Trovati 858448 documenti.
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Il Saggiatore, 12/01/2017
Abstract: Atto costitutivo di una nuova fenomenologia critica e, insieme, testamento intellettuale, Il personaggio‑uomo di Giacomo Debenedetti è il centro di un assedio sfiancante, il luogo di un interrogatorio infinito al quale sono convocati, senza possibilità di appello, gli scrittori, i musicisti e i registi della prima metà del Novecento che hanno dato vita ai personaggi più enigmatici del loro tempo. Non più figure grigie e bidimensionali costrette alla palette de couleur del verismo e del naturalismo, i personaggi dell'arte novecentesca erompono dalle pagine e dalle tele, dagli schermi e dalle partiture come una fiamma indomabile di pulsioni di morte: sono ritratti baconiani, sanguinanti di bile e di colore; troppo nudi, troppo somiglianti alla vita, e per questo incompresi e temuti dai loro contemporanei.Fil rouge sfrangiato che pi. non si riavvolge, orfano vilipeso e sfigurato, il personaggio‑uomo di Debenedetti, nel segno dell'antecedente baudelairiano dell'Albatros o del Makar di Dostoevskij, incarna un principio universale di sconcezza e innocenza. Come uno spettro si aggira, irrisolto, nell'arte di questo tempo: è Vitangelo Moscarda, che si scopre uno, nessuno e centomila; è Zeno Cosini che incassa il "cazzotto cieco e sconcertante" della vita; è Proust davanti al cespo di rose del Bengala, in attesa che queste si lascino sfuggire un segreto; è Remigio nel Podere di Tozzi, incapace di difendere la "roba"; è l'Ulisse di Joyce, e il suo naufragio nelle strade di Dublino; è la "melodia stanca" di Puccini e la mela in putrescenza di Cézanne.Per il critico, è soprattutto il romanzo a dare corpo – attraverso i suoi caratteri – al "caos" novecentesco, cifrato nella sua investitura etimologica di "fenditura", di velo che inaspettatamente si solleva e lascia scorgere, per un momento o per sempre, il volto deforme e meduseo del Fato: quello strappo nel cielo di carta pirandelliano, di fronte al quale si può soltanto pronunciare la maledizione. È proprio il personaggio – il personaggio drammaticamente umano, l'antipersonaggio, il personaggio‑uomo – a tenere in mano la chiave d'accesso a questa nuova, scompaginata realtà, e solo in un rapporto complice o litigioso con lui, purché profondo, il lettore può cogliere la verità di un libro, di una storia, di una vita. Ma se provi a interrogarlo, il personaggio‑uomo risponderà sempre con il suo motto araldico: "Si tratta anche di te". È un'ombra che capovolge la domanda e chiede ragione della propria disgrazia, ricordandoci che anche noi siamo fatti della stessa sostanza, e destinati alla medesima rovina.Così, nel secolo del trinceramento, della relatività, del complesso d'Edipo e della morte di Dio, l'uomo, e il suo "alter‑ego che ci viene incontro dai romanzi", è di nuovo chiamato, come nella tragedia antica di un Prometeo o di un'Antigone, a lasciarsi sopraffare da un destino più grande, una sorte prefissata e avvolgente che porta alla disfatta e all'autodistruzione. Nell'arte come nella vita, a poco valgono le ribellioni, le strategie, gli oroscopi benaugurosi: l'uomo in rivolta assume le sembianze di uno scarafaggio kafkiano che, dorso a terra, agita invano le zampe contro il cielo.Una vocazione inesorabile guida allora il critico in questo passaggio metafisico, questo inabissamento letterario: rifare in eterno i passi di Orfeo, scendere tra le ombre dell'arte per tentare ogni volta di recuperare qualcosa. Ancora più nel profondo: per decifrare la vita.
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Il Saggiatore, 19/01/2017
Abstract: In questa edizione completamente rinnovata di Letterati editori – a un tempo saggio di storia della cultura letteraria e fortunata incursione teorica nei meccanismi dell'editoria – Alberto Cadioli ridefinisce la categoria del "letterato editore" da lui stesso coniata: homme de lettres a vario titolo impegnato in una casa editrice, il cui intervento può essere considerato da una parte la testimonianza della sua personalità artistica, dall'altra il segno della sua militanza, della volontà di incidere sul tempo in cui vive.All'inizio del secolo scorso, quando l'era del mecenatismo è ormai un lontano ricordo e l'intellettuale in crisi deve arrabattarsi per trovare nuovo status e nuovi mezzi di sostentamento, Papini e Prezzolini si danno all'editoria loro malgrado, esplorando la contraddizione tra missione e mercato col timore che le Muse della creatività vengano cacciate dalle Sirene dell'industria. A cavallo degli anni venti e trenta, invece, gli scrittori legati a Solaria fanno dell'editoria uno strumento di intervento nel mondo, un mezzo attraverso cui proporre un modello di cultura alternativo rispetto a quello diffuso dai programmi delle grandi case editrici. A Seconda guerra mondiale conclusa, la creazione della Biblioteca Universale Rizzoli su iniziativa di Luigi Rusca amplia il pubblico dei lettori e dà la possibilità di leggere a chi fino a quel momento non se l'è potuto permettere.A partire da un'ampia messe di dati, e con grande chiarezza ed efficacia espositiva, Letterati editori è un'imprescindibile guida attraverso la letteratura del Novecento italiano, che mostra come i più grandi autori che il nostro paese abbia espresso – Elio Vittorini e Vittorio Sereni, Giacomo Debenedetti e Italo Calvino – siano stati forse ancora più grandi innovatori della cultura e della sensibilità poetica, ispiratori del cambiamento sociale e plasmatori dell'orizzonte nel quale ancora oggi ci muoviamo.
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Il metodo no stress. Supera ansia, panico e depressione con il programma mindfulness
Macro, 20/01/2017
Abstract: Un metodo straordinario per alleviare lo stressStress e dolore sono quasi inevitabili al giorno d?'oggi, poiché fanno ormai parte della condizione umana. Spesso possono renderci irritabili, tesi, sopraffatti e demotivati. La chiave per mantenere l?'equilibrio consiste nel rispondere allo stress, non tanto con la frustrazione e l'?autocritica, quanto piuttosto con la consapevolezza della piena presenza mentale senza giudizio, riferita al corpo e alla mente.Impossibile? In realtà, è più facile di quanto sembri. In poche settimane, potrete ridurre lo stress con Il Metodo No stress, un metodo clinicamente testato per alleviare l'ansia, il panico, la depressione, il dolore cronico e una vasta gamma di problemi di salute.Questo potente approccio viene insegnato nelle aule e cliniche di tutto il mondo e mostra come potete concentrarvi sul momento presente allo scopo di cambiare permanentemente la vostra modalità di gestione dello stress. Con questo manuale, imparerete a sostituire le abitudini che generano il vostro stress con altre abitudini, basate sulla piena consapevolezza: un?'abilità che porterete con voi per il resto della vostra vita.Supera ansia, panico e depressione con il Programma MindfulnessGli autoriElisha Goldstein è psicologo clinico e co-fondatore del Mindfulness Center for Psychotherapy and Psychiatry. Insegna MBSR e terapia cognitiva basata sulla Mindfulness (MBTC-Mindfulness Based cognitive Therapy) nell'area occidentale di Los Angeles.Bob Stahl è fondatore e direttore di programmi di riduzione dello stress in base alla Mindfulness (MBSR – Mindfulness Based Stress Reduction Programs) presso tre Scuole di Medicina della Bay Area di San Francisco. Ha conseguito l'abilitazione in qualità di insegnante di MBSR presso il Medical Center dell'Università del Massachusetts.
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Confrontiamo allora i nostri miti
minimum fax, 23/01/2017
Abstract: Confrontiamo allora i nostri miti presenta per la prima volta al pubblico italiano la raccolta poetica d'esordio di Leonard Cohen. Apparsa originariamente nel 1956 e da tempo introvabile anche in lingua originale, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant'anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle più uniche e rappresentative del Novecento.
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Piccolo lessico del grande esodo. Ottanta lemmi per pensare la crisi migrante
minimum fax, 23/01/2017
Abstract: Un vocabolario della crisi migrante attraverso ottanta lemmi che mettono in relazione la migrazione economica e quella dei rifugiati politici, la Storia e le storie delle persone.Il Piccolo Lessico esplora l'impatto e le sfide psicopolitiche poste dal fenomeno ma anche le dinamiche e le procedure con cui l'Europa e l'Italia affrontano l'emergenza: gli hotspot, la regolamentazione delle frontiere, i trattati internazionali, le politiche sull'accoglienza e la cittadinanza.Uno strumento di consultazione e di riflessione agile per chi è interessato a comprendere uno dei fenomeni cruciali della contemporaneità.
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Voi non sapete che cos'è l'amore. Saggi, poesie, racconti
minimum fax, 23/01/2017
Abstract: Nel 1984, all'indomani del successo di Cattedrale, Raymond Carver volle riunire in questa raccolta saggi, poesie e racconti perlopiù inediti. Proprio la sua varietà fa di questo libro (che prende il nome da una lunga poesia dedicata a Charles Bukowski) un grandangolo sull'intera produzione carveriana, attraversata da fittissime corrispondenze e da un'esemplare coerenza di toni, idee, intenti. "Carver è lo scrittore che più di ogni altro ha influenzato la letteratura di lingua inglese degli ultimi vent'anni. Le sue cadenze si ritrovano ovunque, e così le sue ambientazioni, i suoi personaggi", scrive Rick Moody. "Ma l'aspetto più sorprendente e rivoluzionario di questo libro è sicuramente l'eredità che ci lascia in termini di compassione: dopo aver letto Carver diventa pressoché impossibile, per uno scrittore, sottrarsi alla responsabilità della compassione nei confronti dei propri personaggi. È una rivoluzione per la quale dovremmo tutti essergli grati. Così come gli siamo grati per il puro piacere che ci viene dalla lettura di queste pagine".
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I tre usi del coltello. Saggi e lezioni sul cinema
minimum fax, 21/04/2023
Abstract: Questo libro, a metà strada fra l'autoritratto di un mostro sacro di Hollywood e il manuale per aspiranti cineasti, ha riunito per la prima volta in italiano i saggi del premio Pulitzer David Mamet. Sceneggiatore, regista, attore, produttore, drammaturgo, romanziere e perfino poeta, Mamet è una delle figure più complesse e affascinanti del cinema dei nostri tempi. Ha messo la firma a film che hanno fatto la storia del cinema, tra cui Il verdetto, Il postino suona sempre due volte, Gli intoccabili e Hannibal.Il libro si divide in tre sezioni: la prima, "I tre usi del coltello", si occupa della natura del lavoro dello sceneggiatore e degli obiettivi del raccontare storie; "Dirigere un film", la seconda parte, è l'appassionante trascrizione di una serie di lezioni di regia che Mamet ha tenuto alla prestigiosa Columbia University; la terza e ultima, "Vero e falso", è dedicata al ruolo dell'attore e si rivolge non solo a chi recita ma anche a chi deve dirigere gli attori sulla scena. Sorprendente, lucida, irritante, magistrale, rivoluzionaria, divertente: ecco come si rivela la voce di Mamet in questo libro composito e unico, imprescindibile per chiunque voglia scoprire cosa fa di un film un capolavoro.
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Libro della misericordia. Ediz. italiana e inglese
minimum fax, 24/01/2017
Abstract: "È un libro segreto, per me, una sacra conversazione privata". Così Leonard Cohen ha definito il Libro della misericordia, con il quale minimum fax conclude la pubblicazione dell'opera poetica del grande cantautore: un corpus di qualità altissima che gli ha valso, fra l'altro, il Governor's General Award, il più prestigioso premio letterario canadese. Uscito nel 1984, al termine di un lungo periodo di crisi personale dell'autore, il Libro della misericordia è la sua opera più mistica e affascinante. La rivista Books in Canada lo definì "uno dei tentativi più onesti e coraggiosi, nella letteratura canadese, di affrontare la verità ultima dell'esistenza" e la Canadian Authors Association lo insignì del suo premio annuale per la migliore opera di poesia. Non si tratta di vere e proprie poesie, ma di cinquanta prose poetiche, a metà fra la meditazione e la preghiera, in cui Cohen mette a nudo – fra ansia, rabbia, desiderio, speranza – la sua vibrante sensibilità di uomo a confronto con i misteri dell'amore, della morte, del divino. Sono testi vicini alla tradizione biblica e talmudica ma permeati di un'inquietudine tutta contemporanea, in cui la voce dell'autore risuona nella sua forma più pura e potente.
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Note in margine a una tovaglia. Scrivere (e vivere) per il cinema e per il teatro. Nuova ediz.
minimum fax, 24/01/2017
Abstract: Scrittore, sceneggiatore, regista, David Mamet è una delle figure più versatili e talentuose del cinema e del teatro americani contemporanei. Note in margine a una tovaglia è una raccolta di saggi eclettica quanto il suo autore, in cui ricordi di infanzia, aneddoti familiari, esperienze vissute al tavolo da poker o in sala da biliardo vengono liberamente giustapposti ad appassionati interventi polemici sul mestiere del drammaturgo e dell'attore, brillanti riletture di Cechov, riflessioni sul rapporto fra i valori politici e il mondo dell'entertainment. Che si tratti del surreale reportage dal set di un film d'azione o di una decostruzione sociologica della Notte degli Oscar, Mamet si rivela un osservatore acutissimo delle dinamiche del mondo del cinema e del teatro, e degli individui che lo abitano. Per lui il mestiere del drammaturgo, se da un lato si basa su una tecnica precisa e rigorosa, dall'altro è permeato di un altissimo valore etico: chi sceglie di scrivere per il teatro – e di conseguenza di vivere per il teatro – sceglie di essere testimone della verità; sceglie di esercitare in ogni momento l'onestà e la coerenza sia nelle proprie azioni che nella rappresentazione estetica del mondo. Ecco la preziosa lezione che, nella teoria e nella pratica, ci consegna questa originalissima raccolta di saggi, riportata da minimum fax in libreria in una nuova edizione.
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Parassiti del paradiso. Ediz. italiana e inglese
minimum fax, 24/01/2017
Abstract: Parassiti del paradiso, uscito originariamente nel 1966 e qui presentato per la prima volta ai lettori italiani, è una delle tappe fondamentali della produzione artistica di Leonard Cohen. In questa raccolta, infatti, vedono la luce i testi di canzoni che avrebbero segnato la consacrazione del cantautore canadese, capolavori come "Suzanne", "Teachers", "Fingerprints", "The Master Song", "Avalanche". I temi di questi poesie sono quelli ben noti ai fan di Cohen: l'amore romantico e la passione sensuale, l'ironia che trasforma la solitudine in un punto di vista privilegiato sul mondo, gli echi di una religiosità tormentata. A rinnovarli costantemente c'è una lingua ricercata e ricca di suggestione, che trae la sua linfa da fonti tanto distanti quanto possono esserlo la Bibbia e la canzone folk-rock degli anni Sessanta.
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A partire dallo spazio. Osservare, pensare, interpretare la biblioteca
Ledizioni, 25/01/2017
Abstract: Questo volume si inserisce in una linea di riflessione che, nella sua fisionomia generale, va ricondotta all'ampio dibattito, nazionale ed internazionale, sui temi connessi alle trasformazioni dell'identità della biblioteca e della biblioteca pubblica in particolare, secondo una prospettiva che è anche quella della "lunga durata", prendendo in esame questioni che hanno a che fare con la dimensione spaziale di questa problematica identità, o che comunque dal concetto di spazio, nella sua indefinita dimensione teorica, estetica, metaforica, traggono origine. A questo asse centrale del libro si collegano ulteriori temi, dalla discussione della evoluzione in senso 'sociale' della biblioteconomia alla riflessione storico-architettonica sul concetto di 'canone', dalla ipotesi di "arricchire" lo spazio percettivo della biblioteca fino al tema, di grande interesse, della selezione, raccolta ed analisi dei dati digitali. Dati che, in quanto tracce, rendono disponibili informazioni sulle azioni e sulle attività riferibili al modo con cui le persone "leggono" la forma dell'ambiente bibliotecario e del suo complesso ecosistema informativo.
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minimum fax, 26/01/2017
Abstract: Ann Beattie, autrice di culto negli Stati Uniti e capofila della corrente minimalista, è tuttora considerata una delle più grandi maestre della short story americana. Gelide scene d'inverno, il romanzo con cui esordì nel 1976, racconta la storia del giovane Charles, impiegato in un ufficio statale, ossessivamente innamorato di Laura − la donna con cui ha avuto una storia ma che ha preferito tornare al quotidiano ménage col marito − e circondato da una famiglia disfunzionale (la madre squilibrata, il patrigno pieno di buone intenzioni ma irrecuperabilmente mediocre): è il ritratto di un'America disillusa, che ha visto svanire l'ebbrezza visionaria degli anni Sessanta e di Woodstock e deve fare i conti con la propria desolata normalità.Un Grande freddo senza concessioni al romanticismo, una scrittura penetrante e non priva d'ironia capace di dipingere un'epoca e una situazione sociale che a distanza di quarant'anni mantengono intatta la propria forza di suggestione: l'inverno americano della Beattie è innanzitutto, per qualunque lettore, un luogo dell'anima.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: La prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva annichilita dal pugno di ferro di Francisco Franco: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria.
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Grande secolo d'oro e di dolore
Il Saggiatore, 26/01/2017
Abstract: Tra tetti di ardesia ricoperti di muschio, nei panorami silvestri della Garfagnana e della Media Valle del Serchio, sorgeva un tempo l'antica casata dei Longobardi, animalesca e irridente stirpe discesa forse da Liutprando e dagli dèi germanici dell'ebbrezza e della guerra, e scomparsa nel 1983, con la morte dell'ultima erede, Leonide Francesca Lusetti. Un piccolo borgo di case, capanne e sorgenti dove si potevano scorgere contadine e giovenche orinare sul ciglio della strada, spiriti di paesani trapassati vagare sulle alture innevate, al tramonto, accennando un saluto ai vivi col capo, e alterchi poetici inscenati nella pubblica piazza dai colpi in rima di un poeta nano. D'estate, nelle locande, uomini con barbe anacoretiche e braccia abrase dalla terra e dal sole sgranavano le ossa dei muli in cerca di midolla tenere o auspici; sempre pronti al coltello, all'agguato, al vino, alle reboanti prove d'amore.Segnate di sangue e sfortuna, le vicende di Leonide e della sua famiglia attraversano come una fantasmagoria tutto il Novecento. Generazione dopo generazione, sentono la terra tremare sotto le bombe e la voce di Hitler saettare, tremenda, nei cieli d'Europa. Dividono il pane nelle osterie con i partigiani e fuggono dai bastoni degli squadristi. Vedono nascere la Repubblica italiana, mentre nelle città appaiono le prime automobili sportive e le televisioni, e il cemento si estende come una marea arrivando a minacciare i loro territori. Eppure, la Storia sembra solo un'eco che giunge di lontano mescolandosi ai muggiti che riempiono la Valle, mentre uno dopo l'altro i Longobardi abbandonano la casa: feriti a morte dagli spettri e dal gelo, fuggiti in Sudamerica o schiacciati da un treno, divorati dall'alcol o consumati dalle epidemie.In Grande secolo d'oro e di dolore Vincenzo Pardini narra l'epopea di una famiglia condotta all'estinzione, e la storia rapsodica di un'Italia aurea e dolente, celebrata, spesso ingiuriata, da chi l'ha vissuta nella penombra di terre remote. Una scrittura che coglie, nei suoi accenti e ritmi primitivi, nei suoi riverberi pascoliani e sonnambulismi onirici, la voce autentica degli ultimi discendenti di una stirpe mitica. Perché, come amava ripetere Leonide, soltanto chi sa raccontare storie non muore mai.
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Quando siete felici, fateci caso
minimum fax, 27/01/2017
Abstract: Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell'anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l'acqua) e George Saunders (L'egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie quindici discorsi (di cui sei inediti) tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento.Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima la sua narrativa: mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.
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Volare. La straordinaria vita degli uccelli
Codice Edizioni, 27/01/2017
Abstract: Noah Strycker, naturalista e fotografo, escursionista instancabile e scrittore scientifico, ha viaggiato per due anni attraverso decine di paesi e osservato oltre 2500 specie di uccelli. Da questa esperienza è nato Volare, un libro in cui la passione dell'ornitologo si unisce a una capacità narrativa fuori dal comune. Ogni capitolo racconta le stupefacenti qualità intellettive degli uccelli. La gazza sa riconoscere la propria immagine riflessa in uno specchio. Le nocciolaie sono in grado di memorizzare centinaia di luoghi in cui hanno immagazzinato il cibo. I piccioni viaggiatori possiedono uno straordinario senso dell'orientamento, una bussola interna di una perfezione che ha dell'incredibile. Volare è un inno d'amore alla meravigliosa ricchezza della natura. Una lettura irrinunciabile per gli esperti di uccelli, e per tutti noi che ci limitiamo a guardarli con invidia mentre si librano nell'aria.
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Dynasty. Ascesa e caduta dei Cesari di Roma
Il Saggiatore, 01/02/2017
Abstract: La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Romolo e Remo, i fondatori della città. Raccolti e allattati da una lupa, macchiati dall'infamia del fratricidio, i due gemelli iniettano nel corpo dell'impero più grandioso della storia la natura doppia delle loro origini divine e bestiali: grazia e violenza, sensualità e ferocia plasmano un popolo di poeti sublimi, guerrieri sanguinari e condottieri rapiti dalla vertigine del potere. Il lampo giallo, ferino del lupo attraversa lo sguardo di Giulio Cesare davanti ai cadaveri smembrati della guerra civile; luccica in quello di Tiberio mentre osserva i corpi nudi dei giovani nobili romani, avvinghiati in un'orgia per soddisfare i desideri di un imperatore anziano e decaduto; si confonde, negli occhi di Nerone, con le fiamme che divampano radendo al suolo la città.Dynasty insegue la rapinosa scia d'oro e di sangue della dinastia Giulio-Claudia, penetrando tra i marmi bianchi e i conviti opulenti della dimora dei Cesari. Qui, faide omicide e vortici di lussuria – che non arretrarono neppure di fronte al tabù dell'incesto – non impedivano agli imperatori di esercitare un dominio senza limiti, che si estendeva dalle barbare foreste germaniche ai deserti della Mauretania, portandoli a costruire strade e acquedotti, a offrire alla plebe spettacoli sensazionali e ad ammantarsi di un'aura divina.Da Cesare a Nerone, da Augusto a Caligola, Tom Holland racconta l'ascesa e la caduta dei primi imperatori romani con il ritmo avvincente e fulmineo di una corsa dei carri, e innesta nella puntuale ricostruzione storica la potente fascinazione della materia mitica, guidato dall'idea che solo l'intreccio di realtà e leggenda possa restituire l'immagine di un tempo che esercita ancor oggi una seduzione magnetica.
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Il Saggiatore, 02/02/2017
Abstract: Il libro passato per le mani di Napoleone nei giorni dell'esilio a Sant'Elena, le golosità di cui era ghiotto Leopardi durante il fatale soggiorno napoletano, i segreti che cela una cambiale di fine Ottocento firmata da Gabriele D'Annunzio: questi e moltissimi altri frammenti di esistenza sono custoditi in lettere, scarabocchi, dediche, biglietti da visita, vecchie foto in bianco e nero, foglietti sparsi, bustine del tè e quant'altro subisca la sorte di essere considerato uno scarto.L'eccedente di cui si pensa sia meglio liberarsi per non trovarsi poi sommersi dalla spazzatura, o che semplicemente si butta via senza nemmeno pensarci, diventa in Scarti oro grezzo, materia prima grazie alla quale incantare il lettore in un viaggio sentimentale, stravagante, che non teme il voyeurismo, nelle peripezie del ricordo.Lo sguardo di Giuseppe Marcenaro, che di questo divertissement letterario è l'autore, come il tocco di Re Mida salva dall'oblio e riporta alla luce, affascinandoci, sottilissime trame di vite, famose e non, risalenti a un passato non troppo lontano dal nostro presente.Come un graffio, il suo stile pungente libera dalle croste degli anni e fa parlare con ironia spesso impietosa quelli che solo all'apparenza sono frammenti muti; minutaglie che sono trama e ordito della nostra storia.
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Il Saggiatore, 09/02/2017
Abstract: Prezioso epistolario a una voce, Caro collega custodisce le lettere che Gustav Mahler inviò, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a personalità come Bruckner, Dvořák, Strauss, Busoni, Schönberg, Walter, Bülow e Cosima Wagner. Sono lettere intense, che costantemente fondono vita e arte, preoccupazioni professionali e riflessioni estetiche, e che hanno il dono prodigioso di far rivivere al lettore la storia di uno dei musicisti che più hanno segnato la contemporaneità e di proiettarlo nell'articolata vita musicale della colta élite mitteleuropea di fine Ottocento.In questa corrispondenza, che si estende dagli anni dell'apprendistato fino al grande successo americano della Metropolitan Opera House, si sente vibrare la voce di Mahler: velata di timidezza ma pregna del più sincero entusiasmo nei primi anni di carriera, quando ventenne si presenta al mondo della musica, si fa di lettera in lettera sempre più sicura nel gestire i continui problemi e imprevisti che un affermato direttore d'orchestra deve affrontare: dalla scelta dei cantanti ai rapporti con i colleghi, dalla richiesta di consigli e informazioni alle relazioni con istituzioni, giornalisti e mecenati. Accompagnate da un rigoroso apparato critico che restituisce il substrato di uno dei periodi più fecondi della storia della musica, queste lettere avvincono per la forza con cui da ogni riga traspaiono, inconfondibili, il garbo dell'intellettuale, la passione del direttore d'orchestra, l'intraprendenza del direttore di teatro e soprattutto la grandezza poliedrica del compositore, che nemmeno di fronte alle pur pressanti esigenze economiche impostegli dal suo ruolo viene meno alla fedeltà all'arte e al genio dell'ispirazione che sempre lo contraddistinse.
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L'unico viaggio che ho fatto. Storia di Gardaland e di quello che è successo dopo
minimum fax, 10/02/2017
Abstract: A Gardaland, il grande parco delle mille attrazioni, si va all'avventura, sulle navi dei magnifici corsari e sulle terrorizzanti montagne russe, nel villaggio western e fra le tombe dei faraoni.Si va per mantenere una promessa fatta a un "minuscolo fratello" che cresce troppo in fretta, e si corre a perdifiato, senza fermarsi mai, su e giù per il parco, mentre l'ombra di un padre distante prende corpo.Un viaggio dentro la memoria e il presente, con l'Italia anni Ottanta di Bim Bum Bam e della Fiat Ritmo che fatica a riconoscersi negli abbonamenti comprati su internet e nei passaggi in BlaBlaCar.Nell'Unico viaggio che ho fatto Emmanuela Carbé racconta con acume e passione Gardaland, il nonluogo del divertimento che si ostina a restare un posto reale di persone vere e belle, racconta l'infanzia perduta tra nostalgia e sollievo e il nostro quotidiano che non s'incastra mai nei desideri e nei sogni, trovando infine un momento di felicità perfetta in un luogo che è, allo stesso tempo, la meta e l'inizio della fuga.