Trovati 858200 documenti.
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Una giovinezza nel ghetto di Varsavia / Alina Margolis-Edelman ; a cura di Laura Quercioli Mincer
Giuntina, 2014
Abstract: Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso. Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant'anni dopo, ci porta da Lódz, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall'oblio. Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.
Scazzi : storie di un figlio travolgente e di un padre travolto / Michele e Nicola Neri
Mondadori, 2014
Abstract: Ottobre 2008. Il cellulare di Michele squilla: Nicola, suo figlio sedicenne, ha avuto un incidente in motorino. Nella frazione di un secondo, il mondo sembra scoppiare. Michele si precipita al pronto soccorso. Nicola è incolume, ma strano, sfuggente, ai suoi occhi quasi uno sconosciuto: e cos'è quel kimono uscito dal sottosella del motorino sfasciato? Comincia così il racconto a due voci del viaggio di un padre e di un figlio nel pianeta misterioso dove sai quando entri ma non se, né come, ne uscirai: l'adolescenza. Un viaggio lungo sette anni, che inizia con poche, laceranti parole di Nicola: Non voglio più vederti. E prosegue, fra molti dubbi e quasi nessuna certezza, declinando l'intero dizionario della cosiddetta età ingrata, in una Milano inquieta e spericolata, con le canoniche tappe ad Amsterdam, Barcellona, Berlino. Nicola, frenetico acrobata del rischio, che tenta di esorcizzare l'ansia per un futuro nebuloso con l'incessante trasgredire e provocare, dietro cui cela una disperata richiesta di attenzione. Michele, che non sa (ma, forse, soprattutto non vuole) esercitare la sua autorità paterna e, nonostante annidi speranze vanificate, di allarmi e inseguimenti del suo ragazzo in perenne fuga, resta saldo nella convinzione che con un adolescente, ci vogliono occhi strabici: uno vede ancora il bambino, l'altro non può perdere di vista l'adulto che ti sta consumando l'esistenza, ma anche che un giorno, macinati milioni di parole in sfoghi e contrasti, andrà meglio.
Emi, 2013
Abstract: Un'inchiesta condotta sul campo, in Argentina, che fa piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos. Lungi dall'essere stato connivente o passivo, Bergoglio mise in salvo quanti poté, preti e laici, cattolici come lontani dalla fede, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi. A dittatura finita, il cardinale di Buenos Aires si è fatto voce della richiesta di perdono da parte della chiesa per le sue responsabilità in quella guerra sporca.
Velopensieri : un ciclista fuori dal gruppo / Francesco Ricci ; prefazione di Gianni Mura
Ediciclo, 2013
Abstract: Francesco Ricci è un ciclista singolare. E non perché ama pedalare da solo, in perenne fuga dal resto del gruppo, o lungo i tornanti della più dura salita della sua esistenza. Francesco Ricci è un ciclista singolare perché ha corso le strade di mezzo mondo: la salite del mito del ciclismo, dall’Izoard allo Stelvio, passando per il Mortirolo; e le strade silenziose e sperdute del suo Appennino; ha anche pedalato su strade africane, quelle che scivolano lungo il corso dello Zambesi, sotto lo sguardo indolente di un branco di scimmie. Francesco Ricci è un ciclista singolare perché tutte queste strade le colleziona a modo suo. Oltre alla gamba, ha ben allenati occhio e orecchio: l’occhio per vedere quello che non tutti vedono, “dentro e dietro il paesaggio”; l’orecchio per sentire quello che non tutti sentono: le voci della memoria, le voci dei piccoli mondi che scompaiono, le voci dei libri che ha letto, delle canzoni che ha ascoltato.Su queste strade, che Francesco Ricci ha pedalato, guardato, ascoltato, nascono i Velopensieri: istantanee di parole, visionarie e dolorose, che descrivono la fatica che fa bene, il sudore che scende sulla fronte, i giochi d’ombra disegnati dalla bici sull’asfalto, le pievi abbandonate cheinvitano a una sosta, il mondo di immondizia lungo il ciglio delle strade, il profumo dei cibi che esce dalle cucine delle case, le forme infinite delle nuvole e dei corridori in gara, i passaggi a livello dimenticati, i vigneti carichi di grappoli, i bar con le cartoline che nessuno più spedisce, le fontane dove immergere la testa, le vecchie botteghe di ciclisti…
Noi non andremo a vedere Auschwitz / Jeremie Dres
Coconino Press, 2012
Abstract: Gli ebrei in Polonia: non solo il trauma di Auschwitz, ma mille anni di storia. E una nuova generazione che si interroga su identità e memoria. Il diario di viaggio di un giovane artista in cerca delle radici familiari diventa un appassionante reportage disegnato.
Il canto del diavolo / Walter Siti
BUR, 2013
Abstract: Lungo le autostrade di Dubai, enormi cartelloni riportano frasi firmate Walt Disney. Il padre di Topolino è uno dei numi tutelari della spettacolare boom city, dove un sovrano illuminato (che assomiglia a Berlusconi) cova l'utopia di un habitat così perfetto che gli uomini vi diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese della ricchezza sfrenata, degli alberghi a sette stelle, del lusso e dello shopping culturale proprio nel momento in cui la crisi finanziaria cominciava a mettere in discussione quella parodia di paradiso. Ma ha visto anche il deserto, il golfo di Oman, la solida astuzia di Abu Dhabi e l'avida ingenuità degli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e fiutato la svendita della cultura occidentale. È stato accolto in un'università femminile e ha dormito con gli immigrati poveri, privi di qualunque sicurezza e protezione sindacale. Ha osservato le tracce evidenti del lavaggio di denaro sporco e ascoltato chi difende i pirati somali. Evitando le interviste ufficiali e l'accumulazione giornalistica dei dati, se ne è andato in giro curiosando rasoterra, regalando il meglio della vacanza a un amico, lasciandosi intridere come una carta assorbente. Il viaggio di un vecchio, una riflessione sull'Occidente, una castissima storia d'amore.
Un mese in URSS / Alberto Moravia ; a cura di Luca Clerici
Bompiani, 2013
Abstract: Il racconto del viaggio compiuto da Moravia nel 1958 nell'ex Unione Sovietica è un libro che vive di due anime: da un lato il sentimento appassionato dell'intellettuale europeo che si confronta con la cultura di Dostoevskij, Cechov e Gogol, che a Leningrado si appassiona ai luoghi dove abitò lo scrittore dei Demoni, che compie un viaggio pieno di sorprese nella storia di una delle letterature più affascinanti d'Europa. Dall'altro lato, l'occhio di Moravia porta con sé anche il giudizio politico su un paese laboratorio di dottrine sociali, di cui riscontra e analizza l'applicazione, criticando e paragonando la situazione oltrecortina alla realtà del resto del continente.
La mia Asia : trent'anni di viaggi in Oriente / Corrado Ruggeri
LT, 2013
Abstract: La mia prima volta in asia fu all'inizio degli anni Ottanta. Sbarcai a Bangkok, che fu il mio battesimo d'oriente. Da allora ho percorso strade e sentieri di questo continente, fra le vette del Bhutan, i templi di Bali, i campi di sterminio della Cambogia, ho incontrato ex cannibali in Irian Jaya, tagliatori di teste in Borneo, e poi Vietnam, Laos, India, le spiagge delle Maldive, le sale da gioco di Macao. Ho mangiato bachi fritti in Corea del Sud, cane in Vietnam, cavallette in Birmania, inciampato in laghi di sangue nel mercato del pesce di Tokyo, l'Asia è un altrove straordinario, dove un viaggiatore curioso trova tutto quello che desidera scoprire, dentro e fuori di sé. È insieme primo e terzo mondo, modernità e speranza di sviluppo, pietas e crudeltà, buddismo e islam, Cristo e pirati, oppio e massaggi in spiaggia. Ho molti ricordi che queste terre hanno lasciato dentro di me, incontri con personaggi che non abbandoneranno più il mio cuore, luoghi che hanno trattenuto il mio corpo ma insegnato alla mia mente a volare libera, alcune disavventure, un po' di pericoli e paure, molta gioia e qualche rimpianto. Trent'anni di viaggi in Asia sono le pagine di questo libro, un atlante di emozioni costruito con alcuni dei giorni più belli della mia vita.
Il tuo grande amore deve ancora nascere / Marisa Tadiotto
Priuli & Verlucca, 2013
Abstract: Può una donna normale, ma non comune, rendere accattivante una storia normale ma non comune? Certo in questa nostra epoca di grandi fratelli, di televisioni del dolore, di reality show frequentati da una moltitudine per lo più qualunque, insomma in questi sguardi dal buco della serratura, anche parlare di una famiglia e di ricordi e di diari può avere un perché. L'intento vero però è dare speranza e certezza che nella vita ci possono essere risvegli improvvisi e felicità inusuali da avvenimenti privati. Un libro di speranza anche per quelle anime spente che non credono più in un futuro prossimo o lontano.
Il mio albero di Natale / Carlo Ancelotti ; a cura di Giorgio Ciaschini
Rizzoli, 2013
Abstract: E dire che aveva pensato di smettere subito. È il 1996, Carletto ha appena riportato la Reggiana in Serie A al primo colpo e confessa ai suoi collaboratori: Ragazzi, troppo stress. Tre anni e smetto. Quattro, dai: arriviamo al 2000, cifra tonda. Poi, però, è andata diversamente: Ancelotti è passato da Parma per veder sbocciare giovani talenti purissimi, ha sfiorato due scudetti consecutivi con la Juventus, è tornato al Milan - da allenatore e brevettato il suo marchio di fabbrica, quell'Albero di Natale sotto il quale, in otto anni, ha fatto trovare ai tifosi rossoneri uno Scudetto, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Uefa, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Nel 2009 si è trasferito al Chelsea, in Inghilterra, e poi in Francia, al Paris Saint-Germain, vincendo entrambi i campionati. La scorsa estate, infine, è cominciata la sua nuova avventura alla guida della squadra più mitologica del calcio mondiale, il Real Madrid: i blancos hanno voglia di mettere in bacheca la decima Champions e Carletto, si sa, preferisce la coppa... Dopo il primo libro, in cui raccontava la vita da calciatore e le vittorie in panchina, Ancelotti apre il suo taccuino per svelarci i segreti nella gestione dei calciatori (e degli uomini), i metodi di allenamento, le soluzioni tattiche adottate nelle diverse compagini a seconda della storia dei club e delle missions affidategli dai presidenti. Ma non si vive di sola teoria...
Eccesso di montagna / Denis Urubko
Priuli & Verlucca, 2012
Abstract: Urubko è oggi uno dei più grandi interpreti viventi dell'alpinismo mondiale per la tipologia e la difficoltà delle sue salite realizzate in puro stile alpino. Un vero gigante dell'alpinismo: più di 1500 ascensioni, di cui oltre 40 in solitaria. Nel 2009 ha concluso la salita di tutti i 14 Ottomila in 9 anni. È il 7° al mondo a salirli tutti senza ossigeno. E inoltre ne sale 4 due volte: Broad Peak, nuova via; Manaslu, nuova via; Makalu, prima ascensione invernale e nel 2011 compie con Simone Moro e Cory Richards, l'incredibile prima salita invernale assoluta al Gasherbrum II.
Chagrin d'ecole / Daniel Pennac
[Paris] : Gallimard, impr. 2009
Il giudice : gli anni spezzati : nella prigione delle BR / Mario Sossi con Luciano Garibaldi
Ares : Albatross, 2013
White Star, 2013
Abstract: Voglia di libertà e di strade aperte? Grazie a questo volume il vostro sogno diventa realtà. In queste pagine riccamente illustrate scoprirete le strade che attraversano i paesaggi più belli del mondo e innumerevoli idee per brevi fughe, divertenti viaggi di esplorazione, avventure impegnative: mondi segreti... al di là del GPS. Per più di un secolo, National Geographic è stata la prima fonte di informazioni per il viaggiatore più curioso in cerca di ispirazione, conoscenze approfondite e consigli pratici. Per quest'opera i redattori di National Geographic hanno setacciato il pianeta alla ricerca degli itinerari su strada più affascinanti. Alcuni sono vere e proprie epopee: lunghi, leggendari percorsi automobilistici negli angoli più remoti del mondo. Altri sono semplici itinerari di una giornata, alla scoperta di insoliti gioielli locali. Avete voglia di esplorare luoghi selvaggi seguendo strade tra le più alte al mondo? Avventuratevi sulla San Juan Skyway del Colorado per un'ascesa a 3000 metri attraverso passi montani dove i mandriani guidano ancora il bestiame sullo sfondo di vecchie miniere d'argento. Vi sentite pronti a spingervi più lontano e indietro nel tempo? Percorrete la celeberrima Via della Seta attraverso le distese dell'Asia Centrale, sulla stessa rotta usata dagli antichi mercanti per portare a Roma i tesori d'Oriente. Vi interessa un giro nella foresta pluviale? In Costa Rica vi troverete faccia a faccia con variopinti uccelli esotici e con la rigogliosa vegetazione...
Le ragazze di Bombay : una storia vera / Anne de Courcy
Newton Compton, 2013
Abstract: Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, all'epoca della dominazione britannica, a Bombay cominciarono a sbarcare le cosiddette Fishing Fleet, flotte da pesca da cui scendevano, oltre alle mogli inglesi che raggiungevano i loro mariti funzionari, giovani donne delle classi agiate non ancora sposate. Il loro obiettivo era trovare marito in quelle terre lontane, dove era necessario preservare l'integrità della razza inglese e dove la vita scorreva spensierata tra picnic, danze, partite di caccia alla volpe, gare ippiche e spettacoli teatrali. All'ombra delle palme, sullo sfondo di principeschi palazzi di marmo, non era difficile per queste ragazze innamorarsi dei giovani inglesi abbronzati e in perfetta forma che giocavano a tennis e a polo. Eppure, trascorso il felice periodo del corteggiamento, una volta sposate queste donne dovevano rassegnarsi a passare tutta la loro vita lontano da casa, in una società chiusa e dai confini invalicabili, e vedersela con le epidemie di colera e febbre enterica, col caldo soffocante e con le mille privazioni a cui in patria non erano abituate. Attraverso le inedite testimonianze raccolte - diari, lettere, memoir - Anne de Courcy ci fa rivivere l'avventura e le emozioni di queste donne giovani e coraggiose e ci restituisce il ritratto esotico e affascinante di un'epoca perduta.
Medusa, 2014
Abstract: Nel settembre 1917, una ristretta delegazione di intellettuali spagnoli veniva invitata ufficialmente a visitare il fronte di guerra italiano. Così, grazie a questa iniziativa propagandistica del nostro governo, Miguel de Unamuno, l'esponente di spicco di quella delegazione, ci ha potuto lasciare pagine sorprendenti e poco note sulla sua particolare esperienza di guerra nelle terre friulane: una sorta di diario in cui si racconta con prospettiva inedita sia il paesaggio umano e geografico della guerra antiaustriaca, sia il clima di esasperazione retorica della propaganda ufficiale. Unamuno stesso si fece evidentemente convincere dal mito della rigenerazione nazionale italiana; i colloqui con generali come Cadorna e Capello, con scrittori come Borgese, Soffici e Ojetti, e in parte i suoi stessi pregiudizi che si era portato dalla Spagna neutrale lo indussero a credere che l'Italia stesse combattendo uno di quegli scontri cruciali per l'autodeterminazione dei popoli; uno di quei conflitti capace di cementare davvero l'unità spirituale di una nazione e, più in generale, dell'Europa stessa. Proprio come è stato raccontato a lungo anche nella vulgata dell'eroismo patriottico. Il reale, però, presenta sempre il suo conto; e così anche Unamuno, fervido sostenitore del conflitto - dell'agonia come momento di comunione tra individuale e collettivo, presto intuisce la brutale diversità di questa guerra.
Il club del sabato sera / Becky Aikman ; traduzione di Edy Tassi
Piemme, 2014
Abstract: Nessuno mette in conto di restare vedovo a poco più di quarant'anni. È inimmaginabile, e si sa che l'inimmaginabile accade solo agli altri. Quando succede a Becky, il mondo le crolla addosso, la vita non l'aveva preparata a quella separazione. Non è fatta per la parte: troppo giovane e troppo lontana dai cliché per recitare il ruolo che ci si aspetta da lei. Persino le attempate vedove del gruppo di supporto a cui si rivolge la respingono, in quanto pericolosa rivale nella corsa ai pochi vedovi in circolazione. Ma Becky non si dà per vinta e per superare la difficile prova, decide di riunire altre donne nella sua condizione. E così che cinque giovani vedove si ritrovano un sabato sera al mese, la serata più difficile per chi è sola, per stare in compagnia e darsi coraggio. Sabato dopo sabato, diventano amiche e per un anno cenano insieme, escono, partecipano a corsi di cucina, organizzano persino una vacanza, e piano piano ritornano a sorridere alla vita. Per qualcuna si affaccia anche un nuovo amore. Un viaggio alla riscoperta della felicità quando ti è capitato il peggio; tra commozione e sorrisi, una storia di perdita, di rinascita, di amicizia e dei suoi effetti balsamici. Una storia che fa bene al cuore.
Mondadori, 2014
Abstract: Christopher McDougall, giornalista, ex inviato di guerra e runner dilettante, in questo libro ci racconta il suo viaggio avventuroso sulle tracce dei Tarahumara, una popolazione che vive nei selvaggi Copper Canyon dello stato messicano di Chihuahua. I Tarahumara - il popolo più gentile, più felice e più forte della terra - sono i più grandi runner di tutti i tempi, capaci di correre decine di chilometri in condizioni estreme senza apparente fatica e senza subire infortuni. Il loro segreto consiste in una dieta frugale ma perfettamente equilibrata (se escludiamo il topo alla griglia e un distillato locale piuttosto alcolico di cui sono ghiotti), in una tecnica della corsa particolarmente efficace e in un atteggiamento mentale più simile alla saggezza del filosofo che all'aggressività a cui i nostri campioni ci hanno abituato. Coinvolgente e ironico, McDougall punteggia il suo racconto di aneddoti su grandi corridori del passato come Emil Zatopek o Roger Bannister, e di singolari scoperte, arricchite di consigli tecnici e dati scientifici, sul mondo delle ultramaratone. Sapevate che la dieta ideale per un ultramaratoneta è quella vegetariana? E che più le scarpe da running sono ammortizzate più sono pericolose, e che quindi il modo migliore di correre è indossare le scarpe peggiori? E avreste mai immaginato che i corridori raggiungono il picco della velocità a 27 anni, dopo di che comincia un lento ma inesorabile declino?
Correre la vita : sulla storia della maratona moderna / Gabriele Rosa
Il Melangolo, 2014
Abstract: Gabriele Rosa, specializzato in cardiologia e in medicina dello sport, da più di trent'anni è l'allenatore dei più grandi maratoneti al mondo. Ha insegnato metodologia dell'allenamento nella specialità di Medicina dello Sport dell'Università di Milano e Brescia e ha pubblicato articoli su riviste scientifiche prestigiose. Nel 1991 crea il progetto Discovery Kenya con l'obiettivo di selezionare atleti promettenti, offrire loro le migliori condizioni (Training Camps) per emergere a livello internazionale, ma senza sradicarli dal loro paese natale. Gli atleti scoperti hanno dato origine ad una generazione di maratoneti che si è distinta, e continua a farlo, vincendo le maratone internazionali più importanti: New York, Boston, Berlino, Londra, Chicago.
Donzelli, 2013
Abstract: Non ho mai pubblicato in forma di libro niente che fosse strettamente personale, quella è una materia di cui finora mi sono servito per i romanzi e i racconti, ma ho scritto questi articoli intensamente personali solo quando ho avvertito l'impeto giungere dal profondo; ecco perché mi sento con la coscienza più pulita nel caso della scrittura non romanzesca. È all'insegna di questa autenticità che Fitzgerald propose al suo editore il progetto di una raccolta di scritti personali. L'intento era riprendere il controllo della sua immagine pubblica, che nei primi anni trenta si andava offuscando tra i fumi dell'alcol. Fitzgerald voleva un'occasione per mostrarsi sotto una luce nuova, quale artista consapevole e maturo, e superare l'immagine del cantore elegiaco dell'Età del jazz e del fallimento. Ma il progetto non andò mai in porto e solo oggi viene finalmente alla luce. Queste pagine intime di Fitzgerald ci accompagnano in un viaggio dalla sua giovinezza alla maturità, secondo un itinerario che egli stesso aveva scelto per svelare ai lettori la sua vera natura. Ecco perché, letti nel loro insieme sono quanto di più vicino a una sua autobiografia si possa leggere oggi, compresa qualche tappa ironica come quella intitolata Una breve autobiografia, che altro non è se non un calendario delle più leggendarie bevute. Una lettura imperdibile per gli abituali bevitori delle sue pagine.