Trovati 858201 documenti.
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La biblioteca che vorrei : spazi, creatività, partecipazione / Antonella Agnoli
Bibliografica, 2014
Abstract: Questo libro vuole guardare al futuro delle biblioteche italiane con occhi nuovi: la biblioteca è infatti ben più ricca, accogliente, intelligente di qualsiasi smartphone. A condizione che sappia provare ogni giorno, nel suo funzionamento, che gli ideali di democrazia a cui storicamente si ispira sono reali. Se vuole contribuire ai processi di inclusione e di coesione sociale, se vuole attivare energie nella comunità, non può essere costruita e gestita 'dall'alto': deve mettersi all'ascolto dei cittadini. Solo questo ci darà una biblioteca utile, amichevole, diversa negli spazi e nel personale, dove poter fare l'esperienza di leggere, discutere, produrre cultura insieme.
Milano : A. Mondadori, 1972
Varia grandi opere
Bari : Laterza, 1964
Biblioteca di cultura moderna ; 589
2. ed.
Como : ANPI, Sezione provinciale di Como ; Como : Comune di Como, 2013
Donzelli, 2013
Abstract: Negli ultimi anni, quelli della crisi economica e delle crescenti difficoltà di accesso al credito delle banche per i soggetti più deboli, il fenomeno del microcredito non solo registra uno sviluppo costante, ma ha raggiunto una dimensione quantitativa non più trascurabile. Il volume presenta i risultati dello studio più recente sul microcredito realizzato da Unioncamere, con il contributo di c.borgomeo&co. e di CamCom Universitas Mercatorum. Nel 2012 l'ammontare di credito concesso grazie a questo strumento ha superato i 115 milioni di euro e sono stati oltre 12 000 i soggetti destinatari dei prestiti, tra cui numerose famiglie, aiutate a fronteggiare impreviste difficoltà finanziarie, imprese e studenti, che hanno potuto accedere all'istruzione universitaria o ai corsi post laurea. Anche se il quadro normativo tarda a essere definito, il ruolo esercitato dal microcredito a favore dell'inclusione sociale dei soggetti non bancabili sembra ormai centrale, ed è per questa ragione che, come viene dimostrato da questo studio, una moltitudine crescente di soggetti realizza programmi differenziati per target e obiettivi.
Milano : V&P, copyr. 2007
Storia dell'arte. Ricerche) (Vita e pensiero, Università
Balla : inventore, mago profeta / a cura di Elena Gigli
Roma : De Luca, c2013
Abstract: Il volume Balla Inventore, Mago Profeta di Elena Gigli vuole presentare una mostra antologica di 25 opere realizzate da Giacomo Balla tra il 1909 e il 1944. Diviso in 5 sezioni, dai titoli ricavati unicamente dalle frasi del pittore, si percorre tutta la tematica artistica di Balla. Prima di tutti l'Uomo intuitivo trascendentale con gli autoritratti, realizzati su una lastra di metallo e/o su cartoni riciclati e su tavola dalle cornici più ardite. Vite turbine tempesta è il titolo della II sezione: veniamo introdotti nelle diverse vedute di Villa Borghese, concepite come dittici o trittici con al centro la giovane sposa Elisa e presentati agli Amatori e Cultori di inizio Novecento come un trionfo della vita quiete e tranquilla dove il pittore della natura vi si riafferma in tutta la sua classica e originale maestria. Il capolavoro Atrio di Palazzo Doria Panphilj ci introduce in un particolare Gabinetto di disegni, clou della mostra, dedicato dal Pittore futurista all'opera venduta a Londra nel 1914 col titolo Density of air - dynamism of helix (conosciuta come Spessori d'atmosfera) e al dinamismo della Lnea di velocità e del Vortice. L'astrazione è lo stato d'animo che accomuna le opere degli anni venti con un'anticipazione dettata dalle due Forze di paesaggio + sensazioni varie esposte da Bragaglia nel 1918, dalla Trasformazione forme e spiriti scelta dall'amico Dorazio nel 1951 (Galleria Origine, Roma). Chiude la sezione due tempere colorate e due tele quadrate...
Storia della moda a Roma : sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi / Cinzia Capalbo
Donzelli, 2012
Abstract: La storia della moda italiana in età contemporanea è legata a filo doppio con la vicenda della sua capitale. Se molti altri luoghi hanno contribuito nel tempo al radicamento di una filiera produttiva di estrema importanza per il paese, è certo che il centro di irradiazione di ogni nuova tendenza, il luogo di raccolta delle firme che hanno dettato legge, delle botteghe più innovative, dei punti di eccellenza dello stile italiano è stato Roma. Il 1871 è la data da cui il volume prende le mosse: la tesi essenziale è che Roma capitale inauguri una storia fondamentale per ciò che riguarda la sartoria maschile e femminile italiana. L’insediamento della corte sabauda, l’avvento del personale «ministeriale», con i suoi nuovi standard di vita e di consumo, la socializzazione delle donne nei salotti e nei caffè sono all’origine di una vera e propria «corsa a Roma» dei migliori sarti da tutte le province italiane. È così che comincia una storia destinata a crescere in modo vorticoso: dalle vetrine e dai negozi della Roma di fine Ottocento alla nascita degli abiti confezionati e dei grandi magazzini di inizio Novecento; dall’avvento della moda «autarchica», con i primi tentativi di indipendenza dai modelli femminili alla francese e maschili all’inglese, alla costruzione delle prime case di moda e all’affermazione delle griffes dell’alta sartoria romana; dalla svolta del secondo dopoguerra all’incontro con il cinema, fino alla costruzione di un vero e proprio Sistema moda romano. Si giunge, infine, attraverso un percorso storico – impreziosito da un parallelo itinerario per immagini –, agli ultimi decenni, caratterizzati dal persistere di una forte impronta creativa e di una grande capacità di attrazione della moda romana, pur nel complesso delle trasformazioni industriali che hanno profondamente interessato il settore.
La presa di potere dell'Inquisizione romana : 1550-1553 / Massimo Firpo
Laterza, 2014
Abstract: I primi anni Cinquanta del Cinquecento vedono uno scontro durissimo tra il Sant'Ufficio e papa Giulio III, sempre più in conflitto con gli inquisitori che di fatto non riconoscono la sua autorità, ma troppo debole e screditato per proporre una linea alternativa. La battaglia si apre con il lungo e drammatico conclave del 1549-50, quando Gian Pietro Carafa (il futuro Paolo IV) non esita a formulare esplicite accuse di eresia contro alcuni dei più autorevoli esponenti del sacro collegio. Forte del suo ruolo istituzionale di supremo difensore della fede, il Sant'Ufficio riesce a imporre il primato dell'ortodossia teologica su ogni altra considerazione di natura politica e pastorale, ergendosi cosi al rango di supremo tutore e garante della Chiesa e del suo magistero. A dispetto degli ordini del pontefice, l'Inquisizione continua ad accumulare prove e documenti processuali per eliminare i propri avversari anche avvalendosi delle denunce di persone screditate o di documenti falsi. Massimo Firpo tratteggia un quadro inatteso delle origini della Controriforma, colte negli aspri conflitti ai vertici della Chiesa di Roma, con esiti destinati a lasciare un segno profondo e duraturo sulla sua identità storica, teologica e pastorale.
Distinguere uno Stato da una banda di ladri : etica e diritto nel 20. secolo / Daniela Tafani
Bologna : Il mulino, 2014
20. secolo
Abstract: Che cosa distingue, concettualmente, l'esattore delle tasse che esige da un uomo, a pena di sanzioni, una determinata somma di denaro, dal bandito che intima, sotto la minaccia di un'arma, di consegnargli la medesima somma? Secondo sant'Agostino, l'eterogeneità tra un regno e un'accolita di furfanti si regge sul soddisfacimento del requisito della giustizia: Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli stati, se non delle grandi bande di ladri? Perché le bande di briganti che cosa sono, se non dei piccoli stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e si divide il bottino di mutuo accordo. Questo volume, ripercorrendo le opere dei più importanti pensatori del secolo scorso, da Benedetto Croce ad Hans Kelsen, passando per Santi Romano, fino a Ronald Dworkin e Robert Alexy, ricostruisce il limite sottile ma fondamentale che distingue uno Stato e le sue norme dalle regole imposte da gruppi criminali: limite che diventa ancora più significativo nella riflessione successiva al nazismo e ai suoi orrori.
Difendere l'Italia / Ida Magli
BUR, 2013
Abstract: Mentre gli scandali quotidiani rendono sempre più evidente la disgregazione del sistema politico italiano, Ida Magli porta alla luce il crollo irreversibile dei presupposti su cui fino a oggi si è fondato il rapporto tra governanti ed elettori. La nota antropologa denuncia il deserto di idee delle élite economiche e politiche del nostro Paese, dimostra che la democrazia rappresentativa sta attraversando un mutamento strutturale decisivo, e indica la strada da percorrere per restituire davvero il potere ai cittadini.
Le classi intermedie : bisogni, vizi, virtù / Luciano Barca
Roma : Editori riuniti, 1989
Firenze : Nuova Guaraldi, [1979]
Immagini ; 3
Firenze : Vallecchi, c1969
Cultura libera ; 13-14
Qualcuno ci giudicherà : la sfida per il cambiamento dell'Italia / Giuseppe Civati
Einaudi, 2014
Abstract: L'Italia è un Paese dove i giovani dipendono dai vecchi, dove è Anchise a portare sulle spalle Enea mentre la città brucia. Non il contrario, come sarebbe naturale. E dove nessun futuro è stato pensato per Ascanio, il nipote. Partendo da questa constatazione, Giuseppe Pippo Civati, uno dei politici più noti della sinistra italiana, ci racconta la sua versione dei fatti. Ci dice quali sono gli attori che si contendono la scena. Quali sono gli ostacoli a un cambiamento che non può più essere rimandato. Perché se oggi è il momento di fare, e di fare in fretta, non possiamo però ripetere l'errore che segna da sempre la vita del nostro Paese, quello di agire senza riflettere, senza pensare alle ripercussioni delle nostre scelte sulle prossime generazioni.
Da Sarajevo a Caporetto / Olindo Malagodi
Milano ; Napoli : Ricciardi, 1960
Dal Piave a Versailles / Olindo Malagodi
Milano ; Napoli : Ricciardi, 1960
Contro il materialismo : le due culture in Italia : bilancio di un secolo / Pierpaolo Antonello
Torino : Aragno, 2012
Critica-critica
Abstract: In questo ampio saggio storico e problematico Pierpaolo Antonello ricostruisce nel dettaglio, ma sulla scorta di un ampio respiro filosofico ed epistemologico, i rapporti obliqui intrattenuti dai nostri apparati intellettuali con il pubblico e l'ideologia, i riti di una certa maniera di fare filosofia in senso reattivo più che propositivo, gli ambivalenti complessi nutriti insomma dalla nostra cultura. Viene così alla luce un fitto reticolo di immagini, metafore e ideologemi che hanno caratterizzato il Novecento italiano e attraverso i quali la scienza è stata pensata e raccontata.
La censura in Italia : dall'Inquisizione alla polizia / Vittorio Frajese
Laterza, 2014
Abstract: Prima di diventare la bestia nera della civiltà moderna, la censura è stata un'istituzione di Antico Regime destinata a disciplinare l'accesso degli scrittori alla stampa. Meccanismo di regolazione della trasmissione delle idee e della cultura, la censura è stata prerogativa della sovranità e, come tale, è stata un potere conteso. Tracciarne le vicende significa dunque descrivere la storia politica d'Italia sotto il profilo del rapporto tra sovranità e uso della parola. Vittorio Frajese traccia la toria della censura del nostro Paese dall'introduzione della stampa all'età liberale (1469-1898): la costruzione dell'Indice dei libri proibiti, il passaggio dalla censura di inquisizione a quella settecentesca di civile polizia fino alla censura di polizia politica ottocentesca e ai problemi posti dalla libertà di stampa alla Chiesa e al nuovo Stato liberale.
Italia sepolta / [a cura di] C. M. Lerici
[Milano] : Lerici, 1962