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Le cose come stanno
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Pesce, Nicola

Le cose come stanno

Burno Edizioni, 21/04/2022

Abstract: "Quando mi chiedono "di cosa parla" non so mai cosa rispondere. La trama non mi è mai interessata granché nei libri.Io vado molto dietro allo stile: ho la particolarità di soffrire della Sindrome di Asperger e così ho una attenzione (ahimè) non comune ad indagare i pensieri delle persone.La storia, ad ogni modo, tratta di un vecchio attore che una volta era il solito belloccio del cinema, mentre adesso è sul viale del tramonto e si è ridotto a fare finti provini per affascinare giovani attrici in cerca di ruoli cinematografici.Ma la sera in cui si svolge il romanzo gli ha detto molto male: iniziando a leggere una sceneggiatura in cui la sventurata di turno interpreta la Morte, lei non esce più dalla parte e sembra conoscere cose di lui che non potrebbe.Spero che la bellezza della trama stia nel non lasciar capire mai se siamo nel soprannaturale o meno."

Oceano
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Regazzoni, Simone

Oceano

Ponte alle Grazie, 05/05/2022

Abstract: La crisi ecologica che colpisce il nostro pianeta è una crisi cosmologica che ci obbliga oggi a ripensare l'idea stessa di pianeta e di vita al di là di quel costrutto culturale a misura d'uomo che abbiamo chiamato "pianeta Terra". Per fare questo serve una nuova filosofia della natura che guardi a ciò che, agli albori del pensiero, venne chiamato Okeanós: il flusso primordiale da cui tutto ha origine e che tutto avvolge come un enorme grembo materno. È quanto si propone Simone Regazzoni in questo libro di filosofia naturalistica che è al contempo un corpo a corpo con la filosofia presocratica, i miti orientali della creazione, il Moby Dick di Melville, l'arte del surf, i quadri di Turner e il racconto del soggiorno dell'Autore sull'isola di Maupiti, un atollo corallino della Polinesia Francese dove il libro è stato scritto. La riflessione filosofica si mescola con le sensazioni che attraversano il corpo del filosofo mentre nuota o affronta le onde su una tavola da surf in questo sperduto angolo di mondo, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico, poco distante dall'isola in cui, nel 1842, Melville soggiornò per un mese dopo aver disertato dalla baleniera Acushnet. Qui "Il rumore sordo delle onde lontane che frangono sul reef" sembra indicarci la via per un'altra dimensione dell'abitare, che rompe con la chiusura della Terra, dei territori, dei confini, e si apre a un pianeta Oceano come flusso, costante divenire che attraversa e accomuna tutti i viventi. Filosofia e Oceano si incontrano così in una scrittura autobiografica che appare limpida sulla pagina come se fosse attraversata dai riflessi blu del mare.

Lo sputo
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Sabella

Lo sputo

Sellerio Editore, 05/05/2022

Abstract: Il coraggio di una donna disperata, la prima a testimoniare contro la mafia, in pagine pervase da una ironia sottile seppure amara, dove si susseguono delitti, funerali, lutti, vendette e sangue, ma senza nessuna enfasi o retorica, come un reportage in bianco e nero.

L'ultimo tram
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Salamida, Fabio

L'ultimo tram

Salani Editore, 05/05/2022

Abstract: Gli improbabili personaggi, i tanti vizi e le sbiadite virtù del Paese più assurdo del mondo."Un libro senza peli sulla lingua, per raccontare gli italiani e la loro capacità di trasformare i vizi in virtù, e le virtù in vizi. ""Un autore che ogni giorno mette in ridicolo l'eterna propaganda della nostra classe dirigente."Possono succedere cose strane, in una notte romana. Può succedere, per esempio, che un vecchio tram fuori servizio da molti anni torni a circolare per un'ultima corsa fuori programma. E può succedere che, attraversando i quartieri della capitale, quel vecchio tram raccolga, uno dopo l'altro, alcuni curiosi personaggi. Come Maria Elena Bianchi, la bella scrittrice che sognava di raggiungere la gloria con le sue poesie, e invece si è trovata, come in un brutto sogno, a scalare le classifiche con un libro satirico dal titolo #RenziFaiSchifo.O come l'onorevole Sartini, che da tempo prova a combattere quella che per lui è una battaglia di civiltà: una legge che abolisca, finalmente e per sempre, il Molise. O, ancora, come la giovane Flaminia, che sospinta dal 'vento del cambiamento' è diventata sindaca di un piccolo Comune, combinando ogni genere di disastro – compreso dimenticarsi, nudo e ammanettato in cantina, il capo dei vigili urbani. C'è posto per tutti, sul misterioso tram notturno: sovranisti, populisti, complottisti, feticisti, ma anche persone che lottano per continuare a sognare, per potersi innamorare, per difendere i loro diritti. Dirigendo un coro di voci pirotecniche, Fabio Salamida racconta, senza vincoli con la cronaca, l'inverosimile tempo in cui viviamo, le nostre ossessioni – dalla politica al sesso, dal cibo ai social network –e, insieme, i desideri che nessuno di noi confesserebbe mai.

Combatteremo fino alla fine
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Zelensky, Volodymyr

Combatteremo fino alla fine

Chiarelettere, 12/05/2022

Abstract: "Solo il tempo ci dirà se queste parole, cariche di forza e dolore, sono state in grado di raggiungere il loro obiettivo ultimo. La pace, la convivenza, la salvezza del popolo ucraino."Walter Veltroni IL RACCONTO DELLA GUERRA ATTRAVERSO I DISCORSI DEL PRESIDENTE UCRAINO,SIMBOLO DI UN POPOLO CHE NON VUOLE SOTTOMETTERSI ALL'INVASORE "Nessuno potrà costringere noi ucraini a rinunciare alla nostra libertà, indipendenza e sovranità."Volodymyr Zelensky, 24 febbraio 2022 "Non ho bisogno di un passaggio, ma di munizioni." Il 26 febbraio, due giorni dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina ordinata da Putin, il presidente Zelensky rispondeva così a Joe Biden che gli offriva un ponte aereo per fuggire. È lui il bersaglio numero uno. Le squadre agli ordini di Ramzan Kadyrov, leader della Cecenia, fedele a Putin, erano già a Kyiv giorni prima dell'attacco russo per eliminarlo. Doveva essere una guerra lampo, è diventato un conflitto drammatico che sta minacciando l'Europa e il mondo.Questo libro è il racconto della Resistenza ucraina attraverso i discorsi di Volodymyr Zelensky. Giorno dopo giorno, il presidente sfida Putin senza paura, incalza i paesi occidentali, si rivolge ai parlamenti e alle sedi istituzionali delle nazioni di tutto il mondo raccontando i crimini dell'invasore, chiede alle imprese occidentali di smettere di fare affari in Russia. Solo qualche mese prima della guerra i sondaggi davano il suo consenso in caduta libera. Oggi è il simbolo della volontà di un popolo che mai accetterebbe una resa. Più che il leader alla testa della sua gente ne è in realtà lo specchio. La posta in gioco è la democrazia. "È qui che si decide chi vincerà questa guerra: libertà o tirannia?" A cura di Massimiliano MelleyCon un intervento di Michael Walzer

Creatura di sabbia
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Ben Jelloun, Tahar

Creatura di sabbia

La nave di Teseo, 05/05/2022

Abstract: La nascita di Mohamed è festeggiata con grande clamore e sfarzo dal padre Hadj Ahmed: finalmente, dopo sette figlie femmine, è arrivato un maschio. Quella che sembrava una maledizione che impediva alla sua casa di avere un erede è finita, ma soprattutto sono state sventate le mire dei fratelli al suo patrimonio. Sarebbe tutto perfetto, se Mohamed fosse veramente un maschio.Invece è nato femmina e solo per volere del padre crescerà e verrà educato come un uomo, abituato fin dall'infanzia a essere il prossimo capofamiglia, colui che regge la casa e la servitù.Mohamed Ahmed, nonostante il prestigio della sua posizione, dovrà fare i conti per tutta la vita con un'identità fittizia, frutto di una metamorfosi coatta, che non tiene conto del carico di violenze, rimozioni, rinunce e sofferenze che ne derivano e che lo porteranno a un'esistenza di solitudine e incomprensione.Un romanzo intenso in cui la forza della scrittura è al servizio di una storia dolorosa e complessa che racconta – attraverso le voci di vari narratori, come in una favola mediorientale – il dramma della vita del protagonista mentre ci mostra anche qualcosa del mondo arabo, delle tradizioni e dei tabù del Marocco e della sua società.

La libertà che non libera
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Calenda, Carlo

La libertà che non libera

La nave di Teseo, 05/05/2022

Abstract: "A partire dagli anni ottanta l'unico perno della nostra civiltà è diventato l'individuo e la sua ricerca di illimitata libertà e di crescente appagamento materiale. Il Covid-19 e la guerra in Ucraina ci obbligano a un repentino cambiamento di prospettiva.Ma i segnali di fragilità etica dell'Occidente erano già visibili da molti anni: la confusione tra desideri e diritti; la politica ridotta a mutevole stile di consumo; la cancellazione della storia e dunque dell'identità; l'assenza di moderazione in tanti campi dell'agire pubblico e privato; il rifiuto dei valori della competenza, dell'autorità e dell'educazione formale; la difficoltà ad accettare le categorie morali di obbligo, dovere e gerarchia.Si è diffusa una cultura che nega il valore del limite. Abbiamo bisogno di ristabilire dei limiti, anche per essere felici come individui."

Sull'arte contemporanea
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Aira, César

Sull'arte contemporanea

Johan & Levi, 05/05/2022

Abstract: Questo breve testo di uno degli autori chiave della narrativa ispano-americana contemporanea si focalizza su alcuni dei suoi temi prediletti: il processo creativo e il rapporto fra arte visiva e letteratura. César Aira lo scrive dalla prospettiva dello scrittore che cerca nell'arte ispirazione, stimoli, metodi. Grande conoscitore dei meccanismi intrinseci dell'arte contemporanea fin da quando, nel 1967, una riproduzione del Grande vetro di Duchamp esercitò su di lui un sortilegio impossibile da ignorare, Aira ha sempre trovato nelle derive della produzione artistica contemporanea una fonte inesauribile di visioni.Il suo sguardo esterno al mondo dell'arte risulta fresco e originale, come quando elogia le potenzialità della distanza fra opera e osservatore, o quando ci fa notare l'ostinata volontà delle opere contemporanee di non lasciarsi fotografare, arrivando a constatare come oggi, rispetto alle epoche passate, l'opera d'arte è tanto più attuale quanto meno è riproducibile fotograficamente.

Storie del mio zoo
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Durrell, Gerald

Storie del mio zoo

Adelphi, 28/04/2022

Abstract: Molti bambini, intorno ai sei anni, sognano di dedicarsi da grandi ai più disparati mestieri: il poliziotto, il macchinista, il pompiere. Gerald Durrell sognava di avere uno zoo. Con tenacia, rimase fedele al suo desiderio, finché riuscì ad aprire davvero, nell'isola di Jersey, un suo zoo, che è tuttora in funzione e si pone come primo obiettivo quello di contribuire a salvare le specie in pericolo. Per Durrell lo zoo è così diventato una forma di vita: per lui significa svegliarsi all'alba alle voci degli svariati animali, che egli riconosce una per una, e poi passare la giornata affrontando i più umili e bizzarri problemi, trattando gli animali come propri conviventi, in un rapporto di felice intimità, che Durrell riesce a trasmetterci in tutti i suoi libri, e particolarmente in questo, che alla storia del suo zoo è dedicato. Le risse del trombettiere Trombi e di due pinguini, la laboriosa uscita di tante tartarughine dal loro uovo, il recupero di un tapiro fuggito, un matrimonio combinato fra gorilla: attraverso queste pagine ricche di movimento (e di insegnamenti) seguiamo Durrell in tutte le vicissitudini della sua vita quotidiana nello zoo di Jersey, vissute e raccontate dallo scienziato e insieme dal bambino che le aveva sognate.

Luoghi sotto spirito
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Durrell, Gerald

Luoghi sotto spirito

Adelphi, 28/04/2022

Abstract: "Luoghi sotto spirito": sono Corfù, Londra, la Nigeria, Bournemouth. Gerald Durrell li estrae dalla capace sacca dei suoi ricordi e ce li mostra con quella amabile grazia, con quello humour ben temperato che lo hanno reso uno scrittore amato in tutto il mondo. Incontreremo così una nuova avventura della sua celebre "famiglia" nelle acque di Corfù e personaggi indimenticabili come Ursula, una procace fanciulla, che parla continuamente senza sapere il significato delle parole che usa, o il colonnello Anstruther, che si dedica a grandiose battaglie con i soldatini di stagno. Così come non dimenticheremo le centocinquanta "incantevoli tartarughine d'acqua dolce" che si nascondono sotto i sedili di un bus londinese o il temibile serpente mamba che precipita da un gigantesco ventilatore di foglie di palma sulla tavola imbandita di una cena in onore di un funzionario coloniale. Sono frammenti di vita che nella prosa di Durrell conservano tutta la loro fragranza comica, sapidi episodi tratti dal ricco campionario zoologico e antropologico di uno dei rari scrittori di oggi che sappia comunicare ai suoi lettori una grande virtù: l'allegria.

Tutta colpa di Venere
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Piccione, Leonardo

Tutta colpa di Venere

Neri Pozza, 19/05/2022

Abstract: Attrae molto la sventurata storia dell'astronomo francese Guillaume Le Gentil de la Galaisière, nato nel 1725 e morto nel 1792. Le Gentil, come tutti gli scienziati di quel tempo, fu un eccentrico, erudito e avventuroso. L'anno cruciale è il 1761, quando Le Gentil decide di osservare il transito di Venere davanti al Sole, evento astronomico ritenuto fondamentale per il calcolo delle dimensioni dell'universo, e di andare a farlo a Pondicherry, una colonia francese in India. Ma da quel momento la sorte comincia ad accanirsi contro di lui. Bufere, guerre, naufragi sfiorati, tiranni ostili: tutto sembra cospirare contro l'astronomo, trasformando la missione piú importante della sua vita in un "pot-pourri di disdette". Ma Le Gentil non fu solo uno degli astronomi piú sfortunati della storia. I suoi viaggi, le sue esplorazioni e la sua brama di conoscenza tratteggiano un racconto d'avventura coinvolgente e sorprendentemente attuale, capace di parlare al lettore moderno attraverso il linguaggio universale della curiosità. A partire dalla ricostruzione della vicenda di Le Gentil, Leonardo Piccione ha messo a punto una narrazione piena di riferimenti, divagazioni, invenzioni e molta ironia. Narrazione della quale si trova ben presto a essere co-protagonista, uomo del xxi secolo inaspettatamente sollecitato dalle vicissitudini di uno stravagante astronomo vissuto piú di duecentocinquant'anni prima. Liberata dalle riduzioni macchiettistiche e innalzata ad allegoria contemporanea, la storia di Le Gentil diventa cosí il prototipo di ogni ostinazione quando non conduce al successo, il punto cruciale di ogni avversità, il paradosso della fortuna che si rovescia di continuo. Tutta colpa di Venere è un libro denso ed emblematico. Perché niente può farci capire meglio la realtà quanto quel raro tipo di sventura che diventa tentativo di comprensione del mondo in cui viviamo."In estrema sintesi, la vicenda di Guillaume Le Gentil è la piú lunga e ardua spedizione astronomica della storia dell'uomo, esclusi i viaggi interplanetari, che si è rivelata nella realtà dei fatti una grande commedia degli errori".

Uomini senz'arte. Saggi su Joyce, Hemingway, Faulkner, T.S. Eliot, Woolf
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Lewis, Wyndham - Fezzi Price, Aridea

Uomini senz'arte. Saggi su Joyce, Hemingway, Faulkner, T.S. Eliot, Woolf

Neri Pozza, 12/05/2022

Abstract: Vecchio vulcano solitario per W.H. Auden, preda delle furie per Pound, uomo bilioso e intrattabile per Leonard Woolf, Wyndham Lewis è noto come uno dei maggiori esponenti della pittura inglese tra le due guerre. Che sia stato anche un grande stilista di prosa, come diceva di lui T.S. Eliot, è tuttavia una verità riservata ancora a pochi. Intento a demolire la roccaforte letteraria del proprio tempo, Wyndham Lewis ha infatti scritto una serie di saggi – ne proponiamo qui una scelta per la prima volta in traduzione italiana – che si segnalano per le ardite divagazioni e irrisioni, l'insolente satira, la furia immaginifica che li alimenta. Una simile, veemente prosa è, naturalmente, inconcepibile senza una chiamata alle armi contro lo spirito della propria epoca, quella Siberia dell'anima, quell'incalzante imbarbarimento del mondo moderno che, voltando le spalle al cosmo, trasforma l'arte, per dirla con Gottfried Benn, in una vuota cosmesi o in un estenuato moralismo melodrammatico. Sparare sul quartiere generale, sui mostri sacri della letteratura del proprio tempo, diventa per - ciò il compito ineludibile di Wyndham Lewis, il "critico filosofo", come scrive Aridea Fezzi Price nell'introduzione a questo volume. Ecco, dunque, Joyce, "questo tranquillo e composto maestro irlandese dal fare positivo, con quell'aria di decoro signorile e bienséance del ceto medio irlandese", comporre con l'Ulisse "un immenso esercizio di stile, un'orgia di scimmiottamento… un'enciclopedia di tecnica letteraria inglese". Ecco il realista Hemingway dare vita a un'arte in cui "come il cinema, o come quelle nature morte "moderniste", invece di dipingere una scatola di fiammiferi sulla tela, ci si appende una scatola di fiammiferi vera e propria", per narrare poi di figure irrilevanti, senza scopo, "fantasmi drogati o per lo meno ubriachi fradici, come sotto shock dopo un'esplosione". Ecco Faulkner, il cantore di un'America "moralista da cima a fondo, di una moralità sadica, feroce e assetata di sangue". Ecco T.S. Eliot, "l'ultimo agonisant dell'agonia romantica". Ecco, infine, Virginia Woolf e gli aedi dell'interiorità dell'anima del circolo Bloomsbury muoversi dentro e fuori la "città irreale" di un mondo fatto di "fallimenti e frammenti". "Wyndham Lewis, uno dei rari uomini di lettere della mia generazione che non esiterei a chiamare un uomo di genio… il più grande prosatore del mio tempo". T.S. Eliot

Come dirti addio
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Marconi, Cristina

Come dirti addio

Neri Pozza, 12/05/2022

Abstract: Il tempo dell'abbandono fa parte del tempo dell'amore. Talvolta lo prosegue, persino lo protegge. Mille sono le antologie che raccontano la nascita e poi il trionfo dell'amore. Ma nessuna che ci dice di quel bordo ripido, di quella vertigine della fine che quasi tutti hanno provato addosso almeno una volta nella vita. Questo libro si sporge su quel bordo. Ci mostra il mare in tempesta dell'abbandono. C'è una prospettiva sull'abisso che dà a questi testi – che siano reali o letterari – un diverso spessore rispetto al resto degli epistolari sentimentali, e non importa che lo scrivente abbia davanti a sé una separazione, un suicidio o un plotone di esecuzione: cercherà di dire la verità e di lasciare un messaggio che continui ad agire quando non ci sarà più. In Come dirti addio vengono raccolte lettere pro - venienti da ogni epoca e da ogni continente, dai classici come le parole di Beethoven alla sua Amata immortale, al "non è colpa mia" omicida del Visconte di Valmont fino allo struggente saluto del leader indipendentista congolese Patrice Lumumba a sua moglie prima dell'arresto. Ma l'elenco è lungo: da Eloisa e Abelardo a Diderot, da Giacomo Casanova a Emily Dickinson, fino ad Anaïs Nin, Marguerite Duras e Leonard Cohen. Con uno sguardo agli amori clandestini e letterari, alle vicende meno note e ai manuali che, nel corso dei secoli, hanno spiegato con premura agli amanti meno fantasiosi quali parole scegliere, quali corde toccare per lasciarsi, Come dirti addio raccoglie testi preziosi e rari, privi della componente dolciastra degli epistolari sentimentali e forse per questo ancora più intensi, e accompagna il lettore in un appassionante viaggio attraverso i secoli, in cui le storie d'amore vengono lette attraverso l'inconsueta prospettiva del loro finale."Mio caro ragazzo, non voglio diventare la tua nemica; mi sarà già abbastanza doloroso diventarti a poco a poco, e molto presto, indifferente. Quindi, siccome la mia decisione è irrevocabile, prima di farti consegnare questa lettera per mano di Françoise le avrò chiesto i miei bauli. Addio, ti lascio la parte migliore di me". Albertine

Guerra o pace. Diversità e conflitto come punto di partenza per un destino comune nella vita e sul lavoro
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Zanolli, Sebastiano - Novara, Daniele

Guerra o pace. Diversità e conflitto come punto di partenza per un destino comune nella vita e sul lavoro

ROI Edizioni, 21/04/2022

Abstract: La pandemia ha evidenziato la nostra tendenza a creare fazioni e a definirci in opposizione a un "nemico". La tecnologia e i social favoriscono queste dinamiche, creando bolle in cui il dialogo e il confronto cedono il passo a una continua polarizzazione: bianco o nero, guerra o pace. Non solo nelle nostre vite, ma anche e soprattutto nelle nostre aziende: ambienti sempre più politici, dove le uniche alternative sembrano essere scontrarsi a tutto campo o fingere che tutto vada bene, lasciando che i problemi crescano nell'ombra. Questo libro analizza i motivi per cui litighiamo, quelli per cui non litighiamo e i motivi per cui, quando succede, litighiamo male. Riflessioni e strumenti utili e attuali per tornare a vedere sfumature che non cogliamo più e per creare ambienti in cui esprimere idee diverse non sia una colpa o un pericolo, ma una ricchezza.

Un paese lontano
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Mason, Daniel - Riva, Elena

Un paese lontano

Beat, 12/05/2022

Abstract: Nel remoto villaggio di Saint Michael, al bordo di una piantagione di canna da zucchero e di un magro fiume dal nome di Blackwater, la quattordicenne Isabel è cresciuta con il dono, o la maledizione, di saper "leggere le persone". Ha un legame speciale con suo fratello Isaias, che vorrebbe suonare il violino e invece deve tagliare canne dall'alba al tramonto, come tutti i maschi di Saint Michael. Nel villaggio tutti conducono un'esistenza grama nelle loro casupole dove le amache per dormire sono tanto vicine da toccarsi, con la siccità che taglia il suolo, la fame che scava i volti. Ci sono anche degli uomini armati che sempre più spesso si presentano a reclamare la proprietà di quelle terre avare. Ed è così che un giorno per Isaias giunge il momento di andare verso la grande città del Sud, in cerca di un futuro possibile con la sua musica. Isabel non può fermarlo: se non parte, infatti, Isaias potrebbe morirci a Saint Michael a tagliare canne. Lui le promette che scriverà, manderà denaro. Ma dopo poco le lettere si interrompono e anche per Isabel arriva il giorno di mettersi in viaggio verso la torrida, labirintica città del Sud, che sembra aver inghiottito il suo Isaias. Con le sue speranze, la sua dignità, la paura di perdersi, la ricerca di Isabel, nella scrittura profondamente empatica dell'autore dell'Accordatore di piano e di Soldato d'inverno, diventa la storia di milioni di poveri del mondo, costretti a lasciarsi alle spalle la terra per paesi lontani e metropoli disumane che non sanno che farsene di loro."Il potere di Mason come narratore è di immergere il lettore in un mondo perfettamente definito, così che non lo vediamo solo attraverso gli occhi della protagonista: tutti i nostri sensi sono coinvolti". San Francisco Chronicle "Mason, grande romanziere del nostro tempo, è interessato solo alle verità nelle sue storie, anche se brutali, e ce le consegna intatte, profonde, sconvolgenti". The Boston Globe

Alternative alla prigione
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Foucault, Michel - Romani, Annalisa

Alternative alla prigione

Neri Pozza, 12/05/2022

Abstract: Il testo presentato in queste pagine si basa sulla trascrizione condotta nel 1993 da Jean-Paul Brodeur, professore all'École de criminologie dell'Università di Montréal, dell'intervento di Michel Foucault a un convegno sulle alternative alla carcerazione tenutosi nella città canadese nel 1976. Si tratta di un intervento poco conosciuto, non incluso nei Detti e scritti del pensatore e storico francese. Un intervento, tuttavia, in cui il ricorso di Foucault a esempi a lui contemporanei sulle forme di controllo emergenti contribuisce non poco a comprendere la sua idea di un'estensione della società poliziesca nella nostra epoca. Gli istituti "alternativi" alla prigione – centri sociali e terapeutici, strutture di transizione e di reinserimento con programmi di esecuzione della pena personalizzati per ogni detenuto – liberano, nella considerazione di Foucault, il delinquente dalla "reclusione stretta, completa, esaustiva a cui era destinato nelle carceri ottocentesche". Ma insieme a lui è liberato anche qualcos'altro, "qualcosa di più grande di lui". Attraverso la risocializzazione ottenuta mediante il lavoro, la famiglia e l'autocolpevolizzazione, le vecchie funzioni carcerarie, infatti, si diffondono e si espandono in tutto il corpo sociale. Il testo, curato da Sylvain Lafleur, è accompagnato da una serie di conversazioni con Tony Ferri e Anthony Amicelle, esperti di esecuzione e controllo penale, sul rapporto tra progressismo penale e imposizione sempre maggiore di misure restrittive extra moenia."Quella cosa che chiamiamo punizione e che per secoli, forse millenni, è parsa più o meno ovvia alla civiltà occidentale, la nozione stessa di punizione, vi sembra altrettanto scontata oggi? Cosa significa essere puniti? È davvero necessario essere puniti?"

Chi possiede i frutti della terra
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Ciconte, Fabio

Chi possiede i frutti della terra

Laterza, 05/05/2022

Abstract: Una mela qualsiasi non è mai una mela qualsiasi. È il risultato di una selezione genetica che l'ha resa perfetta e di proprietà esclusiva di industrie genetiche che controllano l'intera filiera. Questo reportage che attraversa le isole Svalbard fino ad arrivare alle campagne pugliesi, dall'America di fine Ottocento ai potenti club che oggi decidono chi può coltivare, per la prima volta mette in luce le nuove forme di controllo del cibo e i rischi per la biodiversità e gli ecosistemi.Mangiamo poche specie vegetali e pochissime varietà, tutte uguali le une alle altre. Esteticamente perfette. È un fatto naturale? Assolutamente no. È un fatto neutro e senza conseguenze? Assolutamente no. Nel corso dell'ultimo secolo si è perso il 75% delle piante e dei frutti commestibili a favore di varietà esteticamente perfette. Le mele che acquistiamo al supermercato sono, infatti, il risultato di una selezione genetica che le ha rese identiche le une alle altre. Il kiwi giallo o l'uva senza semi che hanno invaso i mercati, sono gestiti da potenti club che oggi decidono chi e come può coltivare frutta sotto brevetto. Pochi e potenti gruppi industriali hanno estromesso dal mercato altre varietà, riducendo drammaticamente l'agrobiodiversità e imponendo un modello produttivo che ha radicalmente trasformato l'agricoltura, rendendo i coltivatori dei semplici licenziatari. Una inchiesta sul campo che, per la prima volta, mette in luce le nuove forme di controllo del cibo e i rischi per la biodiversità.

Svezzamento senza pensieri
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Ghelfi, Francesca

Svezzamento senza pensieri

Vallardi, 12/05/2022

Abstract: MAI PIÙ PAPPE, MAI PIÙ DOPPIA CUCINA, MAI PIÙ PIATTI INSAPORI: LO SVEZZAMENTO CON IL CIBO DEI GRANDI FA BENE AI PIÙ PICCINI.CON 50 GUSTOSE RICETTE ADATTE A TUTTI.Ha mangiato abbastanza? Può assaggiare i nostri piatti? Sarà adeguata la sua porzione? Lo svezzamento rappresenta una tappa importantissima nella crescita del bambino, non solo in quanto passaggio a un'alimentazione solida, ma soprattutto per il mondo di colori, profumi e sapori che si spalanca davanti ai suoi occhi. Grazie a un percorso strutturato pieno di consigli e informazioni, completo di 50 ricette gustose e per tutti, Francesca Ghelfi, nutrizionista con un dottorato in Scienze degli alimenti, affronta i dubbi e le difficoltà legate all'alimentazione infantile, rivoluzionando la gestione dei pasti in famiglia e trasformando l'ora della pappa in un momento unico di gioia e condivisione. Il libro ideale per affrontare lo svezzamento con la giusta serenità e consapevolezza, lasciandosi alle spalle la paura di sbagliare.Lo svezzamento rappresenta un momento di gioia, paura, entusiasmo e insieme di curiosità per adulti e bambini. Siamo impazienti di immortalare ogni loro conquista a tavola, ma al tempo stesso preoccupati di fornire il giusto cibo, nonché stremati davanti alla fatica di dover cucinare ogni giorno un pasto in più, sano ed equilibrato.Infatti, una corretta nutrizione durante i primi anni di vita è fondamentale non solo per garantire crescita, benessere e adeguato sviluppo del bambino, ma anche per influire positivamente sulle abitudini alimentari future e prevenire malattie croniche in età adulta. Ma quali scelte sono corrette? Sarà l'autosvezzamento la strada più giusta? E soprattutto, come conciliare l'alimentazione del bambino con i pasti di tutta la famiglia? Dalla costruzione di un pasto bilanciato, all'analisi precisa di tutte le indicazioni scientifiche, Svezzamento senza pensieri è la guida pratica e naturale per affrontare ogni aspetto di questa tappa cruciale con armonia e consapevolezza, accompagnati passo dopo passo dai preziosi suggerimenti e dalle gustose ricette di Francesca Ghelfi, nutrizionista ed esperta di alimentazione materno-infantile. Scoperta, esperienza, condivisione e fiducia: l'autrice porta in tavola gli ingredienti indispensabili per accompagnare i bambini alla scoperta del cibo e ad amarlo nella sua diversità, prevenendo l'insorgere di disturbi dell'alimentazione e trasformando i pasti in famiglia in un momento quotidiano di serenità e condivisione.    

L'avvenire della memoria. Raccontare l'impresa per stimolare l'innovazione
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Calabrò, Antonio

L'avvenire della memoria. Raccontare l'impresa per stimolare l'innovazione

Egea, 28/04/2022

Abstract: Le sfide del climate change, la pandemia e la recessione, gli squilibri geopolitici e i venti di guerra nel cuore dell'Europa: gli eventi spingono con urgenza verso un cambio di paradigma delle relazioni politiche e dello sviluppo economico e sociale. Servono dunque una rilettura critica del catalogo delle idee e la scrittura di nuove mappe della conoscenza, per riconsiderare anche le scelte economiche e culturali sul "progresso". Le imprese hanno in sé risorse essenziali: la forza innovativa d'un dinamico capitale sociale e la profondità d'una cultura plasmata dall'umanesimo industriale che ha contraddistinto la storia economica del paese. Se la letteratura sembra spesso estranea o perfino ostile al mondo produttivo, la cultura d'impresa ha trovato originali spazi di espressione: dalle riviste aziendali agli archivi che custodiscono una solida cultura politecnica, dal teatro alla musica, dalla promozione della ricerca di base all'utilizzo dei nuovi strumenti digitali. Parole, immagini e tecnologie animano un racconto consapevole, che pone una sfida al mondo della comunicazione: rilanciare una rappresentazione attendibile delle trasformazioni in corso, alla ricerca delle radici di quella cura per la bellezza, che si fa valore identitario, portatore di una positiva forza economica di sviluppo.

Slow horses
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Herron, Mick - Colitto, Alfredo

Slow horses

Feltrinelli Editore, 27/04/2024

Abstract: È alla Casa nella palude che finiscono le spie cadute in disgrazia. Un vero e proprio pantano dove chi ha fallito viene esiliato ad attendere la fine di una carriera ormai deragliata. Sono cavalli azzoppati, disadattati che nel corso del proprio lavoro hanno ceduto a droghe, alcol, sesso, o alla politica, e che per qualche ragione hanno tradito la loro missione. Confinati fra le pareti ammuffite di un edificio fatiscente, in stanze ingiallite "a forza di fiato stantio e tabacco, vapori di zuppa di noodles e cappotti lasciati ad asciugarsi sui termosifoni", questi scarti dei servizi segreti sono condannati a un lavoro marginale da innocui passacarte agli ordini di Jackson Lamb. Eppure ciascuno di loro resta, a conti fatti, un agente altamente qualificato. E se c'è una cosa che tutti hanno in comune, è la voglia di tornare in azione. Così, quando un ragazzino viene rapito e tenuto in ostaggio in attesa di essere decapitato in diretta web, non ci sono superiori né direttive che tengano. I Brocchi, gli Slow Horses, non se ne staranno seduti a guardare."Tra le migliori spy story di tutti i tempi."The Telegraph