Trovati 858728 documenti.
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Feltrinelli Editore, 12/11/2021
Abstract: Nel mondo dei computer il quantum computing è l'avanguardia in termini di potenza e scalabilità e può trasformare in maniera radicale ogni ambito dell'informatica, dalla sicurezza delle informazioni alla scienza dei dati. Utilizzando i qubit, l'unità fondamentale dell'informazione quantistica, le macchine possono risolvere problemi neppure avvicinabili nei sistemi binari.Questo manuale accompagna il lettore nel mondo del quantum computing mostrandone gli utilizzi pratici. Si parte dai fondamenti della disciplina attraverso la creazione di un simulatore quantistico in Python, per poi passare all'uso del Quantum Development Kit di Microsoft e del linguaggio Q# per la scrittura e l'esecuzione di algoritmi dedicati. Alla fine il lettore sarà in grado di utilizzare le tecniche di programmazione quantistica in diverse applicazioni e lavorare su casi reali come la soluzione di problemi di chimica e aritmetica e la ricerca in database non strutturati.Una guida pratica, ricca di esempi e istruzioni passo-passo, dedicata a chi ha già qualche conoscenza di programmazione e vuole esplorare il mondo del quantum computing partendo dalle basi.
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Neri Pozza, 25/11/2021
Abstract: Ci sono indagini e indagini. Alcune obbediscono alla logica e al distacco. Altre sono figlie di un grumo di peccati, attraversano il dolore, rendono inspiegabili le cose del mondo. Siamo nel 1783, in una Palermo rancorosa e fetida. La nobiltα è in lotta contro il nuovo Vicerè: l'illuminista e intellettuale marchese Caracciolo. Ma mentre accade questo vengono ritrovati i cadaveri di alcune bambine: martirizzate, torturate, uccise e poi abbandonate per strada. Atrocità macabre che sembrano arrivare da un mondo buio e feroce. Così il Vicerè manda a chiamare Maurizio di Belmonte, un nobile fuggito da Palermo e da lui incontrato a Londra. Maurizio torna di malavoglia a Palermo. Alle sue spalle c'è uno scandalo familiare e soprattutto il lungo amore con Viola Inzerillo, ora sposata con un francese.Le sue indagini si rivelano subito difficili: la società palermitana gli sbarra la strada, si mette di traverso e persino il Vicerè viene visto come il diavolo che porta il male. Ma presto con l'aiuto dell'avvocato illuminista Francesco Di Blasi qualcosa si muove. Le bambine uccise portano strane medagliette e tutte andavano a "parlare con i morti" da un barone seguace di Cagliostro. E le torture dicono una cosa chiara: sono assai simili a quelle dei monaci dell'Inquisizione. Ma chi applica ancora quelle torture alle povere disgraziate?Anche Sofia Schulz, "la pittora dei morti" come la chiamano in città, dà una mano alle indagini, non solo per umanità, ma anche per una passione improvvisa per il giovane barone di Belmonte. Ma per risolvere questo caso non basteranno i libri e la limpida ragione del Vicerè Caracciolo. Neppure l'arguzia e il fascino di Maurizio Belmonte. Si tratterà di affondare le mani nel male. In un male che una città intera si porta sulle spalle come fosse un antico supplizio.""Acqua, per favore", supplicò. Ma l'uomo fece finta di non sentirla. Nessuno l'avrebbe sentita in quella cantina e in quella casa. Nessuno avrebbe accolto i suoi ultimi sospiri".
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Neri Pozza, 25/11/2021
Abstract: "Era l'autunno del 1964 quando il successo spettacolare del romanzo autobiografico La Bâtarde irrompe sulla scena letteraria capovolgendo il destino di un'autrice che aveva fatto della sua vita oscura e tumultuosa la materia privilegiata, ossessiva di quasi tutta la sua opera e di quest'opera la ragione della sua vita.Violette Leduc aveva scritto un libro incendiario, d'un'"intrepida sincerità", allora impensabile per una donna, in una lingua vigorosa e sincopata, visionaria e meravigliosamente barocca… La Bâtarde non è una cronaca memoriale, un romanzo di formazione, una ricerca del tempo perduto. È la trasposizione romanzesca di una vita. Non è un regolamento di conti ma una spietata requisitoria contro di sé e al tempo stesso una redenzione. Da qui l'integra sincerità di cui le fa merito Simone de Beauvoir. E come preciserà Violette Leduc stessa a un giornalista: "Ho cercato di essere franca, perché non c'è nessuna ragione che sia riservato agli uomini di parlare delle questioni intime. D'altronde, quando scrivo, posso raccontare tutto, niente m'imbarazza. È perché non penso al lettore. Sono sola con me stessa. Dico tutto, ma mi sforzo di metterci del gusto, del tatto: lo faccio per me…"Lo scalpore sollevato in Francia dalla Bâtarde – la prefazione di Simone de Beauvoir serví da trampolino – ebbe risonanza mondiale. E lo scandalo che il libro suscitò restò negli annali… Benché tutti i libri di Violette Leduc siano di pregevole fattura, La Bâtarde resta l'opera piú indicata per accedere al mondo di un'autrice troppo in anticipo sui tempi". Dalla postfazione di Carlo Jansiti""Io sono un deserto che monologa", mi ha scritto una volta Violette Leduc. Io nei deserti ho trovato innumerevoli bellezze. E chiunque parli a noi dal profondo della propria solitudine, ci parla di noi". Simone de Beauvoir"Violette Leduc non fa quel che si fa, ma quel che si farà. È il Segreto e il martirio dei veri artisti". Jean Cocteau"
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Neri Pozza, 25/11/2021
Abstract: Nell'agosto del 2021 l'esercito degli Stati Uniti ha lasciato definitivamente Kabul dopo aver combattuto una lunghissima e sanguinosa guerra. Ora che la sconfitta è venuta, è il momento di ammetterlo: l'America, l'Occidente, sono rimasti vent'anni in Afghanistan, vi hanno condotto una guerra, scelto e gettato via alleati e governanti, distribuito denaro (150 miliardi dollari l'anno) e ucciso migliaia di persone sulla base di un'antropologia immaginaria, tutta agghindata di mediocri astuzie: una favola che dava una forma confortante ai nostri desideri poichè, al di là del folclore e della storia, non ci siamo mai veramente occupati di chi siano gli afghani; non erano infatti i loro guai la ragione per cui eravamo andati in Afghanistan.Oggi, dopo vent'anni di questa fiaba sanguinaria, ancora non sappiamo chi sono davvero i talebani che ci hanno cacciati via, sono rimasti qualcosa di inaccessibile e di oscuro: quali classi sociali rappresentano? Dove reclutano martiri e guerrieri infiniti? Perchè, e in che modo, ridotti a turbe di fuggiaschi sconfitti del 2002, sono diventati la bufera che a passi di lupo ha conquistato il paese?Da questa domanda nasce il presente libro, che è un dialogo notturno tra un ex capitano dell'esercito afghano e un giornalista occidentale, ed è fatto di semplice discorrere e narrare come in un accampamento attorno al fuoco, mentre la notte incombe.Un dialogo che è un viaggio dentro al cuore di tenebra dell'Afghanistan e una lunga meditazione sulla violenza che ha travolto un paese e rischia di condurlo al collasso."Di ciò che gli afghani desiderassero e di quanti afghani fossero davvero approdati a quel miglioramento della condizione umana che avevamo promesso, non ci importava nulla. Già pronti, nel momento in cui tutto questo – ovvero continuare a fingere e a mentire – fosse risultato troppo costoso e i nostri interessi si fossero spostati altrove, ad andarcene in una notte. Che è quanto purtroppo è accaduto, lasciando gli afghani alle prese con i loro antichi demoni".
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Neri Pozza, 25/11/2021
Abstract: Cosa significa raccontare delle stanze? Entrare in luoghi privati, nascosti, discreti e cercare tra pareti e corridoi, camere e luci che passano dalle finestre i fili di tante storie? È Piera Ventre a dircelo, nel suo modo, con la sua scrittura densa e precisa. E allora cosa accade se in una casa si accende un fuoco? Oppure se va via la luce, ed entrano insetti e briganti? E se in una casa si smarriscono gli oggetti, saremmo capaci di ritrovarli o dovremmo rassegnarci alla loro misteriosa sparizione? La vita che abita le stanze è quasi sempre segreta e inviolabile giacché le case, in fondo, altro non sono che tane nelle quali ciascuno rivela sé stesso. La donna che dice "io" in queste pagine in realtà dice "noi" e il suo sguardo, che setaccia le abitazioni in cui ha vissuto e le case degli altri, non si posa unicamente sugli oggetti, sulle pareti – e sui corpi che tra quelle pareti si muovono – ma sul quotidiano che talora emerge dalle cose che ci appaiono più innocue e familiari.Nel raccontare questi interni, come nei tableaux vivants, le inesattezze trovano corrispondenze esistenziali. E i dettagli sono specchio di qualcosa di profondo, sedimento del tempo, delle innumerevoli ore che ciascuno di noi trascorre nel luogo che ci ostiniamo a chiamare "casa".In queste trame coerenti di storie che si aprono una sull'altra come fossero stanze sconosciute, Piera Ventre conferma il suo grande talento di scrittrice. Ci fa immergere in quel battito del tempo che le case portano con sé. Dentro memorie e vite distanti che rinunciamo a conoscere del tutto, per lasciare alla nostra coscienza un intervallo, un'attesa, una lieve imprecisione in cui poter liberamente inciampare."Sapevamo, in fondo, che il segreto di quella casa eravamo noi, il nostro sguardo limpido sul mondo, il nostro sguardo atroce e impietoso, e che se un giorno avessimo avuto una casa nostra non avremmo temuto le correnti d'aria, e le formiche, e i marioli, non avremmo temuto di perdere le cose e soprattutto avremmo fatto entrare molta luce"."Piera Ventre è bravissima. Ha uno stile inconfondibile, un grande talento per le ricostruzioni degli avvenimenti, e una capacità di creare personaggi profondi, molto dettagliati, che ricordano La Storia di Elsa Morante". Valeria Parrella"Ventre tesse le storie e scandaglia l'animo con maestria, in un originale impasto linguistico". Corriere della Sera
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Il grande piccolo libro di Natale
Garzanti Classici, 02/12/2021
Abstract: Da Washington Irving a Nikolaj Gogol', da Louisa May Alcott a Luigi Pirandello, fino a Irène Némirovsky: questo volume riunisce le voci di alcuni tra gli autori più amati in un'antologia di cinque storie straordinarie, tutte dedicate al Natale. In un viaggio intorno al mondo fatto di luci, meravigliosi addobbi e paesaggi innevati, questi racconti senza tempo sorprendono, divertono e commuovono. Perché a Natale, si sa, può accadere qualsiasi cosa: che qualcuno salga fino in cielo e rubi la luna, lasciando la terra nel buio più pesto; che due cuori generosi, con una slitta ricolma di doni e una tavola imbandita, facciano la gioia di tanti bambini; che un senso di pace e di incontenibile gioia si diffonda nell'animo di ciascuno, riportando per un attimo l'armonia tra gli uomini.
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Garzanti Classici, 02/12/2021
Abstract: In Caro vecchio Natale si respira l'atmosfera tipica della festività più amata dell'anno: il Natale è nei preparativi, negli addobbi, nella scelta dei doni, nei canti dei bambini, nella compagnia dei famigliari e dei vecchi amici. Quella di Washington Irving è una celebrazione in cinque atti (Natale, La diligenza, La vigilia di Natale, Il giorno di Natale, Il pranzo di Natale) di riti e di tradizioni che oggi, a distanza di due secoli dalla prima pubblicazione, non sono affatto passati di moda: queste pagine ci regalano così, intatti e senza tempo, la magia e il calore dei nostri Natali migliori.Di Washington Irving (1783-1859) nel catalogo Garzanti: La leggenda di Sleepy Hollow.
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Feltrinelli Editore, 13/11/2023
Abstract: 14 agosto 1944, frontiera italo-elvetica: tre uomini e due donne arrivano al posto di guardia di Novazzano e chiedono asilo in Svizzera. Tra loro vi è Indro Montanelli. Negli anni il giornalista ha ricordato spesso il soggiorno ticinese sottolineando la sua militanza nella Resistenza, giudicando in modo severo il movimento partigiano, alamentando l'ostracismo subìto, a suo giudizio senza una ragione, proprio durante l'esilio elvetico. Tuttavia lo ha sempre fatto in modo vago, con dettagli che nel tempo si modificavano. Questo libro ripercorre il periodo da lui trascorso in Svizzera, ricostruito attraverso carte d'archivio, lettere, testimonianze e un paziente lavoro di ricomposizione dei tasselli sparsi di un mosaico diverso da quello consegnatoci dal suo protagonista. Un quadro che rivela un'inedita chiave interpretativa dell'intero iter biografico di Montanelli.
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Sellerio Editore, 18/05/2021
Abstract: Un monologo in stile comico e realistico di antica scuola. Una famiglia allargata davanti alla partitissima del 1982, che fu mito di formazione per una generazione allora bambina. Il caos prodigioso dello spettacolo che diventa vita e della vita che diventa spettacolo.
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Sellerio Editore, 18/05/2021
Abstract: Il mistero di un legame tranciato dal destino spinge un docente argentino di ispanistica all'università di Cambridge sulle tracce evanescenti di un uomo, Carlos Brauer: celebre bibliofilo, prigioniero della divorante passione per le collezioni bibliotecarie.
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Vado a vedere se di là è meglio
Sellerio Editore, 18/05/2021
Abstract: Da Firenze a Drohobycz, un viaggio attraverso ventidue stazioni, luoghi dell'Europa centro-orientale, popolati da grandi figure: intellettuali, eroi timidi, poveri poeti, eccentrici viveur, avventurieri, spiriti eccelsi, asceti, santi bevitori, burloni divini.
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Carbonio Editore, 18/11/2021
Abstract: Lo spiantato flâneur londinese Gerard Sorme è ormai uno scrittore di successo, quando un editore americano gli commissiona la prefazione a un libro su Esmond Donelly, famigerato libertino irlandese del XVIII secolo, amico di Rousseau, Boswell e Horace Walpole, e presunto autore di un osceno lavoro sulla deflorazione delle vergini. Presto però la ricerca su Donelly si trasforma in un'avvincente caccia al tesoro costellata di personaggi pittoreschi e ambigui: tra Londra e l'Irlanda, rovistando negli scaffali di antichissime biblioteche e nelle soffitte di decrepite magioni, Gerard si imbatte in una società segreta medievale, la Setta della Fenice, dedita al culto del piacere sessuale… Uscito nel 1970 e tradotto in italiano per la prima volta da Carbonio, Il dio del labirinto è un impudico thriller letterario giocosamente erudito, in cui Colin Wilson si addentra nell'esplorazione di due dei suoi maggiori interessi, la filosofia e il sesso, con la consueta spiazzante disinvoltura e uno sguardo che non solo non si accontenta delle apparenze, ma vuole ribaltarle.
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HarperCollins Italia, 01/03/2023
Abstract: Una famiglia nel caos. Una terra in rovina.Un nemico pericoloso. Un esercito di ribelli.E una guerra che potrebbe distruggere un intero paese.L'attesissimo seguito della saga dei Courtney"Come sempre, Smith si destreggia con maestria tra i vari filoni della trama e l'azione non si interrompe mai." The Daily MirrorLa guerra è finita, Hitler è morto, eppure la sua eredità malvagia continua a prosperare. Saffron Courtney e suo marito sono sopravvissuti per miracolo al sanguinoso conflitto, ma Konrad, il fratello nazista di Gerhard, è ancora vivo. Ed è più che mai determinato a prendersi la rivincita e a tornare potente come prima. Così, mentre inizia un pericoloso gioco del gatto e del topo, prende forma un oscuro complotto contro la coppia… un complotto le cui ripercussioni attraverseranno tutta l'Europa.Intanto in Kenya serpeggiano le prime avvisaglie di ribellione contro l'Impero coloniale inglese. La situazione è esplosiva, e quando gli insorti minacciano la dimora della sua famiglia, Leon Courtney, il padre di Saffron, si ritrova stretto tra due fuochi ugualmente letali: una potenza che rifiuta di arrendersi all'inevitabile, e un popolo che lotta per la libertà.Wilbur Smith, l'indimenticabile maestro dell'avventura, ci regala una storia di coraggio, eroismo, ribellione e guerra che si dipana tra due continenti. Un romanzo appassionante e pieno d'azione che segue La Guerra dei Courtney e conclude la saga iniziata con Il destino del cacciatore.
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Elliot, 15/11/2021
Abstract: L'annuncio dell'inaspettata morte di Thomas Bernhard provoca lo sconcertante agitarsi e correlarsi, nella percezione del narratore, di afflizioni mai sopite e di capricci mai sedati. In un insano smaniare si incrociano così l'insorgere della malattia e la successiva scomparsa del padre, la frenesia per una donna mai raggiunta, per un corpo che dà origine a fantasie erotiche minuziosamente descritte, cui si aggregano le immaginarie neuropatie della madre. In questo vortice mnemonico si armonizzano l'ossessiva indagine sulle ultime ore di Bernhard, sulla sua nefasta patologia, nonché il ricordo dell'unico amico con cui poter dibattere di libri ed editoria, cui fa eco un'infanzia fitta di curiosità "meccaniche", destinate agli ingranaggi dei giocattoli che suscitano, forse, quel morboso scrutare i "congegni" anatomici di piedi, mani, schiena e cosce dell'innominata donna che lo irretisce e strega. Un ipnotico percorso a ritroso nel labirinto della ragione che unisce una scrittura intransigente al male di esistere del protagonista.
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Diario americano di una ragazza giapponese
Elliot, 15/11/2021
Abstract: Nel 1902 Yone Noguchi, scrittore giovanissimo emigrato da Tokyo a San Francisco, si calò nei panni di Asagao (alias Miss Morning Glory), diciottenne frivola e insieme capace di acute riflessioni, e ne raccontò le peripezie alla scoperta del nuovo mondo. Nacque così il primo romanzo della letteratura scritto in lingua inglese da un autore giapponese, in cui la protagonista, proprio come l'autore, si diletta a giocare con la sua identità. Caustica nei confronti delle visioni stereotipate alla Madama Butterfly, l'eroina di Noguchi è una donna nuova, alla ricerca di qualcosa di diverso nella vita, e dispensa a ruota libera le sue opinioni irriverenti sulla cultura giapponese e sull'american way of life. Opera inedita in Italia e controversa come il suo autore – oggi discussa icona queer – Diario americano di una ragazza giapponese è considerato un romanzo rivoluzionario, un'opera ponte tra Oriente e Occidente tuttora oggetto di culto.
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Elliot, 15/11/2021
Abstract: Ann Eliza ed Evelina Bunner gestiscono una bottega di fiori artificiali e piccoli oggetti cuciti a mano in una zona povera di New York. La loro vita tranquilla cambia il giorno in cui Ann Eliza, la sorella maggiore, regala a Evelina un orologio. Metafora tangibile del tempo che passa, questo minuscolo evento sarà l'innesco di una serie inarrestabile di cambiamenti: dall'incontro con il venditore dell'orologio, Herman Ramy, che possiede "il negozio più strano del mondo", fino alla presa di coscienza che la loro rassicurante routine è divenuta una "intollerabile monotonia" a cui porre rimedio. Ancora una volta Edith Wharton concentra la sua attenzione sulla condizione femminile e introduce temi modernissimi per l'epoca, tra cui la critica all'idea che il matrimonio o un'unione sentimentale siano condizioni necessarie per la realizzazione di una donna.
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Sellerio Editore, 20/05/2021
Abstract: Gonzalo e Carla, fidanzati da adolescenti, hanno scoperto assieme le gioie e i dolori del sesso. Anni dopo quella storia finita male, la scintilla sembra accendersi di nuovo. Insieme danno vita a una famiglia composita che accoglie anche Vicente, il figlio che Carla ha avuto da una precedente relazione, e che resterà unita finché Gonzalo non accetterà una borsa di studio presso una università di New York. Le loro strade si incontreranno ancora in un finale pieno di speranza, che sa essere realistico e felice.Alejandro Zambra torna al romanzo con un libro ironico e originale, capace di misurare con comicissima serietà la temperatura sentimentale dei nostri tempi. E si interroga sul destino delle nuove generazioni, racconta i paradossi della mascolinità e della paternità, le faticose, imprecise traiettorie che uniscono e sfaldano le coppie e gli amori.
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Garzanti, 07/01/2022
Abstract: "Quando si leggono i romanzi di Kawaguchi tutto scorre stravagante e rassicurante, come se, finché si è lì, non potesse succedere nulla di male."Donna Moderna - Alessandra Cipelli"Basta una tazzina per fare pace con il passato, imparando ad accettare anche il futuro."ttl La Stampa - Laura Imai Messina"Una lezione perfetta per tempi incerti, una filosofia delle piccole cose per i cassetti dell'anima."la Repubblica - Lara Crinò"Kawaguchi racconta il locale magico dove possiamo viaggiare indietro nel tempo e dare un senso al dolore e agli errori."Sette - Corriere della Sera"I libri di Kawaguchi sono un canto alla vita nuova che si intravede all'orizzonte, alla primavera dopo un inverno difficile."La Lettura Corriere della Sera - Annachiara Sacchi"Nuove lezioni di felicità e uno sguardo sul futuro."Corriere della SeraNel cuore del Giappone esiste un luogo che ha dello straordinario. Una piccola caffetteria che serve un caffè dal profumo intenso e avvolgente, capace di evocare emozioni lontane. Di far rivivere un momento del passato in cui non si è riusciti a dare voce ai propri sentimenti o si è arrivati a un passo dal deludere le persone più importanti. Per vivere quest'esperienza unica basta seguire poche e semplici regole: accomodarsi e gustare il caffè con calma, un sorso dopo l'altro. L'importante è fare attenzione che non si raffreddi. Per nessuna ragione. Ma entrare in questa caffetteria non è per tutti: solo chi ha coraggio può farsi avanti e rischiare. Come Yayoi, che, privata dell'affetto dei genitori quando era ancora molto piccola, non crede di riuscire ad affrontare la vita con un sorriso. O Todoroki, cui una carriera sfavillante costellata di successi non ha dato modo di accorgersi della felicità che ha sempre avuto a portata di mano. O ancora Reiko, che non ha mai saputo chiedere scusa all'amata sorella e ora si sente schiacciata dal senso di colpa. E Reiji, per cui una frase semplice come "ti amo" rappresenta ancora un ostacolo invalicabile. Ciascuno vorrebbe poter cambiare quello che è stato. Riavvolgere il nastro e ricominciare da capo. Ma cancellare il passato non è la scelta migliore. Ciò che conta è imparare dai propri errori per guardare al futuro con ottimismo.Torna Toshikazu Kawaguchi, il caso editoriale più clamoroso degli ultimi anni. Dal 2020 i suoi romanzi dominano le classifiche italiane dopo aver scalato quelle giapponesi e inglesi. Le atmosfere oniriche e suggestive delle sue storie hanno conquistato il grande pubblico che ha innescato un passaparola mai visto prima. Con il suo nuovo libro invita i lettori a scoprire che la felicità si nasconde ovunque se solo impariamo a guardare con il cuore. L'importante è avere una tazza di caffè in mano.
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Buona vita. Tu sei una meraviglia
Libreria Pienogiorno, 17/11/2021
Abstract: Tu sei importante. Tu sei unico. Sei unica. Tu sei una meraviglia!È questo il messaggio di papa Francesco per te, oggi.È questo il punto di partenza di qualsiasi nascita e di qualsiasi rinascita, il nucleo incandescente che sorregge l'esistenza, a ogni età.Tu sei una meraviglia!Perfino quando le preoccupazioni o la fatica ti segnano il volto, ricorda che sei sempre una luce che brilla nella notte. È il dono più grande che hai ricevuto, e che nessuno può toglierti. Perciò sogna, non stancarti mai di sognare. Credi, all'esistenza delle verità più alte e più belle. E soprattutto lasciati sorprendere dall'amore. È questa la Buona Vita. Ed è questo l'augurio più grande e bello che possiamo farci gli uni gli altri. Sempre. La gioia, quella gioia piena e concreta che ognuno cerca sin dalla nascita, ne sarà la naturale conseguenza. Non è sempre una strada facile, le difficoltà dell'esistenza e il pessimismo e il cinismo così pervasivi di quest'epoca rendono a volte complesso riconoscere e accogliere la grazia, ma -garantisce il pontefice – la vita diventa bella proprio quando si apre il cuore alla provvidenza e vi si lasciano entrare tenerezza e misericordia. È confortante sapere che possiamo sempre ricominciare, perché Dio può far ripartire in noi una storia nuova persino dai nostri frammenti.Facendoci ispirare dalle 15 Regole per una Buona Vita indicate da papa Francesco, possiamo assaporare in pieno la meraviglia che siamo e il gusto autentico di un'esistenza veramente vissuta. Una gioia contagiosa, che rende la vita buona a chi la dona e a chi la riceve. Pubblicato in collaborazione con Libreria Editrice Vaticana, "Buona vita. Tu sei una meraviglia" è un manifesto per risvegliarsi alla vita, sempre, a ogni età.
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La regina di Kabul. Storie dall'Afghanistan di Emergency
Libreria Pienogiorno, 17/11/2021
Abstract: "Se vuoi sapere come sta andando una guerra, chiedi al reparto manutenzione dell'ospedale".Cecilia Strada"Quando vedi cose insopportabili, immaginale splendenti. Sono i versi che una poetessa afgana del decimo secolo scrisse con il suo stesso sangue. Ecco, sia pure nel sangue bisogna creare immagini di bellezza", disse il dottore. "Dobbiamo".Un bambino che costruisce nel segreto il suo aquilone. Una donna con il burqa che sfida ogni convenzione per lavorare nel nuovo ospedale appena sorto nella capitale. Un calligrafo che accetta l'inaudito compito di dipingere ciò che è proibito. Un ragazzino arruolato a forza dai talebani mentre governa le sue pecore.Un'infermiera che si incammina lungo sentieri minati per prestare soccorso. E su tutti, lo spettro incombente della guerra, perché non ha conosciuto altro scenario la maggior parte della popolazione afgana.Sono lampi indimenticabili queste storie dell'Afghanistan di Emergency, l'associazione che Gino Strada ha fondato nel 1994 per offrire cure gratuite alle vittime della guerra e della povertà, e per cui ha lavorato ogni giorno sino all'ultimo, il 13 agosto del 2021, quando i talebani, ormai alle porte della città, si accingevano a riconquistare Kabul.Raccontano gli ultimi vent'anni di quella terra amata e martoriata dal punto di vista dei piccoli, spesso ad altezza di bambino.Ridisegnano ciò che gli occhi hanno assorbito in diverse missioni sul campo, e insieme l'impegno quotidiano di centinaia, migliaia di uomini e di donne. Come Gino, ognuno di loro sa bene che se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, allora sarà la guerra a buttare fuori dalla storia l'uomo."Passare il tempo a costruire arsenali anziché diffondere libri è deleterio, forse letale, per la nostra specie".Gino Strada