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Un segno di vita. Piccolo manuale di pop impopolare
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Brondi, Vasco

Un segno di vita. Piccolo manuale di pop impopolare

La nave di Teseo +, 16/05/2025

Abstract: "Un segno di vita è il diario di viaggio di un disco scritto e registrato tra un rifugio in alta montagna, un seminterrato di Milano, un'isola nell'oceano in cui è sempre primavera, e un appartamento di Ferrara nella nebbia dell'inverno. Le avventure e le riflessioni mentre le cose immaginate diventano reali. In queste pagine è finito tutto quello che dalle canzoni è esondato per prendere un'altra vita." Esce nella primavera del 2024 l'ultimo album di Vasco Brondi, Un segno di vita. Come nel caso dei dischi precedenti, lo accompagnano pagine di taccuini, appunti, altri segni ancora, a comporre un diario di lavorazione che procede parallelamente alla registrazione delle canzoni. Impressioni, ricordi, riflessioni, conflitti, emozioni: tutto il vissuto e la gestazione di un disco assieme a tutto quello che lo precede, lo abbraccia, lo segue. Un libro intimo e acceso, vibrante e mai quieto, pieno di poesia, di silenzio, di lampi che illuminano tutto.

Invettive musicali
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Slonimsky, Nicolas

Invettive musicali

Adelphi, 16/05/2025

Abstract: "Invettive musicali" è l'irriverente campionario di "giudizi prevenuti, ingiusti, maleducati e singolarmente poco profetici" che critici autorevoli ma non sempre così illuminati hanno espresso nei confronti di grandi compositori, da Beethoven fino a Copland. Nessuno di loro è sfuggito al "rifiuto dell'insolito", o peggio, a quella cronica durezza d'orecchio che tanto spesso impedisce di riconoscere il "bello" in ciò che è radicalmente "nuovo". Scopriamo per esempio, scorrendo le citazioni ritagliate dalle forbici erudite e affilate di Slonimsky, che la musica di Berlioz è simile "ai farfugliamenti di un grande babbuino", "Un americano a Parigi" "uno sproloquio ... volgare, prolisso e inutile", mentre i "Cinque pezzi per orchestra" di Webern sono da considerare "significativi e sintomatici quanto un mal di denti". A Brahms hanno dato dell'"epicureo sentimentale",a Wagner dell'"eunuco demente", ad Alban Berg del "millantatore... pericoloso per la collettività"; Verdi è stato etichettato come un "signore italiano" autore di "tiritere per ottoni e piatti tintinnanti", Liszt come "uno snob uscito dal manicomio", Reger come "uno scarafaggio miope, gonfio... accovacciato su una panca d'organo". La condanna delle dissonanze è pressoché universale – a partire, nientemeno, da Chopin –, e ogni novità è immancabilmente bollata come cacofonica: quella di Bruckner è "polifonia impazzita", "La mer" di Debussy diventa perfidamente "Le mal de mer", e Rachmaninov viene liquidato con un perentorio "mai più!". L'irresistibile antologia di Slonimsky si legge, dunque, come un'ilare antistoria della musica, "arte "in progress"" per eccellenza, sempre proiettata oltre sé stessa, e oltre le regole e le comode certezze dei 'benascoltanti'.

Portnoy
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Roth, Philip

Portnoy

Adelphi, 16/05/2025

Abstract: "Questo libro rischia di provocare un secondo Olocausto" scrisse all'uscita di "Portnoy" uno studioso generalmente posato come Gershom Scholem. La profezia fortunatamente non era fatta per avverarsi, ma è difficile negare che da allora il monologo di Alexander Portnoy abbia investito, e travolto, tutto quanto ha incontrato sul suo cammino. A cominciare dalle abitudini dei lettori, e dalla loro percezione di cosa possa, e soprattutto non possa, raccontare un libro. Poi, gran parte delle idee ricevute sui cosiddetti rapporti fra maschi e femmine, su noialtri quaggiù e le varie forme che diamo all'entità lassù. La vertigine comincia subito, quando chi legge pensa di affrontare il resoconto senza censure di una seduta analitica – cosa che, molto più di quanto si pensi, è vera – e si ritrova in mano un tipo diverso, e almeno altrettanto scabroso, di materiale: quello della "standup" più divertente e irrefrenabile mai messa sulla pagina; da cui si esce barcollando, e senza essere certi di volerne veramente uscire. Dopo molti anni, e infinite repliche, lo spettacolo aveva però bisogno di un nuovo allestimento, che qui presentiamo invitandovi alla prima.Prima di assumere la sua forma attuale, il materiale di "Portnoy" è stato varie altre cose – fra cui un commento parlato alle diapositive di zone erogene illustri, che Kenneth Tynan avrebbe voluto inserire nel suo celeberrimo e allora sacrilego musical "Oh, Calcutta!" Solo dopo lunghi ripensamenti il monologo ha finito per diventare, nel 1969, il quarto libro di Philip Roth (1933-2018). Quello della sua consacrazione (o sconsacrazione): e anche quello da cui, inevitabilmente, Adelphi comincia la pubblicazione di tutte le sue opere.

Una tranquilla vita da vulcano. Una storia di Emily Dickinson
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De Simone, Sara

Una tranquilla vita da vulcano. Una storia di Emily Dickinson

Solferino, 16/05/2025

Abstract: Inclassificabile, anticonformista, modernissima: ancora oggi Emily Dickinson ci cattura con la forza dei suoi versi e il mistero della sua vita. Ma era davvero la "poetessa reclusa" di cui alcuni continuano a raccontarci la storia? O c'è molto altro che dovremmo sapere sul suo conto? Affamata di parole e di felicità fin da bambina, osservatrice precoce del mondo e della natura, la giovinezza di Emily Dickinson è densa di incontri e affetti: scolara appassionata di botanica e geologia; carismatica capobanda delle compagne di classe alla Amherst Academy; avida lettrice di Shakespeare e delle sorelle Brontë, senza disdegnare qualche romanzo rosa di successo, Emily Dickinson si distingue fin da subito per l'originalità dei suoi gusti e l'indipendenza delle sue scelte. Colta frequentatrice del salotto degli "Evergreens", che anima assieme alle menti più illuminate dell'epoca, vive circondata da solide relazioni: l'intenso legame con i fratelli, il sodalizio inscalfibile con l'amata Susan Gilbert, l'amicizia con donne e uomini del suo tempo che nutre e coltiva anche quando, poco più che trentenne, sceglie per sé un'esistenza appartata, ma mai isolata. Sara De Simone disegna un ritratto irregolare e appassionato, che rende giustizia a una delle più grandi poete della storia della letteratura: ironica, ispirata, selvatica, ardente, proprio come un vulcano, tranquillo solo in apparenza, Emily Dickinson ci guarda dalle pagine di questo libro, vicina e imprendibile. E continua a parlarci.

Un piano per rinascere. La mia storia dal vivo
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Torre, Giuseppina - Visentin, Barbara

Un piano per rinascere. La mia storia dal vivo

Solferino, 16/05/2025

Abstract: Una sera, un concerto, una platea calorosa ed entusiasta: ma Giuseppina ha promesso a se stessa che questa è l'ultima volta, la sua ultima esibizione al pianoforte. È stanca, è triste, possiede solo gli abiti che porta addosso perché gli altri sono finiti bruciati dopo la sua fuga, e ha paura che suo marito sia lì, in platea. Che sia venuto a prenderla, per riportarla a casa, dove tutto ricomincerebbe: le umiliazioni e le botte. Così, sotto le luci della ribalta e tra le ombre interiori, si apre questo libro travolgente che ci porta dentro la storia di una relazione tossica e sui palcoscenici dell'Italia e del mondo. Giuseppina, infatti, è una delle donne sfortunate il cui più grande amore – quello del batticuore adolescenziale, della prima casa insieme, della maternità e del sogno di un "per sempre" – si è trasformato nel più grande incubo. Ma Giuseppina è anche una delle donne fortunate che hanno trovato la forza di ribellarsi alla violenza, di liberarsi e di rinascere: lo ha fatto grazie alla passione per la musica, ricomponendo la sua vita nota dopo nota, sui tasti del suo pianoforte. Giuseppina Torre racconta la sua storia con sincerità e senza sconti, sapendo che è anche la storia di tante altre donne. Così, questo libro è un invito a non sentirsi sole, sbagliate e in torto. È un incoraggiamento a denunciare, perché possa essere scardinata l'impunità maschile che è ancora spesso la norma. È una mano tesa verso chi si trova nel buio: è fin troppo facile essere ostaggio di una dipendenza affettiva o economica, finire preda della paura. Ma se ne può uscire, e quando se ne esce è una vittoria per tutte.

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri
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Dionigi, Ivano

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: "Nel nostro Stato, la carica di gran lunga più importante sarà questa: il ministro dell'istruzione. Ecco perché il legislatore non deve mai permettere che l'istruzione dei giovani diventi una questione secondaria o marginale. Il primo punto, pertanto, sarà questo: eleggere a quella carica il migliore tra tutti i cittadini".Platone (Leggi 765d-766a)La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicità, ma è il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. È alla scuola che spetta l'educazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze,che sono la bellezza, l'unità e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia "proprietà esclusiva dei vivi", senza trapassati, né posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e l'inaudito. Interrogare, intelligere, invenire: queste, dunque, le tre 'i', i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente.Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: "La scuola la fanno i maestri, non i ministri". Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perché è solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia dell'educazione. Un'utopia? Una necessità vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma è necessario che l'interrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.

Vincenza Birillo
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Manna, Biagio

Vincenza Birillo

Solferino, 16/05/2025

Abstract: Vincenza non ha sempre voglia di tornare a casa: tra quelle mura c'è l'affetto dei genitori ma c'è anche un'atmosfera cupa, di minaccia incombente, e le botte che l'aspettano per aver macchiato le sue scarpe bianchissime. Ma da non voler tornare a casa a non poterci più tornare ce ne passa: e purtroppo è proprio questo che succede, quando una vendetta criminale le ribalta la vita. Che fare, da sola nei Quartieri Spagnoli, con i servizi sociali che ti danno la caccia e l'aiuto precario di qualche amico e di alcuni bizzarri sconosciuti che sembrano sapere tutto della tua vita? Che fare quando ti innamori – dell'amore a cuor perduto dell'adolescenza – ma il tuo fidanzato è inguaiato peggio di te? Purtroppo, per quante risposte creative si possano dare a queste domande, il risultato è quasi sempre soltanto uno: finisci inseguito, braccato, in carcere. Sopravvivere diventa sempre più difficile. Ma Vincenza ha un'arma segreta: il teatro, che ha incontrato da ragazzina e poi perduto, ma che desidera fortemente ritrovare. Sa che quello è il suo talento: indossare una maschera e, quando è il momento giusto, toglierla per raccontare la verità. Non solo sulla sua vita, ma su quella di tutti. Biagio Manna ci porta in una Napoli bella e crudele, raccontata con spietato affetto. Una città di vicoli dalla poca luce e dai mille imprevisti, in cui puoi trovare molto più di quello che cerchi: la vita e la rappresentazione, l'umanità e lo squallore. Vincenza Birillo, con il suo sottile cinismo e la sua indomabile voglia di sognare, è nel bene e nel male lo specchio dei nostri tempi, dei miraggi e della salvezza che abbiamo di fronte.

Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre
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Jones, Lucy

Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: "I miei figli mi hanno portato gioia, felicità, appagamento, meraviglia e piacere a dismisura. Ma quella è solo una parte della storia. Questo è il resto."Matrescenza, in termini scientifici, indica l'effetto che interviene sul cervello, sul sistema endocrino, sulle facoltà cognitive, il sistema immunitario, la psiche, il microbioma e il senso di sé di una donna, dal momento in cui inizia la gravidanza fino ai primi mesi di maternità.È incredibile quanto questa rivoluzione sia stata trascurata dalla scienza, dalla medicina e dal dibattito corrente."La gravidanza, poi il parto, e – soprattutto – il primo periodo della maternità semplicemente non combaciavano con gli insegnamenti ricevuti; non riuscivo a ricollegare la mia esperienza personale alle nozioni che avevo assimilato riguardo a corpo, mente, individuo e io relazionale, e alle nostre strutture di vita collettive.All'inizio credevo di essere impazzita. Cercavo disperatamente di comprendere che cosa mi stesse succedendo. Poi ho cominciato a capire che la mia mente era stata colonizzata da idee inadeguate sull'essere donna, sulla maternità, sul valore e persino sull'amore.Avvertivo un cambiamento inquietante. Sprizzavo di felicità perché ero incinta, e una creatura cresceva dentro di me, ma con il passare delle settimane mi accorgevo di essere più sommessa, più introversa, sempre più confusionaria. Era come se qualcuno si fosse trasferito dentro di me, avesse messo casa nel mio utero e nel mio cervello. Di certo era solo frutto della mia immaginazione, pensavo; credevo che la gravidanza fosse un processo fisico relativamente lineare, con qualche giornata 'ormonale' qua e là. Pensavo che il bambino sarebbe cresciuto dentro di me, come in un vaso di fiori, e io sarei rimasta la stessa di sempre. Ma le cose non stavano così.Scoprire la matrescenza mi ha dato il coraggio di parlare apertamente con altre madri, e ho scoperto che molte erano colte alla sprovvista dall'esperienza quanto me. Molte credevano che le difficoltà fossero colpa loro".Attingendo a vari ambiti di ricerca – neuroscienze e biologia evolutiva, psicoanalisi e terapia esistenziale, sociologia, economia ed ecologia – Lucy Jones racconta in prima persona la sua esperienza di questo periodo di trasformazione, paragonabile quanto a complessità solo all'adolescenza.

Le energie del mondo. Fossile, nucleare, rinnovabile: cosa dobbiamo sapere
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Ruggieri, Gianluca

Le energie del mondo. Fossile, nucleare, rinnovabile: cosa dobbiamo sapere

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: Quanti di noi sanno orientarsi nel ginepraio delle questioni energetiche? Chi spinge per il nucleare, chi parla di un fossile 'pulito', chi solleva dubbi sulle rinnovabili, chi punta tutto sulle auto elettriche. Creare confusione farà anche comodo a qualcuno, ma certo non a chi si preoccupa per la crisi ambientale o teme l'arrivo della bolletta. Come si fa a distinguere tra vere e false soluzioni? E quali alternative ci permettono di risparmiare di più?In Italia le bollette sono tra le più care d'Europa. È la dipendenza dall'estero a condannarci, come se dalla crisi energetica non avessimo imparato nulla. Eppure, sappiamo che il fossile è responsabile dello sconvolgimento climatico. E che liberarsi di gas, petrolio e carbone è l'unico modo per risanare il pianeta e il nostro portafogli. Ma su quali fonti conviene investire?Se c'è un tema che lascia interdetti è proprio quello dell'energia. Le questioni sono tante e chi ha interessi in gioco non fa che confondere le acque. Così i dubbi abbondano: fotovoltaico ed eolico bastano davvero a produrre l'elettricità che ci serve? E come si fa quando non c'è sole o vento? Non dovremmo piuttosto tornare al nucleare? Oppure passare tutti alle auto elettriche? E perché non puntare su biocombustibili o idrogeno? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta in questo libro, un vero e proprio compendio di tutto ciò che c'è da sapere sull'energia, dal riscaldamento domestico ai trasporti, fino ai danni e agli sprechi di un sistema dominato dal fossile. Guardando ai dati e confrontando le diverse opzioni, Gianluca Ruggieri ci aiuta a farci un'opinione informata, evitando i tranelli tesi da chi vuole mantenere lo status quo. Perché il segreto di cui nessuno parla è che l'era delle rinnovabili è già iniziata. Ed è una trasformazione che ci chiama tutti in causa, fin nelle scelte di ogni giorno.

Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza
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Faggiolani, Chiara

Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: Ogni anno sondaggi e statistiche ci dicono che nel nostro paese si legge poco, troppo poco. Che sempre meno sono coloro che hanno una comprensione del testo scritto. In pochissimi, però, si sono accorti che l'Italia è protagonista di una piccola rivoluzione silenziosa: decine e decine di esperienze hanno fatto del libro e della lettura uno strumento di connessione, cura e innovazione sociale. Sono le comunità della conoscenza ed è tempo di raccontarle!Sono numerose e si moltiplicano giorno dopo giorno in un autentico processo di gemmazione. Le comunità della conoscenza stanno cambiando il modo in cui le persone vivono i libri.Cosa sono concretamente? Sono realtà che prendono forma in contesti e luoghi molto diversi: biblioteche 'normali' e di condominio, gruppi di lettura analogici e digitali, librerie tradizionali e associative, silent reading party, ritiri letterari, human libraries. Sfiorano le gerarchie tradizionali della filiera del libro, ma più frequentemente nascono completamente al di fuori di essa, in spazi inusuali che ritrovano nuova vita grazie alla lettura condivisa. Le comunità della conoscenza fanno del libro il loro motore e delle storie il loro carburante. Storie che diventano strumenti di cura e agenti di sviluppo per le comunità.Chiara Faggiolani, attraverso conversazioni con decine e decine di pionieri della lettura nel nostro paese (e oltre), racconta micro-storie che vedono nella lettura l'agente di sviluppo per la comunità, lo strumento di rigenerazione urbana, di innovazione sociale, di contrasto alla solitudine e di promozione della salute.Libri insiemesi rivolge a chi lavora nel mondo del libro e vuole cogliere nuove opportunità, ai professionisti che vogliono comprendere i cambiamenti culturali in atto. Ma è anche un libro che parla al cuore dei lettori, a chi crede nella forza trasformativa delle storie.

Conoscere l'economia per scegliere meglio
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Fornero, Elsa - Lo Prete, Anna

Conoscere l'economia per scegliere meglio

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: Questo libro vuole essere un aiuto per affrontare in prospettiva economica le scelte con le quali tutti noi abbiamo a che fare: dallo studio al lavoro, dal risparmio all'indebitamento, dalla casa alla pensione. Ma è anche uno strumento per introdurre quegli elementi di economia e finanza pubblica che finiscono per incidere sulle nostre vite (beni e servizi pubblici, tassazione, debito) e che è importante conoscere per sentirsi cittadine e cittadini a pieno titolo.La conoscenza dei meccanismi fondamentali dell'economia – oggi più che mai – è essenziale per orientarsi in un mondo sempre più complesso e per fare le scelte giuste, individuali e collettive. In questo libro, di assoluta chiarezza, due economiste da tempo impegnate nel diffondere i principi dell'educazione finanziaria ci aiutano a impadronirci di una materia che spesso risulta ostica e oscura. Che cosa devono sapere i giovani per orientarsi nel modo migliore nel mercato del lavoro? Come investire adeguatamente i propri risparmi in un mondo finanziario così incerto? Come costruirsi una discreta sicurezza finanziaria nell'età anziana? Perché disporre di competenze economiche è prezioso più che mai per le donne? Sulla base di quali criteri condivisi si contribuisce alle risorse collettive?Sono alcune delle domande a cui questo efficace libro cerca di dare risposte, ritagliate sulle esigenze di persone diverse per età, condizione sociale, livello di istruzione.

Filosofia sociale del linguaggio
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Bianchi, Claudia - Caponetto, Laura

Filosofia sociale del linguaggio

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: La filosofia sociale del linguaggio nasce con tre obiettivi primari: indagare gli usi del linguaggio in contesti 'non ideali', strategici e asimmetrici; chiarire il ruolo del linguaggio nella costruzione della realtà sociale; ridefinire termini di rilevanza socio-politica per costruire strumenti efficaci per il contrasto a discriminazioni e ingiustizie sociali e per l'esercizio di una cittadinanza critica, attiva e responsabile.Le autrici, usando esempi reali tratti dalla vita politica italiana e internazionale, dalla cronaca, dal linguaggio dei social media e delle serie TV, analizzano i dispositivi linguistici e le strategie comunicative che influenzano la realtà sociale e politica e individuano gli strumenti per contrastarne il potenziale dannoso.

La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola
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Corsini, Cristiano

La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola

Editori Laterza, 16/05/2025

Abstract: I voti ci accompagnano per tutta la nostra carriera scolastica, che siano espressi in numeri o in giudizi. È convinzione diffusa che essi costituiscano un incentivo all'apprendimento e che studiare per ottenere un 'ottimo' o un '10' consenta di sviluppare in maniera adeguata le conoscenze e le competenze fondamentali per affrontare la vita adulta. D'altra parte, si è sempre fatto così. Ma è una buona ragione per continuare a farlo? Siamo sicuri che un sistema scolastico che mette al centro i voti sia il più efficace? O è invece preferibile valutare diversamente? Scopriremo in questo libro che è possibile usare la valutazione non per erogare classifiche, ma per arricchire la didattica e per favorire un clima più sereno in classe e non solo.

AI Agent in pratica. Creare assistenti intelligenti e su misura per ogni attività
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Lanham, Micheal

AI Agent in pratica. Creare assistenti intelligenti e su misura per ogni attività

Apogeo, 16/05/2025

Abstract: Gli agenti di intelligenza artificiale o AI Agent sono uno strumento rivoluzionario nel mondo dell'AI e sono già alla portata di tutti. In grado di automatizzare processi e prendere decisioni, possono trasformare il modo in cui vengono svolte attività complesse e ripetitive.Questo manuale insegna a crearli a partire da motori LLM come GPT-4 e Claude e fornisce un modello di sviluppo affidabile e collaudato per personalizzare entità digitali capaci di supportare una vasta gamma di compiti.Si parte dalla definizione di agente, per poi approfondire strumenti come GPT Assistants, LM Studio, CrewAI e AutoGen, nonché metodologie avanzate per la gestione delle azioni, la costruzione di sistemi multi-agente e il coordinamento con Nexus. Si passa poi alla RAG (Retrieval-Augmented Generation) per la gestione della conoscenza, al prompt engineering con Prompt Flow, al ragionamento tramite tecniche CoT e all'ampliamento delle capacità attraverso l'apprendimento autonomo.Una lettura per chi vuole sfruttare al massimo le potenzialità dell'intelligenza artificiale e creare assistenti software su misura in cui riporre piena fiducia.

Debutti d'amore. Storie di adolescenti gay a Palermo
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Burgio, Giuseppe

Debutti d'amore. Storie di adolescenti gay a Palermo

Mimesis Edizioni, 16/05/2025

Abstract: A poco più di quindici anni dalla raccolta di queste storie di vita di adolescenti gay a Palermo, la presente edizione – riveduta e con un nuovo titolo – di un volume di grande fortuna editoriale come Mezzi maschi. Storie di vita di adolescenti gay meridionali mostra quanto sia cambiata, in meglio, la nostra società in relazione all'omosessualità, ma anche il molto che ancora c'è da fare. Contemporaneamente, i racconti di questi ragazzi riguardano fortemente l'oggi, spingendo chi legge a interrogarsi su come e quanto sia cambiata l'adolescenza gay, in una societàancora fortemente eteronormativa. Le parole di questi ragazzi mantengono infatti una freschezza e una veritàche parla ancora oggi al lettore e alla lettrice contemporanei, con un linguaggio emotivamente diretto che, distante dalla prosa scientifica, rivela la complessitàdei processi di soggettivazione dei ragazzi omosessuali. I "contenuti" di queste storie potranno in parte essere differenti dall'oggi, ma la "forma" del processo di costruzione del sé, i modi in cui si diventa ciò che si è, rimangono di una fragrante schiettezza e fortemente sfidanti per genitori, insegnanti, educatori, in generale per quel mondo degli adulti qui descritto per lo piùcome ostile o assente.

Narrare la guerra. Israele e Palestina, fra media studies e storia
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Manzato, Anna - Manzato, Anna

Narrare la guerra. Israele e Palestina, fra media studies e storia

Mimesis Edizioni, 16/05/2025

Abstract: Il libro si interroga sul modo in cui in Italia i media informativi restituiscono la complessità del conflitto israelo-palestinese. Attraverso un doppio sguardo, mediologico e storico, i saggi che compongono il volume affrontano nella prima parte le strategie di rappresentazione mediale nel periodo 2023/2024, individuando luoghi, attori, azioni, strutture narrative e toni comunicativi dei contenuti informativi, sia iconici sia testuali; nella seconda parte la narrazione mediale viene inquadrata nel contesto storico della questione israelo-palestinese, con uno sguardo di lungo periodo. L'obiettivo è quello di offrire una fotografia del trattamento di uno scenario di rischi, sfide e incertezze, che mostri il funzionamento della macchina mediale nel restituire e qualificare il conflitto di Gaza, riportando l'attualità a un più ampio quadro interpretativo storico. Nel complesso, gli autori dei saggi affrontano, ciascuno ritagliando una prospettiva specifica, le modalità in cui i media producono, e hanno prodotto nei decenni, un immaginario più o meno connotato dalla percezione della crisi.

Per una medicina da rinnovare. Scritti 1966-1976
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Maccacaro, Giulio Alfredo

Per una medicina da rinnovare. Scritti 1966-1976

PGreco, 16/05/2025

Abstract: I saggi di Giulio A. Maccacaro ripresentati in questo volume sono punti di riferimento essenziali per il rinnovamento dei saperi su medicina e salute. Hanno promosso un cambiamento del ruolo del medico e del rapporto con i pazienti restituendo loro soggettività; hanno individuato i fattori socio-ambientali, legati alle condizioni di vita e di lavoro, come causa di malattie; hanno messo in discussione un paradigma scientifico al servizio del potere; hanno contrastato le logiche del profitto nel campo della salute. Maccacaro è stato un maestro di profonda umanità per più di una generazione di medici e scienziati, dando vita a un nuovo approccio all'epidemiologia e alla prevenzione, elaborando un sapere volto a contrastare le disuguaglianze e a promuovere una società giusta e libera. Il suo contributo all'istituzione di un servizio sanitario pubblico è stato nel segno di un governo partecipato e di una funzione rivolta alla promozione della salute collettiva.

La vita di Lucky Luciano
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Consiglio, Alberto

La vita di Lucky Luciano

PGreco, 16/05/2025

Abstract: I Big Seven, il Sindacato del crimine, la vecchia e la nuova mafia, l'Unione siciliana: sono nomi che evocano immagini di delitti, corruzione, criminalità organizzata. Ci fu un uomo che seppe coordinare, regolare e armonizzare le attività di queste potenti associazioni, fondendole in un'unica, mostruosa internazionale del crimine: quest'uomo era Lucky Luciano, il maggiore capo di stato che il regno del crimine abbia mai avuto. Ma chi era veramente Lucky Luciano? Qual era l'ambiente nel quale operava? Sono interrogativi ai quali si è cercato più volte di dare una risposta, spesso invano. In questa pietra miliare degli studi sulla malavita internazionale, Alberto Consiglio offre un'analisi precisa e attenta, priva di compiacimenti da leggenda, della vita del terribile re dei padrini. Non solo una biografia, ma una rigorosa analisi storica che fa luce sulle oscure vicende della mafia d'oltreoceano.

I girondini davanti al tribunale rivoluzionario. L'ipocrisia di un processo costruito per uccidere
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D'Andlau, Jean - Ferrua, Paolo - Negri, Daniele - Zilletti, Lorenzo

I girondini davanti al tribunale rivoluzionario. L'ipocrisia di un processo costruito per uccidere

Mimesis Edizioni, 16/05/2025

Abstract: "Tutto quello che è al presente è stato in diversi tempi e in diversi luoghi. Mutati solum e visi delli huomini et e colori extrinseci, le cose medesime tutte ritornano. Et però è buona et utile la hystoria." Pervade ogni pagina del testo lo spirito di Guicciardini, illustrando al lettore le ragioni che ne stanno all'origine: parlare oggi del processo alla Gironda significa mettere a nudo le tentazioni ataviche che ancora insidiano lo Stato di diritto; specialmente sul fronte della giustizia penale. Ricorre, insistita, anche nei sistemi non totalitari la pulsione a sbarazzarsi dell'avversario politico per via giudiziaria. Piace la forma "processo", anche quando ne resta soltanto la parola. Una parola che legittima le peggiori nefandezze. La valanga populista, fanatica di purghe e salute pubblica, travolge i Girondini. A morire con loro è il sogno liberale di una repubblica fondata sulla supremazia incontrastata dei diritti individuali.

Lettera di un medico arabo
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Toland, John

Lettera di un medico arabo

Jouvence, 16/05/2025

Abstract: Lettera di un medico arabo (1706) è un testo enigmatico, di cui la presente edizione rappresenta la prima traduzione italiana. Pubblicato anonimamente, ma riconducibile alla penna di John Toland, è un agile opuscolo in difesa della ragionevolezza della religione islamica contro i pregiudizi degli europei dell'epoca. Circolò nei gruppi proto-massonici del primo Settecento, spesso allegato allo Spaccio de la bestia trionfante di Giordano Bruno e al Discorso sul libero pensiero di Anthony Collins. Il dettaglio con cui nel testo vengono affrontate alcune caratteristiche della religione islamica, nonché la difesa di una asserita tolleranza islamica contro il settarismo delle chiese cristiane, è di estremo interesse per ricostruire l'evoluzione del concetto di tolleranza religiosa che stava emergendo in Europa proprio in quegli anni. Nel complesso, Toland mette in ridicolo i pregiudizi della propria epoca e indica nella ragione la guida più sicura per sfuggire a fatali errori di valutazione. Segue in Appendice la prima traduzione italiana di un estratto della lettera di un commerciante arabo, Muhammad D'Ghies, letta presso la Convenzione Nazionale di Parigi nel 1795, strumento utile per comprendere l'influenza islamica sul pensiero rivoluzionario francese.In Appendice un estratto della lettera di Muhammad D'Ghies letta presso la Convenzione Nazionale di Parigi (21 aprile 1795)