Trovati 858673 documenti.
Trovati 858673 documenti.
Risorsa locale
La nave di Teseo +, 19/05/2023
Abstract: "Aveva un braccio al collo, ma sentiva che il mondo le dava ancora ascolto. Rivolse come sua abitudine lo sguardo oltre il soffitto alla ricerca delle parole e mi dettò senza dubbi o esitazioni un articolo che rivelava il fallimento dei suoi sogni, ma non dell'entusiasmo di chi quei sogni ancora li aveva. Diceva che negli spazi sotto la luna, dove quei ragazzi avevano parlato di fiori e fatto l'amore, qualche anno dopo si era finiti a parlare di come far arrivare l'acqua calda nelle soffitte. Si era finiti a parlare di rinunce e del pericolo dei sogni. Del prezzo del petrolio e delle armi.Poi Nanda mi guardò negli occhi. "La storia la fate voi ragazzi con i vostri capelli lunghi, figli di puttana che non siete altro!" A lei, che i beat li aveva conosciuti molto bene, non restava che augurare a noi, nuova generazione di giovani sconsolati, di fare almeno qualcuna di quelle azioni libertarie."È con dolcezza e grandissima stima che, in queste pagine, Enrico Rotelli racconta Fernanda Pivano: lo fa in qualità di suo assistente – lo è stato dal 2004 – ma soprattutto con la veemenza di un giovane non ancora trentenne che, di fronte a un futuro incerto, sogna l'avventura della rivoluzione e della letteratura. È stato al suo fianco negli ultimi anni, aiutandola nella stesura dell'opera forse più importante di tutte: la sua autobiografia. E ora, in questo toccante memoir che ha il sapore di un romanzo di formazione, rivive quegli anni, i viaggi, gli incontri con i migliori geni di un'epoca passata ma non per questo perduta, anzi sempre viva e vibrante di generazione in generazione, e compone così il ritratto – intellettuale e profondamente umano – di una delle figure più autentiche e dirompenti della letteratura italiana.
Risorsa locale
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero
Baldini+Castoldi, 19/05/2023
Abstract: Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero è praticamente un libro fotografico senza fotografie. Di cieli che arrivano al soffitto, dei trecentosessanta chilometri che ci dividono, dei trenta euro di treno. Parla di traslocare e di altre cose. Poteva chiamarsi anche Non si esce vivi dalla pianura padana. Parla dei nostri amori che fanno prendere i treni e che fanno perdere gli aerei. Dei nostri amori che come colonne sonore hanno dei telegiornali. Le nostre scenografie e le periferie. Un'intimità che diventa una marea, che esce dagli occhi e dalla bocca e che entra nelle città e nelle case blindate. Le tue ansie planetarie. Tu che sorridi agli autovelox. Ferrara che potrebbe essere tutte le città di provincia, silenziose e deserte di sera. Le passeggiate dei poliziotti di quartiere. Occhiaie azzurre e narrazioni imprecise. Con talmente tante colonne sonore che si possono sentire anche se lo si legge in silenzio.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 09/05/2023
Abstract: "Questi racconti, a più di cinquant'anni dalla loro nascita, appaiono come veri e propri archetipi del Male e della letteratura crime che seguirà.La sacra triade crimine, sesso, denaro e potere (quest'ultimo nella sua accezione più vasta, comprendente invidia, desiderio di rivalsa, vendetta) è qui presente in ogni pagina. I personaggi di questi racconti sono mossi da amori dolenti e perdenti, o da fatali attrazioni sessuali. Scerbanenco è Scerbanenco, e il lieto fine è una rarità nelle sue storie come nella vita vera." Cecilia ScerbanencoVentidue storie scritte negli anni dei romanzi di Duca Lamberti, che hanno fondato il noir in Italia: Giorgio Scerbanenco al suo meglio in un libro affilato come una lama nella notte. Storie rubate a fatti di cronaca, confessioni confidenziali, vicende sottratte alla quotidianità di persone comuni ispirano a Scerbanenco la trama di un capolavoro del crimine letterario. E il centro del crimine è inevitabilmente Milano, la grande città che sale nell'Italia del boom economico.Dove ci sono molti soldi e molto potere, crescono le illusioni e il male può catturare anche le anime più innocenti.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 09/05/2023
Abstract: Gli abitanti del paese di Bodoloi, sui monti della Barbagia, osservano le leggi della natura più di quanto si interessino al giudizio degli uomini. Le loro anime si accordano alle ombre di una terra tanto ruvida nei lunghi inverni, quanto generosa di vita nella stagione del raccolto. Qui Basilia Pistichinzu, "una femmina abituata a fare tante cose in una sola volta", sposa Venanziu Serathula, ma il suo amore, un desiderio di musica, baci e libertà, è troppo grande per quella valle angusta. Dalla loro unione nascono sei figlie: quando scopriranno il segreto custodito nel cuore della madre, la tempesta si scatena su tutto il circondario. Salvatore Niffoi ci conduce a Bodoloi – una nuova Macondo di rocce assolate, vigne e asfodeli – ad ascoltare maestri di vita anarchici come tziu Mercuriu Salippa, a osservare le mamas de anima Donisia Carchina e Luisa Lentore, capaci di sguardi che confortano il cuore. Mentre le feste in piazza scandiscono un tempo che non ha mai fine, le sei sorelle Serathula vanno incontro al mistero di mamma Basilia, che le unirà in un patto intimo e implacabile.Un romanzo potente come i personaggi che lo abitano, tra legami ritrovati, famiglie che sono felici ciascuna a modo loro, amori violenti e appassionati, matti, assassini e pionieri del volo, sogni e vendette, una storia in cui le parole aiutano a ricordare qualcosa che vuole farsi dimenticare.
Risorsa locale
Tea, 26/05/2023
Abstract: Una porta si aprì e comparve una donna anziana dai fianchi larghi e corpulenti, che contrastavano con il busto esile, e le braccia nude e grassocce, ornate da una quantità di braccialetti e ciondoli come una diva del cinema. Indossava uno sgargiante abito a fiori gialli su fondo azzurro e camminava in fretta, curva in avanti. Portava un paio di strani occhiali di tartaruga a forma di farfalla che sembravano farle caldo e una crocchia di capelli color carota, appuntata disordinatamente con le forcine.7 giugno 1954. Andrea Pedemonte, cravatta nera e valigia in mano, si lascia alle spalle il Convitto Calasanzio diretto verso le vacanze estive e la sua famiglia… o meglio, quello che ne è rimasto, della sua famiglia. Già, perché un terribile incidente lo ha lasciato orfano, unico erede di un considerevole patrimonio e, in quanto minorenne, affidato a un'anziana parente: la lalla Cumba, come la chiamava suo padre lasciandosi andare a un sorrisetto tra il divertito e il malizioso. Una zia che Andrea – chissà perché – non ha mai tanto frequentato: Colomba Romairone, vedova Sommariva e vedova Bignone, anni settantatré, residente a Genova Borzoli, professione benestante, dedita al divertimento, al gin, al poker… Iniziano così giornate in cui per Andrea è tutto nuovo: la casa, le abitudini, le persone e, anche, piccoli dubbi sulle reali capacità della zia di far da tutrice, sembrando piuttosto lei quella bisognosa di un adulto responsabile a guidarla, e a contenere le sue spese e la sua indole festaiola. Non c'è il tempo di capire come sia meglio muoversi, che un altro viaggio sta per iniziare: Colomba ha organizzato una vacanza in Costa Azzurra. Per loro due, soli. Una delle tante innocenti stravaganze della zia o la sua eredità così appetibile c'entra qualcosa?Renzo Bistolfi, ancora una volta, ci conquista con una storia brillante e drammatica, popolata di personaggi vividi e affascinanti, che non dimenticheremo facilmente.
Risorsa locale
Bibliotheka, 28/04/2023
Abstract: Yankee Stadium, 10 luglio 1997. È l'apice della carriera di Hideki Irabu, la nuova superstar sbarcata dal Giappone con un contratto milionario, che davanti ad oltre 50.000 spettatori osannanti, elimina nove battitori avversari e porta gli Yankees alla vittoria.Fisico robusto e stazza imponente (non a caso verrà ribattezzato "Schwarzenegger" dai giornalisti), Hideki ama disegnare, è appassionato di spiritualità, ma non disdegna sigarette e alcool.Detesta la stampa del suo paese natio (che paragona a nefaste cavallette): un'avversione, quella nei riguardi dei connazionali, che cela tutta la rabbia accumulata da ragazzo ad Amagasaki, quando, abbandonato dal padre (Steve Thompson, un militare americano) e bullizzato dai coetanei per il suo essere un mezzosangue, vive un'adolescenza traumatica. Un inferno da cui evade solo grazie all'amore per il baseball.In un'esistenza vissuta sempre "in trasferta", Hideki sfida le leggi di mercato del baseball nipponico, spalancando le porte della Major League Baseball ai giocatori del Sol Levante. E corona il suo sogno: giocare per gli Yankees. Ma ogni sogno può trasformarsi repentinamente in un incubo. Soprattutto se non si hanno le spalle per affrontare i media, una piazza esigente come quella newyorkese e una cultura diametralmente opposta a quella di origine.Federico Farcomeni, grazie ad una narrazione che alterna elementi biografici e narrativi, traccia le coordinate esistenziali e psicologiche di uno dei più grandi pitcher della storia del baseball. Un uomo la cui esistenza è stata perennemente costellata da vertiginose ascese e rovinose cadute, costantemente posta sotto riflettori, osannata e denigrata allo stesso tempo.Un'opera che analizza i drammi che costellano lo sport professionistico, quando i riflettori si spengono e le tenebre oscurano le luci della ribalta.
Risorsa locale
Libreria Pienogiorno, 04/05/2023
Abstract: Shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. Sa che nella sua città, Kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. Sa che suo padre è in pericolo perché li avevacombattuti. Sa che per lei e per le donne dell'Afghanistan "la libertà è acqua passata", come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo Jahan, sua sorella. Un anno dopo, nascosta, assiste all'irruzione di quegli uomini nella loro casa. Pochi istanti e un cofanetto e la sua amata Jahan sono le uniche cose che le restano. Insieme alla raccomandazione di sua madre: "Promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore". Si chiama così, Shadi: Gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. Negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un Paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla. La vita di Shadi si intreccia per tre decenni a quella di altre donne e alle drammatiche vicende di un Afghanistan eternamente in guerra: l'oscurantismo fanatico dei talebani, gli sprazzi di libertà degli anni della Repubblica, le laceranti contraddizioni dell'Occidente, il ritorno al potere degli uomini barbuti e del loro regime di terrore. È una grandiosa storia di resilienza, di lotta, di speranze, di fame di libertà e giustizia che non si estingue mai, di una, due, migliaia di Shadi che sanno intrecciare tra loro legami profondi e indissolubili.
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/06/2023
Abstract: Travancore, Costa di Malabar, 1900. Una ragazzina di dodici anni cerca di prendere sonno tra le braccia di sua madre. Domani lascerà la casa in cui è cresciuta per andare sposa all'uomo cui è stata promessa. Colui che diventerà suo marito, il nuovo padrone della sua vita, ha trent'anni di piú, è vedovo, con un figlio ancora bambino. La piccola sposa va incontro al suo futuro cosí come è stato deciso da altri, come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre prima di lei. "Il giorno piú brutto nella vita di una ragazza è il giorno del matrimonio. Poi, se Dio vuole, le cose migliorano" le viene detto. Il vedovo è un buon partito, come loro è parte di quell'antichissima comunità di cristiani convertiti da san Tommaso diciotto secoli prima, e per qualche strano motivo accetta una moglie senza una rupia di dote, anche se si mormora che la sua stirpe sia afflitta da una strana maledizione: in ogni generazione almeno una persona muore affogata. E in quello che oggi si chiama Kerala l'acqua è ovunque, plasma la terra in una trina di laghi e lagune, accompagna col suo canto sommesso le esistenze, si nutre dei monsoni, collega tutto nel tempo e nello spazio. La sposa viene accolta con affetto nella nuova casa e, nell'arco della sua lunga, straordinaria vita, conosce la gioia di un grande amore, patisce il dolore di infinite perdite, assiste a cambiamenti epocali. La sua famiglia si espanderà e si ritirerà con le nascite e le morti. Finché arriverà una nipote che porterà il suo nome, studierà medicina e giungerà a una scoperta sconvolgente. Evocazione luminosa di un'India in cammino verso la sua trasformazione politica e culturale, celebrazione di un popolo antico immerso in una natura ancora prepotente, Il patto dell'acqua è il nuovo romanzo di Abraham Verghese, "che espone il lettore a una bellezza cui altrimenti non potrebbe accedere" (The New York Times); un libro-mondo di straordinaria potenza che custodisce tutti gli eventi preziosi dell'esperienza umana."Una prosa sorretta da una profonda e coerente architettura morale dell'animo umano. Un romanzo grandioso, spettacolare, coinvolgente". The New York Times "Con maestria, Verghese plasma le vite dei suoi protagonisti a colpi di guerre, monsoni, carestie, pestilenze e inondazioni su una scena grandiosa come quella del Dottor Živago, pur senza perdere lo sguardo intimo sulle piccole cose". The Washington Post "Abraham Verghese racconta la saga di una famiglia attraverso un secolo di cambiamenti epocali, senza mai dimenticare che l'amore e la gentilezza d'animo possono vincere sulla violenza". Los Angeles Times "Mentre leggevo Il patto dell'acqua ogni tanto dovevo fermarmi e ricordarmi di respirare". Oprah Winfrey
Risorsa locale
Solferino, 16/05/2023
Abstract: Intorno alle stragi del 1993, nonostante i trent'anni trascorsi e le numerose sentenze giunte all'ultimo grado di giudizio, permangono ancora molti misteri e opacità. Tanto che sono tuttora in corso inchieste sui "concorrenti esterni" per la collocazione delle bombe esplose a Firenze, Milano e Roma che causarono dieci morti e centosei feriti. A ricostruire le inchieste nei particolari ed evidenziarne il rilievo è ora questo libro che segue il filo rosso che porta agli assassini di Falcone e Borsellino ma anche a quello di don Pino Puglisi.Nella cornice storica e investigativa si stagliano gli indiscussi strateghi mafiosi di quei fatti drammatici. Innanzitutto Matteo Messina Denaro, a lungo latitante, simbolo di una mafia in evoluzione che di lì a poco si trasformerà in una "Cosa nuova", fatta di legami con i "salotti buoni" dell'imprenditoria, di infiltrazioni nel mondo dell'alta finanza, di proiezioni e interessi internazionali. Oltre a lui emergono figure come i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, i boss di Brancaccio. Il primo regista di complesse operazioni finanziarie. Il secondo vero e proprio "gemello diverso" del trapanese Messina Denaro. Tutti e tre irriducibili uomini di fiducia del boss Totò Riina. E depositari di indicibili segreti.Ferruccio Pinotti restituisce il vivido affresco di una torbida vicenda criminale, soffermandosi sui rapporti che Cosa nostra intrattiene con entità esterne al suo perimetro e riportando i racconti e le testimonianze inedite di chi ha provato a fermare quei mafiosi, di chi ne è rimasto vittima, di chi si impegna tuttora a rintracciare i colpevoli.
Risorsa locale
Una vita di gusto e di passioni
Solferino, 26/05/2023
Abstract: "Ai miei giovani cuochi suggerisco di osservare, assaggiare, tenere gli occhi aperti, partire, andarsene da casa per tornare più ricchi."Alain Ducasse, con i suoi ristoranti il detentore del maggior numero di stelle Michelin al mondo, è sopravvissuto a tutto: alle mode, ai critici gastronomici, a un incidente aereo, all'ossessione della cucina sul web e in TV. A sessantasei anni, parla con grande sincerità di se stesso e della sua vita, dall'infanzia in una fattoria al primo stage in una tavola calda per camionisti, dal duro e avventuroso apprendistato fino ai maestri che lo hanno influenzato di più: la lunga strada che lo ha portato all'emancipazione e al successo.Una vita di gusto e di passioni non è un libro di ricette, e nemmeno un memoir nel senso proprio del termine. È piuttosto il messaggio che uno chef di fama mondiale desidera tramandare alle generazioni future: il gusto che discende dal lavoro, dalla ricerca della perfezione, e si traduce in "un modo diverso di fissare l'intangibile, di raccontare una storia, di comporre felicità effimere facendo in modo che rimangano impresse nella nostra mente".Con un felice radicamento nelle proprie origini, e una curiosità inesauribile per l'esperienza del mondo, Ducasse continua a mettersi alla prova e a trasmettere la sua conoscenza: in un nuovo posto, con nuovo sapore, di fronte a una sfida da affrontare con gli strumenti del rigore e della creatività. Dopo aver visto la morte in faccia alcune volte, si è rifiutato di cedere alla paura e ha messo in pratica il proprio motto, "la resistenza continua", cercando sempre e non fermandosi mai. Ne sono prova, da ultimo, imprese come la Maison du Peuple di Clichy, che sarà il tempio della cucina francese e un centro culinario mondiale rivolto verso l'universo vegetale e sostenibile.
Risorsa locale
Salani Editore, 26/05/2023
Abstract: Baffo di Luna è un gatto come nessun altro. Innanzitutto è nero come la notte, tranne che per un unico baffo bianco sul muso, da cui deriva il suo nome. E poi ha nove vite. Sì, è vero: tutti i gatti hanno nove vite, ma le nove vite di questo gatto hanno qualcosa di misterioso, magico e inspiegabile. Perché Baffo di Luna è una divinità egizia venerata persino dal faraone; è l'oscuro compagno di una strega nella Germania medievale, ma anche un celebre attore di teatro nella Londra della Rivoluzione industriale. È paladino della libertà in una Francia occupata dai nazisti e sfuggente modello di spot pubblicitari tra i grattacieli più ambiti di tutta New York. E se questo non bastasse a renderlo incredibile, Baffo di Luna ha un altro grande superpotere: dare soprannomi semplicemente perfetti a tutti gli umani che incontra!Una storia traboccante di avventura e ironia graffiante attraverso le epoche chiave della storia mondiale, da cui imparare una grande verità: che la sorte di un gatto dipende dall'uomo che ha accanto ma fino a un certo punto, perché in fin dei conti ogni gatto vive (anche nove volte di fila) nello stesso modo in cui nasce: libero.
Risorsa locale
Ponte alle Grazie, 26/05/2023
Abstract: Può Lucrezio insegnarci la felicità?Perché rileggere oggi un poema latino del I secolo avanti Cristo? La risposta di Michel Onfray è semplice: perché il De rerum natura di Lucrezio non è solo un trattato sul nostro mondo materiale ma insegna a vivere bene, a vivere una vita autentica, più vera e felice, purché si attui una vera e propria conversione e si comprenda tutto ciò che c'è da comprendere, ovvero che la realtà è materiale e che noi stessi siamo solo la materia che ci compone; che tanto basta per fare a meno dell'idea stessa di un aldilà; che la religione è una superstizione; che l'amore sensuale è un rimedio alla malinconia; che la saggezza è accessibile e consiste in un'aritmetica dei piaceri e in una dietetica dei desideri; che non esistono né inferno né paradiso ma solo il mondo come lo vediamo. Che siamo fatti di particelle, temporaneamente aggregatesi in una forma, le quali dopo la nostra morte torneranno a danzare riaggregandosi in altre forme, e che solo la passione per il qui e ora ci rende davvero felici. Con questo suo ultimo libro Michel Onfray ci fa toccare con mano da par suo la straordinaria modernità dell'opera di Lucrezio, e ci consegna una chiave – filosofica, sì, ma tutta fisica e concreta – per la vita in questo mondo fatto della stessa sostanza dei sogni, cioè di atomi.
Risorsa locale
Guanda, 09/06/2023
Abstract: "Alberto sa benissimo chi è, insomma, ma sa anche (e questo è sorprendente) buttare il cuore oltre l'ostacolo costituito da se stesso."Emanuele Trevi"In un certo senso, è una favola di digiuno e d'amore..."Ottiero OttieriAlberto ha cinquant'anni e vive solo col vecchio padre in una città, Milano, che sente come una gabbia ostile. Lavora come oscuro impiegato in una casa editrice, in continuo contatto con la creatività altrui senza mai riuscire a esprimere la sua. Ma soprattutto non conosce l'amore di una donna. È la sua pancia il problema, una pancia che gli impedisce di vedersi i piedi e gli impedisce tante altre cose, che si frappone con la sua sporgenza tra lui e una possibile moglie. Alberto decide allora di investire tutti i suoi risparmi in un periodo di cura nella mondana Casa della Respirazione, in Andalusia. Lì, tra diete, ginnastica, agopuntura, massaggi e yoga, "la sua pancia, origine di tutti i suoi mali morali, sarebbe rientrata in dentro come una fisarmonica premuta". Lontano dalla nebbia della sua città, Alberto si lascia ammaliare dall'assolato paesaggio andaluso e, al di là del mare, dal miraggio dell'Africa, terra di sogno e forse di riscatto. Durante il soggiorno, è attratto da una marsigliese e poi da una olandese, conosce il primo amore, trova ispirazione per scrivere il suo primo libro, e poi parte per un viaggio in Marocco. Insomma, Alberto sembra finalmente pronto a far sbocciare improvvisa la vita...
Risorsa locale
Beat, 16/05/2023
Abstract: Maria Callas: da Ingeborg Bachmann a Roland Barthes, da Marguerite Duras a Hervé Guibert, scrittori e filosofi ne hanno celebrato il canto come la piú alta espressione della voce umana. La sua incredibile estensione vocale, la sua voce, come ha scritto Maurice Fleuret, "orientale e popolare, metallica, ricca di contrasti e roca", cosí lontana dalla scuola italiana di una Tebaldi, la sua postura vocale opposta alla tradizione, il suo inimitabile temperamento drammatico ne hanno eretto il monumento e costruito un mito che perdura sino ai nostri giorni. Oggetto di una mole incredibile di commenti, articoli, libri, spettacoli teatrali, balletti, la sua esistenza è stata spesso travisata da racconti infedeli, caratterizzati da un'ambigua mescolanza di stereotipi – sulla "sventura", sul "genio" e sul "destino" – e di curiosità morbose. Di straordinaria intelligenza musicale, Maria Callas non è stata, infatti, altrettanto saggia nella vita – secondo Marina Cicogna, la coproduttrice di Medea, il film di Pasolini che la vide protagonista, aveva sacrificato la sua carriera magica alla speranza del Grande Amore – ed è forse questo il motivo per cui tanti biografi, nel tentativo di trovare la chiave del suo mito, hanno fatto ricorso agli elementi propri di un melodramma. Animato da antica passione per Maria Callas, riaccesa dal suo interesse per Pasolini e dai rapporti di amicizia con i suoi ammiratori e ammiratrici, René de Ceccatty narra in queste pagine della vita della grande cantante lirica alla ricerca di ciò che l'ha resa unica e inimitabile a tal punto da non aver esercitato alcuna influenza visibile o udibile su altri artisti. Colei il cui nome basta da solo a simboleggiare l'opera lirica del XX secolo, colei che ha rivoluzionato il bel canto, andando oltre i manierismi gratuiti e inespressivi della tradizione, rimane un fenomeno unico, una stella che brilla da sola nel firmamento musicale del Novecento.""Callas" si conferma un nome magico, un riferimento inevitabile quando si parla della voce umana. Ha cancellato il mito di Malibran, alla quale ha comunque reso omaggio visitandone la tomba e i cui ritratti adornavano le pareti del suo appartamento di Parigi. E ci sono scarse probabilità che in futuro qualche altra cantante possa mai sostituirla in questo ruolo simbolico". "René de Ceccatty è un fine intenditore della cultura e della letteratura italiana del Novecento". L'Indice dei Libri del Mese Hanno detto di Elsa Morante. Una vita per la letteratura: "Un libro potente, ricco ed efficace". minima&moralia "Riccamente documentata, appassionante, quest'indagine non si limita a risuscitare il genio di una donna e di un'epoca: dà gran voglia di rituffarsi nell'opera". Le Monde "De Ceccatty muove sí dalla volontà di celebrare il valore letterario dell'opera della scrittrice ma anche di toccare da vicino il monumento e smettere di guardarlo con timore reverenziale". Il Fatto Quotidiano
Risorsa locale
Neri Pozza, 16/05/2023
Abstract: 2017, Upfield Common, Surrey. Il bambino sta cominciando a piangere. Kim ha impiegato ore per farlo addormentare. È una sera afosa di mezza estate e sono le undici. Dovrebbe essere fuori con gli amici. Invece è in tuta con i capelli legati a origliare il pianto del nipote. È diventata madre molto giovane, Kim, ma Tallulah, sua figlia, di anni ne ha appena diciannove e anche lei ha diritto di divertirsi un po'. Perciò quando le ha chiesto di tenere Noah, perché lei e Zach potessero passare un po' di tempo da soli, non si è sentita di dirle no. I ragazzi, però, non sono ancora tornati e la sera è diventata notte e poi è sbiadita nell'alba. Kim ha un brutto presentimento. Tallulah è sparita, Tallulah non tornerà. 2018: Sophie vuole fare due passi attorno alla scuola di cui il suo fidanzato è stato nominato preside, la Maypole House. Si conoscono da poco, è vero, lei e Shaun, ma ha deciso ugualmente di buttarsi in questa nuova vita con lui nel paesino pittoresco sulle colline del Surrey in cui si sono appena trasferiti. Dovrà riempire le giornate mentre Shaun è in classe ed è decisa a esplorare i dintorni in cerca, perché no, di un'ispirazione per il suo prossimo romanzo. Appena uscita dal cottage, tuttavia, il suo sguardo cade su un pezzo di cartone inchiodato a una staccionata: scavare qui. Un tuffo al cuore e una sensazione di forte déjà-vu: dove ha già visto quella scritta? Una misteriosa sparizione, una grande dimora disabitata, la disperazione di una madre sono al centro del nuovo romanzo di Lisa Jewell, che illumina, sullo sfondo della provincia inglese con i suoi rancori e segreti, l'insondabile mistero dell'adolescenza e al contempo la forza ostinata dei legami familiari."Nessuno racconta meglio di Lisa Jewell: i suoi sono personaggi autentici, racchiusi in pagine di una suspense pazzesca. La adoro". Lee Child "Avvincente e di grande soddisfazione. Vi commuoverà". The Guardian "Una Jewell al massimo della forma". Publishers Weekly "Un romanzo che intreccia con maestria linee narrative e punti di vista molteplici". marie claire
Risorsa locale
Longanesi, 30/05/2023
Abstract: "Le sorprese e i colpi di scena sono così tanti che nessuno può indovinare come andrà a finire. "Robinson – la RepubblicaBen Harper, un brillante giornalista d'inchiesta, è tornato a vivere a Haddley, il tranquillo sobborgo di Londra in cui ha trascorso una burrascosa infanzia. Quando Ben aveva solo otto anni, i viali alberati, i grandi parchi e le eleganti villette di quel posto incantevole sono stati lo sfondo dell'assassinio di suo fratello, un dramma che il cronista sta ricostruendo per il suo nuovo podcast.Una sera di ottobre, rientrando a casa, Ben si imbatte nelle fiamme che divampano al centro ricreativo della cinquecentesca chiesa di St Stephen. Avvicinandosi, si accorge che qualcuno è rimasto intrappolato nel rogo. Ben sfida il fuoco per cercare di trarre in salvo lo sconosciuto, che però fugge via senza farsi riconoscere né lasciare traccia. Una reazione inspiegabile, che diventa ancor più enigmatica quando la polizia rinviene tra le macerie dell'edificio i resti di un cadavere.Cos'è successo, quella notte, alla parrocchia di St Stephen, prima che scoppiasse l'incendio? Chi o che cosa ha alimentato le fiamme?Mentre le voci e i sospetti si rincorrono, Ben si trova coinvolto in una rete di inganni e bugie che lo porterà indietro nel tempo. Perché tutti hanno qualcosa da nascondere. Ma alcuni segreti sono più pericolosi di altri.Dopo il grande successo di I dodici segreti, Gold torna a intrappolare i lettori in un meccanismo narrativo impeccabile, attraversato da una suspense travolgente.Breve storia di un grande successo Marzo 2021 Dopo un'asta tra più editori inglesi, Sphere si aggiudica i diritti per la pubblicazione del romanzo I dodici segreti, siglando un contratto a 6 cifre. Settembre 2021 Tutti i principali editori europei hanno gli occhi puntati sul romanzo: per l'Italia è Longanesi ad aggiudicarsi i diritti di pubblicazione.Marzo 2022 Appena uscito nel Regno Unito, I dodici segreti diventa l'esordio più venduto dell'anno, conquistando lettori, stampa e scrittori quali James Patterson e Lee Child.Settembre 2022 Dopo il grande successo in tutta Europa, I dodici segreti esce anche in Italia.Maggio 2023 Mentre il primo romanzo continua a conquistare nuovi lettori arrivando alla sesta edizione, esce in Italia Gli undici inganni: stessa ambientazione e stesso protagonista, Ben Harper, per una nuova e incandescente vicenda piena di misteri.
Risorsa locale
SEM, 05/05/2023
Abstract: Vienna, 1893. Augustin Rothmayer è un becchino nel famoso cimitero centrale di Vienna. È un uomo istruito, impegnato a scrivere un libro su tutte le sfaccettature del suo mestiere. Ma la sua tranquillità viene turbata quando nella sua vita entra Leopord von Herzfeldt. Herzfeldt ha bisogno della collaborazione di un esperto nella preparazione dei cadaveri: diverse cameriere sono state uccise per essere poi brutalmente impalate. Il becchino ha visto un'infinità di cadaveri, conosce tutte le possibili cause di morte e le fasi della decomposizione. C'è qualcosa di antico nel metodo con cui sono state impalate le vittime, qualcosa di molto vicino alla magia. Possibile che ci sia un serial killer superstizioso in giro per Vienna? L'ispettore e il becchino iniziano a indagare insieme e finiscono per rendersi conto che dietro le mura di questa affascinante città cosmopolita si aprono profonde voragini...
Risorsa locale
ANonniMus. Vecchi rivoluzionari contro giovani robot
HarperCollins Italia, 16/05/2023
Abstract: Il progresso tecnologico avanza spedito, la popolazione invecchia e non gli sta dietro. Per questo Laura Annibali, una mezza genia nel campo informatico, arrivata ai cinquant'anni ha deciso di fondare la Huf, un'associazione no profit con la missione di sostenere le persone tecnologicamente inabili.Ma gli ANonniMus, un gruppo hacker di anziani, con i loro attacchi sempre più frequenti, terrorizzano i papabili sostenitori del suo progetto. La scienziata combatte con tutte le sue forze ma più combatte e più si inguaia, fino a trovarsi sola contro tutti: colleghi, finanziatori, amici, e perfino la sua SmartHome, un gioiello della domotica da lei stessa progettato. Dopo aver dipinto un XXII secolo catastrofico in 2119 – La disfatta dei Sapiens, Sabina Guzzanti, nel suo nuovo romanzo, ci racconta un futuro prossimo in cui siamo ancora in tempo per scegliere. ANonniMus – Vecchi rivoluzionari contro giovani robot è una commedia che ruota attorno a molti temi di grande attualità, tra cui spiccano l'avvento dell'Intelligenza Artificiale, con le problematiche che porta con sé, e il cosiddetto "divario digitale". Facendo propria la lezione dei grandi autori della fantascienza distopica, da Aldous Huxley a Philip K. Dick, e delle narrazioni contemporanee sulla tecnologia, quali Black Mirror, Mr. Robot, Her, o Love, Death & Robots, Sabina Guzzanti si conferma una narratrice unica e originalissima, capace di reinventare il genere con idee impreviste e irresistibili, e di far riflettere, con ironia e intelligenza, sulle grandi questioni dell'oggi e sul domani che ci attende.
Risorsa locale
Partita doppia. Le scelte della politica tra riforme ed emergenze
Egea, 19/05/2023
Abstract: La pandemia ha reso possibile ciò che era impensabile. Due governi, il Conte II e il Draghi, si sono succeduti nella scrittura e nell'implementazione del PNRR, un programma straordinario di investimenti e riforme. Il governo Draghi vi ha inserito alcune riforme fondamentali (PA, giustizia, concorrenza), previste come obiettivi vincolanti del Piano che rappresenta perciò anche – forse soprattutto – un cambiamento strutturale nel modo di funzionare della PA, e come tale è potenzialmente in grado di rilanciare la spesa in investimenti ordinari in un paese che storicamente non sa spendere se non una piccola parte dei fondi per lo sviluppo e la coesione. Ma mentre i due governi si dedicavano alla programmazione di lungo periodo di investimenti e riforme, dovevano nel frattempo gestire politiche economiche emergenziali di ristoro, prima per la pandemia e poi per la crisi dei prezzi del gas. E così negli anni 2020-22 il dibattito politico ha vissuto un paradosso: con il PNRR si annunciavano investimenti di lungo periodo, ma le riforme strutturali venivano accantonate, per via di un'eredità politica che le rimetteva in discussione durante il Conte II e per il veto incrociato dei partiti con il governo Draghi. Il risultato è che le grandi riforme sono rimaste al palo e nemmeno si è proceduto a riformare il reddito di cittadinanza, le pensioni e la contrattazione dei salari. Oggi però le riforme mancate e la tentazione della spesa pubblica corrente possono mettere a rischio il PNRR. L'attuale governo deve perciò concentrarsi sull'eredità del Piano anziché metterne in discussione i presupposti. Pena perdere i finanziamenti. E la faccia con tutta l'Europa.
Risorsa locale
Così lontani, così vicini. Italiani all'estero per lavoro nel biennio pandemico da Covid-19
Futura, 31/01/2023
Abstract: Il volume focalizza l'attenzione sul rapporto intercorso tra la crisi pandemica Covid-19 – iniziata nel marzo 2020 e ancora sotto osservazione delle autorità sanitarie nazionali e mondiali, sebbene con caratteristiche molto differenti rispetto al biennio precedente – e l'impatto differenziato che essa ha determinato nelle comunità italiane all'estero. Tale correlazione è stata affrontata coinvolgendo studiosi, sindacalisti e operatori sociali di nazionalità italiana che vivono e lavorano in altri Paesi europei e nelle Americhe. Le loro argomentazioni offrono uno spaccato significativo che permette di comprendere quali sono stati i punti di forza e di debolezza degli interventi di ricovero socio-sanitario messi in campo dalle istituzioni dei Paesi esteri di residenza abituale, ed anche quelli delle istituzioni italiane. Queste ultime – come il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero impegnati, l'Unità di crisi della Farnesina, ai Com.It.Es., le Associazioni italiane e i Patronati – hanno instancabilmente, anche in regime di volontariato, operato per assicurare sostegni di diversa natura a centinaia di migliaia di cittadini italiani distribuiti nei cinque diversi continenti.