Trovati 855461 documenti.
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Il caffè degli uomini avvenenti
Tea, 24/10/2019
Abstract: "Con le avventure di Precious Ramotswe, la prima e unica detective del Botswana, terra di pace e di minimi reati, Alexander McCall Smith ha portato nella sterminata galassia del giallo un tocco delicato come una tazza di tè rosso sorseggiato tra gli arbusti del Kalahari. "ttL La Stampa - Bruno Ventavoli"Un meraviglioso scrittore, assolutamente da leggere."The Guardian"Fine conoscitore dei moti del cuore umano, Alexander McCall Smith continua a regalare grandi gioie ai suoi lettori. "Publishers WeeklyMentre la signora Ramotswe e la signora Makutsi, da poco diventata madre, studiano un piano per migliorare i profitti della Ladies' Detective Agency N. 1, la sola – e migliore – agenzia investigativa del Botswana, due nuovi clienti bussano alla loro porta. Un fratello e una sorella di buon cuore hanno accolto nella loro casa una donna indiana che non ha più memoria di sé, del suo nome né di come sia arrivata in Botswana: alle due investigatrici il compito di scoprirne l'identità. E le novità non sono finite. L'esuberante signora Makutsi, infatti, ha deciso di intraprendere anche un'altra attività, e gestirà un locale, l'Handsome Man's De Luxe Café, per il quale si aspetta una clientela sofisticata e alla moda. La signora Ramotswe, invece, è alla ricerca di un modo per aiutare Charlie, licenziato a malincuore, ma inevitabilmente, dalla Speedy Motors del signor JLB Matekoni.Ma grazie al suo istinto infallibile, tante tazze del suo amato tè rosso e generosissime fette di torta, Precious Ramotswe riuscirà a trasformare in risorsa tutto ciò che sembrava perduto...
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Tea, 24/10/2019
Abstract: "Il commissario Lucchesi possiede il fiuto, quell'istinto animale che lo porta a cogliere il dettaglio diabolico della verità. È il suo mestiere, il suo senso di stare a questo mondo. "Corriere della SeraMilano, via Cesare Correnti: un anziano violinista di strada muore in circostanze confuse. Poco prima, un incontro con un uomo, vestito in modo eccentrico, che si dilegua senza lasciare traccia. L'unico testimone, un venditore ambulante della zona, telefona in Questura. Il commissario Lucchesi è sconvolto dalla notizia: conosceva la vittima solo di vista, ma la loro era una strana intesa, piena di rispetto per quanto senza parole. Decide allora di far chiarezza su quella morte così insolita, sebbene le indagini si rivelino complesse sin dall'inizio, a partire dall'identità misteriosa del violinista.Nemmeno sul piano personale c'è serenità per il commissario: mentre la sua compagna Lucia Anticoli si sta riprendendo da un brutto trauma, la figlia Alice ha bisogno di tutto il suo sostegno per affrontare delusioni e paure per le quali non è preparata. Così, mentre cerca di essere presente per le donne più importanti della sua vita, Lucchesi procede nella sua ricerca, ricostruendo una vicenda che affonda le radici nella seconda guerra mondiale e nella tragedia della deportazione, e che lo condurrà a un finale drammatico e inaspettato.
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Egea, 26/09/2019
Abstract: I bambini che da qui ai prossimi anni faranno il loro ingresso in classe, come coloro che già oggi frequentano le classi della scuola primaria o della secondaria di primo grado, sono una generazione on demand, abituata a vedere soddisfatte le proprie domande e curiosità con la velocità che solo le tecnologie digitali possono assicurare. Nelle nuove aule ai libri si affi ancano tablet e pc, ai linguaggi e alle materie tradizionali l'ora di coding, in una scuola chiamata con sempre maggior urgenza a sviluppare nei più giovani le competenze che le professioni del futuro chiederanno loro. È un nuovo modo di imparare quello dei Centennials, che esige un nuovo modo di insegnare, ma anche una nuova dimensione fisica che porta a ridisegnare completamente gli spazi dell'apprendimento. Le numerose testimonianze di docenti e studenti e i tanti casi reali che nel libro integrano la narrazione di questo passaggio d'epoca lanciano un messaggio di ottimismo, perché le esperienze promosse e raccolte dall'autrice dimostrano che una scuola del futuro "si può fare". Anche nel nostro Paese.
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Lindau, 24/10/2019
Abstract: "Che strazio farsi fare il bagnetto, e quella terribile sensazione che ti lascia addosso, alla quale può porre rimedio solo una bella rotolata nel fango! Quella gattaccia spocchiosa e arrogante, ma chi si crede di essere? E Miss Brown, come la adoro! Mi fa sempre tante coccole e mi dà gli zuccherini. Le voglio così bene e la perdono per quella volta che mi ha messo quel nastro rosa al collo che mi faceva sembrare così ridicolo e che tra l'altro aveva un sapore schifoso". Raccontata in prima persona dal suo peloso protagonista, Una giornata da cane ci fa vivere un'avventura fuori dagli schemi. Osserveremo il mondo dal punto di vista di un cagnolino un po' bricconcello, che ne combina veramente tante ma a cui tutti vogliono un gran bene. Un testo divertente accompagnato dalle splendide illustrazioni di Cecil Aldin; una lettura per gli amanti dei nostri amici a quattro zampe e delle storie ricche di sense of humour, anche in versione canina.
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Adelphi, 17/10/2019
Abstract: "Il giorno in cui Nivasio Dolcemare uscì dal grembo materno, il sole picchiava a martello sulla città della civetta". Con questa mitica "espulsione" prende avvio uno dei libri più euforici, esuberanti e visionari di Savinio: libro che è insieme ricostruzione dell'infanzia, della pubertà e dell'adolescenza del protagonista (ma in realtà dell'infanzia, della pubertà e dell'adolescenza tout court) e affresco smagliante e iperreale di un'Atene solare e irrimediabilmente decaduta. Memorabili sono i momenti che scandiscono la formazione di Nivasio a opera dei due bizzarri genitori, il commendatore Visanio e la signora Trigliona, ma non meno memorabile è la capitale, con la luna che brilla sulle vetrate della fabbrica di birra, i corvi che volano nel cielo a due a due, le ossa calcinate dei somari che tracciano le strade bianche; e altrettanto memorabili sono le mille figure che la animano, dal marchese Raúl detto l'imbecille al barone e alla baronessa von Ràthibor, dal pittore Ermenegildo Bonfiglioli, specializzato in "tondeggiamenti tiepoleschi", alla giovane Pertilina "lieve come ombra" e "profumata di purezza". Il tutto in una prosa vorticante ed esplosiva, dove una sintassi classicistica si carica di invenzioni lessicali sontuose o grezze, creando un impasto sonoro senza precedenti nella prosa italiana.La prima edizione in volume dell'"Infanzia di Nivasio Dolcemare" è del 1941.
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Neri Pozza, 31/10/2019
Abstract: Nessun fiume al mondo ha visto scorrere tanta Storia, assistito a eventi così determinanti per i destini dell'umanità intera. Lungo le sue sponde si è generato ciò che siamo. Era un Padre, il Tevere. Addirittura un dio. Eppure è abbandonato, scartato, invisibile, come tutto quello che non è utile alla modernità. È un fiume sconosciuto; percorrerlo oggi, dalla foce di Ostia alle sorgenti in Romagna, è come esplorare una regione esotica, viaggiare tra le rovine d'una civiltà perduta che ha smarrito il contatto con il passato, la terra, il senso del divino. È ancora il fiume simbolo della nazione – forse dell'Occidente –, Storia fatta d'acqua, che custodisce il mito, l'identità, la bellezza e il capolavoro; ma anche via maestra da cui osservare la decadenza dell'Italia, di Roma, degli Appennini che si spopolano, dei borghi passati dal misticismo al materialismo. Risalendo alla sacra fonte, in compagnia di Enea, dei Borgia, di San Francesco e di tutte le figure che hanno segnato la biografia del Tevere, ma anche insieme a personaggi di oggi dal fascino romanzesco, Marzio G. Mian fa confluire nella narrazione altri corsi d'acqua che attraversano territori lontani. Come nello scorrere della vita, paesaggi, incontri e voci si mescolano a formare un'intima geografia, poiché, scriveva T. S. Eliot, il fiume è dentro di noi, il mare tutt'intorno a noi.
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Neri Pozza, 31/10/2019
Abstract: Cos'è la verità? Cos'è la realtà? Come siamo arrivati a diventare ciò che siamo? Nel corso della propria attività di avvocato penalista, Ferdinand von Schirach ha raccolto una serie di emblematici casi giudiziari che svelano quanto la patina di civiltà di una società sia sottile, e quanto gli abissi dell'animo umano possano, al contrario, essere profondi. Dodici storie di estrema finezza psicologica, che mettono in scena, attraverso una serie di personaggi sempre in bilico tra luci e ombre, la solitudine e l'estraniamento. C'è Schlesinger, che una volta era un bravo avvocato, inanellava successi professionali e si occupava di casi sempre piú importanti. Poi, un giorno, ha fatto assolvere un uomo accusato di maltrattamenti sui figli, e la sua carriera è precipitata. Ora potrebbe riscattarsi grazie al misterioso caso di una donna accusata di aver sparato al marito. C'è Meyerbeck, che una sera vede un servizio televisivo sulle bambole sessuali. Ne è cosí incantato che decide di ordinarne una in rete. Quando la bambola gli viene recapitata, le compra dei vestiti, impara a cucinare per non dover andare al ristorante lasciandola sola, guarda spesso film d'amore con lei e ogni lunedí le porta dei fiori. Una torbida ossessione destinata a consumarsi in tragedia. C'è Strelitz che ha quarantatré anni, ed è basso. Per questo indossa scarpe speciali con il plantare, che lo fanno cinque centimetri piú alto, e in soggiorno ha una collezione di biografie di uomini bassi: Napoleone, Cesare, Mussolini, il Marchese de Sade, Kant, Sartre, Capote, Karajan, Einstein. Poi, un giorno, viene arrestato per spaccio di cocaina, gli danno una cella singola, e di colpo tutto cambia. C'è Puzzadipesce, che si diceva avesse una chiave della scuola e di notte girasse per i corridoi a leccare gli armadietti di metallo degli scolari; e, ancora, c'è una donna accusata di aver ucciso il marito, in un piccolo villaggio bavarese, a seguito di una pratica sessuale che prevedeva l'uso di una muta da sub. Dodici storie di crimine, giustizia, moralità e castigo, raccontate con un'eleganza di stile senza pari e capaci di tenere il lettore inchiodato alla pagina.
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Fashionabilities. Pianificare e gestire i processi di progettazione del prodotto moda
Mandragora, 01/09/2018
Abstract: Il volume ha l'obiettivo di favorire la comprensione dei processi progettuali del settore-moda, contestualizzandoli nello scenario cangiante e sempre più mutevole delle imprese contemporanee.Nella sua lunga evoluzione, la moda ha generato un sistema complesso che coinvolge figure professionali eterogenee e con diverse competenze creative, tecniche e gestionali. Mediante il supporto di un ricco apparato di grafici e immagini e l'impiego di un linguaggio limpido e diretto, lo studio intende offrire delucidazioni e approfondimenti su questa evoluzione e si rivolge, per il rigore dei contenuti, agli intenditori e agli appassionati del mondo del Fashion.
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Sviluppare applicazioni full stack. Costruire soluzioni scalabili con React e GraphQL
Feltrinelli Editore, 15/10/2019
Abstract: La peculiarità di un full stack developer è operare nello sviluppo di un'applicazione web sia lato front end che back end, muovendosi con disinvoltura tra la programmazione della user experience e l'implementazione delle logiche applicative, del server e del database. Per un aspirante programmatore full stack è quindi importante scegliere gli strumenti e i linguaggi da includere tra le proprie competenze.Questo manuale guida il lettore nello sviluppo di applicazioni web utilizzando React e GraphQL. Il primo è uno dei framework JavaScript più diffusi, mentre il secondo rappresenta una moderna soluzione per interrogare le API. Utilizzati in combinazione con altri strumenti come Node.js, Express.js, Apollo, Amazon Web Services, Mocha e Docker, consentono di eseguire tutte le fasi di sviluppo, dalle configurazioni server all'ottimizzazione della UX, fino alla pubblicazione dell'applicazione.Una guida pratica e dall'approccio step-by-step, destinata agli sviluppatori che desiderano affinare le proprie competenze imparando a utilizzare gli standard del settore.
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Neri Pozza, 07/11/2019
Abstract: Il 25 luglio 1943, quando cade il regime mussoliniano, Antonio Barolini è una delle figure di rilievo nella cerchia degli antifascisti vicentini. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie nelle edizioni dell'Asino Volante e del Pellicano, le prime avventure editoriali dell'amico Neri Pozza, e la sua notorietà è tale da avergli procurato la stima e l'amicizia di intellettuali quali Aldo Capitini, il fondatore del Movimento Nonviolento in Italia, Carlo Ludovico Ragghianti, Giorgio Bassani. Naturale, dunque, che quando la "Vedetta fascista", il quotidiano locale, diventa "Il Giornale di Vicenza", scoprendo, come numerosi organi di stampa periferici, la libertà d'espressione, Barolini venga chiamato a dirigerlo. La sua direzione dura quarantacinque giorni, i giorni del governo Badoglio. Con la neonata Repubblica di Salò, protetta dai nazisti, "Il Giornale di Vicenza" si trasforma nel "Popolo vicentino" e Antonio Barolini, finito sotto processo, viene condannato a quindici anni di reclusione dal Tribunale speciale fascista per gli articoli scritti sul foglio "badogliano". Le pagine qui raccolte e curate dalle figlie di Barolini, costituiscono il diario di quegli anni; un diario di clandestinità, poiché, per sfuggire alla cattura, Barolini si rifugia a Venezia, dove vive segregato dai partigiani in otto diverse case fino al 29 aprile 1945, giorno della liberazione della Serenissima. Sono pagine che narrano di un'avventura clandestina "drammatica e ricca d'umanità", come ebbe a definirla Neri Pozza, e che costituiscono, insieme, come scrive nell'introduzione Teodolinda Barolini, una "meditazione filosofica e religiosa che indaga le modalità dell'eroismo e i parametri di una vita morale in tempi di guerra". A distanza di tanti anni dagli eventi narrati, sorprende l'attualità del conflitto morale che le alimenta: il conflitto di un uomo che si scopre pacifista in tempo di guerra e cerca incessantemente la via giusta per opporsi al male e alla barbarie.
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Bollati Boringhieri, 24/10/2019
Abstract: I giornali la chiamano "la rotta alpina", anche se ne parlano solo in occasione di qualche fatto straordinario: il ritrovamento di un cadavere, la dichiarazione di un politico, lo sconfinamento accidentale di una pattuglia francese. Sono i dodici chilometri che separano Claviere, l'ultimo paese italiano prima del confine, dalla cittadina francese di Briançon, attraverso il passo del Monginevro.Da quei dodici chilometri passa un'intera umanità che cerca la salvezza come i polmoni cercano l'aria. È un'umanità che non si può fermare, che non conosce ostacoli, infinitamente più forte e motivata di noi. Il loro percorso è iniziato mesi prima, a molte migliaia di chilometri di distanza. Dal ventre dell'Africa, masse di uomini e donne in fuga da guerra e fame, senza nulla da perdere, hanno affrontato la savana, hanno attraversato il Sahara, sono stati rinchiusi e torturati nei campi di internamento libici, sono saliti su barconi a malapena in grado di stare a galla e sono poi stati trattenuti in centri di raccolta italiani. Poi, alla spicciolata, sono arrivati fin quassù, a Claviere, in fuga anche da un'Italia che non li vuole e in cerca di un nuovo inizio, proprio come fecero, su quegli stessi dodici chilometri, i nostri emigrati del dopoguerra.In questo libro appassionato, scritto con una voce unica, Maurizio Pagliassotti ci racconta senza pudore quei sentieri alpini dopo averli setacciati per anni, per il suo mestiere di cronista e per spirito di cittadinanza. Attorno a quel percorso si mettono in mostra la condizione umana, le piccolezze, le miserie, le violenze, e insieme i grandi gesti d'amore e di giustizia. Ciò che resta, su quella striscia di confine e nei lettori di questo libro così lancinante perché vero, sono le ipocrisie dei mille discorsi d'occasione, le contraddizioni delle politiche sulla migrazione e l'evidenza, spietata, di uno snodo storico epocale."Ciò che voglio fare nelle prossime pagine è togliere la speranza" scrive Pagliassotti. "Creare un sentimento che porti alla resa incondizionata rispetto alla speranza che questa armata possa essere fermata. Il razzista e il fascista figli dell'alienazione devono sapere che il loro gioire di fronte ai barconi che affondano o ai migranti che muoiono divorati dai lupi nei boschi delle valli torinesi è solo un passatempo privo di speranza, che gli viene dato al fine di non pensare al suo mondo saccheggiato".
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Bollati Boringhieri, 24/10/2019
Abstract: Un cuore di bambino nel corpo e nella mente di un adulto: così descrivono se stessi i pedofili, appellandosi talora anche all'etimo per protestare la liceità del loro "amore per i bambini". Bambini in realtà fantasticati come esseri adultizzati, privi di consistenza emotiva autonoma. Di tale "amore" che corrompe e oltraggia il proprio oggetto, e può spingersi a esiti estremi, i pedofili avvertono l'esecrazione sociale, ma in genere ne vivono la dinamica interna in un modo aconflittuale ed egosintonico che riesce a silenziare la totale mancanza di empatia verso le vittime delle loro condotte molestanti. Di fronte a questo agglomerato perverso di eros e distruttività spetta ai curanti – psichiatri, psicoanalisti e psicoterapeuti – innanzitutto riconoscere, da vertici osservativi diversi, il polimorfismo delle organizzazioni mentali che lo strutturano: primo atto di un percorso terapeutico accidentato e disturbante, anche per i pesanti effetti controtransferali. Addentrarsi nelle aree di clandestinità della mente pedofila, e disarticolare finalmente una categoria-omnibus, ereditata dall'alienistica criminologica ottocentesca e presente ancora oggi con genericità nella letteratura specialistica, è il merito del saggio di Cosimo Schinaia. A diciotto anni dalla prima edizione, tradotta in sei lingue e divenuta il testo di riferimento internazionale per gli studi sulle pedofilie, ormai dichiaratamente plurali, Schinaia aggiorna qui sia l'esperienza clinica sia l'analisi dell'orizzonte socio-culturale in cui esse prosperano, tra nuove dimensioni virtuali e antiche omertà che poco a poco si sgretolano.
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Basta un attimo per tornare bambini
Garzanti, 07/11/2019
Abstract: IL PRIMO LIBRO IN CUI I LETTORI SONO PROTAGONISTI"Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate di essere in grado di farlo."Questo diceva Peter Pan. Ed è questo che succede nella vita quando si cresce. Ci si convince di non essere più in grado di assaporare la magia dei momenti. Ci si convince che la fantasia non sia una cosa importante. Ci si convince che non sia possibile tornare bambini. Ma non è sempre così. A volte basta ruzzolare in un prato, pedalare a perdifiato in una discesa con le braccia aperte o salire su una giostra. Basta fare una giravolta sulla sedia dell'ufficio durante una giornata difficile, cantare davanti allo specchio appena svegli o fare la guerra con i cuscini in una domenica uggiosa.Piccoli gesti che si possono fare ogni giorno. Piccoli attimi che riportano alle risate che non finiscono mai, alla sensazione di libertà che scorre nelle vene, alla felicità che non dipende da cosa si possiede o si raggiunge.In questo libro, che è una piccola perla, Enrico Galiano con il suo stile inconfondibile, e Sara Di Francescantonio con il tratto immaginifico delle sue illustrazioni, ci invitano a riscoprire quegli attimi che rendono l'infanzia un'età magica che si vorrebbe senza fine. Il libro è anche il primo progetto editoriale a cui hanno partecipato attivamente i lettori descrivendo sui social i gesti che hanno riportato in vita il bambino che è in loro. Che è in tutti noi. Quel bambino che crediamo di non essere più. Invece è sempre lì e ha voglia di tornare.
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Garzanti, 04/11/2019
Abstract: "La Capitana è di nuovo in marcia e spiega a noi e in un libro perché bisogna ribellarsi. Senza violenza. E senza prendere l'aereo."Il Venerdì di Repubblica"Un manifesto su come invertire la rotta del consumo accelerato delle risorse naturali, leggendo le interconnessioni tra la protezione della natura e la salvaguardia dei diritti umani."la Repubblica"La storia del nostro pianeta ha raggiunto un punto di svolta: gli ecosistemi vengono distrutti, il sistema climatico sta crollando, e se non proteggiamo i diritti di altri esseri umani, anche i nostri diritti saranno presto in pericolo." Carola Rackete è la giovane donna che nel giugno scorso, dopo giorni di richieste di aiuto e attesa in acque internazionali, ha sfidato i divieti delle autorità per portare in salvo i migranti presi a bordo della Sea-Watch 3, diventando in pochi giorni un simbolo globale di coraggio, giustizia e fedeltà ai propri ideali. Ma Carola Rackete è molto più di quello che i media internazionali hanno raccontato in quei giorni concitati: è un'attivista con una chiara visione e una fortissima passione civile, un modello per tanti ragazzi e ragazze che scelgono di impegnarsi per un mondo migliore. Con questo appello appassionato e convincente motiva le ragioni delle sue battaglie e ci ispira a combattere in difesa dell'ambiente, dei diritti umani, del futuro del pianeta, perché oggi agire non è più una scelta ma una urgente necessità. Prima che sia troppo tardi.
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Garzanti Classici, 07/11/2019
Abstract: Nel dicembre 1894, a Parigi, il capitano Dreyfus viene condannato alla deportazione a vita: è accusato ingiustamente di tradimento, vittima dell'odio antisemita dei settori più reazionari della borghesia francese. Zola inizia a occuparsi del "caso" nell'inverno 1897 pubblicando la Lettera ai giovani, dove sostiene l'innocenza del capitano. Seguono, nell'arco di un paio d'anni, la Lettera alla Francia, il noto pamphlet J'accuse!, durissima requisitoria contro i responsabili della deportazione, e la Dichiarazione al giurì. Questi quattro documenti straordinari costeranno a Zola un temporaneo esilio consacrando però il suo nome alla storia: perché la sua è la prima, indimenticata battaglia per l'affermazione, allora e in ogni epoca, di una stampa libera.
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Garzanti, 14/11/2019
Abstract: "Credo che proprio la qualità della scrittura, la scelta narrativa per cui la propria storia personale entra in gioco continuamente nel dialogo con i testi antichi, sia una componente del successo davvero straordinario che è toccato a Nicola Gardini. "Domenica - Il Sole 24Ore - Lina Bolzoni"Riflettendo sul Rinascimento, ritroveremo l'energia per riconoscere i pericolosi difetti del tempo in cui viviamo e per illuminarci sui rimedi." Tutti ammiriamo i capolavori di Leonardo e la poesia di Ariosto; tutti, parlando di politica, adottiamo più o meno consapevolmente il linguaggio di Machiavelli; in tanti ci siamo persi a contemplare la bellezza di Firenze, autentica invenzione del suo signore Lorenzo de' Medici. Nicola Gardini ha voluto far rivivere questa stagione luminosa e irripetibile che ancora oggi chiamiamo Rinascimento evocando le sue figure più celebri, ma anche personaggi meno scontati, eppure altrettanto affascinanti e influenti a livello europeo: il poeta Angelo Poliziano, il leggendario erudito Pico della Mirandola, il medico-scrittore Girolamo Fracastoro e una sorprendente e quasi dimenticata studiosa padovana, Cassandra Fedele. Il suo libro li racconta liberandoli dalla polvere dei luoghi comuni e dei ricordi scolastici, restituendoli nelle loro passioni e ambizioni, sullo sfondo di una realtà burrascosa in cui tutto sembra possibile. Nella varietà delle esperienze e dei testi, molti tradotti da lui, Gardini rintraccia un filo rosso, una "sorgente nascosta" che alimenta tutta questa civiltà: l'ideale di un'immaginazione inesauribile, che crede nella ricerca e si avventura nello studio persuasa che la cultura e l'arte producano vita. Riletto e riscoperto in questa prospettiva il Rinascimento esce dalle accademie e si propone a modello e chiave di rigenerazione per l'epoca tormentata in cui oggi viviamo.
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Neri Pozza, 07/11/2019
Abstract: Commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, Deen Datta vive e lavora a Brooklyn, ma è nato nel Bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a Calcutta, o Kolkata come viene detta oggi, Deen ha la ventura di incontrare Kanai Dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di Bonduki Sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa "mercante di fucili". Bonduki Sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare Manasa Devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata Bonduk-dwip, "Isola dei fucili". Braccato, infine, di nuovo da Manasa Devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle Sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per Deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio Kanai non aggiungesse che sua zia Nilima Bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se Deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di Brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di Bonduki Sadagar che dalle Sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e Natura, lo porterà dall'India a Los Angeles, fino a Venezia. Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e Natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari.
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Neri Pozza, 14/11/2019
Abstract: All'inizio del 1945, la dodicenne Luisa Norff fugge in campagna con la madre e la sorella Sybille, detta Billie, mentre inizia il bombardamento di Kiel. La tenuta di suo cognato Vinzent, marito della sorella maggiore Gudrun e ufficiale delle SS, diventa un inaspettato luogo di libertà per la ragazza: non essendo più costretta a frequentare la scuola, mentre i bombardieri alleati volano verso est e sempre più profughi raggiungono il paese, la giovane Luisa vaga attraverso i boschi e prova ad adattarsi a quella nuova vita lontana dalla città in fiamme: cos'è quella strana agitazione provata in presenza del giovane mungitore Walter? Chi sono i prigionieri di Klostersee? Dove è finita sua sorella Billie, scomparsa all'improvviso dopo che Gudrun la ha scoperta tra le braccia di Vinzent? E, soprattutto, da dove arrivano i capelli utilizzati per creare le parrucche giù al villaggio, e tra i quali a Luisa sembra di riconoscere, un giorno, le inconfondibili ciocche color rame di Billie? Se il grande romanzo di Ralf Rothmann, Morire in primavera, tradotto in venticinque lingue, è stato un commovente dramma ai margini dei campi di battaglia, Il Dio di una estate è una storia ugualmente sconvolgente sul clima di follia e denuncia degli ultimi mesi del più devastante conflitto mondiale.
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Longanesi, 31/10/2019
Abstract: "Bernard Cornwell scrive le migliori scene di battaglia che io abbia mai letto."George R.R. Martin"Bernard Cornwell scrive le migliori scene di battaglia che io abbia mai letto."George R.R. Martin, autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco La futura Gran Bretagna è in uno stato di pace inquieta. Il sovrano vichingo della Northumbria, Sigtryggr, e la regina sassone di Mercia, Aethelflaed, hanno concordato una tregua. E così Uhtred, il più grande guerriero d'Inghilterra, ha finalmente la possibilità di riconquistare la fortezza che suo zio gli ha rubato con un tradimento tanti anni fa e che suo cugino occupa ancora oggi. La sua casa: Bebbanburg.Ma i nemici si schierano per distrarlo dal suo proposito. Nuovi attori entrano in scena nella lotta per il controllo dei regni d'Inghilterra: il temibile Costantino di Scozia coglie un'opportunità di conquista e conduce i suoi eserciti verso sud. La precaria pace britannica minaccia di trasformarsi in una guerra letale. Uhtred però è determinato come mai prima e nulla, né i nuovi né i vecchi avversari che gli si schierano contro, potranno impedirgli di esercitare il suo diritto di nascita.È il Signore di Bebbanburg, ma avrà bisogno di tutte le forze che ha acquisito in una vita di guerra per realizzare il suo sogno.
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Predatori. Da Hollywood a Wahington il complotto per ridurre al silenzio le vittime di abusi
Solferino, 17/10/2019
Abstract: Nel 2017, durante un'indagine di routine per un programma televisivo, Ronan Farrow si imbatte in una storia di cui fino a quel momento si sussurrava soltanto: il re dei produttori di Hollywood sarebbe in realtà un "predatore" sessuale che, grazie alla paura, al potere e ai soldi, è riuscito a nascondere per anni le proprie azioni abiette dietro a un pesante muro di silenzio che nessuna delle sue vittime ha osato infrangere. Man mano che Farrow si avvicina all'incredibile verità, dall'ombra si materializzano ambigui personaggi, da avvocati-star a incallite spie da romanzo, che montano contro di lui una vera e propria campagna di intimidazione, minacciando la sua carriera, pedinando ogni sua mossa e usando contro di lui una torbida storia di famiglia. Nel corso delle indagini, Farrow e il suo produttore incontrano un livello di resistenza che non riescono a spiegarsi né a vincere. Finché una lunga scia di tracce li conduce a un allucinante complotto fatto di insabbiamenti e corruzione, che parte da Hollywood e arriva fino a Washington, e oltre.Questa è la storia, mai raccontata prima, delle tattiche ingegnose e spietate con cui uomini potentissimi, con interessi convergenti, hanno minacciato giornalisti, eluso ogni responsabilità e costretto al silenzio le vittime. Ma è soprattutto la storia di tante donne coraggiose che hanno messo in gioco tutto per portare alla luce la verità creando un movimento globale senza precedenti.Predatori è, insieme, una spy story e un capolavoro di giornalismo investigativo, che smaschera un'impressionante catena di sopraffazioni, violenze, abusi di potere, raccontando passo dopo passo l'indagine che ha scosso il mondo.