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Il mistero del sonno. Perché siamo fatti per dormire
Longanesi, 25/10/2024
Abstract: Nel mondo frenetico in cui viviamo, a molti il sonno sembra solo un impedimento: ore e ore improduttive, passate al buio con il cervello spento. Negli ultimi anni, però, alcuni traguardi scientifici – il sequenziamento del nostro genoma e di quello di altre specie, la comprensione dei meccanismi ereditabili – ci hanno permesso di gettare nuova luce sull'importanza del sonno e dei ritmi circadiani che lo regolano. I responsabili delle nostre abitudini notturne, delle nostre preferenze tra il sonno leggero e quello profondo, del momento in cui andiamo a dormire e di quando decidiamo di alzarci al mattino, sono i geni del sonno. Sono loro che tessono la trama delle nostre notti e che regolano il ritmo dei nostri cicli di sonno e veglia. Ma l'importanza dei geni del sonno va oltre la semplice regia di queste abitudini. Essi sono gli architetti della nostra salute, influenzando la nostra capacità di recuperare energie e creando le basi per un sonno riposante e rigenerante. Eppure, solo negli ultimi anni questi attori così importanti sono entrati in scena nelle ricerche sul sonno. In questo saggio, Valter Tucci, scienziato esperto in genetica ed epigenetica, ci illustra le ultime scoperte scientifiche su questa parte così importante della nostra vita, rispondendo alle domande più complesse con gli strumenti più aggiornati: perché non possiamo evitare di dormire? Quanto conta l'ambiente in cui viviamo? Cosa succede nel cervello e nel resto del corpo durante il sonno? Cosa sono i sogni? Quanto bisogna dormire? Come rispettare il proprio ritmo biologico nell'organizzarsi le giornate? Come adeguarsi ai ritmi della natura per imparare a vivere nel più sano dei modi?
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Garzanti, 04/10/2024
Abstract: Ci sono tanti tipi diversi di viaggiatori. In questo libro Jorge Amado, mentre attraversa il Sudamerica, descrive i paesaggi, le persone, le abitudini, le tradizioni in cui si imbatte mettendo alla prova il suo eccezionale talento letterario. Ci mostra le città, i loro porti, le loro attività e le variegate e a volte pittoresche abitudini dei loro abitanti, oltre alla bellezza delle donne che ci vivono. Noi lettori siamo con lui in Brasile e in Uruguay, a Montevideo e a Buenos Aires, in Cile, sulla Cordigliera delle Ande, e poi in Argentina, in Perù e infine in Messico "tutto pittoresco". Lo accompagniamo su ogni treno o nave che prende, e ci sembra a ogni pagina di conoscere qualcosa in più su di lui, la sua vita, le sue passioni e i suoi amori. Guardiamo tutto attraverso i suoi occhi e soprattutto attraverso una delle caratteristiche più tipiche del suo stile: l'ironia. In giro per le Americhe è l'opera di un giovane Jorge Amado avviato sulla strada della maturità letteraria.
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Bollati Boringhieri, 18/10/2024
Abstract: "L'antropologo dei nonluoghi che ha dato voce alla solitudine della modernità."Raffaella De Santis, "la Repubblica"Reportage, cliché, luoghi famosi, passeggiate: nei testi che compongono questo volume, attraverso la descrizione divertita e sensibile degli scenari turistici vecchi e nuovi che l'autore racconta in prima persona, lo sguardo dell'etnologo si confronta con le immagini del turismo più diffuso: Disneyland e Mont-Saint-Michel, la spiaggia di La Baule e il campo di battaglia di Waterloo, la cupola di plastica climatizzata di Center Parcs (contenente paesaggi tropicali in piena Normandia!), i castelli di Ludovico II di Baviera... e ancora un'immaginaria Parigi del 2040 affidata in gestione alla società Disneyland, divertente proiezione di una riflessione sul "viaggio impossibile" – quello che avrebbe potuto farci scoprire paesaggi e uomini nuovi. Con tutta la curiosità e la verve del viaggiatore intelligente e del grande antropologo, Augé si chiede se spostarsi in un "altrove" sia davvero possibile, o se i veri viaggi non possano essere soltanto quelli con cui attraversiamo la realtà a noi più prossima.
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Frate Francesco. Semplice, idiota, piccolo
Il Pozzo di Giacobbe, 27/09/2024
Abstract: Uno straordinario e inedito dipinto di Francesco d'Assisi. Per farlo, l'autore ha usato tutte le fonti più antiche e le ha confrontate con le più accreditate interpretazioni contemporanee. Ne viene fuori un profilo che attrae e insieme interroga ogni lettore. Lo stesso Francesco si definisce fratello, servo, piccolo, spregevole. Non vi è nessun dubbio: si tratta di un uomo umile. Frate Francesco è ancora attuale dopo 800 anni e conserva una reale "forza di contemporaneità". Un frate Francesco fratello, un frate aperto all'ascolto, che sa predicare con parole povere, con un dire credibile, con un linguaggio semplice di parole asciutte, di cuore. Un frate se vogliamo dalla "personalità complessa", ma che non castiga, che non si sente superiore, che sa farsi piccolo, "prossimo".
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La rana bollita. Perché il Sud non si ribella
Rubbettino Editore, 27/09/2024
Abstract: Come mai una Comunità, maltrattata per anni da un Paese dimostratosi ostile, per la collusione tra classe dirigente nordica e quella dominante estrattiva meridionale, per la quale l'unico progetto di sviluppo sembrerebbe riguardare l'emigrazione di oltre 100.000 tra giovani e adulti ogni anno, non si ribella? Come mai la mancanza di infrastrutture non fa scattare alcuna reazione? Come mai si subisce una sanità che costringe i più fortunati, nei casi più delicati, a prendere un aereo per poter avere un buon servizio e gli altri, spesso, a trattamenti inadeguati? E tollera un processo formativo mancante di asili nido, di lotta alla dispersione scolastica, di tempo pieno? E dopo l'approvazione dell'autonomia differenziata, ha una reazione che sembrerebbe timorosa e debole? Perché non capisce che ormai è una colonia interna? Queste le domande che pone questo libro e con parole semplici risponde ad un ampio pubblico. Dopo l'elencazione degli schiaffi subiti e quelli annunciati si evidenziano le mancanze succedutesi nell'infrastrutturazione materiale e immateriale, nell'assenza dei diritti, le insurrezioni fallite degli ultimi anni e infine le possibili evoluzioni, ripercorrendo quella che sembra essere la cronaca di una morte annunciata. L'obiettivo del saggio è svegliare le coscienze per evitare che le ingiustizie subite e le differenze di sviluppo portino a una rabbia diffusa, che sfoci in una richiesta di separazione già molto sentita da una parte non marginale della popolazione o a forme violente di ribellione.
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La rabdomante. Appunti su Margherita Guidacci
Rubbettino Editore, 27/09/2024
Abstract: "[…] è nata in Italia la voce di un nuovo poeta", scrive di lei Giorgio Caproni. Margherita Guidacci, figura di rilievo del Novecento italiano, fiorentina di nascita, conserverà sempre forti legami con le sue radici toscane. È proprio dalla casa di famiglia in Mugello che prende avvio l'ideale dialogo di Rosalba de Filippis con la grande autrice. Un percorso di ricerca tra i luoghi, i quaderni, il diario della piccola Margherita, le testimonianze e le lettere (come gli scambi epistolari con Carlo Betocchi e il carteggio con Anna Ninci Meucci); con l'intento di ricostruire, seppure in modo non sistematico, le curve dolci e le asperità di un percorso spirituale, nei momenti essenziali di un'opera poetica. Al centro, l'acqua, nel suo scorrere carsico e sibillino, come richiamo di amore, "sinonimo di speranza" e puro ascolto di una voce che parla all'anima
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Cronario. Parole mutate mutanti. Dizionario per immaginare futuri diversi
VandA edizioni, 29/10/2024
Abstract: Da "le parole per dirlo" (Marie Cardinal, 1975) che spesso mancavano alle giovani femministe degli anni Settanta per esprimere le scoperte su di sé e sul mondo che finalmente cominciavano a vedere con i propri occhi ribelli, alle "parole mutate/mutanti" delle Crone, neologismo per indicare donne anziane, "sagge" e lungimiranti che hanno vissuto la meravigliosa avventura della liberazione delle donne e la raccontano a quelle che ancora non c'erano.Parole che sembrano le stesse ma non hanno più un solo significato, o la stessa risonanza, perché strati di nuovo senso si sono depositati su di esse. Pietre miliari per le giovani donne di oggi e di domani che non smettono di immaginare futuri diversi. Il cambiamento passa prima di tutto dalle parole che sono intrise di significato patriarcale e quindi necessitano di essere liberate. Questo libro è il tentativo di liberarle ri-significandole, in modo da facilitare la comunicazione anche fuori dal Cerchio.
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Donzelli Editore, 27/09/2024
Abstract: Il Messico è un paese plurale, multiforme, caratterizzato da una grande ricchezza non solo geografica, ma anche etnica, culturale, sociale, frutto di una storia millenaria, tanto complessa quanto interessante. Il volume – un classico della storiografia messicana, pubblicato per la prima volta in italiano – ha l'obiettivo di accostarci a questa storia affascinante, avendo a disposizione uno strumento agile, ma rigoroso, che consente di ripercorrere il cammino di questa terra, prendendo avvio dall'epoca precolombiana per giungere alle soglie del nuovo millennio. A partire dall'indipendenza del paese, in oltre duecento anni, i messicani hanno saputo costruire con la propria storia un rapporto viscerale, alla costante ricerca di un'identità nazionale in dialogo tanto con le civiltà composite che popolarono il mondo preispanico quanto con la conquista spagnola e con l'eredità del lungo periodo coloniale. Questo libro, nato da un progetto del Collegio del Messico, la più prestigiosa istituzione culturale del paese, ne è testimonianza. In esso si racconta, come scrive Massimo De Giuseppe nell'Introduzione, un viaggio "ricco di incontri, scontri, meticciati, esperienze creative e infinite contraddizioni", che ci conduce attraverso i diversi regimi politici, le varie stagioni trasformative, le guerre e le rivoluzioni, i processi di modernizzazione e quelli di costruzione della nazione, attraverso i suoi terremoti e i suoi silenzi. Si arriva così alla contemporaneità, con un paese che, pur nella difficoltà dei rapporti con gli Stati Uniti, si contraddistingue per l'affermarsi della democrazia e l'emergere di una società civile sempre più consapevole.Il volume è stato pubblicato con il sostegno istituzionale dell'Ambasciata del Messico in Italia e in collaborazione con la casa editrice Vaso Roto.
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Donzelli Editore, 27/09/2024
Abstract: L'adolescenza è una tappa fondamentale nel percorso di formazione, apprendimento di valori, orientamenti, atteggiamenti, capacità cognitive ed espressive per l'agire pubblico. Influenza i comportamenti futuri. Per questo è cruciale conoscere meglio il presente dei giovani e arricchire le opportunità per un loro coinvolgimento nella vita pubblica. Chi sono dunque gli adolescenti, come rappresentano se stessi e gli altri? Come interagiscono in famiglia, tra coetanei, a scuola? A quali temi sono maggiormente interessati? Dove e come hanno appreso la partecipazione e quale idea ne hanno? Da chi si sentono supportati nella scelta di prendere parte? Per indagare il coinvolgimento degli adolescenti nella vita pubblica occorre porsi di fronte a loro, intercettarne lo sguardo, raccoglierne le parole, comprenderne gli atteggiamenti e le pratiche. È questa la postura adottata nello studio, da cui emerge una realtà sorprendente: i teenager non sono, in larga maggioranza, "fuori dal mondo", lontani o indifferenti ai fatti della società in cui vivono. Credono che la circolazione della parola tra amici e nella comunicazione digitale possa orientare le scelte e favorire il cambiamento, ma vogliono anche spazi per stare e fare insieme. Esigono, soprattutto, di essere riconosciuti dagli adulti per la loro capacità di stare nel mondo esercitando un ruolo attivo. Chiedono di essere ascoltati, ma anche che si tenga conto di ciò che dicono, delle loro domande e proposte. Chiedono di contare, di avere un peso. A questa richiesta, però, si affianca quella di non essere lasciati da soli davanti a ciò che è meno familiare, meno a misura della loro esperienza diretta. Non si tratta di una contraddizione, ma, probabilmente, delle coordinate del sentiero da tracciare per favorirne il coinvolgimento pieno nella vita pubblica.
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Giornali prigionieri. La stampa di prigionia durante la Grande guerra
Donzelli Editore, 27/09/2024
Abstract: Durante la prima guerra mondiale circa seicentomila soldati italiani furono destinati ai campi di prigionia dell'Impero austro-ungarico e tedesco. Per mitigare la durezza delle condizioni di vita e per spezzare la monotonia di una quotidianità fatta di appelli, pasti in comune e rare uscite nei villaggi limitrofi, i prigionieri si dedicarono a iniziative che potessero ricreare nei campi le attività proprie della vita libera: dallo sport ai giochi da tavolo, dall'artigianato alla musica e al teatro, fino lo studio delle lingue, alla lettura e al giornalismo. Proprio i giornali di prigionia costituiscono uno strumento privilegiato per indagare dall'interno la vita dei prigionieri italiani, facendone affiorare gli aspetti storici, culturali, sociali, psicologici e intimamente umani. A differenza dei giornali di trincea, che raccontavano il conflitto seguendo gli schemi della propaganda bellica e della mobilitazione patriottica, quelli redatti nei campi di prigionia narrano in presa diretta le conseguenze della guerra e le sue atrocità, facendosi portavoce del desiderio di pace dei soldati, della nostalgia per le famiglie e per la patria lontana, delle afflizioni derivanti prima dalla vita al fronte e poi nei campi dei nemici. Compilati a mano, illustrati, poligrafati, ciclostilati o stampati, questi fogli rappresentano un originalissimo laboratorio umano e culturale, che in questo libro viene analizzato nel dettaglio anche grazie a un inedito apparato iconografico. I "giornali prigionieri" finirono per diventare una sorprendente via di fuga psicologica per i soldati italiani caduti in mano nemica, un modo per sopravvivere all'inferno e al tedio dei campi di prigionia.
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Donzelli Editore, 27/09/2024
Abstract: Fin dal suo primo apparire l'inno di Mameli ha conquistato gli italiani, che subito lo hanno riconosciuto e sentito come espressione autentica del loro desiderio di unità e libertà. Vicende storiche e un linguaggio di non immediata comprensione hanno poi contribuito a oscurarne il messaggio di pace e di fratellanza, che lo distingue da altri inni più celebrati, a cominciare dalla Marsigliese. Il libro di Massimo Castoldi ci accompagna alla scoperta del significato autentico del testo, liberandolo dalle incrostazioni del tempo. Ci restituisce le prime redazioni autografe e a stampa e porta alla luce il ricchissimo patrimonio di fonti che lo hanno nutrito, svelando l'intreccio di ispirazioni e suggestioni, colte e popolari, celate nei suoi versi. Scritto a Genova nel 1847 sotto l'influsso di ideali mazziniani e repubblicani – e presto musicato da Michele Novaro –, seguì il suo giovane autore sulle barricate delle Cinque giornate di Milano, fino alla morte nella difesa della Repubblica romana del 1849. Cantato dai Mille di Garibaldi, celebrato da Carducci e Pascoli, fu ammirato da Verdi e da Toscanini. La monarchia gli preferì la Marcia reale e il primo fascismo lo mise al bando, salvo poi strumentalizzarne alcuni versi in direzione violenta e xenofoba. Parte della Resistenza lo fece proprio. Nel '43 fu cantato dai confinati a Ventotene, mentre andavano verso la nave che ridava loro la libertà, e in questo spirito fu proposto come inno nazionale all'indomani del referendum da cui nacque la Repubblica. Era però una disposizione provvisoria. E nel secondo dopoguerra, tra individualismo crescente e perdita di sentimenti collettivi, periodicamente l'inno fu al centro di critiche, dibattiti e appropriazioni maldestre. Parodiarlo era diventato un vezzo di una parte della cultura di sinistra, cantarlo sull'attenti una consuetudine diffusa dell'estrema destra. Non è un caso se si è dovuto aspettare il 2017 perché fosse ufficialmente riconosciuto come inno nazionale: la storia della ricezione dell'inno di Mameli è anche e soprattutto la storia della controversa relazione degli italiani con l'idea di patria.
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Lo sguardo estetico. Per una metafisica dell'osservazione
Meltemi Editore, 13/09/2024
Abstract: La coscienza estetica sposta l'osservatore dall'essere al pensare e dall'assistere al partecipare. L'arte si fa potenziale luogo di addestramento alla sensibilità, all'introspezione, all'intelligenza della visione, alla valorizzazione della bellezza nel mondo. Lo sguardo estetico è in costante fluttuazione tra l'illusione di concretezza dell'esistente e l'astrazione, dove l'intuizione creativa trasmette quell'indecifrabile termine di mezzo fra il "qui e ora" e l'inconoscibile "altrove". Ne deriva che l'esperienza generata da un sentire filosofico è la circostanza in cui la vertigine del sublime trascina chi osserva verso l'alto e permette di riscattare la luce interiore dall'oblio. Il vedere e il sentire della mente, come capacità elaborative e quindi metafisiche, rendono l'osservatore disponibile a connettersi al "mondo divino" nel produrre idee, nel manifestare il proprio potenziale immaginativo e nell'esprimersi in forma poetica, praticando così un innato legame archetipico con la creazione universale. Tra percezione e realtà, scienza e psiche, mente simbolica e spirito, natura e immaginazione si creano connessioni utili a comprendere le relazioni tra anima e cosmo. Nota di lettura di Emanuela Vezzoli
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Senza Stato. Il fallimento del progetto nazionale palestinese
Meltemi Editore, 20/09/2024
Abstract: Con la globalizzazione e la conseguente crescita dell'interdipendenza transnazionale si è assistito all'emergere di una pluralità di attori politici non statuali sempre più in grado di condizionare il potere degli Stati, fino addirittura a metterne in discussione molte delle funzioni, veicolando l'idea che la sovranità territoriale dello Stato sia un retaggio del passato.Eppure, miliardi di individui continuano a trovare nello Stato il riferimento politico, economico e culturale della convivenza sociale. Per una parte di loro, però, la statualità rappresenta ancora un traguardo lontano: è il caso della Palestina, l'ultima questione coloniale che non si è risolta con la nascita di uno Stato.Dopo aver ricostruito le principali tappe del "Processo di pace", Rosalba Belmonte esamina le dinamiche sociopolitiche che hanno interessato il territorio palestinese a partire dall'istituzione dell'Autorità Nazionale Palestinese, per poi soffermarsi con un'ampia e documentata analisi sui fattori che ostacolano la nascita di uno Stato in grado di governare autonomamente i Territori palestinesi occupati e che hanno trasformato in un'astrazione retorica la formula – continuamente rilanciata, ma ormai irrealistica – "due popoli, due Stati".
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Zelens'kyj. L'uomo e la maschera
Meltemi Editore, 27/09/2024
Abstract: Prima di diventare uno dei personaggi più conosciuti sulla scena politica internazionale, Volodymyr Zelens'kyj, attore di tv e cinema, era già uno degli uomini più famosi in Russia, in Ucraina e nelle ex Repubbliche Sovietiche. Il 20 maggio 2019 è stato eletto alla presidenza dell'Ucraina e da quel momento la sua notorietà è cresciuta a dismisura in tutto il mondo. Ma possiamo davvero dire di conoscerlo?Nella sua breve e tumultuosa esperienza politica, Zelens'kyj è stato – o ha interpretato – un personaggio sempre diverso: l'attore che si è fatto politico con l'appoggio degli oligarchi; il presidente che ha ingaggiato una rovinosa battaglia per riformare l'Ucraina; il complottista guidato dall'opportunismo; il leader in tenuta militare, protagonista della resistenza ucraina di fronte all'invasione russa; il democratico che sognava l'Europa, ma che si è appoggiato all'estrema destra; il rappresentante del popolo che ha accentrato tutti i poteri nelle proprie mani e in quelle di una ristretta cerchia di fedelissimi talvolta dal passato di dubbia trasparenza.Con audacia e schiettezza, Fulvio Scaglione ci racconta la parabola – ancora poco limpida – di Volodymyr Zelens'kyj tra luci e ombre, consensi e contraddizioni, alla scoperta dell'uomo e del politico.Prefazione di Lucio Caracciolo
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Marsilio, 30/09/2024
Abstract: Inappropriabili sono le esperienze di chi, negli anni sessanta e settanta del Novecento, trovò nella performance il territorio di sperimentazioni capaci di abbattere i confini disciplinari, di integrare nell'estetica e nella politica il piacere, la materialità della creazione, l'irruenza della critica all'esistente.In questo libro si affollano così biografie, eventi e idee, azioni e opere che ricostruiscono una storia di relazioni: l'Autunno caldo, l'antipsichiatria e la militanza poetica di Giuliano Scabia, la guerra d'Algeria nel teatro musicale di Luigi Nono, le ecopolitiche di John Cage micologo e di Aldo Braibanti mirmecologo, le persecuzioni, i processi, le carcerazioni. E poi la poesia sonora di Patrizia Vicinelli e il cinema-performance di Alberto Grifi, il teatro come "tumore della società" e le lotte meridionaliste di Leo de Berardinis e Perla Peragallo, il femminismo e le alleanze tra soggetti imprevisti, l'opera aperta, gli scandali e le apoteosi di Carmelo Bene, Emilio Villa, Jean-Jacques Lebel. Inappropriabili ricostruisce, attraverso archivi dispersi, minori, dimenticati, in collezioni private e in conversazioni intime, la vita postuma della scena performativa di due decenni che hanno cambiato quello che si credeva possibile per l'arte, e quindi per la vita.
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Nemmeno sul mio cadavere. Una nuova indagine per William Warwick
HarperCollins Italia, 29/10/2024
Abstract: Una nuova indagine per William Warwick.QUATTRO CASI. QUATTRO ASSASSINI. E UN SOLO UOMO IN GRADO DI FERMARLI.Londra: la Polizia Metropolitana istituisce una nuova squadra speciale che si occupa di casi irrisolti, la Unsolved Murders Unit, con l'obiettivo di catturare i criminali più inafferrabili. Quattro omicidi. Quattro assassini a piede libero. Ginevra: Miles Faulkner, un ricchissimo collezionista d'arte condannato per furto e contraffazione è stato dichiarato morto da due mesi. Ma allora perché il suo losco avvocato lo rappresenta ancora? E chi è il misterioso uomo che la sua vedova sta progettando di sposare?Su una nave da crociera di lusso diretta a New York, la lotta per il potere nel cuore di una facoltosa famiglia sta per trasformarsi in una tragedia. O forse in un caso di omicidio. A condurre le indagini sono l'Ispettore capo William Warwick, astro nascente del Met, e l'ex agente sotto copertura Ross Hogan, appena richiamato dal servizio sul campo. Riusciranno a catturare gli assassini prima che sia troppo tardi?Delitti, vendette, tradimenti e colpi di scena: il quarto romanzo della serie bestseller dedicata alle indagini di William Warwick è uno dei thriller più appassionanti mai scritti da Jeffrey Archer. "Un thriller audace: leggerlo è come andare sulle montagne russe."PLATINUM
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Guanda, 05/11/2024
Abstract: La nuova avventura del commissario Bordelli da un autore da oltre un milione e mezzo di copie"Il commissario Bordelli, magnetico e malinconico come un eroe di Chandler."la RepubblicaFranco Bordelli è in pensione da poco più di un mese. Non ha appuntamenti, non ha impegni, non ci sono ladri o assassini da catturare. Il suo lavoro gli manca molto: risolvere un caso intricato, frugare tra le pieghe dell'animo umano, mettere insieme intuizioni e riflessioni per rendere giustizia a chi ha subito un'ingiustizia. Non riesce a rinunciare alla sua passione. Può fare affidamento solo sul giovane vice commissario Piras, suo braccio destro quando era in servizio, che lo coinvolge nelle indagini a rischio di essere scoperto… ma se lo trasferissero? Bordelli non ci si vede proprio a fare l'investigatore privato, a occuparsi di beghe inutili e noiose. Nella sua carriera ha visto stupri, torture e soprusi di ogni tipo su ogni tipo di persona. Naturalmente odia tutto questo, e ha sempre cercato di combatterlo. È il primo ad augurarsi un mondo senza malvagità. Ma dal momento che non è possibile, ogni giorno aspetta con impazienza che il telefono squilli e che Piras gli dica che serve il suo aiuto. In fondo, com'è possibile non fare più lo sbirro? I pittori, i musicisti, gli scrittori vanno forse in pensione? Non si può smettere di fare quello che dà un senso alla propria vita… Arriverà un caso importante al quale potrà dedicarsi?
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Suonala ancora, Bertie. Le storie del 44 Scotland Street
Tea, 11/10/2024
Abstract: "I personaggi di Alexander McCall Smith sono tratteggiati con tale abilità che sembra di conoscerli intimamente già dopo un paio di apparizioni."The Times"Uno scrittore delizioso."The Washington Times"Un ritratto gioioso e affascinante della vita cittadina e delle debolezze umane."Sunday Express"Un romanzo scritto con notevole arguzia e altrettanta saggezza."The ScotsmanLa serenità domestica sembra scarseggiare tra gli abitanti del 44 Scotland Street. A casa Pollock, Stuart sta nascondendo alla moglie Irene il suo ingresso in un oscuro club, e il figlio Bertie sta cercando una via d'uscita alla sua infelicità (la madre) offrendosi in adozione su eBay. Al piano superiore, mentre Antonia è sempre più convinta della sua nuova vita italiana, Domenica è prossima al matrimonio con Angus Lordie, quando un ex amante ricompare nella sua vita rimettendo tutto in discussione. E Big Lou, in cerca di una relazione, si addentra nel mondo degli appuntamenti online: chissà che non sia davvero la strada giusta, nonostante un esordio non proprio incoraggiante. Ma non sembrano cavarsela tanto meglio nemmeno Matthew ed Elspeth: appena diventati genitori, non capiscono se la difficoltà di gestire – e distinguere – i loro gemelli Rognvald, Tobermory e Fergus dipenda dalla mancanza di sonno o cos'altro…Come soltanto Alexander McCall Smith riesce a fare, le storie degli inquilini del 44 Scotland Street si intrecciano in modi imprevedibili, emozionanti e divertenti. Non resta, dunque, che seguire le vite dei personaggi più unici e amati di Edimburgo, in tutta la loro simpatia e amabile disfunzionalità.
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66THAND2ND, 04/10/2024
Abstract: Di Jane Dorner ne esistono due: Jane Pr, venticinque anni, esperta di pubbliche relazioni, affabile e sempre pronta a consigliarti l'ultimo modello di vibratore. E poi c'è la vera Jane, che di anni ne ha ventinove e si sforza di superare indenne le mortali giornate in ufficio lavorando il meno possibile, ma anche di conservare lo stipendio, visto il debito che ha con l'assicurazione sanitaria. La sua unica speranza è trovare un cliente irresistibile, la classica gallina dalle uova d'oro. Ed è qui che entra in scena Cass, bellezza eterea scoperta per caso sull'account Instagram di FortPath, "Ritiro Spirituale nel Cuore del New Jersey", che ha tutta l'aria di essere una setta salutista. Cass è un'influencer sul punto di sbocciare: parla in un mix di aforismi motivazionali e koan Zen, si nutre preferibilmente di zucchine (la verdura più nutriente per lo spirito) e ha una pelle da neonato. Fantastica. Luminosa. Se solo Jane riuscisse a convincerla che quel diamante grezzo di FortPath ha tutto il potenziale per diventare un brand di successo del settore wellness… Ma una persona può davvero fare del bene agli altri mentre gli spilla soldi col benessere? E quali parti di noi perdiamo quando smerciamo potere, influenza, bellezza?Sostenuto da una trama brillante e da una scrittura raffinata e vivace, "Luminosa" racconta con precisione pungente un'industria costruita sulla peculiare intersezione tra denaro, fama e salute, dove l'armonia è un prodotto e la cura di sé un lusso.
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: Vogliamo avere il 'controllo della situazione' senza esserne ossessionati; vogliamo sfuggire alla morsa del controllo senza finire 'fuori controllo'. Cosa cerchiamo nel controllo di noi stessi, degli altri e del mondo e cosa ci lascia insoddisfatti se lo otteniamo? In che consiste, dunque, il controllo?Il libro intende rispondere a questa domanda e lo fa interrogando la storia e i contorni di questo concetto, attraverso la filosofia, il diritto, la sociologia. Ma, soprattutto, attraverso l'arte contemporanea, in particolare attraverso le opere di due grandi artisti. Tehching Hsieh – 'il Maestro' secondo Marina Abramovic – con le sue incredibili performance, tutte della durata di un anno, che rivelano i risvolti più intimi del nostro rapporto con il controllo e l'incontrollabilità e chiamano in causa la relazione tra l'arte e il grande libro confuciano 'dei mutamenti', I Ching. Thomas Hirschhorn, uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea, che lavora alle sue opere 'sotto la soglia del controllo', facendo emergere i rapporti incommensurabili tra l'ipersensibilità dell'Occidente e il suo risvolto oscuro, quello che affiora dal dark web e dalle violenze planetarie.