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La levatrice di Nagyrév
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Zuccato, Sabrina

La levatrice di Nagyrév

Marsilio, 14/01/2025

Abstract: Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un'anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l'anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l'anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. La levatrice di Nagyrév racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l'Europa non solo per l'efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell'animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come "strega" dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte "sorelle" chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa. Gli avvenimenti che ebbero luogo a Nagyrév, mostrando gli orrori di cui è capace la vita domestica e le forme di resistenza alle sopraffazioni di genere, possono essere una finestra utile, e dolorosa, per capire il presente.

Il fantasma di Hammamet
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Franco, Massimo

Il fantasma di Hammamet

Solferino, 14/01/2025

Abstract: Hammamet è il luogo scelto da Bettino Craxi per sfuggire ai processi di Mani pulite: una villa in Tunisia sulla "collina degli sciacalli e dei serpenti". Ma è anche la metafora politica della fine della Prima Repubblica e delle sue scorie mai del tutto smaltite. Per questo, rileggere quella vicenda surreale può apparire archeologia politica, ma è una questione aperta e attualissima. Chiama in causa la questione del primato della politica e il rapporto con la magistratura, che tuttora ci riguarda nella sua conflittualità. Fornisce una chiave attraverso cui ripercorrere il declino e l'agonia di un partito, il PSI, e soprattutto dell'uomo che lo aveva plasmato, cercando in parallelo di riformare l'Italia. Racconta la parabola di uno dei politici più potenti e controversi della storia nazionale, travolto dalle inchieste sulle tangenti.Ecco perché, a venticinque anni dalla morte di Craxi, questo libro, nato nel 1995 da decine di testimonianze dirette e da incontri riservati in quella che per i magistrati e una gran parte del Paese era la sua latitanza tunisina, e per i familiari e i socialisti il suo esilio, viene qui riproposto in una nuova edizione ampliata. È un documento che racconta in modo vivido i legami, le ipocrisie, le trame inconfessate che hanno unito la Prima e la Seconda Repubblica: dalla famelica corte finita nell'isolamento, al "tesoro" inghiottito in un labirinto dei prestanomi. Si materializzano attentatori misteriosi, vassalli e nuovi pretoriani, vescovi e donne, statisti, spie e faccendieri. E tutti ruotano intorno a Craxi. È lui il fantasma di Hammamet di cui l'Italia potrà liberarsi soltanto quando sarà riuscita a fare i conti con sé stessa, senza rimuovere le proprie latitanze interiori.

Il mantello di Rut
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Rodari, Paolo

Il mantello di Rut

Feltrinelli Editore, 14/01/2025

Abstract: Roma, 1926. Remo ha appena dodici anni quando la madre lo lascia davanti all'ingresso del Seminario Pontificio, vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano. Rimasta da poco vedova, con quattro figli da sfamare, non ha avuto altra scelta che affidarlo alla Chiesa.Nel 1943, mentre la città è occupata dai tedeschi, è un'altra madre a cambiare per sempre la vita di Remo. Un incontro che farà vacillare tutte le sue certezze.Lui è diventato il parroco di una chiesa nel quartiere Monti, accanto al Collegio dei Catecumeni. Lei è Rachele, giovane vedova che una notte, poco dopo il famigerato rastrellamento al Portico di Ottavia, gli affida la piccola Aida perché la prenda sotto il suo mantello e la protegga finché lei non sarà tornata. Remo e Aida la aspetteranno per anni. Ispirato a fatti realmente avvenuti durante la Shoah romana, quando venti bambine ebree riuscirono a salvarsi dalla deportazione grazie all'aiuto di un prete e di alcune suore che le nascosero in una stanza segreta – ancora oggi visitabile – ricavata sotto la cupola della chiesa della Madonna dei Monti, Il mantello di Rut, che nella Bibbia evoca fedeltà e protezione, è la struggente lettera che Remo, ormai anziano, decide di scrivere ad Aida per raccontarle di quei mesi. Una storia che si fa confessione di un amore impossibile e di uno straordinario atto di fede, perché la promessa fatta a Rachele segnerà il suo destino. Con mano sapiente e delicata, Paolo Rodari spinge il lettore a porsi una domanda cruciale: fino a che punto è giusto sacrificarsi per amore?"Lasciar andare, questo è amare. Nulla di meno, nulla di più." Una giovane madre in trappola. Un amore impossibile. Una storia indimenticabile, ispirata a fatti realmente accaduti durante la Shoah romana.

L'intestino e le sue diete
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Danese, Silvio - Ciliberto, Ambra - Ciliberto, Ambra

L'intestino e le sue diete

Sonzogno, 14/01/2025

Abstract: L'autore bestseller Silvio Danese, gastroenterologo, primario all'ospedale San Raffaele di Milano, torna in libreria con un volume che mancava nel panorama editoriale. Insieme alla dietista Ambra Ciliberto, propone le terapie mediche e i programmi alimentari battezzati dalla letteratura scientifica per cercare di curare i problemi più comuni di stomaco e colon. Un approccio multidisciplinare e integrato, perché "i cambiamenti nei menu potrebbero essere efficaci quanto e più dei farmaci per mettere a posto alcune pance malandate", come scrive l'autore.Per troppo tempo, la gastroenterologia ha focalizzato l'attenzione quasi esclusivamente sui medicinali, trascurando il ruolo fondamentale dell'alimentazione. Questo libro colma finalmente la lacuna. D'altra parte, come potrebbero le 30 tonnellate di cibo e i 50.000 litri di liquidi che ingeriamo in una vita media non avere influenza sull'apparato digerente?I ricercatori di tutto il mondo stanno mettendo a punto una serie di diete per curare i molti tipi di mal di pancia, dalla stipsi alla sindrome dell'intestino irritabile, dalla malattia di Crohn all'esofagite eosinofila, dalla diverticolosi al reflusso gastroesofageo. Per la prima volta, si troveranno in un libro i consigli seri e documentati sulle diete per l'intestino, con suggerimenti pratici e schede dettagliate per tradurre la teoria in azioni concrete a tavola.Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.

Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita. I classici che ti mettono in salvo
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Middei, Guendalina

Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita. I classici che ti mettono in salvo

Feltrinelli Editore, 14/01/2025

Abstract: Sopravvivere, resistere, nuotare negli abissi, tornare a splendere.Dopo il successo di Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera, Guendalina Middei ci racconta, attraverso i grandi classici, una storia di rinascita.Un viaggio tra gli autori, le indimenticabili figure femminili e gli antieroi della letteratura antica e moderna.Ulisse, Lolita, Antigone, Ivàn Karamazov, lady Chatterley, il lupo della steppa non sono semplici personaggi letterari: le loro passioni ci sono familiari, il loro coraggio ci seduce, la loro morte ci commuove.L'Odissea non è solo la storia di un uomo che ritorna a casa, ma è anche la storia di chi si riappropria del proprio tempo e della propria anima. Hermann Hesse ci ricorda che un conto è intuirsi, un altro è trovarsi.E quante volte dubitiamo delle nostre scelte e temiamo di non farcela, come è successo a Dante?Leggere e rileggere i classici con Guendalina Middei è un antidoto alla stupidità, al conformismo, alla superficialità. E un modo per ritrovarsi nelle pagine dei libri, perché è questo che cerchiamo: la scoperta di non essere soli. Chi meglio di maestri senza tempo può capire le inquietudini di un giovane e trasformare il dolore in bellezza? Chi può mostrarci come difenderci dai paladini delle grandi certezze e salvarci dalle insidie del troppo amore?Non importa se vi siete già appassionati alla lettura dei classici o li avete scoperti da poco; qui troverete le chiavi d'accesso a un mondo segreto. In un dialogo a tu per tu con i grandi autori del passato, fatto di domande, illuminazioni e rapimenti, che fa sorridere e commuovere, l'autrice si confessa e ci racconta quei libri che più di tutti hanno portato scompiglio nella sua vita. Perché tutto ciò che ha il potere di turbarci e sorprenderci finisce per salvarci.

L'invisibile signora Orwell
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Funder, Anna - Bagnoli, Katia

L'invisibile signora Orwell

Feltrinelli Editore, 14/01/2025

Abstract: In cerca di una tregua dagli impegni famigliari, Anna Funder si rifugia nelle pagine del suo scrittore prediletto, George Orwell. E scopre tra quelle righe una donna che era stata nascosta, cancellata, dimenticata. Eileen O'Shaughnessy, la prima moglie di Orwell, con il suo talento letterario e la sua intelligenza ne ha accompagnato, corretto, forse ispirato e plasmato l'opera; e con il suo senso pratico, il suo lavoro e il suo coraggio, lo ha sostenuto e gli ha salvato la vita più di una volta. Ma per gli storici e i biografi è sempre stata invisibile.Basandosi sulle lettere di Eileen alla migliore amica, ritrovate solo di recente, Anna Funder ricostruisce la vita coniugale degli Orwell, attraverso la Guerra civile spagnola e la Seconda guerra mondiale a Londra, con la precisione e la forza narrativa di una scrittrice avvincente e originale, che intreccia fatti e immaginazione, critica personale e documenti con un risultato straordinario. Ne emerge una figura di donna affascinante per la sua complessità, che parla al presente tanto quanto illumina il passato.Dall'autrice del bestseller C'era una volta la Ddr, l'appassionante ritratto della prima moglie di George Orwell, una donna di talento, vivace, complessa e molto intelligente, che rinunciò alle proprie ambizioni a favore di quelle del marito."Ecco qualcuno che sa come dire la verità."Rachel Cusk

Narcotopia. Indagine sul cartello della droga asiatico che ha sconfitto la CIA
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Winn, Patrick - Saviano, Roberto

Narcotopia. Indagine sul cartello della droga asiatico che ha sconfitto la CIA

Adelphi, 14/01/2025

Abstract: "Narcotopia" è la storia vera e mai raccontata dei Wa, una tribù birmana di ex cacciatori di teste che gestisce il più potente narco-Stato al mondo. Una nazione a tutti gli effetti, con le sue leggi, le sue strade, le sue scuole e un esercito permanente, la cui economia si fonda sull'eroina e sulla metanfetamina che i Wa – da decenni nel mirino della DEA e della CIA – producono ed esportano in tutto il globo. Ma "Narcotopia" è anche la sconcertante saga di una minoranza indigena che, perseguitata dalla giunta militare birmana, si avvale dell'unico mezzo a sua disposizione – il papavero da oppio – per conquistare ciò che agli oppressi del mondo è spesso negato: la dignità, una patria, un governo autonomo. Numerosi conflitti si intrecciano su questo sfondo: quello tra l'idealista Saw Lu – un Wa di religione battista pronto a sacrificare ogni cosa pur di unificare e modernizzare il suo popolo liberandolo dalla schiavitù dell'oppio – e la sua nemesi, Wei Xuegang, il genio del crimine cui è dovuto il successo del cartello; quello tra la DEA, che combatte il traffico di droga, e la CIA, che invece lo sfrutta cinicamente per conseguire i suoi obiettivi geopolitici; e, ancora, quello tra la Cina e gli Stati Uniti, che occultamente manovrano tutti gli attori in campo, finanziandoli e armandoli per poi sbarazzarsene quando diventano inservibili. È dai tempi del "Grande Gioco" di Peter Hopkirk che un libro non descriveva con tanta maestria l'intrecciarsi di politiche imperiali e destini individuali nello scacchiere asiatico. Di tale intricatissimo scenario, che la densa Prefazione di Roberto Saviano ci aiuta a dipanare, Patrick Winn ci rivela coraggiosamente ogni dettaglio, regalandoci un reportage ricco di storia, umorismo e avventura.

Omicidi su invito
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Pliego, Ande

Omicidi su invito

Casa Editrice Nord, 18/02/2025

Abstract: Sono stati invitati in sei.E forse non ne rimarrà nessuno.J.R. Alastor è il principe indiscusso del thriller e della suspense, da decenni colleziona bestseller, eppure la sua vera identità è tuttora avvolta nel mistero. L'invito a un ritiro letterario che si terrà sulla sua isola privata è quindi un'occasione imperdibile per sei scrittori di successo, a loro volta maestri del giallo, che avranno finalmente l'occasione di conoscerlo e carpirne i segreti. E lo è anche per Mila del Angél, cui Alastor ha affidato l'organizzazione della settimana, che prevede cene a tema, indovinelli ed enigmi da risolvere. Perché, per Mila, quella è la copertura perfetta per portare a compimento una vendetta che cova da anni contro uno degli invitati… Ma già la prima sera la situazione le sfugge di mano e, a morire, non è il suo obiettivo, bensì un altro ospite. Mentre il padrone di casa ancora non si fa vedere, e una tempesta taglia ogni via di fuga, Mila e gli invitati capiscono di essere diventati i protagonisti di una trama ingegnosa e imprevedibile che, in una spirale di minacce, tranelli e sotterfugi, li porta a sospettare l'uno dell'altro. E quando un secondo ospite scomparirà, e poi un terzo, ognuno di loro sarà costretto a fare i conti con le macchie inconfessabili del proprio passato e ad affrontare una corsa contro il tempo per smascherare l'autore di quel gioco mortale…Seguendo le vie tortuose della colpa e della vendetta, questo romanzo è un diabolico omaggio ai classici del giallo e una sfida ai lettori, tra enigmi, misteri e indizi nascosti.

Prima lezione sulla giustizia penale
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Giostra, Glauco

Prima lezione sulla giustizia penale

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Giudicare: un compito necessario e impossibile. Necessario perché una società non può lasciare senza conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile perché non possiamo mai avere la certezza di riuscire a conseguire la verità. Da questa contraddizione nasce l'esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, il 'processo', ritenuto il metodo meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta, che siamo disposti ad accettare pro veritate.Una preziosa e aggiornata riflessione sul processo penale che ne analizza l'irrinunciabile funzione sociale, le scelte epistemologiche qualificanti, gli snodi fondamentali, le distorsioni della sua rappresentazione mediatica.

Sacre ossa
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Canaccini, Federico

Sacre ossa

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Le reliquie ci appaiono come una delle più interessanti manifestazioni del Medioevo oscuro e superstizioso. E con ragione! Se togliamo loro la polvere del tempo, scopriremo storie affascinanti e personaggi indimenticabili. Soprattutto, attraverso di loro possiamo stabilire una connessione diretta con uomini e donne del passato e guardare 2000 anni di storia in modo nuovo.La polvere del mantello di san Martino, il dentino da latte di Gesù Bambino, migliaia e migliaia di frammenti della Vera Croce recuperata da sant'Elena: se scorriamo l'elenco delle innumerevoli reliquie conservate nei nostri santuari e nelle nostre chiese, non possiamo trattenere lo stupore e l'ironia per una 'tipica' testimonianza della superstizione e dell'oscurantismo medievale.Ma se quello delle reliquie può apparire un mondo esclusivamente connesso con l'aspetto devozionale, con la fede e con l'esaltazione del sacro, esplorare le storie a loro legate ci conduce in un inedito mondo fatto di viaggi avventurosi, raggiri, contese teologiche, battaglie campali e rapporti di potere secolari. Basta ricordare l'importanza che hanno per Venezia e Bari le reliquie di san Marco e san Nicola, rispettivamente trafugate da Alessandria d'Egitto e da Myra.Sono storie che vedono protagonisti non solo santi e uomini di Chiesa, ma anche sovrani, condottieri, donne straordinarie, nobili e personaggi minori come pirati, ladri,abili millantatori e tanta povera gente in buona fede.Inseguendo queste storie il lettore sarà trasportato dal palazzo imperiale di Costantinopoli a ciò che resta del Calvario presso Gerusalemme, dal cuore dell'Arabia alla brumosa Britannia, dalle abbazie ai palazzi reali, dalle piccole pievi rurali fino alle cattedrali delle più grandi città d'Europa.

I confini della storia. Intervista di Sergio Valzania
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Cardini, Franco

I confini della storia. Intervista di Sergio Valzania

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Le tante dimensioni della storia e la memoria ingannatrice, la crisi del luminoso mondo medievale e l'ingresso in una modernità senza limiti, gli intrecci tra Oriente e Occidente, il legame con Firenze e tante altre città del mondo, i maestri e i compagni di strada, la politica tra nuove e vecchie identità, la tensione tra fede e ricerca della verità: muovendosi ai confini della storia, Franco Cardini rimette in questione molte convinzioni diffuse sul passato e sul presente.Franco Cardini è professore emerito nell'Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, Directeur d'Études nell'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Fellow della Harvard University e membro del consiglio scientifico della Scuola Superiore di Scienze Storiche dell'Università degli Studi di San Marino. Tra le sue più recenti pubblicazioni per Laterza, La deriva dell'Occidente.Sergio Valzania, storico e giornalista, ha diretto per dieci anni i programmi Rai della radio e ha insegnato nelle Università di Genova e Siena. Collabora con le pagine culturali de "L'Osservatore Romano" e con Radio Inblu2000.

1943-1948
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Croce, Benedetto - Laterza, Franco

1943-1948

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Questo volume, primo di due, raccoglie la corrispondenza tra Benedetto Croce e Franco Laterza a partire dal settembre del 1943 sino alla fine del 1948.Lo scambio di lettere inizia all'indomani della scomparsa di Giovanni Laterza, fondatore della casa editrice e protagonista, insieme allo stesso Croce, di un monumentale carteggio svoltosi ininterrottamente dal 1901 al 1943 (già edito da Laterza in 4 volumi). Questa seconda parte, nella quale subentra il figlio di Giovanni, costituisce dunque il naturale completamento e la necessaria integrazione di quella precedente.La corrispondenza si sviluppa nel contesto dei difficili anni del secondo dopoguerra. Dopo l'8 settembre del 1943, con l'insediamento degli angloamericani a Bari, la città diventa un centro nevralgico nelle vicende politiche e militari dell'Italia liberata. Su questo sfondo si afferma con tenacia la volontà di Franco Laterza di continuare con ogni mezzo l'opera paterna. Il ruolo di guida e consigliere da parte di Croce non verrà mai meno e sia pure con toni differenti, più sfumati e meno confidenziali di quelli che avevano caratterizzato il rapporto con l'amico Giovanni, il dialogo prosegue ininterrotto.L'Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato da Benedetto Croce nel 1946, e la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, depositaria della biblioteca e dell'archivio del filosofo, hanno sede a Napoli nel Palazzo Filomarino; in collaborazione curano l'edizione della collana dei "Carteggi di Benedetto Croce", nella quale sono stati pubblicati finora venticinque volumi.

La Svizzera è un paese neutrale (e felice)
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Binaghi, Maurizio

La Svizzera è un paese neutrale (e felice)

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Cosa c'è di più noioso della Svizzera? Un paese stabile, ordinato, felice e neutrale, che non ha conosciuto né guerre né crisi. Un paese che, secondo il famoso adagio di Orson Welles, in cinquecento anni di pace ha inventato solo gli orologi a cucù. Ma la Svizzera è davvero un paese pacifico e 'senza storia'?Si è soliti ripetere la celebre affermazione di Raymond Queneau che "i popoli felici non hanno storia". Questo sentire comune non solo è storicamente falso ma è il vero risultato del genio elvetico, capace di convincere il mondo di essere un popolo senza storia, giustificando così la propria esistenza come eccezionale, al di sopra delle parti e al di fuori del tempo.In realtà, la Svizzera ha, forse più di molti Stati, un'appassionante storia europea fatta di violenti conflitti che si manifestano nell'attuale eterogeneità del paese. Proprio queste lacerazioni hanno portato nei secoli all'invenzione di una tradizione e di un'identità comuni, di cui la neutralità permanente è progressivamente divenuta il collante.Così un popolo aggressivo e brutale, 'armatissimo' (come scrive Machiavelli) e bravo come nessun altro in Europa a fare la guerra, muta pelle e si immagina come una placida isola di pace.Posta di fronte a decisioni capitali per la sua stessa esistenza, la Svizzera conosce un conflitto per il controllo del passato che diventa il campo di battaglia privilegiato e la posta in gioco essenziale per ipotecare le scelte future. La Svizzera attuale non pare infatti più in grado di uscire dall'immaginario eterno che lei stessa ha creato. 

Le banche per lo sviluppo. Gli scritti sulla rivista "Bancaria"
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Siglienti, Stefano

Le banche per lo sviluppo. Gli scritti sulla rivista "Bancaria"

Laterza, 17/01/2025

Abstract: Nel 2021 è stata avviata l'operazione di ripubblicazione integrale degli scritti di Stefano Siglienti, il banchiere che nei venticinque anni successivi alla conclusione del secondo conflitto mondiale ha guidato le banche italiane nel sostegno della ricostruzione e dello sviluppo del Paese, nella sua duplice veste istituzionale (Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana) e operativa (Presidente del maggiore istituto di credito speciale).Dopo le 14 relazioni alle Assemblee dell'ABI presiedute da Siglienti negli anni del suo mandato (1945-1971), in questo volume vengono presentati i suoi 33 scritti pubblicati nel medesimo periodo sulla rivista "Bancaria". Si tratta, in misura prevalente, di interventi comparsi su quotidiani o riviste specializzate e poi riproposti sulla rivista ufficiale dell'ABI, ma non mancano relazioni a convegni, premesse a volumi o contributi appositamente predisposti per "Bancaria".Siglienti emerge come profondo conoscitore delle logiche economiche internazionali, nazionali e aziendali, oltre che esperto banchiere, che ispira la sua attività a una visione ampia e lungimirante che travalica la prospettiva del semplice operatore economico. Tra i temi trattati si segnala in particolare la sua concezione etica dell'atto del risparmiare, che assume per lui il valore di misurazione – per ogni cittadino come per ogni comunità – del livello di maturità morale ed economica raggiunto.

L'acquetta di Giulia
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Feci, Simona

L'acquetta di Giulia

Viella Libreria Editrice, 14/01/2025

Abstract: Nella Roma di metà Seicento, pochi anni dopo l'epidemia di peste, viene scoperta in modo rocambolesco l'esistenza di una rete di avvelenatrici: alcune preparano un veleno "perfetto", conosciuto in tutta Italia come l'"acqua tofana", altre lo acquistano e se ne servono per liberarsi dei loro mariti. È il più clamoroso fatto di cronaca nera del secolo e uno dei pochissimi complotti tutti al femminile della storia.La trama collettiva che viene alla luce ci accompagna nelle pieghe di una città barocca dove trovano posto tutti gli elementi di un potenziale romanzo: amore e veleno, violenza, crimine e morte, sotterfugi ed esibizionismo, denaro e solidarietà.Pronte a sfidare il potere dei padri, il sapere dei medici e l'azione degli inquirenti, le protagoniste e le loro storie offrono uno straordinario passepartout per raccontare la condizione delle donne nel secolo di Artemisia Gentileschi, della monaca di Monza, di Cristina di Svezia.

L'autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia
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Feci, Simona - Schettini, Laura - Feci, Simona - Schettini, Laura

L'autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia

Viella Libreria Editrice, 14/01/2025

Abstract: Il volume mette al centro della storia le donne e la loro forza di fronte alla violenza maschile. Le ju-jitsuffragettes di inizio Novecento, la nascita e la diffusione dell'autodifesa femminista, il Wendo, negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, gli spari di Niki de Saint Phalle contro il padre abusante e il patriarcato, le giovani che fuggono dalle costrizioni familiari durante la Repubblica Cisalpina e quelle che fanno rete in tempo di guerra: sono alcuni dei fili di un racconto corale su come le donne hanno immaginato, costruito, fatto autodifesa per sé e con altre nel corso del tempo.Il volume interroga anche il diritto, per capire come l'opinione pubblica e i tribunali hanno guardato alla "legittima difesa" delle donne, alle donne che sparano, che uccidono i loro aggressori, che assumono l'iniziativa per contrastare e sfuggire alla violenza.Un libro per riflettere sulle disuguaglianze attuali e immaginare risposte alla violenza di genere.

Intelligenza sensibile. Costruire relazioni per generare energia
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Rinaldi, Carlo

Intelligenza sensibile. Costruire relazioni per generare energia

Egea, 17/01/2025

Abstract: Era il 1995 quando Goleman pubblicava Intelligenza emotiva, aprendo al territorio delle emozioni. Fu un passo decisivo che oggi, in un mondo sempre più dinamico e permeato dall'intelligenza artificiale, ci riporta al sentire e ci indirizza verso una strada nuova, quella dell'intelligenza sensibile. Uno sviluppo che coinvolge tutti i sensi e ci permette di entrare in frequenza con gli altri, fuori dalla nostra scatola. Non è solo questione di comprendere ciò che l'altro prova a livello emotivo, ma di aprirsi a un "ascolto relazionale", di spostare l'ego e fare spazio all'eco, per creare nuove risonanze con i segnali più sottili: un movimento, un'espressione impercettibile, un tono di voce che tradisce il non detto. Questa forma di intelligenza va oltre l'empatia e raggiunge un livello più profondo di consapevolezza. È come se alla musica delle emozioni si aggiungessero nuove note sensoriali, creando una sinfonia ricca di significato. Ed è proprio con un atteggiamento di ascolto profondo che l'autore si accosta alle "voci nel coro" da lui sollecitate sul tema: Marco Alverà, Mario Calabresi, Ubaldo Cortoni, Debora Diodati, Stefania Duico, Luca Foresti, Alessandro Lucchini, Maria Grazia Mattei, Enrico Melozzi, Fabio Moioli, Paolo Nespoli, Layla Pavone, Andrea Pezzi, Marina Salomon, Donatella Sciuto, Mariarosaria Taddeo, Pierluigi Tos e Pietro Trabucchi. Nell'intreccio dei loro dialoghi prende forma un'idea di intelligenza sensibile come via per generare energia e comprendere gli altri e l'universo che ci circonda.

Controvento. La vera storia di Bettino Craxi
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Martini, Fabio

Controvento. La vera storia di Bettino Craxi

Rubbettino Editore, 14/01/2025

Abstract: Craxi ha sempre accesso contrapposte passioni ma ora la distanza dagli eventi, documenti desecretati e testimonianze inedite consentono di capire meglio l'attualità dell'ultimo leader della Prima Repubblica.Bettino Craxi: leader visionario o figura controversa? Con una narrazione avvincente e documenti inediti, Fabio Martini ripercorre l'ascesa, il potere e il declino di un protagonista della politica italiana. Dall'infanzia ribelle ai trionfi politici, fino all'esilio e alla solitudine di Hammamet, emerge un ritratto complesso e inedito. Craxi sfidò il Pci e la Dc, ridefinendo i confini della politica italiana con audaci riforme e scelte dirompenti, come l'episodio di Sigonella, simbolo di una sovranità nazionale mai più riaffermata con tale forza. Tra luci e ombre, Martini illumina anche il retroscena della fine della Prima Repubblica, rivelando l'intricato intreccio tra finanza internazionale, poteri giudiziari e strategie globali. Più di una biografia, questo libro è uno spaccato su decenni di storia nazionale e internazionale, svelando un Craxi autentico, capace di scelte impopolari e di un decisionismo mai piegato al populismo. Un'opera per chi cerca di comprendere non solo l'uomo, ma anche il leader che cambiò l'Italia.

Bella la vita. Il documentario di un manager della pubblicità: una storia nella storia
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Piscopo, Fabrizio

Bella la vita. Il documentario di un manager della pubblicità: una storia nella storia

Rubbettino Editore, 14/01/2025

Abstract: La pubblicità su testate quotidiane, periodiche e media televisivi fa parte da sempre della nostra vita e il fenomeno dell'advertising è fondamentale per le imprese per far conoscere sé stesse e per essere presenti sul mercato. Ma i più non sanno "che cosa ci sia dietro" quel lavorio di relazioni e di affari che fanno della pubblicità uno degli ingredienti indispensabili nel fenomeno umano della comunicazione. Con questo romanzo autobiografico, scritto con arguzia, leggerezza e divertimento, Fabrizio Piscopo appare come uno dei personaggi principali del mercato della pubblicità nel nostro Paese dal 1978 a oggi. Una penna felice la sua, mentre descrive a passo a passo, riportando anche episodi esilaranti, la sua storia nella storia della pubblicità. Dopo le prime esperienze lavorative in Mursia, come giornalista, approda alla pubblicità "militando" in colossi del settore e apportando ovunque cambiamenti e innovazioni. E ottenendo risultati inequivocabili. Mondadori, Manzoni, Rusconi, Class Editore, Sky, Rai Pubblicità, 24 Ore System, Discovery sono i "palcoscenici" su cui Fabrizio Piscopo ha "recitato" parti fondamentali nel mercato pubblicitario. Il libro si chiude con riflessioni personali che, rivelando la profondità del personaggio, affrontano i temi centrali dell'esperienza umana, la religione, Dio, l'amore, la famiglia, la convivenza sociale. Un libro particolarmente dedicato ai giovani che vogliano vivere intensamente.

La costruzione delle Alpi
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De Rossi, Antonio

La costruzione delle Alpi

Donzelli Editore, 14/01/2025

Abstract: Il grande affresco di Antonio De Rossi su La costruzione delle Alpi, iniziato con la pubblicazione del volume Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), trova pieno compimento in questo secondo volume dedicato al modernismo alpino (1917-2017), qui pubblicato in una nuova edizione. L'opera rappresenta un inedito sguardo sull'universo delle Alpi, indagato nel suo emergere come autonomo soggetto di storia e inteso come l'insieme delle sue componenti materiali e simboliche, delle sue "trasformazioni" e delle sue "rappresentazioni". Lo spazio montano è analizzato a partire dai due fenomeni che ne hanno occupato la scena durante il Novecento: da un lato, l'esplosione del turismo, con i suoi processi di infrastrutturazione e urbanizzazione, con l'invenzione delle stazioni invernali e dell'architettura moderna alpina, con il consumo sciistico e automobilistico della montagna e la nuova idea di salute e di organizzazione del tempo libero; dall'altro, lo spopolamento, con la dissoluzione dei modi di vivere storici e l'abbandono delle aree vallive, e con il tentativo di determinare nuove funzioni e progettualità. Al centro della scena, nella fase ascendente, l'immagine e le pratiche di quello che l'autore definisce il modernismo alpino, con la creazione di una nuova e inedita civilizzazione d'alta quota, strettamente connessa alle città fordiste della pianura, che appare configurarsi come una declinazione specifica, a partire da un luogo estremo, dei topoi della modernità. Alla fine degli anni settanta del Novecento, il modernismo conoscerà la sua fase discendente, portatrice di una crisi profonda e di una radicale rimodulazione, con l'emergere di nuove sensibilità ambientali e di una diversa idea della montagna, che porrà al centro il tema della sua patrimonializzazione.