Trovati 858442 documenti.

Il respiro della notte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mason, Richard

Il respiro della notte

Codice Edizioni, 15/06/2017

Abstract: Sudafrica, luglio 1914. Mentre in Europa sta per iniziare la devastazione della prima guerra mondiale, Piet Barol abbandona il trambusto del mondo civilizzato e il passato da cui sta fuggendo per avventurarsi nella più grande e misteriosa foresta africana.Per salvare la sua attività di mobilio di pregio ha bisogno di legname prezioso, e ha bisogno che sia gratis. Le guide bantu che ha scelto, però, hanno i loro motivi per accompagnarlo nelle terre dove sono convinti che vivano gli spiriti dei loro antenati. Quello che Piet troverà a Gwadana lo cambierà per sempre, e innescherà una catena di eventi che non potrà prevedere né controllare. E quando ormai il suo potere di persuasione lo avrà abbandonato, Piet dovrà ricorrere a più oscuri e pericolosi mezzi per ottenere ciò che vuole.

Pierre. In ricordo del mio amato cane
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kaniuk, Yoram

Pierre. In ricordo del mio amato cane

Giuntina, 29/06/2017

Abstract: "Ci sono forse uomini, bambini, pesci, uccelli o cactus capaci di capire il dolore che ci afferra quando il cane amato muore? Come si apra una voragine profonda e non ci sia niente con cui riempirla?". La Bibbia è terminata duemila anni fa. Ma Dio ha parlato ancora. Attraverso i profeti, i santi, attraverso la vita e la morte di uomini e animali. Sì, Dio ha scelto di continuare a parlarci attraverso tutti gli esseri del creato: gli esseri che nascono, ci amano e muoiono prima di noi. Il cane Pierre, protagonista del presente libro, è in questo senso il testimone della volontà divina di rivelarci la morte. (Dalla postfazione di Paolo De Benedetti)

La fine dei soldi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rogoff, Kenneth S.

La fine dei soldi

Il Saggiatore, 22/06/2017

Abstract: La maggior parte delle persone ama i contanti: sono immediati, pratici, anonimi. Basta scavare più a fondo, però, per scoprire che i danni sociali provocati dall'uso della moneta cartacea superano di gran lunga questi pregi superficiali.Potrebbe sembrare una questione minore, in un'epoca di grave stagnazione e instabilità economica. Ma l'eccesso di denaro contante contribuisce in modo decisivo a rendere il mondo più povero, più iniquo e meno sicuro: pone grandi limiti alle politiche monetarie, favorisce l'evasione fiscale e il lavoro nero, rappresenta di fatto un regalo alla criminalità organizzata e al terrorismo.In questo libro, Kenneth Rogoff – uno dei massimi esperti mondiali di finanza e politiche pubbliche, autore del best seller internazionale Questa volta è diverso – indaga la natura del denaro e ripercorre la storia della moneta cartacea dalle origini all'economia dei nostri giorni. Le statistiche rivelano che oggi circolano 3200 euro in contanti per ogni cittadino europeo e 4200 dollari per ogni statunitense, quasi tutti in banconote di grosso taglio. Di questa enorme quantità di cartamoneta soltanto il 10 per cento, se non meno, viene utilizzato per i normali acquisti di individui e famiglie; tutto il resto si perde nei meandri dell'economia sommersa, quando non nelle casseforti di grandi evasori, truffatori, narcotrafficanti e mafiosi.La soluzione di Rogoff è semplice: abolire gradualmente la cartamoneta, con l'eccezione dei piccoli tagli. Questo prosciugherebbe il bacino in cui vive e prolifera l'economia illegale, ma soprattutto permetterebbe alle banche centrali di fissare tassi d'interesse negativi senza rischiare una corsa al contante: uno strumento di politica monetaria decisivo – eppure indisponibile, finora – per stimolare gli investimenti e i consumi nei periodi di recessione.Provocatorio, affascinante, supportato da evidenze empiriche e argomentazioni chiare e approfondite, La fine dei soldi rappresenta la premessa per una nuova, urgente riforma monetaria. Una proposta dirompente di cui già si discute in tutto il mondo.

Le particelle elementari
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ereditato, Antonio

Le particelle elementari

Il Saggiatore, 22/06/2017

Abstract: L'uomo è sempre andato alla ricerca degli elementi fondamentali della Natura, per decifrarne il linguaggio, indagarne le possibilità, evitarne le insidie: da ultimo, svelarne i segreti. Dietro ogni nuova misurazione si cela una possibile scoperta e, dietro ancora, un nuovo modo di interpretare la realtà e di viverla. Antonio Ereditato – fisico delle particelle elementari fra i più autorevoli – racconta l'affascinante cammino che ci ha portato dapprima a ipotizzare, quindi a scoprire e infine a interrogare quella vertiginosa trama di molecole, atomi, elettroni, fotoni e quark che costituisce il tessuto ultimo delle cose.Questo viaggio intorno all'infinitamente piccolo è fatto di azzardi, smentite e conferme: da Democrito a Dalton, da Newton ad Einstein, da Thomson a Rutherford, passando per Bohr, Fermi e Pontecorvo, segue le particelle attraverso i primi strumenti rivelatori in grado di individuarne la presenza lungo sottili tracce d'argento, all'interno dei calorimetri che ne misurano l'energia, nelle camere a bolle che ne fotografano le scie affilate, fino al Large Hadron Collider, l'enorme acceleratore del cern in cui osserviamo le particelle scontrarsi a una velocità vicinissima a quella della luce. Molti i territori attraversati: la meccanica e l'elettrodinamica quantistica, la teoria dei quark, l'antimateria; molte le scoperte, come quelle recentissime del bosone di Higgs, delle oscillazioni di neutrino e delle onde gravitazionali; molte le ipotesi di lavoro aperte, nel solco delle evidenze sperimentali ottenute e alla luce di quelle ancora solo immaginabili. La meta? Oggi come allora: trovare la forza che origina e tiene insieme il Tutto.Le particelle elementari non è solo una straordinaria guida al mondo invisibile: è la testimonianza emozionante di uno scienziato che ha consacrato la vita alla ricerca e ne ripercorre le tappe salienti, in un intreccio indissolubile tra le aspirazioni personali e le grandi sfide che la scienza oggi si appresta a fronteggiare. Del resto, macrocosmo e microcosmo coincidono nel mondo delle Particelle elementari. Un mondo che reclama naviganti curiosi, pronti a cogliere il minimo segnale all'orizzonte, perché, come sa ogni marinaio di vedetta, è proprio nell'impalpabile barlume che vacilla in lontananza la promessa della terraferma.

Sul guardare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Berger, John

Sul guardare

Il Saggiatore, 22/06/2017

Abstract: Osservare il linguaggio sgretolarsi in un'opera di Magritte. Scoprire la medesima, disperata assenza in un volto urlante di Bacon e in un animale antropomorfo di Walt Disney. Guardare il sangue nero e denso in una foto di guerra di Don McCullin. Scrutare l'abisso che si apre negli occhi di un elefante rinchiuso dietro le sbarre di uno zoo. Rivedere, a distanza di dieci anni, la pala d'altare di Grünewald a Colmar, e riconoscere la propria epoca tra le sfumature di una luce antica, dipinta cinque secoli prima. Sul guardare è un libro di immagini che interrogano la scrittura. Ma è tutta l'opera di John Berger a confermare questo vincolo indissolubile tra visione e linguaggio: dal guardare si irradia l'enigma del senso, si innesca il racconto come tentativo di fissare la propria esistenza nel tempo, che può assumere la forma di romanzo o critica d'arte, poesia o intervento politico. Come si legge in Questione di sguardi, "Il vedere viene prima delle parole. Il bambino guarda e riconosce prima di essere in grado di parlare". Attraversando il pensiero di Walter Benjamin e Susan Sontag, John Berger mette in luce come la fotografia abbia trasformato la memoria in spettacolo; analizzando la Tempesta di neve di Turner, si trova avvolto dalla violenza della natura come in un maelstrom; osservando una foto di Cartier-Bresson che ritrae Giacometti mentre cammina sotto la pioggia, riconosce la stessa solitudine che anima tutte le sue sculture. Sul guardare – che il Saggiatore propone in una nuova traduzione di Maria Nadotti – è molto più di una raccolta di saggi critici: è un testo organico in cui ogni immagine è un evento inatteso e perturbante, ogni incontro con l'opera d'arte un'esperienza reale o, per usare le parole di John Berger, un "momento vissuto" che diviene scrittura.

Economia della rivoluzione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Giacchè, Vladimiro

Economia della rivoluzione

Il Saggiatore, 29/06/2017

Abstract: Il 25 ottobre – 7 novembre secondo il calendario gregoriano – di cento anni fa Lenin scrisse un appello Ai cittadini di Russia per comunicare che il governo provvisorio era abbattuto e il potere statale passava nelle mani del Comitato militare rivoluzionario. Nel centenario di quell'ottobre, Vladimiro Giacché riunisce il corpus degli scritti economici di Lenin e modella un'opera dall'identità solida e precisa, che prende le mosse dagli accadimenti e dai provvedimenti dei primi mesi dopo la rivoluzione, comprende la dura stagione della guerra civile e del comunismo di guerra, infine approda alla svolta della Nuova politica economica.Ma Economia della rivoluzione non è soltanto un appassionante documento su quanto avvenne dopo i dieci giorni che sconvolsero il mondo: teoria e prassi di Lenin hanno esercitato un'enorme influenza a livello mondiale. Dallo scontro politico che si aprì in Unione Sovietica dopo la morte di Lenin alle riforme economiche degli anni sessanta in Urss e nei paesi dell'Europa orientale, tutti si sono rifatti ai suoi testi come al criterio di verità su cui misurare le proprie ragioni, il vessillo di cui impadronirsi per vincere la battaglia. Ma l'influenza del pensiero di Lenin si è estesa ben oltre i confini del mondo socialista, se ancora a inizio anni ottanta il presidente francese François Mitterrand confidava ai propri collaboratori che per cambiare qualcosa in economia bisognava essere "leninisti". E la fine dell'Unione Sovietica non ha decretato il tramonto delle fortune di Lenin, visto che la transizione della Cina e di altre economie emergenti da un'economia integralmente statalizzata e pianificata a un'economia di mercato ha tratto diretta ispirazione dalla Nuova politica economica: capitalismo di Stato in paese socialista, che nel 2012 l'Economist ha definito "il nemico più formidabile che il capitalismo liberale abbia sinora dovuto affrontare".Un nemico ancora più temibile ora che la Grande recessione ha investito i paesi capitalistici avanzati e superare la crisi con semplici meccanismi di mercato sembra impossibile. Come per tutti i classici, il pensiero economico di Lenin è una bussola non solo per orientarsi nel passato e comprendere il presente, ma anche per trovare la via nel buio di cui sembra circonfuso il nostro futuro.

I ricchi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Oates, Joyce Carol - Bosetti, Grazia - Gorla, Valeria - Pieretti, Camilla - Reggiani, Sara

I ricchi

Il Saggiatore, 29/06/2017

Abstract: Una Cadillac gialla si accosta al marciapiede di Labyrinth Drive. È una mattina di gennaio: c'è neve sulla strada e sull'erba. L'aria è fragrante, crepita come una lastra di ghiaccio sotto la pressione di un tacco a spillo. Dalla Cadillac scende una donna: ha una sciarpa di visone intorno al collo e occhiali da sole che scintillano nella luce invernale; il suo incarnato è quello di una bambola di porcellana: pallido, puro, perfetto. La donna si chiama Natashya Romanov Everett, Tashya per tutti, Nada per suo figlio Richard. Il povero Richard, il grasso Richard, l'ombroso, schivo Richard che non si sente una persona ma uno dei comprimari nei romanzi della madre; i romanzi che hanno reso lei immensamente popolare e ricca, e lui sempre più schivo, sempre più ombroso.Qualcosa di oscuro si agita dietro gli abbaini della villa di Labyrinth Drive, e nessuno steccato bianco, nessun filo di perle, nessun cocktail party può nasconderlo: è il cuore nero e pulsante dell'America più irreprensibilmente wasp, l'America democratica e progressista, l'America di Kennedy e di Carter, l'America delle magnifiche sorti e progressive, l'America che cela, dietro le sue medaglie al valore, un volto sinistro. L'America che Joyce Carol Oates conosce in modo così intimo, l'America che ha già raccontato in Una famiglia americana e che qui viene deformata in una maschera carnascialesca, tanto più inquietante quanto più grottesca.Nel secondo capitolo dell'Epopea americana, Joyce Carol Oates si allontana dai toni drammatici del Giardino delle delizie per inscenare una commedia nera degna di Vladimir Nabokov e Edward Albee; una pantomima in cui il riso non è mai sciolto dall'amarezza del pianto, una satira acida e corrosiva che dissolve impietosa, davanti agli occhi del lettore, i colori pastello del sogno americano.

Il giardino delle delizie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Oates, Joyce Carol

Il giardino delle delizie

Il Saggiatore, 29/06/2017

Abstract: Campi di segale sotto il sole abbacinante dell'Arkansas. Le mani strappano i frutti dalla terra, la terra prude e si mangia le mani. I braccianti arrancano nel meriggio insieme ai cavalli e il sogno americano è un abbaglio nell'afa, una zacchera di fango sulla schiena, un canto di nostalgia e speranza spezzato dalle spighe del grano.Clara è la figlia di due contadini e trascorre l'adolescenza a correre tra gli odori aspri ed erbosi delle piantagioni, e a rubacchiare oggetti insignificanti nei negozi per divertimento e noia. Vagheggia un futuro di emancipazione, ricchezza e amori idilliaci; fantastica di evadere dalla promiscua violenza del suo mondo provinciale gettandosi con abbandono in ogni avventura: prima con Lowry, fascinoso e ribelle apolide che la strappa alla famiglia e l'abbandona subito dopo averla ingravidata; poi con Revere, facoltoso uomo già sposato che Clara seduce in cambio di una promessa di stabilità economica; infine con suo figlio Swan – l'ennesima speranza di riscatto, l'estrema illusione di una riscossa impossibile –, destinato però a diventare un uomo violento e autodistruttivo e a far naufragare anche gli ultimi sogni della madre.Primo capitolo dell'Epopea americana di Joyce Carol Oates, Il giardino delle delizie racconta l'America proletaria degli anni cinquanta e sessanta, l'America white trash, avida di scalate sociali e rivincite, cianotica per i pugni incassati dai bastardi nelle bettole e dalla vita. Manescamente sordida, fumeggiante e sognatrice. Attraverso gli occhi di una ragazza fragile e bellissima, straziata dai desideri e dai demoni sociali ereditati – che ricorda nella sua tormentata grazia la Pamela di Samuel Richardson –, Oates tesse una storia di abusi e violenze, un ritratto impareggiabilmente realistico di quella impetuosa fiumana americana che travolge e annega i suoi figli, attirandoli ai margini dell'esistenza, senza possibilità di ritorno, nel miraggio di un paradiso terrestre, un giardino delle delizie che si rivela, alla fine, una terra desolata.

Eros a colazione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ti, Roberta

Eros a colazione

La Corte Editore, 25/05/2015

Abstract: Bianca ha 30 anni, è una giornalista poco soddisfatta ed è appena stata lasciata dal fidanzato a pochi giorni dal matrimonio. Il motivo forse è che Bianca a letto non è di certo una tigre?Tra ironia, sbronze, figuracce, colpi di fortuna e scene tragicomiche, Bianca, con il suo imbranato modo di fare, condurrà il suo viaggio alla scoperta della sessualità e dell'amore, cercando di vincere paure, timori e tabù che sono parte di molte più donne di quanto ci si aspetti.Perché a volte, quando pensi di aver perso tutto, persino te stessa, può capitare di scoprire che amarsi senza inibizioni è l'unica cosa che possiamo fare per vivere nel modo migliore ogni singolo giorno della nostra vita.Eros a colazione regala alle lettrici un romanzo rosa divertente e coinvolgente, dove la leggerezza del genere è unita a una sottile riflessione sui tabù sessuali, come quello della frigidità femminile.

Il cacciatore di ombre
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rossetti, Eleonora

Il cacciatore di ombre

La Corte Editore, 01/06/2015

Abstract: Valderic Chaine è uno shad'real. Per tutta la vita è stato addestrato a scovare e uccidere gli shade: creature invisibili che vivono nelle tenebre, parassiti degli esseri umani di cui consumano le energie fino a causarne la malattia e anche la morte. Lo fa servendosi di luci, quarzi riflettenti e del suo bizzarro potere di "udire le ombre", un talento che lo accompagna dalla nascita, dono e maledizione al tempo stesso. Così quando scopre che sta per sorgere un Pozzo – un nido di shade dalla cui prolificazione si scatena, a ogni eclisse, una vera e propria ondata di pestilenza – sa che ha le ore contate per evitare un autentico sterminio.Oltre al supporto di Edmon e Larius, altri due cacciatori, potrà contare soltanto sull'aiuto insperato di Norbert, un ragazzino fuggito dalla schiavitù, e di Calysse Malayne, la giovane Reggente di Anthris e sorella di Norbert. Ma nessun altro. Perché essere uno shad'real significa, molto spesso, doversi lasciare alle spalle una scia di cadaveri, attirando su di sé un altro mortale avversario: l'uomo…

Il furto dei Munch
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bolzan, Barbara

Il furto dei Munch

La Corte Editore, 09/06/2015

Abstract: Il 5 aprile 2004, un commando mette a segno una spettacolare rapina alla banca di Stavanger, in Norvegia. Il 24 agosto 2004, dal Museo Munch di Oslo vengono sottratti i celebri dipinti L'Urlo e la Madonna. Due fatti apparentemente non correlati, ma che trasci- neranno il lettore in una vertigine di intrighi, pericoli e misteri, portandolo nel cuore del mondo del mercato nero dell'arte e della musica.Quando i dipinti scompaiono, infatti, lasciando dietro di sé una scia di morte, Agata Vidacovich, coinvolta nel traffico d'arte, tenterà di venire a capo dell'intricata vicenda, mettendo a dura prova le proprie certezze.Sposata con un pianista di fama internazionale che ha ormai rinunciato alla propria carriera e a cui ha sempre mentito riguardo alla propria vera vita, Agata si ritroverà costantemente sul filo del rasoio, costretta a mettere a repentaglio tutto quello che ha di più di caro per venire a capo di questo mistero.Dove sono finiti i quadri?Un thriller avvincente, che si snoda tra Milano, Oslo e Trieste e che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina.

Nicotina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zink, Nell

Nicotina

minimum fax, 29/06/2017

Abstract: Penny è una ragazza tutto fuorché ortodossa, e appartiene a una famiglia che definire atipica sarebbe riduttivo. Dopo la morte del padre, un guaritore hippie di malati terminali, si ritrova unica erede della sua casa d'infanzia che, nel lungo periodo in cui è rimasta in stato di abbandono, si è trasformata in una comune abitata da individui eccentrici che l'hanno ribattezzata Nicotina.L'insolita e divertente storia di una famiglia disfunzionale alle prese con una catena di eventi bizzarri e di ancor più strani incastri sentimentali si trasforma, pagina dopo pagina, nel diario attento e quotidiano di una vita fuori dalle regole. Ed è proprio questo particolare angolo visuale che permette a Nell Zink di regalarci un romanzo sorprendentemente umano, fatto di persone e non di personaggi: una satira sociale amorevole e insieme dura su un mondo apparentemente liberato che invece è ancora imbrigliato nelle convenzioni prefemministe.Unopera illuminante su come trovare ordine nel caos, su come accettare le idiosincrasie delle persone più strampalate e far pace con la propria famiglia, biologica o meno, ristretta o allargata che sia. Un libro che a volte potrà turbare, ma che sicuramente saprà far sorridere.

Sono tutte storie d'amore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cardoso, Dulce Maria - Petruccioli, Daniele

Sono tutte storie d'amore

Voland, 07/07/2017

Abstract: "Le cose che ci passano per la mente sono quasi sempre inconfessabili."Una raccolta di racconti di amori mancati e imperfetti, o di disamore: dall'invidia per la donna d'altri all'amore morboso per l'irrefrenabile trascorrere del tempo, dalla disparità d'amore per i figli alla tentazione di farsi giustizia da soli. E se in nessuna di queste storie c'è spazio per il consolatorio "e vissero per sempre felici e contenti", ciascuno lascia il lettore senza fiato e tutti, senza esclusione, nascondono al loro interno un doppio, una trappola che l'autrice porta avanti con rigore impietoso e stile esemplare. Rispetto ai dodici racconti dell'originale portoghese, la traduzione italiana comprende due inediti.

Naufragi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cuzzi, Marco - Cuzzi, Marco

Naufragi

Il Saggiatore, 08/07/2017

Abstract: Inabissati, sommersi, trascinati nei fondali marini, nei gorghi segreti degli oceani. Dispersi da un'onda feroce, da un'onda dolce condotti in salvo su spiagge remote. L'acqua e le sirene, i vapori e l'acciaio: i sogni degli italiani hanno da più di un secolo la forma di navi ciclopiche, transatlantici, vaporetti, motoscafi, petroliere che solcano tempeste e maree in cerca di fortuna o di un destino.Naufragi è il libro delle più famose sventure marittime italiane. Quella di Sebastiano e Agnese, due innamorati partiti per l'America sul Titanic e separati per sempre in quella notte che risuonava di violini e crepitio di ghiaccio; del comandante Paul Winter e dei passeggeri del Baron Gautsch, affondato da una mina; del Principessa Mafalda, colato a picco poco prima di arrivare al Nuovo Mondo; dell'Andrea Doria, sfiancata dallo scontro con una nave mercantile; della Luisa, divorata dalle fiamme nel porto di Bandar Mashur; della London Valour trafitta e affossata dagli scogli; dell'Acnil 130 travolto da un tornado; dell'Ángel rovesciato dai colpi dei marosi; della Tito Campanella scomparsa nella furia di un mare forza otto; della Moby Prince inondata di greggio dopo lo scontro con una petroliera; della Costa Concordia, e della sua tragica storia ancora oggi non del tutto risolta.Naufragi è un registro degli scomparsi e dei sopravvissuti, dei sognatori e delle vittime sacrificate dal destino; una narrazione corale delle disgrazie marittime e dei miracoli italiani che riscopre cronache indimenticabili della nostra storia, riportandone alla luce i momenti più drammatici, emozionanti, leggendari, e unendo le voci dei naufraghi a quelle dei loro parenti, amici, colleghi, vedove, bambini, e a quelle degli sfortunati che ancora oggi reclamano una fine ufficiale, una morte accertata, e lanciano strazianti grida dal fondo del nostro mare.

Nel paese del Re pescatore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Didion, Joan - Sullam, Sara

Nel paese del Re pescatore

Il Saggiatore, 12/07/2017

Abstract: Un'ereditiera californiana viene rapita dall'Esercito di liberazione simbionese, diventa l'amante di uno dei terroristi e terrorista lei stessa, poi sposa la sua guardia del corpo e va a vivere con figli e cani in una casa finto-spagnola iper-blindata. Una banchiera d'affari di Manhattan mentre fa jogging a Central Park viene aggredita da sei adolescenti neri e ispanici, stuprata, torturata con dei rami e ridotta in fin di vita. E lui, il Re pescatore, il presidente nello Studio Ovale, Ronald Reagan, il custode del Graal ignaro del mistero della comunione, fa cadere l'ostia nel calice del vino consacrato e la lascia lì a galleggiare. Joan Didion compie un'altra incursione sul palcoscenico degli Stati Uniti e, spaziando da Los Angeles a Washington a New York, racconta una geografia impazzita, personaggi grotteschi, un affresco bizzarro, paradossale e psichedelico dell'America contemporanea: è un viaggio coast-to-coast in cui a ogni tappa l'autrice svela le narrazioni mitiche che sfuggono all'occhio dei comuni osservatori, decostruisce le fantasie dei media e affronta senza remore ogni verità, anche la più brutale. Ne risulta un infuocato reportage in prosa lirica, un amalgama abbacinante di scetticismo e compassione; l'ennesima prova dell'infallibile capacità di Joan Didion di catturare lo spirito del tempo.Nel paese del Re pescatore – che il Saggiatore offre per la prima volta al pubblico italiano – è un'opera in cui i lettori di Joan Didion ritrovano i tratti distintivi dei suoi romanzi e memoir: lo sguardo limpido come acqua artica, l'intelligenza tra le più raffinate e insieme corrosive, lo stile denso e terso, l'inconfondibile eleganza, il piacere letterario unito alla scabrosità giornalistica, la capacità di cogliere un dettaglio e trasformarlo in emblema. L'indefinibile, evanescente allure di un'autrice di culto, icona della letteratura americana.

Il tempo delle api
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Winston, Mark L.

Il tempo delle api

Il Saggiatore, 15/07/2017

Abstract: Entrare in un apiario è un'avventura impareggiabile, una sfida per la conoscenza, un'esperienza in cui tutti i sensi sono ridestati e coinvolti. L'udito è investito dal fremito di decine di migliaia di api operaie che si spostano puntuali fuori e dentro le arnie, il tatto è solleticato dagli uncini delle loro piccole zampe, l'olfatto dal profumo dolce della cera e del miele. Tra le algide geometrie dei favi, un turbinio frenetico cattura la vista: alcune api hanno il capo infilato nelle celle per nutrire le larve, altre muovono le ali come ventagli per far evaporare l'acqua contenuta nel miele, altre ancora danzano per indicare alle compagne dove trovare lavanda, tulipani e salvia nell'ambiente circostante.Mark L. Winston ci guida all'interno dell'affascinante mondo delle api, un mondo unico in natura per efficienza e complessità, da sempre legato a doppio filo al nostro. Troveremo questi piccoli insetti al centro di miti e teorie politiche, terapie e pratiche spirituali, opere d'arte e ricerche sperimentali. Li seguiremo nella produzione del miele, alimento insostituibile e dalle virtù benefiche che nelle sue sfumature aromatiche conserva la memoria di un territorio, testimoniando la perfetta simbiosi tra alveare e paesaggio così indispensabile agli ecosistemi.Il tempo delle api è l'opera di divulgazione di uno scienziato rigoroso, capace di comunicare la propria meraviglia per la varietà dei fenomeni naturali, di trarre preziosi insegnamenti dalla raffinata struttura sociale degli alveari, in cui il singolo individuo è sempre al servizio del benessere collettivo e il dialogo è lo strumento principe per la risoluzione dei problemi. Con uno sguardo che spazia incessante dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, dalla corolla di un fiore alle sfide ecologiche globali, Winston mostra come l'equilibrio dell'agricoltura e dell'ambiente dipendano ancora dal benessere di un insetto fragile e incredibilmente complesso, minacciato dall'essere umano dopo aver vissuto in perfetta simbiosi con lui per millenni.

Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jesurum, Costanza

Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi

minimum fax, 13/07/2017

Abstract: Negli ultimi trent'anni la psicologia e la psicoterapia sono diventate delle presenze costanti delle nostre vite. Gli psicologi sono spesso protagonisti del dibattito pubblico, intervengono sui giornali, in tv, hanno voce in cause giudiziarie, sono interpellati da chi decide le politiche sociali... La psicologia è autorevole, ha guadagnato credito, e chi ne fa uso fa molta meno fatica a capirne la necessità e a chiederne il sostegno.Nonostante ciò, la psicoterapia appare come un nebuloso insieme di questioni: se la sua efficacia comincia a essere data per assodata, rimane un senso di grande confusione sulla sua essenza. Che cos'è, rispetto alla medicina? Perché ci sono tante scuole?Quanto è bene pagare? Perché bisogna pagare anche le sedute che si saltano? Perché il genitore che manda il figlio in terapia non può avere informazioni dal terapeuta ogni volta che desidera? Perché tanti psicoterapeuti non prendono in terapia parenti dei propri pazienti? Quali rischi ci sono nell'affidarsi a chi promette di guarire la nostra psiche?Dentro e fuori la stanza è un libro che cerca di articolare una serie di risposte chiare per chi va in terapia, e al tempo stesso di ricostruire il dibattito contemporaneo e la storia della psicologia recente. Un testo divulgativo su un mondo che pensiamo di conoscere ma che è molto meno trasparente di quanto appaia, utile a fare la cosa più difficile e più semplice di sempre: diventare se stessi.

Gialli culinari. Racconti gastronoir alla maniera di Hitchcock
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Graglia, Rosalba

Gialli culinari. Racconti gastronoir alla maniera di Hitchcock

Morellini Editore, 19/07/2017

Abstract: 9 racconti "gastronoir", secondo il neologismo inventato dall'autrice. Sono tutti dei brevi noir un po' surreali, e tutti sono legati in qualche modo al mondo del food e del vino. Ogni storia prende lo spunto da un film di Hitchcock, ma si tratta soprattutto di un omaggio al regista e del pretesto per storie che riprendono solo marginalmente le atmosfere e i plot dei suoi film più famosi: Gli Uccelli, Psyco, La Finestra sul cortile, La Donna che visse due volte, Frenzy… 9 racconti che nascono dalla passione dell'autrice per Hitchcock e per l'enogastronomia, di cui scrive regolarmente da anni. Oltre all'amore per il racconto breve come modulo di scrittura, oggi piuttosto trascurato ma che ha annoverato nel corso del tempo grandi autori, da Maupassanti a Buzzati,da Calvino a Carver,da Hemingway a Doris Lessing, da Patricia Highsmith a Cornell Woolrich per fare giusto qualche nome sparso (e in qualche caso legato a Hitch) per epoche e luoghi. I 9 gastronoir sono storie contemporanee, per lo più urbane, hanno protagoniste femminili e tutte un finale spiazzante, assurdo/surreale quanto basta. Per certi versi persino incubo-divertente. Un finale rirogosamente "alla maniera di Hitchcock".

Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l'innovazione tecnologica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aliprandi, Simone

Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l'innovazione tecnologica

Ledizioni, 01/01/2014

Abstract: Da molti anni si sente parlare di software libero e di tecnologie aperte e dei vari aspetti etici, filosofici, giuridici ed economici connessi a questo particolare modo di approcciare l'informatica. Spesso si è sottolineata l'importanza di poter disporre di strumenti software che fossero distribuiti in modalità libera dai tradizionali vincoli della proprietà industriale e il messaggio sembra ormai arrivato anche ai grandi player del settore ICT. Quello che non tutti sanno (o che trovano più comodo non sapere) è invece che poco conta il poter disporre di software libero e open source se il mercato e con lui le prassi comuni degli utenti sono irrigiditi su meccanismi viziosi da cui è sempre difficile allontanarsi. Quale magra consolazione è usare software libero sul nostro computer se poi vediamo costantemente che la gran parte delle informazioni presenti in rete circolano in forme e modi del tutto chiusi, proprietari, non trasparenti!Questo libro intende, una volta per tutte, spostare l'attenzione del dibattito scientifico e della relativa opera di divulgazione non tanto sugli strumenti con cui si producono informazioni ma sulle informazioni stesse e sugli standard con cui esse sono codificate, rappresentate, comunicate, memorizzate. Interoperabilità e neutralità tecnologica diventano quindi categorie e valori ancora più centrali di libertà e apertura, o quantomeno diventano i prerequisiti fondamentali per l'effettiva realizzazione di un ecosistema digitale libero, aperto, trasparente… ma soprattutto efficiente ed equo. Rivolto a tutti coloro che producono e trasmettono informazioni in ambiente digitale e che vogliono sapere con chiarezza le regole del gioco a cui partecipano.

Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Smulevich, Adam

Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma

Giuntina, 14/09/2017

Abstract: L'effetto delle Leggi Razziali sul mondo del calcio fu a dir poco devastante. Si tratta di un capitolo poco approfondito e invece ricco di spunti per comprendere la portata di quell'infamia a un livello più ampio. In vita o in memoria, alcuni tra i principali protagonisti di quegli anni furono privati dei loro incarichi e messi in un angolo. Ebrei orgogliosi di esserlo, ebrei sull'orlo dell'assimilazione, ebrei d'origine ma ormai cattolici da tempo. Non fu fatta distinzione, tutti finirono nel tritacarne (mediatico e non solo). In vista dell'ottantesimo anniversario delle Leggi della vergogna, annunciate da Mussolini in piazza Unità d'Italia a Trieste il 18 settembre del 1938, questo libro si propone di gettare nuova luce su tre figure particolarmente significative: Raffaele Jaffe, Giorgio Ascarelli, Renato Sacerdoti. I loro destini seguono traiettorie diverse, eppure possono essere compresi in una comune narrazione.