Trovati 858155 documenti.
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Un alieno a Vanity Fair / Toby Young ; traduzione di Annalisa Carena
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Assunto come collaboratore a Vanity Fair e sbarcato da Londra con l'idea di conquistare New York, da lì in poi per Toby Young sarà tutta salita. Nel suo primo giorno di lavoro scoprirà che il concetto di abbigliamento casual a Vanity Fair è del tutto relativo, e verrà scambiato per il fattorino. E subito dopo che nel mondo dell'editoria newyorkese ingaggiare una spogliarellista per fare uno scherzo a un collega può rivelarsi davvero una pessima idea. Incapace non solo di accettare le regole e le ipocrisie del sistema, ma proprio di capirle, Toby dimostra di avere perlomeno un innegabile talento: una rara incapacità diplomatica che gli fa dire e fare sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato con la persona sbagliata. Un talento che gli consente di esordire nella sua prima intervista con una doppietta di gaffe, che gli fa alzare il gomito al party della notte degli Oscar per poi cercare lo scontro con Mel Gibson, e che lo guida a imbarcarsi in una tirata contro Quentin Tarantino senza rendersi conto che quella che ha di fronte è proprio la sua PR. Come sintetizza il suo capo, Toby ha il pollice marrone. Non ci vorrà molto prima che tutti i locali fashion della città abbiano proceduto a metterlo al bando. E tutto questo mentre il suo amico e compatriota Alex de Silva ottiene fama e fortuna come sceneggiatore con uno script su un gallese gay toelettatore di cani. Insomma, Toby si sente un alieno, perfino costretto acercare l'amore nei posti sbagliati... fino a inciampare in Caroline.
Vivere la decrescita : una felice esperienza di autoproduzione / Filippo Schillaci
Roma : Edizioni per la decrescita felice, 2009
Abstract: Nella primavera del 1996 Filippo Schillaci, tecnico informatico presso un ateneo romano, lascia il suo appartamento e va a vivere in campagna. Dietro questo passo non c'è né un ossequio alle mode né una scelta estrema di «esistenza selvaggia» ma la semplice decisione di non basare più la propria vita interamente sul denaro. L'autore comincia così ad affiancare alla propria convenzionale attività retribuita l'autoproduzione di beni di uso quotidiano; impara a coltivare un orto, a curare gli alberi da frutto, poi a costruire e riparare da sé semplici oggetti o anche parti della casa. Il libro, alternando e fondendo narrazione e riflessioni, racconta le tappe di questa esperienza e le idee, gli obiettivi che l'hanno motivata è guidata. È una sorta di diario di viaggio ma anche una discussione sulla concreta possibilità per ognuno di migliorare il proprio stile di vita qui e adesso, senza impegnarsi necessariamente in «ardimentose» awenture alternative bensì semplicemente mutando la propria percezione di alcuni concetti chiave della vita di ogni giorno: benessere, divertimento, lavoro, tempo libero. E mutando di conseguenza le proprie scelte in ciascuno di tali campi.
Quasi uguali : storie di immigrazione / Francesco De Filippo
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Le storie presenti in questo libro sono tutte vere. Non c'è gran merito nell'averle trovate, basta saper guardare nelle nostre città, nei nostri sgabuzzini, nelle nostre stesse case. L'immigrazione non è un fenomeno transitorio, è strutturale. Molti italiani non si accorgono di parlarne storcendo un po' il naso, come davanti alla scena di un film che ci infastidisce, pensando che basti uscire dal cinema per non guardarla più. Ma questo fenomeno non diminuisce, anzi, aumenterà. Un giornalista ha raccolto le testimonianze di tanti stranieri giunti nel nostro paese: vicende molto differenti le une dalle altre, uomini e donne di diversa provenienza etnica, geografica, sociale, culturale, diverso destino, diversi valori. Ciò che ne emerge è l'istantanea di un panorama in continuo mutamento, nel quale molti vivono in condizioni di miseria e degrado, fantasmi invisibili nella nostra società, ai margini; alcuni sopravvivono più o meno dignitosamente; ma ci sono anche quelli che possono dire di avercela fatta, di essere riusciti a raggiungere un tenore di vita decente, di essersi integrati.
Grazie a Dio ho le corna / Rosita Celentano
[Milano] : Salani, copyr. 2009
Abstract: Le corna sono la ricchezza della casa, dice un antico proverbio. Siamo tutte d'accordo? Parrebbe di sì, dal momento che, secondo alcune recenti statistiche, nella corsa al tradimento le donne hanno ormai raggiunto gli uomini. Ma cosa succede se si fa parte della maggioranza silenziosa (e cornuta)? Con humour e ironia, Rosita Celentano racconta la sua esperienza di donna amata e innamorata, sempre alla ricerca di un rapporto non perfetto ma vivo e vitale, accidentato e profondo, costellato di cambiamenti vissuti però con l'ottimismo e la tenacia di chi nei sentimenti ci crede ancora. Una riflessione sul tradimento che diventa così lo spunto per un'analisi della vita di coppia, sempre più insidiata dal cinismo e dall'ipocrisia, che mette in competizione uomini e donne e li spinge ad abbandonare il sogno di vivere un giorno l'amore vero, quello fatto di passione e abitudini, di tenerezze e di scenate, di errori e di perdono. Ma soprattutto, fatto da uomini e donne in carne e ossa, che non si fanno condizionare dalle mode e che cercano onestamente il meglio per l'altro e per se stessi.
Padova : Messaggero, copyr. 2009
Abstract: Qui più il tempo passa più si allontana la speranza di rimpatriare. Proprio ora entra un soldato del campo e vuole che suoni: ho suonato circa 20 minuti e per premio mi ha dato una razione di pane, un pezzetto di burro e 2 sigarette. Meglio di così non poteva andare. Anche oggi Iddio mi ha aiutato. [...] Per adesso il clarino non lo vendo perché è facile che questa settimana mi porti qualche cosa da mangiare.. È un passo tratto dal diario di Aldo Valerio Cacco, prigioniero nei campi di concentramento di Fürstenberg e Nordhausen, che, grazie al suo clarinetto, con cui suonava Lily Marleen e altre arie musicali conosciute, riuscì a sopravvivere e a ritornare a casa. Ora è il momento di mettere nero su bianco il racconto della sua tragica esperienza, per non dimenticare.
A colloquio : tutte le mattine al centro di salute mentale / Massimo Cirri
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Il signor L. ha una questione aperta con le donne: negli ultimi tre mesi, sei appuntamenti con sei donne diverse. E non uno che abbia funzionato. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura. Ma non esistenziale, una banale frattura al polso. Il signor F. ha qualche difficoltà a controllare l'aggressività, almeno così dice sua mamma. Il signor C. si sente la depressione appiccicata addosso e ha cambiato decine di specialisti, ma il dottor G. gli piaceva. La signorina D. pare di un altro secolo, lontanissima nel tempo perché è lontana da tutto. La signora A. logora i nervi. Questo fa, in estrema sintesi. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi incontri in un Centro di salute mentale. Vita vissuta all'interno del Servizio sanitario nazionale, persone, dolori, umanità. E infermiere sindacalizzate, colleghi pescecani, informatori farmaceutici avvoltoi e fascinose dottoresse con cui tuffarsi in un cappuccino tra una storia e l'altra. Quando si ascoltano le storie degli altri si ripassa la propria e viene voglia di raccontarle tutte da vicino. Perché da vicino nessuno è normale.
America : un diario visivo / Andy Warhol ; edizione italiana a cura di Andrea Mecacci
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: America è un racconto parallelo per immagini e parole, uno viaggio nella terra della cultura pop. Con questo scritto del 1985 si chiude la trilogia inaugurata nel 1975 con The Philosophy of Andy Warhol e proseguita con POPism nel 1980. Diviso in capitoli i cui titoli riprendono i nomi delle più celebri riviste americane per sottolineare la dimensione mediatica di ogni esperienza contemporanea, il libro è un compendio della classica tendenza all'aforisma di Warhol e la definitiva testimonianza dell'artista nei confronti del proprio paese. Ne emerge una singolare visione in cui la sovrapposizione che Warhol compie tra cultura pop e America, che in senso lato significa principalmente contemporaneità, è totale. L'America con tutte le sue proiezioni iconiche, dai prodotti commerciali a quelli del divismo, diviene l'ossessione necessaria per coltivare il presente, un puzzle in cui ogni aspetto della vita individuale e pubblica è colto nel suo trapasso doloroso da una modernità che è già archeologia, se non revival, a una contemporaneità sfuggente, ammiccante, apparentemente disponibile a tutto. L'America di Warhol è l'illustrazione sia dell'archetipo americano sia della sua contingenza storica, gli anni ottanta con i suoi miti effimeri e i suoi tic sociali. La lettura di questo testo consente di rivalutare quello che ancora oggi è un lato ingiustamente poco considerato dell'artista, il suo corpus di scritti, un corpus allo stesso tempo autonomo e complementare alla produzione artistica.
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Alexander Huber: la perfetta armonia fra corpo e mente. A undici anni ha affrontato il suo primo quattromila, dal 1998 è arrampicatore professionista ed è considerato uno dei più bravi alpinisti al mondo. Con il fratello Thomas forma la famosa cordata Huberbuam (i ragazzi Huber). Insieme, Alexander e Thomas ottengono risultati straordinari, sulle grandi montagne del mondo così come sulle big wall della Yosemite Valley. Alexander è considerato uno dei pionieri dell'undicesimo grado nell'arrampicata sportiva e ha ripetutamente riscosso stupore e ammirazione con i suoi free solo mozzafiato. In questa appassionante autobiografia, Alexander Huber racconta i suoi successi più importanti, le sconfitte, le scelte giuste e quelle sbagliate, e mette a nudo i propri limiti - proprio lui che ha aperto parecchie vie spettacolari sulla roccia, che affascina con la sua creatività e caparbietà e sorprende per il modo in cui affronta il rischio. Parla di senso di responsabilità, delle tendenze più recenti nel mondo dell'alpinismo e di come il futuro degli sport alpini vada tutelato, tutti temi che emergono con immediatezza anche dalle conversazioni, che Alexander Huber ripropone nel suo libro, fra la giornalista Karin Steinbach e le persone - parenti e amici - che lo conoscono da vicino.
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Mai passarsi sulla faccia il tovagliolo caldo offerto prima di un pasto in Giappone. Vietatissimo poi soffiarcisi il naso. Durante un brindisi in Cina, poi, è meglio non dire cin cin. A meno di non voler indicare il pisellino del padrone di casa, e mettere tutti in grande imbarazzo. In compenso, a fine cena, le bacchette possono essere tranquillamente utilizzate come stuzzicadenti. A un invito a cena in Argentina o a Singapore, è consigliabile presentarsi con un'ora di ritardo perché la puntualità verrebbe presa per ingordigia. Un garofano nel simbolo di un partito politico thailandese, svedese, polacco o tedesco sarebbe masochista, a meno di non mirare ai voti dei defunti... Una guida universale per viaggiatori spiritosi ed educati, consapevoli che ancora oggi, come sempre, tutto il mondo è paese. Un libro per ben figurare, e farsi apprezzare. E non farsi picchiare. In tutto il mondo.
Lettera a mia madre / Waris Dirie
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Quello tra Waris Dirie e sua madre è sempre stato un legame profondissimo ma certo non un rapporto facile. A dividerle sono stati anche i diversi destini. La madre è rimasta nei deserti della Somalia, dove è nata Waris, a condurre la vita difficile dei nomadi, in una società violenta e incatenata alla tradizione, dove alle donne è concesso solo un ruolo subordinato. Sua figlia è diventata una delle modelle più famose del mondo, è stata nominata ambasciatrice dell'ONU nella lotta contro le mutuazioni genitali femminili, i suoi libri hanno conquistato e commosso milioni di lettori. Waris però non ha mai dimenticato le sue origini, anche se per anni non è riuscita a tornare in Somalia perché era troppo pericoloso. E quando ha finalmente potuto incontrare sua madre, ha trovato una donna malata. Ha provato a parlarle, per recuperare il conforto dell'affetto reciproco. Ma a volte parlarsi, quando ci sarebbe troppo da dire, diventa un'impresa difficile, quasi impossibile. È per questo che Waris Dirie ha scritto Lettera a mia madre: per costruire un dialogo, per cercare la pace interiore che il successo, la fama e il denaro non le hanno dato.
Auschwitz 2006 / regia di Saverio Costanzo
Luce, copyr. 2008
Abstract: Viaggio compiuto nel 2006 al campo di sterminio di Auschwitz per aiutare i ragazzi a ricostruire, attraverso le testimonianze di alcuni sopravvissuti all'eccidio e il materiale di repertorio a colori dell'archivio dell'Istituto Luce, una memoria storica dell'Olocausto
I Tigi da Bologna a Gibellina / Daniele Del Giudice, Fernando Marchiori e Marco Paolini
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Un cofanetto composto da un volume e un DVD. Il libro I Tigi da Bologna a Gibellina si articola in due parti. Nella prima si ripropongono il Quaderno dei Tigi, scritto da Daniele Del Giudice e da Marco Paolini, e il copione dello spettacolo, che accompagnavano l'edizione 2001 dello spettacolo I-TIGI. Canto per Ustica. Nella seconda, del tutto nuova, Fernando Marchiori racconta l'intero percorso de I-TIGI dal Canto per Ustica a Bologna al Racconto per Ustica, nell'arco del teatro di Paolini. Nel DVD I-TIGI a Gibellina pubblichiamo lo spettacolo, in origine creato per Telepiù con la regia di Davide Ferrario, ambientato in una scenografia particolarmente efficace per lo schermo televisivo: il Cretto di Burri. Scrive Paolini: Il Racconto per Ustica è nato così, dopo il Canto, come approfondimento, come continuazione di un lavoro di indagine che è andato avanti due anni, mentre nell'aula bunker di Rebibbia si svolgevano le 272 udienze del processo.
Quando i bambini fanno ahò / Francesco Totti
Mondadori, [2009]
Abstract: Francesco Totti racconta la sua esperienza come allenatore di una squadra di bambini e ragazzi diversamente abili che, dopo un periodo di allenamento terapeutico, debuttano in una partita vera giocando con i normodotati
E la musica riempì il silenzio / Cathleen Lewis ; traduzione di Cristina Volpi
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Cathleen Lewis ha una casa perfetta, in California, con una spettacolare vista sull'oceano. Un lavoro perfetto. Un marito perfetto. Le manca solo... un bambino perfetto. E quando arriva Rex, l'intensità del primo sguardo fa esplodere in lei tutta la gioia che prova una madre per il proprio cucciolo. Ma il verdetto dello specialista non lascia speranza. Una lesione al cervello ha reso il piccolo cieco e autistico. Non potrà avere una vita normale, probabilmente non sarà in grado di camminare e nemmeno di parlare. E forse non riuscirà mai ad abbracciare la sua mamma... Cathleen è disperata e arrabbiata con Dio. Ma quella crudele e insensata sofferenza la rende coraggiosa. Determinata. E sola contro tutti, sfidando l'abbandono da parte del marito, lo scetticismo dei medici e l'incompetenza degli operatori scolastici, lotta strenuamente per far compiere al figlio piccoli grandi progressi. Fino alla miracolosa svolta che cambierà per sempre la loro esistenza: il dono di una tastiera musicale. Le manine di Rex, prima incerte, poi sempre più sicure, creano prodigiose melodie e riproducono interi brani di musica classica, jazz e pop. E, grazie alla magia delle note, il piccolo che sembrava condannato a una vita dimezzata diventa un pianista famoso a livello internazionale e riesce finalmente a comunicare con il resto del mondo. La testimonianza di un amore assoluto che scava dentro, sovvertendo ogni regola e concetto di normalità.
New York-Parigi senza scalo / Charles Lindbergh ; traduzione di P. Gerardo Jansen
Milano : A. Mondadori, 1998
Fratelli guerrieri / di Aaron Cohen e Douglas Century ; traduzione di Alessio Lazzati
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Nel 1994, a diciotto anni, Aaron Cohen, inquieto adolescente ebreo-canadese, lascia Beverly Hills per mettersi alla prova e realizzare il suo sogno: far parte della più selezionata unità delle forze speciali israeliane, un reparto d'elite al livello dei SEALS americani e dei SAS britannici. Dopo aver vissuto in un kibbutz per abituarsi allo stile di vita israeliano, per quindici mesi viene sottoposto a un addestramento massacrante, anche a livello psicologico, concepito con l'unico scopo di demolire un uomo per creare un guerriero. Oltre alle marce nel deserto e al combattimento a mani nude e con ogni tipo di arma da fuoco, l'addestramento comprende anche il sapersi travestire da palestinesi e lo studio accurato di usi e costumi degli storici nemici di Israele. Superata questa selezione durissima, Cohen riesce a entrare nella più prestigiosa unità antiterrorismo israeliana, quella incaricata delle pericolose missioni nei territori occupati: il Sayeret Duvdevan (un nome, un programma: Duvdevan è infatti una ciliegia identica a quella commestibile, ma velenosa). Alla fine dei tre anni di servizio, come molti altri ragazzi trasformati in supersoldati asociali e quasi paranoici, Aaron lascia l'esercito e ritorna negli Stati Uniti dove, dopo un periodo di smarrimento, fonda una società composta solo da ex membri di quell'unità, con lo scopo di insegnare le tecniche antiterrorismo agli americani. Tecniche che cominceranno a interessare gli Stati Uniti dopo gli attentati dell'11 settembre...
Figlia della guerra / Juliet Lac
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: È nata con un nome diverso, Juliet. In un paese diverso. E a cinque anni, quando la sua terra, il Vietnam, è precipitata nel baratro di una guerra sanguinosa e insensata, ha perso quasi tutto. Ha perso suo padre, vittima dei bombardamenti. Ha perso la sua amata sorellina, che una malattia si è portata via in poche ore. Ha perso l'infanzia. Ma Juliet è sopravvissuta. Alla fame, alle bombe, alla miseria, ai drammi quotidiani di un paese inesorabilmente cambiato dal conflitto prima e dal regime poi. Sola, con una madre inaridita dalla vita e dalle circostanze, è una bambina difficile, poco sviluppata a causa della malnutrizione e con un carattere ombroso e ribelle. Una bambina spaventata. Quando, cinque anni dopo, madre e figlia si imbarcano su un barcone di disperati, il loro viaggio della speranza diventa odissea, tempesta, dramma. Ma neanche quella sarà la fine. Perché dopo l'incubo del naufragio, dopo i tormenti del campo profughi, il miracolo che Juliet non aveva mai smesso di sperare diventa realtà. L'asilo politico, una vita tutta nuova. Anche se neppure l'America somiglia al paradiso...
Wadi Ram : Giordania / fotografie di Mario Verin ; testi di Giulia e Enrico Castelli Gattinara
Lecco (LC) : Les cultures, 2007)
Capitano e gentiluomo / Javier Zanetti
2. ed
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un argentino al comando dei nerazzurri non si era mai visto prima. Per Javier Zanetti, capitano e simbolo dell'Inter, portare quella fascia è un orgoglio smisurato. Perché il suo amore per l'Internazionale ha origini lontane. Giusto per rendere l'idea, ha fatto aggiungere alla sua automobile nera una fascia azzurra che corre tutto intorno alla carrozzeria, con incastonato in un cerchio il numero 4, lo stesso della sua maglia da quando ventiduenne è arrivato segnalato da un osservatore d'eccezione, Valentin Angelillo. Perfino il bagno della sua casa è tutto piastrellato con i colori nerazzurri, e non manca ovviamente un mosaico che forma il numero 4. E pensare che da ragazzino gli allenatori lo consideravano troppo magro per poter sfondare nel calcio, mentre oggi il suo quadricipite femorale viene celebrato anche dai tifosi delle squadre avversarie. Secondo assoluto dopo Beppe Bergomi e davanti a Giacinto Pacchetti per numero di presenze con la maglia dell'Inter, il Capitano è un calciatore che a 35 anni si allena come se avesse ancora tutto da dimostrare. Ed è anche un campione della solidarietà. Subito dopo Pesplosione della crisi economica argentina del 2001, Javier Zanetti ha costituito la Fundación Pupi, usando il suo soprannome come sigla che significa per un'infanzia integrata, per aiutare i bambini poveri e diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento al lavoro.
La Sardegna che non ti aspetti : viaggio ironico sentimentale nell'isola che c'è / Luca Goldoni
[Cagliari] : Zonza, 2008
Abstract: Dalla penna di un grande giornalista e scrittore, un tour nella Sardegna odierna, tra luci e ombre, tra odori e sapori, in un navigare di sensazioni che colpiscono per la precisione e per la cruda analisi. Luca Goldoni ci ha abituato alla raffinata acutezza delle sue parole. Con questo libro scava all'interno di un'isola lontana e al tempo stesso vicina alla babele consumistica dei nostri anni. Ritrova così momenti di un universo, un microcosmo dimenticato, quasi sepolto, letteralmente in via di estinzione. Con una serie di quadretti stilisticamente perfetti, densi di humor, si riappropria di una terra che, volendo, è anche sua. Da assiduo frequentatore delle sue vere e autentiche bellezze, l'autore rifugge da Billionarie, da starlette e croceristi rampanti, da russi miliardari e cafoni nostrani. Passo dopo passo, viaggio dopo viaggio, viene alla luce un mondo di relazioni, tradizioni, saperi ancestrali, saggezza contadina, sedimentati nella coscienza del popolo e solo ultimamente svillaneggiati dalla globalizzazione. Ed è a questa Sardegna che il Goldoni uomo e letterato punta, nella convinzione che solo salvaguardando questi particolari etnici si possa proteggere una società giornalmente scazzottata dal modernismo.