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MARSILIO, 09/05/2024
Abstract: Le favole del Paese delle Aquile raccontano di asini, meli, operazioni volte a salvare una ragazza pazza con la coda di cavallo, e di fogli che una volta piantati possono far germogliare non solo agli e cipolle, ma pure case. Il Paese delle Aquile è il più felice che ci sia. Anche se non c'è l'acqua corrente, anche se ci sono più bunker che mucche, anche se la mamma di Ari l'ha lasciata dai nonni perché è rimasta incinta troppo giovane per poter lavorare, e anche se quando cade il muro di Berlino altro che fine immediata della dittatura: nel Paese delle Aquile ci sono solo disordine e omicidi e uomini con la faccia coperta. Certo, quando cade il muro di Berlino molti partono per l'Italia, diretti alla riva opposta al Paese delle Aquile che è il più felice di tutti. Ma Ari e i nonni no, loro restano. I nonni si sentono troppo vecchi per partire, e allora Ari aspetta che la madre – partita sulla nave che hanno preso tutti gli altri – torni a prenderla. Ci sono due Ari in questo romanzo: una è la bambina che vive in Albania tra gli anni Ottanta e Novanta, ed è senza scarpe, perché le scarpe non devono essere consumate e dunque si va scalzi; l'altra è una giovane donna che di scarpe ne ha moltissime, così come ha l'acqua corrente, e oggi vive nel centro di Milano, in un appartamento elegante, passando ore sotto la doccia perché gli shampoo biologici non fanno abbastanza schiuma. Le due si somigliano, un po' perché sono belle e la bellezza è tutta uguale, un po' perché sono la stessa Ari. Anita Likmeta, con tenerezza e ironia, con allegria e spietatezza, esordisce nel romanzo e ci racconta un'infanzia dove, certe volte, pisciarsi sotto era l'unico modo per riscaldarsi.
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La Tartaruga, 07/05/2024
Abstract: "L'opera d'arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d'incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all'interno dell'arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un'estranea." Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare Autoritratto nella galassia della critica d'arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d'arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L'obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all'autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore. Autoritratto è un libro fondamentale per come si scrive d'arte, ma è anche il preambolo della pratica dell'ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.
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Ponte alle Grazie, 17/05/2024
Abstract: Le incertezze di un genere, di una generazione, di un'epoca in un memorabile romanzo di formazione"Una delle migliori penne millennial nostrane."Librofilia.it - Chiara Ruggiero"Scrivere di sentimenti, specie dei buoni sentimenti, è una delle cose più difficili, ma Biferali lo fa con agio sorprendente."Vanni Santoni"Biferali fa pensare alla poetica di Del Giudice e dei romanzieri realisti in generale, da Gustave Flaubert a Jonathan Franzen."Tiziano Scarpa"Con un'inconfondibile e raffinata svagatezza, Biferali dà un'analisi acuta dei rapporti familiari, spostando in avanti i confini dell'autofiction."Emanuele TreviChe bambini siamo stati? Chi eravamo, prima di divenire 'adulti consapevoli'? E i nostri genitori, prima che nascessimo? Possibileche fossero come noi, "quasi pronti" ma mai del tutto, titubanti di fronte alle soglie che la vita, con i suoi tanti cicli, ci mette davanti? L'imminenza della nascita del primo figlio induce il narratore di questo intenso romanzo, un uomo ancora giovane, a ripensare la propria esistenza, rivisitando l'infanzia, la vita sentimentale e il rapporto con la compagna Bianca, quello con i genitori – che in modi diversi vanno incontro al temuto declino – e soprattutto esplorando il senso sfuggente del cambiamento. Con Sono quasi pronto, il suo romanzo forse più bello, Giorgio Biferali ci consegna una visione pulsante del nostro tempo e dell'esistenza, e alcuni momenti romanzeschi tanto potenti che il lettore non potrà non avvertire un caratteristico, antico sobbalzo del cuore. Leggerlo può offrire un'autentica esperienza in prima persona, uno di quei rari frangenti in cui sembra di vederci vivere da fuori, di poter abbracciare la vita intera cogliendone l'essenziale.
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Corbaccio, 17/05/2024
Abstract: Dal medico fenomeno social per districarsi tra le fake news alimentariOgni giorno, su Internet e sui social media, siamo esposti a una crescente quantità di informazioni sulla salute che si contraddicono tra loro. Con un semplice tocco di dita, chiunque può condividere il proprio parere con milioni di persone, senza avere alcun titolo per farlo. E sappiamo che spesso sono le fake news quelle che fanno più presa online; così, ogni giorno, la disinformazione e l'allarmismo si insinuano in rete. Sono stati eseguiti vari studi per valutare la validità delle informazioni sulla salute reperibili online, ed è emerso che nel 70 per cento dei casi tali informazioni sono imprecise, incomplete e di scarsa qualità. Trovare consigli efficaci basati su prove concrete sta diventando sempre più difficile.L'obiettivo del libro che avete tra le mani, scritto da un medico e basato su informazioni scientificamente provate, è di cambiare questo stato di cose e di far riflettere su quello che mangiamo: la nostra salute e il nostro benessere generale sono grandemente influenzati da quello che compriamo al supermercato e una scelta informata può indicarci il percorso da seguire, qualunque sia la dieta che decidiamo di intraprendere.
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astoria, 21/05/2024
Abstract: Un romanzo così bello da mozzare il fiato"Lo splendido romanzo di Sahota intreccia due storie di epoche diverse. Entrambi i protagonisti sono prigionieri delle circostanze, ma il loro desiderio di redenzione li rende emblematici della condizione umana."The Mail on Sunday"Uno scrittore dotato di uno straordinario talento, che fa brillare le sue frasi senza mai rinunciare alla semplicità, allo scavo psicologico e a una solida capacità narrativa. Sahota è un fotografo e insieme un pittore, cosa rara in letteratura."The New YorkerIndia, 1929 – Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell'oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l'apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito…India, 1999 – In fuga dall'Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato… La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente.
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Tea, 10/05/2024
Abstract: Sestri Ponente, settembre 1962. La vita di Tarcisio Marcenaro, bancario in pensione, è scandita da abitudini e rituali ben precisi e studiati, e condizionati dai gravi problemi di salute della moglie: le commissioni al mattino, i pasti morigerati e ripetitivi, la passeggiata pomeridiana con la consorte e quella solitaria dopo cena… ogni giorno uguale al precedente e al successivo, fino alla domenica, parentesi di libertà da trascorrere a spasso nel centro di Genova, tra musei, chiese e la solita trattoria. Un giorno però cambia tutto: di ritorno dalla consueta gita genovese, a poca distanza dalla stazione, si ritrova coinvolto nella tragica fine di una donna. La sua testimonianza è fondamentale e al tempo stesso rischiosa, e lo renderà bersaglio di un balordo e bisognoso della protezione della Polizia. Niente più pace né serenità nell'ordinatissima e discreta vita di Tarcisio Marcenaro, ormai preda di paure e preoccupazioni crescenti. E quando arriva anche un secondo omicidio…Renzo Bistolfi, rinunciando ai sorrisi che con le sue storie ci ha sempre strappato, ha scritto un romanzo profondo e intenso, aprendo a sentimenti e riflessioni che resteranno con noi anche dopo aver girato l'ultima pagina.
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Hoepli, 26/04/2024
Abstract: Un manuale di Tai Chi spiegato in modo divertente, accessibile a tutti, con lezioni teoriche ed esercizi pratici in compagnia del Maestro Shifu, che si intrufola tra un capitolo e l'altro.Si ritiene che il Tai Chi rafforzi il corpo e la mente, aumenti la vitalità, combatta lo stress, rafforzi l'autostima, stimoli la creatività e migliori il sistema immunitario. Questo è quindi lo scopo del libro: non solo un semplice manuale di sport, ma ritrovare il benessere interiore, divertendosi e senza mai perdere di vista l'autorevolezza della disciplina.Il volume è organizzato in due parti: Mondo Yin (la parte teorico-filosofico e spirituale) e, ruotando il libro, è possibile immergersi nel Mondo Yang (lezioni pratiche e di combattimento).Le lezioni pratiche prevedono 5 blocchi di esercizi (tutti illustrati): le 10 posizioni base del Tai Chi tutte collegate a qr-code che rimandano a video-lezioni dimostrative, le 8 tecniche, gli 8 esercizi fondamentali o gli 8 pezzi di Broccato, il gioco dei 5 animali, la Forma 24, famosa in tutto il mondo e nel libro illustrata e spiegata passo passo.
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Business Model You. Il metodo in una pagina per reinventare il tuo lavoro e la tua carriera
Hoepli, 26/04/2024
Abstract: Desideri una carriera sostenibile?Era un mondo già complesso prima della pandemia. Ora viviamo un clima di incertezza e volatilità senza precedenti. Le professioni di oggi sono plasmate e messe alla prova da trend inarrestabili: l'ubiquità dell'intelligenza artifi ciale, la normalizzazione del lavoro ibrido e la crescente ondata di conflitti e crisi globali. In questo nuovo contesto i lavoratori devono essere in grado di reinventare sempre più spesso il proprio lavoro e la propria carriera. Ma come farlo affinché sia sostenibile e coerente con i nostri valori? Grazie al metodo in un pagina che ha già aiutato centinaia di migliaia di persone a livello globale!Business Model You infatti è stato il primo libro al mondo ad applicare le logiche del marketing e del design thinking alle nuove sfide del lavoro. Un successo internazionale in più di 20 lingue. La seconda edizione esce capitalizzando oltre dieci anni di ricerche e applicazioni sul campo e include nuovi metodi semplici e comprovati per reinventarsi in qualsiasi stadio della propria carriera o professione.
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Solferino, 26/04/2024
Abstract: È una notte di marzo alla Busa di Bambèin, uno stagno attorno a cui forse si aggirano due anime senza pace, quando la piccola Liuba viene al mondo. La Strulghina, la levatrice, le guarda le mani e capisce che è destinata a diventare una come lei, un'erbaria.Come sua nonna Zaira e sua madre Armida, che proprio dalla Strulghina hanno ricevuto il "talento", Liuba sarà una donna che conosce il potere della natura capace di guarire e di portare la vita, curando con le erbe, secondo i ritmi della terra e della luna. Pochi mesi prima, anche nella vicina famiglia della Ca' Granda è nata una piccola: l'hanno chiamata Solidea, dai versi di un canto anarchico. Crescendo, le due bambine stringeranno una silenziosa alleanza e le storie delle loro due famiglie si intrecceranno in un tempo difficile: il fascismo, la guerra, la fame, la battaglia delle idee e delle aspirazioni a un mondo migliore con il comunismo, l'anarchia, le prime lotte verso l'emancipazione femminile.Così, mentre la Storia stravolge e ruba le vite degli uomini, le donne tengono viva la sapienza millenaria della quale sono depositarie: pratiche e conoscenze tradizionali, spesso messe ai margini, censurate, condannate ma che modellano, nelle avversità, una forma collettiva di salvezza.Un romanzo conturbante e selvatico, radicato nella storia ma intriso del fascino misterioso della natura, una saga nella quale piane, fiumi, boschi sono protagonisti tanto quanto gli umani che li abitano. Unracconto di forza, creatività, amore e orgogliosa sopravvivenza: fondamentale e vera come l'acqua, il sangue e il respiro.
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Carbonio Editore, 03/05/2024
Abstract: Germania, anni Sessanta. La guerra è finita ma ha lasciato cicatrici profonde in chi è rimasto a portare il peso dei ricordi. Edgar è un ragazzo di dodici anni, e tutto ciò che è accaduto può solo immaginarlo attraverso il silenzio dei suoi genitori, impegnati a riversare le proprie energie nella musica, passione che coltivano da sempre. Nella loro casa borghese, dove vigono l'ordine e il rigore morale, risuonano costantemente le note di un pianoforte, di un violino e di un violoncello, e spesso si organizzano piccoli concerti. Ma a tavola, quando si parla del passato, a volte cala uno strano silenzio, in cui si annida il tarlo delle colpe rimosse, il fardello di un dolore vivido e impossibile da raccontare...Edgar Selge si avventura nei meandri della sua infanzia, nei suoi sogni e dubbi di allora per provare a comprendere, a distanza di anni, e tentare di riconciliarsi con ciò che è stato. Un romanzo coraggioso e commovente, che invita il lettore a specchiarsi nel proprio intimo e ad addentrarsi tra le pieghe della memoria.
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Non è la fine del mondo. Come possiamo costruire un pianeta sostenibile
Aboca, 26/04/2024
Abstract: Le emissioni di carbonio pro capite sono diminuite, la deforestazione ha raggiunto il picco negli anni '90, l'aria che respiriamo oggi è più pulita rispetto a secoli fa. Saremo la prima generazione a lasciare il mondo in uno stato migliore di come lo abbiamo trovato.La maggior parte dei giovani oggi avverte una forte incertezza nei confronti del futuro. È un sentimento che può arrivare a essere devastante e può toccare tutti, a prescindere dalle condizioni di benessere in cui uno vive. Hannah Ritchie si sentiva così, minacciata e impaurita, angosciata dall'idea che questo pianeta non avesse un futuro. Per sopravvivere, ha messo in campo tuttele sue doti di ricercatrice accademica iniziando a raccogliere ed elaborare dati a supporto di una nuova tesi: lungi dall'essere l'ultima generazione che vivrà sulla Terra, i giovani di oggi hanno la possibilità concreta di diventare la prima generazione nella storia dell'umanità a raggiungere effettivamente la sostenibilità, lasciando il mondo in uno stato migliore di come lo hanno trovato.Con questo libro audace e radicalmente pieno di speranza, ricchissimo di studi, indicazioni pratiche e grafici illuminanti, Ritchie ci aiuterà ad allargare lo sguardo e a riconsiderare quasi tutto ciò che ci è stato detto sull'ambiente e la crisi climatica, sfidando l'idea, comunemente accettata, che i primi esseri umani vivessero in modo sostenibile in contrapposizione allo stile di vita contemporaneo, ritenuto intollerabile per il proprio impatto sull'ecosistema. Ribaltando alcuni falsi miti su cui abbiamo costruito la nostra coscienza ambientalista – dall'esaltazione dell'alimentazione a chilometro zero e della vita in campagna, alla demonizzazione della sovrappopolazione, delle cannucce in plastica e dell'olio di palma –, Non è la fine del mondo ci fornirà gli strumenti per capire su cosa dobbiamo concentrarci urgentemente per poter consegnare un pianeta sostenibile alle generazioni future. Questi problemi sono enormi. Ma sono risolvibili. Non siamo condannati. Possiamo costruire un futuro migliore per tutti. Trasformiamo questa opportunità in realtà.
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Storie dalle profondità del mare. Ritratto naturalistico della vita dell'oceano
Aboca, 26/04/2024
Abstract: Non saremo mai in grado di vedere il mare e l'incessante lotta per la vita che lì si consuma meglio di come è riuscita a farceli vedere Rachel Carson con la sua abilità narrativa e la sua competenza scientifica.Storie dalle profondità del mare (orig. Under the sea-wind) è il primo libro di Rachel Carson e anche quello che lei ha amato di più. È una cronaca in presa diretta sulla vita delle innumerevoli creature marine che convivono sulla riva e sott'acqua, raccontato osservando da vicino le storie di tre abitanti dell'oceano, un piovanello, uno sgombro e un'anguilla, intrecciate drammaticamente nel continuo flusso e riflusso delle maree.La prima parte del libro descrive la vita della costa. Sulla riva dell'Atlantico Carson incontra Silverbar, un piovanello femmina, alla vigilia della migrazione. Ogni primavera, alcuni piovanelli viaggiano per circa tredicimila chilometri e al ritorno, in autunno, coprono la stessa distanza. Questi uccellini svernano a sud spingendosi fino in Patagonia, mentre in primavera migrano verso nord oltre il Circolo polare artico.La seconda parte è dedicata al mare aperto. Qui incontriamo un altro migratore sulle lunghe distanze, Scomber, uno sgombro. Carson ne racconta la storia dalla nascita (le uova vengono deposte in mare aperto e, quando si schiudono, le larve dovranno immediatamente contare solo sulle proprie risorse in un mondo di infiniti pericoli) fino a quando Scomber va a unirsi alla schiera dei predatori marini. Dopo aver trascorso l'estate in un porto protetto del New England, lui e altri giovani tornano a vagabondare in mare aperto dove trovano ad aspettarli nemici nuovi e più grossi: uccelli, pesci spada, tonni e pescatori…La terza parte si immerge nelle profondità più oscure dell'oceano per incontrare un'anguilla e seguirla nei luoghi più remoti e meravigliosi della Terra. La sua storia è iniziata nel lontano mar dei Sargassi per poi spostarsi, con un viaggio di oltre millecinquecento chilometri, sulla costa atlantica. Entrerà nelle baie, risalirà i fiumi, rimarrà lì per otto o anche dieci anni, fino al raggiungimento della maturità fisica, quando poi scomparirà per tornare da dove è venuta e andare a deporre le uova…
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Agenzia X, 26/04/2024
Abstract: Italia, oggi. Nella precarietà di una smart city non meglio specificata si assiste a una serie di attentati al limite del possibile, che colpiscono banche, fast food, centri commerciali e altre cattedrali del capitalismo. Dietro a queste azioni clamorose ci sono ragazzi della working class, degli "insospettabili" che si mischiano a tutte le altre persone infelici e stremate dalla prigione bestiale della quotidianità.Il protagonista, un ragazzo con i sensi intorpiditi che si trascina ogni mattina fino alla redazione di un quotidiano minore, incontra Anna – in fuga con le buste della spesa rubata – che gli ricorda di essere vivo, mentre Franco diluisce LSD ai distributori automatici del caffè, Bianco torna dal turno di notte di fronte a un frigo quasi vuoto, Rita tiene un fiammifero acceso stretto tra indice e pollice, come stringesse la città intera tra due polpastrelli. Questa è la storia di persone comuni, persone che non sanno chiamare per nome la propria vita ma se la ritrovano affibbiata. Persone come tante ma più sole e incazzate per una realtà che odiano ma, come per una spinta violenta e incontrovertibile, continuano ad abitare.In queste pagine la rabbia cola come un liquido viscoso e infiammabile, i fatti si susseguono come crepe da un foro fino alla rottura. Qual è la reazione chimica che si ottiene mescolando quella rabbia e questo mondo?
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HarperCollins Italia, 07/05/2025
Abstract: Educazione sentimentale per deficienti.Che lo si cerchi nella propria immagine come Narciso o nella calma apparente della vita di coppia, che lo si trascini come un masso alla maniera di Sisifo, o lo si trovi per caso nel fulmine di certi sguardi, tutti gli esseri umani hanno almeno una volta nella vita fatto i conti con l'amore. Il sentimento più universale e discusso di sempre e l'origine della maggior parte delle playlist tristi di Spotify. Perché Eros è un dio capriccioso e volubile ed è così che anche noi siamo abituati a pensare all'amore: una guerra, un campo di battaglia, una passione irrefrenabile che sa spesso trasformarsi in disamore, qualcosa di cui, sostanzialmente, non capiamo niente. D'oro o di piombo che siano, le frecce di Cupido non risparmiano nessuno e se la ninfa Dafne non è riuscita a sfuggire al narcisista patologico di turno neanche trasformandosi in arbusto, chi siamo noi per sottrarci al sentimento più esaltante e distruttivo di tutti? Amore e Psycho ripercorre le tappe di una relazione attraverso le vicende di Anna e Marco, archetipici protagonisti del libro, con la paura, come tutti, di amare davvero, e il dubbio di non riuscirci, passando per le fatiche specifiche dei nostri giorni, ghosting, gaslighting, love-bombing (e qualunque altro termine di moda su Instagram). E al tempo stesso mette in parallelo la loro storia con i miti greci e con i disastri sentimentali degli dei – modelli ancestrali dei nostri riferimenti amorosi.Federica Cacciola, voce radiofonica inconfondibile e indimenticabile nella maschera di Martina Dell'Ombra, scrive un libro al contempo leggero e profondo, ironico e romantico. Un'educazione sentimentale per deficienti, per tutti coloro che, nel senso originario del termine, si sentono sempre mancanti di qualcosa e non smettono di cercarlo.
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Adelphi, 30/04/2024
Abstract: Se tante lettrici, in tutto il mondo, amano con passione i libri di Clarice Lispector è perché pochissime sono le scrittrici che come lei hanno saputo imporre una voce così prepotentemente femminile - e al tempo stesso mai banale, mai gravata da rivendicazioni, o querimonie, o ammaestramenti edificanti, ma, al contrario, audace, inquieta, ardente, attraversata da fremiti, aperta a epifanie e illuminazioni. Qui, ancora una volta, la protagonista è una donna, una ragazza di nome Lucrécia, che si lascia vivere, in una sorta di incantata ottusità, e deve riuscire a dare una forma al mondo che la circonda - per potersene appropriare. Un mondo frantumato, al pari di quello dell'autrice stessa, dove si è continuamente sbalzati fra una realtà che viene a mancare e una realtà che sopraffà. Accompagneremo Lucrécia nel percorso che dal sobborgo di São Geraldo, ancora a tratti odoroso di stalla, la porterà, al seguito di un marito ricco, nella grande città, dove frequenterà teatri, ristoranti e negozi eleganti; poi di nuovo, rimasta vedova, nel borgo natìo – molto meno selvaggio, ormai, quasi irriconoscibile; e forse anche, chissà, a incontrare un nuovo marito. Ma la vera protagonista dei libri di Lispector come sempre è la scrittura: immaginifica, abbacinante, ustionante – quella di "una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca" come la definì una volta Roberto Calasso.
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Adelphi, 30/04/2024
Abstract: "La foto mi guardava. Quella vicinanza mi ipnotizzava, ne ero addirittura spaventata. Non sapevo nemmeno dove si trovasse Krasnoarmijs'k, eppure quell'uomo era lì davanti a me, fin troppo vicino, e mi soffiava in faccia il fumo della sua sigaretta". Per anni, Katja Petrowskaja si è cimentata in un genere tanto antico quanto arduo, l'ecfrasi: non già di dipinti, ma di fotografie. Fotografie in cui si è imbattuta in una mostra, in un libro, in un mercato delle pulci; fotografie d'autore o riaffiorate dal suo archivio personale. Fotografie, sempre, dalle quali si è sentita scrutata, indagata, interpellata – come nel caso del minatore del Donbass avvolto dal fumo di una sigaretta. In un'epoca in cui dalle immagini siamo sopraffatti – tanto che, per sbarazzarcene in pochi istanti, abbiamo imparato a farne lo scrolling –, la Petrowskaja ha scelto l'audace via dell'osservazione lenta e minuziosa, l'unica in grado di spiegare l'attrazione che suscitavano in lei, e insieme di renderle parlanti, di svelarne segreti, di ricostruire la realtà che circondava quel lembo in apparenza inerte di vita, di trasformarle in storie. Storie che hanno spesso a che vedere con la Storia, con le "date che continuano a mordere", con le ferite immedicabili del Novecento, con le speranze infrante e le fedi vanificate dal tempo. Le fotografie scelte dalla Petrowskaja – dalla piccola Mira sopravvissuta al ghetto di Varsavia alla "triste poesia" dell'America fissata da Robert Frank, dalle restricted areas dell'Unione Sovietica al portone della Lubjanka incendiato nel 2015 da Pëtr Pavlenskij – scrutano, indagano, interpellano noi tutti, e la loro ecfrasi si rivela magnifico racconto.
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Le sanguisughe di Giulietta. E altre storie sul progresso (e le contraddizioni) della medicina
Solferino, 30/04/2024
Abstract: Cosa ci insegna la storia di Giulietta, la figlia di Manzoni curata con le sanguisughe? E quella del "macellaio" che operò la regina Vittoria per un ascesso all'ascella? È ancora valido il paradosso di Veronesi? E perché Steve Jobs ha aspettato ad operarsi dopo aver scoperto per caso di avere un tumore? Sono solo alcune delle storie ordinarie e straordinarie raccontate in questo libro per spiegare la complessità del progresso in medicina, i giganteschi passi avanti nella scienza ma anche i drammatici passi indietro nella vita reale di medici, infermieri, esami e farmaci. È la contraddizione del mondo in cui viviamo dove si fanno trapianti impensabili fino a poco tempo fa ma è sempre meglio non ammalarsi a Natale, o di lunedì. Dove lo studio del DNA schiude infinite possibilità ma non si fanno dormire a sufficienza i pazienti. Dove il tempo medio dedicato da un dottore al suo ammalato è di soli otto minuti e la vita umana vale meno di quella di un'automobile. Il realismo della conoscenza che il Direttore dell'Istituto Mario Negri infonde a piene mani in queste pagine, insieme all'erudizione e agli aggiornamenti più affascinanti sulle ricerche più recenti, è la cura migliore per guarire dalle illusioni e aprire gli occhi sul passato e il presente della nostra salute, del sistema sanitario, dei robot che ci curano, dei capisala stressati, delle cure palliative, delle trasfusioni e di molto altro che riguarda tutti noi molto da vicino.
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Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi
SEM, 30/04/2024
Abstract: "Ci confermiamo comunità umana ogni volta che riusciamo a leggere il bisogno negli occhi di un altro."La guerra è la malattia del mondo. Appena scoppia, è causa immediata di dolori infiniti, disastri, morte. Ma le guerre continuano a mietere vittime anche dopo che finiscono. Ne è un tragico esempio la "Sindrome dei Balcani", la lunga serie di malattie provocate dall'esposizione ai proiettili con uranio impoverito o dall'inalazione di particelle d'amianto rilasciate nell'aria in seguito alla distruzione di palazzi e complessi industriali. È accaduto durante i conflitti esplosi in ex Jugoslavia e Kosovo: piccole particelle infinitesimali, invisibili agli occhi, che una volta entrate nel corpo di soldati, civili e persino reporter non lasciano scampo. A distanza di molti anni si ripresentano quasi fossero un prolungamento dell'orrore bellico, e colpiscono. Proprio come è successo all'autore del libro che avete tra le mani. In questo breve ma densissimo volume Franco Di Mare affianca alle riflessioni la potenza del racconto, nutrito dalle emblematiche vicende a cui ha assistito sul campo nei tanti anni da inviato: vicende che lo hanno segnato e adesso riecheggiano nella battaglia contro il male dentro di lui. Le parole per dirlo raccoglie il vissuto di chi ha attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine più dure. Ma è anche il diario di bordo di una vita costellata di incontri esemplari, capaci di urlare il loro sdegno per la guerra e restituire il senso più profondo dell'amicizia, dell'affetto e della solidarietà tra esseri umani.
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Mala. Roma criminale. Ediz. ampliata
SEM, 30/04/2024
Abstract: I padroni della Capitale sono in guerra. Questa è la loro storia.Mala è un viaggio al termine della notte, la più accurata inchiesta sulla criminalità organizzata capitolina degli ultimi anni, il bestseller per mesi ai vertici delle classifiche che ha mostrato il mondo segreto dei veri padroni della città eterna e che presto approderà sugli schermi.Torna in libreria in questa nuova edizione, speciale e aggiornata, perché la guerra tra le bande continua ancora. In gioco, oggi come ieri, c'è la posta di sempre: prendersi Roma.La pace è finita e ora le gang sono in guerra. Sotto il manto della grande bellezza, nel sottosuolo perso e dannato di Roma scorre un fiume di violenza. Sequestri, pestaggi, torture e omicidi si susseguono. Lo scontro infuria, invisibile agli occhi dei più. È così da quando, il 7 agosto 2019, Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio e ai vertici della "batteria di Ponte Milvio", viene freddato da un sicario che gli spara alla testa, mentre se ne sta seduto su una panchina al parco degli Acquedotti.Ma Diabolik è solo la punta dell'iceberg di quella rete di organizzazioni criminali che governano sul territorio: connection tentacolare che comprende il cartello di Michele 'o Pazzo, la malavita storica e quella emergente, e poi il sodalizio, spietato e potente, degli albanesi, che sono cresciuti all'ombra di Piscitelli e sono diventati i Signori del narcotraffico. Così, la vendetta è l'innesco di un conflitto senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio, dal litorale ostiense a Tor Bella Monaca: un business gigantesco in cui tonnellate di coca muovono milioni.In queste pagine, voci urlano prima di spegnersi nel buio, armi sparano in pieno giorno, la droga invade le strade, i soldi si prestano a strozzo e i debiti si saldano sempre: a qualunque costo e spesso nel peggiore dei modi. Con il rigore della cronista di razza, Francesca Fagnani esamina le fonti giudiziarie, collega i fatti, ricostruisce antiche alleanze e recenti rivalità che definiscono la geografia criminale della Capitale.Mala è un'inchiesta documentatissima, implacabile e travolgente come una serie tv sui narcos sudamericani, che svela chi sono i nuovi padroni di Roma, la città che si diceva non volesse padroni."Morte che genera morte, delitti che innescano vendette, omicidi che si assomigliano, per la dinamica dell'esecuzione, per il contesto in cui maturano, perché la mano di chi preme il grilletto è sempre la stessa.Non è Tijuana, no: è Roma."
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Feltrinelli Editore, 03/05/2024
Abstract: "L'intimità è un percorso spirituale ed emotivo, che richiede dedizione, un lavoro costante e consapevole."Quante volte ci siamo chiesti perché le nostre relazioni non funzionino, sebbene tutto all'apparenza sia perfetto? O per quale motivo non riusciamo a trovare la persona giusta? L'amore non si improvvisa, e per poterlo dare e ricevere con consapevolezza è necessario affrontare un percorso, prima dentro di noi e poi verso gli altri. Krishnananda e Amana, due dei più seguiti maestri della spiritualità contemporanea, ci guidano in questa avventura con il programma Imparare ad amare, un cammino in quattro tappe – le prime due dedicate a nutrire e custodire l'amore per noi stessi, le due successive ad accogliere gli altri. Il passo iniziale è quello di lasciarci andare alla vulnerabilità, che nella sua forma autentica ci permette di sviluppare una spontanea fiducia nel mondo e negli altri. Una volta divenuti consapevoli di questo, sarà naturale affrontare le ferite che la vita ci ha inferto, e con esse la vergogna di sentirci inadatti o sbagliati. Di conseguenza ci avvieremo verso una vita libera dalle aspettative degli altri – terza tappa di questo cammino –, coltivando lo spazio interiore alla scoperta delle nostre passioni e della nostra energia. Infine, con il quarto insegnamento saremo posti di fronte all'amore come sfida spirituale ed emotiva.Una guida concreta per accogliere l'insicurezza e imparare ad amare senza ostacoli e con sincerità, ritrovando un genuino stato di vitalità, di amore, di sensibilità e di gioia.