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L'uso delle immagini di persone nel digital marketing. Regole e profili applicativi
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Cunegatti, Beatrice - Sborlini, Daniele - Serpieri, Fabrizia

L'uso delle immagini di persone nel digital marketing. Regole e profili applicativi

Editrice Bibliografica, 13/11/2025

Abstract: Nel mondo del digital marketing l'uso di volti, corpi e identità personali è ormai parte integrante di ogni strategia comunicativa. Influencer, testimonial, creator e utenti vengono coinvolti quotidianamente in campagne, post sponsorizzati, video e contenuti virali. Ma quali sono le regole da rispettare per utilizzare legalmente l'immagine di una persona?Il volume offre una guida chiara, aggiornata e operativa per: comprendere i diritti d'immagine e le implicazioni legali nel contesto del marketing digitale; evitare sanzioni, errori e danni reputazionali legati all'uso non corretto di foto e video di persone; muoversi tra normativa pubblicitaria, privacy, copyright, linee guida AGCM/IAP e right of publiticy delle persone.Arricchito da esempi concreti, casi di studio, riferimenti normativi e precedenti decisioni, il testo è pensato per i professionisti e gli studenti del mondo del marketing digitale, le agenzie di comunicazione, i brand manager e i creator che vogliono lavorare in modo etico, sicuro e professionale.

Camminare tra le stelle
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Parmitano, Luca - Cozzi, Emilio - Cozzi, Emilio

Camminare tra le stelle

Feltrinelli Editore, 18/11/2025

Abstract: Perché andiamo nello spazio? Come mai stiamo lavorando per tornare sulla Luna e pensiamo di raggiungere Marte? La risposta è che vogliamo prenderci cura del nostro pianeta e del nostro futuro. Ma non solo. C'entrano anche i sogni e la fantasia. E pure i cartoni animati giapponesi e Guerre stellari. Parola di Luca Parmitano, che nello spazio ci è stato per davvero ed è il primo italiano ad aver comandato una missione sulla ISS e ad aver compiuto una passeggiata spaziale. Ma come ha fatto ad arrivare fin lassù? Quando è nata la sua passione per il volo? Lo racconta in questo libro scritto insieme a Emilio Cozzi, giornalista esperto di spazio. Tra chiacchiere, ricordi e aneddoti, ripercorrono insieme la vita del nostro astronauta. Scopriremo così l'attrazione per l'ignoto e com'è la giornata tipo nello spazio, dal caffè del mattino agli esperimenti scientifici; saliremo in orbita e vivremo le emozioni che si provano a guardare il nostro pianeta dal cielo. Seguendo i passi di Luca tra le stelle capiremo l'importanza di avere un laboratorio fuori dal mondo per il mondo e di far crescere in noi il desiderio di realizzare ogni sogno. Che sia andare nello spazio o qualcosa di completamente diverso. Sempre e comunque… per aspera ad astra. Sono solo. Sospeso sopra il blu del cielo. Se anche guardassi verso l'alto per cercarmi, non riusciresti a vedermi: sono molto lontano, e sto viaggiando a 8 chilometri al secondo, 400 chilometri sopra la superficie della Terra. Per capire cosa ci faccio qui, dovrai accompagnarmi indietro nel tempo fino a quando avevo più o meno la tua età. In cinque tappe prometto di raccontarti perché donne e uomini di tutto il mondo si spingono sempre più lontani nel cosmo. E perché è importante per tutti che lo facciano. Allacciati le cinture. Partiamo!

Ai quattro angoli del mondo. Viaggio nelle direzioni inaspettate della storia
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Brotton, Jerry - Olivero, Giuliana

Ai quattro angoli del mondo. Viaggio nelle direzioni inaspettate della storia

Feltrinelli Editore, 18/11/2025

Abstract: Nord, sud, est e ovest: le direzioni cardinali sembrano dati oggettivi e universali, ma sono in realtà costruzioni culturali e storiche che hanno plasmato la nostra percezione del mondo. Jerry Brotton, tra i massimi esperti di storia della cartografia, esplora l'evoluzione del concetto di orientamento – dalla più antica mappa sumera ai moderni Gps – rivelando come ogni epoca e ogni civiltà abbiano dato significati diversi alle direzioni.Le mappe medievali europee collocavano Gerusalemme al centro e l'est in alto, mentre la Cina imperiale considerava il sud la direzione principale. Il concetto stesso di "Oriente" e "Occidente" è nato dalla geopolitica della colonizzazione, mentre la proiezione di Mercatore ha consolidato l'idea di un mondo dominato dal nord. Con la precisione dello storico e la passione del narratore, Brotton ci guida in un viaggio tra scoperte geografiche, simbologie religiose e manipolazioni politiche, fino a interrogarsi sul presente: nell'era del digitale e dei navigatori satellitari, stiamo perdendo la capacità di orientarci?Ai quattro angoli del mondo ci accompagna in un racconto affascinante sul modo in cui abbiamo imparato a guardare il mondo e dimostra come le mappe non siano mai semplici rappresentazioni, ma strumenti di potere e di interpretazione della realtà.Un viaggio attraverso mappe, scoperte geografiche e sistemi di orientamento dal passato più remoto fino a oggi.Un libro per chi ama la storia, la geografia e il piacere della scoperta.Perché ogni direzione è una scelta e ogni mappa è una narrazione.

Bambino a Roma
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Buarque, Chico - Francavilla, Roberto

Bambino a Roma

Feltrinelli Editore, 18/11/2025

Abstract: L'infanzia, in particolare gli anni romani: la scoperta del mondo, i riti di passaggio, l'innamoramento per una città magnifica che si rialza dalle macerie della guerra, per una lingua appresa leggendo le pagine di cronaca e ascoltando le canzoni alla radio. Sono i vagabondaggi di Chico bambino al seguito del padre, storico di fama che ha ricevuto un incarico alla Sapienza, in quella Roma che il cinema dell'immediato dopoguerra restituisce al nostro immaginario. Bambino a Roma scorre come un fiume che trasporta una vicenda umana intensa e irresistibile fino alla nostalgia malinconica di un tempo che diventa presente. Un tour sentimentale che si conclude con un commosso e straniante ritorno al vecchio appartamento occupato dalla famiglia Buarque negli anni cinquanta."Chico Buarque attinge alla sua storia familiare per costruire un romanzo dove realtà e fantasia si fondono. Un pallone e una bicicletta sono le sue madeleine."Isabel Coutinho, Público

Io, futurista
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Jakobson, Roman - Jangfeldt, Bengt - Prina, Serena

Io, futurista

Gramma Feltrinelli, 18/11/2025

Abstract: Nella storia del futurismo russo Roman Jakobson è un nome leggendario, quasi mitico. Giovane genio, nel 1915, all'età di diciannove anni, figura tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca. Due anni più tardi contribuisce alla nascita dell'Opojaz – la Società per lo studio della lingua poetica – assieme, tra gli altri, a Viktor Šklovskij e Osip Brik. Amico di Vladimir Majakovskij, Velimir Chlebnikov e Boris Pasternak, compone sulle loro opere dei saggi che non hanno pari per intuizioni e acume. Nel 1920, a ventiquattro anni, è tra i promotori del Circolo linguistico di Praga, la scuola che ha posto le basi della fonologia e indirizzato gli studi linguistici successivi. Considerato uno dei massimi studiosi del XX secolo, in grado, stando a Vasilij Katanjan, secondo marito di Lili Brik, di "maneggiare la propria memoria come una somma di fatti precisi", Jakobson non ha lasciato nessuna opera autobiografica scritta sulla sua formazione giovanile e sui suoi rapporti con i protagonisti del futurismo russo. Tra il febbraio e il marzo del 1977, tuttavia, Bengt Jangfeldt, autore della monumentale biografia Majakovskij. Una vita in gioco, ebbe l'opportunità di registrare e poi trascrivere dodici lunghe conversazioni con il grande linguista. Assieme ad altro materiale – lettere, articoli, poesie – le conversazioni furono pubblicate in forma di libro nel 1992 a Mosca.L'opera viene ora riproposta in italiano in una nuova edizione che getta una luce inedita sulla biografia di Jakobson e consolida la sua posizione di figura centrale nella storia del formalismo e del futurismo russi.Tra struggenti ricordi di Vladimir Majakovskij e di Osip e Lili Brik, confessioni intime dell'amore nutrito per Elsa Triolet, memorie della vita grama dei migranti russi dopo la vittoria bolscevica, emerge in queste pagine non soltanto "un filologo professionista, ma un uomo in possesso di una rara genialità creativa", un testimone unico di un secolo grande e tragico.Le memorie di un grande linguista: uno sguardo inestimabile sui protagonisti di un'epoca della Storia unica – Majakovskij, Chlebnikov, Belyj, i Brik, Šklovskij, Pasternak, Malevič su tutti – e sul contesto storico-politico della rivoluzione bolscevica e del futurismo russo."Jakobson sapeva leggere in venticinque lingue e ne parlava correntemente una mezza dozzina ('Parla correntemente il russo in sei lingue,' disse di lui un collega linguista)."The New York Times

Fiabe sotto l'albero
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AA. VV. - Jeugov

Fiabe sotto l'albero

Feltrinelli Editore, 18/11/2025

Abstract: Magia e avventura, furbizia e malinconia, in una raccolta illustrata delle più belle fiabe di Andersen, Capuana, Perrault e Wilde.Per scoprire la ricchezza di un immaginario natalizio senza tempo e pieno di sorprese.

Delitti in libreria. I migliori racconti gialli a tema letterario
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AA. VV. - Bonardi, Jacopo A.

Delitti in libreria. I migliori racconti gialli a tema letterario

Blackie, 18/11/2025

Abstract: Delitti in libreria presenta una selezione impeccabile di racconti britannici, perfetti per amanti dei libri e aspiranti investigatori da poltrona, con protagonisti celebri detective letterari come Nigel Strangeways e Philip Trent. Ma i lettori sono avvertiti: nella fiction, come nella vita, le trame più avvincenti sono quelle che nascondono le insidie più letali…16 storie inedite in italia con protagonisti libri, biblioteche, librerie e scrittori, dai migliori autori e autrici del giallo inglese del Novecento: Edmund Crispin, A.A. Milne, Gladys Mitchell, Philip MacDonald, Nicholas Blake e tanti altri.

Una foresta di scimmie
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Pennacchi, Andrea

Una foresta di scimmie

Marsilio, 18/11/2025

Abstract: Will un ebreo non l'ha mai visto, in Inghilterra sono spauracchi per bambini, avvelenatori di pozzi cristiani, nasi mostruosi e barboni rossi, ma quando si è trovato a conoscere Shylock e Tubal del Ghetto di Venezia, li ha trovati umani in tutto e per tutto, persino simpatici, almeno uno di loro. Certo, il fatto che abbiano iniziato a blaterare di "una libbra di carne" poco prima che Antonio giacesse a terra privo del cuore non aiuta molto a fargli cambiare idea. Se fino a oggi ci siamo domandati da dove nascesse la storia di Shylock, del prestito a Bassanio, del pagamento della libbra di carne richiesta ad Antonio – in caso di mancata restituzione –, se insomma, com'è ovvio e lecito da secoli, non sapevamo come, dove e quando Shakespeare abbia scritto Il mercante di Venezia, be', oggi possiamo conoscere tutto, perché Andrea Pennacchi ci porta con Will e la sua banda di compari, come aveva già fatto con Giulietta e Romeo in "Se la rosa non avesse il suo nome", alle radici della letteratura, della fantasia e del thriller di William Shakespeare. Perché Pennacchi non racconta solo con la testa, ma con tutto il corpo: proprio come il Bardo, è drammaturgo e attore.

Parole che servono. Lezioni di pubblicità per un mondo nuovo
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Iabichino, Paolo

Parole che servono. Lezioni di pubblicità per un mondo nuovo

Apogeo, 18/11/2025

Abstract: Cosa significa scrivere pubblicità oggi?In un mondo governato da algoritmi, creatività generative, promozioni sempre più mirate, all'interno di media più frammentati, c'è ancora spazio per le idee, le storie, la relazione con chi sceglie un prodotto in base ai suoi valori e al suo modo di stare sul mercato?Ci troviamo a fare i conti con gli effetti di una rivoluzione sociale, culturale ed economica, ma soprattutto dobbiamo recuperare una relazione fiduciaria con le marche, i servizi e le istituzioni, per contrastare le emergenze che diventano sempre più conclamate e urgenti.In questo contesto, chi scrive pubblicità, chi lavora con i media, chi vuole lasciare un segno con il proprio lavoro deve imparare a usare le parole in modo diverso.Non è solo scrivere, è guardare il mondo con occhi nuovi, come fossimo alla regia di un film con un finale migliore di quello che si prospetta attraverso le storture di un mercato insostenibile.Spoiler: si può fare.

Tornare al Cairo
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Pardo, Denise

Tornare al Cairo

Neri Pozza, 18/11/2025

Abstract: Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard's Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. Crede nella libertà dei suoi vent'anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all'incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l'accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l'Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l'antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L'amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l'Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.La amava come non aveva mai amato nessuna donna. Pur essendo straniera e diversa in tutto da lui, gli era complementare, lo definiva nello stesso modo in cui la causa egiziana gli aveva offerto uno scopo nobile, ma non riusciva ancora a fidarsi di lei. Hanno scritto de La casa sul Nilo: "Una metropoli cosmopolita. Un intreccio di lingue e di cultura. Il romanzo di Denise Pardo è una storia che incalza e muta i destini. Una vicenda famigliare, un'epopea universale". Wlodek Goldkorn "Nel suo romanzo Denise Pardo racconta un paradiso perduto. Un'affascinante e struggente storia di famiglia". D – la Repubblica "Questo è Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, ma in vena più audace". André Aciman

Il ritorno
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Peer, Oscar - Palmara Pult, Marcella

Il ritorno

Edizioni Casagrande, 18/11/2025

Abstract: Simon torna al paese dopo tre anni di prigione, scontati per una vicenda mai veramente chiarita. Non è più giovane e ha perso tutto quello che aveva: la moglie, il figlio, la casa. I compaesani lo accolgono con diffidenza e ostilità. Nella sfida per riappropriarsi dell'uomo che era, Simon può contare soltanto sull'amicizia di un bambino, Otto, e sulla solidarietà di una giovane donna straniera.Per riconquistare la propria dignità, il vecchio Simon accetta di intraprendere un'impresa titanica: il taglio del bosco nel luogo più impervio della valle. Nel suo rifugio, una capanna abbandonata, in una solitudine quasi assoluta, tornano i ricordi e insieme ai ricordi affiora la speranza di una felicità possibile. Ma le sue umane aspirazioni devono fare i conti con le asperità della montagna.Unico testimone della dura lotta di Simon con la natura e con un inverno implacabile, sarà un personaggio misterioso, figura muta e inquietante, che appare e scompare senza lasciare traccia di sé. Da dove viene? È un alleato o un avversario? Un angelo salvatore o un essere diabolico? Ma sopratutto, è un'ombra o una presenza fisica?Nel romanzo di Oscar Peer, scrittore di lingua romancia, si affrontano le forze del bene e le forze del male, la natura e la cultura, l'innocenza e la colpa, il destino e il desiderio di un riscatto. "Il ritorno" è un piccolo capolavoro che, come le migliori favole, mette in campo le domande primarie dell'uomo.

Brevi lezioni di storia italiana (e non solo)
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Galli Della Loggia, Ernesto - Mieli, Paolo

Brevi lezioni di storia italiana (e non solo)

Solferino, 18/11/2025

Abstract: Non si può comprendere l'Italia di oggi senza conoscerne il passato e indagare gli snodi storici che hanno costruito, nei secoli, la sua identità. È con questa convinzione che Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli tracciano in queste pagine un articolato disegno della storia italiana ed europea degli ultimi duecento anni, in una sintesi essenziale quanto rigorosa.Qual è stato il ruolo di Cavour nel processo di unificazione nazionale? Come si è affermato il comunismo in Russia durante la Prima guerra mondiale? Quali condizioni hanno favorito l'ascesa di Mussolini e Hitler?Come si è potuta compiere la tragedia della Shoah e perché la Guerra fredda ha dominato il secondo Dopoguerra? Queste Brevi lezioni partono dai moti carbonari e dalle guerre d'indipendenza contro l'Impero austriaco per arrivare alla Seconda Repubblica, attraversando le grandi cesure del Novecento: le ideologie dominanti, i conflitti mondiali. Fino al secolo americano, alle sfide della globalizzazione e alla crescita del ruolo internazionale cinese. Il frutto di questa cavalcata è un racconto dei grandi eventi, dei personaggi centrali e delle tensioni irrisolte tra le aspirazioni dell'età moderna e le sue inevitabili contraddizioni.Con l'intento di offrire una chiave di lettura del passato, utile per orientarsi tra le incertezze del nostro presente.

Il rumore del fiume
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Peer, Oscar - Palmara Pult, Marcella

Il rumore del fiume

Edizioni Casagrande, 18/11/2025

Abstract: Un'infanzia in Engadina, ma un'Engadina nascosta ("qui non hanno dipinto né Segantini né Giacometti") è quella che ci racconta il maggiore scrittore di lingua romancia del Novecento in questo splendido libro autobiografico.Con una prosa diretta che non ammette abbellimenti letterari, ma con un senso delle scene che può far pensare a una forma di poesia tipicamente cinematografica, Peer ci introduce in un paesino di montagna composto da una piccola stazione ferroviaria, poche case piene di bambini, cataste di legna e panni stesi ad asciugare. È il mondo dei suoi primi anni di vita, che poi si allarga man mano che il protagonista cresce e che, per quanto appartato, non rimane estraneo alle grandi e a volte terribili correnti della Storia. Incontriamo così personaggi che oggi possono apparirci quasi leggendari, come il nonno Tumasch al quale è dedicato un intero capitolo, con le sue avventure di cacciatore e di guida alpina (tra gli altri, per il re del Belgio Alberto I) e le sue disavventure coniugali. Ma i personaggi indimenticabili di questo libro sono numerosi, a partire dalla mamma del piccolo Oscar detto Kini, una donna bella e a suo modo fiera, bravissima a fare le torte, con una passione per la lettura e la scrittura e un debole per le persone emarginate.È questo un romanzo scritto dalla vita, in cui le esperienze vissute in prima persona dal narratore si mescolano con le tante storie tragicomiche che si tramandano nella sua famiglia. E insieme al suono della fisarmonica suonata dal padre, e insieme al fischio dei treni rossi che passano quasi sempre senza fermarsi, sentiremo anche noi il rumore del fiume che ha accompagnato la vita di Oscar Peer e dei suoi fratelli.

Grit e le sue figlie
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Lerch, Noëmi - Allenbach, Anna

Grit e le sue figlie

Edizioni Casagrande, 18/11/2025

Abstract: In fondo a una valle c'è un villaggio. Gli abitanti raccontano una leggenda: raccontano che un tempo la valle non era una valle ma un deserto; l'unica cosa che ci cresceva era un pino. Sotto il pino, dice la leggenda, si erano incontrati due viandanti, una donna e un uomo. L'uomo si era innamorato, ma lei aveva continuato il suo viaggio. Allora lui si era messo a coltivare il terreno, e tanto lavorò da trasformare il deserto in giardino, sperando di farla tornare. Oggi nel villaggio, vicino al pino, vive una famiglia che sembra destinata a ripetere quella storia: è fatta di persone che, a un tratto, sentono l'impulso di partire – per inquietudine, per sfuggire a un malessere, per inseguire un uomo "con un viso da principe", per diventare qualcos'altro. Solo Wanda resta ferma: la fattoria dove cresce i suoi bambini – un piccolo mondo che "va da qui al pino e ritorno" – è diventata il perno intorno a cui si muovono, nei loro andirivieni, tutti i suoi famigliari: la sorella Iwa, il compagno Gunnar e soprattutto la madre, Grit. Dopo anni di assenza, Grit è ricomparsa e vive precariamente nella veranda di Wanda. Le due tacciono, lavorano, accudiscono i bambini. Giorno dopo giorno, dai loro silenzi riaffiorano le vicende della famiglia, tra affetti e conflitti, tensioni e segreti; vicende che trovano un'eco nelle leggende tramandate nel villaggio, come se Grit e le sue figlie non facessero che portare avanti una lunga storia collettiva. Noëmi Lerch torna a raccontare la vita nel mondo rurale in un romanzo di scarno realismo dove tuttavia si avverte un'aria di fiaba: si fondono così – e sembra un prodigio – la saga famigliare e il racconto orale, il romanzo psicologico e le storie che si narravano attorno al camino, il quotidiano e il meraviglioso.

Era mia figlia
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Vella, Irene

Era mia figlia

Solferino, 18/11/2025

Abstract: "Poteva essere mia figlia": ci è capitato di pensarlo, davanti all'ennesimo femminicidio, all'ennesima tetra pagina di cronaca. Ma spesso dimentichiamo in fretta che quelle erano persone, non notizie. Avevano sogni, interessi, affetti. Avevano compagni di scuola e camerette con i poster alle pareti, figli da crescere e ambizioni da perseguire. E nella loro storia c'è anche il "dopo" di cui nessuno dà mai conto, il dolore oltre il dolore, perché i volti degli assassini rimangono a lungo nelle cronache, mentre quelli delle vittime vengono dimenticati, e le loro famiglie lasciate sole. Questo libro restituisce la voce a chi se n'è andata. Fa parlare ogni donna non solo della sua morte, ma della sua vita e si fa tramite del dolore di chi resta. Così in queste pagine ascoltiamo i racconti di Sofia e di Carmela, di Giulia e di Faten, di Marisa e di Tiziana e tante altre, più recenti o più lontane nel tempo.Leggiamo i resoconti, seguiamo i processi, sentiamo i testimoni. Un coro che di storia in storia, nella diversità delle protagoniste e degli eventi, suona la nota di un obiettivo comune, da perseguire con ostinazione: "mai più". Irene Vella, con il suo progetto "Era mia figlia", ha commosso le famiglie delle vittime, ha raggiunto un vasto pubblico, ha cercato e cerca di fare la differenza. Queste pagine vogliono essere una restituzione, una denuncia e uno strumento: per imparare a capire i segnali, a individuare il pericolo, a mettersi in salvo e a prestare aiuto. Perché non è amore se è controllo, possesso. Non è amore se è violenza. E questa consapevolezza, insieme alla giustizia e alla memoria, è l'arma più importante nella battaglia a cui siamo tutti chiamati per cambiare innanzitutto le menti e i cuori.

La poiana. Di ubriaconi, poliziotti e della bella Maghelona
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Bichsel, Peter - de'Grandi, Gabriella

La poiana. Di ubriaconi, poliziotti e della bella Maghelona

Edizioni Casagrande, 18/11/2025

Abstract: A un giornalista che gli chiedeva perché fosse diventato scrittore, Peter Bichsel rispose: "Ho avuto la sfortuna di essere un cattivo calciatore". Queste parole già permettono di farsi un'idea dello sguardo limpido e della peculiare ironia di un autore tanto discreto quanto imprescindibile, che ha segnato la letteratura europea degli ultimi cinquant'anni. "La poiana" raccoglie otto racconti dai risvolti ora comici, ora romantici, ora inquietanti, accomunati però da un tema costante: il narratore. Si direbbe che Bichsel tenti qui un esperimento: cerca di cogliere il segreto del narrare... narrando. Così eccolo calarsi, nel racconto che dà il titolo al libro, nei panni dei cantastorie antichi e riscrivere la leggenda medievale di Pietro di Provenza e della bella Maghelona, amanti divisi costretti a cercarsi per tutta la vita (ma nella sua versione non vagano tra foreste e castelli, bensì tra le bettole e gli uffici di una cittadina contemporanea); e poi condurci, in "Carriera", nella sua officina, dove assembla davanti a noi un personaggio avviandolo al suo destino, come un giocattolo meccanico; o eleggere a protagonista, in "Una dichiarazione per l'apprendista di Prey", un narratore tanto preso dal raccontare da dimenticarsi di vivere – ma Bichsel è pronto a riscattarlo, facendo della sua vita povera di eventi un resoconto sorprendentemente avvincente.Di racconto in racconto, ci si avvicina sempre più all'essenza misteriosa del narrare: un nucleo pulsante dove la memoria, bacino di aneddoti e storie, incontra le innumerevoli possibilità dell'immaginazione. Ma non si può narrare senza qualcuno che ascolta: e così le vere eroine ed eroi di questo libro sono coloro che, come te, stanno leggendo.

Storia criminale dell'identificazione personale
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Gherardi, Mirella

Storia criminale dell'identificazione personale

Edizioni Le lucerne, 18/11/2025

Abstract: Un paio di sci Rossignol, un orologio Omega, un portafoglio con una moneta del 1949: così, dai ghiacci del Cervino, riaffiorano i resti di un giovane scomparso negli anni Cinquanta. Come rintracciare la sua identità? Da quell'enigma prende avvio un percorso che intreccia scienza, delitti, indagini e letteratura, ripercorrendo la lunga storia dell'identità personale. Dalla Parigi ottocentesca di Eugène Vidocq – criminale diventato poliziotto che ha inaugurato l'arte di osservare tratti distintivi, cicatrici e tatuaggi per smascherare ladri e assassini – si passa alle undici misure di Alphonse Bertillon, padre dell'antropometria e del celebre mug shot. Poi entrano in scena i pionieri delle impronte digitali, che portano le loro osservazioni dal Bengala a Scotland Yard, fino all'Argentina, dove Juan Vucetich risolve il primo caso criminale della storia grazie a un'impronta insanguinata.Nel Novecento la ricerca compie un nuovo balzo con i primi test biologici, l'analisi del DNA e i test genetici, che hanno riaperto casi irrisolti e restituito identità a vittime dimenticate.Sullo sfondo si dipanano casi celebri e controversi: l'Affaire Dreyfus, il furto della Gioconda, gli omicidi di Jack lo Squartatore, il delitto Matteotti, la battaglia legale di Charlie Chaplin su una presunta paternità. Un intreccio di intuizioni geniali ed errori clamorosi, processi giudiziari e scoperte scientifiche che hanno cambiato per sempre il modo di guardare al corpo, alla verità e alla giustizia.

Nostalgia dei dinosauri
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Porcelli Safonov, Arianna

Nostalgia dei dinosauri

Baldini+Castoldi, 18/11/2025

Abstract: È facile trasformare l'evoluzione del singolo in involuzione per il creato, spacciata per progresso: più corriamo verso il futuro, più sfasciamo la baracca. A Lord Byron abbiamo preferito Amadeus, a Ildegarda di Bingen le Kardashian, a Pietro il Grande Giorgia la piccola. In un tempo in cui le icone del passato e i protagonisti della contemporaneità si trasformano in mostri mitologici fraintesi e derisi, Nostalgia dei dinosauri sfida il lettore a riscoprire il valore del dissenso e del cambiamento, guidandoci in questo sussidiario meticoloso e affilato, composto da tutte le materie in cui siamo stati rimandati a scuola, alle quali si sono aggiunti i tic nervosi, i desideri inespressi, gli improperi, gli sfoghi cutanei e sottocutanei della maturità. Dalla nostalgia tossica per epoche idealizzate al punto da mandare all'aria decenni di battaglie per la propria libertà, alla funzione omeopatica della comicità; dalla musica come nuova famiglia – un'educatrice silenziosa che plasma affetti, pensieri e appartenenze –, passando per le architetture effimere delle nostre città, in cui le periferie sono stanche di essere "rivalutate", fino all'arte contemporanea come esperienza di emarginazione del suo fruitore, considerato troppo normale per poterla comprendere. Con ironia e ferocia, Arianna Porcelli Safonov attraversa le contraddizioni del presente, della memoria collettiva e dell'identità, ricordandoci con maestria che l'umorismo sa affrontare i grandi temi che edificano l'esistenza umana, piuttosto che abbrutirla.

Il valore dell'esperienza. Customer experience ed employee experience: le chiavi per far crescere l'azienda
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Bova, Tiffani

Il valore dell'esperienza. Customer experience ed employee experience: le chiavi per far crescere l'azienda

ROI Edizioni, 18/11/2025

Abstract: In un mondo in cui i clienti chiedono esperienze sempre più fluide e personalizzate, molte aziende continuano a inseguire acriticamente l'ultima innovazione tecnologica o a riversare investimenti nella customer experience. Ma c'è un punto cieco che rischia di compromettere ogni sforzo: i dipendenti.Tiffani Bova, tra le più influenti pensatrici di management al mondo, mostra con chiarezza il legame vitale tra employee experience (EX) e customer experience (CX). Attraverso ricerche originali, casi aziendali e testimonianze di leader globali, mostra come le aziende che uniscono l'attenzione verso i collaboratori a un'esperienza memorabile per i clienti siano quelle che crescono di più, più in fretta e in modo più solido. Il libro propone una nuova "mentalità incentrata sull'esperienza", che integra persone, processi, tecnologia e cultura in un unico modello operativo. Una filosofia capace di abbattere i silos, colmare il divario tra manager e collaboratori, e trasformare dipendenti motivati in ambasciatori credibili del brand. Il valore dell'esperienza è un manuale illuminante, una vera bussola strategica e operativa per chi vuole costruire aziende competitive, sostenibili e, soprattutto, umane.

Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti
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Guidorizzi, Giulio

Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti

Raffaello Cortina Editore, 18/11/2025

Abstract: "Queste storie non avvennero mai, ma sono sempre." Le parole di Sallustio, forse la più bella definizione del mito, ci ricordano che da quasi tre millenni le storie degli dèi e degli eroi greci fanno parte della nostra civiltà, un vivaio inesauribile di simboli e racconti.Il mito riguarda davvero ogni essere umano perché il suo mondo simbolico è uno specchio dell'esperienza psichica e ne svela i meccanismi: la gelosia di Medea, la pietà di Antigone, la passione distruttiva di Fedra, la generosità di Ettore, non c'è emozione umana di cui il mito greco non parli attraverso i suoi personaggi. "È vero solo ciò che è mitico", ha scritto James Hillman. Se è così, il mito greco può essere guardato come una specie di stanza del tesoro in cui sono conservati i fondamenti della struttura psichica dell'umanità e le sfide principali che si incontrano durante l'esistenza.La mitologia greca è un labirinto di storie che narrano fatti diventati esemplari, racconti nati in luoghi e tempi diversi, leggende locali: un organismo vivente che continua a riprodursi, fili che si intrecciano in mille varianti e ancora sanno suscitare emozioni, perché nessun uomo è insensibile al fascino di un bel racconto.