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Ragione e sentimento
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Austen, Jane

Ragione e sentimento

BUR, 31/05/2011

Abstract: Elinor e Marianne Dashwood sono due sorelle legate da un fortissimo affetto, ma dalle personalità profondamente diverse: la diciannovenne Elinor, riflessiva e razionale, osserva con preoccupazione l'indole romantica, impulsiva e sognatrice della sorella minore. Quando il padre muore, lasciandole in una condizione di estrema precarietà economica, la madre teme per il futuro delle proprie figlie. Finché un giorno nella loro vita irrompe l'affascinante Willoughby: colto, galante, impetuoso, non può che rubare il cuore della giovane Marianne. Ma anche la passione più ardente è destinata a scontrarsi con la spietata realtà. Un classico immortale qui presentato in una nuova traduzione, a cura di Beatrice Masini, che rinnova la forza del racconto e la freschezza dei dialoghi del capolavoro di Jane Austen.

Oliver Twist
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Dickens, Charles

Oliver Twist

BUR, 31/05/2011

Abstract: OLIVER È UN TROVATELLO CHE PASSA DA UN ORFANOTROFIO ALL'ANGUSTA CASA DI UN FABBRICANTE DI BARE, PRIMA DI CADERE NELLE GRINFIE DI UN MALVIVENTE.MA PER FORTUNA C'È ANCHE ALTRO: GENTILEZZA, AMICIZIA E UNA NUOVA FAMIGLIA.

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor

Delitto e castigo

BUR, 31/05/2011

Abstract: Solitudine, lacerazione e rivolta. Il romanzo sulla violenza della vita pensata, dove corruzione e innocenza sono ancora una cosa sola. Scritto da un uomo malato e insorto, reduce da quattro anni di lavori forzati e da una fi nta fucilazione, questo libro porta nella letteratura la vicinanza esplosiva alla propria anima e lo scorticamento, il trauma del pensiero e della coscienza che erompono dai corpi come presenze aliene.

Tre saggi sulla teoria sessuale
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Freud, Sigmund

Tre saggi sulla teoria sessuale

BUR, 10/05/2011

Abstract: Pochi scritti hanno avuto un influsso così straordinario sui costumi dell'uomo occidentale, sul suo modo di considerare la sessualità, l'infanzia e la stessa vita affettiva come questo sobrio e lucidissimo testo freudiano. Un'opera rivoluzionaria, che conserva, a oltre un secolo di distanza, tutta la carica eversiva che turbò l'Europa e l'America di inizio Novecento. "Porteremo la peste in questo paese" disse Freud a Jung, arrivando a New York nel 1909: e se sarà così, non piccola parte avranno proprio i Tre saggi, atto di nascita di una teoria della sessualità infantile. Da quando il padre della psicoanalisi ha enunciato l'esistenza di un processo psichico che si confronta con l'esperienza del piacere - un piacere che è, fin dalla nascita, sessuale e che ha un ruolo decisivo nella "trasformazione" di un essere umano in persona - l'infanzia non può coincidere più con l'assoluta innocenza. E questo, che ha sfidato e corroso tanta morale benpensante, resta forse il lascito più "perturbante" di tutta la storia della psicoanalisi.

Satyricon
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Petronio, Arbitro

Satyricon

BUR, 31/05/2011

Abstract: "L'amore, l'erotismo, l'avventura, le risate, la perdita, il dolore: il Satyricon contiene tutti gli ingredienti che cerchiamo in un romanzo. E lo fa dalla distanza di circa duemila anni. Aprire il volume di Petronio é come entrare in una gelateria e affondare la mano nuda nella vaschetta del pistacchio. Salvo poi, con stupore e sospetto, accorgersi che la temperatura del gelato é bollente"

Il fu Mattia Pascal
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Pirandello, Luigi

Il fu Mattia Pascal

BUR, 07/06/2013

Abstract: PREMIO NOBEL nel 1934, tradotto in tutto il mondo, Pirandello è autore capitale della letteratura, non solo italiana, del Novecento, di cui ha rispecchiato, in modo tormentato e geniale, evoluzione e crisi. In una vasta produzione fatta di novelle, romanzi, opere teatrali, Pirandello si presenta come il creatore di un mondo di inesauribile vigore fantastico e di sorprendente modernità. Il fu Mattia Pascal, pubblicato nel 1904, è il più importante tra i romanzi dello scrittore siciliano.

Uno, nessuno e centomila
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Pirandello, Luigi

Uno, nessuno e centomila

BUR, 31/05/2011

Abstract: Può la banale scoperta di possedere un naso lievemente storto mandare in frantumi tutta una vita? È ciò che accade a Vitangelo Moscarda, quando la moglie si lascia sfuggire un commento distratto sul suo aspetto. Quelle parole spingono Vitangelo a imboccare una tortuosa strada che lo porterà fino alla drammatica consapevolezza di quanto sia labile e incerta la concezione della propria identità, di come ognuno di noi non sia mai "uno", ma possieda allo stesso tempo le "centomila" personalità che gli altri gli attribuiscono, fino a diventare, tragicamente, "nessuno". Pubblicato nel 1926 e apice della produzione pirandelliana, Uno, nessuno e centomila era considerato dallo stesso autore il testo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita". Attraverso lo sconvolgimento e la follia del protagonista, Pirandello rivela come nessun altro la natura contraddittoria e illusoria delle maschere imposte all'uomo dalla società.

Complice la musica. 30+1 cantautori italiani si raccontano a Fernanda Pivano
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Pivano, Fernanda

Complice la musica. 30+1 cantautori italiani si raccontano a Fernanda Pivano

BUR, 31/05/2011

Abstract: 30+1 cantautori italiani si raccontano a Fernanda Pivano Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Vinicio Capossela, Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Fabio Concato, Carmen Consoli, Paolo Conte, Cesare Cremonini, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Teresa De Sio, Franz Di Cioccio, Dolcenera, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Francesco Guccini, Jovanotti, Luciano Ligabue, Gianna Nannini, Neffa, Gino Paoli, Piero Pelù, Ron, Enrico Ruggeri, Peppe Servillo, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Federico Zampaglione con una dedica di Vasco Rossi I cantautori sono la poesia delle strade, gli interpreti della nostra fantasia. - Fernanda Pivano Fernanda Pivano è complice della musica da quando era bambina e, nella casa di Genova, la sera, ascoltava con suo padre le arie di Giuseppe Verdi al grammofono. E da quando la mamma le regalò il famoso pianoforte Pleyel di mogano da cui non ha mai voluto separarsi. Complice quando accompagnava con un piccolo harmonium indiano Allen Ginsberg nei suoi reading in giro per l'Italia o quando ospitava Chet Baker in casa sua. Ma l'amore di Fernanda per i "cantori delle emozioni del quotidiano" è nato soprattutto grazie ai rapporti di amicizia che nel corso degli anni ha intessuto con i maggiori cantautori italiani. Nelle conversazioni intense e personali raccolte in questo libro esplora con loro il legame profondo tra musica, vita e poesia. Piccoli mondi affettivi che collegano i destini di Baglioni e Neffa, Jovanotti e Bennato, Consoli e Guccini, De André e Capossela. Uno straordinario documento che racconta gli eroi dell'immaginario collettivo. Perché spesso la letteratura si fa attraverso le canzoni.

Il sotterraneo dei vivi
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Preston, Douglas - Child, Lincoln

Il sotterraneo dei vivi

BUR, 31/05/2011

Abstract: Il giornalista William Smithback muore brutalmente accoltellato e sulle pareti del suo appartamento di Manhattan vengono tracciati inquietanti disegni col sangue. Questo il terribile scenario che si presenta al tenente Vincent D'Agosta, amico del giornalista. Il caso però sembra già chiuso: l'assassino è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e identificato come il vicino di casa, Colin Fearing. Ma l'agente speciale Aloysius Pendergast scopre che il sospetto si è suicidato dieci giorni prima dell'omicidio. Indagando a partire da un reportage sul voodoo realizzato da Smithback prima di morire, Pendergast e D'Agosta si imbattono in un tetro edificio di periferia, "La Ville", dove ogni notte vengono celebrati oscuri riti magici. Una enigmatica avventura per Aloysius Pendergast, che stavolta deve misurarsi con le ossessioni più oscure degli esseri umani.

Grazie dei ricordi
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Ahern, Cecelia

Grazie dei ricordi

BUR, 31/05/2011

Abstract: Come si può conoscere qualcuno che non si è mai visto? Eppure è quello che succede a Joyce: dopo un terribile incidente, da cui si è salvata solo grazie a una trasfusione, ricorda un passato che non è il suo, luoghi che non ha mai visitato e sogna una bambina bionda che non conosce. Justin è un professore americano divorziato e solo. Si è fatto convincere da una collega a donare il sangue, la prima decisione impulsiva della sua vita. Joyce e Justin, l'una indipendentemente dall'altro, iniziano un viaggio alla scoperta di se stessi. Si rincorrono. Si sfi orano senza incontrarsi tra la folla di una splendida Dublino che fa da cornice alla loro avventura. E ci trasmettono sentimenti autentici, sensazioni intense, tenere e forti, in una storia che ci parla di emozioni, della curiosità e della volontà di vivere e di amare.

Follia e santità
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Andreoli, Vittorino

Follia e santità

BUR, 31/05/2011

Abstract: Esiste un rapporto tra follia e santità? Un santo è per molti un esempio: ha vissuto nell'imitazione di Gesù, ha operato miracoli e ora siede nei cieli avendo raggiunto la perfezione umana; niente sembrerebbe più distante dal folle, il cui comportamento non è certo un modello, e che per secoli è stato considerato un posseduto dal demonio. Eppure i santi seguono una vita per molti aspetti folle: rifiutano i beni terreni, mortificano il proprio corpo e accettano il dolore come un dono. E, al contempo, la concezione medica e sociale di pazzia è mutata nel tempo, chiarendo quanto essa dipenda anche dalla cultura dominante. Non è allora possibile che il malato di mente sia incompatibile più con la vita terrena che non con il regno dei cieli? Andreoli fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi, fondendo le proprie competenze di psichiatra e al contempo la forte impronta culturale che da sempre contraddistingue i suoi studi, e rileggendo così l'uomo e il santo in maniera originale e inaspettata.

Da qualche parte verso la fine
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Athill, Diana

Da qualche parte verso la fine

BUR, 31/05/2011

Abstract: Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, ma non c'è granché sull'invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po' quella strada, mi sono detta: 'Perché non provarci?'. E quindi ecco, ci provo." Dopo aver trascorso anni tra libri e scrittori come celebre editor, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun anni, quando ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli o paure, ma soprattutto senza rimpianti per le scelte del passato non tanto cosa c'è stato prima, quanto quello che le sarebbe successo da quel momento in poi: la vecchiaia. Cosa voleva dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l'ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.

Quattro amiche e un paio di jeans - 2. La seconda estate
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Brashares, Ann

Quattro amiche e un paio di jeans - 2. La seconda estate

BUR, 10/05/2011

Abstract: "Prima dei pantaloni viaggianti non sapevamo come rimanere unite quando eravamo lontane. Non sentivamo ancora di essere più grandi e più forti del tempo che passavamo insieme."

Pagine scelte di Luigi Pirandello
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Camilleri, Andrea

Pagine scelte di Luigi Pirandello

BUR, 31/05/2011

Abstract: Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camil

I figli della libertà
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Levy, Marc

I figli della libertà

BUR, 31/05/2011

Abstract: Non hanno ancora vent'anni. Si chiamano Claude, Charles, Boris, Damira, Marius, Rosine, Jeannot. Sono spagnoli, polacchi, italiani, rumeni. Hanno la pancia vuota e la testa piena dei sogni e delle inquietudini dell'adolescenza. Nella Francia occupata della Seconda guerra mondiale vivono nell'ombra e nella paura, esuli, orfani e perseguitati in un mondo caduto preda della barbarie e della violenza. Sono i ragazzi della 35a brigata, i figli della libertà. Questa è la loro storia, la Storia di tutti noi, fatta di coraggio e incoscienza, di amore e avventura, fame di futuro e di giustizia. In un romanzo terso e commovente Levy celebra il senso universale di un'epopea vera che attraversa le generazioni.

David Copperfield
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Dickens, Charles

David Copperfield

BUR, 01/10/2010

Abstract: David, orfano di padre, trascorre un'infanzia felice con la madre, ma l'idillio è rotto dal matrimonio della giovane vedova con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle e il lavoro servile in un negozio di Londra; disperato fugge a Dover dove sua zia Betsey accetta di occuparsi di lui e per educarlo lo manda a Canterbury in casa del suo avvocato, qui conoscerà la dolce Agnes e il viscido Uriah Heep. In David Copperfield Dickens racchiude nell'odissea del protagonista numerosi riferimenti autobiografici, regalandoci un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi.

Penelope alla guerra
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Fallaci, Oriana - De Gregorio, Concita

Penelope alla guerra

BUR, 01/10/2010

Abstract: Protagonista di Penelope alla guerra, primo romanzo di Oriana Fallaci, è Giovanna detta Giò, promettente autrice di sceneggiature, inviata a New York da un produttore cinematografico alla fine degli anni Cinquanta. Mentre è in cerca di ispirazione per il soggetto di un film, Giò ritrova Richard, un americano conosciuto durante la guerra in Italia. Dopo il loro incontro, tra i due nasce una relazione complicata, sfuggente, resa ancora più difficile dal complesso rapporto di Richard con l'amico – più che un amico? – Bill, da cui Giò è inconsapevolmente attratta. Scritto con quella potenza inconfondibile che solo la Fallaci riesce a infondere alla narrazione, Penelope alla guerra non costituisce soltanto un grande ritratto di un'America in bilico tra la sua immagine sognata e la realtà di un Paese "così grande, così uguale, così crudele", ma è anche un'esortazione a ribellarsi alle convenzioni imposte dalla società e a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare "chi non lo merita, quasi che questo fosse l'unico modo per ristabilire l'equilibrio perduto del mondo".

Manuale del perfetto turista
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Severgnini, Beppe

Manuale del perfetto turista

BUR, 01/10/2010

Abstract: In vacanza si diventa ciò che si è: curiosi o appagati, calcolatori o appassionati, metodici o disorganizzati, quasi sempre buffi. Severgnini aggiunge a due suoi storici bestseller molti buoni motivi per visitare i suoi luoghi del cuore (la Lombardia e la Sardegna, l'Europa e gli Usa) e "dieci viaggi speciali". Ma cosa bisogna sapere per diventare "perfetti turisti"? Questo, per esempio: non esistono posti noiosi né viaggi senza intoppi; non ci sono bagagli troppo leggeri; se sentite "Vip", "élite", "exclusive", alla larga! La morale? Come dice Beppe: "Ogni viaggio è uno spettacolo. A pensarci bene, anche ogni viaggiatore".

Il suicidio
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Durkheim, Émile - Scramaglia, Rosantonietta

Il suicidio

BUR, 30/11/2012

Abstract: Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana.

Sonderkommando Auschwitz
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Venezia, Shlomo - Veltroni, Walter

Sonderkommando Auschwitz

BUR, 29/01/2013

Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.' Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.