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Cos'è questa cosa chiamata amore?
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Wilder, Gene - Ressi, Federica - Giacomelli, Amy

Cos'è questa cosa chiamata amore?

Sagoma, 27/11/2015

Abstract: Si tratta di una preziosa collezione di racconti in cui Gene Wilder torna ad affrontare il suo tema preferito, l'amore. Ogni storia ci illumina su un diverso tipo d'amore: nato sotto una cattiva stella, struggente, eterno, non corrisposto o, neppure a dirlo, comico.I protagonisti delle sue storie saranno immediatamente riconoscibili dai fan dei suoi libri e dei suoi film:uomini e donne che inciampano in relazioni capaci di illuminarne l'esistenza o svuotarla crudelmente di significato. Un destino opposto, molto spesso deciso dal più piccolo e insignificante dei gesti.Da uno dei più raffinati (e divertenti) cantori dell'amore cinematografico e letterario, una raccolta che ci fa capire come l'amore vero sia per lo più molto diverso da quello della fantasia. E quel che più conta è che, fuori dai film e della letteratura, l'happy ending non è mai assicurato.Gene Wilder è uno dei più noti attori comici americani, protagonista e spesso co-autore di capolavori come Frankenstein Junior o Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco. Ha collaborato con dei veri mostri sacri: Woody Allen, Mel Brooks, Richard Pryor. È al suo quarto libro, dopo la sua autobiografia,Baciami Come Uno Sconosciuto e i romanzi La Mia Puttana Francese e Io, Clara e Cechov.

La Cultura. Numero 1000
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Formenton, L. - Gentile, A. - Morstabilini, A.

La Cultura. Numero 1000

Il Saggiatore, 12/05/2016

Abstract: Che cos'è La Cultura?In occasione del millesimo volume della sua storica collana, il Saggiatore riflette non solo sul contenuto della parola "cultura", ma anche, e più radicalmente, su che cosa significhi pensare il lavoro editoriale come strumento attivo di conoscenza: componendo con il proprio catalogo una sinfonia di opere, la casa editrice riceve le note dal passato, le riproduce per il contemporaneo e le trasmette al futuro. La sua musica è identità, interpretazione e guida.Se con la cultura l'umanità prova a trascendere se stessa, il giacimento culturale di una casa editrice è un patrimonio collettivo e universale. Nostre, di noi umani, sono le domande che si pongono Edmund Husserl e Jean-Paul Sartre: quale statuto di verità ha la scienza, e qual è l'importanza della letteratura? Perché scrivere? Nostro è l'urlo che scuote la mente nei versi di Allen Ginsberg, nostro il rovello che porta Arnold Schönberg a rivoluzionare la musica; lo stesso rovello risuona in Gustav Mahler o Luigi Nono, ma non è diverso da quello che sentiva Keplero guardando la volta celeste per sondare i movimenti dei pianeti – gli stessi pianeti sui cui moti e sulle cui leggi si interrogano i più grandi fi sici contemporanei, da Albert Einstein a Werner Heisenberg. Nostra è la trepidazione di Claude Lévi-Strauss quando, avvicinandosi ai Tropici e sentendone per la prima volta l'odore, fa l'esperienza sconvolgente dell'altro da sé. Nostra è la dolcezza con cui Marcel Proust sceglie quale libro gli farà compagnia in un pomeriggio marittimo.La Cultura non vuole essere, allora, una semplice raccolta di voci eccellenti, di testi emblematici. Vuole essere una proposta, con cui tentare di rispondere alla nostra ineluttabile domanda: che cos'è e a cosa serve la cultura?

Il popolo
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Malamud, Bernard

Il popolo

minimum fax, 19/05/2016

Abstract: Nel leggendario Far West, Yozip, venditore ambulante ebreo e falegname occasionale, viene rapito da una tribù di pellerossa vessata dagli attacchi dei colonizzatori. Nominato quasi suo malgrado guida della tribù, diventa Capo Jozip: un "vero indiano ebreo" incaricato di condurre il Popolo nell'esodo verso una nuova Terra Promessa.Come i più celebri personaggi di Malamud, Yozip/Jozip è animato da buone intenzioni e destinato a scontrarsi con la tragedia, l'ilarità e il disprezzo: si farà carico delle disgrazie e delle sofferenze di due popoli, con la malinconia di non appartenere realmente a nessuno dei due.Pubblicato postumo, Il Popolo - accompagnato da sedici racconti scritti tra il 1940 e il 1984 - è tra le opere più ambiziose di Malamud, in cui l'autore dispiega un immaginario vastissimo e tutto il suo talento nel narrare storie in cui si mescolano realismo, mito e folklore, instillandoci, ogni volta, la meraviglia per le infinite possibilità della vita.

Romanzo fantasma
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Doyle, Arthur Conan - D'Amico, Masolino

Romanzo fantasma

Il Saggiatore, 19/05/2016

Abstract: Stabilitosi a Portsmouth dopo la laurea, il giovane Arthur Conan Doyle – alle spalle un'esperienza come medico di bordo su una baleniera nelle fredde acque della Groenlandia – era assillato dal desiderio di affermarsi nella professione medica e, soprattutto, di emergere come scrittore: dopo alcuni racconti pubblicati anonimamente su importanti riviste britanniche, il suo primo cimento romanzesco si scontrò con l'inefficienza delle poste inglesi, che smarrirono il manoscritto. Il futuro creatore di Sherlock Holmes lo riscrisse quasi per intero, prima di interrompersi e di relegare questo suo Romanzo fantasma nel proverbiale fondo di un cassetto. Il Saggiatore porta ora in Italia, con la curatela di Masolino d'Amico, il testo del prezioso manoscritto, ritrovato nel 2011 grazie alla British Library. Il debutto di Doyle non ha nulla del dinamismo rocambolesco che caratterizza la sua narrativa più matura, ma anticipa curiosamente – e audacemente – le tendenze del romanzo novecentesco, che vede il baricentro narrativo ed emotivo dell'azione spostarsi dall'esterno all'interno del personaggio: in questo caso l'arguto cinquantenne John Smith, costretto a letto da un attacco di gotta reumatica. Smith trascorre la convalescenza osservando con sguardo sottile ciò che accade intorno al suo appartamento, dialogando fra sé e con qualche raro visitatore: il medico, che lo coinvolge in impetuosi entusiasmi positivistici e che agli affezionati sherlockiani ricorderà da vicino il celebre dottor Watson; la compita e mediocre padrona di casa, "prova generale" della devota Mrs Hudson; una giovane e svagata artista, sempre intenta a dipingere alla finestra di fronte; un maggiore dell'esercito in pensione, guerrafondaio della porta accanto; il curato del quartiere, che deplora, incollerito, qualunque scollamento dalla più rigida ortodossia religiosa.Nel pacato, meditabondo John Smith, Doyle offre un erudito autoritratto giovanile di pensatore all'avanguardia, anticipando, a volte in niente più che veloci bozzetti, i temi che ricorreranno in tutta la sua opera: dai progressi della scienza alla fede – emancipata dal bigottismo delle chiese ufficiali e già pronta a declinarsi in spiritualismo –, dalla riflessione sulla benignità della natura umana all'ammirazione priva di illusioni per l'Impero britannico, dalle piccolezze borghesi alla letteratura.Questa sua prima prova testimonia allora la vulcanicità creativa di uno degli autori più celebri e amati al mondo, e certo fra i più significativi per la definizione dell'immaginario contemporaneo, a cui – dopo Sherlock Holmes e una delle più ricche produzioni fantastiche dell'Inghilterra vittoriana – lascia ora questo romanzo perduto che, dei fantasmi a lui tanto cari, ha entrambe le qualità distintive: la malinconia e l'inesausto mister.

Trilobiti
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Pancake, Breece D'J

Trilobiti

minimum fax, 19/05/2016

Abstract: Tra le colline e le piane del West Virginia, in un'America desolata e minore, la natura è sporadicamente interrotta da futili avamposti di uomini e il progresso non sempre è una benedizione: qui si muovono i personaggi dei dodici folgoranti racconti di Breece D'J Pancake. Completamente soli, fra un passato irrecuperabile e un domani che pare invisibile e disgregato, sono sorretti da disperati desideri a breve termine – tenere con sé la donna che amano, organizzare lo sciopero che porterà finalmente la ricchezza, vendere alcolici di contrabbando durante un combattimento tra galli – e cristallizati proprio come i fossili che vengono estratti dalla terra, bloccati in un eterno presente lungo quanto le ere geologiche.Pancake, maniacale nella ricerca di una lingua scarna ed espressiva, è capace di suscitare la più profonda compassione, di squarciare il velo dell'ambientazione e rivelarci i nostri fantasmi.La voce inconfondibile, lo straordinario potere di evocazione e un'assoluta perfezione linguistica ne hanno fatto un autore di culto sia per i lettori che per i più grandi scrittori contemporanei, rendendo questo esordio – e, insieme, testamento – un capolavoro senza tempo.

Il pane selvaggio
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Camporesi, Piero

Il pane selvaggio

Il Saggiatore, 20/05/2016

Abstract: Nell'Europa fra Quattro e Settecento, larga parte della società era non solo schiacciata dal peso degli status piramidali, immodificabili per legge divina e volontà regale, ma anche oltraggiata dalla fame e dalla miseria, tiranneggiata dall'uso quotidiano di pani ignobili, spesso mischiati volontariamente con erbe e granaglie tossiche e stupefacenti.Mentre i Galilei, i Cartesio e i Bacone fabbricavano una macchina del mondo razionale e ordinata, la sottoalimentazione cronica e l'ubriachezza domestica generata da queste droghe campestri e familiari lanciavano il corpo sociale in un viaggio onirico di massa, in trance ed esplosioni dionisiache che coinvolgevano interi villaggi, nei meandri di un immaginario collettivo demonico e notturno che compensava un'esistenza invivibile, alle soglie dell'animalità.Nel Pane selvaggio Piero Camporesi, ricorrendo a un'ampia campitura di fonti letterarie d'età moderna, racconta un'umanità narcotizzata, preda di una colossale vertigine oppioide, che viveva in un mondo di squallida apatia intellettuale e morale e di disinteresse per le cause più alte, sprofondata in un universo fantastico. Un'umanità, tuttavia, che ancora conosceva la percezione extrasensoriale della realtà, forme di coscienza e di scienza diverse da quelle, a una sola dimensione, della razionalità, e che dunque ancora poteva attingere ai serbatoi onirici che l'interdizione delle erbe allucinogene ha poi distrutto.Piero Camporesi – che per statura può essere avvicinato a Jacques Le Goff, e che come questi si è adoperato per restituire il ritratto storico e sociale dell'Europa preindustriale attraverso i sensi degli uomini che vi avevano materialmente vissuto – è stato un maestro, con la sua ricerca, per generazioni di studiosi, e con la sua prosa ricca eppure nitida impersona una delle massime vette raggiunte dalla scrittura italiana secondo-novecentesca. Tra i molti scritti di cui è stato omaggiato dai più importanti intellettuali e uomini di lettere contemporanei figura quello di Umberto Eco con cui si apre questa edizione del Pane selvaggio, con la quale il Saggiatore dà avvio al progetto di ripubblicazione del corpus delle opere di Camporesi: per rendere nuovamente al pubblico l'illuminante lettura che egli ha dato del nostro comune passato.

Trentatré mostri e due racconti
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Zinov'eva-Annibal, Lidija - Di Sora, Daniela

Trentatré mostri e due racconti

Voland, 20/05/2016

Abstract: Trentatré mostri di Lidija Dimitrevna Zinov'eva Annibal è il primo esempio in Russia di letteratura a tema lesbo, all'indomani della sua pubblicazione nel 1906 suscitò un tale scalpore che la tiratura del libro venne ritirata fino al marzo del 1907: sei mesi dopo Lidija morirà. In Trentatré mostri, attraverso una narrazione in prima persona, il tormentato amore tra l'attrice Vera e la sua giovane amante diventa l'emblema della divergenza tra l'ideale dell'arte e l'oggetto del nostro amore nella vita quotidiana. Gli orsetti e Lupi sono tratti dalla raccolta, inedita in Italia, Tragičeskij zverinec (Bestiario tragico) uscita a San Pietroburgo nel 1907. Lidija Dimitrevna Zinov'eva-Annibal, moglie e musa ispiratrice di Vjačeslav Ivanovič Ivanov, è stata la menade del simbolismo russo, i racconti in questa raccolta sono rappresentativi del suo mondo ribelle e anticonformista, del suo carattere eccentrico e del profondo sentire.

La cospirazione contro la razza umana
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Ligotti, Thomas - Fusari, Luca

La cospirazione contro la razza umana

Il Saggiatore, 26/05/2016

Abstract: Quando, all'origine dei tempi, l'Homo sapiens ha trovato per la prima volta un suo simile a terra, rigido ed esanime, l'ha accerchiato improvvisando un rituale per poi trascinarlo il più lontano possibile, affinché non tornasse tra i vivi. Da quel momento – prima apparizione memorabile della morte sulla Terra – l'umanità ha iniziato a fare i conti con la precarietà della propria vita, e si è divisa in due schieramenti: quello dei pessimisti e quello, molto più nutrito, degli ottimisti.I primi contano un numero sempre troppo esiguo: sono filosofi illuminati – come Schopenhauer, Nietzsche e Camus –, che tentano di squarciare il velo che ci occlude la vista impugnando dottrine antinatiste e vaticini apocalittici, o scrittori visionari che colgono nelle atmosfere dell'orrore e del soprannaturale l'unico scenario possibile in cui ricostruire e smascherare la grande recita dell'esistenza. Gli ottimisti, invece, vivono una vita inconsapevole, gioiscono nel meccanismo genitale della riproduzione, erigono chiese e santuari per divinità chimeriche, si riconoscono in una nazione, uno stato, una cultura, e credono che vivere vada bene. Sono loro gli insospettabili cospiratori che congiurano per tenere nascosta la verità: la razza umana è destinata all'estinzione.Thomas Ligotti, autore di culto della letteratura americana e unico erede di H.P. Lovecraft e Edgar Allan Poe, propone un approccio filosofico ai grandi temi di cui già si è occupato come narratore, e si fa portavoce di un oracolo fatale. Nella Cospirazione contro la razza umana – opera che ha costituito la bibbia esistenziale della prima stagione di True Detective – Ligotti si muove dietro le quinte dell'esistenza e mette alla prova le grandi paure dell'uomo: il terrore per la morte e la fascinazione per la natura ibrida di non morti, zombie e anime "ritornate"; gli sconsiderati progetti d'immortalità, messi in atto da medici e scienziati; il folle desiderio di sopravvivere dando alla luce figli destinati a patire la stessa sofferenza.Mettendo in scena i drammi più perturbanti della nostra razza, la Cospirazione invita a un attraversamento eroico e viscerale della storia umana, nelle sue turpitudini e nei suoi slanci trionfali, nel determinismo della sua sorte ma anche nella tenacia delle sue ribellioni.

Un eroe borghese
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Stajano, Corrado

Un eroe borghese

Il Saggiatore, 26/05/2016

Abstract: L'Italia degli anni settanta è l'Italia della loggia P2, della strategia della tensione, del terrorismo rosso e nero, l'Italia in cui la nascente società civile scopre che la democrazia non è un bene acquisito una volta per sempre. Giorgio Ambrosoli è un avvocato milanese, conservatore, cattolico, in gioventù monarchico. Muore nella notte di una Milano deserta, ucciso da un sicario venuto dall'America, l'11 luglio 1979.Nel settembre 1974 la Banca d'Italia aveva nominato Ambrosoli commissario liquidatore dello scricchiolante impero bancario di Michele Sindona. Uomo d'affari romanzesco, spregiudicato equilibrista della finanza internazionale, amico di ministri della Repubblica, mafiosi siciliani e narcotrafficanti italoamericani, bene inserito negli ambienti vaticani, massonici, imprenditoriali, Sindona era per Giulio Andreotti "il salvatore della lira". Basta poco ad Ambrosoli per scoprire, allibito, il castello di trucchi contabili, operazioni speculative, autofinanziamenti truffaldini su cui si è retto l'inganno della sindoniana Banca Privata Italiana. Sfatando le previsioni di chi lo vorrebbe influenzabile, sensibile agli equilibri politici, il "moderato" Ambrosoli si rivela invece un osso durissimo, fedele alla propria integrità morale nonostante le pressioni dall'alto, i tentativi di corruzione che sfociano in minacce, la solitudine in cui gradualmente sprofonda. Fino all'omicidio, ordinato da Sindona. "Se l'andava cercando" commenterà nel 2010 Giulio Andreotti, all'epoca dei fatti presidente del Consiglio.La storia di Giorgio Ambrosoli – che Corrado Stajano ricostruisce in un'inchiesta incalzante, fulminea nelle sue giustapposizioni impreviste di fatti e scene, sempre attenta alla verità del particolare – è un frammento illuminante, tragicamente emblematico, della storia politica italiana. In terra di illegalità sistemica, di poteri criminali che si saldano al potere istituzionale, di compromissioni a buon mercato e tentazioni consociative, nell'Italia corrotta di ieri come in quella di oggi, l'onestà è la più imperdonabile delle virtù. E un servitore dello Stato finisce per diventare un ribelle solitario, un lottatore coraggioso: Un eroe borghese, suo malgrado.

Nutrizione ayurvedica. Manuale per una nutrizione equilibrata e sana
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Joythimayananda, Swami

Nutrizione ayurvedica. Manuale per una nutrizione equilibrata e sana

Gruppo Editoriale Macro, 03/06/2016

Abstract: Sapete perché ci nutriamo? Come ci nutriamo? Di che cosa ci nutriamo?Nutrirsi è un'offerta all'anima. L'anima sostiene il nostro essere. Meglio dire nutrire invece che mangiare.Il cibo con cui ci nutriamo diventa parte di noi. Qualunque cosa sia assimilata ha un effetto sottile sulla salute del nostro organismo.Per avere un corpo sano ed una mente calma, abbiamo bisogno di nutrirla in modo sano (Sattva).In questa grande opera, il maestro Swami Joythimayananda, ci presenta i risultati di oltre 30 anni di studi e pratica sulla dieta ayurvedica.Questo manuale raccoglie tutte le informazioni fondamentali per seguire un'alimentazione ayurvedica:introduzione all'ayurvedai principi e la costituzione individualel'alimentazione secondo le stagionii consigli sulla giornata ayurvedicail cibo e i cinque elementigli otto fattori per un corretto regime alimentarele regole per una corretta nutrizionel'incompatibilità degli alimentila dieta vegetarianala digestione fisiological'alimentazione ayurvedica nei bambini.Il libro è corredato da moltissime tabelle degli alimenti con le loro caratteristiche ayurvediche e le azioni che svolgono sull'organismo umano (e l'influenza che hanno sui dosha).Leggendo queste pagine otteniamo tutte le informazioni necessarie per equilibrare con la dieta ayurvedica la nostra salute in base alla nostra costituzione individuale di appartenenza.L'autoreSwami Joythimayananda, nato in Sri Lanka, rappresenta un'autorità a livello mondiale nel settore dello Yoga e dell'Ayurveda.Ha fondato e dirige l'International College of Yoga Ayurveda e Joytinat Ashram. Presiede l'Associazione culturale "Vedica" e l'Associazione Italiana Ayurveda (ASS.I.A).Apprende i principi dell'Ayurveda, la filosofia dello Yoga e le tecniche ayurvediche direttamente dai suoi Maestri, negli anni della sua lunga formazione in India.Il 23 aprile 2003 inaugura l'Ashram Joytinat, a Corinaldo (An). Dal 1986 conduce centinaia di conferenze e seminari sulla filosofia dello Yoga e i principi dell'Ayurveda in Europa e in India.

Tutto quello che posso
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Meacci, Giordano

Tutto quello che posso

minimum fax, 06/06/2016

Abstract: Perché a Salisburgo, nel 1760, un Mozart di appena quattro anni si diverte a tormentare la propria bambinaia mentre il suo genio musicale cresce di pari passo con una smania irresistibile di pronunciare frasi oscene? E cosa spinge un giovanissimo e già snervato Ludwig Wittgenstein a dare ripetizioni di letteratura a un suo coetaneo particolarmente tardo che risponde al nome, non ancora inquietante, di Adolf Hitler? E cosa ci fa un impiegato comunale della Roma odierna alle prese con un saccente monaco del quindicesimo secolo? E come lavora un insegnante nell'Italia del 2020, dove l'istruzione si è aziendalizzata fino alla nausea?Questo, e molto altro, sono i racconti di Giordano Meacci: un mix straordinario di fantasia, passione civile e invenzione letteraria. Leggendoli si ride, ci si indigna e si rimane sorpresi dall'incredibile capacità affabulatoria del suo autore. Mescolando abilmente Orwell e Stefano Benni, Tutto quello che posso è una violenta e felicissima ventata di novità sul panorama della letteratura italiana.

Run river
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Didion, Joan

Run river

Il Saggiatore, 10/06/2016

Abstract: Il sole ambrato della California accende il cielo di un'estate torrida e interminabile; il luppolo verde matura avvinghiato ai filari, il fiume scorre a valle, disseta la terra e rinfresca i corpi mentre, sotto la superficie, erode e divora gli argini con la forza inesorabile di una piaga biblica. Sulle sponde, nei ranch e nelle piscine illuminate delle ville, si trascina una festa sospesa nel tempo, tra balli e bourbon, abiti di seta e champagne, tra morti e addii.È qui che Lily ed Everett vivono la dissoluzione di un amore lungo una vita. Perché si può amare e mille volte tradire, amare e consumarsi, non conoscersi mai, non avere neppure per un attimo l'illusione di una scelta, e perdere tutti per strada, mentre il fiume corre.Run River, romanzo d'esordio di Joan Didion, è la saga di una famiglia accecata dal tramonto del sogno americano, il racconto dell'inarrestabile declino dei discendenti di cercatori d'oro e pionieri, privi ormai di una frontiera da inseguire. Ad aprire le sue pagine è il fragore di uno sparo che squarcia una notte d'agosto del 1959. La traiettoria del proiettile è un viaggio lungo ventun anni, che inizia con due ragazzi che scoprono il sesso in riva a un fiume e si conclude in un deserto emotivo in cui ognuno porta con sé un'inguaribile solitudine: ogni incontro è una collisione dalla quale si esce feriti.Run River, pubblicato per la prima volta in Italia dal Saggiatore, è animato da uno sguardo intimo e fotografico, capace di cogliere nella verità del più piccolo gesto la tragica singolarità di ogni individuo, e di connetterla allo scorrere del tempo con la potenza narrativa del grande romanzo americano.

Aretha Franklin. La regina del soul
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Antonucci, Gabriele - Oldani, Massimo

Aretha Franklin. La regina del soul

Vololibero, 01/10/2019

Abstract: Sono trascorsi sessant'anni dalla sua prima incisione, eppure Aretha Franklin non ha alcuna intenzione di cedere la corona di Regina del Soul alle giovani e agguerrite rivali. La cantante ha attraversato da protagonista non solo la musica, ma anche la storia e il costume dell'America nera, diventando un simbolo di longevità artistica e di emancipazione femminile. Le sue straordinarie doti vocali, unite alle qualità di pianista e di compositrice, le hanno permesso di passare dal gospel al jazz, dal blues al r&b, fino al pop più raffinato. I trionfi musicali non l'hanno preservata da una vita segnata da lutti, amori sbagliati, incomprensioni familiari e depressione.I momenti più dolorosi della sua vita hanno prodotto, infatti, le sue canzoni più emozionanti: I Never Loved A Man (The Way I love You), Think, Chain of Fools e Angel. Negli ultimi anni ha cantato in occasione delle cerimonie di insediamento dei presidenti Bill Clinton e Barack Obama, il quale recentemente si è commosso per la sua interpretazione di (You Make Me Feel Like) A Natural Woman, cantata in onore di Carole King. Aretha Franklin. La Regina del Soul è il primo libro italiano a ripercorrere la vita e le canzoni di un'artista fondamentale per l'evoluzione della musica dell'anima.

Voglio mostrarti di più
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Quatro, Jamie

Voglio mostrarti di più

minimum fax, 16/06/2016

Abstract: Appassionate, sensuali e intense, le protagoniste di Jamie Quatro sono alla ricerca di qualcosa – forse una via d'uscita – nel magma di tentazioni, infedeltà, malattia e devozione di cui si compongono queste quindici storie ironiche e rivelatrici, traumatiche eppure incredibilmente consolanti, che indagano i più reconditi segreti dei corpi insieme a un'oscura e inafferrabile religiosità.Una coppia rincasando trova nel letto il corpo dell'amante di lei, un marito chiede alla moglie di mostrargli come farebbe l'amore con un altro uomo, una ragazzina partecipa a una festa in piscina con la madre tetraplegica e vede il proprio imbarazzo tramutarsi in una devozione feroce, dei maratoneti sono costretti a correre portando allegoriche statue falliche senza poterle abbandonare... Jamie Quatro è un talento raro, capace di sposare un realismo quasi lirico ad allegorie surreali, in una narrativa poetica per l'intensità della lingua e vicina al romanzo per l'intelligenza delle storie.

L'atelier di Romeo
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Solinas, Barbara

L'atelier di Romeo

Emma Books, 22/06/2016

Abstract: Ci sono momenti, nella vita, in cui devi invertire la rotta. Momenti in cui ti accorgi che non puoi più vestire i panni di prima. Basta una brusca virata e il cambiamento è lì, radicale, ad attenderti. Può accadere a qualsiasi età e di solito è naturale: pum! Cadi e non fai nemmeno in tempo a rialzarti che hai già imboccato una nuova strada.Viola e Bruno sono una coppia felice, due professionisti di successo, sempre di corsa verso nuovi obiettivi, sicuri di poter programmare e controllare ogni evento della loro esistenza. Quando però diventa loro chiaro che non sempre è così, la loro vita cambia. Da un giorno all'altro si trasferiscono al mare, nel piccolo appartamento di un vecchio palazzo in fondo al vicolo Sogni. Viola accetta un lavoro da segreteria e ritrova il sorriso; Bruno, il più tormentato, è invece costretto a inventarsi una nuova attività, un progetto in cui buttarsi a capofitto: L'invisibile è essenziale agli occhi, una bottega/atelier in cui vendere solo oggetti che in passato sono stati molto amati. A fargli compagnia c'è Romeo, un gatto persiano che veglia sugli scaffali con sguardo attento e curioso e diventa il testimone di ciò che tutti ci affanniamo a cercare: la felicità.

Una vita senza stress. I meccanismi che lo determinano, i rimedi naturali per guarire, lo stile di vita da adottare
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Grazioli Schagerl, Simone

Una vita senza stress. I meccanismi che lo determinano, i rimedi naturali per guarire, lo stile di vita da adottare

Gruppo Editoriale Macro, 20/06/2016

Abstract: Sempre più persone si sentono stressate.Nell'opinione pubblica lo stress è dovuto ad una componente psicologica. Esistono innumerevoli articoli e letture dedicate a migliorare il comportamento e a perfezionare le tecniche di rilassamento. Nonostante ciò ogni giorno uomini e donne continuano ad avere piccoli o grossi segni di sfinimento e la tensione nel quotidiano non diminuisce.Che cos'è esattamente lo stress?Da cosa nasce e come si può curare?Mentre moltissime condizioni di salute alterate vengono direttamente e indirettamente attribuite all'affaticamento mentale e alla tensione, la sindrome dello stress non è vista nel suo insieme dalla medicina moderna.Quest'opera vuole trattare questa problematica come un fenomeno biologico preciso, che si manifesta con mille sfaccettature nella vita moderna. L'autrice, esperta di nutrizione e cure naturali, spiega i meccanismi con cui lo stress può danneggiare il nostro organismo e generare patologie varie fino ad arrivare all'esaurimento surrenale. Inoltre fornisce suggerimenti su come superare i disturbi attraverso integratori, fitoterapici, sane abitudini e un'alimentazione attenta."Possiamo imparare a riconoscere i vari fattori che compongono lo stress. Una volta identificati, sono facili da affrontare e gestire – e in buona misura possiamo fare tutto da noi!".L'autriceSimone Grazioli Schagerl è esperta in medicina naturale, fitoterapia, medicina psicosomatica strumentale, epigenetica, medicina nutrizionale e funzionale, bioterapie nei disturbi psichici nei minori, analisi e tecniche diagnostiche nella medicina preventiva.Ricercatrice universitaria e scrittrice, si occupa delle problematiche derivanti dallo stress e della loro cura.

Ludocrazia. Un lessico dell'azzardo di massa
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Dotti, Marco - Esposito, Marcello

Ludocrazia. Un lessico dell'azzardo di massa

O barra O, 22/06/2016

Abstract: Che cosa accade quando il gioco perde la sua componente di gratuità, di spontaneità, di relazione, quando viene colonizzato da un business che manipola abilmente neuroscienze, biomarketing, informatica e comportamentismo?Ci troviamo di fronte all'azzardo di massa, a una sistematica e patologica corruzione del gioco, e soprattutto a una realtà che cela complesse dinamiche di potere. Per questo si parla di ludocrazia, un fenomeno sociale e culturale che, trasformando tutto in gioco (e in azzardo), annulla non solo le potenzialità del gioco, ma l'umano in quanto tale.Individuare gli elementi che sottendono a questo dilagante processo di gamification e gamblification e raccoglierli nelle voci di un lessico, che convoca una pluralità di sguardi multidisciplinari, costituisce un atto di resistenza in vista di auspicabili decostruzioni presenti e future.

La commedia umana
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Monicelli, Mario

La commedia umana

Il Saggiatore, 23/06/2016

Abstract: Ignorata o screditata per anni dalla critica ufficiale, oggi la commedia all'italiana è celebrata come uno dei filoni più originali e fecondi nella storia del nostro cinema. Mario Monicelli ne è stato fondatore e massimo esponente. In questo fitto dialogo con Sebastiano Mondadori, il regista che ha inventato Totò neorealista e Vittorio Gassman comico, Monica Vitti mattatrice della risata e Alberto Sordi attore drammatico racconta passo dopo passo i suoi quasi sessanta film. Una storia artistica e personale che s'intreccia alla storia d'Italia, di cui Monicelli è stato testimone e censore, mettendo in scena fatti e misfatti, vizi e piccolezze di connazionali mediocri.Nella Commedia umana Monicelli fa emergere, come in un testamento spirituale, tutta l'essenza di un cinema in cui la risata sgorga, amara, da una vera "poetica del cialtrone", capace di svelare senza indulgenze la sproporzione tra l'atteggiamento sbruffone e millantatore degli italiani e le loro reali capacità, il loro individualismo tanto generoso di parole quanto gretto nell'animo e nei fatti. Ridere delle miserie umane, infierire sui disgraziati smascherandone difetti, tabù e pregiudizi: è la vena dissacratoria tipica di molta della migliore letteratura italiana ad animare la comicità spietata, spesso disperata di film come I soliti ignoti, La grande guerra, L'armata Brancaleone, Amici miei, Un borghese piccolo piccolo, Il marchese del Grillo, Speriamo che sia femmina.Monicelli ripercorre una vita dedicata con passione totalizzante al cinema, guardando ai ricordi di sessant'anni di carriera attraverso il velo dell'ironia e il gusto della provocazione, senza reticenze e senza prendersi troppo sul serio, sempre pronto a sminuire tragedie e verità assolute. Totò, Sordi, Mastroianni, Gassman, Tognazzi; Monica Vitti, Sophia Loren, Stefania Sandrelli; Germi, Fellini, De Sica, Rossellini; Suso Cecchi D'Amico, Steno, Age e Scarpelli… questi, e molti altri, i compagni di strada sorpresi a riflettori spenti, che Monicelli evoca nella sua trama preferita: un gruppo di disperati che falliscono l'impresa.

Tina
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Torino, Alessio

Tina

minimum fax, 23/06/2016

Abstract: Tina, una ragazzina che tutti scambiano per un maschio, arriva a Pantelleria con sua madre e sua sorella Bea. Sembrerebbe una normale vacanza estiva, ma le cose non stanno così. Pochi mesi prima, il papà di Tina ha lasciato la moglie per correre dietro a un'amante molto più giovane di lui. Tina e Bea vedono alternarsi sul viso della loro mamma lo sconforto, l'ottimismo, la disperazione, ma alla loro età anche un dramma come la fine dell'unità familiare può assumere i contorni dell'avventura.A complicare le cose la presenza sull'isola di personaggi strani: una campionessa di nuoto francese che affascina Tina, il suo fidanzato che colpisce al cuore Bea, un uomo alla deriva che attira più del dovuto la madre. L'estate va avanti, ma prima che sia finita l'impatto sempre rimandato con il dolore del cambiamento si farà sentire. Alessio Torino crea una cornice narrativa perfetta per il più classico rito di passaggio: il momento lancinante in cui raggiungiamo l'età adulta e ci rendiamo conto di aver perso qualcosa, irreparabilmente.

Io sono Burroughs
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Miles, Barry - Pedone, Fabio

Io sono Burroughs

Il Saggiatore, 07/07/2016

Abstract: William Burroughs ha cinque anni quando, seduto con il fratello nella casa di famiglia, in un quartiere altoborghese di St. Louis, scoppia improvvisamente a piangere: "Era come la sensazione disperata e assoluta di essere vulnerabile". William ne è ancora ignaro, ma lo Spirito del Male è già penetrato in lui, entità ostile che lo perseguiterà per tutta la vita.Che studi medicina a Vienna o antropologia ad Harvard, che faccia il disinfestatore a Chicago o si rifugi tra le braccia dell'amico Allen Ginsberg a New York, lo Spirito del Male non gli darà mai pace, portandolo alle azioni più sconsiderate e alle sperimentazioni più folli, ma anche, per reazione violenta, alle visioni più lucide e alle verità più drammaticamente insondabili. L'uccisione della moglie nella delirante e ubriaca imitazione di Guglielmo Tell, la ricerca di giovani corpi nei casini di Tangeri, l'automutilazione del mignolo per farne dono all'innamorato, la dipendenza dall'alcol e dalle droghe, la fascinazione per l'occulto in tutte le forme con cui si manifesta, dallo sciamanismo a Scientology alla stregoneria: Burroughs, vestito di un abito scuro e di un cappello fedora per scivolare tra la folla come un hombre invisible, con l'immancabile pistola in tasca e la freddezza inquietante dello studioso, sperimenta ogni possibile deragliamento dei sensi, convinto di poter sfuggire al controllo dello Stato, delle religioni, del sesso, della droga, delle dipendenze solo immergendovisi fino in fondo, sprofondandovi ogni volta, dando in pegno la sua vita per guadagnarne mille. Sempre in fuga – Tangeri, Parigi, Città del Messico, New Orleans, Chicago, New York – e sempre un passo oltre, non solo rispetto agli amici beat, che ammirati lo elessero capo spirituale, ma anche alle mode letterarie e culturali e a qualsiasi limite dell'immaginario e della morale.Il Saggiatore porta in Italia la biografia fondamentale di uno degli scrittori più radicali e decisivi del XX secolo. A firmarla è Barry Miles, che assistette in presa diretta alla sua eccezionale esistenza e ne ricostruisce qui, tramite testimonianze inedite, l'intera vicenda biografica: una storia privata estrema che getta nuova luce sull'opera letteraria di Burroughs come tentativo disperato di esorcizzare lo Spirito del Male e "scrivere la propria via di fuga".