Trovati 858422 documenti.
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minimum fax, 25/03/2015
Abstract: Maria Cristina è una scrittrice di successo. Aveva diciassette anni quando lasciò il suo paese natale tra i boschi del Canada per scappare da una madre pazza, un padre depresso e una sorella a cui aveva fatto involontariamente del male. A Santa Monica, in California, dopo essere diventata la giovane amante di Rafael Claramunt, scrittore in odore di Nobel e ambiguo seduttore, Maria Cristina scriverà il romanzo che la lancerà nel mondo delle lettere, del quale scoprirà la bellezza ma anche la totale opacità. Quando la madre le chiede di tornare a casa per occuparsi del figlio della sorella, Maria Cristina, nonostante i dubbi, decide di partire, affrontando tutte le incognite di questo ritorno che le farà fare i conti con la verità. Verità che ha sempre a che fare con l'inganno, in tutte le sue forme: quello dell'amore familiare, quello del desiderio sessuale e, soprattutto, quello della creazione letteraria. Con la sua ottava prova narrativa, Véronique Ovaldé ci regala forse il suo romanzo più forte, una meravigliosa storia contemporanea che esplora i meandri del senso di colpa e il dono della libertà di pensiero e azione.
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Autodafé Edizioni, 01/04/2015
Abstract: La figura dell'arbitro è stata più volte evocata, come riferimento e modello, in occasione della recente elezione del presidente della Repubblica italiana. Ma il capo dello Stato è davvero un arbitro? Il suo compito, secondo la Costituzione, è di partecipare al gioco oppure no.Partendo dalla traccia data, i narratori del presente affrontano un tema in apparenza tutto politico per trasformarlo, con l'invenzione artistica, in letteratura. E la figura dell'arbitro si torce s si trasforma in altro, quando diventa simbolo di una terzietà e di una refrattarietà a ogni forma di condizionamento che di rado, nella realtà sociale, è possibile riscontrare. Racconti di: Fabio Giallombardo, Paola Giannelli, Giorgia Tribuiani
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Musica coelestis. Conversazioni con undici grandi della musica d'oggi
Il Saggiatore, 31/03/2015
Abstract: Per molti la musica classica contemporanea è qualcosa di estraneo e distante, quando poi viene definita "musica colta" è facile allontanarsene e giudicarla ostica. Ma può accadere anche il contrario: ciò che sembra ascoltabile, o addirittura piacevole, non viene considerato "musica classica" o viene escluso dal mondo accademico. Come è successo talvolta agli undici compositori che Carlo Boccadoro ha voluto intervistare, perché tutti – pubblico e critica – possano approfondirne la conoscenza. La loro musica entra nelle nostre orecchie ogni giorno, nascosta, miscelata: come colonna sonora di un film, base per un balletto, sottofondo di installazioni artistiche, protagonista di performance art. Sono grandi artisti gli artefici di questi rimbalzi sonori e silenzi intensi. Musica coelestis porta il lettore-ascoltatore nelle loro case, negli uffici, nelle camere d'albergo, per una chiacchierata informale, mai banale, alla scoperta di un mondo ricco di suoni, ispirazioni e idee, nel quale questi autori si raccontano liberamente, consegnandoci i loro autoritratti: Louis Andriessen prova antipatia per Wagner ed Elvis Presley, ma ama Stravinsky e Frank Zappa; Gavin Bryars preferisce comporre sotto pressione; Laurie Anderson vuole rischiare sempre, quasi spaventarsi di fronte a ogni nuovo lavoro. Si incontrano compositori che scrivono per comunicare e altri che emozionano senza volerlo, ripiegati su esercizi e sperimentazioni tecniche e sonore. Musica coelestis attiva tutti i sensi, fa venire voglia di ascoltare ogni pezzo citato e accompagna, pagina dopo pagina, sul ciglio di orizzonti sconosciuti. Su questo sito, dedicato al libro Musica coelestis, Boccadoro e l'ensemble Sentieri selvaggi danno un assaggio di questa "nuova musica" eseguendo un brano di ciascun compositore, per restituire la viva voce di undici grandi musicisti.
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O barra O, 31/03/2015
Abstract: L'arte e la figura di Shakespeare suscitano da sempre ricorrenti e spinosi quesiti, mai risolti definitivamente: chi si celava realmente dietro la firma di William Shakespeare? È davvero possibile che abbia scritto tutte le sue opere da solo? Era un teschio umano quello utilizzato nella prima rappresentazione dell'Amleto? La sua preparazione scolastica era scarsa o addirittura inesistente? E ancora, l'accusa di plagio rivolta a molte sue opere era fondata?Le autrici affrontano con brio e incisività i 30 quesiti e, appoggiandosi a un approfondito lavoro di ricerca storiografica e filologica, gettano nuova luce su quelli che sono ancora oggi i punti oscuri della carriera e della vita del drammaturgo, mostrando anche quanto il materiale storico – o la sua totale assenza – possa essere interpretato e frainteso, e quanto di "personale" mettiamo nelle storie che raccontiamo.Senza decretare la verità o la falsità dei miti presi in esame, le due studiose riescono a dare in ciascun saggio una visione complessiva ed esauriente delle più stimolanti diatribe accademiche, ma non solo. Ricostruendo il contesto storico, ci trasportano nel pieno del periodo elisabettiano, e ci offrono un prezioso spaccato della vita dell'epoca.Una narrazione coinvolgente e stimolante che interroga la vita, le opere e il teatro del drammaturgo, toccandone i punti che più animano l'immaginario comune.
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Notte a Gaza. Tra droni e asinelli
Stampa Alternativa, 31/03/2015
Abstract: "Frammenti di un'unica notte prolungata, con i suoi incubi, e con i suoi sogni", raccontati senza fanatismi, per capire, ma con l'indignazione per uno dei grandi scandali del nostro mondo. Dai graffiti lasciati dai soldati israeliani alla paccottiglia nell'ufficio di Arafat, dallo strazio dei corpi innocenti alla ragazza velata che ormai non osa più stringere la mano a un uomo, Notte a Gaza è una galleria di personaggi e immagini del nostro tempo.Gaza come metafora della stupidità umana.
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Il corpo astrale. E relativi fenomeni
Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016
Abstract: L'essere umano si manifesta su diversi piani: fisico, astrale, mentale, causale e così di seguito.Per un certo aspetto il corpo astrale dell'uomo è un veicolo che al chiaroveggente appare non dissimile dal corpo fisico, circondato da un'aureola di colori sfolgoranti e costituito da un ordine di materia molto più fine di quella fisica. Tutti posseggono e utilizzano il corpo astrale, per mezzo del quale si esprimono le sensazioni, le passioni, i desideri e le emozioni. Ben pochi però sono consapevoli della sua esistenza o riescono a dominarlo e a servirsene in piena coscienza. La sua composizione, la sua struttura e la sua funzione sono svelate con chiarezza in questo libro.Il Corpo Astrale fa parte di cinque volumi - gli altri sono: "Il Doppio Eterico", "Il Corpo Mentale", il "Corpo Causale", "Il Sistema Solare" - in cui Arthur E. Powell ha raccolto una miniera enorme di insegnamenti sui corpi sottili. Lo studio dei corpi sottili dell'uomo amplia considerevolmente le nostre conoscenze ed allarga quella concezione della vita che si basa unicamente sul mondo fisico e sui cinque sensi.Nel corso del nostro studio vedremo che i sensi fisici, per quanto grande sia la loro importanza, certamente non segnano il confine di ciò che l'uomo può imparare circa i mondi nei quali vive.L'autoreArthur Edward Powell è universalmente riconosciuto come un grande tra i divulgatori delle conoscenze della Teosofia.Profondo conoscitore dell'opera di Annie Besant e di Monsignor Leadbeater, nonché grande estimatore di Helena P. Blavatsky, Powell ha realizzato nei suoi libri una straordinaria sintesi, chiara, coerente e ordinata, delle straordinarie conoscenze che la Teosofia moderna ha tratto dalla Saggezza Antica.
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Ledizioni, 01/04/2015
Abstract: La vita di Teresa Uzeda, nobildonna siciliana della fine dell'Ottocento, raccontata in modo magistrale, delicato e introspettivo, attraverso i suoi drammi, i suoi amori, i suoi dolori, nel quadro di un'Italia ancora in divenire.Ledizioni ripubblica in formato ePub quest'opera fuori diritti.
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Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia
Il Saggiatore, 02/04/2015
Abstract: È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere ché gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella fimmina tinta che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film. Nata in una famiglia antifascista, in cui si è sempre parlato di libertà e giustizia, Vera vuole fare di più, sporcarsi le mani. Decide di partire per Partinico e seguire l'attività del Centro studi di Danilo Dolci, "il Gandhi siciliano", per poi presentarsi al cospetto della Federazione palermitana del Partito comunista: non so nulla di politica, dice, ma fatemi fare qualcosa di utile. C'è da salvare Caccamo, è la risposta, in mano alla mafia collusa con il potere politico. L'arrivo di Vera è un terremoto. È lei che arringa la gente strada per strada, che scrive a mano i volantini di protesta, che discute con i mezzadri per un'equa divisione dei prodotti. È sempre lei che parla di diritti e dignità alle donne ferme in ascolto dietro le persiane chiuse. Finalmente, anche i suoi compagni possono essere comunisti davvero, uscendo allo scoperto e denunciando i soprusi, per aggiungere concretezza all'ideale politico, per dare il buon esempio contro omertà e immobilismo. Nell'incredulità generale, il coraggio e il lavoro indefesso di Vera e di tutta la sezione vengono premiati: alle elezioni amministrative il Pci conquista ottocento voti e quattro seggi su trenta, formando per la prima volta dopo decenni un fronte d'opposizione in consiglio comunale. Cinquant'anni dopo, richiamata dai giovani che hanno ascoltato il racconto della sua vita mitica dai padri e dai nonni, Vera Pegna torna al "suo" paese, scoprendo che è cambiato, che la sua determinazione ha dato frutti eccellenti nella lotta per la democrazia e la libertà, ma che ancora molto c'è da fare. Sullo sfondo di una Sicilia rurale e remota, eppure così familiare, di morti sparati e silenzi colpevoli, Tempo di lupi e di comunisti è la storia vera di una donna vulcanica e agguerrita, di un Peppino Impastato al femminile che non ha mai smesso di combattere a fianco degli oppressi, per cercare la verità.
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Voland, 03/04/2015
Abstract: La storia della propria vita raccontata attraverso i letti. Brevi sequenze narrative sull'atto del dormire come momento cui dedichiamo, in automatico e distratti, un terzo della nostra vita. I letti dell'amore da soli, poi quelli dell'amore in due e dell'affrancamento dalla famiglia. I letti degli altri come l'erba più verde; i letti del desiderio, dell'amore consumato e di quello solo sognato. Le abitudini del dormire, la sfortuna dell'insonnia. stralci di un'esistenza per lo più orizzontale.
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Codice Edizioni, 07/04/2015
Abstract: Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali. Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni. Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.BIONick Bilton lavora per il "New York Times", di cui è reporter e design integration editor. È autore del blog Bits Blog e professore a contratto presso la New York University. Anche se non ne va particolarmente fiero, ha progettato la prima bambola di Britney Spears.
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Codice Edizioni, 07/04/2015
Abstract: Un libro sulla memoria, e su cosa fare quando i ricordi diventano più preziosi dei sogni. Il nuovo, grande romanzo di Julio Llamazares, accolto come un capolavoro della letteratura europea dai critici e dai lettori. Il rapporto tra un padre e suo figlio esplorato con grazia e felicità, in una storia che racconta la bellezza e i mutamenti delle relazioni che scandiscono la nostra vita: la dolcezza inespressa di un padre verso il figlio, la tenerezza degli amanti, la crudeltà degli abbandoni. Come sfondo la Spagna di oggi e le lacrime di San Lorenzo, le stelle cadenti della notte del 10 agosto, un momento che segna nel romanzo lo scorrere del tempo e dei ricordi. Non è facile per un padre decidere se assecondare i sogni e le ingenuità del figlio, o se metterlo in guardia contro le disillusioni della vita reale. Così ripercorriamo con il protagonista la sua vita, le amanti, il lavoro, le delusioni e i momenti di felicità.BIOJulio Llamazares è nato a Vegamian, in Spagna, nel 1955. Oggi vive a Madrid, dove scrive anche per la televisione e il cinema, per il quale è stato insignito del premio speciale della critica al Festival di Cannes. Tra i suoi romanzi pubblicati in Italia, La pioggia gialla (Einaudi, 1993), Luna di lupi (Passigli, 2007) e A metà di nessuna parte (Passigli, 2009).
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Le variazioni Gernsback. Storie di fantamusica
Edizioni Della Vigna, 07/04/2015
Abstract: Il fantastico si può ispirare agli aspetti più svariati della nostra vita o della nostra cultura: non è difficile trovare storie che si rifanno alla matematica, all'astronomia, all'economia, alla gastronomia, alla pittura... e sì, persino alla musica.Questa antologia comprende undici racconti tra il fantastico, l'orrore e il fantascientifico, ma tutti con il denominatore comune dell'arte di Euterpe.Incontrerete violinisti robot, parteciperete a un'inedita riunione dei Beatles e a gare di tango la cui posta è la vita, scoprirete il vero significato della musica di Mozart e il segreto delle composizioni di Sainte-Colombe, vi preoccuperete per le potenzialità del circuito di Macauley. Sarete su Marte per ricreare un'opera presentata alla Fenice di Venezia, vi ritroverete con Cortot, Rubinstein e Lipatti al concorso pianistico di Vienna del 1934, conoscerete spiriti buoni e malvagi demoni che si dilettano con pianoforti o bassi e chitarre, cercherete di comunicare con gli alieni tramite sinfonie di colori.
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Una scomoda eredità. La storia umana tra razza e genetica
Codice Edizioni, 09/04/2015
Abstract: Nell'ambito degli studi sull'evoluzione umana il concetto di razza è uno dei più attaccati e controversi, connotato da pericolosi risvolti politici e sociali. Nicholas Wade in questo suo ultimo libro sfida con coraggio quello che ritiene essere il dogma (ormai assurto a verità inattaccabile e quindi ostacolo per una discussione aperta) secondo cui le razze non esisterebbero. Sulla scorta di recenti studi, sostiene Wade, è necessario oggi riconoscere che nelle differenze sociali ed economiche mostrate dalle popolazioni nel corso della storia esiste una componente genetica, poi amplificata da fattori culturali. Una tesi forte e politicamente scorretta, quella di Wade, che con estremo equilibrio riapre un dibattito mai del tutto sopito, in cui scienza e derive politiche s'incontranoBIONicholas Wade è un giornalista e scrittore scientifico. Ha lavorato per "Science", "Nature" e "The New York Times", per il quale ha seguito la sezione "Science Times". Nel 2007 è stato pubblicato in Italia il suo All'alba dell'uomo (Cairo editore, 2007).
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Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca
Voland, 13/04/2015
Abstract: Novembre 1974. Il giornalista Massimo Loche, allora corrispondente da Hanoi per "l'Unità", sceglie per viaggiare un mezzo inusuale: il treno. Parte dal Vietnam, attraversa la Cina di Mao per arrivare a Mosca, nell'Unione Sovietica di Brežnev. Un itinerario irto di complicazioni e difficoltà di ogni tipo, in carrozze a quel tempo lussuose, popolate da marinai romeni e intellettuali jugoslavi, attrici del cinema mongolo e diplomatici avventurosi. Alla scoperta di un mondo che oggi non esiste più ma che è rimasto nell'immaginario di tutti.
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Voland, 13/04/2015
Abstract: Metodico e maniacale, Gutiérrez è un ghost-writer che dietro numerosi pseudonimi scrive libri su commissione per il suo rigoroso editore Marabini. Sono testi di poco valore destinati a un pubblico di massa, ma lui non se ne cura perché ha due grandi ambizioni nella vita: scrivere un romanzo autentico con il suo vero nome in copertina, e scoprire dove si nasconde la misteriosa setta dei voraci e intransigenti correttori di bozze.
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Voland, 29/07/2015
Abstract: "Ci estingueremo con un semplice ritorno allo stato bestiale. Così saremo tutti uguali."In un mondo invaso da rettili mutanti, gli esseri umani sopravvivono aspettando la fine. Nella disperazione e nel combattimento, un attore fallito si riappropria della sua esistenza scrivendo alla madre che non c'è più. I ricordi, le paure e le frustrazioni del protagonista rivivono in quelle lettere immaginarie mentre a teatro – ultimo tempio di civiltà – un gruppo di attori tenta di mettere in scena la tragedia di Edipo. Un romanzo enigmatico e avvincente, una riflessione sul destino dell'umanità avviata alla catastrofe. Ma la storia avrà un esito imprevedibile.
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Una notte soltanto, Markovitch
Giuntina, 23/04/2015
Abstract: Un romanzo sorprendente e profondo che mescola vicende intime ed eventi storici, capace di raccontare con sensualità e umorismo l'infinito desiderio d'amore che accompagna le vite di tutti noi; un desiderio di cui il destino spesso sembra farsi beffe, imbrogliando gli eventi, suscitando passioni non corrisposte,tramutando la felicità in disincanto. Lo scoprirà Yaakov Markovitch, dal volto troppo anonimo per suscitare emozioni, per il quale il matrimonio fittizio con l'incantevole Bella, celebrato solo per procurarle un permesso d'ingresso in Terra d'Israele, sarà l'inizio di un'ossessione amorosa coltivata caparbiamente per tutta la vita. Lo sperimenterà Zeev Feinberg, seduttore impenitente, ma legato da sentimenti fortissimi a Sonia, la sua donna tenace dalla pelle che profuma d'arancia, quando scoprirà il segretoche farà afflosciare anche i suoi celebri, rigogliosi baffi.Ayelet Gundar-Goshen è nata in Israele nel 1982. Si è laureata in Psicologia clinica all'Università di Tel Aviv. Redattrice per uno dei principali quotidiani israeliani, è attivista del movimento per i diritti civili del suo paese. È anche autrice di sceneggiature che hanno riscosso successo di critica e vari premi, tra cui il Berlin Today Award il New York City Short Film Festival Award. Una notte soltanto, Markovitch ha vinto in Israele il premio Sapir per la migliore opera
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Lenny Kravitz. God is love. La vita, la musica, l'arte e la spiritualità
Vololibero, 01/10/2019
Abstract: Il libro ripercorre, fino agli inizi del 2015, le tappe fondamentali della vita e dell'opera artistica di Lenny Kravitz, che spazia dalla musica al design, dal cinema alla fotografia.Lenny Kravitz è una delle più complete rock star del nostro tempo e questa biografia è la più completa opera al mondo sulla genesi dei suoi dischi e sull'intenzione che ispira ogni sua canzone.Il filo conduttore è la profonda fede in Dio e l'attaccamento alla sua terra natia e agli affetti familiari.L'opera rappresenta, a tutt'oggi, la guida più esaustiva per chi voglia accostarsi a questo artista straordinario. Il libro è arricchito da diversi scatti del fotografo e art designer Mathieu Bitton,da alcune immagini a colori inedite del fotografo David Hindley (corredate da un'intervista originale allo stesso Hindley) e da un'intervista al batterista Zoro.L'introduzione è di Ernesto Olivero (candidato al Premio Nobel per la Pace e fondatore del Sermig di Torino), la prefazione è di Massimo Poggini, giornalista musicale.
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50/50. I segreti per correre 50 maratone in 50 giorni e sviluppare la massima resistenza
FerrariSinibaldi, 24/04/2015
Abstract: Dean Karnazes ha corso 563 km in modo continuativo trascorrendo 3 notti insonni, ha ordinato pizza durante le corse più lunghe e ha ispirato centinaia di fan in tutto il mondo con le sue avventure. Cosa fa un ragazzo come questo quando si vuole confrontare con l'ultima prova di resistenza che manca nel proprio palmarès? Corre 50 maratone, in 50 stati, in 50 giorni consecutivi. Con poco più di una mappa stradale e un caravan pieno di compagni di corsa e di un equipaggio dedicato, Dean è partito per un tour che lo ha portato ad attraversare un canyon vulcanico a Maui, dove ha incontrato un'umidità elevatissima e una temperatura che sfiorava i 32 gradi; a percorre un dislivello di 1200 m durante la Tacumseh Trail Marathon di Bloomington, in Indiana; a trovare la zampa mozzata di un alce lungo il percorso della maratona di Anchorage, in Alaska, percorso che lo ha costretto a uno sprint per salvaguardare la propria sicurezza. In questo libro batticuore, Dean rivela come ha superato questa incredibile impresa con una determinazione che ha sfidato tutti i limiti fisici. Ma Dean va oltre la descrizione delle maratone che hanno composto l'Endurance 50 per condividere i propri preziosi segreti e consigli con gli atleti di ogni livello. Si tratta dei suggerimenti che hanno permesso a Dean di percorrere 2108 km, di bruciare un totale di 160000 calorie, di percorrere in media tutte le maratone in meno di 4 ore e spesso di dormire non più di 4 ore per notte.Grazie a questo libro imparerete a:-Recuperare più velocemente-Adattarvi a condizioni estreme-Prevenire i crampi muscolari e il sovrallenamento-Trovare il vostro ritmo-Rimanere motivatiRicco di consigli pratici e di tabelle di allenamento, 50/50 vi ispirerà, a prescindere da quale sia il vostro obiettivo di allenamento: una semplice corsa attorno all'isolato, correre una 10 km o completare un Ironman.
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SIAE. Funzionamento e malfunzionamenti
Ledizioni, 10/05/2015
Abstract: Come funziona davvero la SIAE? E' uno degli interrogativi che più spesso si pongono organizzatori di eventi, titolari di locali, musicisti, autori di testi letterari, produttori. D'altronde, la trasparenza non è il piatto forte dell'ente che in Italia gestisce il diritto d'autore; quindi spesso gli utenti non riescono bene a capire come comportarsi e rimangono imbottigliati nelle leggende metropolitane e nella disinformazione che spesso circola su questi temi.In questo piccolo manuale, l'autore, con il suo inconfondibile stile divulgativo, spiega in modo chiaro e comprensibile a tutti quali sono le dinamiche secondo cui opera la SIAE nella sua attività di intermediazione e controllo e segnala quali sono i punti critici del sistema che dovranno essere oggetto di riflessione nelle future riforme.