Trovati 858155 documenti.
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Sacred journeys in a modern world / Roger Housden
New York : Simon & Schuster, [1998]
Rizzoli, 2014
Abstract: Giovani, innamorati e soprattutto instancabili viaggiatori, Fosco Maraini e Topazia Alliata sono poco più che ventenni quando iniziano a percorrere in lungo e in largo l'Italia dei primi anni Trenta. Non ancora marito e moglie, con l'entusiasmo vorace degli spiriti liberi, tra il 1934 e il 1935 attraversano città, campagne e panorami dal fascino ancora incontaminato. Da Firenze al Monte Bianco, dalla Sicilia alle Dolomiti, tra gli addii e le lunghe attese di riabbracciarsi c'è spazio per amicizie nuove e consolidate, momenti di alpinismo epico, avventure e incidenti di percorso; materia viva e imprevedibile che solo l'esperienza totale del viaggio può regalare. Dormono in piccoli alberghi o in alloggi di fortuna, in gruppo o scandalosamente da soli visti i tempi, e ogni tappa diventa memoria annotata con cura, lettera, fotografia, disegno. Il risultato sono cinque quaderni che i due amanti chiamano Love Holidays: diari appassionati e testimonianza intima dell'amore intenso e assoluto che proprio in quegli anni mette radici nelle loro vite. Sono pagine inedite in cui il gusto della scrittura si incontra con la passione per l'immagine e che, riprodotte integralmente in questo volume, ci raccontano per la prima volta la dimensione privata di una donna e artista straordinaria e di uno dei più grandi etnologi e viaggiatori italiani. Topsy e Fosco. Più semplicemente, T&F. Con uno scritto di Dacia Maraini e una nota storica di Toni Maraini.
Coincidenze : sui binari da Milano a Palermo / Tim Parks ; traduzione di Giovanna Granato
Bompiani, 2014
Abstract: Ho visto l'Italia per la prima volta dai finestrini di un treno. Così comincia questa strana avventura di Tim Parks, in un libro che non è un libro di storia e non propriamente un libro di viaggi. È piuttosto l'omaggio di uno scrittore inglese che da molti anni vive in Italia e per il quale le strade ferrate, a forza di vagabondare in lungo e in largo per il Bel Paese, sono diventate una seconda famiglia. Ne emerge un ritratto dell'Italia divertente e pungente, tra aneddoti e malintesi, paesaggi meravigliosi e contrattempi e ritardi. Un'avventura tutta da leggere, per chi ama l'Italia, per chi ama (o deve) viaggiare in treno.
Le infradito blu / Felice Achilli
Itaca, 2013
Abstract: È possibile che la morte di un ragazzo di undici anni rinnovi la vita e la speranza di tante persone? Il libro racconta il cammino di lacerante ferita e di grazia seguito alla morte improvvisa, in un incidente stradale, di Andrea, il figlio più piccolo dell'autore: travolto da un camion mentre si trovava con la sua bicicletta, ricevuta in dono appena due giorni prima, su una pista ciclabile vicino a casa. Una testimonianza raccontata in modo scarno ed essenziale, a partire da una domanda bruciante: «Lo rivedremo?». C'è qualcuno che rende ragionevole sperare quello che il nostro cuore desidera di più? Questi interrogativi hanno trovato risposta nei volti incontrati e in fatti accaduti fin dal giorno della morte di Andrea, così sorprendenti da rendere credibile la frase pronunciata da un amico poche ore dopo l'incidente: Sembra la fine di tutto, e invece è l'inizio di una vita nuova per lui e per voi. Un libro pieno di certezza e di speranza.
La lunga rotta : solo tra mari e cieli / Bernard Moitessier
Milano : Mursia, 1999
Abstract: Perché Moitessier, quando era già praticamente il vincitore dei premi posti in palio per il primo giro del mondo a vela senza scalo in solitario, preferì rinunciarvi e, invece di approdare in Inghilterra, proseguì per conto proprio, compiendo un altro mezzo giro del globo e andando all'atterraggio di Talliti? Ora Moitessier, in questo che è il più meditato e sofferto dei suoi libri, racconta quel viaggio: in che modo e perché lo intraprese, e dove lo ha condotto la sua «lunga rotta». Si è trattato, infatti, di un viaggio di scoperta, oltreché di una memorabile impresa velica: un viaggio che ha rivelato solo per gradi, al navigante stesso, la sua vera natura.
Siria mon amour / Amani el Nasif, Cristina Obber
Piemme, 2014
Abstract: Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell'uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi. Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.
Un fante in Russia : la tragedia della Divisione Vicenza 1942-1943 / Giuseppe Sorgente
Mursia, 2014
Abstract: «Tutto questo io l’ho scritto solo percorrendo i solchi profondi che la Ritirata ha segnato nel mio spirito, nella mia memoria, nella mia vita, perché tutti conoscano i sacrifìci sopportati, i rischi corsi, la fine tragica dei soldati più sfortunati, gli errori commessi, le responsabilità dei capi militari e politici.»Luglio 1942: Giuseppe Sorgente, vent’anni, parte con la divisione di Fanteria «Vicenza» per il fronte russo, dove rimarrà fino alla primavera del ’43 partecipando a tutte le azioni più drammatiche di questa campagna, da Stalingrado a Nikolajewka. La tragedia della Ritirata dell’ARMIR lo segna profondamente e per sempre, ma riesce a sopravvivere e a tornare in patria dove, dopo l’Armistizio, affronta un lungo viaggio a piedi e in treno attraverso la penisola italiana. Durante il cammino verso casa si trova coinvolto in una serie di disavventure che supera con coraggio e astuzia, riuscendo a prendersi gioco di una cinquantina di tedeschi con un fucile scarico e fornendo agli Meati informazioni militari importanti.A settantanni di distanza, nel suo racconto spontaneo e diretto, dal punto di vista di soldato semplice di un corpo di Fanteria, denuncia la disorganizzazione con cui la campagna di Russia fu affrontata, senza armamento ed equipaggiamento adeguati, il comportamento degli ufficiali che lasciarono i loro reparti pensando solo a salvarsi, l’estenuante marcia di migliaia di giovani soldati come lui che, nella neve e nel buio, avevano come punto di riferimento solo il proprio compagno davanti.
Il mio mare ha l'acqua dolce / Monica Priore
Mondadori, 2014
Abstract: Mi sono ammalata a cinque anni. Era estate, le vacanze appena cominciate. Io ero una bambina con i riccioli, volevo costruire castelli di sabbia in spiaggia con mio fratello e i miei cugini, ma ho dovuto cambiare programma. Siamo tornati in città e le vacanze le abbiamo passate nel reparto di Diabetologia per adulti. Avevo braccia lunghe e magre, livide dal gomito in giù: mi facevano un buco ogni due ore. Ora le mie braccia sono remi: sento la forza che irradiano, sento i muscoli tendersi, le spalle ruotare, le mani irrigidirsi nell'impatto con l'acqua. A ogni spinta avanzo, a ogni spinta mi allontano dalla Monica che ha sofferto, che si è sentita in colpa per essersi ammalata, che si è sentita vittima. Toccare riva è il mio riscatto, la mia conquista. Poche bracciate ancora e sono libera: libera dalla mia rabbia, libera dall'idea di me come malata. Libera di essere solo Monica, la fondista, la prima donna diabetica di tipo 1 in Europa ad avere attraversato a nuoto lo stretto di Messina. Se Monica Priore avesse dato retta ai medici, oggi non sarebbe più sana e nemmeno più felice. Impugnando la diagnosi di diabete di tipo 1, la medicina ufficiale la obbligava a una specie di vita a ostacoli: dieta ferrea, tanta insulina, orari rigidi e una blanda attività fisica per scongiurare il rischio di crisi ipoglicemiche. Un vero inferno. Ma Monica ha sempre sentito nel profondo della sua anima che, se avesse imparato a gestire la sua malattia, avrebbe potuto condurre una vita quasi normale.
Forte e sottile è il mio canto : storia di una donna obesa / Domitilla Melloni
Giunti, 2014
Abstract: Un tema scottante. L'autrice ripercorre la propria storia alternando narrazione e pagine di diario: dalla descrizione della prima infanzia, trascorsa circondata dall'affetto premuroso e spartano dei genitori, anni felici ma non spensierati, perché vissuti all'ombra dei divieti paterni che impongono la mortificazione del corpo, il rigido controllo dell'alimentazione (nella famiglia materna ci sono casi di obesità), alla convinzione di essere grassa e alla goffaggine tipica della prima adolescenza, mentre il buon rendimento scolastico determina l'esclusione dell'autrice dal mondo dei suoi coetanei e il suo rapido avvicinamento a quello degli adulti. Durante il liceo Domitilla cambia atteggiamento: costruisce a tavolino una personalità modellata sulle caratteristiche degli adulti che frequenta. Poi intorno ai venti anni i primi consistenti aumenti di peso e, sostenuta dall'amore per (e di) Walter, compagno di vita, si trova di nuovo costretta ad affrontare il calvario delle diete. Dopo due gravidanze l'aumento costante del peso, la caduta dei capelli, l'irsutismo, i problemi respiratori contribuiscono ad aumentare la distanza tra la propria interiorità (Puella) e una corporeità nemica (Straniero). Sono anni di colpevolizzazioni e umiliazioni trascorsi a combattere una delle convinzioni più radicate nel senso comune: un obeso è obeso perché ingordo, pigro, senza autocontrollo. Grazie all'esperienza della psicoanalisi, Domitilla decide di sottoporsi ad alcuni esami clinici.
Mi riprendo la vita con una mano sola / Valentina Acciardi
Mondadori, 2014
Abstract: Valentina era una bellissima ragazza bionda di ventitré anni, era una fotomodella dal futuro promettente, aveva una bella famiglia e un fidanzato che amava. L'11 ottobre di dieci anni fa un terribile incidente automobilistico la priva del braccio destro: due interventi chirurgici per salvarle la vita, quattro giorni di coma, il risveglio, la presa di coscienza che nulla sarebbe più stato come prima e il ritorno a casa dove ci si ritrova a muoversi tra le proprie cose in modo diverso. Semplici gesti quotidiani come scrivere, legarsi i capelli, allacciarsi le scarpe, truccarsi, diventano improvvisamente montagne da scalare. E rischia di andare in crisi anche il rapporto con gli affetti di sempre, con la famiglia e gli amici, che improvvisamente non bastano più: servono altri aiuti perché le uniche parole che riesci ad ascoltare in quei momenti sono quelle di chi ci è passato prima di te. Occorreva accettare la nuova Valentina, reagire, reinventarsi una nuova vita, fare i conti con la disabilità. Ci voleva coraggio, e lei quel coraggio l'ha avuto.
Ed Sheeran, un viaggio per immagini / di Ed Sheeran e Phillip Butah
Fabbri, 2014
Abstract: Per la prima volta Ed Sheeran svela la sua vita e le storie che stanno dietro alla sua musica in un libro nato dalla collaborazione con l'artista Phillip Butah, suo amico d'infanzia. Tra i ritratti eseguiti da Phillip e foto esclusive, Ed racconta il suo viaggio, in un resoconto illustrato e personalissimo di come si diventa un musicista famoso in tutto il mondo.
Mondadori, 2014
Abstract: SpiderJack usa l'iPad come fosse un disco volante e quando non insegue un pallone fa ragionamenti astutissimi; Spiga di Grano prende tutto sul serio in particolare la maestra - e cresce di un centimetro non appena ti giri. E poi c'è Elisabetta con la sua cricca di mamme: lavorano molto, a volte moltissimo, accompagnano i figli a scuola e in piscina, si chiedono dopo quanti inviti debbano ricambiare e come organizzare un compleanno senza che sembri un ricevimento alla Casa Bianca, leggono le favole (addormentandosi subito) e tifano persino su un campo di calcio. Sono mamme che conciliano la famiglia e il lavoro, sbirciano mail alla recita di Natale e documenti a bordo vasca; si iscrivono in palestra e poi non ci vanno, bevono il caffè prima dell'alba e guidano con un cappotto sopra il pigiama. Elisabetta Gualmini le racconta e si racconta: dai post-it appesi ovunque per ricordarsi di scrivere il nome del bambino sulle calze antiscivolo, alla tentazione di sfuggire ai raduni scout, al sogno infranto di riunioni concise - beati gli uomini, che non hanno da pensare all'ultimo squillo di campanella della scuola -, alla sua amica Giovanna che ha sette figli e, a parte la tovaglia di plastica e i tre carrelli della spesa, è una persona serena. Racconta delle mamme perfette e della bellezza di quelle perfettibili. Ti vedo stanca. Dovresti mollare qualcosa, ma Elisabetta non ascolta il suggerimento della madre...
Ho coltivato il mio giardino / Marella Agnelli ; con Marella Caracciolo Chia
Adelphi, 2014
Abstract: Marella Agnelli è il raro caso di una persona che è uno stile, un modo di essere. Fin da quando Richard Avedon la fissò in un celebre ritratto e la definì il cigno - definizione poi ripresa da Truman Capote -, Marella Agnelli ha attraversato le fasi più turbolente e affascinanti del secondo Novecento con passo leggero e somma eleganza, sempre coltivando il suo giardino, dando forma a luoghi e case, nonché a orti e parchi, applicando ovunque il suo tocco sobrio e ammaliante. E in questo libro racconta, in conversazione con la nipote Marella Caracciolo Chia, come tutto questo è avvenuto.
Gary Hemming : il ribelle delle cime / di Mirella Tenderini
Alpine Studio, 2014
Abstract: «All'inizio degli anni Sessanta gli orizzonti dell'alpinismo si erano già estesi oltre le Alpi e oltre le tradizioni seguite fino ad allora, ma benché diversi europei avessero scalato montagne in tutto il mondo, c'era voluto l'arrivo in Europa di alpinisti americani con nuove tecnologie e una nuova filosofia dell'arrampicata perché si incominciassero a prendere in considerazione modi diversi di praticare le scalate ma soprattutto di pensare l'alpinismo.Negli anni Ottanta si parlava ancora di quegli americani, di uno soprattutto, apparso e subito scomparso come una cometa pochi anni dopo le cronache che lo avevano reso famoso. Morto misteriosamente sui bordi di un lago remoto, ai piedi di montagne sconosciute. Ma chi era Gary Hemming?»Di Gary Hemming si sapeva davvero poco. Era comparso sulla scena alpinistica europea negli anni Sessanta con altri fortissimi arrampicatori americani -John Harlin, Royal Robbins, Tom Frost - imponendosi con vie innovatrici nel massiccio del Monte Bianco come la Diretta degli Americani al Dru e la Classica Americana sulla sud del Fou. La sua popolarità era poi salita alle stelle nel 1966 a seguito di un rocambolesco soccorso sulla parete nord del Dru che aveva tenuto per parecchi giorni con il fiato sospeso tutta la Francia. La copertina di un numero di Paris Match quasi interamente dedicato a quell'evento consacròIl suo mito che Gary stesso rafforzò sottraendosi al pubblico e lasciandosi avvolgere da un mistero che finì col creargli attorno leggende inestricabili dalla sua avventurosissima vita...
[Milano] : OGE, 2010
Abstract: Una vita purtroppo breve, quella di Isabelle Eberhardt, sul crinale tra XIX e XX secolo. Eppure gremita di audaci esperienze: la parabola di una giovane donna nata a Ginevra da genitori russi, scrittrice e giornalista irrequieta, innamorata del Magreb e dell'Islam, che a lungo viaggiò attraverso il Nord Africa, travestita da cavaliere arabo per potersi addentrare in territori interdetti a visitatrici europee. Amica di sceicchi ma anche di ufficiali dell'esercito coloniale francese, sospettata di spionaggio da una parte e dall'altra, Isabelle abbracciò la fede musulmana e visse emozionanti avventure, troncate da una morte assurda, a soli 27 anni, nel 1904: vittima di un'improvvisa inondazione in Algeria, ad Aïn-Sefra; annegata, paradossalmente, in pieno deserto del Sahara.
Io sono un'arma : memorie di un marine / di David Tell ; traduzione di Alessio Lazzati
Longanesi, 2014
Abstract: È notte fonda quando il diciottenne David Tell scende dall'autobus che l'ha portato a Parris Island, la base militare dove avviene la prima, estenuante e selettiva fase dell'addestramento dei marines. David è sempre stato idealista e patriottico, ma niente poteva prepararlo a quello che lo aspetta: un addestramento massacrante, un incubo fatto di soprusi, vessazioni, vere e proprie torture, dal quale David riesce a uscire soltanto quando tocca il fondo dentro di sé e scopre di poter resistere. Tanto che nei mesi successivi David terminerà l'addestramento - rischiando la vita più volte - e apprenderà le tecniche di combattimento più avanzate, con le armi da fuoco e senza, le tattiche di sorveglianza e di aggressione, le manovre di invasione degli edifici occupati dai nemici... E i suoi risultati saranno tanto eccellenti che verrà selezionato per entrare a far parte della Fast Co (Fleet Anti-Terrorism Security Team Company): un'unità speciale all'interno dei marine, un'élite composta da uomini scelti diventati vere e proprie armi viventi. Con una voce asciutta e struggente al tempo stesso, David rivela segreti e retroscena inediti che riguardano il corpo militare più famoso al mondo, raccontando la storia vera di come imparare a uccidere significhi avere la possibilità di diventare un eroe... Ma significhi anche estrema solitudine ed estrema diffidenza nei confronti dei civili, della famiglia, degli affetti più cari. E persino di se stessi.
OscarMondadori, 2014
Abstract: Essere una donna disabile in un mondo in cui l'immagine femminile appare sempre patinata e perfetta non è facile, ma Antonella Ferrari, attrice e ballerina, malata di sclerosi multipla, non si è mai arresa tanto da diventare un punto di riferimento, una fonte di ispirazione per tante persone meno fortunate. Mi sono beccata tantissime porte in faccia, tantissime delusioni ma dovevo andare avanti anche per tutti quelli che vivono bloccati per colpa di una malattia. In questo libro Antonella, per la prima volta, racconta la sua storia. E lo fa senza censure, condividendo i suoi momenti di sconforto, la rabbia, la frustrazione, la fatica di rialzarsi dopo ogni caduta ma anche la grande gioia data da ogni piccola conquista e l'enorme soddisfazione di avercela fatta, di aver trovato il suo posto nel mondo dello spettacolo.
Al di là del cielo : una storia straordinaria di amicizia / Gianni Baini, Luigi Falco
Paoline, 2014
Abstract: « Chi conosce Gianni apprezza la sua sensibilità e spontaneità. Questo ragazzone ha mille risorse, tanto da essere capace di spazzare via pregiudizi e luoghi comuni ».Così Luigi Falco parla dell’amico disabile costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Gianni, con il proprio entusiasmo, rappresenta una sfida e nello stesso tempo una provocazione per gli altri. La sua vita è un’esortazione a superare le barriere mentali, perché - bisogna riconoscerlo -, quando si pensa alla disabilità, la mente spesso naviga nel mare dei tabù e dei timori.Gianni è consapevole di essere dipendente dagli altri, ma questa dipendenza diventa occasione per instaurare relazioni uniche e originali.Attraverso dialoghi e aneddoti, Gianni e Luigi raccontano la loro amicizia, parlando senza remore delle difficoltà alle quali inevitabilmente va incontro un disabile nella vita quotidiana, ma anche dell’affetto da cui è circondato da parte di molti, delle problematiche legate all’inclusione sociale, ma anche del conforto della fede. Come pure della passione per il volo, per le immersioni subacquee e per la Rossa di Maranello, in bilico tra disagio e temerarietà, senso del limite e desiderio di superarlo. « Una vita vissuta», sintetizza Luigi, «con grande coraggio e umiltà ».
Rizzoli, 2014
Abstract: In questo libro si parla di un abbraccio: quello che Papa Francesco, Omar Abboud e Abraham Skorka si sono scambiati davanti al Muro del Pianto di Gerusalemme durante il primo viaggio del Pontefice in Terra Santa. Un gesto spontaneo e genuino compiuto da amici che da sempre condividono un dialogo fecondo pur professando fedi differenti, testimoniando una modalità unica di vivere l'esperienza religiosa. Antonio Spadaro indaga le ragioni profonde che hanno ispirato il viaggio di Bergoglio e, attraverso lo sguardo inedito di un ebreo e un musulmano che il Papa ha voluto vicini, ripercorre i gesti e le parole di quei giorni, segnati in Medio Oriente da tensioni crescenti: la visita al Santo Sepolcro, alla Moschea della Cupola e alla Grotta della Natività, l'incontro con i bambini dei campi profughi palestinesi e l'omaggio alle vittime dell'Olocausto al memoriale di Yad Vashem. Fino all'invito rivolto ai leader di Israele e Palestina: Venite a pregare a casa mia. Scegliendo quella dell'amicizia e dell'empatia come strada privilegiata, Francesco ha scardinato tutti gli schemi, mostrando al mondo come per conquistare la pace non bastino accordi politici o diplomatici ma occorra un cambio di mentalità radicale che porti a non veder più nell'altro un nemico. Perché la vita è un cammino, un cammino lungo, ma un cammino che non si può percorrere da soli. Bisogna camminare con i fratelli alla presenza di Dio.
Il ritratto della salute : alla faccia del cancro / Chiara Stoppa ; con Mattia Fabris
Mondadori, 2014
Abstract: Chiara Stoppa, attrice, ha solo ventisei anni quando, nel 2005, le viene diagnosticato un tumore. Dopo due devastanti cicli di chemioterapia giunge il verdetto che non avrebbe mai voluto sentire: il suo male guarisce nell'85 percento dei casi, ma lei rientra nell'altro 15 percento. L'unica speranza, ora, è un trapianto. Chiara, che ha vissuto l'intera esperienza della malattia come sotto una campana di vetro, inizia a pensare a cosa dire ai suoi amici, alle persone a lei care, a come salutarle per sempre. Ma a quel punto, dopo un anno di torture, quella stessa campana di vetro si infrange: Chiara decide che è meglio alzarsi dal letto, riprendere possesso del proprio corpo, decide, insomma, che è meglio vivere. Così avvia un percorso di guarigione che ha del miracoloso, se si considera che è qui a raccontarlo. E in questo racconto, in cui la paura non riesce mai a spegnere del tutto la speranza, Chiara si mette in gioco con l'umiltà di dire che la sua è solo una delle scelte possibili. Un tumore ti cambia: cambia la tua routine, il tuo modo di vivere, di respirare, di stare con gli altri. Ma si può scegliere come relazionarsi con esso, ascoltando il proprio corpo per decidere quale sia la soluzione più adatta. Le persone sono diverse, e diverse possono essere le cure. Dalla sua esperienza Chiara Stoppa ha tratto un monologo teatrale privo di retorica ma pieno di energia, di ironia, con una carica vitale contagiosa.