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Perché i Paesi falliscono. Il grande ciclo dell'economia
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Dalio, Ray - Spagnolo, Riccardo

Perché i Paesi falliscono. Il grande ciclo dell'economia

Hoepli, 24/10/2025

Abstract: Il debito pubblico dei grandi Paesi può minacciare il nostro benessere collettivo? Ci sono limiti alla crescita del debito? Un grande Paese con un'importante valuta di riserva come gli Stati Uniti può davvero andare in rovina? E come si presenterebbe questo scenario? Ecco alcune domande che stanno alla base del grido di allarme per l'economia globale contenuto in questo volume.Politici, responsabili delle politiche governative e investitori discutono da decenni su questi interrogativi, senza trovare delle risposte esaustive. Ray Dalio, uno dei più grandi investitori del nostro tempo, che ha previsto la crisi finanziaria mondiale del 2008 e la crisi del debito europeo del 2010-2012, condivide per la prima volta la sua dettagliata spiegazione di quello che definisce il "Big Debt Cycle". Comprendere questo ciclo è fondamentale per aiutare politici, investitori e il pubblico in generale a capire dove ci troviamo e in che direzione ci stiamo muovendo. Il modello di Dalio indica soluzioni sorprendentemente semplici per gestire i problemi legati al debito che Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina stanno affrontando oggi.'Perché i Paesi falliscono' mostra come questi problemi siano collegati ad altre forze – politiche interne degli Stati, relazioni geopolitiche, cambiamenti naturali (come siccità, inondazioni e pandemie) e tecnologici (soprattutto l'AI) – che insieme stanno causando ciò che Dalio definisce "sconvolgimenti del grande ciclo nell'ordine mondiale". Leggendo questo libro, comprenderete meglio che cosa sta succedendo e come reagire di conseguenza.

La mia pasticceria vegetale. Oltre 100 ricette per realizzare tutti i dolci più amati in versione veg
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Di Sotto, Fabiola

La mia pasticceria vegetale. Oltre 100 ricette per realizzare tutti i dolci più amati in versione veg

Vallardi, 11/11/2025

Abstract: Se la pasticceria è un'arte che richiede grande precisione nella combinazione degli ingredienti, nella preparazione e nella cottura, la pasticceria vegana necessita di conoscenze ancora più approfondite: sostituire latte, burro e uova con ingredienti vegetali significa padroneggiare equilibri delicati, avere tanta pazienza e una grande dedizione. Ma per fortuna c'è Fabiola VegMamy, che in anni di sperimentazioni ha craccato il codice di tanti gustosissimi dolci italiani e non solo, rendendoli alla portata di tutti. Con oltre 100 ricette spiegate con chiarezza e passione, tante varianti senza glutine e consigli pratici per ogni esigenza, ecco finalmente il ricettario pensato per chi vuole portare in tavola la dolcezza vegetale, fra tradizione, creatività e benessere."La mia pasticceria vegetale è il punto d'incontro tra la sperimentazione e la semplicità della cucina di casa, dove chiunque può preparare i dolci della tradizione - come panettone, cannoli o sfogliatelle - in versione vegetale, accessibile e alla portata di tutti. Perché il cibo non è mai solo cibo: è memoria, emozione, un pezzo di vita che torna a vivere. Riscoprire quei sapori in chiave vegetale significa regalarsi la stessa magia, con uno sguardo nuovo e inclusivo."Fabiola Di Sotto

Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo
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Veneziani, Marcello

Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo

Marsilio, 28/10/2025

Abstract: 5 maggio 1882. L'euforico autore di Aurora e della Gaia scienza e l'anziano rivoluzionario, senza barba, ormai al tramonto, si incontrano a Nizza. Entrambi sono reduci da traversate nel Mediterraneo alla ricerca del sole, del Sud e della salute.L'anno dopo morirà Marx e nascerà Zarathustra. Poi la follia scenderà su Nietzsche. Partendo da un artificio narrativo, Marcello Veneziani si avventura in un'impresa straordinaria, tra biografia e viaggio filosofico: ripercorrere le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e allo stesso tempo più influenti della modernità. Evidenzia così i punti in comune tra la parabola umana e l'opera dei due giganti tedeschi: la predilezione per i greci e la teofobia, il sogno romantico, tra Prometeo e Dioniso. Ricostruisce genesi e forme delle divergenti passioni del figlio del pastore protestante e del nipote del rabbino: la natura, la solitudine e l'arte per Nietzsche; la storia, le masse e l'economia per Marx.La suggestione di quell'incontro immaginario rende più vivo il paragone e più avvincente il racconto delle loro idee, tra la morte di Dio e la fine dell'uomo. Due ritratti evocativi dei pensatori del conflitto e del futuro, della mutazione e dello smascheramento, con i loro ordigni inesplosi, le loro eredità tradite, intrecciate e contrapposte nel Novecento, e quel che resta oggi, con vista sul domani. Un tentativo di "restituire vita e umanità ai due autori, un invito ai lettori di sponde rivali, se esistono ancora sponde, a riconoscersi reciprocamente, a parlarsi e confrontarsi".

Il linguaggio degli organi
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Enders, Giulia - Enders, Jill

Il linguaggio degli organi

Sonzogno, 28/10/2025

Abstract: In una società frenetica come quella in cui viviamo, possiamo continuare a considerare il corpo come se fosse una macchina? Se invece provassimo a guardarlo dall'interno, ad ascoltarlo davvero, forse capiremmo che si tratta di un sistema che ogni giorno si trasforma, affronta sfide e ci offre soluzioni ai problemi più disparati. Ma nel concreto, cosa possiamo imparare dall'organismo? Cosa può insegnarci su noi stessi e sulla nostra vita?Partendo da questa domanda, Giulia Enders – che con L'intestino felice ha fatto conoscere la bellezza della scienza a milioni di lettori – ci accompagna in un viaggio nel nostro mondo interiore, che diventa una finestra inaspettata per esplorare i grandi temi dell'esistenza: la pelle ci parla del bisogno di contatto, il sistema immunitario ci aiuta a distinguere tra ciò che ci fa male e ciò che è semplicemente diverso da noi, i polmoni ci ricordano la nostra origine di creature acquatiche. E ancora: dai muscoli apprendiamo la differenza tra flessibilità e forza, mentre il cervello lotta per mantenere un equilibrio tra i nostri sentimenti e la realtà. Accompagnata dalle illustrazioni di Jill Enders, in queste pagine l'autrice unisce le sue esperienze personali e le ricerche scientifiche più recenti al talento narrativo che la contraddistingue, rendendo Il linguaggio degli organi una lettura che si inizia con curiosità e si conclude con stupore – perché solo scoprendo l'intelligenza nascosta del corpo possiamo comprendere e ritrovare noi stessi.

La fine del diritto. La grande sostituzione tecnologica nell'era nuova
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Mattei, Ugo

La fine del diritto. La grande sostituzione tecnologica nell'era nuova

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un'illusione.In un mondo governato da piattaforme digitali, intelligenze artificiali e controllo permanente, che cosa è rimasto del diritto? Dopo il collasso delle grandi narrazioni politiche e l'illusione di una rule of law globale, il capitalismo contemporaneo ha riconfigurato il potere attraverso algoritmi, sorveglianza, profilazione comportamentale e ricatto tecnologico. La legge ha ceduto il passo al codice. La maschera della personalità giuridica è stata sostituita dal profilo digitale. I diritti, svuotati dall'interno, vengono elusi da piattaforme che decidono unilateralmente chi siamo, cosa vogliamo, cosa possiamo fare.La fine del diritto racconta la "grande sostituzione" in corso: la scomparsa della civiltà giuridica occidentale e l'avvento di un regime tecnosociale che riorganizza le relazioni umane secondo una logica predittiva, automatica, post-legale. Il diritto viene spinto ai margini della storia proprio mentre le tecnologie neuronali e le intelligenze artificiali riformattano le nostre libertà più intime. Ma c'è una via d'uscita: riconoscere il crollo del diritto occidentale per immaginare nuovi strumenti di emancipazione. Non per difendere nostalgicamente l'antico, ma per ripensare la civiltà. Prima che sia troppo tardi.Ugo Mattei, giurista tra i più autorevoli e critici del pensiero giuridico contemporaneo, firma un saggio radicale e visionario, che mette a nudo le contraddizioni del nostro presente e ci invita a ripensare da capo il senso della giustizia, della libertà e della convivenza civile.

Arcipelago Sud. Voci e luoghi della cultura italiana
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Fofi, Goffredo

Arcipelago Sud. Voci e luoghi della cultura italiana

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: "Seppi di Danilo Dolci da una rivista, 'Cinema nuovo', che pubblicava dei fotodocumentari 'neorealisti', e tra quelli ve n'era uno su Partinico. Ne era autore Enzo Sellerio. Queste foto mi impressionarono molto e io, che mi ero appena diplomato maestro elementare, scrissi a Danilo ed egli mi invitò a seguirlo nel suo lavoro e la mia vita prese una strada nuova anche perché grazie a lui e al lavoro suo e delle persone che erano scese ad aiutarlo ho potuto conoscere intellettuali e politici di grande valore insieme a contadini e disoccupati analfabeti. Da Vittorini a Calamandrei, da Jemolo a Silone, da Chiaromonte a Lucio Lombardo-Radice, da Angela Zucconi a Maria Sacchetti Fermi, da Bobbio a Carlo Levi, da Bilenchi a Lanza del Vasto… Sono entrato nel mondo adulto grazie a questa rete di cui sono debitore a Danilo."Gran parte di questa storia è narrata in questo libro che sviluppa a pieno una tesi cara all'autore: la cultura italiana ha nei suoi momenti più alti, e in una miriade di espressioni meno note ma ugualmente di grande valore, una forte matrice meridionalista e di forte ancoramento nel Sud. È questo l'assunto che innerva e tiene insieme l'ampio percorso che attraversa libri e canzoni, spettacoli e luoghi, pratiche sociali e azioni politiche che costruiscono e delineano l'Arcipelago Sud di Goffredo Fofi.La storia italiana non può fare a meno del Sud. E di chi, come Goffredo Fofi, ha saputo raccontarlo con verità, passione e coraggio.

Le nozze coi fichi secchi
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Fofi, Goffredo

Le nozze coi fichi secchi

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: Raccontare la propria vita non è mai una faccenda semplice. Come farlo? In quale modo riunire i ricordi, i fatti e i sentimenti di un'esistenza? Oltre venticinque anni fa Goffredo Fofi pubblicava questa autobiografia, che oggi vale la pena rileggere per celebrare un intellettuale tra i più indipendenti e ruvidamente onesti che l'Italia abbia conosciuto. Il suo è il racconto di un percorso scandito dagli incontri decisivi, dalle riviste fondate e alimentate con la propria scrittura; e il ritmo è quello di un treno che percorre senza fretta interminabili binari, lo stesso treno con cui Fofi ha compiuto infiniti viaggi, animato dal desiderio di conoscere l'Italia fin nella più lontana periferia. È così che questo libro apre squarci su un'altra storia, diversa da quella "ufficiale", e racconta di prima mano l'Umbria e la fine del mondo contadino, la Sicilia dei banditi e del sottoproletariato, gli esiti della Resistenza, i viaggi a Parigi e la Nouvelle Vague, l'esplosione del Sessantotto e le sue derive politiche, allargandosi poi a riflessioni sul cinema e sulla letteratura. Quella che ne viene fuori è una vita vissuta sotto l'egida di un pensiero fisso: "Fare, in luogo di non fare", con ogni mezzo, anche quando le risorse sono poche. Ed è proprio questa filosofia – la filosofia di chi cerca sempre di apparecchiare le nozze anche se ha a disposizione solo i proverbiali fichi secchi – a distinguere Fofi da tutti gli altri intellettuali italiani. Perché portare avanti le nostre idee e farle diventare corpo, azione, progetto è l'unico modo che abbiamo per alzare una voce in questo mondo così muto."Il costo è stato alto, per le nostre idee e per le nostre battaglie. Ma il segreto di una sopravvivenza attiva è stato forse quello di una curiosità che non si è mai spenta."

Parlami d'amore. Un viaggio scientifico nel desiderio, nella passione, nei legami
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Viola, Antonella

Parlami d'amore. Un viaggio scientifico nel desiderio, nella passione, nei legami

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: Il piacere è una funzione essenziale della nostra biologia. Non è un lusso. Non è un vizio. È una bussola: ci orienta verso ciò che ci fa bene, verso ciò che ci tiene in vita. E ha una base concreta, misurabile. È il prodotto di circuiti neurali complessi.L'amore è una delle forme più evolute e durature del piacere. Dunque, educare al piacere è il primo passo per educare all'amore. L'amore è piacere che diventa presenza, cura, reciprocità. Nel cervello è associato alla produzione di ossitocina, serotonina, vasopressina: sostanze che creano attaccamento, memoria affettiva, fiducia.In queste pagine Antonella Viola racconta come il piacere ci conduca verso l'amore, e come l'amore ci aiuti a trasformare il desiderio in relazione. Non si parla solo di amore romantico, ma anche di vincolo affettivo tra genitori e figli, di amicizie profonde, di rapporti che danno sicurezza.Naturalmente questo percorso non sempre è lineare. A volte il piacere si inceppa. Diventa compulsione, ricerca incessante, dipendenza. Diventa qualcosa che ci domina, invece di accompagnarci.Questo libro mostra come sia possibile costruire un piacere consapevole, libero, duraturo, che non ha bisogno di essere rincorso di continuo.Intrecciando biologia ed emozione, cervello e relazione, possiamo trovare parole nuove per spiegare ciò che ci muove, ci attrae, ci lega. Perché troppo spesso parliamo di piacere con un linguaggio pieno di sospetto o di giudizio. E invece serve conoscenza, serve consapevolezza, serve libertà.Come funziona il desiderio?Come nasce il piacere?E come può diventare amore?

La fortuna impossibile
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Osman, Richard - Corradin, Roberta

La fortuna impossibile

SEM, 28/10/2025

Abstract: È stato un anno tranquillo per i nostri amici investigatori: un anno in cui ognuno si è concentrato sugli avvenimenti della sua vita. Joyce è stata molto impegnata nei preparativi del matrimonio della figlia, Elizabeth si è raccolta nel lutto per la morte del marito, Ron è stato preso dai soliti problemi familiari e Ibrahim ha continuato con la terapia al suo criminale preferito.Ma il giorno delle nozze Elizabeth viene avvicinata dal testimone dello sposo, un imprenditore innovativo che aveva messo in piedi una bizzarra ed efficace società per la sicurezza dei dati e che al momento naviga in pessime acque. È stato truffato e, come se non bastasse, teme per la sua vita. Inutile dire che la sua richiesta d'aiuto è un balsamo per gli amici del Club, in trepidante attesa di fiondarsi nell'ennesimo caso. Tanto più che di lì a poco le minacce si trasformeranno in realtà e qualcuno ci lascerà la pelle.I quattro sono di nuovo in pista e questo quinto capitolo del Club è un altro gioiello fatto di personaggi straordinari, humour travolgente e un omicidio all'apparenza impossibile, come i migliori colpi di fortuna.Ma certo, ecco cos'era quella sensazione.C'era qualcuno là fuori, nascosto nella penombra."Quello che spicca nella scrittura di Osman, e che la rende unica, è l'empatia verso i personaggi e le loro eccentricità."The Observer"Brillante e ricco di suspense."Jeffery Deaver"Divertente, intelligente, appassionante."Harlan Coben

Esseri maschi. Istruzioni per macchine apparentemente semplici
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De Lillo, Claudia Elasti

Esseri maschi. Istruzioni per macchine apparentemente semplici

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: "Io, da piccola, avevo paura dei maschi. Poi sono cresciuta e i maschi sono diventati il mio mondo, le mie appendici, i soggetti preferiti delle mie fotografie, il mio parco giochi, il mio orizzonte domestico, i miei interlocutori, i miei amori più grandi, la mia eredità, il mio baricentro e il mio confine, il trampolino da cui prendere il volo, la casa a cui tornare.Questo libro è per noi che vorremmo capirli e non sempre ne siamo capaci. Per noi che vorremmo abbracciarli, picchiarli, tenerli stretti e tenerli lontani, sopportarli, amarli, compatirli, bandirli, ammirarli e disprezzarli. Questo libro è per loro, esseri maschi – molteplici, diversi, unici –, che a volte mi fanno ancora paura, altre volte invece mi fanno ridere, arrabbiare, esasperare, intenerire, angosciare, dubitare, sperare. Loro, che non sono figurine né macchine semplici, né mostri né perle. Non sono come li disegniamo o li guardiamo o li vogliamo. Sono molto di più, molto peggio e molto meglio. Sono quello che scelgono di essere."Un viaggio tra gli adolescenti di oggi, gli uomini di domani. Un dialogo ininterrotto, aneddoti, storie, luci, ombre, un ponte tra generi diversi per capire e per capirsi. Perché solo conoscendosi si diventa grandi. Solo guardandosi ci si scopre simili.

Strade maestre. Ritratti di scrittori italiani
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Fofi, Goffredo

Strade maestre. Ritratti di scrittori italiani

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: "Il gusto dell'imprevisto e degli incontri guida, o dovrebbe guidare, il viaggiatore."Lettore sregolato, critico senza scuola, Goffredo Fofi ha intrattenuto con la letteratura un rapporto ancora più intenso che con il cinema, più segreto e anche meno indulgente. D'altronde, come ricorda in più interviste, se presa da sola la letteratura rischia di sciuparsi, di diventare un'inutile decorazione. Soltanto intendendola come "valore aggiunto" è possibile instaurare con essa un rapporto di amore che permetta di coniugare scrittura e società, lettura e morale: renderla cioè strumento di trasformazione di una cultura. Guidato da questo principio, Fofi si accosta con libertà – la libertà del lettore e non del critico – ad autori e testi anche apparentemente in contraddizione tra loro. E, attraverso le pagine degli scrittori del nostro panorama letterario contemporaneo, ripercorre un itinerario sociale e umano che disegna una mappa del presente. Uno strumento essenziale per capire le viltà, le speranze e i cambiamenti del paese che abitiamo.

Prime Persone
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De Luca, Erri

Prime Persone

Feltrinelli Editore, 28/10/2025

Abstract: "Credo che a ognuno sia dato, per un istante almeno, d'intravedere il piano concepito in cielo e di sapersi incluso, come uno dei nodi del tappeto."Quella con le scritture sacre per Erri De Luca è una frequentazione fitta e di lungo corso. Dal contatto prolungato con le sue pagine nasce questo racconto dell'Antico Testamento per la viva voce dei personaggi che lo popolano. Sono autobiografie folgoranti.Erri De Luca parte dalle prime persone create, Adamo ed Eva – Adàm e Hauà –, per dare via via la voce, in ordine di apparizione, a una scelta moltitudine dei loro discendenti. Ciascuno parla in prima persona, cerca riparo nelle parole a quei fatti, oppure li rivendica, li chiarisce, li precisa. Voci potenti, piene di verità o di carità, di forza contro le avversità, di speranza, di peccati ormai irredimibili: se la presenza del divino è indubbia, è la loro umanità, il loro arbitrio a farli spiccare e a renderli memorabili.

Uomo morto non mente. La notte più oscura della Repubblica
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Carlini, Flavia

Uomo morto non mente. La notte più oscura della Repubblica

SEM, 28/10/2025

Abstract: Lucrezio Fiorenzo Amodio è nato a Reggio Calabria e conosce i segreti inconfessabili della Repubblica. È lui stesso a disegnarne le trame. Ha venticinque anni quando prende la decisione di rinnegare la democrazia, e mentre la sua città brucia al grido di "Boia chi molla", lui si muove tra piazze in rivolta, retrobotteghe di cospiratori e ville di aristocratici conservatori. È proprio lì che, affondati in comodi divani, alcuni uomini decidono le sorti di quello che dovrebbe essere il più grande colpo di Stato mai organizzato in Italia. Corre l'anno 1970 e Amodio ha le mani tra le bombe che esplodono: maneggia miccia nera, gelignite, e compone la grammatica della tensione popolare. Intorno a lui agiscono militanti dell'ultradestra, servizi segreti, industriali, cosche mafiose, logge massoniche e gli Stati Uniti d'America. Tutti, spaventati dal consenso crescente del Partito Comunista, guardano al Principe Borghese. È lui, l'ex Comandante della sanguinosa Decima Mas, a essere ora il gran burattinaio del golpe. Nelle pagine di questo libro, i giorni scorrono in un frenetico e angosciante conto alla rovescia che nell'incalzare degli eventi buca il tempo in direzione dell'8 dicembre: la festa dell'Immacolata del 1970, l'ora X del colpo di Stato. Ma il colpo non scatterà. O meglio: non scatterà come dovrebbe. I tribunali lo ridurranno a un "golpe da operetta", archiviando trame e responsabilità. Amodio, invece, sa di aver visto molto più di una farsa. Quando, quattordici anni dopo, siederà davanti alla Corte, porterà con sé verità, omissioni e menzogne, falsando così il ricordo che noi oggi abbiamo della storia. Basandosi su un accuratissimo lavoro documentario, e distillando una perfetta miscela di realtà e finzione letteraria, Flavia Carlini illumina di nuova luce una delle pagine più enigmatiche della Repubblica. Uomo morto non mente è il romanzo di un'inchiesta ed è un'inchiesta scritta come un romanzo. È il racconto del colpo di Stato permanente che ha accompagnato l'Italia come rumore bianco: un golpe che viene raccontato come fallito, eppure capace di definire equilibri, dettare rapporti di forza, plasmare la politica e modellare il tempo avvenire. "Avevo venticinque anni, e non c'era nulla di nostalgico in me. Tutto quello che volevo era garantire al Paese il futuro glorioso che meritava. Questo era il nostro golpe. E per quanto si possa raccontare il contrario, il colpo di Stato, quella notte, riuscì."

La maledizione dei Montrolfe
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O'Grady, Rohan - Arduini, Ada

La maledizione dei Montrolfe

Neri Pozza, 28/10/2025

Abstract: È con passo lento e strascicato che John Montrolfe sale i gradini di Cliff House, la grande casa sulla scogliera che da oggi sarà sua. Quella magione ormai in rovina non è, tuttavia, l'unica cosa che Montrolfe, ultimo rappresentante di una schiatta formidabile, ha ereditato: una terribile deformità fisica si tramanda come una maledizione nella sua famiglia. L'accoglienza a Cliff House è fredda, ma le notti di John sono rischiarate da un evento portentoso: l'apparizione di una fanciulla dalla pelle di seta bianca e gli occhi color genziana, che lo guarda come nessuna lo ha mai guardato prima. È il fantasma che, da quando esiste Cliff House, tormenta i Montrolfe, rendendoli pazzi d'amore. Fino a che, in una notte d'orrore, il sogno si fa incubo – il fantasma muore, il collo spezzato. Per John è l'inizio di un'affannosa ricerca della verità: chi era la ragazza del sogno, se mai è esistita? E quel quaderno ritrovato in uno scrittoio, che racconta la storia di Catherine Barton, a chi appartiene? Che fine terribile, povera Catherine! Nata con uno spirito ardente, una mente brillante e un cuore che non conosce paura, forse è stata vittima dell'incantesimo di Max Fabian, misterioso bandito dalla bellezza di angelo caduto. O forse la verità è nascosta ancora più a fondo, in un luogo oscuro dove le delicate fattezze della giovane paiono più le sembianze di una piccola Lady Macbeth… Dalla penna di un'autrice "sorprendente, molto in anticipo sui tempi" (Donna Tartt), La maledizione dei Montrolfe è una straordinaria riscoperta: favola nera e storia di fantasmi, romanzo d'avventura e folie à deux malefica e infinita. Un gioiello nella corona narrativa gotica, pronto a rubarvi il cuore.Era leggera come un soffione e fragrante come la brezza, non aveva il minimo timore dell'altezza o dell'acqua. Com'era affascinante la mia compagna onirica in quel mondo onirico. E così la mia vita si capovolse completamente. Durante il giorno esistevo solo per tornare a dormire, in modo da poterla sognare. "Una storia da leggere mentre il vento ulula come un demone attorno alla casa". The Pittsburgh Press "Chi potrebbe resistere alla maledizione dei Montrolfe? Un romanzo nello spirito e nella tradizione de Il castello di Otranto". The Baltimore Sun

La notte devastata
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Del Amo, Jean-Baptiste - Baiocchi, Maria

La notte devastata

Gramma Feltrinelli, 28/10/2025

Abstract: Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa.Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d'acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l'amore, tutti mettono alla prova i loro desideri.Quando passano davanti a l'impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l'ombra proiettata dai muri. C'è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l'avesse sognato, c'è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena.La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l'hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine.Con echi di Stephen King e Lovecraft, e di maestri del cinema come Wes Craven e David Cronenberg, La notte devastata è un impeccabile omaggio al genere horror in cui Jean-Baptiste Del Amo esplora i sogni e le disillusioni di un'epoca e di una generazione alle prese con la brutalità del mondo e le ingiurie del tempo."La notte devastata è un romanzo horror paragonabile a L'incubo di Hill House di Shirley Jackson. C'è tutto: suspense, soprannaturale, terrore, sangue. Un capolavoro del genere. Conferma la nostra convinzione di avere davanti un grande scrittore."Le Figaro"Un grande libro da divorare tutto d'un fiato. Parte da una sfida: scrivere un horror da cui emergano bellezza e malinconia. E vince la scommessa, perché il libro piacerà anche a chi di solito non è attratto dal genere… Finito di leggere La notte devastata, si prova sicuramente un po' di sollievo nel lasciare il suo mondo inquietante, ma anche un po' di tristezza nel chiudere un libro fantastico, forse uno dei migliori romanzi dell'anno."Vanity Fair"Dalla parte delle tenebre… La notte devastata è un sapiente e riuscito mix di generi. Un omaggio (tra gli altri) a Stephen King, che conferma l'unicità di Jean-Baptiste Del Amo."Lire

Cosa sarebbe di me se non vi amassi? Il nuovo papa: il suo pensiero, le sue parole
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Leone XIV (Robert Francis Prevost)

Cosa sarebbe di me se non vi amassi? Il nuovo papa: il suo pensiero, le sue parole

Solferino, 28/10/2025

Abstract: Prima di tutto ascoltare, perché il coraggio viene dall'ascolto. Poi, avere come bussola l'amare poiché amore e unità sono le due dimensioni della missione affidata da Gesù a Pietro, il primo papa. Con questi e molti altri insegnamenti, che Leone XIV attinge dal faro spirituale del suo Ordine, Agostino di Ippona, si apre il pontificato di uno dei papi più imprevisti della storia della Chiesa: uomo riflessivo e pieno di spirito di servizio, religioso agostiniano convocato dal Perù a Roma per volere di Bergoglio, Robert Francis Prevost non si aspettava di essere chiamato a guidare la cristianità, eppure ha trovato da subito le parole più giuste per trasmettere a tutti speranza, spirito di dialogo e impegno universale. In queste pagine sono condensati i punti principali che hanno segnato l'avvio del cammino pastorale di Leone XIV. Discorsi, messaggi e omelie si alternano a citazioni tratte dalle opere del maestro Agostino, ma anche alle parole dei due papi precedenti, in una continuità d'ispirazione ricca di spunti originali: dalla centralità dell'amore all'appello per una pace disarmata e disarmante, dalla visione del futuro all'attenzione ai giovani, fino ad arrivare alle sfide vecchie e nuove che la Chiesa, ma anche l'umanità tutta, si trova ad affrontare.

Cuore capovolto
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Barbato, Paola

Cuore capovolto

Neri Pozza, 28/10/2025

Abstract: Alberto Danini è un'ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l'orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l'agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c'entrano. Dietro l'app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l'indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un'angoscia sempre nuova.Tu non sei un mostro, non sei senza cuore. Lo nascondi soltanto, lo capovolgi, come, hai presente? Le persone che hanno gli organi invertiti? Ecco, tu sei un mostro con il cuore capovolto, che batte dalla parte giusta. Hanno scritto de La torre d'avorio: "Sul versante cinematografico, il libro richiama alcune pellicole di David Cronenberg e di Steven Soderbergh. Sul piano letterario, Barbato parla a distanza con lo scrittore dell'abisso della psiche, Patrick McGrath". La Lettura – Corriere della Sera"La torre d'avorio è un noir che corre veloce con il passo di un thriller, ma è anche una narrazione che assume sfumature poetiche in una visione che ricorda la tragedia". Contorni di Noir

Il contrabbandiere innamorato e l'acqua della vita
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Jonasson, Jonas

Il contrabbandiere innamorato e l'acqua della vita

La nave di Teseo, 28/10/2025

Abstract: Svezia, 1852. Algot Olsson eredita dal padre un campo di patate e un alambicco traballante. Niente di eccezionale, se non fosse che Algot ha un talento inaspettato: trasforma l'umile tubero in un liquore così buono da far dimenticare ai lavoratori ogni fatica. Ma in un'epoca in cui il commercio di alcol è monopolio della nobiltà, la sua ascesa diventa presto una minaccia. Il conte Bielkegren, arrogante e vendicativo, farà di tutto per rimetterlo al suo posto. Per fortuna, Algot non è solo. Al suo fianco ci sono Helmut, tipografo bavarese con la testa piena di rivoluzioni, e sua figlia Anna Stina, determinata e acuta, che infiammerà Algot più del suo stesso distillato. I tre affronteranno con audacia le disuguaglianze a cui sembrano condannati, scoprendo nella fermentazione clandestina una ricetta tutta personale per ritrovare la felicità. Jonas Jonasson torna a raccontarci una favola moderna travestita da divertente romanzo storico. Una storia d'amore, ingegno e ribellione, in cui una semplice intuizione può cambiare il destino di un uomo – e forse anche quello di un intero Paese.

Giornale di uno straniero a Parigi
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Malaparte, Curzio

Giornale di uno straniero a Parigi

Adelphi, 28/10/2025

Abstract: Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma "d'esilio", precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l'indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: "È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese". Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: "Ogni volta che attraverso la frontiera francese," confessa "respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro". È un'intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità "raffinatissima e intransigente" dell'età di Luigi XV, fiduciosa nell'"uomo perfetto"; la follia "fredda, chiara" di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l'immaginazione quanto di troppo cartesiano c'è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell'acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un "io" destinato al naufragio, in un'epoca che non gli appartiene più. I "salons" dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione "che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà": il sogno di una patria ideale non ha retto all'impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.

Il dito in bocca
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Jaeggy, Fleur

Il dito in bocca

Adelphi, 28/10/2025

Abstract: Di fronte a Lung, la giovane protagonista di questo romanzo, i medici, e non solo loro, restano perplessi: non ha mai abbandonato l'abitudine di mettersi il dito in bocca, risponde alle domande mostrando lo smalto delle unghie, racconta lucidamente, leggermente, i fatti della sua vita, ma la chiarezza è apparente ed è facile perdersi fra le sue parole, peraltro scarse; quanto ai fatti, potrebbero far rabbrividire, se non si fosse distratti dal tono agile, sconsiderato e preciso della narratrice. Lo zio-padre Jochim, la madre Marween, le tragiche storie del piccolo fiammiferaio e dell'amica Armance, l'incontro laconico con un grande filosofo, la scimmia albina, lo strano caso del professor Walter, l'enigmatico e sapiente Nathan – con l'aiuto di tutti questi elementi Lung ci presenta un "puzzle" che non si chiude da nessun lato, e che possiamo tentare di ricostruire solo perché ci sentiamo guidati con discrezione e talento algebrico.Lung attraversa le sue storie senza fermarsi mai, in uno stato di continua sospensione, di dubbia identità, con un passo che ci sembra di vedere per la prima volta – di sonnambula o di veggente –, lasciando dietro di sé una costellazione di emblemi aforistici e la traccia di una presenza dimenticata e fondamentale della letteratura: l'ironia romantica.