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Candido
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Sciascia, Leonardo

Candido

Adelphi, 27/08/2014

Abstract: Per Candido Munafò, giovane mite, testardo e riflessivo, "le cose sono sempre semplici". E sarà appunto il suo desiderio di nominare le cose con il loro nome a procurargli le varie disavventure della sua vita, il cui racconto si articola in una serie di capitoletti che rimandano al "Candide" di Voltaire.La forma del conte philosophique, particolarmente congeniale a Sciascia, gli permette di assumere la giusta distanza – e dà un passo leggero, aereo a questo libro, che è forse anche il più intimo e segreto fra tutti i suoi romanzi.

Fa' che questa strada non finisca mai
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Doninelli, Luca

Fa' che questa strada non finisca mai

Bompiani, 27/08/2014

Abstract: "Qualcuno dice però che, tra le sofferenze di quella notte e del giorno successivo, la più grande per il Nazareno fu quella di non vedere me, e io penso che quel qualcuno abbia ragione, perché non solo io e quell'uomo eravamo veramente amici, ma lui è stato il più grande tra tutti i miei amici, e forse io il suo."Lo si capisce leggendo attentamente il Vangelo: quella tra Gesù e Giuda Iscariota fu una grande amicizia, che crebbe a dispetto della radicale differenza di vedute tra i due, e che nemmeno il tradimento riuscì a cancellare.Giuda amava la legalità, l'armonia, Gesù amava le eccezioni, e portava la guerra. Giuda è un ebreo devoto, un uomo razionale, che tradisce Gesù nella speranza di salvarlo dall'ira della gente e soprattutto dalla sua "presunta" follia, affidando il suo destino alla Legge di Mosé mediante un regolare processo.Solo dopo avere compiuto il suo gesto Giuda comincia a rendersi conto dell'enormità del proprio sbaglio, e dell'orrore che, attraverso quella porta aperta, fa il suo ingresso nel mondo. Tuttavia l'ultima parola non è ancora stata pronunciata: nemmeno tutte le tenebre del mondo possono cancellare la realtà dell'affetto che li ha uniti.

Copia-e-incolla
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Wallace, Danny - Pizzoli, Alice

Copia-e-incolla

Feltrinelli Editore, 26/08/2016

Abstract: "Vieni fuori con me." "No. Neanche per sogno." "Seguiamo qualcuno. Ti faccio vedere. Copiare può essere molto divertente.""Un romanzo eccezionale, incredibilmente spassoso e ricco di colpi di scena." The Times"Danny Wallace è uno dei più brillanti talenti inglesi." GQ

Nero su nero
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Sciascia, Leonardo

Nero su nero

Adelphi, 27/08/2014

Abstract: Molto si parlò di questo libro, quando apparve nel 1979. Ma allora notando soprattutto ciò che Sciascia vi dice della realtà pubblica che lo circondava: l'Italia come paese "senza verità", dal caso del bandito Giuliano all'affare Moro, la cui ombra si stende sulle ultime pagine di "Nero su nero". Leggendolo oggi, affiora però con altrettanta evidenza la sua altra faccia, più segreta: quella del libro dove Sciascia ha consegnato, con scrupolosa precisione, pagine essenziali sul suo modo di intendere lo scrivere e la letteratura, che proprio qui viene mirabilmente definita quale "sistema di "oggetti eterni" ... che variamente, alternativamente, imprevedibilmente splendono, si eclissano, tornano a splendere e ad eclissarsi – e così via – alla luce della verità". (Parole che vanno lette accostandole ad altre, significativamente fra parentesi, dove si dice che la letteratura "è la più assoluta forma che la verità possa assumere"). Si direbbe dunque che, in questo momento, ciò che per Sciascia era più personale e nascosto venisse naturalmente a mescolarsi con i fatti della cronaca. Così nacque "Nero su nero", accumulandosi per dieci anni torbidi, fra il 1969 e 1979, ma obbedendo sempre a un imperativo di chiarezza e nettezza – libro indispensabile per capire Sciascia in genere e soprattutto il suo ultimo periodo. E, di fatto, già il titolo risponde parodisticamente alla banale accusa di pessimismo che tanto spesso gli fu rivolta in quel decennio e anche dopo, offrendoci "la nera scrittura sulla nera pagina della realtà".

Il veleno dell'oleandro
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Agnello Hornby, Simonetta

Il veleno dell'oleandro

Feltrinelli Editore, 26/08/2016

Abstract: "Sappiate tutti che, se doveste rimanere a Pedrara, lo fareste a vostro rischio."Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare, i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti – vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo familiare, tutto intero.

Creatività. Il crimine perfetto
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Petit, Philippe

Creatività. Il crimine perfetto

Ponte alle Grazie, 28/08/2014

Abstract: "PHILIPPE PETIT HA CREATO UNA DELLE PIÙ GRANDI OPERE D'ARTE DEL VENTESIMO SECOLO. SIAMO PROPRIO FORTUNATI AD AVERLO COME GUIDA DI UN ARGOMENTO INAFFERRABILE MA FONDAMENTALE COME LA CREATIVITÀ" JONATHAN SAFRAN FOER Il 7 agosto 1974 Philippe Petit realizza un'opera d'arte unica nella storia: camminare su un cavo teso tra le due Torri gemelle del World Trade Center di New York sospeso a oltre quattrocento metri di altezza, lasciando a bocca aperta il pubblico che, naso all'insù, ebbe la fortuna di assistere al suo magnifico spettacolo. Questa impresa, condotta nella piena illegalità, fu il frutto di una preparazione di anni, in cui Petit, deciso a mettere a segno il gran "colpo", lavorò ogni giorno per lanciare la sua sfida all'Impossibile. Quarant'anni dopo, con alle spalle numerose performance artistiche d'eccezione, e davanti a sé chissà quali altri strabilianti progetti, Philippe Petit affida a questo libro le sue riflessioni sul processo creativo che precede ogni sua opera. Indomito e anticonvenzionale, Petit ha fatto suo lo slogan "La creatività è illegale", convinto che colui che crea debba essere un fuorilegge, "non nel senso criminale, ma come un poeta che esercita la ribellione intellettuale". La sua arte, le sue grandi imprese, quindi, sono il "crimine perfetto", realizzabile solo attraverso una disciplina e un allenamento tra i più ferrei. Tra queste pagine Petit chiama il lettore a essere suo complice: gli svela i suoi trucchi, gli dà consigli e, ciò che più conta, lo incita a esplorare il suo personale campo di "delinquenza" intellettuale o artistica, perché ognuno di noi ne ha uno, basta solo capire qual è!

La congiura dei potenti
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Martigli, Carlo A.

La congiura dei potenti

Longanesi, 28/08/2014

Abstract: "Se in Italia c'è un filone letterario che dal giallo sconfina nell'esoterico, Martigli ne è senz'altro uno dei protagonisti più apprezzabili."Corriere della Sera"Martigli dimostra di saper gestire con destrezza la ricostruzione storica di un periodo in cui i giochi di potere porteranno alla costruzione di un nuovo sistema fondato sulla fede, il denaro e la politica."il GiornaleWorms, 1521. Costretto dall'imperatore ad abiurare le sue tesi eretiche, Lutero si rifiuta e difende la propria critica radicale alla decadenza della Chiesa di Roma. Esposto alle minacce più diverse, Lutero – grazie ad abili sotterfugi orditi a sua insaputa – trova rifugio presso l'uomo più potente della Germania e, probabilmente, dell'intera Europa. L'uomo è il banchiere Jacob Fugger, il "re di danari", l'artefice della carriera di tutti i potenti d'Europa, dal papa allo stesso imperatore. E Fugger ha molte ragioni per far sì che Lutero sopravviva e, soprattutto, che esegua la sua volontà... Ma a casa Fugger arriva anche un uomo dal passato tormentato e con un incarico segreto. L'uomo è Paolo de Mola e a ostacolare i suoi piani, e quelli del suo misterioso mandante, non saranno le rivolte contadine di Thomas Müntzer, né gli intrighi di potere. Sarà l'amore, quello proibito e clandestino per la bella e giovane moglie di Fugger, Sibylle... È il momento in cui la Chiesa da un lato e Lutero dall'altro devono scegliere tra il potere e il popolo. Sceglieranno entrambi il potere. È il momento in cui il potere assume la forma non delle armi né della fede, ma quella che dura ancor oggi: quella del denaro. È il momento in cui, per Paolo de Mola, diventare uomo significa combattere contro tentazioni e forze sconosciute. Con la sua consueta abilità, Martigli intreccia storia e finzione dando vita a un grande romanzo ricco di passioni e colpi di scena, raccontando la nascita di quella forma del potere economico che ancora oggi governa le nostre vite.

La dea delle piccole vittorie
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Grannec, Yannick

La dea delle piccole vittorie

Longanesi, 28/08/2014

Abstract: Ottobre 1980, Princeton: una giovane archivista, Anna Roth, riceve l'incarico di recuperare tutti i documenti di Kurt Gödel, il più affascinante ed ermetico matematico del ventesimo secolo. Per farlo deve avvicinare la vedova del grande genio, morto da due anni, un'anziana e spigolosa signora che sembra voler mettere in atto una sorta di vendetta tardiva nei confronti dell'establishment accademico rifiutandosi di cedere un archivio dal valore storico e scientifico incommensurabile. Fin dal primo incontro, Adele Gödel si mostra diffidente nei confronti di Anna eppure non la respinge. Si limita a imporle le proprie regole. Perché Adele sa che le resta poco da vivere ma c'è una storia che vuole assolutamente raccontare, una storia che nessuno ha mai voluto ascoltare. Dal grande fermento culturale della Vienna anni Trenta alla Princeton nell'immediato dopoguerra, dal maccartismo all'avvento delle armi nucleari, Anna scopre la vita di una donna che ha a lungo caparbiamente cercato un impossibile equilibrio fra genio, amore e follia.

Le due vie del destino. The railway man
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Lomax, Eric

Le due vie del destino. The railway man

VALLARDI, 28/08/2014

Abstract: 700.000 COPIE VENDUTE IN 16 PAESI UN LIBRO UNICO SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE "Una storia da leggere, per capire i mali della guerra e il dolore delle vittime." Elle "Un'incredibile e commovente vicenda di vendetta e perdono." D la Repubblica "Una delle testimonianze più toccanti della seconda guerra mondiale." The Sunday Times "Tra le migliaia di autori che hanno scritto sulla seconda guerra mondiale, ad eccezione forse di Churchill, Lomax è quello che vale più la pena di leggere: avvincente, romantico, crudele, edificante. Il suo libro è indispensabile." The Independent La seconda guerra mondiale è un immenso contenitore di storie. Diversi libri di grande impegno etico e narrativo sono stati scritti sui campi di concentramento, gli eccidi e le devastazioni in Europa. Meno si sa di quanto è successo sugli altri fronti, come su quello estremo-orientale, dov'è ambientata la narrazione autobiografica del britannico Eric Lomax. Lomax trascorre oltre tre anni prigioniero dei giapponesi, che, anche a causa delle sue passioni per i treni e le telecomunicazioni, lo accusano, torturano e poi imprigionano a Singapore in un carcere che è peggio di un girone infernale. In Oriente il conflitto ha segnato molte vite e provocato milioni di vittime. In Italia se ne è sempre saputo poco, forse per mancanza di testimonianze forti, anche letterariamente. Il libro di Lomax riempie una lacuna offrendo una testimonianza memorabile della sua esperienza e di quella dei compagni di prigionia ma anche della successiva battaglia, che durerà tutta la vita, per guarire le ferite, non solo fisiche, delle torture subite. LA FERROVIA DELLA MORTE, LA PRIGIONIA, LE TORTURE: UNA VICENDA UMANA SEGNATA DA FERITE PROFONDE

Il custode della luce
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Nair, Anita

Il custode della luce

Guanda, 28/08/2014

Abstract: Nell'India del XVII secolo vive e commercia Idris, mercante somalo ed "eterno viaggiatore alla ricerca dei confini della terra e dell'uomo". Arrivato nel Malabar in occasione dei festeggiamenti in onore dello zamorin, nel grande tumulto di quei giorni incontra Kandavar, un ragazzino di nove anni, e capisce subito che è suo figlio, il figlio che non sapeva di avere, frutto di una fugace relazione proibita. Idris vuole imparare a conoscere Kandavar e provare a insegnargli quello che sa, nel tentativo di sottrarlo al destino della sua casta, quello di diventare un guerriero suicida. Ma soffocare la propria natura è impossibile, e Idris deve imbarcarsi di nuovo, questa volta insieme a Kandavar – senza però rivelargli di essere suo padre –, per un lungo viaggio costellato di luoghi e persone che segneranno il loro futuro. L'incontro con Thilothamma, una donna fiera e libera come lui, fa scoprire a Idris per la prima volta il desiderio di fermarsi e di mettere radici, ponendolo di fronte a una scelta. Anita Nair ha scritto un romanzo denso di avventure e passioni, sullo sfondo di un'India che non c'è più, ma che non è mai stata così vivida e vera.

I tre matrimoni di Manolita
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Grandes, Almudena

I tre matrimoni di Manolita

Guanda, 28/08/2014

Abstract: "Una miscela di letteratura in stato di grazia... I tre matrimoni di Manolita riconferma la maestria di Almudena Grandes nel dominare tutti i registri del romanzo. Il ritmo ineludibile, la pausa necessaria, e una scrittura che affronta tutte le sfide della trama."El País"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaNon è facile sopravvivere a Madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" che fa seguito alla Guerra civile. Sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per Manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli più piccoli, dopo che il padre e la matrigna vengono incarcerati e il fratello maggiore è costretto a nascondersi a causa della sua militanza comunista. Manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l'hanno soprannominata signorina "Non contate su di me". Eppure adesso hanno bisogno di lei per tenere viva una speranza di resistenza, legata alla possibilità di stampare e diffondere materiale di propaganda. Dagli esuli spagnoli in Messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che però nessuno riesce a far funzionare: a Manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che è forse l'unico in grado di svelarne i segreti. Quel ragazzo timido e apparentemente privo di fascino sarà determinante nella sua vita, e al primo incontro con Silverio ne seguiranno molti altri, mentre nelle lunghe attese fuori dal carcere Manolita scoprirà tante sofferenze e tante attestazioni di solidarietà. Una grande storia di amore e di coraggio traboccante anche di passione civile e politica, in cui ancora una volta Almudena Grandes riesce a far convivere verità storica e verità narrativa."Una miscela di letteratura in stato di grazia, I tre matrimoni di Manolita riconferma la maestria di Almudena Grandes nel dominare tutti i registri del romanzo."El País

Elogio della fatica
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Rampin, Matteo

Elogio della fatica

Ponte alle Grazie, 28/08/2014

Abstract: Dieci atleti, dieci campioni di altrettante discipline sportive, dieci variazioni sul tema universale della fatica. L'elogio di un valore oggi ritenuto "controcorrente", in un'epoca che pretende di vivere senza sforzo, che esalta il comfort a ogni costo ma che di fatto promuove la pigrizia, fisica oltre che emotiva e mentale. Lo sport, al contrario, rappresenta fin dall'antichità classica il paradigma dell'equilibrio tra mente e corpo, un modello di disciplina interiore che insegna a fare i conti con la fatica – in allenamento, in gara, nella vita. Queste pagine nate dalla collaborazione tra dieci stelle dello sport e uno psicoterapeuta mostrano come la mera potenza fisica non sia affatto garanzia di vittoria: ottenere un successo è sempre una "questione di testa", in termini di concentrazione, motivazione, strategia. Questo è vero per le discipline dove la prestazione atletica diventa gesto estetico, come la ginnastica artistica, o assume perfino un valore rituale, come nelle arti marziali, ma soprattutto per sport fisicamente massacranti – marcia, rubgy, canottaggio per citarne solo alcuni. In tutti i casi, la mente sostiene il corpo e lo spinge oltre i suoi stessi limiti. Così la fatica smette di essere un ostacolo e si traduce di per sé in un valore: solo il sudore, la determinazione, la tenacia portano alle grandi conquiste. Il "lavoro" quotidiano dell'atleta è un modello positivo per chiunque e in particolare per le nuove generazioni, perché in grado di educare al controllo degli impulsi, al miglioramento personale, all'intelligenza sociale. Lo sport ci insegna ad affrontare la fatica più dura, la "fatica di vivere", perché ciò che conta davvero, in fondo, non è un podio o una medaglia, ma la vittoria più autentica: quella sulle proprie paure, sui propri lati oscuri, su se stessi.

Da quando sei scomparsa
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Daly, Paula

Da quando sei scomparsa

Longanesi, 28/08/2014

Abstract: Che cosa fai se la figlia della tua migliore amica è scomparsa... ed è solo colpa tua? Lisa è una donna come tante, che come tante cerca di essere una buona madre, una buona moglie, una buona lavoratrice. Come tante, annaspa per tenere insieme tutti i pezzi della sua vita. Non come Kate, la sua migliore amica, che non avendo impegni di lavoro può dedicarsi anima e corpo alla cura dei suoi figli, trovando persino il tempo di occuparsi dei problemi altrui. Una donna perfetta. Lisa sa di non essere perfetta, ma fa del suo meglio. Finché, in un giorno particolarmente difficile di una settimana estremamente dura, accade qualcosa di terribile. Basta un attimo di distrazione, un tragico errore, e la figlia tredicenne di Kate, che le era stata affidata per un giorno, sparisce nel nulla. La prima, sconvolgente ipotesi è che sia stata adescata da un maniaco sospettato di aver rapito e violentato un'altra adolescente nella stessa zona. Comincia così per Lisa un lungo calvario, fatto di accuse spietate da parte della pubblica opinione e di inevitabili sensi di colpa, che la spinge però a intraprendere un'indagine privata. Un'indagine che rivelerà l'orrore nascosto sotto l'apparente tranquillità della vita quotidiana...

Scuola media. Come sono sopravvissuto all'estate
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Patterson, James - Tebbetts, Chris

Scuola media. Come sono sopravvissuto all'estate

Salani Editore, 28/08/2014

Abstract: PENSATE CHE LE MEDIE SIANO LA COSA PEGGIORE CHE VI SIA MAI CAPITATA? ALLORA NON AVETE ANCORA PASSATO UN'ESTATE AL CAMPEGGIO WANNAMORRA! Scordatevi i pomeriggi a poltrire in riva al lago e le grigliate sotto le stelle... Al Wannamorra il piatto forte sono i broccoli, i bungalow sono fatiscenti e la mattina c'è... LA SCUOLA!!! E come al solito Rafe non riesce a stare lontano dai guai, ma questa volta è in buona compagnia... FIDATEVI, QUESTA NON VE LA VOLETE PERDERE!

Tutto quello che vorreste sapere sui gatti
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Bluhm, Detlef

Tutto quello che vorreste sapere sui gatti

Corbaccio, 28/08/2014

Abstract: TANTISSIME, INCREDIBILI CURIOSITÀ E ANEDDOTI DI GATTI DI TUTTI I TIPI. A metà del diciottesimo secolo, lo scrittore italiano Domenico Balestrieri, addolorato per la morte del suo gatto, chiese gli scrittori suoi amici di comporre una poesia in suo onore. Il desiderio fu esaudito da ben ottanta artisti e nel 1741 venne pubblicato Lagrime in morte di un gatto, il primo libro nella storia della letteratura dedicato esclusivamente a un felino. Da allora i libri sui gatti si sono moltiplicati e non c'è da stupirsi, dato che da sempre i gatti domestici hanno avuto un ruolo particolare nella vita degli uomini, al punto da collezionare una serie impressionante di record come apprendiamo in questo libro. Gatti che guadagnano un mucchio di soldi, gatti che risolvono omicidi, gatti amici di regnanti, di scrittori e di pittori famosi, gatti a cui sono stati dedicati brani musicali, gatti diventati celebri attori, gatti tossicodipendenti, gatti che ereditano fortune... Dall'autore di "Impronte di gatto", "Tutto quello che vorreste sapere sui gatti" è una vera miniera di aneddoti, informazioni e curiosità sui nostri misteriosi amici sui quali, per quanto ne sappiate, avrete sempre qualcosa ancora da scoprire...

Lo strano caso dell'apprendista libraia
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Meyler, Deborah

Lo strano caso dell'apprendista libraia

Garzanti, 28/08/2014

Abstract: "Un romanzo pieno di vita che apre il cuore e regala il buonumore. Un inno all'amore per i libri."BooklistEsme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.

Ragazzi, non siete speciali!
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McCullough, David jr.

Ragazzi, non siete speciali!

Garzanti, 28/08/2014

Abstract: Il primo giugno 2012 il professor David McCullough parla alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Wellesley High School dove insegna letteratura. Il suo è un discorso originale, divertente e provocatorio: in poco tempo il video di questa straordinaria lettera d'amore agli studenti finisce su YouTube, fa il giro del mondo e viene visualizzato da oltre due milioni di persone. Quelle parole diventano così il manifesto controcorrente per una vita in cui la felicità valga più del successo ottenuto a ogni costo, un'esortazione a cercare di raggiungere i propri obiettivi e non quelli imposti dalla società, un invito ad affrontare la vita seguendo i propri sogni e le proprie passioni. In Ragazzi, non siete speciali! McCullough rielabora il suo celebre discorso rivolgendosi a quei giovani che stanno per diventare adulti, troppo spesso vittime inconsapevoli delle buone intenzioni dei genitori, e a tutti coloro a cui sta a cuore l'adolescenza, il periodo più importante della nostra vita. Raccontando con umorismo e tanta passione la sua esperienza di insegnante, di padre e di figlio, McCullough insiste sull'importanza e il ruolo della lettura, dell'immaginazione e dalla conoscenza in un mondo sempre più individualista, e ci ricorda che le più grandi gioie della vita vengono solo dalla consapevolezza di non essere speciali. Perché tutti lo siamo.

L'attesa
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Hayes, Samantha

L'attesa

Casa Editrice Nord, 28/08/2014

Abstract: Claudia ha tutto ciò che ha sempre sognato. Vive in una graziosa villetta poco fuori Birmingham, al suo fianco ha un uomo premuroso e, finalmente, è in dolce attesa di una bambina a lungo desiderata. Sarebbe tutto perfetto, se James – proprio ora che il parto è imminente – non fosse costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro all'estero. Sebbene sia una donna forte e indipendente, Claudia non se la sente di affrontare da sola gli ultimi giorni della gravidanza e decide quindi di assumere una tata. E le basta un attimo per convincersi che Zoe Harper è la persona giusta: una professionista efficiente, esperta, discreta. Ma, nel giro di qualche tempo, Claudia comincia a ricredersi e viene assalita dai dubbi. C'è qualcosa che non va in quella ragazza, qualcosa che la mette estremamente a disagio. Perché, quando crede di non essere vista, Zoe si trattiene nello studio di James? E perché una volta Claudia l'ha sorpresa mentre rovistava nei cassetti della sua camera? Inoltre, proprio dal giorno in cui Zoe è entrata nella sua vita, quel tranquillo quartiere residenziale è diventato lo scenario di una catena di brutali omicidi: possibile sia una coincidenza? Con la polizia che non crede ai suoi sospetti, Claudia può contare solo su se stessa. E ha paura. Ma l'origine di quella paura è il suo segreto. Un segreto che nessuno deve portare alla luce... In bilico sulla sottile linea di confine che divide verità e menzogna, "L'attesa" s'insinua pagina dopo pagina nella nostra mente come solo i migliori romanzi di suspense sanno fare, conducendoci verso un finale sconvolgente che dà un nuovo significato all'espressione "niente è come sembra".

Spettri di Nietzsche
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Ferraris, Maurizio

Spettri di Nietzsche

Guanda, 28/08/2014

Abstract: UN'AVVENTURA UMANA E INTELLETTUALE CHE ANTICIPA LE CATASTROFI DEL NOVECENTO "In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso" scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D'Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino. "Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz" scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume – il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now – ripercorrendone i vagabondaggi, tra l'Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero – dal dionisiaco all'Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio – e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento, tra Jim Morrison e Heidegger, il ¡Viva la muerte! di José Millán-Astray y Terreros e la rivoluzione desiderante di Deleuze e Guattari, il Super-Eliogabalo di Arbasino e la scoperta degli antidepressivi. La fenomenologia dello spirito di una modernità tragica e rumorosa attraverso la storia di quello che si credeva (e non del tutto a torto) "il più silenzioso degli uomini".

Il libro di tutte le cose
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Kujier, Guus

Il libro di tutte le cose

Salani Editore, 28/08/2014

Abstract: Thomas ha un padre severo e violento, che crede in un Dio altrettanto rigido. Thomas ha un segreto: vede cose che nessun altro vede. Thomas ha un sogno: 'diventare felice'. E come gli dice una vicina di casa un po' strega, un buon inizio è smettere di aver paura. Un successo internazionale, uno dei libri più importanti della letteratura olandese: un breve romanzo di formazione dall'umorismo surreale e irriverente, una storia meravigliosa sul potere della fantasia e la forza dell'unione. PREMIO ANDERSEN 2010 "Per la vena ironica e surreale ma anche per l'intensa e sentita drammaticità di un piccolo ma altissimo romanzo. Per aver raccontato la storia di una presa di coscienza che passa attraverso i libri e ad essi affida il primato di diventare strumento di liberazione ed emancipazione". "Insolito, toccante, magico e con un tocco di humour nero, un libro che conquisterà lettori di ogni età". SUNDAY TIMES "Così ben scritto e così divertente che in pratica si legge da solo". EVA IBBOTSON