Trovati 858170 documenti.
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Rapporto ISFOL 1997 : formazione e occupazione in Italia e in Europa.
Milano : Angeli, 1997
Strumenti e ricerche ; 71
Abstract: Il Rapporto Isfol presenta il quadro dell'evoluzione più recente del sistema formativo italiano proponendo: la documentazione relativa ai principali fenomeni e processi riguardanti il settore della formazione, con riferimento sia all'apparato formativo in sé, sia al più generale orizzonte (dinamiche dell'occupazione, politiche del lavoro, ecc.) dal quale la politica formativa non può prescindere e, dal quale, in qualche misura, è condizionata; l'analisi e la valutazione di tali fenomeni e processi, estendendo lo sguardo anche alla situazione che caratterizza in materia gli altri Paesi europei; l'indicazione di linee positive in ordine al quadro fenomenologico e programmatico rilevato.
32ʻ rapporto sulla situazione sociale del paese, 1998 / CENSIS ; con il patrocinio del CNEL.
Milano : Angeli, stampa 1998
Abstract: Fra i motivi che hanno ispirato il libro c'è sicuramente l'intenzione di dare un contributo concreto agli operatori impegnati, in ambito sociale e clinico, nel campo della prevenzione e della riabilitazione psicosociale. Gli autori sono partiti dal presupposto che una corretta opera di recupero sociale non può prescindere dal considerare l'individuo nella sua globalità, nelle sue varie dimensioni: cognitiva, comportamentale, epistemologica e sociale.
Milano : Angeli, 1998
Studi di economia agro alimentare ; 21
L'Islam nella scuola / a cura di Innocenzo Siggillino ; [scritti di] Allievi ... [et al.]
Milano : Angeli, 1999
Rapporto ISFOL 1998 : formazione e occupazione in Italia e in Europa.
Milano : Angeli, 1998
Strumenti e ricerche ; 80
Angeli, 1999
Abstract: Il volume intende tracciare un quadro dell'architettura tra le due guerre. Il profilo va dalla nascita della scuola nel primo dopoguerra alla sua messa in discussione negli anni Quaranta, dall'inquadramento degli architetti nel sindacato fascista al loro trasbordo nell'attuale ordine professionale, dall'occupazione delle cattedre ai processi di epurazione, da una scuola permeata dalle ideologie nazionaliste a una che si fa portavoce delle ideologie del sociale. Accanto agli architetti, una folla di docenti, assistenti, gerarchi, massoni, ministri, giornalisti, critici d'arte e studenti anima questo racconto e va a comporre un breve, ma significativo e intenso, frammento di storia d'Italia.
Primo rapporto sugli anziani in Italia : 1999 / Fondazione Leonardo
Milano : Angeli, 1999
Rapporto ISFOL 1999 : formazione e occupazione in Italia e in Europa.
Milano : Angeli, 1999
Strumenti e ricerche ; 84
Automazione industriale in Italia : realtà e prospettive.
Milano : Angeli, 2000
Misure e automazione ; 1.2
Rapporto ISFOL 2001 : federalismo e politiche del lavoro.
Milano : Angeli, stampa 2001
Strumenti e ricerche ; 99
Abstract: Il Rapporto Isfol 2001 presenta l'evoluzione del sistema formativo italiano e propone in tre sezioni tematiche l'analisi relativa ai principali processi riguardanti il settore della formazione, dell'occupazione, delle politiche del lavoro e della strategia europea per l'occupazione, la formazione e la coesione sociale. Il 2001 è stato un anno ricco di cambiamenti politici e costituzionali, tuttavia sui temi del mercato del lavoro, delle politiche dell'occupazione e del sistema formativo si registra ancora una certa continuità.
Il commercio librario nell'Italia del Rinascimento / Angela Nuovo. Nuova ed.
3. ed.
Milano : Angeli, 2003
Studi e ricerche di storia dell'editoria ; 3
Abstract: Nell'ambito degli studi sul commercio librario in Europa, molto fiorenti in Francia, Germania e Gran Bretagna, mancava fino ad oggi un intervento di largo respiro sull'Italia: lacuna tanto più grave in quanto, in forza del particolare vantaggio che il Rinascimento impresse globalmente al nostro Paese, solo in Italia si può osservare il fenomeno al suo sorgere. Il primo capitolo della storia del commercio librario in Europa è dunque del tutto italiano, ed anzi soprattutto veneziano: qui, una cultura mercantile di altissimo livello egemonizzò il mondo della stampa, finanziandone e diffondendone i prodotti. I problemi specificatamente commerciali sono affrontati dapprima dal punto di vista dello stampatore, intento a realizzare tirature adeguate al mercato, a organizzare magazzini librari di dimensioni crescenti, ad affidare a nascenti figure di intermediari la diffusione sistematica delle merci. Lo sguardo poi passa alle botteghe librarie, terminali del commercio nelle varie città italiane, alle loro dimensioni e assortimento, alla gestione quotidiana e al tipo di rapporto instaurato con i grossisti. All'ampliamento del mercato fa seguito una diversa e più complessa articolazione sul territorio, al culmine della quale sta l'apertura di filiali nelle città primarie dello smercio. L'organizzazione del commercio per filiali rappresenta la brillante risposta dell'editoria dominante al policentrismo culturale italiano, nonché al mancato radicamento, nel nostro Paese, dell'istituto periodico della fiera libraria: non solo articolazione commerciale, tuttavia, dato che le filiali librarie frequentemente evolvevano in sedi periferiche di realizzazione tipografico-editoriale. Contemporaneamente alla maggiore complessità acquisita, il commercio librario fa nascere particolari esigenze di tutela del prodotto, sia per quanto riguarda la protezione di origine (la marca editoriale), sia per quanto riguarda la garanzia temporanea di uno spazio di mercato protetto (il privilegio). Protagonista di un commercio di cultura, inventore di un linguaggio bibliografico suo proprio, il libraio consegue, nel contesto urbano, un rilievo di primo piano: mettendo a disposizione i libri a centinaia, in un luogo aperto a tutti, la sua bottega diviene spontaneamente luogo di incontro e formazione, lettura e discussione, ancora prima che di acquisto.
Milano : Angeli, copyr. 2004
Abstract: Sul modello di molti Paesi industrializzati, e non solo, si è stimolata la separazione fra il momento di indirizzo e quello della gestione dei servizi pubblici locali, riponendo nella privatizzazione e nella competizione i nodi strategici per il miglioramento dell'economicità nella gestione della res pubblica. Quali sono dunque le modalità che le amministrazioni pubbliche locali dovrebbero adottare per governare in itinere i servizi esternalizzati in modo efficace? E quali sono i fattori che influiscono su tali modalità operative? Il presente lavoro, attraverso un approccio di studio di tipo economico-aziendale, si propone di rispondere a questi interrogativi, fornendo, nelle conclusioni, uno schema teorico generale.