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L'irresistibile simmetria della vendetta
Salani Editore, 20/05/2021
Abstract: "Un romanzo ironico, divertente, leggero, con un finale a sorpresa."Il Messaggero"Un talento che va oltre l'etichetta del giallo, e si consolida nella letteratura. "La StampaA dispetto del suo nome di battesimo, nel cuore di Amanda c'è poco spazio per i buoni sentimenti. Sarà forse colpa dell'ex marito, che l'ha lasciata, o sarà perché anche con l'attuale compagno le cose non funzionano granché, e a cinquant'anni è difficile rimettersi in gioco? O magari è per la sua carriera di scrittrice, che non è decollata come sperava? Fatto sta che Amanda ha un conto aperto con l'universo e, mentre aspetta l'occasione giusta per riscattarsi, insegna in un corso serale di scrittura. Sotto la sua guida, un gruppetto di aspiranti bestselleristi si esercita nell'arte del delitto perfetto – quello inventato, s'intende. Tra loro ci sono Rutger, l'aitante tennista, Vanessa, la milf pettinatissima, Giovanni, il romantico ottantenne, e Ludovica, l'agente letteraria invadente. Capitolo dopo capitolo, maestra e allievi si addentreranno nei meccanismi intricati del loro romanzo, ma anche in quelli più insidiosi delle passioni che li legano l'uno all'altro. L'irriverente ironia di Rosa Mogliasso torna a colpire in un giallo che ne ha un altro al suo interno. E mentre ci mostra le regole per costruire il più infallibile dei congegni narrativi, si diverte a sabotarlo puntualmente. Fino all'immancabile colpo di scena conclusivo.
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Garzanti, 03/06/2021
Abstract: "Dopo Andrea Camilleri… chi è il nuovo re della letteratura italiana?… Mi affiderei ad Andrea Vitali, la sua Bellano è una Vigàta lacustre, ma c'è anche molto altro nelle sue storie."la Lettura Corriere della Sera - Antonio D'OrricoSembrerebbe impossibile, perché la posizione è invidiabile, ma anche al caffè dell'imbarcadero di Bellano capita che per una giornata intera entri solo qualche sparuto cliente. Come martedì 5 marzo 1935. Per tirare sera l'oste Gnazio Termoli deve inventarsele tutte, fino a lavare e rilavare bicchieri già puliti. E poi sbadigliare all'ingresso del bar deserto. Eppure questa è una data che non potrà dimenticare, né lui né l'intero paese. Al calare delle prime ombre, infatti, al molo attracca una motonave della Milizia confinaria da cui scendono tre uomini completamente vestiti di nero. Uno davanti e gli altri due dietro. Modi spicci e poche parole che incutono terrore. Muti e impietriti, il Gnazio e i pochi altri testimoni assistono a una scena che ha dell'incredibile. Dopo alcuni minuti i tre militi, infilatisi nell'intrico delle contrade, riappaiono al molo. Sempre in formazione, ma adesso tra loro, sorretto per le ascelle e trascinato come un peso morto, c'è il povero maestro Fiorentino Crispini. Caricatolo brutalmente a bordo, l'imbarcazione riprende il largo in direzione di Como.E il Gnazio? Come tutti sanno, meglio farsi i fatti propri, fingere di non aver visto nulla e morta lì. Ma in questo caso... Il maestro Crispini... Come è possibile? A ripensarci, da qualche tempo il maestro non sembrava più lui. Aveva mancato più volte, per esempio, il proverbiale appuntamento con il suo marsalino, che il Gnazio gli serviva ogni mattina. Però, da lì a immaginare che possa aver meritato un arresto del genere ce ne passa. Unica soluzione: affidare la patata bollente ai carabinieri. Se la veda il maresciallo Ernesto Maccadò con quelli della Milizia. Capisca insomma cosa è successo e, se ci riesce, riporti a casa il Crispini.In Un bello scherzo Andrea Vitali lancia una nuova sfida al maresciallo Maccadò. Se pensava che a Bellano si potesse vivere tranquilli, ora avrà di che ricredersi. E i lettori con lui potranno scoprire come negli animi più miti e sottomessi si nasconda spesso la tempra degli eroi.
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Garzanti, 03/06/2021
Abstract: "Un inno all'importanza della geografia per la comprensione delle relazioni internazionali, utilissimo specialmente in tempi di crescenti tensioni geopolitiche."Financial Times - James Crabtree"Un'eccezionale guida al mondo di oggi. Marshall è un maestro."Peter FrankopanCon il bestseller Le 10 mappe che spiegano il mondo, Tim Marshall ci aveva mostrato come catene montuose, fiumi, mari e deserti influenzano in maniera decisiva le traiettorie storiche di una nazione, le sue prospettive economiche e le scelte compiute dai leader che le governano. Con questo nuovo libro, il viaggio continua nelle dieci aree cruciali in cui si stanno giocando le partite decisive dei nostri tempi. Scopriamo così perché siamo solo agli inizi di una lunga lotta per il controllo del Pacifico; perché la prossima crisi di rifugiati in Europa è molto più vicina di quanto si pensi; e perché la nuova frontiera della competizione geopolitica sarà lo spazio. Dall'Australia al Sahel, dalla Grecia alla Turchia, dal Regno Unito all'Arabia Saudita per poi volare oltre l'atmosfera terrestre, con la consueta verve e capacità di incuriosire, Tim Marshall ancora una volta riesce ad affascinarci evocando il potere della geografia.
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L'uomo dei lupi. Testo tedesco a fronte
Feltrinelli Editore, 06/05/2021
Abstract: Sui rami di un albero, fuori dalla finestra della propria stanza, un ragazzo vede acquattati sei o sette lupi bianchi che lo osservano minacciosi. Questa scena, descrizione del sogno ricorrente che il giovane russo Sergej Pankejev racconta a Freud durante il suo percorso di analisi, rappresenta la chiave tramite cui il padre della psicoanalisi riporterà alla luce un trauma profondo. Partendo dagli elementi simbolici del sogno e ricostruendo l'immaginario fiabesco dell'infanzia del paziente, Freud riuscirà a far ricordare al giovane Sergej gli eventi che hanno scatenato la sua nevrosi. L'Uomo dei lupi non rappresenta soltanto il più noto tra i casi clinici freudiani, ma anche uno dei più felici esiti di un grande talento narrativo, capace di tessere il resoconto dei fatti in una trama che ha il sapore della finzione romanzesca."Il caso dell'Uomo dei lupi fa ormai parte della Storia della civiltà occidentale"Giorgio Pressburger
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Feltrinelli Editore, 06/05/2021
Abstract: Del mare non sappiamo nulla, però ci illudiamo del contrario: passiamo una giornata in spiaggia e pensiamo di guardare il mare, invece vediamo solo "la sua buccia, la sua pelle salata e luccicante". Forse perché appena sotto, e poi giù fino agli abissi, c'è una vita così diversa e strabiliante da sembrarci assurda, impossibile. Come per secoli è sembrata impossibile l'esistenza del calamaro gigante, il mostro marino che ha mosso alla sua ricerca gli esploratori più diversi. Come il sacerdote Francesco Negri, che nel 1663 a quarant'anni compiuti parte da Ravenna per la Scandinavia misteriosa, diventando il primo viaggiatore a raggiungere Capo Nord. O come il capitano Bouyer dell'Alecton (a cui si ispirerà Jules Verne per scrivere Ventimila leghe sotto i mari), che mentre naviga verso la Guyana nota all'orizzonte qualcosa di inaudito: è la prima testimonianza del calamaro gigante, dei suoi occhi enormi e intelligenti, dei tentacoli come terribili serpenti marini avvinghiati alla nave. Ma nessuno gli crederà.Sono pochi infatti gli scienziati che ascoltano le parole degli uomini di mare – naviganti, pescatori, indigeni… –, i più le credono bugie da marinai o allucinazioni collettive: quel che hanno visto contraddice tutte le teorie che abbiamo scritto finora, e quindi non l'hanno visto. Fabio Genovesi racconta la vera storia di questo impossibile, del calamaro gigante e di chi lo ha cercato a dispetto di tutto, insieme a mille altre storie che come tentacoli si stendono dall'oceano a casa nostra. Ricordandoci che viviamo su un pianeta dove esistono ancora i dinosauri, come il celacanto, o animali come gli scorpioni che sono identici e perfetti da quattrocento milioni di anni, invitandoci così a credere nell'incredibile, e a inseguire i nostri sogni fino a territori inesplorati. E lo fa mescolando le vite di questi esploratori stravaganti e scienziati irregolari – tra cui la pioniera Mary Anning, "colei che da sola ha cambiato la storia della Terra", e del suo cagnolino Tray –, alla storia privata di sua nonna Giuseppina, che a cena parlava con il marito morto da anni, della compagna delle medie che un giorno smette di camminare per non pestare le formiche, della bambina nata per un appuntamento mancato in gelateria.Ne emerge un pianeta che sembra una grande follia, ma se smettiamo di sfruttarlo e avvelenarlo, se smettiamo di considerarci un gradino sopra e capiamo di essere mescolati al tutto della Natura, ecco che diventiamo anche noi parte di questo clamoroso, smisurato prodigio, mentre su queste pagine navighiamo alla sorprendente, divertente, commovente scoperta delle meraviglie del mondo, e quindi di noi stessi.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Per Plotino la bellezza rappresenta un elemento imprescindibile di quello che possiamo chiamare il romanzo dell'anima: racconto drammatico e insieme meditazione filosofica che ha per oggetto la vita della psuché posta a mezzo e oscillante fra i due poli dell'intelligibile e della materia. I testi plotiniani si propongono come meditazione, come oggetto di studio, ma anche e soprattutto come modello di esercizio interiore, descrizione di un movimento vitale che l'anima deve far proprio: perché la vera vita è solo "lassù", nel regno dell'essere, vita piena, variegata e seducente che ha in sé, in un grado più alto e più puro, le qualità che fanno bello il sensibile. Dal visibile all'invisibile, dal materiale all'immateriale, dalla dimensione dei corpi al regno della mente e del pensiero assoluti, dal dispiegamento del molteplice all'unità inscindibile: questo è il viaggio iniziatico cui i trattati plotiniani qui raccolti ("Il bello", "Il bello intelligibile" e "Il bene e l'uno") invitano il proprio lettore, questa è la traiettoria di una "philosophia", di un "amore della sapienza" che, giorno dopo giorno, è esercizio e pratica di sé, impegno vitale e sforzo strenuo di accedere a un altro piano di coscienza e a una diversa forma di esistenza.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Scusate il disturbo è una raccolta di nove racconti, due dei quali sono quasi romanzi brevi, uniti da un filo che attraversa amori e divorzi e finisce con la morte.Gli ambienti, descritti con l'acuto spirito di osservazione per cui Ford è famoso, sono gli Stati Uniti del Sud e del Nord-est (Louisiana e Maine), New York, l'Irlanda, Parigi.I protagonisti sono uomini di mezza età con un bagaglio pesante di unioni e disunioni, tutti agiati, se non ricchi o molto ricchi, dopo brillanti carriere: senior citizens con grandi mezzi.Non ci sono giovani in questi racconti e, se ci sono, le loro apparizioni sono estemporanee: il tempo, per una figlia, di sfogare i suoi rancori prima di andarsene sbattendo la porta; il tempo, per una ragazza sconosciuta rischiosamente caricata in macchina da un vedovo un po' brillo, di studiare la nuova situazione e forse decidere qualcosa per il futuro."Il dominio tecnico su ogni parola di questi nove racconti – c'è l'Irlanda, c'è Parigi, ci sono i Golf Club vietati agli ebrei del profondo Sud nel quale Ford continua a tornare senza nostalgie sentimentali – è strabiliante: una moglie tradita smaccatamente dal marito gli chiede: 'Come pensavi che sarebbe andata a finire?', e l'unica risposta possibile è: 'Non lo so. Forse non ci ho pensato', frase che il marito (presto ex marito) pronuncia 'cercando di sorridere' e in quelle tre parole ci sono oceani, galassie di solitudini." Matteo Persivale, "Corriere della Sera"
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Dancing Paradiso è un locale notturno dove "non bisogna essere buoni per entrare / accettano anche le carogne / e qualche volta le fanno cambiare". È in quel locale che un angelo custode – l'"angelo angelica" – tenta di far confluire i cinque protagonisti di questa narrazione in versi: Stan il Pianista Triste che prepara un ultimo concerto per Bill, l'amico batterista morente in ospedale; Amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine; Elvis, un hacker obeso e geniale chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino; la poetessa Lady, raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio. Cinque creature della notte, senza un rifugio nel mondo, costrette alla solitudine, e senza speranze.A vegliare perché si incontrino, perché uniscano voci e musica in un racconto polifonico che indichi una possibile via di salvezza, l'angelo caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo angelica straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli.Stefano Benni torna al racconto in versi – in cui mantiene lo stile ricco e inventivo della prosa, aggiungendo accensioni liriche e musicalità – con una storia capace di raccontare l'impresa quotidiana del sacrificio, della cura e della speranza.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Ogni volta l'amore ci salva dalla ferita del mondoL'amore dura solo il tempo di un bacio? La sua promessa è destinata fatalmente a dissolversi? La fiamma che brucia può durare eternamente? Oppure ogni amore finisce inevitabilmente in merda? Il matrimonio è allora condannato a essere solo il cimitero del desiderio? E il lessico famigliare a esaurire il lessico amoroso? O forse può esistere un amore che dura nel tempo mentre continua a bruciare? E poi ancora: l'erotismo può integrarsi all'amore o lo esclude necessariamente? La spinta appropriativa e i fantasmi della gelosia caratterizzano ogni amore o sono solo i sintomi di una malattia inestirpabile? Cosa è un tradimento e quali sono le ferite che apre? È possibile il perdono nella vita amorosa? E la violenza è una parte ineliminabile dell'amore o la sua profanazione più estrema? Cosa accade quando un amore finisce, quando dell'estasi del primo incontro e della luce del "per sempre" non resta che cenere? E qual è il mistero che accompagna gli amori che sanno durare senza rassegnarsi alla morte del desiderio, quegli amori che conoscono la meraviglia di una "quiete accesa", come la definiva poeticamente Ungaretti? In sette brevi lezioni Massimo Recalcati scandaglia tutti questi interrogativi e offre ai suoi lettori un vero e proprio lessico amoroso.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: "Mi autoproduco, fragile, mi clono, stacco me da me stesso, e a me mi dono"Mikrokosmos, come l'opera per pianoforte del compositore ungherese Béla Bartók, 153 pezzi di difficoltà progressiva destinati allo studio dello strumento: a quella si rifà questo volume, nell'idea di un piccolo universo autonomo e di una lingua della poesia (là della musica) concretamente radicata nella realtà materiale. Unica antologia di versi pubblicata da Sanguineti, ripercorre l'intera opera poetica dell'autore. È questo in realtà un libro autonomo piuttosto che una semplice selezione o una panoramica, capace di rendere conto di un'attività più che cinquantennale e di delineare una nuova immagine del poeta e della sua opera. Tanto da poter parlare, per certi versi, di una vera raccolta originale, poiché il lavoro di selezione e montaggio non è stato ridotto a una tecnica di taglio e incollatura, ma è un modo di costruzione che permette di rappresentare tutti i generi e i linguaggi praticati da Sanguineti. L'apparente babele stilistico-formale è, in un gioco di corrispondenze tra ideologia e linguaggio, l'espressione necessaria, quasi inevitabile, perché ogni elemento del mondo reale possa trovare collocazione e cittadinanza.
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Danzare nella tempesta. Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario
Feltrinelli Editore, 06/05/2021
Abstract: Ogni giorno il nostro sistema immunitario ascolta i segnali provenienti dal nostro corpo e dall'ambiente in cui viviamo per difenderci dagli attacchi esterni. Il nostro organismo è capace di un'infinita potenzialità: è pronto ad affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato a generare con i vaccini. Oggi il mondo è colpito da una calamità feroce. Non eravamo completamente ignari quando è arrivata, ma ci siamo fatti trovare impreparati. Di certo, sappiamo che questa pandemia non sarà l'ultima. Di fronte a questa trasformazione epocale le risposte della politica sono spesso dettate dalla paura e dallo sgomento. È difficile per tutti rinunciare non solo alle vecchie abitudini, ma anche allo stile di vita che avevamo prima. Ma come possiamo cambiare la postura nei confronti del mondo, che ormai è già cambiato sotto i nostri occhi? Antonella Viola costruisce una mappa per abitare questa rivoluzione e comincia con l'invito a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi, per capire la razionalità del nostro organismo, che è un meraviglioso sistema di comunicazione. Ciascuna parte collabora con l'altra, inviando segnali e traducendoli costantemente. Senza sosta si misura con l'ignoto che viene da fuori e lo affronta. Dobbiamo ricordarci che nessuno di noi può prescindere dagli altri e dall'ambiente in cui vive. Abbiamo la responsabilità di imparare questa lezione, perché non possiamo più fingere di non vedere le contraddizioni di un mondo globalizzato che trascura la catastrofe del clima e non si occupa delle disuguaglianze sociali. Per fortuna ad aiutarci c'è la scienza, che da secoli si misura con la realtà e le rivoluzioni non con la lotta, ma con la cautela e la leggerezza.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Shaun Usher raccoglie trenta fra le più irresistibili, divertenti e potenti lettere mai scritte da e verso le madri: missive che celebrano la gioia e il dolore, lo humour e la frustrazione, la saggezza e il sacrificio che il ruolo comporta tanto per il genitore quanto per il figlio. Una ragazza egizia che piange la morte della madre nel iv secolo. Melissa Rivers che rimprovera affettuosamente mamma Joan per aver usato la sua casa come un albergo e aver portato il figlio tredicenne a vedere Ultimo tango a Parigi. Anne Sexton che consiglia di vivere la vita fino in fondo, anche se poi arriverà al suicidio. Caitlin Moran che spiega alla figlia adolescente che ai ragazzi malvagi come vampiri bisogna trafiggere i cuori. Martin Luther King che scrive di avere la migliore madre del mondo.Un insieme di consigli, vicende biografiche, rimpianti e ringraziamenti: alcune missive sono scritte in punto di morte e altre in occasione della nascita di un bambino. Trenta lettere che catturano l'infinita gamma di sentimenti che derivano dall'essere o dall'avere una madre.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Vorrei trasferirmi… dedicare più tempo alla famiglia… Vorrei cambiare lavoro… perdere peso… uscire da questa relazione… iniziare a correre… Vorrei cambiare vita! Di quanti "vorrei" è costellata la nostra esistenza? E perché rimangono puri desideri?Non c'è nulla di più mortale della staticità cui ci condanniamo per paura di cambiare. Ogni volta che rimandiamo la svolta che desideriamo, in qualsiasi ambito, ci priviamo di una possibilità di miglioramento, mentre il cervello tenacemente ci ripropone la stessa voglia di lasciare ciò che non ci soddisfa più. In questo libro il processo di cambiamento segue le tracce delle incredibili storie di Paola Gianotti – dal suo viaggio in bici intorno al mondo, che le è valso il Guinness dei primati, alle tante altre avventure sportive e professionali – aprendo a tutti la possibilità di seguire nuove rotte nella propria vita, con volontà e gli strumenti adatti. Strumenti mentali, in primis, fondamentali per riuscire a dominare un dialogo interno sempre pronto a dissuaderci dall'abbandonare lo status quo e ben supportato anche dalla società che mal sopporta i "ribelli". Impareremo le tecniche più efficienti nel gestire un cambio di vita con efficacia, faremo nostri i metodi per non demotivarci e continuare a rimanere focalizzati, per superare gli ostacoli e reimpostare il nostro navigatore interiore se la strada obbliga a una deviazione. Inutile illudersi, un cambiamento non si improvvisa: dopo aver scelto la bicicletta, bisogna pedalare, in sella e nella vita, sapendolo fare!
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Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Insegnanti inconcludenti e imbroglione, che trovano nel consumo di stupefacenti un inatteso sollievo dal soffocante mondo della scuola, vedovi che rimpiazzano la moglie con una molto più appassionante collezione di piante grasse, inquilini di un condominio etichettati "gli strambi" che pianificano di sparare ai corvi sul tetto del palazzo, futuri padri spaventati dal loro destino, vicepresidentesse di facciata assunte per il loro aspetto ma che sotto i vestiti nascondono anomalie, gemelli convinti di provenire da altri pianeti che architettano piani micidiali per far ritorno a casa: sono solo alcuni dei personaggi derelitti, teneri e spesso crudeli che popolano queste pagine.I quattordici racconti qui raccolti, apparsi sulle migliori riviste americane di letteratura, narrano di outsider che vorrebbero essere persone migliori ma che, inevitabilmente, inciampano nelle loro stesse insicurezze esistenziali. Con una scrittura semplice e provocatoria, Ottessa Moshfegh ci offre una speciale alchimia di abominio e umanità: quattordici storie grottesche e divertenti, che raccontano esistenze perdute, tra autoinganni, morti improvvise e molto humour nero.
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Il piccolo sabotatore dentro di noi
Feltrinelli Editore, 06/05/2023
Abstract: Il piccolo sabotatore è il responsabile del fatto che non portiamo a termine progetti cui teniamo molto. È parte della nostra personalità, ed è colpa sua se non seguiamo i buoni consigli che dispensiamo e ci mettiamo invece a intralciare i nostri stessi piani. Come in una affascinante detective story, Michaela Muthig segue le tracce del misterioso piccolo sabotatore, insegna tecniche per snidarlo e per capire i motivi che lo portano ad agire o che ci inducono a lasciargli campo d'azione senza esserne nemmeno consapevoli. Più lo conoscerete, più riuscirete a sventarne gli agguati e, seguendo il metodo innovativo proposto dall'autrice, a concentrarvi nell'individuare i problemi dando loro forme diverse, per poi rielaborarli in maniera anche giocosa, con curiosità e molta fantasia. Forse non è del tutto possibile sconfiggere il piccolo sabotatore, quindi è il caso di farselo amico, con un approccio nuovo alla resistenza interiore. Se ancora una volta avete rimuginato troppo su quel progetto che vi sta a cuore e vi siete messi i bastoni tra le ruote da soli, questo è il libro che stavate cercando.
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8 indagini ritrovate per Sarti Antonio
SEM Libri, 06/05/2021
Abstract: Macchiavelli è il padre del giallo politico, un giallo provocatorio, dissacrante e anomalo rispetto a ogni modello noto, dove si rovescia l'idea dell'ispettore "figo" con un'ironia irresistibile. Sarti Antonio, poliziotto onesto e tenace, è un antieroe umanissimo, dotato di straordinaria memoria, amante del caffè e affetto da colite cronica. Vive a Bologna, dove si svolgono la maggior parte delle indagini che volente o nolente è costretto ad affrontare.Fedele alla sua creatura più celebre e fortunata, Loriano Macchiavelli non ha mai smesso di scrivere per il questurino bolognese nuove avventure, sempre al passo con i tempi.Scopriamo in questi racconti "frammenti" sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul nostro presente, a dimostrazione del fatto che l'universo del protagonista è una copia fedele di quello in cui ognuno di noi abita.Con "8 indagini ritrovate per Sarti Antonio SEM" continua la pubblicazione dei racconti, spesso introvabili, di Macchiavelli. Chi lo ha letto lo sa: è impossibile resistere al fascino di Sarti Antonio e del suo autore che, con una grande penna, narra spaccati fondamentali di storia e di cronaca dei nostri giorni.Loriano Macchiavelli, nato a Bologna nel 1934, ha pubblicato oltre cinquanta libri tra romanzi e racconti, oltre a numerose pièce teatrali. Tra i grandi del giallo di casa nostra, ha creato il personaggio di Sarti Antonio, uno degli investigatori più celebri e amati della letteratura italiana. Nel 1997, con "Macaronì", ha iniziato una prolifica collaborazione letteraria con Francesco Guccini. L'ultimo suo libro è "La bambina del lago", scritto con la figlia Sabina. Con SEM ha pubblicato "33 indagini per Sarti Antonio" (2020).
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Beat, 06/05/2021
Abstract: Dopo aver trascorso cinque settimane chiuso nel suo ufficio, alle prese con noiose incombenze amministrative, il commissario Georges Dupin è ben felice di trovarsi nella "Terra Bianca", o Gwenn Rann, come viene chiamata in lingua bretone l'ampia distesa salina del territorio di Guérande. In debito con Lilou Breval, la giornalista dell'Ouest-France che gli ha passato "un paio di informazioni" in più di un'occasione, Dupin ha accettato di farle un favore e dare un'occhiata alle saline per cercare "delle botti di plastica blu, alquanto sospette". Giunto sul posto, l'istinto dice a Dupin che qualcosa non quadra: il commissario ha infatti la netta sensazione di non essere solo su quella distesa di un bianco accecante. Che siano le allucinazioni provocate dal caratteristico aroma di violette emanato dal fleur de sel, che secondo i paludiers, i raccoglitori di sale, può condurre alla follia?Quando, però, Dupin viene assalito da un misterioso aggressore, appare chiaro che qualcosa di sinistro si cela nelle saline. Qualcosa che ha a che fare con l'inspiegabile scomparsa della stessa Lilou Breval. Aiutato dal Commissario Sylvaine Rose, della polizia di Guérande, Dupin indaga sulla scomparsa della giornalista, imbattendosi in falsi alibi, massicci conflitti d'interesse, faide personali e antiche leggende bretoni."Incantevole". The New York Times"Il commissario si presenta come un simpatico investigatore della vecchia scuola, ostinato a rimanere fedele a un indizio, perennemente sotto l'effetto della caffeina". Toronto Star
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Mimesis Edizioni, 06/05/2021
Abstract: Dietro all'opera di Satoshi Kon, scomparso ad appena 47 anni, si nasconde un universo stratificato di forme, riflessioni, visioni immaginifiche. Con pochi titoli in veste di regista, Kon ha saputo incidere in maniera indelebile sul modo di concepire e raccontare il cinema contemporaneo. Perfect Blue, Millennium Actress, Tokyo Godfathers, Paprika e, naturalmente, la serie Paranoia Agent rivelano un autore maturo, capace di muoversi liberamente nel territorio sottile e mastodontico che si attesta fra reale e onirico. In questo volume, ricco di firme prestigiose, si ripercorre l'intera carriera di Kon, da quella fumettistica a quella di animatore e sceneggiatore, fino ai titoli che lo hanno consacrato come autore in grado di ispirare registi quali Christopher Nolan e Darren Aronofksy e di ridefinire il concetto stesso di visione. Un viaggio attraverso lo specchio del cinema.
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Serena e Venus Williams, nel nome del padre
66THAND2ND, 06/05/2021
Abstract: Due sorelle, due destini, due campionesse. E dietro di loro un padre. Questa storia americana di famiglia e successo comincia in un giorno di giugno del 1978, con la romena Virginia Ruzici che vince la finale del Roland Garros e guadagna in una settimana quarantamila dollari. Richard Williams guarda per caso la partita, considera il tennis una noia mortale, ma rimane impressionato dal montepremi. "Dobbiamo fare due figli" dice alla moglie Oracene. "E pregare che siano femmine". È un uomo fortunato, Richard Williams. Il 17 giugno 1980 viene al mondo Venus Ebony Starr, quindici mesi dopo, il 26 settembre 1981, Serena Jameka. Giorgia Mecca racconta la fenomenale carriera delle due tenniste, da fi glie obbedienti e sorelle devote a numero uno e due della classifica mondiale e stelle della cultura pop. Dai campi comunali di Compton, periferia della periferia di Los Angeles, al Centrale di Wimbledon, la cattedrale dei gesti bianchi, costretta dal loro arrivo a vestirsi di nero. Le sorelle Williams hanno conquistato complessivamente 30 titoli del Grande Slam, 44 se si considerano anche le vittorie in doppio. Per riuscirci hanno dovuto combattere avversarie, razzismi, ingiustizie arbitrali, pregiudizi. E hanno dovuto piegare il proprio corpo. Soprattutto hanno dovuto smettere di sentirsi sorelle e diventare nemiche. Fino a ritrovarsi il 28 gennaio 2017, vent'anni dopo il loro primo faccia a faccia, sotto rete a scambiarsi il definitivo segno di pace. Sempre e comunque nel nome del padre.
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Jouvence, 06/05/2021
Abstract: Non solo le favole che si raccontano ai bambini parlano di magia, ma anche le scienze. Per quanto diversi possano essere gli approcci, le scienze non rinunciano alla passione quasi erotica per la sottocultura e la controcultura della magia, diffusasi a partire dalle epoche oscure della preistoria e giunta fino al presente. Daxelmüller, in questo libro, ci offre una storia sociale della magia e risponde agli interrogativi su quando e come sono nate tali pratiche ma, soprattutto, mette a fuoco quale ruolo hanno avuto sia le scienze naturali, sia le chiese, nella storia della magia stessa. Se da una parte si staglia inesorabilmente la figura del mago, cui Daxelmüllerdedica uno studio approfondito, dall'altra le sue ricerche non possono che concentrarsi sull'élite colta, responsabile dell'idea di magia come mistica speculativa, ma anche delle persecuzioni delle streghe che si sono diffuse in Europa. Daxelmüller tratteggia un mirabile affresco, lei cui propaggini arrivano fino all'esoterismo moderno.