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Naufragi
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Cuzzi, Marco - Cuzzi, Marco

Naufragi

Il Saggiatore, 08/07/2017

Abstract: Inabissati, sommersi, trascinati nei fondali marini, nei gorghi segreti degli oceani. Dispersi da un'onda feroce, da un'onda dolce condotti in salvo su spiagge remote. L'acqua e le sirene, i vapori e l'acciaio: i sogni degli italiani hanno da più di un secolo la forma di navi ciclopiche, transatlantici, vaporetti, motoscafi, petroliere che solcano tempeste e maree in cerca di fortuna o di un destino.Naufragi è il libro delle più famose sventure marittime italiane. Quella di Sebastiano e Agnese, due innamorati partiti per l'America sul Titanic e separati per sempre in quella notte che risuonava di violini e crepitio di ghiaccio; del comandante Paul Winter e dei passeggeri del Baron Gautsch, affondato da una mina; del Principessa Mafalda, colato a picco poco prima di arrivare al Nuovo Mondo; dell'Andrea Doria, sfiancata dallo scontro con una nave mercantile; della Luisa, divorata dalle fiamme nel porto di Bandar Mashur; della London Valour trafitta e affossata dagli scogli; dell'Acnil 130 travolto da un tornado; dell'Ángel rovesciato dai colpi dei marosi; della Tito Campanella scomparsa nella furia di un mare forza otto; della Moby Prince inondata di greggio dopo lo scontro con una petroliera; della Costa Concordia, e della sua tragica storia ancora oggi non del tutto risolta.Naufragi è un registro degli scomparsi e dei sopravvissuti, dei sognatori e delle vittime sacrificate dal destino; una narrazione corale delle disgrazie marittime e dei miracoli italiani che riscopre cronache indimenticabili della nostra storia, riportandone alla luce i momenti più drammatici, emozionanti, leggendari, e unendo le voci dei naufraghi a quelle dei loro parenti, amici, colleghi, vedove, bambini, e a quelle degli sfortunati che ancora oggi reclamano una fine ufficiale, una morte accertata, e lanciano strazianti grida dal fondo del nostro mare.

Nel paese del Re pescatore
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Didion, Joan - Sullam, Sara

Nel paese del Re pescatore

Il Saggiatore, 12/07/2017

Abstract: Un'ereditiera californiana viene rapita dall'Esercito di liberazione simbionese, diventa l'amante di uno dei terroristi e terrorista lei stessa, poi sposa la sua guardia del corpo e va a vivere con figli e cani in una casa finto-spagnola iper-blindata. Una banchiera d'affari di Manhattan mentre fa jogging a Central Park viene aggredita da sei adolescenti neri e ispanici, stuprata, torturata con dei rami e ridotta in fin di vita. E lui, il Re pescatore, il presidente nello Studio Ovale, Ronald Reagan, il custode del Graal ignaro del mistero della comunione, fa cadere l'ostia nel calice del vino consacrato e la lascia lì a galleggiare. Joan Didion compie un'altra incursione sul palcoscenico degli Stati Uniti e, spaziando da Los Angeles a Washington a New York, racconta una geografia impazzita, personaggi grotteschi, un affresco bizzarro, paradossale e psichedelico dell'America contemporanea: è un viaggio coast-to-coast in cui a ogni tappa l'autrice svela le narrazioni mitiche che sfuggono all'occhio dei comuni osservatori, decostruisce le fantasie dei media e affronta senza remore ogni verità, anche la più brutale. Ne risulta un infuocato reportage in prosa lirica, un amalgama abbacinante di scetticismo e compassione; l'ennesima prova dell'infallibile capacità di Joan Didion di catturare lo spirito del tempo.Nel paese del Re pescatore – che il Saggiatore offre per la prima volta al pubblico italiano – è un'opera in cui i lettori di Joan Didion ritrovano i tratti distintivi dei suoi romanzi e memoir: lo sguardo limpido come acqua artica, l'intelligenza tra le più raffinate e insieme corrosive, lo stile denso e terso, l'inconfondibile eleganza, il piacere letterario unito alla scabrosità giornalistica, la capacità di cogliere un dettaglio e trasformarlo in emblema. L'indefinibile, evanescente allure di un'autrice di culto, icona della letteratura americana.

Il tempo delle api
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Winston, Mark L.

Il tempo delle api

Il Saggiatore, 15/07/2017

Abstract: Entrare in un apiario è un'avventura impareggiabile, una sfida per la conoscenza, un'esperienza in cui tutti i sensi sono ridestati e coinvolti. L'udito è investito dal fremito di decine di migliaia di api operaie che si spostano puntuali fuori e dentro le arnie, il tatto è solleticato dagli uncini delle loro piccole zampe, l'olfatto dal profumo dolce della cera e del miele. Tra le algide geometrie dei favi, un turbinio frenetico cattura la vista: alcune api hanno il capo infilato nelle celle per nutrire le larve, altre muovono le ali come ventagli per far evaporare l'acqua contenuta nel miele, altre ancora danzano per indicare alle compagne dove trovare lavanda, tulipani e salvia nell'ambiente circostante.Mark L. Winston ci guida all'interno dell'affascinante mondo delle api, un mondo unico in natura per efficienza e complessità, da sempre legato a doppio filo al nostro. Troveremo questi piccoli insetti al centro di miti e teorie politiche, terapie e pratiche spirituali, opere d'arte e ricerche sperimentali. Li seguiremo nella produzione del miele, alimento insostituibile e dalle virtù benefiche che nelle sue sfumature aromatiche conserva la memoria di un territorio, testimoniando la perfetta simbiosi tra alveare e paesaggio così indispensabile agli ecosistemi.Il tempo delle api è l'opera di divulgazione di uno scienziato rigoroso, capace di comunicare la propria meraviglia per la varietà dei fenomeni naturali, di trarre preziosi insegnamenti dalla raffinata struttura sociale degli alveari, in cui il singolo individuo è sempre al servizio del benessere collettivo e il dialogo è lo strumento principe per la risoluzione dei problemi. Con uno sguardo che spazia incessante dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, dalla corolla di un fiore alle sfide ecologiche globali, Winston mostra come l'equilibrio dell'agricoltura e dell'ambiente dipendano ancora dal benessere di un insetto fragile e incredibilmente complesso, minacciato dall'essere umano dopo aver vissuto in perfetta simbiosi con lui per millenni.

Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi
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Jesurum, Costanza

Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi

minimum fax, 13/07/2017

Abstract: Negli ultimi trent'anni la psicologia e la psicoterapia sono diventate delle presenze costanti delle nostre vite. Gli psicologi sono spesso protagonisti del dibattito pubblico, intervengono sui giornali, in tv, hanno voce in cause giudiziarie, sono interpellati da chi decide le politiche sociali... La psicologia è autorevole, ha guadagnato credito, e chi ne fa uso fa molta meno fatica a capirne la necessità e a chiederne il sostegno.Nonostante ciò, la psicoterapia appare come un nebuloso insieme di questioni: se la sua efficacia comincia a essere data per assodata, rimane un senso di grande confusione sulla sua essenza. Che cos'è, rispetto alla medicina? Perché ci sono tante scuole?Quanto è bene pagare? Perché bisogna pagare anche le sedute che si saltano? Perché il genitore che manda il figlio in terapia non può avere informazioni dal terapeuta ogni volta che desidera? Perché tanti psicoterapeuti non prendono in terapia parenti dei propri pazienti? Quali rischi ci sono nell'affidarsi a chi promette di guarire la nostra psiche?Dentro e fuori la stanza è un libro che cerca di articolare una serie di risposte chiare per chi va in terapia, e al tempo stesso di ricostruire il dibattito contemporaneo e la storia della psicologia recente. Un testo divulgativo su un mondo che pensiamo di conoscere ma che è molto meno trasparente di quanto appaia, utile a fare la cosa più difficile e più semplice di sempre: diventare se stessi.

Gialli culinari. Racconti gastronoir alla maniera di Hitchcock
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Graglia, Rosalba

Gialli culinari. Racconti gastronoir alla maniera di Hitchcock

Morellini Editore, 19/07/2017

Abstract: 9 racconti "gastronoir", secondo il neologismo inventato dall'autrice. Sono tutti dei brevi noir un po' surreali, e tutti sono legati in qualche modo al mondo del food e del vino. Ogni storia prende lo spunto da un film di Hitchcock, ma si tratta soprattutto di un omaggio al regista e del pretesto per storie che riprendono solo marginalmente le atmosfere e i plot dei suoi film più famosi: Gli Uccelli, Psyco, La Finestra sul cortile, La Donna che visse due volte, Frenzy… 9 racconti che nascono dalla passione dell'autrice per Hitchcock e per l'enogastronomia, di cui scrive regolarmente da anni. Oltre all'amore per il racconto breve come modulo di scrittura, oggi piuttosto trascurato ma che ha annoverato nel corso del tempo grandi autori, da Maupassanti a Buzzati,da Calvino a Carver,da Hemingway a Doris Lessing, da Patricia Highsmith a Cornell Woolrich per fare giusto qualche nome sparso (e in qualche caso legato a Hitch) per epoche e luoghi. I 9 gastronoir sono storie contemporanee, per lo più urbane, hanno protagoniste femminili e tutte un finale spiazzante, assurdo/surreale quanto basta. Per certi versi persino incubo-divertente. Un finale rirogosamente "alla maniera di Hitchcock".

Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l'innovazione tecnologica
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Aliprandi, Simone

Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l'innovazione tecnologica

Ledizioni, 01/01/2014

Abstract: Da molti anni si sente parlare di software libero e di tecnologie aperte e dei vari aspetti etici, filosofici, giuridici ed economici connessi a questo particolare modo di approcciare l'informatica. Spesso si è sottolineata l'importanza di poter disporre di strumenti software che fossero distribuiti in modalità libera dai tradizionali vincoli della proprietà industriale e il messaggio sembra ormai arrivato anche ai grandi player del settore ICT. Quello che non tutti sanno (o che trovano più comodo non sapere) è invece che poco conta il poter disporre di software libero e open source se il mercato e con lui le prassi comuni degli utenti sono irrigiditi su meccanismi viziosi da cui è sempre difficile allontanarsi. Quale magra consolazione è usare software libero sul nostro computer se poi vediamo costantemente che la gran parte delle informazioni presenti in rete circolano in forme e modi del tutto chiusi, proprietari, non trasparenti!Questo libro intende, una volta per tutte, spostare l'attenzione del dibattito scientifico e della relativa opera di divulgazione non tanto sugli strumenti con cui si producono informazioni ma sulle informazioni stesse e sugli standard con cui esse sono codificate, rappresentate, comunicate, memorizzate. Interoperabilità e neutralità tecnologica diventano quindi categorie e valori ancora più centrali di libertà e apertura, o quantomeno diventano i prerequisiti fondamentali per l'effettiva realizzazione di un ecosistema digitale libero, aperto, trasparente… ma soprattutto efficiente ed equo. Rivolto a tutti coloro che producono e trasmettono informazioni in ambiente digitale e che vogliono sapere con chiarezza le regole del gioco a cui partecipano.

Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma
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Smulevich, Adam

Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma

Giuntina, 14/09/2017

Abstract: L'effetto delle Leggi Razziali sul mondo del calcio fu a dir poco devastante. Si tratta di un capitolo poco approfondito e invece ricco di spunti per comprendere la portata di quell'infamia a un livello più ampio. In vita o in memoria, alcuni tra i principali protagonisti di quegli anni furono privati dei loro incarichi e messi in un angolo. Ebrei orgogliosi di esserlo, ebrei sull'orlo dell'assimilazione, ebrei d'origine ma ormai cattolici da tempo. Non fu fatta distinzione, tutti finirono nel tritacarne (mediatico e non solo). In vista dell'ottantesimo anniversario delle Leggi della vergogna, annunciate da Mussolini in piazza Unità d'Italia a Trieste il 18 settembre del 1938, questo libro si propone di gettare nuova luce su tre figure particolarmente significative: Raffaele Jaffe, Giorgio Ascarelli, Renato Sacerdoti. I loro destini seguono traiettorie diverse, eppure possono essere compresi in una comune narrazione.

Acque aromatizzate. Per vivere in ottima salute con le acque naturali e fatte in casa
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Più, Francesca

Acque aromatizzate. Per vivere in ottima salute con le acque naturali e fatte in casa

Macro, 04/08/2017

Abstract: Depurati, rinfrescati e vivi in perfetta salute bevendo le acque aromatizzate.Con molte più vitamine, antiossidanti e minerali della maggior parte delle bevande, le acque aromatizzate hanno anche importanti proprietà curative.L'esperta di alimentazione naturale Francesca Più ci parla delle acque aromatizzate naturali fatte in casa. L'acqua è molto importante sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista curativo. Come rendere l'idratazione - fondamentale per la nostra salute - un piacevole ed immancabile rituale di benessere?In questo libro l'autrice ci rivela l'importanza dell'acqua e tutti i trucchi per preparare facilmente e in poco tempo gustose bevande con frutta fresca, verdure, erbe aromatiche, superfoods, spezie e idrolati.Ma non solo: Francesca spiega come depurare l'acqua al meglio con metodi casalinghi, i benefici dell'acqua informata e come, utilizzando la memoria dell'acqua e l'importanza delle intenzioni e delle parole secondo le ricerche di Masuru Emoto, attivare al massimo le potenzialità curative nella preparazione delle vostre acque aromatiche.Nella seconda parte del libro l'autrice presenta oltre 30 ricette di acque aromatizzate suddivise per le 4 stagioni e per le loro proprietà:DisintossicantiAntiossidantiVitaminicheEnergizzantiRilassanti.Per ogni periodo dell'anno vengono utilizzati ingredienti freschi per seguire i ritmi naturali e non solo. Un capitolo speciale è riservato alle acque propriamente terapeutiche.Prepara subito le gustose e nutrienti bevande, che consiglia Francesca: ogni ricetta è priva di zuccheri e contiene solo ingredienti sani e naturali.L'autriceFrancesca Più è ricercatrice indipendente di alimentazione e salute, "easy" chef esperta in cucina vegana e crudista, specializzata in spaghetti vegetali. È inoltre blogger, articolista e musicista. Collabora e organizza eventi e gruppi atti alla sensibilizzazione sui temi della nutrizione vegetale, dell'igienismo naturale, e del benessere olistico. Con Macro ha già pubblicato "Spaghetti Vegetali dall'Antipasto al Dolce". Vive a Cesena (FC).

L'Islam contro l'Islam. L'interminabile guerra fra Sunniti e Sciiti
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Sfeir, Antoine

L'Islam contro l'Islam. L'interminabile guerra fra Sunniti e Sciiti

Enrico Damiani Editore, 05/08/2017

Abstract: Decrittare i tumulti che scuotono il mondo arabo solo in chiave di opposizione fra democrazia e dittatura è non tenere conto di una costante fondamentale del mondo Islamico: l'antagonismo di antichissima memoria fra Sunniti e Sciiti.In "L'Islam contro l'Islam" Antoine Sfeir ricostruisce le origini storiche e teologiche di una guerra di religione oggi operante con e etti devastanti. Uno studio assolutamente essenziale per capire l'attuale evoluzione geopolitica del mondo islamico.Dalla scomparsa del profeta Maometto alle lotte per la sua successione aperte dalla sua scomparsa, in uno scenario che va dall'Iran all'Egitto, dal Qatar alla Siria, dal Maghreb all'oriente, un a resco magistralmente consapevole della realtà del mondo arabo, delle sue primavere e dei suoi possibili autunni.Un'indagine minuziosa che abbraccia un grande passato e illumina il presente dell'universo Islam.

Il brodo indiano
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Camporesi, Piero

Il brodo indiano

Il Saggiatore, 30/08/2017

Abstract: Vascelli olandesi e inglesi, spagnoli e francesi provenienti dall'estremo Occidente o dal lontano Oriente scaricano sui moli d'Europa casse di prodotti nuovi ed eccitanti: erbe indiane, polveri subtropicali, fiori inquietanti, e ovviamente tabacco e tè, cacao e caffè. Un alfabeto di geroglifi ci commestibili arricchisce con nuove meraviglie le già stipate credenze del vecchio continente. Nel XVIII secolo il regno di Bacco è segnato da un malinconico susseguirsi di rovesci: il caffè conosce una marcia trionfale, la cioccolata – il "brodo indiano" – suscita universali frenesie. Bere non rallegra e non ottunde più, come per millenni avevano fatto vino e birra, ma rende più acuti e attivi.È uno snodo fondamentale della storia e della cultura, quello che racconta Piero Camporesi tra le pagine di Il brodo indiano. La fine del Seicento e l'inizio del Settecento vedono spostarsi l'asse del dominio culturale dal Mediterraneo al Mare del Nord; la crisi della coscienza europea coincide con la crisi della mensa di tradizione medievale, rinascimentale e barocca, della grande scuola romano-fiorentina: i lumi della corte degli ultimi Luigi bandiscono gli eccessi del passato, una cucina riformata condanna la sovraccarica, oppilante intemperanza del secolo precedente. Scompare dalle tavole il barbarico affastellamento, il caotico susseguirsi di gigantesche portate, le grasse e patriarcali processioni di selvaggina di piuma, selvaggina di pelo, carni nere, viscide e pesanti. La "querelle des anciens et des modernes" si trasferisce dallo scrittoio alla tavola: la società galante vuole delicatezza, leggerezza, misura. Questo esprit de finesse s'insinua nelle mense, nelle suppellettili, nei guardaroba, perfino nei letti dei nuovi sibariti. Il buon gusto detta le nuove leggi al nuovo genio dei tempi, inaugura nuovi cerimoniali, prescrive ritmi nuovi per corpi asciutti e scattanti, dispeptiche dame e alacri philosophes.Il Saggiatore continua la ripubblicazione del corpus delle opere di Piero Camporesi – iniziata con Il pane selvaggio e proseguita con Le belle contrade e Il sugo della vita –, l'artista della storiografia e virtuoso della parola che qui si cimenta in un'altra sorprendente, magistrale ricostruzione delle mutazioni della nostra società attraverso i secoli.

Roma
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Giacopini, Vittorio

Roma

Il Saggiatore, 30/08/2017

Abstract: Colli, fiumi, piazze gremite, chioschi dei giornali. Lezzo di benzina e sudore. È Roma, latrina del mondo, sommersa dai gorgoglii delle fogne, dalle piogge acidule di aprile, dalle minzioni degli accattoni alla stazione. Roma scavata dai cunicoli sotterranei, dove preti e topi scappano o tornano dalle purpuree stanze del trono papale. I centurioni che difendono un Colosseo fatiscente hanno tatuaggi tribali e fumano smorzando le cicche sulla suola dei calzari. Il Tevere rigetta le sue acque bionde sui marciapiedi, e in ogni momento sembra possa sommergere i quartieri nobili della capitale. I turisti invadono le strade con il loro afrore barbaro e si ritraggono in bermuda davanti ai Fori Imperiali. Nei bar si ringhia per il derby tra Roma e Lazio. L'aria sa di birra e pattumiera; tra le erbacce, siringhe e preservativi si sciolgono al sole romano.Per questo Roma è il più spregevole dei paradisi, e stanotte deve sprofondare.Il piano di Lucio Lunfardi, ex giornalista e ora abominevole sobillatore, è chiaro: non darla alle fiamme come Nerone, non incenerirla per poi vederla rinascere come un'Araba Fenice. Roma va annegata nelle sue stesse acque, fino a farne un acquitrino, una cloaca a cielo aperto, un liquame immortale. È l'unico modo per arrestare uno sfacelo millenario: secoli di storia ammorbati, epoca dopo epoca, stratificazione dopo stratificazione, da nuovi abitanti sempre più volgari e impudenti. È l'unico modo, per Lunfardi, di riscattare decenni di vita da sconfitto, di liberare il rancore accumulato osservando le mille degenerazioni di una città che, dalla Banda della Magliana a Mafia Capitale, lo ha sedotto, disgustato ed escluso. Adesso deve scrutare da lontano le architravi dei ponti, le mura, gli acquedotti, e poi farli saltare. Stanotte, dopo interminabili notti, Roma è pronta a morire.Con Roma Vittorio Giacopini forgia il nuovo mito della città eterna al culmine della sua rovina. Una narrazione epica e visionaria, capace di trattenere nella viscosità di una lingua immaginifica le perversioni e le fantasie di un anarchico che, insieme alla sua banda scapestrata, incarna il sentimento comune dell'Urbe: quello autodistruttivo ma confusionario, rivoluzionario ma ozioso. È la Roma dei sogni impossibili, svaniti per indolenza o realizzati soltanto per caso.

Post Network
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Lotz, Amanda D.

Post Network

minimum fax, 31/08/2017

Abstract: Sono decenni ormai che si scrive e si parla di "fine della televisione", o che si ipotizza una sua scomparsa a seguito della di fusione di internet, dei dispositivi mobili, delle tecnologie digitali. Invece il piccolo schermo, sia pur profondamente modificato, resiste, e addirittura si moltiplica. Paradossalmente, proprio le innovazioni nelle piattaforme distributive e nelle tecnologie della visione hanno rafforzato il ruolo centrale occupato dal mezzo televisivo nel sistema dei media, negli Stati Uniti e in tutto il mondo. In quella che Amanda D. Lotz definisce l'"era post-network", quindi, si ridefiniscono gli strumenti tecnici della televisione, i suoi linguaggi e narrazioni, le modalità di fruizione da parte degli spettatori, l'impatto degli immaginari mediali, i percorsi di circolazione dei contenuti. Se generi come il cinema o le serie televisive finiscono per essere disponibili ovunque, con estrema flessibilità, da YouTube a Netflix, dagli smartphone ai social network, altri contenuti pregiati, come lo sport, i grandi eventi e le prime visioni mantengono forte la rilevanza di una temporalità lineare e di una comunità di spettatori che si ritrova contemporaneamente davanti al piccolo schermo. Post network è una panoramica aggiornata del cambiamento in corso, ricca di suggestioni, che induce il lettore a riflettere sul presente e a disegnare in anticipo gli scenari del nostro futuro.

La matematica del gol. Quando la scienza entra in campo
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Sumpter, David

La matematica del gol. Quando la scienza entra in campo

Codice Edizioni, 14/09/2017

Abstract: Statistiche, complesse geometrie disegnate in campo, strategie per trovare il prossimo Lionel Messi: il calcio di oggi, basato su numeri e schemi, è sicuramente il più matematico degli sport. Ma come interpretare questi dati? E in che modo possono essere utili? La risposta è nei modelli matematici applicati in biologia, fisica ed economia. Come funzionano le geometrie del centrocampo e del tiki-taka del Barcellona? Che rapporto c'è tra una colonia di formiche e il calcio totale di Cruyff? Cosa può imparare la difesa di una squadra dalle leonesse? La teoria delle probabilità può davvero farvi vincere in sala scommesse? Quanto c'è di casuale nel punteggio finale di una partita e quanto è frutto della bravura di chi ha giocato? Se seguite la Serie A e la Champions League e siete dei maghi del Fantacalcio, o se vi piace semplicemente giocare la partita settimanale con gli amici, questo libro vi stupirà e vi farà scoprire quanto la matematica ha da insegnarci sul gioco più popolare del mondo.

Polvere di stelle. Il glam rock dalle origini ai giorni nostri
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Reynolds, Simon

Polvere di stelle. Il glam rock dalle origini ai giorni nostri

minimum fax, 07/09/2017

Abstract: Da Marc Bolan ad Alice Cooper, da Gary Glitter a Lou Reed, dai Roxy Music ai New York Dolls, da Wayne County ai Queen, dagli Ultravox ai Kraftwerk, dal Rocky Horror Picture Show a L'uomo che cadde sulla Terra, senza dimenticare un'esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: Johnny Rotten, Kate Bush, Grace Jones, Prince, Madonna, Marilyn Manson, Lady Gaga e Kanye West, per fare solo alcuni nomi. A farla da padrone è però David Bowie. Concepito e scritto quasi interamente prima del 2016, Polvere di stelle è stato rivisto e arricchito in seguito alla scomparsa del Duca. Simon Reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra Inghilterra e Stati Uniti – non a caso i due paesi d'origine del glam rock – con la vertiginosa e straordinaria profondità analitica di cui è maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. Ancora una volta la musica è utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche più disparate: Oscar Wilde diventa così il "profeta del glam", mentre l'ascesa del rock parodico negli anni Settanta rientra nel concetto di "maniera" delineato da Oswald Spengler nel Tramonto dell'Occidente. Leggere Reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori italiani sempre più entusiasta.

Una vita non mia
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Sudjic, Olivia

Una vita non mia

minimum fax, 13/09/2017

Abstract: A ventitré anni Alice Hare – una laurea in filosofia, un padre sparito nel nulla e una madre ossessiva e manipolatrice – lascia l'Inghilterra per tornare a New York, la sua città natale, dove cerca di ricostruire la sua complicata storia familiare concentrandosi sul breve lasso di tempo in cui lei e i suoi genitori hanno vissuto in Giappone: un periodo che, essendo troppo piccola per ricordarlo, si sente libera di inventare. È in questo momento che Alice incrocia Mizuko Himura, un'intrigante scrittrice giapponese la cui vita – vista dall'iPhone – presenta strani parallelismi con la sua.Dopo un lungo inseguimento sui social network le due donne si incontrano in quella che a Mizuko sembra una circostanza casuale: nell'era della connettività, però, le coincidenze non esistono.Il loro rapporto infatti si evolverà in un gioco di specchi multimediali dove i confini fra social, fatti e finzione sfumano in un groviglio di bugie e tensioni.Tra Murakami Haruki, Donna Tartt e Patricia Highsmith, Olivia Sudjic scrive la storia di una delle domande più antiche dell'uomo, quel "da dove veniamo" che fa coincidere la ricerca delle radici con la trama di un futuro.Una riflessione affascinante sui legami di sangue, le scelte sbagliate e i legami tormentosi che è necessario affrontare per se si vuol vivere da esseri umani in un'era dominata dal digitale.

Teoria della classe disagiata
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Ventura, Raffaele Alberto

Teoria della classe disagiata

minimum fax, 14/09/2017

Abstract: Cosa succede se un'intera generazione, nata borghese e allevata nella convinzione di poter migliorare – o nella peggiore delle ipotesi mantenere – la propria posizione nella piramide sociale, scopre all'improvviso che i posti sono limitati, che quelli che considerava diritti sono in realtà privilegi e che non basteranno né l'impegno né il talento a difenderla dal terribile spettro del declassamento? Cosa succede quando la classe agiata si scopre di colpo disagiata?La risposta sta davanti ai nostri occhi quotidianamente: un esercito di venti-trenta-quarantenni, decisi a rimandare l'età adulta collezionando titoli di studio e lavori temporanei in attesa che le promesse vengano finalmente mantenute, vittime di una strana "disforia di classe" che li porta a vivere al di sopra dei loro mezzi, a dilapidare i patrimoni familiari per ostentare uno stile di vita che testimoni, almeno in apparenza, la loro appartenenza alla borghesia.In un percorso che va da Goldoni a Marx e da Keynes a Kafka, leggendo l'economia come fosse letteratura e la letteratura come fosse economia, Raffaele Alberto Ventura formula un'autocritica impietosa di questa classe sociale, "troppo ricca per rinunciare alle proprie aspirazioni, ma troppo povera per realizzarle". E soprattutto smonta il ruolo delle istituzioni laiche che continuiamo a venerare: la scuola, l'università, l'industria culturale e il social web. Pubblicato in rete nel 2015, Teoria della classe disagiata è diventato un piccolo culto carbonaro prima di essere totalmente riveduto e completato per questa prima edizione definitiva.

La fine del sesso e il futuro della riproduzione umana
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Greely, Henry

La fine del sesso e il futuro della riproduzione umana

Codice Edizioni, 14/09/2017

Abstract: Nell'arco di alcuni decenni molte persone nei paesi sviluppati smetteranno di fare sesso a scopo riproduttivo. I futuri genitori potranno conoscere i dettagli genetici di un gruppo di embrioni, così da poterne scegliere uno o due per l'impianto, la gestazione e la nascita. Questa procedura sarà disponibile sul mercato, sarà sicura, e sarà perfettamente legale. In questo libro profetico Henry Greely descrive le rivoluzionarie tecnologie in campo biomedico che renderanno tale scenario una realtà concreta, e fa luce sui risvolti etici e legali con cui ci dovremo confrontare. Le competenze di Greely tanto in ambito scientifico quanto in ambito giuridico fanno de "La fine del sesso" una lettura irrinunciabile per genitori e cittadini, e per tutti quelli che vivranno le conseguenze di questa nuova era della riproduzione umana.

Storia della Germania
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Corni, Gustavo

Storia della Germania

Il Saggiatore, 25/09/2017

Abstract: La Germania è da sempre un enigma di non facile interpretazione per gli altri popoli, nel bene e nel male. Nell'epoca di Angela Merkel, all'ammirazione per la "locomotiva d'Europa", fulcro del processo di integrazione continentale, è subentrato il timore per una potenza in grado di tenere sotto scacco le altre economie europee. Per districare i nodi del presente e guardare con consapevolezza ai traumi del passato, Gustavo Corni propone di rileggere la storia tedesca in un'ottica di lungo periodo.Il percorso che si apre con i brillanti successi politico-diplomatici di Otto von Bismarck e giunge fino alla caduta del muro di Berlino, alla riunificazione gestita da Helmut Kohl e alle sfi de del presente è straordinario e drammatico al punto che si è parlato di un Sonderweg, una "via peculiare". Grazie a Bismarck, la Germania nacque sconvolgendo gli equilibri europei, ma unifi cando soltanto una parte delle popolazioni di lingua e cultura tedesca. Da queste particolari condizioni di partenza maturarono le premesse dei tormentati eventi novecenteschi: l'imperialismo guglielmino, la Grande guerra, il diktat di Versailles, l'occasione sprecata di Weimar, infine l'ascesa del nazismo. Solo andando alle radici si possono comprendere il forsennato sogno di dominio di Hitler, il suo "tragico successo" popolare, il dramma senza pari dell'Olocausto e il disastro della Seconda guerra mondiale. E proprio la capacità di tener desta la coscienza della barbarie nazista è tra i fattori che hanno permesso alla Germania di risollevarsi, di sopportare la divisione lungo la Cortina di ferro e di raggiungere la riunificazione.I protagonisti, le trame politiche – ufficiali e sotterranee –, le trasformazioni economiche, sociali e culturali: Storia della Germania è un punto di riferimento inaggirabile per chiunque voglia conoscere meglio il "paese di mezzo", il più ammirato e insieme il più temuto d'Europa.

Verifica dei poteri
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Fortini, Franco

Verifica dei poteri

Il Saggiatore, 25/09/2017

Abstract: Guardiano della realtà e insieme dell'utopia, anzi guardiano della realtà perché guardiano dell'utopia: questo è Franco Fortini: l'intellettuale ostico, severo, tutto d'un pezzo, che Calvino ritrae col dito indice sempre idealmente alzato a esortare e ammonire i compagni di strada; il poeta che si scaglia contro ogni tentazione analgesica dell'industria culturale, lucido come nessuno mai, e d'una lucidità durevole; l'uomo che instancabilmente vuole distinguere gli amici dai nemici, le idee giuste dalle sbagliate, additando a sé e agli altri l'itinerario da percorrere.L'itinerario è la verifi ca dei poteri. Verifi ca dei poteri è correggere gli errori di lettura della realtà, esercitarsi a percepire i vuoti d'aria dove più la società sembra compatta e soda, disarmare il discorso del nemico, i suoi strumenti di persuasione e spavento, di assimilazione della spinta socialista al liberalcapitalismo che trasforma la società in subumanità consumatrice. Verifica dei poteri è anche colpire i due ottimismi: quello infantile dell'impegno settario, da scuola di partito; e quello dell'anti-ideologismo avanguardistico, ossia l'arte da atelier di moda, la letteratura pseudoprogressista che "passa le sue vacanze sulle rive del mare dell'Oggettività". Perché la cultura, se indossa i panni di cui la borghesia ama vederla drappeggiata, ha solo una funzione subalterna, esornativa, risibile: uno scrittore disimpegnato è un non-scrittore. Ma dove passano la crepa, il solco, la spaccatura? Al chiacchiericcio assuefatto dei coristi della cultura dominante Fortini risponde con la battaglia risoluta contro i nessi visibili o invisibili che legano quella cultura al sistema dell'inumanità stabilizzata. Compito insostituibile della poesia è "portare la spada nel mondo". E così dopo il dubbio, la tentazione del silenzio e della rassegnazione, torna, netta come una figura nell'alba, la parola critica, senza additivi o correttivi, a restituire all'uomo la sua totalità.

American dust
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Brautigan, Richard

American dust

minimum fax, 28/09/2017

Abstract: Pubblicato negli Stati Uniti nel 1982, quando Brautigan, lontano dai successi dei suoi primi romanzi, lottava contro depressione e alcolismo, American Dust racconta – in un continuo sovrapporsi di piani temporali – la difficile adolescenza della voce narrante: un ragazzo di tredici anni che cresce senza padre nell'Oregon del secondo dopoguerra, vivendo di piccoli espedienti. Finché, sparando alle mele in un frutteto con il suo fucile calibro .22, colpisce accidentalmente e uccide il suo compagno di giochi e avventure, scoprendo così, nel modo più brutale, a quali conseguenze si vada incontro quando si decide di spendere i pochi soldi accumulati rivendendo vuoti di bottiglia per comprare delle cartucce, anziché un sano hamburger americano.Tra custodi di segherie sempre ubriachi e strane coppie che vanno ogni giorno a pesca portandosi dietro un divano sul quale stare comodamente sedute, tra ragazzine che abitano nell'agenzia di pompe funebri dei genitori e famiglie che cambiano casa ogni sei mesi passando da una roulotte all'altra, Brautigan ci racconta, in pagine di dolorosa, sognante levità, il retaggio di violenza, paura, dolore che si annida nelle pieghe del sogno americano.