Trovati 858705 documenti.
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Edizioni e/o, 26/06/2024
Abstract: Cosa succede se chi per mestiere ascolta gli altri si trova all'improvviso sordo a sé stesso?"Meravigliosa evasione, malinconica fantasticheria, La pazienza delle tracce grida l'inadeguatezza delle parole di fronte ai nostri sentimenti, il limite del tempo di fronte a cio che potremmo realizzare". ELLESimon Lhumain è un uomo metodico, amante delle lunghe nuotate, delle corse, degli scacchi e del buon whisky ma è soprattutto uno psicanalista: uno che ascolta gli altri per professione, a rischio di far tacere la propria storia personale. Una crepa nel quotidiano – una ciotola rotta – fa scattare l'ora dell'appuntamento con sé stesso. Dovrà lasciare la sua città a bordo oceano e l'isola delle intense emozioni della sua giovinezza, allontanarsi dal trio tragicamente dissolto che perseguita il suo orizzonte da tempo lunghissimo. E anche lasciare dietro di sé le vite, le derive intime così pazientemente ascoltate nel segreto del suo studio. Arriverà in un Giappone sconosciuto – un'altra riva. E sulle isole subtropicali di Yaeyama, dove la vita si svolge al ritmo della natura lussureggiante e di antichissime tradizioni indigene, stringerà una nuova geometria amicale con i saggissimi, e vivissimi, coniugi Itô. Fiducia. All'altro capo del mondo e oltre la lingua, Simon sperimenta con tutti i sensi che l'incontro con il sé passa attraverso l'incontro con l'altro. Jeanne Benameur accompagna un decollo, osserva il paziente lavoro di un essere umano che cammina in direzione della sua libertà in un libro divino, ricco di dettagli e sfumature. Un romanzo di formazione, di fuga e di fuoco, una storia di amicizie e di amori fulminanti, un punto d'accesso alla complessità del desiderio, un'ode al nuoto, all'acqua, ai silenzi e agli incontri di rara giustezza.
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Edizioni e/o, 12/06/2024
Abstract: Tensione, intrighi, violenza e amare riflessioni sul potere della menzogna e del terrore. Il primo volume della "trilogia Benlazar" la saga noir con cui Paulin ha raccontato l'ascesa del terrorismo islamista dagli anni '90 al Bataclan.Algeria, tra il 1992 e il 1995. Il tenente Tedj Benlazar, madre francese e padre algerino, è un agente sul campo della DGSE, l'intelligence francese. Dai suoi contatti con il DRS, l'onnipotente intelligence militare algerina, Benlazar giunge a sospettare l'esistenza di campi di prigionia nel deserto, da cui i detenuti escono per lo più morti. E anche di strani incontri tra l'intelligence algerina ed esponenti dei gruppi islamisti armati. Perché l'Algeria, a trent'anni dalla fine della guerra d'indipendenza che ha chiuso il capitolo del colonialismo francese, e stanca di un regime che ha preso il potere e non lo ha più ceduto. Le grandi proteste di piazza sfociano in un successo elettorale dei nuovi partiti islamisti. Per non perdere il potere, forze armate e servizi segreti decidono di ricorrere alla forza per fermare chi vuol trasformare un paese laico e (fintamente) democratico in un emirato governato dalla Sharia. Tra leggi speciali, arresti e deportazioni, gli islamisti cominciano a darsi alla clandestinità armata e si innesca la spirale fra terrorismo sempre più fanatico e repressione sempre più violenta. Sotto gli occhi di Benlazar prende avvio una strategia della tensione che presto sfocerà in brutale e sanguinosa guerra civile, da cui origineranno le spinte che apriranno in Francia un nuovo fronte del terrorismo internazionale, un rischio che le autorità scopriranno di aver tragicamente sottovaluto.
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VandA edizioni, 29/04/2024
Abstract: Bruceremo è il racconto di due donne e di una città dove l'acqua non cala mai, il caldo di un'eterna estate toglie il sonno, l'odore dell'immondizia blocca il respiro, gli umori sono alterati dall'alcol, i corpi devono scontrarsi con un turismo di massa che travolge la città.Venezia è un giardino d'infanzia, Luce se ne accorge ogni giorno raccogliendo rifiuti sempre più piccoli. Anna se ne è andata e la città la vede da lontano. Si scrivono per sentirsi vicine e raccontare di un mondo che è cambiato. La distanza la colmano così, lottando a modo loro per salvarsi e salvare quello che resta, una lotta personale e collettiva insieme, fatta di gesti di resistenza, di musica da ascoltare a tutto volume, di parole brucianti, di un grido finale che risveglia e accende.
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Res Gestae, 22/04/2024
Abstract: Combattuta tra il 30 novembre 1939 e il 12 marzo 1940, la guerra russo-finlandese, anche nota come Guerra d'inverno, inizia con l'attacco da parte dell'Unione Sovietica alla Finlandia. Da un lato l'URSS ambisce a conquistare alcuni territori strategici finlandesi, dall'altro la Finlandia non vuole di certo cedere alle richieste sovietiche, non soltanto per motivi patriottici. La guerra terminerà nel 1940 con il trattato di Mosca e la cessione di molti territori all'URSS. Ma, al di là dell'esito del conflitto, si chiede Giorgio Bernardini, come è stato possibile per un "piccolo" popolo, con un rapporto di uomini di 1 a 10 e con un armamento infinitamente inferiore, resistere? Come, addirittura, minacciare Leningrado, bloccare i rifornimenti sovietici ed essere infine quasi decisivo per l'equilibrio delle sorti in Europa? Nonostante la risposta sia complessa, per l'autore è possibile riassumerla in un'unica espressione, cioè nell'ideale che avrebbe insegnato agli stessi aggressori la via per resistere al gigante militare hitleriano due anni dopo: la guerra di popolo.
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Res Gestae, 22/04/2024
Abstract: Il Colonnello Barker ripercorre e analizza con precisione la campagna inglese nell'Africa Orientale italiana, che culminò con lo scontro nella zona di Cheren durante il marzo del '41. Una battaglia brutale, che molti paragonarono all'inferno di Montecassino per l'asprezza degli scontri sanguinari e le ingenti perdite. Grazie all'esperienza diretta dell'autore e alla sua capacità narrativa, il libro illustra le fasi dell'intero scontro, facendone emergere non solo gli aspetti cruenti, ma soprattutto quelli che determinarono la fine dell'Impero coloniale italiano.
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Jouvence, 22/04/2024
Abstract: La signorina Alicia Clary è una donna talmente bella che il giovane Lord Ewald si innamora perdutamente di lei. Ma la bellezza di questa donna è pari solo alla sua stupidità… Disperato, sull'orlo del suicidio e desideroso di sperimentare il vero amore, Lord Ewald chiede aiuto al celebre scienziato Thomas Edison per creare un androide che rappresenti la donna ideale e sostituisca quella creatura reale, ma imperfetta, tanto bramata. Ma questa nuova Eva riuscirà a essere impeccabile come desidera il giovane Lord Ewald o si rivelerà soltanto un'illusione? Il romanzo di Villiers de L'Isle-Adam, che per la prima volta nella storia della fantascienza impiega il termine "androide" – o meglio il femminile "andreide" –, è ancora oggi un'opera insuperata, corrosiva e divertente, che ci fa rifl ettere sulla scienza e sui suoi limiti.
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Soggetti cinematografici mai realizzati
MARSILIO, 24/04/2024
Abstract: In questo primo volume dell'Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Zavattini presentiamo un'ampia selezione di soggetti cinematografici mai divenuti film, tutti corredati da note storico-critiche e note filologico genetiche, e confrontabili con alcune varianti raccolte online nel portale dell'Edizione Nazionale. Presso l'Archivio Cesare Zavattini conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia si trovano documenti relativi a circa duecentotrenta film scritti e firmati da Zavattini (anche come co-autore), tra i quali sono circa centosessanta i soggetti cinematografici mai realizzati, molti dei quali ancora inediti. Del lavoro incessante di Cesare Zavattini di stesura di soggetti e sceneggiature per il cinema (e a volte per la televisione) ci interessa mostrare l'officina delle scritture, anche nel loro divenire. Di fondo c'è una scommessa teorica: entrare nell'ecosistema Zavattini non dai testi più autorevoli, come le opere letterarie e poetiche, ma attraverso quelli più dimenticati e misteriosi, come i soggetti e i progetti per film non realizzati. Questo permette anche una rilettura della storia del cinema e della cultura attraverso i materiali d'archivio.
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Il fondo. Ray Dalio, Bridgewater Associates, e la vera storia di una leggenda di Wall Street
ROI Edizioni, 24/04/2024
Abstract: "Il fondo" è un interessante ibrido fra un'inchiesta sull'hedge fund più grande al mondo e una biografia (non autorizzata) del suo fondatore, Ray Dalio, mito della finanza e autore del bestseller "I principi del successo". È la storia del classico sogno americano: un giovane italoamericano (il cognome del padre, poi modificato perché troppo italiano, era Dallolio), figlio della working class, che grazie alla determinazione e all'astuzia riesce a costruire un impero nello spietato mondo della finanza. Ma il racconto dell'ascesa rivela anche i suoi lati oscuri e si trasforma in un ritratto in cui, fra previsioni raramente azzeccate, una gestione aziendale capricciosa, una personalità narcisistica e una genuina ossessione per i suoi "principi", alle luci del successo si affiancano fitte ombre. Rob Copeland ha seguito per anni la storia di Bridgewater Associates e del suo fondatore, ricavando da interviste e testimonianze di ex dipendenti e persone di fiducia di Dalio un resoconto avvincente di un mondo rarefatto di ricchezza e potere, caratterizzato da eccessi e da storie talmente assurde da risultare incredibili.
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CSI. È stato un tempo il mondo
Compagnia editoriale Aliberti, 24/04/2024
Abstract: Nei primi anni Novanta il rock italiano scopre di avere alle spalle un lungo percorso e intravede dinanzi a sé nuovi orizzonti. Ne sono consapevoli i musicisti del Consorzio Suonatori Indipendenti: CSI, in perfetta continuità con l'incarnazione precedente, CCCP Fedeli alla Linea. Lo formano due emiliani, Ferretti e Zamboni, che un tempo erano il suono, le parole, la filosofia dei CCCP. Più due fiorentini, con tre fidi musicisti del loro laboratorio di musiche, che un tempo erano la linfa elettrizzante dei Litfiba. In un paio di mesi dell'estate del 1993, tra la brughiera bretone, le scogliere atlantiche e un casolare pieno di suono, pongono le basi per uno dei dischi più rappresentativi della fine del millennio. Uscirà il 19 gennaio 1994. Titolo emblematico: Ko de mondo. Seguiranno nel 1996 Linea Gotica e l'anno dopo Tabula rasa elettrificata. "CSI" racconta la genesi di questa band dalla vita breve e straordinaria. Sotto l'attenta regia di Donato Zoppo, parlano i protagonisti: Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali, Pino Gulli, Alessandro Gerbi, Ginevra Di Marco, il discografico Stefano Senardi e tanti altri. Il nuovo rock italiano che avrebbe segnato la nostra musica più recente, il nostro costume, la nostra cultura popolare, nasce proprio qui.
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Libreria Pienogiorno, 24/04/2024
Abstract: Aveva quattordici anni Smita quando con la sua famiglia ha dovuto lasciare l'India in circostanze drammatiche. Una volta al sicuro in America, ha scacciato dal cuore la nostalgia per i crepuscoli aranciati e il profumo inebriante dei cibi che il padre le comprava dai venditori ambulanti e giurato a se stessa che mai più sarebbe tornata in quei luoghi che l'avevano così profondamente ferita. Ma anni dopo si ritrova a dover accettare con riluttanza l'incarico di coprire una storia di cronaca a Mumbai, per il suo giornale. Seguendo il caso di Meena – una giovane donna sfigurata brutalmente dai suoi fratelli e dai membri del suo villaggio per aver sposato un uomo di un'altra religione – Smita si ritrova di nuovo faccia a faccia con una società che appena fuori dallo skyline luccicante delle metropoli le pare cristallizzata in un eterno Medioevo, in cui le tradizioni hanno più valore del cuore del singolo, e con una storia che minaccia di portare alla luce tutti i dolorosi segreti del suo passato. Eppure, a poco a poco le sue difese cominciano a vacillare, i ricordi a riaffiorare e la passione a fare nuovamente breccia in lei… Sullo sfondo di un meraviglioso Paese sospeso tra modernità e oscurantismo, in un crescendo di tensione, due donne coraggiose e diversamente ribelli si confrontano con le conseguenze di due opposti concetti di onore e di libertà, in una storia indimenticabile di tradimento, sacrificio, devozione, speranza e invincibile amore.
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Una damigella, due cani e un gatto
Compagnia editoriale Aliberti, 24/04/2024
Abstract: Gioia Rambelli ha trentadue anni; fa l'illustratrice di libri per bambini, vive a Milano, ha una famiglia che la ama, alcuni amici e nessun fidanzato.In compenso, ha una zia d'America: la folle e adorata zia Arianna, detta Ari, che vive in un piccolo villaggio sulla costa dorata del Maine ed è in procinto di convolare alle sue (quinte!) nozze.Anche se zia Ari è sinonimo di guai, Gioia accetta l'invito a farle da damigella d'onore. Non poteva prevedere che, dopo lo strampalato matrimonio, rimarrà bloccata a Cape Love e dovrà occuparsi dei due cani della zia (una terranova e un bassotto, e anche un gatto, tutti scatenati), del bookshop di famiglia e del piccolo Jimmy, il figlio del suo nuovo vicino di casa.Sì, c'è anche lui fra le new entry della vita di Gioia, il vicino. Si chiama Sean, ed è uno che farebbe girare la testa anche a una santa. Peccato che Sean abbia già una fidanzata, Grace, tanto bella e famosa quanto detestabile. Se solo zia Ari fosse così gentile da tornarsene a casa sua (uno stupendo faro sulla scogliera), Gioia potrebbe ripartire per Milano e dimenticare una volta per tutte la notte bollente trascorsa insieme a Sean.Ci riuscirà?
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Il libro nero di Hamas. L'antisemitsmo islamico e il miraggio dei due Stati
Lindau, 19/04/2024
Abstract: "L'ultimo giorno non verrà fino a quando i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno…".Articolo 7 dello Statuto di Hamas. Stupri di massa di centinaia di donne ebree sventrate e mutilate, più di mille assassinati, fra cui vecchi e bambini massacrati col machete, seimila feriti. Questo è il bilancio del pogrom di Hamas in Israele avvenuto il 7 ottobre 2023. Il più grande ed efferato sterminio di ebrei dopo la Shoah, con oltre 200 ostaggi catturati, compresi donne e bambini di uno e due anni. Capire Hamas, sviscerarne l'odio contro gli ebrei, è indispensabile per contrastare l'antisemitismo che impazza anche in Occidente. Hamas non vuole uno Stato palestinese accanto a quello ebraico. Vuole un Califfato islamico. Non vuole pace. Vuole distruggere Israele perché è lo Stato degli ebrei, perché odia gli ebrei.Hamas è una mafia che governa Gaza col terrore e ruba miliardi dagli aiuti internazionali destinati ai palestinesi, che usa come scudi umani, salvo poi fingere di piangerne la morte; che opprime le donne e incarcera e condanna a morte i gay; che indottrina i bambini per farli diventare kamikaze contro gli ebrei.Hamas non nasce in reazione a Israele, ma è frutto di una tradizione islamica millenaria che incolpa gli ebrei di complottare contro la comunità musulmana e li vuole sottomessi. L'antisemitismo islamico, da secoli prima della nascita di Israele, nutre l'odio musulmano per l'ebreo e oggi impedisce la pace tra israeliani e palestinesi. I musulmani che respingono l'odio e tendono la mano a tutte le fedi, che sono in maggioranza, stentano a prendere le distanze da Hamas.Per Hamas invece simpatizzano apertamente milioni di immigrati musulmani in Europa che intensificano gli atti di antisemitismo.Questo è il dramma dell'oggi.
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Jouvence, 23/04/2024
Abstract: Abelardo ed Eloisa, al pari di altre coppie di amanti medievali come Paolo e Francesca, Tristano e Isotta, secolo dopo secolo, senza interruzioni, hanno influenzato la nostra immaginazione e ispirato tanto gli artisti e gli uomini di cultura quanto le persone comuni. Ma qualcosa di estremamente eccezionale rende unica la loro storia: non solo sono personaggi reali, in carne e ossa, ma sono essi stessi a parlarci delle sofferte vicende che li hanno travolti. Abelardo, il grande filosofo del XII secolo, desta scandalo seducendo la sua allieva, Eloisa, già celebre al mondo per la sua cultura e la sua intelligenza. Nonostante un matrimonio riparatore tenuto segreto, Abelardo verrà colpito dallo zio di lei con una punizione crudele (l'evirazione), in conseguenza della quale prenderà gli ordini monacali assieme a Eloisa, continuando ad amarla in modo sublime e forte. Nessuno più del grande storico della filosofia medievale, Étienne Gilson, poteva raccontare questa storia d'amore, di cuore e di intelletto. Con un'empatia straordinaria, lo studioso francese mette in luce il fascino di questi due personaggi, anticipatori di noi uomini moderni, allo stesso tempo restituendo la loro forte e originale fede nei valori e ideali della civiltà cristiana medievale.
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Guanda, 07/05/2024
Abstract: "Un romanzo coraggioso e più che mai necessario. "The Atlantic""Un romanzo geniale… La prosa di Szilvia Molnar elargisce a ogni pagina tesori e terrori… L'autrice descrive una trasformazione totale, dolorosa e sconcertante, e spinge questa trasformazione nel campo del perturbante. Così facendo, ci consegna un libro essenziale e incredibilmente emozionante sulla maternità... Un racconto completamente sincero."The New York Times Book ReviewQuando nasce un bambino c'è un prima e un dopo. In questo romanzo, una donna varca la soglia di casa con in braccio la sua neonata e si rende subito conto che la trepidante attesa ha lasciato il posto all'ansia, allo smarrimento, e anche a un energico desiderio di avere indietro la vita di prima. Troppo tardi. La piccola, affettuosamente soprannominata Bottone, più che a un angioletto assomiglia a una sanguisuga. È nata, è uscita dal corpo della madre, eppure la madre si rende conto di non averla ancora pienamente accolta. Il bell'appartamento di New York condiviso con il marito, la loro quotidianità fatta di lavori creativi e cene con gli amici, tutto il loro mondo, insomma, è svanito e si è trasformato in una nursery. In un angolo della camera da letto languisce il tavolo dove, solo qualche settimana prima, la protagonista traduceva e malediceva gli editori per i tempi stretti delle consegne. Ora a scandire il tempo sono le poppate, il rumore del tiralatte, i pianti della bambina, le sue urla imperiose… e le giornate con lei diventano lunghe e solitarie, con il marito premuroso ma spesso fuori per lavoro, e quindi sostanzialmente lontano, inutile. Nella sequenza di ore e giorni che assomiglia sempre più a una prigionia, l'unico sollievo sono le visite di un anziano vicino un po' strambo, evidentemente malato, un musicista che vive al piano di sopra e che come lei non riesce a dormire. Entrambi percepiscono il senso di una minaccia incombente: ce la faranno a salvarsi?Szilvia Molnar lascia stupefatti perché racconta la fragilità di una neomamma, pericolosamente al confine con la follia, la sua lotta per ritornare padrona di sé stessa e dei propri pensieri, e lo fa con una lucidità spiazzante e al tempo stesso con un'ironia straordinariamente affermativa, piena di vita e di umorismo sovversivo.
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Sguardi che bruciano. Un'estetica della vergogna nell'epoca del virtuale
Meltemi, 12/01/2024
Abstract: A dispetto della sua natura apparentemente impalpabile, lo sguardo può produrre effetti concreti sui suoi destinatari. Uno dei più significativi, e più strettamente carnali, è la vergogna: un'emozione che coinvolge aspetti essenziali della nostra esperienza sensibile e che è – in questo senso – profondamente estetica. Innescata nelle sue forme più violente da uno sguardo che ci giudica, la vergogna deforma la percezione del nostro corpo, nonché dell'immagine complessiva di noi stessi. Allo stesso tempo, però, essa ci spinge a ridefinire – almeno in parte – il modo in cui ci presentiamo, nei suoi legami indissolubili con la sfera di ciò che siamo.Questo libro affronta la vergogna nel contesto dell'attuale panorama tecnologico e mediale. Se si tratta di un'emozione fortemente carnale, come può evolversi in un'epoca in cui le modalità dell'incontro intersoggettivo vanno verso una progressiva virtualizzazione? Come possiamo affrontare le varianti contemporanee di questa emozione?
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Picasso. Una vita da straniero
MARSILIO, 30/04/2024
Abstract: 8 aprile 1973. Al momento della morte di Picasso, un profluvio di superlativi viene associato al suo nome. Lo Stato francese, in pompa magna, ne accoglie l'opera, assimilandola alla propria storia. Ma quanti sanno che all'artista era stata rifiutata la naturalizzazione? Quanti immaginano il clima di sospetto e di esclusione di cui fu vittima, culminato nel gran rifiuto che il Louvre oppose nel 1929 alla donazione delle Demoiselles d'Avignon? Stimolata dalle molte contraddizioni che vede affiorare, Annie Cohen-Solal si lancia in una inedita quanto coraggiosa esplorazione del mondo insondabile di Picasso per sottrarre alla polvere degli archivi i segreti di una storia ancora tutta da raccontare. Viaggiando nello spazio e nel tempo si ritorna così all'ottobre 1900, quando Picasso giunge per la prima volta a Parigi da Barcellona; si attraversano i vicoli affascinanti di una Montmartre irripetibile; e si assiste alla crescita di un talento strategico sia come artista sia come uomo d'affari, capace di districarsi con naturalezza tra collezionisti e mercanti d'arte. Ed è forse proprio questa disinvoltura a far percepire il cubismo come un pericolo per "l'integrità morale" del paese: scoppia così la guerra del bene contro il male, della tradizione contro la modernità, della Francia della "gente per bene" contro i pericolosissimi "stranieri". Il racconto febbrile e appassionato di Annie Cohen-Solal giunge fino al presente sollevando nuovi interrogativi: "lo scandalo che vede il più grande artista del Novecento marchiato e schedato perché straniero non rimanda forse agli attuali rigurgiti di ordinaria xenofobia? Non rammenta l'ostilità dilagante di fronte alla crisi migratoria che stiamo attraversando?".
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Le ultime confessioni di Sylvia P.
Fazi Editore, 21/05/2024
Abstract: Nel 2019, a più di cinquant'anni dal suicidio di Sylvia Plath, Estee, la curatrice di una piccola casa d'aste del Massachusetts, si trova a esaminare tre vecchi quaderni fitti di scrittura. Non ci mette molto a intuire che potrebbe trattarsi del manoscritto originale del romanzo La campana di vetro: una scoperta sorprendente, che la porterà a capire di essere legata alla grande scrittrice in un modo che mai avrebbe potuto immaginare.Sul finire degli anni Cinquanta la maliziosa poetessa Boston Rhodes (dietro a cui scorgiamo la figura di Anne Sexton) racconta in prima persona la rivalità con la talentuosa Sylvia, verso la quale nutre una rancorosa invidia nonostante Plath, dal canto suo, si mostri sempre gentile e incredibilmente fragile. La relazione tra le due, fatta di infiniti chiaroscuri, rischierà di gettare Sylvia in una fatale spirale di follia e, alla fine, forgerà la sua eredità.Pochi anni prima, nel 1953, la dottoressa Ruth Barnhouse, tra le prime psichiatre degli Stati Uniti, cura la giovane Sylvia durante i giorni bui trascorsi in un istituto psichiatrico in seguito a un tentativo di suicidio; quello che si instaurerà tra le due è ben più di un rapporto tra medico e paziente e aiuterà la brillante poetessa a tornare sulla strada della letteratura.Le ultime confessioni di Sylvia P. è un accattivante mistery letterario in cui realtà e finzione si fondono per ridare vita a una scrittrice venerata; dai retroscena sulla nascita della Campana di vetro alla rivalità con Anne Sexton, dalla depressione alla vita matrimoniale con Ted Hughes, l'esistenza di Sylvia Plath viene riscritta attraverso tre narrazioni che, intrecciate con sapienza, compongono un romanzo audace e avvincente."Lee Kravetz ha fatto quasi un miracolo: un puzzle letterario il cui mistero si nasconde sia nel modo in cui racconta la storia sia nella storia in sé, meravigliosa. È un libro pieno di idee sull'ispirazione e sull'amore per la lingua che oltrepassa i confini fisici e generazionali".Adam Johnson"Sarebbe facile, forse troppo facile, vedere Le ultime confessioni di Sylvia P. come un seguito spirituale della Campana di vetro di Sylvia Plath, ma il romanzo di Lee Kravetz è un'opera a sé stante, un coraggioso lavoro di immaginazione: i lettori saranno curiosi di saperne di più su Plath e la sua corte letteraria".Paul Harding"Audace, avvincente e scritto magnificamente, Le ultime confessioni di Sylvia P. ricorda Possessione di A.S. Byatt. Ma non è una storia d'amore: è una storia di rivalità e tradimento. Un vero page-turner".Karen Joy Fowler"Accattivante. Un mix di verità e finzione, un'ingegnosa aggiunta al corpus di opere su Plath che ha contribuito a renderla un'icona letteraria americana"."The Washington Post"
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Il sogno dell'Europa nel XXI secolo
Fazi Editore, 14/05/2024
Abstract: "E poi ci sono questi primi due decenni del XXI secolo, in cui la fabbrica della Storia è tornata a funzionare a pieno regime e in cui il nostro ordinato mondo europeo, fatto di pace e onesto benessere, sembra di nuovo capovolgersi". Il fragile sogno dell'Europa rischia di trasformarsi in un incubo? Dopo il successo di In Europa, dove il suo viaggio si fermava allo scadere del Novecento, Geert Mak prosegue il suo affascinante cammino attraverso i fatti che hanno scandito la storia del continente europeo con questo monumentale reportage dedicato ai primi due decenni del nuovo millennio.Mak ripercorre così gli eventi sismici e le grandi questioni che hanno segnato la vita degli europei: la controversa introduzione dell'euro, l'impatto del terrorismo dopo l'Undici Settembre, la crisi finanziaria del 2008, la vita nell'Europa dell'Est e in Russia in seguito alla caduta del comunismo, lo scontro tra l'Europa del Nord e quella del Sud, la Brexit, i grandi flussi migratori e la tragedia dei rifugiati. In un'ampia panoramica che va dalla Norvegia alle coste di Lampedusa, dai sobborghi musulmani di Copenaghen alla Mosca di Putin, il libro esplora quel che rimane dei sogni dell'Europa – pace, prosperità, democrazia, unione – e gli incubi odierni – guerra, crisi economica, emergenza climatica.Con grande maestria narrativa, Mak mescola storia, politica e cultura con le vicende delle persone che ha incontrato nei suoi viaggi per raccontare sia gli avvenimenti storici sia le vite dei cittadini che ne hanno subito le conseguenze. Mettendo in luce ciò che ci unisce come europei ma anche ciò che ci divide, Mak si interroga su quali siano oggi il ruolo e il destino dell'Europa e in che modo sia possibile affrontare insieme le nuove sfide.Come si è trasformato il sogno europeo?E quale sarà il destino del continente?Dal grande storico Geert Mak, una straordinaria cronaca del nostro presente."Mak è l'insegnante di Storia che tutti dovrebbero avere"."Financial Times""Avvincente… Gli aneddoti brillano a ogni pagina"."The Economist""Una magnifica panoramica dell'Europa contemporanea"."Süddeutsche Zeitung""Mak è da anni il miglior storico europeo del presente. Riesce a creare un ottimo mix tra saggio, reportage e storiografia"."Der Spiegel""Appassionante… un'odissea illuminante… Mak è un acuto osservatore"."Literary Review""Mak è uno storico veramente cosmopolita"."The Independent"
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Jouvence, 05/05/2022
Abstract: Inghilterra del futuro: un'immensa metropoli che ha completato il suo processo di stabilizzazione e di assestamento e in cui sono finite le contrapposizioni tra i vari gruppi sociali, le rivendicazioni e le lotte, gli scioperi e le serrate. Una metropoli spaccata a metà in due aree separate non comunicanti tra loro: la verde "Contea" dei padroni e il "Suburbio" tecnologico e disumanizzato dei lavoratori, che producono con cieca obbedienza tutto quello che serve alla metropoli. La Contea non sa nulla del Suburbio e il Suburbio nulla della Contea. È il "Potere" che governa l'uno e l'altra, ma dove esso stia nessuno lo sa, in apparenza non esiste. Tutto procede "naturalmente" come se del Potere non ci fosse bisogno. Ma in realtà la manipolazione e la costrizione delle coscienze vengono abilmente coltivate, seppure non con la forza, e un controllo rigorosissimo di ogni aspetto della realtà ha luogo segretamente e misteriosamente…
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Jouvence, 17/02/2022
Abstract: L'opera, pubblicata per la prima volta nella seconda metà degli anni Venti, contiene le analisi di Koyré sulla filosofia cartesiana – analisi che conquistarono i suoi contemporanei e che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino. La riflessione acuta e puntuale, unita a una scrittura chiara e diretta, si snoda attraverso tre lezioni – Il mondo incerto, Il cosmo scomparso e L'universo ritrovato –, lasciando emergere l'enorme tributo di conoscenza e l'immensa portata della filosofia di Cartesio, che ha condotto a "una delle più profonde rivoluzioni intellettuali e spirituali che l'umanità abbia conosciuto, vittoria decisiva sull'aspro percorso che conduce l'uomo a quel tipo di libertà che è al contempo liberazione emotiva, razionale e perseguimento della verità".