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Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri
Il Saggiatore, 26/05/2023
Abstract: Questo non è un libro su Roger Federer né sul tennis. È un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena, sia essa un campo di terra rossa, un palcoscenico, uno studio di registrazione o un ring. Come spesso accade nei testi di Dyer, il vincitore di venti Grandi Slam è solo il pretesto per parlare d'altro, un modo per riflettere su se stesso e su di noi.Quando un artista invecchia, cosa succede alla sua creatività? Matura o marcisce? Raggiunge una nuova serenità o soccombe al tormento della morte? Quando il corpo e la mente cedono il passo alla vecchiaia, come può un atleta continuare a essere il più grande di tutti? Geoff Dyer contrappone il suo incontro con la tarda età agli ultimi traguardi nella carriera di scrittori, pittori, calciatori, musicisti e stelle del tennis che hanno segnato in diversi modi la sua esistenza.Partendo da The End, ultima traccia del primo album dei Doors, passando per l'esaurimento di Nietzsche a Torino, la riscrittura improvvisata di Bob Dylan delle sue vecchie canzoni e i dipinti di luce astratta di un ultimo Turner, Dyer mette sul tavolo le intensificazioni e i mutamenti della percezione che si verificano quando la fine si avvicina. La preoccupazione di come sfruttare al meglio il tempo che rimane, il pensionamento, il mal di schiena e i rimpianti si mischiano a un senso nuovo di vivere la bellezza e alla consapevolezza che l'arte, intesa anche come un rovescio ben piazzato, sia l'unico modo che abbiamo di sopravvivere allo scorrere del tempo. Dyer sfida la procrastinazione e la digressione in un racconto che, nonostante il buio della fine che incombe, è un luminoso canto di gioia.
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People, 26/05/2023
Abstract: Il successo di Johannes Bückler ha superato la "bolla" di Twitter per entrare nelle case degli italiani con le sue antologie di vite altrui per People. Bückler torna quindi con un'altra raccolta, anch'essa una sorta di Spoon River, ricca di ritratti originali, in cui a prevalere sono ancora una volta le emozioni e i sentimenti. Storie dedicate a figure poco note, ma capaci di imprese memorabili, e narrate come sempre in prima persona, in un gioco letterario in cui lettrici e lettori avranno l'occasione di affezionarsi ai protagonisti tramite la loro stessa voce. Eroi celebrati, ma soprattutto eroi dimenticati, che grazie a Bückler hanno potuto ritrovare, in queste pagine e nella memoria di chi le leggerà, lo spazio che meritano.
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People, 26/05/2023
Abstract: Questa è la storia della mafia di origine Rom, radicatasi nell'area romana e pontina grazie alla dinastia dei Casamonica-Di Silvio, e del laboratorio criminale che l'ha generata, con la complicità di una politica spesso di destra che ha aperto le sue porte girevoli a uomini del clan, favorendone le imprese criminali, gli interessi e le carriere politiche. Nata da una famiglia originaria della provincia di Isernia poi trasferitasi nel quartiere Tuscolano a Roma, questa organizzazione mafiosa si è diffusa senza incontrare ostacoli, coperta da una grave sottovalutazione da parte delle istituzioni e della cittadinanza. Attraverso questo strano laboratorio sociale, il clan mafioso ha già eletto un proprio rappresentante nel Parlamento italiano, mentre l'esperimento criminale in corso prevede una costante crescita del consenso, lo stato di subordinazione e omertà della popolazione e l'accondiscendenza di parte della politica. Con poche eccezioni."Sono il clan Casamonica-Di Silvio e tutti gli altri clan che oggi fanno da calce, da malta e da cemento per mantenere insieme i vari pezzi, anche i più piccoli, di un muro di omertà, violenza e affari illeciti. In nome di tutte le donne e gli uomini che hanno lottato e spesso perduto la vita contro questo sistema e per la democrazia, deve essere condotta una lotta di liberazione dalle ideologie fasciste ancora presenti nelle vene di questo Paese, contro i loro referenti diretti e politici, e contro tutte le mafie e i loro affiliati, referenti e conniventi. Non è una battaglia impossibile. È una battaglia da condurre e da vincere, se si hanno a cuore lo Stato di diritto e il futuro dell'Italia."
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Voland, 25/05/2023
Abstract: Helsinki, 2058. A seguito di una violenta guerra civile, la società è crollata e il movimento sovranista Luce ha preso il potere sulla ex capitale della Finlandia. Tutte le frontiere sono chiuse e i dissidenti fuggono a nord, mentre ai cittadini leali Luce ha donato Cielo, una realtà virtuale dove tutto è meraviglioso, lustro e colorato. Una profonda apatia soffoca sempre più la città, e Akseli, un ricercatore universitario, tenta di scoprirne le cause ottenendo l'accesso totale a Cielo. Lì si imbatte in Iina. E da quel momento, tutto cambia… Un romanzo algidamente lucido ed essenziale, una distopia che forse stiamo preparando già noi stessi, con le nostre mani.
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People, 24/05/2023
Abstract: In questo libro, tratto dall'omonimo spettacolo, Giorgia Mazzucato ci accompagna con ironia tagliente tra le tappe fondamentali del suo percorso di vita da persona queer. Una storia personale, ma che può parlare a tantə. Una storia semplice, quella di una donna che ama un'altra donna. E mentre il racconto scorre, le risate si alternano a momenti drammatici, portando in superficie diverse sfaccettature dell'omobitransfobia che attanaglia il nostro Paese. Il titolo del volume è un omaggio alla luce inarginabile delle rivoluzioni sociali. Komorebi è una parola giapponese che significa 'la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi'. Un'immagine che può ben rappresentare quanto stia accadendo nel mondo, con la lotta per i diritti civili e, nel particolare, per i diritti della comunità LGBTQIA+, con la sua luce di instancabile orgoglio che continua a filtrare tra le foglie oscurantiste della nostra epoca.
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Faminismo. Il sessismo è in tavola. Nuova ediz.
Le plurali editrice, 31/05/2023
Abstract: Cosa c'entra una bistecca col patriarcato? Perché sono le donne che cucinano, ma di rado lavorano come chef stellate? Il lavoro agricolo è roba da maschi? Possiamo essere femministe e continuare a mangiare carne? Cos'è il "carnofallogocentrismo"? Qual è il nesso tra riviste femminili e disturbi dell'alimentazione? Il gustoso saggio della giornalista francese Nora Bouazzouni ci dimostra come tutto ciò che ha a che fare con il cibo abbia, da sempre, anche un ruolo nella sottomissione del genere femminile. Secondo l'autrice, il posto delle donne nella preparazione e consumazione del cibo è sistematicamente occultato e strumentalizzato dal patriarcato. Dai ristoranti di lusso ai campi coltivati, dal marketing dei prodotti alimentari agli allevamenti di bestiame, dalla preistoria alla cucina di casa, le donne sono state e sono relegate ai margini, sessualizzate come carne da macello o controllate attraverso il cibo.Con uno stile succulento e un quadro teorico strutturato, Bouazzouni fa luce sulle relazioni ambigue o distruttive tra carne animale e corpi delle donne, tra addomesticamento ed emancipazione, tra genere e gastronomia. Alla fine, l'ingrediente più indigesto è proprio il patriarcato.
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Manuale di psicoterapia strategica. 80 tecniche di intervento
Edizioni Centro Studi Erickson, 25/11/2022
Abstract: Pratico e completo volume finalizzato a delineare lo stato dell'arte della Psicoterapia strategica, propone una serie di specifiche modalità di intervento che permettono di ottenere in tempi brevi cambiamenti psicologici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.La Psicoterapia strategica, messa a punto al Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto (CA, USA), si basa su tecniche di intervento brevi, massimo 10 sedute: non si focalizza sull'origine del problema, cioè sulle sue cause, ma sui fattori che lo mantengono e lo alimentano, nonché su cosa fare per risolverlo. Mira, quindi, a un cambiamento dell'intero sistema nel suo complesso, ottenuto mediante circoscritti cambiamenti in aree strategiche, che a loro volta producono cambiamenti psicologici sistemici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.Il Manuale di Psicoterapia strategicaDopo una prima parte dedicata alle radici storiche ed epistemologiche della Psicoterapia Strategica, il volume illustra 80 tecniche di intervento, organizzate secondo 8 macro-categorie, sistematizzando decenni di ricerca e di pratica clinica.Per ciascuna tecnica vengono riportati obiettivi, modalità operative, effetti e possibili contromisure, suggerimenti e casi clinici potenziali linee di sviluppo di tale prospettiva
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Quando eravamo felici. Italia-Argentina 1990: la partita da cui tutto finisce
minimum fax, 26/05/2023
Abstract: Il 3 luglio del 1990, allo stadio San Paolo di Napoli, va in scena la semifinale del campionato del mondo tra l'Italia, paese organizzatore, e l'Argentina, detentrice del titolo. C'è ottimismo sugli esiti della partita: gli azzurri hanno vinto tutti gli incontri disputati finora, e non hanno subito neanche una rete. Ma c'è anche una sottile paura, perché tra gli avversari, che alle carenze di gioco suppliscono con un'applicazione e una grinta feroci, c'è Diego Armando Maradona. La partita si concluderà ai calci di rigore, e la sconfitta dell'Italia segnerà un punto di non ritorno per una generazione che si è formata nell'ottimismo degli anni Ottanta, lontana dagli anni di piombo, esaltata dal benessere economico e dal crollo del Muro di Berlino, ma destinata ad affrontare la crisi dei primi Novanta tra stragi di mafia, Tangentopoli, fine della prima Repubblica.Quando eravamo felici parla di calcio, di illusione per una vittoria che sembrava già scritta, di crolli emotivi. E di Diego Armando Maradona, artefice della sconfitta degli azzurri e per questo abbandonato da chi lo proteggeva e destinato a una fine ingloriosa, quando le sue vicende di droga diverranno di dominio pubblico. Con passione e precisione, Corrado De Rosa racconta un'epoca e dimostra ancora una volta, sulle orme dei più grandi scrittori e giornalisti che se ne sono occupati prima di lui, da Giovanni Arpino a Gianni Brera, come il calcio possa essere una gigantesca metafora della vita e dell'identità di una nazione.
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La città dei 15 minuti. Come cambiare il mondo partendo dal proprio quartiere
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Le città in cui abitiamo modellano, a volte senza che ce ne accorgiamo, la nostra vita: dove andiamo, come ci arriviamo, cosa facciamo e cosa non facciamo entro i loro confini. Ma cosa accadrebbe se costruissimo le nostre città in modo differente? E se viaggiassimo in modo diverso? E se potessimo ottenere indietro un po' del tempo speso a spostarci e farlo nostro?In questo breve e documentato saggio, Natalie Whittle esamina vantaggi e svantaggi del concetto di città dei 15 minuti. Tra cambiamento climatico e pandemie che mettono in discussione la necessità del pendolarismo, Whittle invita a riflettere su come e perché ci spostiamo ogni giorno. Dalla Amsterdam delle auto a quella delle biciclette, dalla Parigi di Haussmann fino a una inedita Paris 2024, le città si sono continuamente reinventate e un'idea potrebbe cambiare la nostra vita quotidiana, e il mondo, molto più rapidamente di quel che pensiamo.La città dei 15 minuti è un tipo diverso di luogo: invece di orizzonti infiniti, presenta come teatro della vita urbana quartieri compatti, dove un quarto d'ora e il tempo ottimale per arrivare dalla porta di casa alle fermate essenziali per l'istruzione, la salute, il lavoro, lo shopping e la cultura, spostandosi in bicicletta o a piedi. Attenti all'ambiente, i residenti userebbero raramente l'auto per le piccole commissioni o per recarsi al lavoro, perché la città dei 15 minuti sarebbe attraversata da un reticolo di percorsi pedonali e piste ciclabili.
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La comodità del male. Libertà interiore e servitù confortevole
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Il senso di appartenenza, il bisogno umano della maggioranza delle persone di sentirsi "parte di qualcosa", motiva le scelte e plasma il pensiero. In questo breve saggio l'autore ci accompagna in una attenta riflessione su come sia semplice e comodo lasciarci trascinare da principi totalitari.Far parte di un gruppo o di una famiglia, che si tratti di un popolo, di una setta, di una squadra sportiva, di un gruppo politico ecc., è senza dubbio più "facile" che non farne parte. Condividere la propria idea e trovarsi rispecchiati nel credo, negli slogan e nelle rappresentazioni altrui gratifica ed esalta, scrive Cyrulnik, ricordando gli eventi da lui vissuti personalmente prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.Non bisognerebbe però mai sottovalutare, ricorda lo studioso francese, che "essere come tutti" implica un'inevitabile tendenza alla chiusura, per cui non ci si sentirà a proprio agio con chi ha un universo mentale diverso, pratica altri riti sociali o religiosi, rispetta un'altra gerarchia morale. Può capitare persino di percepire una persona come "traditrice", se con la sua sola presenza ci mostra un altro mondo, sostenuto da una coerenza diversa da quella che regge il nostro. E i regimi non democratici, che sull'uniformità basano il proprio potere, hanno da sempre sfruttato la comodità di obbedire al capo per avere a disposizione servi cui non bisogna neppure dare ordini.
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Il tirocinio della democrazia. Una genealogia per la scuola del presente
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: In questo agile saggio Vanessa Roghi ci ricorda che la democrazia è un tirocinio costante che prevede un allargamento dei soggetti di diritto, sia a scuola che fuori. Conoscere la nostra Costituzione non basta a fare di una persona una persona educata alla democrazia.
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Voland, 06/06/2023
Abstract: In un meridione dimenticato da tutti ma non da Dio, la morte, il lutto e l'amore si intrecciano ai piedi di un blocco di marmo: una statua di Padre Pio si fa portavoce delle esistenze di uomini e donne comuni, non assolve, non giudica, può solo ascoltare le storie che gli vengono affidate e restituirne ogni singolo dettaglio. Un padre, un figlio, un'amante, un autista, un barbiere, personaggi ordinari eppure universali, confessano al santo i propri tormenti, le sofferenze, ma anche i peccati e le abiezioni. Il sacro niente delle loro vite diviene un pretesto per scandagliare l'animo umano, per indagare a fondo pulsioni e sentimenti, nell'eterno tentativo di dare un senso all'esistenza.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Gli autori propongono un'agile riflessione, condotta dai punti di vista confinanti della psicologia e delle scienze sociali, sul cambiamento possibile per la scuola, una scuola che non giudichi né escluda, ma accompagni a inserirsi creativamente nel mondo.La scuola italiana e il sistema educativo più in generale sono spesso al centro di prospettive differenti, il più delle volte critiche, talvolta anche mortifere, ma certo il loro valore appare, da qualunque parte lo si consideri, potenzialmente ingente. Un luogo importante ma contestualmente inemendabile dell'immaginario sociale.Per ragionare sul periodo di transizione che stiamo attraversando e sui cambiamenti che s'impongono al sistema di istruzione, Fabio Vanni e Vincenza Pellegrino scelgono la forma del dialogo, per sua stessa natura aperta all'imprevisto e alla contraddizione. Il risultato è una riflessione a due, condotta dai punti di vista confinanti della psicologia e delle scienze sociali, che utilizza la retorica della distopia, così in sintonia con il sentire comune, e quella dell'utopia del desiderio, traendo spunto anche da esperienze alternative.Per provare infine a individuare all'interno della scuola attuale, in un esercizio di concretezza tanto difficile quanto necessario, le minime discontinuità attraverso le quali s'intravede la possibilità di una scuola diversa: che non giudichi né escluda, ma accompagni a inserirsi creativamente nel mondo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: I litigi tra i bambini a scuola sono un problema per gli insegnanti: turbano il clima della classe, innervosiscono e costringono a sottrarre tempo ed energie alla didattica e all'apprendimento. Per aiutarli, Daniele Novara ha ideato Litigare bene, l'innovativo metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili presentato in questo volume insieme alla prima ricerca pedagogica sperimentale, a livello nazionale e internazionale, condotta insieme a Caterina Di Chio, che ne dimostra l'efficacia.Benché gli adulti spesso temano l'esplosione di energia che si verifica nei litigi, i bambini hanno formidabili risorse che vanno attivate e messe in gioco: sono capaci di accogliere le emozioni e i vissuti dei loro coetanei, di trovare accordi creativi e soddisfacenti, di imparare da questa esperienza, così comune e così ricca di potenzialità evolutive.Questo libro offre teoria e pratica di uno strumento inedito per gestire efficacemente le difficoltà in classe, migliorare il clima e le relazioni e aiutare i bambini a sviluppare apprendimenti e risorse preziosi e duraturi. Perché, come ha detto Emma, 9 anni, "i grandi pensano che litigare non va bene e invece, secondo me, può insegnarti la vita".Applicando nella pratica quotidiana i suggerimenti proposti da questo libro, insegnanti, educatori e genitori riusciranno a:– gestire con successo i litigi tra bambini:– far acquisire ai bambini nuove capacità relazionali;– ottenere un clima più sereno e rilassato;– implementare le proprie competenze pedagogiche, liberando risorse ed energie per svolgere al meglio il proprio ruolo educativo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: I giochi e in particolar modo i giochi da tavolo possono avere una rilevanza pedagogica e didattica "di per sé"? L'autore di questo libro raccoglie la sfida e mostra come la scelta e l'utilizzo consapevole di materiale ludico possano creare non solo un contesto motivante, ma perseguire obiettivi educativi e didattici, soprattutto in ottica di sviluppo di competenze, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di secondo grado.La scuola e la didattica hanno spesso attinto al mondo dei giochi, soprattutto con gli alunni più piccoli, utilizzandone caratteristiche e dinamiche, per rendere, ad esempio, più stimolanti esercizi altrimenti ripetitivi, per catturare l'attenzione e stimolare l'apprendimento, oppure semplicemente per strutturare momenti di pausa.Il libro passa in rassegna un'ampia selezione di giochi da tavolo, che fanno riferimento al mondo dei giochi contemporanei e d'autore, di cui si illustrano le caratteristiche e la loro sorprendente potenzialità educativa.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Il volume propone riflessioni e spunti operativi per dare avvio a esperienze educative montessoriane dentro e fuori la scuola pubblica.Può Maria Montessori essere ancora una guida utile per insegnanti, educatori e famiglie? Cosa significa essere oggi fedeli eredi del pensiero e delle pratiche di Maria Montessori? Sono possibili dialoghi che connettano in modo coerente le esperienze di matrice montessoriana con altri stimoli e suggestioni? Le autrici di questo volume sono convinte che il metodo Montessori possa offrire una bussola fondamentale, se usata con il coraggio di accoglierne anche le indicazioni più difficili e con la capacità di integrarne il pensiero, aprendosi al confronto con altri esponenti della pedagogia attiva e non solo.Il metodo Montessori oggi è un testo rivolto a tutti gli educatori, capace di innescare una riflessione sia fra chi opera già in contesti montessoriani, sia in chi vi si avvicina per la prima volta.Imparare secondo Maria Montessori"Lo sviluppo dell'abilità della mano va di pari passo con lo sviluppo dell'intelligenza" (Montessori, 1992, p. 150); quindi occorre poter toccare, smontare, rimontare, infilare e ordinare, in un processo di apprendimento unitario, individualizzato ed esperienziale, proprio come ritroviamo anche nelle Indicazioni nazionali.In sintesiIl volume offre una riflessione su come il metodo Montessori possa essere un bene comune e non un patrimonio accessibile a pochi, con l'obiettivo di vederlo accolto non solo da chi pratica e studia il pensiero e le prassi educative di Maria Montessori, ma che possa aprire finestre di dialogo e scambio proficuo con tutti coloro che si accostano, in una veste o l'altra, al difficile e entusiasmante compito di educare il bambino, padre dell'uomo.
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Marcos y Marcos, 07/06/2023
Abstract: Puoi innamorarti dell'archeologia? Sì, se incontri un Maestro, di quelli che non smetteresti mai di ascoltare, e lo segui ciecamente di scavo in scavo, sotto il sole rovente, a pala e piccone, senza mai soldi o quasi; e la sera sono birre su birre, fiumi di discorsi in un miscuglio di lingue, fino a non poterne più. Mentre lei fugge con il primo irlandese che passa, proprio quando torna a scavare a Tiermes, dove era nato il vostro amore, in un deserto di avvoltoi. E tu la insegui in Spagna, oppure insegui il tuo desiderio di sentirti ovunque straniero con la scusa di inseguire lei. Intanto ti tocca non avere più vent'anni, e la stanzetta nell'appartamento condiviso diventa pesante come il pensiero di scavare e scavare in un cimitero infinito, piccola tomba anche tu. Allora smetti di accanirti sui morti e vai a cercare pace tra i vivi, per sempre rimpiangendo i vent'anni che non avrai mai più. Un romanzo molto comico, molto tragico: come la vita di un sognatore.
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Il Saggiatore, 07/06/2023
Abstract: Bad Gays raccoglie le vite di quei personaggi gay che faticheremmo a definire paladini dei diritti Lgbtq+: i bugiardi, i potenti, gli arrivisti, i criminali. Da Alessandro Magno a Ernst Röhm, da Yukio Mishima a Lawrence d'Arabia, la nostra storia ne è disseminata.Ogni minoranza che lotta per uscire dall'emarginazione, per il riconoscimento o per la stessa sopravvivenza si trova prima o poi a fare i conti con la questione di chi debba essere il volto della propria battaglia, quali voci e prospettive all'interno del gruppo debbano essere messe in luce per riflettere adeguatamente la sua esistenza. Gli autori di questo libro si sottraggono a questa domanda per porsene una ancora più acuta: quali sfaccettature non ancora raccontate ha la storia queer? Perché tutti ricordano Oscar Wilde e nessuno ricorda Bosie, l'uomo per cui è finito alla sbarra? Forse siamo giunti al punto in cui è necessario parlare anche dei bad gays, i gay spietati e crudeli, affinché il quadro sia completo. Raramente menzioneremmo l'omosessualità di un generale nazista o di un perfido agente dell'Fbi, eppure le loro vite sono state influenzate dal proprio orientamento sessuale quanto quelle di Alan Turing o Audre Lorde.Lemmey e Miller hanno ricostruito le quattordici vite incredibili di alcune tra le figure più controverse della storia per scardinare i luoghi comuni tradizionali dell'identità sessuale.
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Manni, 08/06/2023
Abstract: Dal 1962 al 2011 Bruno Gambarotta ha lavorato in Rai districandosi, con il suo ironico aplomb, tra capricciose stelle dello spettacolo, grigi funzionari ancorati alle loro scrivanie e ruvide maestranze. La sua carriera, iniziata come cameraman, proseguita come programmista e terminata sotto i riflettori delle prime serate, ha accompagnato tutta la parabola del servizio pubblico, dalla Rai pedagogica a quella più commerciale.In questo libro racconta le vicende eccezionali vissute in cinquant'anni di carriera: le gaffes di Celentano che lo portano in diretta in prima serata a Fantastico '87 per porvi rimedio; l'irruzione per recuperare un microfono in una stanza dove Paolo VI sta pranzando con un risotto; gli intellettuali con cui lavora e che incontra, da Gore Vidal a La Capria, da Pasolini a Camilleri; le candid camera girate sui treni con Nanni Loy; i giorni trascorsi in casa di Simenon per intervistarlo; le follie registiche di Carmelo Bene; la nascita nella saletta di un bar di Bontà loro con Costanzo; la Cooperativa scrittori al fianco di Zavattini; il ruolo di tinca, ossia di attore che compare solo una volta, in film con i maggiori attori e registi italiani...In questo libro Gambarotta ricompone, con grazia e divertimento, il memoir di un uomo che ha attraversato la seconda metà del Novecento da un osservatorio più unico che raro, e ci restituisce dall'interno una visione originale della più grande e popolare industria culturale italiana.
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minimum fax, 09/06/2023
Abstract: Sulle strade polverose della Sardegna di inizio Novecento, un calesse viaggia da un paese all'altro, di festa in festa. Lo guida una vedova armata di pistola, dalla strana personalità "di fattucchiera e di dea". La Cantadora – così la chiamano – è una stella oscura, l'unica donna in grado di sfidare gli uomini nelle gare a chitarra, esibizioni che durano fino a tarda notte e in cui i cantori, per un piatto di minestra e qualche bicchiere di vino, si alternano sopra palcoscenici fatti di tavolacci davanti a piazze gremite e bercianti. Ma Candida Mara – questo il suo vero nome – possiede il dono di stregare, di piegare la volontà altrui grazie alla sua voce. L'ultimo a donarle il cuore sarà Antoni Zusepe, con il quale metterà su un allevamento di cavalli arabi destinati a corse clandestine e spericolate, arena ideale per avventurieri e assassini senza scrupoli.Manesca e attaccabrighe, adorata e detestata, Candida Mara fu la prima donna del canto a chitarra, capace di opporsi con le sue scelte di vita a una società maschilista e retriva. Affascinante ma cancellata dalla memoria per ignoranza e vergogna, ancora oggi è una figura circondata dal mistero. A mettersi sulle sue tracce, tra la polvere degli archivi, l'omertà degli anziani e i depistaggi di strani musicologi, è uno scrittore fallito e appassionato di western.Nella ricerca lo aiuteranno la giovane Aleni e un grammofono d'oro che sembra custodire il segreto di vecchie storie sepolte.