Trovati 858437 documenti.
Trovati 858437 documenti.
Pakistan : Islam, potere e democratizzazione / Elisa Giunchi
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Unico paese musulmano a essere dotato di armi nucleari, il Pakistan si trova oggi al centro di una vasta rete di interessi economici e geopolitici che investono a vario titolo tanto l'Occidente quanto il Medio Oriente e la Cina. La sua storia tuttavia rimane ancora poco conosciuta in Italia. Concepito dai fondatori come uno stato laico, in cui la religione avrebbe regolato la sola sfera privata, il paese dei puri si è trasformato nei decenni successivi in uno stato ideologico, in cui l'élite al potere ha sempre più spesso usato il richiamo all'islam per prevenire la frammentazione etnica del paese, giustificare gli squilibri sociali ed etnici interni e contrastare le rivendicazioni territoriali afgane e indiane. In questo breve volume Elisa Giunchi ripercorre la storia del Pakistan soffermandosi sulle dinamiche interne e di politica estera che hanno influenzato il rapporto tra potere politico e potere religioso.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Nel gennaio del 2006 il «New York Times» rivela che dietro le fattezze del misterioso J.T. Leroy si nasconde il volto di Savannah Knoop. I lettori ne sono sbalorditi: l'ex gigolò gay dei camionisti, consacrato da pubblico e critica come l'enfant prodige della narrativa americana, era impersonato in realtà da una ragazza di San Francisco; a scrivere i libri era invece la cognata, Laura Albert. L'imbroglio J.T. Leroy è la vera storia di Savannah Knoop e della sua bizzarra doppia vita. Ed è la storia dell'abbandono della sua precedente, precaria identità di emarginata, per rivestire invece i panni di una star osannata da artisti e celebrità del calibro di Courtney Love, Madonna, Winona Rider, Calvin Klein, Gus Van Sant. Per la prima volta, Savannah racconta la sua verità. Di come essere stata percepita come un ragazzo le abbia regalato una sicurezza e un'autostima prima impensabili. Del suo lancinante affaire con Asia Argento. Del tentativo di sfuggire al controllo della Albert sul suo personaggio ponendo dei limiti al gioco e, finalmente, realizzando l'impossibilità di portare avanti un'esistenza congelata nel perimetro angusto di una finzione.
Quel che è di Cesare / Rosy Bindi ; intervista di Giovanna Casadio
Roma : Laterza, 2009
Abstract: In fondo la critica più radicale al potere assoluto e al cesarismo si trova nel Vangelo, perché a Cesare si restituisce la moneta e non si consegn mai la persona, la sua libertà e la sua dignità. Rosy Bindi racconta il suo impegno di cattolica che ha scelto la politica e va al cuore del principio di laicità. In un colloquio franco e diretto affronta le questioni cruciali della nostra democrazia. Scommette sul dialogo tra credenti e non credenti per superare reciproche scomuniche e afferma l'attualità del cattolicesimo democratico. Rilancia la dimensione etica della politica come servizio e ricerca del bene comune.
Storia degli Stati Uniti d'America / Samuel Eliot Morison, Henry Steele Commager
Firenze : La Nuova Italia, 1974
Strumenti ; 14
American fashion accessories / Candy Pratts Price, Jessica Glasscock, Art Tavee
New York : Assouline, c2008
1978 : Moro, la DC, il terrorismo / Corrado Belci, Guido Bodrato
Brescia : Morcelliana, 2006
Abstract: Un libro atteso: la ricostruzione della tragedia di Moro vista con gli occhi dei più stretti collaboratori del Segretario della Democrazia Cristiana, Benigno Zaccagnini. L'evento, che ha segnato la storia italiana della seconda metà del '900, è interpretato dal punto di vista di chi fu, nella DC, protagonista.
9/11, il dopo : la guerra al terrore / Sid Jacobson, Ernie Colon ; tradotto da Fabrizio Grillenzoni
Alet, 2008
Abstract: Come ha risposto l'America all'attacco delle torri gemelle? Com'è cambiato il mondo dopo l'11 settembre? La guerra all'Iraq, le strategie e le parole dei protagonisti, la caccia a Osama Bin Laden, la risposta dei terroristi, le torture di Guantanamo e i morti civili. Un racconto per immagini da due maestri del fumetto, autori dell'acclamato 9/11 Il rapporto illustrato sull'11 settembre, capace di catturare la drammaticità degli eventi, di mostrare la complessità delle operazioni belliche e i retroscena di una guerra che, come scrive Bernardo Valli nella prefazione, doveva essere di breve durata ed è diventata lunga, anzi lunghissima. Non se ne intravede la fine, come in un vicolo cieco.
Milano : Chiarelettere, 2009
Abstract: Un pessimismo duro e compatto come una lastra di piombo. Ma la cura è possibile. Ecco un decalogo di proposte (dopo un'impietosa denuncia) per costruire una società basata sul merito, la legalità e l'uguaglianza. Un'uguaglianza dei diritti, dal basso. Troppi giovani bravi e onesti restano al palo. Troppe donne emarginate. Troppi singoli contro il concistoro delle lobby. Troppi spiriti liberi lasciati soli contro il conformismo dei partiti, dei sindacati, delle chiese. Serve una terapia d'urto. Cominciamo stabilendo una penalità per chi concorra a ottenere lo stesso lavoro dei propri genitori, il sorteggio al posto delle lottizzazioni, la rotazione delle cariche, l'ineleggibilità contro i conflitti d'interesse... E per promuovere realmente la democrazia inseriamo il referendum propositivo, la possibilità di revoca da parte degli elettori, la mozione di sfiducia verso rettori, dirigenti, presidenti... Per vincere la guerra c'è una camicia di gesso da mandare in pezzi.
Non c'è giustizia senza vita / Mario Marazziti
Milano : Leonardo International, 2009
Abstract: La pena capitale abbassa la società intera al livello di chi uccide. Anche di fronte a chi ha compiuto crimini orrendi, abbiamo il dovere di essere migliori, proprio per dire che è sbagliato, sempre, uccidere: parte da qui il lavoro culturale e l'impegno civile che ha fatto della Comunità di Sant'Egidio un attore decisivo nella campagna mondiale contro la pena di morte. Mario Marazziti, uno dei protagonisti di questa battaglia globale, ricostruisce per la prima volta i cambiamenti che nell'ultimo quarto di secolo hanno portato a cancellare la pena capitale in molte parti del mondo, fino alla storica approvazione della Risoluzione per una moratoria universale all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È una ricostruzione storica, che contiene inediti e una visione di insieme su una pagina importante, che ha una forte impronta italiana. È anche un racconto in prima persona, dall'interno, che porta fin dentro il braccio della morte e aiuta a scoprire quanta umanità c'è in un mondo che si vorrebbe ai limiti dell'umano. Questo libro è anche un racconto collettivo, fatto di lettere, di vita, parole e sogni di condannati a morte. È anche la testimonianza, eccezionale, di chi, innocente, ha trascorso 20 anni nel braccio della morte e ne è uscito, senza odio. È un viaggio oltre il muro, non convenzionale, mentre si scopre, pagina dopo pagina, con semplicità, profondità, a volte ironia, una sapienza e un'arte di vivere di cui tutti abbiamo bisogno.
Satiromantico / Giorgio Forattini
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Giorgio Forattini torna in libreria armato del suo proverbiale coraggio, del suo irrinunciabile amore per la verità e della sua inconfodibile tendenza allo sberleffo. E se l'unico modo per capire davvero il Belpaese fosse quello di riderci sopra?
Il futuro dell'America : una storia dai Padri fondatori a Barack Obama / Simon Schama
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Uno dei più importanti storici dei nostri tempi, compie un viaggio nel presente e nel passato degli Stati Uniti per comprendere le nuove prospettive che si sono aperte per questo paese e, di conseguenza, per il mondo intero. E per tentare di individuare i tratti peculiari dell'identità americana, in un momento del tutto particolare, segnato dalla candidatura di Barack Obama e dall'esplodere della crisi economica. Dalla sua indagine emerge una storia contraddittoria, ricca di episodi sanguinosi: dalla guerra di secessione, conflitto fratricida visto con gli occhi di un protagonista, il generale Montgomery C. Meigs, alla deportazione dei cherokee a ovest del Mississippi, dall'espropriazione delle terre ai danni dei tejanos in Texas ai pogrom contro le varie Chinatown o contro gli immigrati non anglosassoni fino alle recenti vicende di Abu Ghraib. Eppure, in mezzo a tanta violenza e a tanta sofferenza, affiora anche un altro paese, quello di Fannie Lou Hamer, il cui canto si è levato contro la discriminazione dei neri; di Grace Abbott, che ha lottato in difesa degli immigrati nelle grandi città. Secondo Schama gli Stati Uniti sapranno govenare la propria trasformazione e giungere a una riedificazione della repubblica perché il tratto più autentico della differenza americana, del carattere nazionale di cui i cittadini degli States vanno tanto fieri, sta proprio nella loro capacità di sperare nel futuro, di rinnovare e ricostruire il paese nei momenti in cui sembra votato alla catastrofe.
Gli americani / John Steinbeck e Oriana Fallaci raccontano
Milano : RCS periodici, 2009
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. Sono in milioni, in Italia, a pensarla così su chi oggi governa la nazione. E in milioni ad avere priorità politiche ben diverse da quelle che dominano i dibattiti nello stagno di Montecitorio. Avere un Parlamento pulito, senza condannati in primo e secondo grado, nipoti, ballerine, mogli, avvocati e lacchè. Smettere di vedersi propinare leggi ad personam, o quando va bene ad castam. Non ritrovarsi con 30.000 euro di debito a testa grazie al genio dei ministri dell'Economia Creativa. Sapere oggi se il tuo impiego precario ci sarà, non dico tra un anno, ma almeno domani. E poi le quisquilie: crescere un figlio a Milano senza avvelenarlo; comprare una bistecca a Viterbo senza farla venire da Buenos Aires; riscaldare casa senza dover fare un altro mutuo per pagare la bolletta. E lavorare per vivere, non il contrario. Banalità. I problemi di tutti. Non però dei nostri dipendenti, eletti dai partiti e non da noi, che in teoria paghiamo perché facciano i nostri interessi. In teoria. In questo libro si distilla una fulminante, amara, satirica, appassionata disamina di tante vergogne che gli italiani continuano a inghiottire (tante, perché tutte è impossibile).
2009
Fa parte di: La cultura italiana / diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza
Il brodo delle undici : l'Italia nel nodo scorsoio / Franco Cordero
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Nel Regno sabaudo si impiccava il sabato mattina. L'ultimo pasto del condannato era una scodella di brodo. Il tempo è passato come passa il tempo da noi: la memoria genetica reca impresse storture antiche, in uno scenario antropologico, mentale, affettivo che tende a perpetuarsi, tra piccole corti e orizzonti da cortile. L'espressione allora proverbiale e poi dimenticata, il brodo delle undici, parla del nostro presente, dell'agonia civile in cui versiamo. Quanto tempo resta? Il danno è riparabile? Se qualcuno oggi può misurare il guasto, costui è Franco Cordero. Ha acutezza di sguardo e sconfinata dottrina, ma anche la stoccata del grande pamphlettista. Nessuno meglio di lui sa far combaciare le figure, nessuno è altrettanto ingegnoso nello scovare analogie dai fondi della storia. Esercizio illuminante, perché gli archetipi durano: dietro all'attuale tecnocrate d'una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica ecco profilarsi, insospettati, i precursori, le loro miopie di statisti posticci, la loro sinistra grandeur, dai calamitosi ambrosiani della primavera 1814 risalendo nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di abbagliante ascesa e fine miserabile.
Chevrolet police cars / Edwin J. Sanow
Iola (Wisconsin) : Krause Publications , c1997
Elogio della pazienza : perchè la lentezza fa bene alla democrazia / Marco Follini
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Parola d'ordine, innovazione. A furia di ripeterla da ogni pulpito, in ogni contrada, a ogni incrocio, la politica italiana da qualche tempo si illude di non pagare dazio per i propri ritardi, e per i ritardi del paese. Di più. Si convince che il suo dovere sia tutto nel cambiamento, e che se solo fosse capace di adempiervi velocemente vivremmo davvero nel migliore dei mondi possibili. Il credo politico collettivo che va per la maggiore afferma, o almeno sottintende, due cose. La prima è che il nuovo vale più del vecchio. La seconda è che il passaggio dal vecchio al nuovo dev'essere il più rapido possibile. La politica è chiamata a essere soprattutto veloce, dinamica, all'occorrenza frenetica. Di questi tempi la sua cifra è la fretta, il suo stato d'animo è l'ansia. E invece no. La politica ha bisogno di tempo. È lenta. E la democrazia - che è fatta di tante voci, tanti interessi, tanti conflitti - è particolarmente lenta. Cammina piano, non procede a passo di carica. Riflette, non improvvisa. Elabora. Cerca di convincere, non di incalzare, tanto meno di travolgere. Il suo ritmo è quello di milioni di persone che si muovono assieme, più che quello di corridori solitari che inseguono il primato. In una parola, la politica è un ballo lento.