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Einaudi, 23/04/2013
Abstract: Breve storia della Russia ricostruisce non solo la storia politica ma anche gli sviluppi nel campo della letteratura, dell'arte e della scienza della Russia; ritrae cosí protagonisti di grandezza assoluta - Tolstoj, Cechov e Mendeleev, per esempio - nei loro contesti storici e istituzionali. Benché la Rivoluzione del 1917, il successivo sistema sovietico e la guerra fredda siano stati momenti cruciali della storia russa e mondiale, merito specifico dell'autore è di presentare anche le epoche precedenti in tutta la loro complessità e ricchezza storica e culturale.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Leggi un estratto *** Per molti lagnarsi è piú che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall'infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione cui Paolo Crepet dà il suo contributo in queste pagine. E dimostra come educare alla felicità, quella autentica - da non confondere con la gioia effimera - dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante. Cosí i bambini cresceranno piú forti e meno ricattabili, e i ragazzi saranno piú liberi. *** "La felicità è una certezza posata su fondamenta invisibili. Per questo devi continuare a cercarla, e appena penserai di averla raggiunta, già sarà sfumata e dovrai inseguire la prossima. Non arrenderti mai all'idea che la felicità non possa esserci per te da qualche parte, nel mondo. Non farlo neppure l'ultimo giorno della tua vita, perché ci sarà sempre, vicino a te, qualcuno che avrà bisogno di intravederla nei tuoi occhi".
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: La voce nella tempesta è la riduzione teatrale del romanzo Cime Tempestose di Emily Brontë, elaborata poco dopo che il giovane Fenoglio ha assistito alla proiezione del film di William Wyler La voce nella tempesta. Altro lavoro giovanile è Serenate a Bretton Oaks, un doppio dramma d'amore che tocca due coppie che in tempi e modi diversi non hanno avuto la forza di percorrere la strada dei sentimenti. Con Atto unico, Solitudine, i Prologhi l'attenzione si sposta dal tema amoroso a quello partigiano: in questi testi piú tardi Fenoglio non mette in scena personaggi dalla grandezza titanica di Johnny, ma guerrieri fragili e pensierosi che riflettono sulle proprie paure e sulla possibilità del compromesso. *** Lalla - E ancora un'altra cosa. Giurami che starai attento alla tua vita. Voglio dire che non la butterai, per stanchezza o altro, che non l'arrischierai, solo perché ti pare non degna. Bob - Sí. E ora vado, ma tu sappi che andarmene da qui, da te, è la cosa piú dura che abbia mai dovuto fare.
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Einaudi, 02/07/2013
Abstract: Il sognatore delle Notti bianche è "una natura particolare", un idealista che passa come un'ombra ai margini della realtà, lontano dalla grettezza del mondo. Perso negli ideali di una fervida immaginazione e immerso in uno sciame di fantasticherie, il giovane vagabonda nelle evanescenti notti pietroburghesi in penosa solitudine. Un isolamento che sarà dissipato solo dall'incontro con un'altra insonne, notturna creatura che gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
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Einaudi, 09/10/2012
Abstract: Frank Lahmann e Zarin Suker hanno molto in comune: sono due psicopatici, crudeli, spinti da un desiderio di morte e vendetta che affonda le sue radici malate nella loro infanzia. E, per diverse ragioni, sono ossessionati dagli occhi delle loro vittime. Alina Gregoriev, una fisioterapista cieca, ha il compito di trovare le prove per incastrare Suker, interrompendone la catena di violenze. Alexander Zorbach deve trovare a ogni costo il serial killer Lahmann, che ha ucciso sua moglie e gli ha rapito il figlio. Ma l'uomo, che la stampa ha ribattezzato il "Collezionista di occhi", sembra conoscerne in anticipo le mosse, e si diverte a giocare con lui come il gatto col topo. Alina e Alexander hanno già lavorato insieme, e insieme hanno scoperto che dietro i delitti del Collezionista c'era Lahmann. Ma ora sono presi tra due fronti, e con il crescente sospetto che i loro nemici, ben lungi dall'essere ignari uno dell'altro, agiscano seguendo un unico, folle disegno. *** "Un romanzo che non dà tregua. Una volta preso in mano, non si smette piú. Da raccomandare assolutamente a tutti". "Allgemeine Zeitung" *** "Un ottovolante per i nervi. Un thriller davvero eccellente". "L'Express" *** "Mio dio, che libro! Dopo 400 pagine si prende fiato e si vorrebbe leggere subito il seguito, che Fitzek non esclude". "Ruhr Nachrichten" *** "Fitzek porta all'estremo la nostra idea di dolore". "Westdeutsche Allgemeine Zeitung"
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Einaudi, 09/04/2013
Abstract: I Taeger vivono a Pittsburgh, Pennsylvania, e sono una famiglia molto in vista: una volta al mese la loro ampia magione accoglie la migliore società. Ciascuno nel suo ambito, i quattro figli sembrano avviati verso brillanti carriere. Nel novembre del 1922, tuttavia, zia Mansfield, sorella della signora Taeger, durante un ricevimento, all'improvviso e per cause inspiegabili muore. E con la sua morte ha inizio anche la disgregazione della famiglia: Elaine, la figlia, si suicida per un amore infelice, nonno Rudolph commette un omicidio, la signora Taeger scappa con un altro uomo e Davison, il marito, si trasferisce a Saint Louis. Solo di Milton, Edward e Arthur, i tre figli maschi, a Pittsburgh si sentirà ancora parlare, perché tutti loro, in un modo o nell'altro, godranno ben presto di grande notorietà. La fulminea disgregazione della famiglia Taeger, dà il via a un vero e proprio fuoco d'artificio di avventure che dagli anni Venti e Trenta ci conducono alla seconda metà del XX secolo e poi di nuovo indietro verso la Guerra di Secessione, con set sempre nuovi - Chicago, Los Angeles, New York, la provincia americana - con personaggi e trame che fanno una loro prima comparsa, poi svaniscono e infine riemergono. Fra questi, spiccano i tre fratelli, gangster l'uno, disperato uxoricida l'altro, divo hollywoodiano il terzo: ciascuno di loro ha raggiunto la fama, ma nessuno riuscirà a sfuggire alla maledizione che la scandalosa dipartita di zia Mansfield ha attirato sui Taeger. Opera prima di un autore diciassettenne, I territori del lupo, è un romanzo che attraversa una grande varietà di generi letterari e che non fa nulla per nascondere i propri debiti verso culture che all'epoca, in piena era franchista, erano ancora considerate minori, in primo luogo quella cinematografica e della musica di intrattenimento.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una grande famiglia, decaduta, è una creatura spiritualmente superiore, la cui "idiozia" consiste in un'assoluta mancanza di volontà e in una fede assoluta negli altri. Dopo un lungo soggiorno in Svizzera, al ritorno in patria si trova coinvolto in un vortice di storie d'amore vissute con passione torbida e violenta e che hanno come protagonisti il giovane Rogozin, la bellissima Nastasja e l'aristocratica Aglaja. Un'intricatissima sequenza di avvenimenti, raccontati con ritmo incalzante, in cui sfocia un'immensa mole di materiale: da Cristo alla cronaca giudiziaria russa, dall'Apocalisse alla polemica con il socialismo.
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Einaudi, 26/03/2013
Abstract: Amy, la devota figlia del vecchio William Dorrit, si prende cura del padre rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di Marshalsea. La piccola Dorrit è segretamente innamorata del giovane amico di famiglia Arthur Clennam, ma un'improvvisa eredità cambierà completamente le cose... In questo romanzo, scritto tra il 1855 e il 1857, il grande scrittore inglese concepí un potente apologo su povertà e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la società vittoriana e il ceto medio che la rappresentava.
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Raccontami una storia speciale
Einaudi, 19/11/2013
Abstract: "Divakaruni è una magnifica scrittrice: illumina il mondo con la sua abilità artistica e scuote il lettore con la forza del suo sentimento". Junot Diaz *** "Raccontami una storia speciale abbatte il muro che divide i personaggi e le culture: ciò che resta è un coro di voci in un'unica stanza". Jhumpa Lahiri *** Abbiamo tutti una storia da raccontare. "Non credo che nessuno possa trascorrere la vita senza che gli capiti almeno una cosa speciale", dice Uma ai suoi compagni di viaggio. Ma è un viaggio da fermi quello che la ragazza e altre otto persone sono costrette a compiere. Si sono incontrati per caso solo poche ore prima, in una sala d'attesa nell'ufficio consolare di una città americana: a parte il funzionario e la sua segretaria, sono tutti lì per ottenere un visto per l'India. Devono partire - chi tornare a casa, chi fuggirne, ognuno comunque in cerca di un nuovo inizio - quando all'improvviso il terremoto scuote l'edificio facendolo crollare: "fu come se un gigante avesse appoggiato le labbra sulle fondamenta e si fosse messo a urlare". Così quelli che dovevano essere viaggiatori per l'Oriente si ritrovano intrappolati tra le pericolanti mura di uno stanzino, con il rischio che il soffitto crolli da un momento all'altro, l'acqua invada i locali o una fuga di gas faccia esplodere tutto. Una nonna cinese che ha vissuto tanti anni in India e la sua nipotina punk e occidentalizzata, una coppia di bianchi unita più dalle reciproche debolezze che dall'amore, un giovane musulmano in cerca di risposte e un veterano ancora ossessionato dalle domande, due colleghi infedeli e Uma, una studentessa universitaria che sta preparando un esame sui Racconti di Canterbury... E proprio Uma ha un'idea: perché ognuno non racconta la propria storia, anzi la storia di una cosa speciale che è accaduta nella loro vita? Un racconto, la condivisione di un segreto, tiene lontana la paura, allontana la tenebra, scioglie le tensioni e raccoglie le persone. Questo, per la Divakaruni, fanno le storie: salvano la vita. Le doti narrative dell'autrice della Maga delle spezie intessono un romanzo in grado di aggiornare alla modernità e alle sue catastrofi i miti e i riti della tradizione.
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Einaudi, 30/04/2013
Abstract: Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest'enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, Novella degli scacchi è una inquietante favola, "un piccolo contributo - come sostiene con dolorosa ironia il protagonista - a questa nostra epoca così grande e soave". *** "Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda".
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Einaudi, 26/03/2013
Abstract: Questa antologia offre un'idea complessiva del pensiero di Gramsci attraverso una selezione operata dalle edizioni critiche dei testi gramsciani pubblicate da Einaudi: comprende scritti giornalistici, lettere e stralci dei Quaderni del carcere. Si è scelto di seguire il nucleo principale del pensiero gramsciano, che si sviluppa lungo l'intreccio fra storia, politica e filosofia. Ne scaturisce il profilo di un classico del pensiero politico del Novecento, che ha messo a fuoco in modo esemplare i mutamenti del mondo nella prima metà del secolo passato, offrendo una interpretazione originale dei principali eventi storici e delle tendenze che annunciavano il futuro: la Grande Guerra, l'irrompere delle masse operaie e contadine sulla scena mondiale, la Rivoluzione russa, il fascismo, la Grande Depressione, l'"americanismo" e lo stalinismo. Gramsci però non è solo un interprete, ma anche un uomo politico, che interroga la storia mondiale in un'epoca di crisi, guerre e rivoluzioni; che scruta il "mondo grande e terribile" per ricavarne un programma politico per l'Italia, precipitata nella notte del fascismo, e per cambiare il corso del comunismo internazionale. La storia d'Italia e il modo di innestarvi le onde del mutamento provenienti dalla Rivoluzione russa e dall'emergere del "secolo americano" costituiscono perciò il filo conduttore delle pagine scelte per avvicinare nuovi lettori al suo pensiero, stimolarne la curiosità e invogliarli ad approfondire la conoscenza di tutta la sua opera.
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Einaudi, 09/07/2013
Abstract: Il ventenne gentiluomo veneziano, appassionato di astronomia e matematica, e l'astrologo turco si assomigliano come fossero fratelli gemelli. Si guardano con sospetto ma per anni vivono a stretto contatto impegnati nelle piú svariate ricerche scientifiche: studiano i fuochi d'artificio, progettano orologi e discutono d'astronomia, biologia e ingegneria. Insieme riescono a debellare un'epidemia di peste. Trascorrono molto tempo raccontandosi la propria vita. Il sultano Maometto IV (1648-87) affida loro la costruzione di una potente macchina da guerra, ma durante la disastrosa guerra in Polonia il marchingegno non funziona. L'unione si spezza e solo uno dei due "gemelli" tornerà in Turchia... Ma quale? Un romanzo che è metafora del legame tra Oriente e Occidente.
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Einaudi, 25/09/2012
Abstract: Valter si burla del mondo perché da sempre è abituato a perdere. Pensa che il mondo debba chiedergli scusa. Ma quando una malattia lo porta a un'odissea senza fine nel dolore, sente che invece è lui a dover chiedere scusa a tutti. Perché quello che credeva il suo dolore è una goccia del dolore del mondo. Una goccia dell'ingiustizia senza rimedio e spiegazione. E allora la sua caduta e rinascita diventano il tentativo di risarcire ognuno per la misera condizione di essere umano di fronte al potere spesso crudele della natura. Ma anche un'indimenticabile dichiarazione di speranza. Un romanzo nudo e limpido come una pietra preziosa, che scopre il lato comico della vita nel luogo piú impensato: nel piú estremo dolore.
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Einaudi, 27/08/2013
Abstract: Edward Hinde è stato uno dei piú temibili serial killer degli anni Novanta. Ora, grazie a Sebastian Bergman, è rinchiuso nel penitenziario di Lövhaga. Hinde uccideva seguendo precise modalità, le stesse usate per le tre donne rinvenute sgozzate negli ultimi mesi. Un copycat, dunque, un assassino che ne emula un altro e sceglie le proprie vittime secondo un criterio che viene alla luce soltanto dopo un quarto delitto: tutte sono state amanti di Sebastian Bergman. Nonostante l'angoscia e i sensi di colpa che lo attanagliano Sebastian non ha dubbi: il copycat è guidato da Hinde. È Hinde che, manipolando il "discepolo", scrive la trama della propria vendetta contro l'uomo che l'ha mandato in carcere. Ma come fa? Per rispondere a queste domande Sebastian dovrà mettere in gioco la propria vita e, ancor peggio, la vita della figlia. *** "Sebastian trasse un sospiro. Non riusciva a decidere cosa fosse peggio: essere trattato come un lattante appena svegliato da un sonnellino piú che meritato, oppure la sensazione di affettuosità neoromantica che Ellinor emanava. Di certo la seconda. Già durante la breve passeggiata fino al suo appartamento aveva intuito che sarebbe potuta finire cosí. Gli aveva preso la mano. Gliel'aveva stretta. Per tutto il tragitto. Come lo stereotipo di una coppia di innamorati a zonzo per le vie di Stoccolma in una notte d'estate. Cinque ore dopo essersi visti per la prima volta. Era spaventoso. Sebastian aveva riflettuto se chiuderla lí e ringraziarla per la compagnia, ma alla fine si era detto che aveva speso troppo tempo e troppe energie per ritirarsi prima di ottenere ciò di cui era in cerca. Di cui aveva bisogno".
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Einaudi, 05/03/2013
Abstract: Tra i tantissimi ammiratori di Joe R. Lansdale esiste uno "zoccolo duro" che, pur amando tutta la produzione del grande texano, ha sempre avuto un debole per la serie di romanzi che hanno per protagonisti Hap (bianco, liberal e donnaiolo) e Leonard (nero, conservatore e gay). Da Una stagione selvaggia a Sotto un cielo cremisi, i due detective dai metodi a volte spicci ma dall'etica (a loro modo) immacolata sono passati per ogni sorta di avventura, uscendone spesso malconci, sempre ilari e innamorati della loro vita e del loro mondo. La stessa cosa che accade in queste tre novelle: Le iene, Veil in visita e Una mira perfetta. Altrettanti gioielli, nei quali Hap e Leonard devono vedersela con una banda di rapinatori senza scrupoli, con la Dixie Mafia, con gli spacciatori di crack. E con la legge, sempre meno propensa a tollerare che i casi loro assegnati finiscano regolarmente in una ridda di liti, scazzottate, sparatorie.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Cosa accade quando la bugia di un padre, proprio lui che dovrebbe dare il buon esempio, viene smascherata davanti ai figli? E cosa si prova nello scoprire che la faccia del nemico può essere quella di chi hai generato? E poi: ma un padre deve per forza volere che il suo bambino sia il piú bravo di tutti? Magari con tuo figlio riesci a parlare solo con brevi comunicazioni di servizio appiccicate sul frigorifero ("A che ora devo accompagnarti in piscina?", "Ho lasciato il pollo nel forno", "Anche oggi un'altra nota?") cercando di tenere a bada l'ansia e far passare fra le righe prima di tutto l'affetto. Di fronte ai figli solo immaginati non c'è bisogno di ricalibrare costantemente le proprie aspettative, o di reinventarsi ogni giorno. Nella vita, invece, per parare i colpi sferrati da chi ha il tuo stesso corredo genetico non basta sentirsi "l'ultimo uomo sveglio in una terra in catalessi" e passeggiare di notte in corridoio tenendo in braccio un fagotto inquieto. Né basta fare il tifo insieme agli altri genitori durante la gara di nuoto. Prima o poi arriverà il momento in cui il confronto sarà inevitabile, costringendoti a scoprire ciò che in fondo hai sempre temuto: un figlio ti è alleato e rivale in parti uguali. Per questo motivo fanno parte di Scena padre soltanto scrittori che genitori lo sono davvero, nella pratica dei giorni. Il che significa inciampare continuamente nello scarto tra la potenza del generare e l'impotenza dell'allevare, e provare allora ad affinare la creatività e l'ironia. Perché "un padre è un traghetto impossibile", uno strumento che la vita usa per trasmettersi. "Quel che vuoi è che stiano bene, che crescano sereni e non manchi loro mai nulla, che abbiano una vita giusta, degna e possibilmente felice, ma soprattutto vuoi salvarli. Perché è questo, al di là di tutto quello che gli mettiamo addosso, che l'amore significa. Ed è allora che capisci che non basta fare un figlio, bisogna adottarlo". *** "Io, trepidante, gli chiedo: - Ma com'è? com'è, avere un figlio? Lui si avvicina alla scrivania, con un braccio teso spazza via tutto. - Cosí, - dice. - È cosí. Non resta niente. Niente di prima, intendo. È un disastro, il piú splendido disastro che ti possa accadere".
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Affascinato da un ambiguo Autoritratto, lo storico dell'arte Leo Hertzberg lo acquista e ne rintraccia l'autore, William Wechsler, un artista con "la pelle molto scura per essere un bianco, gli occhi verdi dal taglio asiatico". È l'inizio di un'indissolubile amicizia. Sullo sfondo di una New York ricca e colta, le esistenze dei due uomini si intrecciano inestricabilmente in un sodalizio che legherà le loro mogli, amanti, figli per oltre vent'anni. Anni in cui ci si sposa, ci si tradisce, ci si lascia, ci si risposa, si fanno bambini. Tutto sembra perfetto. Poi... Una lacerante tragedia e un subdolo enigma colpiscono le loro vite e il destino di ognuno viene mutato per sempre.
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Einaudi, 12/03/2013
Abstract: A Roger Brown non manca nulla. Ha un lavoro rispettabile come cacciatore di teste per le grandi multinazionali e un hobby segreto, i furti d'arte, grazie ai quali foraggia lo spropositato stile di vita che conduce. E non appena gli viene presentato Clas Greve, proprietario di un meraviglioso Peter Paul Rubens, un dipinto andato disperso durante la Seconda guerra mondiale, comincia immediatamente ad accarezzare l'idea del colpo. Ma niente in questa storia va mai come previsto. E nell'appartamento di Greve, Roger Brown trova sí il prezioso Rubens, ma anche qualcosa che non cercava affatto. E ben presto appare evidente che lo scaltro cacciatore di teste altro non è che una povera preda... *** "Un libro che dovete leggere assolutamente. A confronto, Ellroy sembra un boy-scout ed Ellis uno scolaretto". Helsingin Sanomat
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Einaudi, 25/09/2012
Abstract: Mai come negli ultimi decenni il turismo è diventata un'attività che si nutre di immagini e di immaginari. Viviamo in una società fortemente mediatizzata, che produce un'enorme quantità di immagini finalizzate alla conoscenza e al consumo di luoghi e persone, che diventano patrimonio condiviso delle varie "comunità" turistiche e si trasformano via via in una sorta di icone. Partendo da approcci disciplinari diversi ma convergenti, come quello dell'antropologia culturale e della geografia, Marco Aime e Davide Papotti, basandosi su un percorso teorico supportato dall'analisi di casi esemplari, mettono in luce alcuni dei meccanismi che portano alla costruzione degli immaginari relativi a luoghi, spazi, eventi e dimensioni di vita esotiche. Immagini e immaginari che condizionano fin da prima della partenza ogni forma di incontro con la diversità, sia essa di carattere naturalistico- ambientale, sia invece di tipo etnico-culturale, e che determinano il nostro rapporto con l'altro e con l'altrove, perpetuandosi e riproducendosi in una sorta di circolo autoreferenziale.
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Einaudi, 12/11/2013
Abstract: Walt è un povero orfano senza futuro nella St. Louis degli anni Venti, ma possiede un dono naturale, e trova qualcuno deciso a sfruttarlo. Maestro Yehudi, mezzo stregone e mezzo ciarlatano, è l'ebreo ungherese che in anni di duro tirocinio gli insegnerà la meravigliosa arte di volare facendo di lui un'attrazione da circo. Nelle sue peregrinazioni il bambino volante si ritrova tra incursioni del Ku Klux Klan, storie di gangster, giocatori di baseball e, nella Chicago degli anni Trenta, finisce con l'aprire un locale destinato a diventare famoso, il Mr Vertigo. Finché un giorno Walt ritorna normale e smette di essere un fenomeno. Ed è allora che il destino si compie in tutta la sua grandezza: riconoscendo nella storia di Dizzie Dean, campione in declino che non sa smettere di giocare, la propria storia, Walt comprende che importante non è solo volare, ma anche capire quando si deve tornare a terra e vivere con dignità la vita di ogni uomo, del piú anonimo e banale degli uomini.