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BUR, 16/05/2012
Abstract: Un'appassionata indagine sull'adolescenza, un accorato appello all'autenticità dei sentimenti e al dialogo tra le generazioni. C'è un forte desiderio di condivisione alla base di questo libro, un'urgenza comunicativa che Vittorino Andreoli ha racchiuso in uno dei suoi testi più intensi: una lettera indirizzata a un adolescente, scritta per colmare la distanza che spesso separa le generazioni dei padri da quelle dei figli, un muro di dolorosi silenzi che inasprisce le reciproche incomprensioni. Senza dettare soluzioni già confezionate e senza assumere il tono di chi conosce la verità, Andreoli riflette sulla complessità dell'adolescenza. Una fase della vita segnata da profondi cambiamenti e in cui è facile rifugiarsi nella cieca trasgressione, nell'eroismo del sabato sera, nel ricatto delle droghe o nell'illusoria sicurezza di chi si nasconde nel branco per evitare di fare i conti con se stesso. Ed è con l'entusiasmo dei suoi anni e la saggezza di una lunga esperienza umana e professionale che Andreoli si rivolge al destinatario di questa lettera invitandolo a riconoscere la propria sofferenza e a non mascherare le debolezze per attraversare con gioia il segreto della sua età.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: "Pier non è tanto loggetto, piuttosto linterlocutore di queste pagine. Per me, il segnale più convincente dei suoi meriti è quanto, ancora oggi, fa pensare leggerlo."
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Bompiani, 10/09/2014
Abstract: "LA GRANDEZZA MISERICORDIOSA DI QUESTO PONTEFICE SI MISURA NEL SUO RAPPORTO CON GLI ALTRI, NELLA SUA OSTINAZIONE A CONTINUARE A VOLER FARE IL PRETE, DI PERSONA, AL TELEFONO, IN TUTTI I MODI."FERRUCCIO DE BORTOLI
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: È un giorno di pioggia dell'anno 30 della nostra era a Gerusalemme. Nicodemo, un uomo di quarant'anni con una barba grigia che gli divora le guance, e Giuseppe di Arimatea, un cinquantenne un po' curvo con la pancia, consigliere personale di Caifa, il capo del Sinedrio, la suprema istituzione ebraica, sono saliti fin sul Monte del Teschio con addosso l'ingombrante abito sacerdotale.Aiutati da alcuni amici, con le tenaglie e una scala, i due staccano dalla croce un uomo, lo lavano, ungono il suo corpo di aromi, lo avvolgono in un lenzuolo e lo depongono nella tomba di proprietà di Giuseppe.L'uomo è nato sotto il regno di Augusto, a metà del mese di nisan, pochi giorni prima della Pasqua. Il suo nome è Yeshua, che significa "Yahvè aiuta", e viene dalla bassa Galilea, da un piccolo, insignificante villaggio chiamato Nazaret.Il Sinedrio ha strappato al prefetto romano Pilato una sentenza di morte per lui, eseguita attraverso il supplizio della croce, perché l'uomo diceva di essere un Maestro inviato da Dio, capace addirittura di compiere miracoli in Suo nome.Sfidando tutti i precetti dello shabbat, Nicodemo e Giuseppe si sono recati fin sul Monte del Teschio non per un gesto di umana pietà, ma per mettere in atto il piano concepito insieme con Caifa e Chanan, il Gran sacerdote caduto in disgrazia dopo l'ascesa di Tiberio alla porpora imperiale: deporre in una tomba e poi far sparire il corpo di Yeshua, di modo che i suoi seguaci si convincano che sia resuscitato e sia, perciò, davvero il Mashiach, il Messia profetizzato da Isaia e Geremia, la promessa incarnata fatta a Davide, il liberatore di Israele dalla tirannia romana.Quello che Giuseppe di Arimatea e Nicodemo non sanno, tuttavia, è che Yeshua è vivo, agonizzante per l'orrendo supplizio cui è stato sottoposto, ma vivo.Così comincia questo straordinario romanzo in cui, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Sinedrio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita, scrive il suo vangelo.Opera stupefacente per credibilità ed erudizione, Io, Gesù è il racconto di un altro destino possibile del Cristo che non ha nulla di blasfemo. Oltre a essere, infatti, una formidabile ricostruzione storica di un'epoca traboccante di profezie, il romanzo è anche una sentita e convinta celebrazione della verità umana e storica e della verità divina dell'avventura del Cristo.Scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita. "Il figlio di Gesù potrebbe essere sopravvissuto alle ferite e tenuto prigioniero dai sacerdoti del sinedrio".Il Giornale di Vicenza"Una biografia che non altera il racconto evangelico ma pone inquietanti quesiti".L'Arena"In una sorta di ricostruzione fantastorica, incontriamo la figura di personaggio scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio che decide di scrivere e narrare la sua vita".Raffaele Polo, Quotidiano di Puglia"Lo scrittore ci presenta il ritratto accuratissimo della società in cui Gesù ha vissuto cercando di scoprirne la verità umana e divina".la Provincia di Como"Vibrante di spiritualità, impregnato di umanità e attraversato da accenti profetici, questo romanzo sottile e potente sul destino possibile di un uomo eccezionale trasporta gli odori, i colori e i suoni della Palestina del primo secolo e ridà vita ai gesti, alle paure e alle speranze degli ebrei sotto la dominazione romana".Le Point"Sinoué, figlio di un'ebrea greco-franco-egiziana e di un egiziano di fede cristiana, ha scritto un'opera romanzesca, ma che si nutre profondamente dei Vangeli, un racconto verosimile, pieno di suspense".L'Express
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Giunti, 04/11/2015
Abstract: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio.Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini.Il romanzo – scritto in una lingua ora lucida ora appassionata – è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte.Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno.Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull'arte o un romanzo sull'amore estremo?Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un'arma, della fame di carne e di femmine un'ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.
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Il Saggiatore, 14/04/2016
Abstract: La scena musicale italiana con cui si apre il ventesimo secolo è ancorata, agli occhi di alcuni interpreti e critici coevi, a un sentimento di tradizione melodrammatica e a una provincialità "piccolo borghese" che ne rende impossibile qualsiasi evoluzione. Una forte opposizione votata al progresso inizia però a essere esercitata da coloro che per primi presentono il respiro internazionale che di lì a breve investirà il paese. Fra questi profeti, nessuno avvertì la necessità del cambiamento con la stessa intensità e profondità di Alfredo Casella.Compositore, musicista e uomo d'azione, Casella è stato un artista eclettico, impegnato non solo nella teorizzazione e nell'esecuzione della musica, ma anche nella sua rifondazione; ha misurato le temperature culturali europee, instaurando profondi rapporti di stima e amicizia con alcuni dei protagonisti del Novecento, come Schönberg e Stravinskij; ha militato con passione sul territorio italiano, fondando insieme a Gian Francesco Malipiero e Gabriele D'Annunzio la Corporazione delle nuove musiche, e dando alla luce opere come La giara e La favola di Orfeo.Nei Segreti della giara, che il Saggiatore propone in una nuova edizione, Casella intreccia la biografia familiare con quella intellettuale – in un percorso straordinario che parte da Torino, città della sua infanzia, e arriva prima a Parigi e poi a Roma –, e racconta se stesso "senza alterazioni e senza attenuazioni", non tacendo nessuna verità, rivolgendosi direttamente ai suoi contemporanei – figli di un tempo impervio –, e a noi, eredi della loro storia. Amici e nemici, maestri e discepoli: tutti vengono chiamati in causa in questa autobiografia che diviene, nel suo farsi, diario intimo e cronaca, manifesto e saggio universale.Un desiderio irrinunciabile guida la mano dell'autore in queste pagine: la "rinascenza" della più nobile delle arti, il recupero della sua grandezza classica, l'affermazione del suo carattere nazionale. Una volontà da difendere strenuamente, perché, come amava ricordare Casella citando Giuseppe Mazzini, "ogni vero uomo di azione non vive che per una sola idea", e per questa è disposto a sacrificare anche la propria vita.
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La cultura della controcultura
Lindau, 03/11/2016
Abstract: Ne "La cultura della controcultura", Alan Watts presenta le idee, i valori e la visione dell'uomo, della società e del mondo che hanno ispirato il movimento controculturale degli anni '60, descrivendone i profondi legami con le tradizioni filosofiche e spirituali dell'Oriente – quali l'induismo, il taoismo e il buddhismo – e con lo sciamanesimo delle tribù asiatiche e americane.Nella raccolta di conferenze che compongono il volume, Watts propone al lettore un paradigma alternativo attraverso il quale ripensare la vita. Alla visione egocentrica e miope dell'uomo occidentale, che lo porta a sentirsi estraneo al mondo e a piegarlo ai propri interessi, contrappone la visione dell'universo caratteristica del pensiero orientale e di molte forme di spiritualità animistica tribale, in cui l'esistenza umana viene concepita come parte integrante e armonica del tutto.Attraverso un'esposizione accessibile e discorsiva, ben argomentata e ricca di ironia e di sense of humour, colui che è stato uno dei massimi interpreti e divulgatori dell'Oriente in Occidente rende partecipe il lettore di una saggezza antica, ma ancora straordinariamente attuale.
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Castelvecchi, 22/04/2015
Abstract: In una società in continua trasformazione, dove i ruoli tendono a mutare velocemente, l'amore è un sentimento che rischia di essere considerato sempre uguale. In realtà è una dimensione complessa dell'animo umano, difficile da decifrare e attraversata da continui cambi di identità, che determinano di volta in volta un modo diverso di amare. Per questo, diventa necessaria la "manutenzione" costante della propria vita sentimentale, che non significa essere sempre all'altezza delle sfide che ci troviamo davanti, ma essere in grado di conservare e proteggere il nostro amore, come se si trattasse di una pianta rara e bisognosa di cure. Per seguire e comprenderne le mutazioni, Umberta Telfener, esperta psicologa e psicoterapeuta, ne ripercorre le principali fasi: dall'amore patriarcale all'esaltazione del legame di coppia romantico, dalle paure emotive del postmoderno all'attualità incerta e paradossale dell'ipermoderno. Fasi in cui il lettore potrà riconoscere se stesso e scoprire gli ingredienti della sua relazione, capire quali sono le conseguenze emotive e come muta il linguaggio dei sentimenti a seconda delle età. Ricco di spunti suggestivi – i film da vedere e i giochi di coppia che possono migliorare la nostra vita amorosa – La manutenzione dell'amore è un viaggio nell'anima del più nobile dei sentimenti, con un invito esplicito: anche nell'amore, comprendere chi siamo è il primo passo verso l'armonia.
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La nave di Teseo, 06/12/2018
Abstract: " Hex Raitliffe. Se costui è un eroe, allora gli eroi sono a bizzeffe, e il mondo ne è pieno come lo è di cani randagi, gomme lisce e chiavi smarrite."Salutato all'unanimità dalla critica americana come un vero capolavoro, Rosso americano racconta due giorni della vita di Hex Raitliffe, costretto a ritornare nella cittadina dove è nato e cresciuto per prendersi cura della madre ammalata. Mentre, intorno a lui, i frammenti scomposti di un passato dimenticato si intrecciano con le conseguenze di un incidente in una centrale nucleare, il precipitare delle condizioni della madre costringe Hex a prendere una decisione straziante, la più difficile e impegnativa della sua vita. Rick Moody è capace di costruire storie ricche e coinvolgenti, di concepire pagine di rarissima intensità poetica e di toccare le questioni fondamentali dell'esistenza di ognuno: la difficoltà della crescita, l'amore per i genitori, la fatica dell'assumersi responsabilità, le complicazioni del vivere.
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La nave di Teseo, 06/12/2018
Abstract: Nel dicembre 1973 un'eccezionale ondata di freddo colpisce gli Stati Uniti. Il tempo pare fermarsi: la neve e il ghiaccio isolano paesi e città, bloccandoli in un universo bianco e irreale. A New Canaan, cittadina del Connecticut, come sospinto dalla furia della tormenta, un destino feroce sconvolge i delicati equilibri della famiglia Hood: i tradimenti e le insoddisfazioni di Benjamin ed Elena, le speranze e i turbamenti dei loro figli Wendy e Paul scatenano una tempesta emotiva che investe le esistenze dell'intera comunità. Rick Moody esplora sapientemente le ansie, le rivalse e i sogni di una famiglia "normale", per tessere in un unico grande flusso narrativo infatuazioni adolescenziali e scambi di coppia, supereroi dei fumetti e adulteri, avvenimenti politici e drammi famigliari, pettegolezzi e miti degli anni settanta, lasciando nel cuore del lettore l'indelebile traccia della vita autentica." Rick Moody è uno scrittore di altissima classe."Time
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Nutrimenti, 13/09/2018
Abstract: A Killoyle scorre placido il tempo intorno alla Spudorgan Hall, il locale albergo abbarbicato a guardia di una piccola comunità che divide pigramente l'esistenza tra il pub e la chiesa, in cerca del conforto di una pinta o dell'assoluzione. Ma quando il sordido Tom Maher insidia le certezze di Emmet Power, amministratore della Spudorgan Hall, la tranquilla routine di Killoyle sembra fatalmente destinata a infrangersi. Con questo romanzo esplosivo, caustico e irriverente, Roger Boylan compendia con piglio svagato la caleidoscopica vicenda politica, culturale e religiosa irlandese, anche grazie a un controcanto di postille giocose, digressioni e commenti sarcastici. Pagine in cui si celebra la tradizione letteraria che va da Swift a Beckett, passando per il surreale virtuosismo di Flann O'Brien, e che ci regalano un'opera traboccante di humour, con una variopinta rassegna di caratteri iperbolici e burleschi.
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Nutrimenti, 16/06/2017
Abstract: La prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva annichilita dal pugno di ferro di Francisco Franco: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Massimo e Barbara, insieme al piccolo Leone, decollano alla volta del Kenya per andare a conoscere il nuovo membro della famiglia: Baby Tom. Li attende una permanenza di nove mesi, come richiede la procedura di adozione. Un tempo durante il quale si perderanno nella bellezza di una natura primordiale, ma dovranno anche confrontarsi con tutte le fatiche che l'Africa impone. Un tempo in cui Massimo si ritroverà a fare i conti con una paura imprevista e sconcertante: che questa avventura, anziché allargare la famiglia, possa finire per sfasciarla. "Il bambino promesso" è il romanzo di una crisi, l'autobiografia di un viaggio che – sulle tracce di autori come Emmanuel Carrère, Paul Collins e Lawrence Osborne – si fa racconto universale. Un memoir pudico e spietatamente sincero, un manuale di autoaiuto per chi s'imbarca in un'adozione internazionale e, più in generale, un gesto d'incoraggiamento rivolto a tutti i genitori: perché, alla fine, la fragilità di quattro persone che si cercano diventa la forza di una famiglia.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Sono passati trent'anni dall'incidente ferroviario di Alcafache del 1985, il più grave della storia portoghese. João si ritrova ancora una volta a pensare all'ultimo istante prima dello scontro tra i due treni e alla telefonata della polizia per comunicare che lo zaino di sua sorella Marta è stato ritrovato tra i rottami. Non riesce a spiegarsi perché Marta abbia preso quel treno, né perché l'amica da cui passava le vacanze si sia suicidata nella vasca da bagno. Decide allora di indagare, cercando di rimettere insieme i pezzi di un puzzle confuso, evanescente, fatto di ricordi e deduzioni ai limiti del reale. Nel suo nuovo romanzo, João Ricardo Pedro torna a costruire uno straordinario labirinto narrativo disseminando enigmi e frammenti di passati reali o immaginari, e procedendo con un'eccezionale padronanza d'espressione sul confine sottilissimo che esiste tra normalità e follia.
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Nutrimenti, 22/11/2018
Abstract: Bloccata dalla nebbia all'aeroporto di Gander, sull'isola di Terranova, durante il viaggio per lasciarsi alle spalle la propria vita precedente, Tam Edgeworth si trova a ripensare alle circostanze che l'avevano condotta dall'Inghilterra a una zona remota della contea di Kerry, in Irlanda, e alla successiva, tormentata relazione sentimentale con Niall Riordan, l'uomo da cui ora si sta allontanando. Niall, ombroso e duro come la terra che lo ha generato, il quale nasconde dentro di sé una dolorosa verità che riguarda il suo rapporto con Kieran, suo fratello più giovane. "Le fasi notturne", nono romanzo di Jane Urquhart, scrittrice acclamata a livello internazionale, è un libro di seducente forza narrativa, che affronta le tematiche care all'autrice canadese: la separazione, il rimpianto, il desiderio, la perdita.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: La drammatica vicenda delle donne yazide rapite nel nord dell'Iraq dagli uomini dell'Isis, sequestrate e schiavizzate mentre i loro figli venivano sfruttati per la costruzione di armi. E, in parallelo, l'incredibile scoperta di uno Schindler iracheno, l'apicoltore del Sinjar che si è reso protagonista della liberazione di molte di loro. Un libro di denuncia, ma anche una storia di coraggio e speranza, narrata da una poetessa irachena di fama internazionale.
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Mimesis Edizioni, 06/11/2017
Abstract: Scritta a quattro mani da Judith Butler e Catherine Malabou e tradotta per la prima volta in italiano, quest'opera prende le mosse da una rilettura della dialettica servo-padrone formulata originariamente da Hegel in Fenomenologia dello spirito. "Che tu sia il mio corpo" è il comando che il padrone impone allo schiavo. Malabou e Butler, da sempre attente studiose del corpo delle minoranze, sottolineano come questa ingiunzione sia di fatto impossibile, in quanto soggettività e corporeità non possono essere mai completamente disgiunte. Il distacco non può compiersi se non nella forma di un "attaccamento ostinato al distacco", un attaccamento sempre più ostinato e addirittura disperato.
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Solferino, 28/06/2018
Abstract: Joan e Jan, nonno e nipote, sono legati da un filo indissolubile. Per questo Jan fa salti di gioia quando viene a sapere che i nonni lasceranno Vilaverd per trasferirsi a Barcellona, a casa sua. Ma, con i sensi acuti tipici dell'infanzia, non tarda a capire che qualcosa non va.Il nonno non è più lo stesso. Mentre i suoi genitori fanno il possibile perché la quotidianità scorra come sempre, Jan coglie il cambiamento nei gesti mancati, nelle parole non dette o sussurrate dietro una porta chiusa, nel cucù che Joan, orologiaio, non sa più riparare. Persino quella lettera che è sempre esistita, la o che separa i nomi di Jan e Joan, gli appare una ferita aperta, minacciosa, un foro che inghiotte il volto del nonno, portandolo ogni giorno un palmo più lontano da lui: "Prima se ne andrà la memoria, poi io".Nel commovente sforzo di non lasciarlo andare, Jan si tiene stretto alle storie del nonno, per costruire e conservare i ricordi che vivono nel cuore, non nella testa, e che per questo non possono svanire.La memoria dell'albero, vincitore in Spagna del premio Llibres Anagrama 2017, è un romanzo intenso e delicato, che racconta come si trasmettono i ricordi e come si possono perdere, attraverso gli occhi e le parole di un bambino che scopre quanto è difficile crescere.
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Guerra alla pace. Il declino della politica americana nel mondo
Solferino, 31/10/2018
Abstract: La politica estera americana sta attraversando una profonda trasformazione, destinata ad avere un impatto permanente sugli equilibri mondiali. Gli apparati governativi incaricati dei rapporti diplomatici e dei progetti di sviluppo sono sottoposti a pesanti tagli e i funzionari, depotenziati e impossibilitati ad agire, li disertano. Gli uffici del dipartimento di Stato sono vuoti, mentre all'estero l'industria militare sostituisce sempre più di frequente gli operatori di pace nella mediazione dei conflitti. L'America sta diventando una nazione che prima fa fuoco e poi, forse, pone qualche domanda. In un viaggio avvincente dai corridoi del potere a Washington ai luoghi più remoti e pericolosi del pianeta, il celebre giornalista investigativo Ronan Farrow accende un faro su una svolta nella storia americana, tanto determinante quanto poco nota. Attingendo all'esperienza personale di diplomatico, a fonti inedite e a rare interviste con signori della guerra, informatori e politici, inclusi tutti i segretari di Stato viventi, da Henry Kissinger a Hillary Clinton fino a Rex Tillerson, Farrow decreta la fine della diplomazia e la riconduce a decenni di codardia, miopia politica e all'uso spregiudicato del potere. Secondo l'autore, proprio una rivalutazione del ruolo della diplomazia potrebbe spianare la strada a un futuro senza guerra.
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Nutrimenti, 24/05/2018
Abstract: Un saggio ricco e documentato sul fenomeno della 'ndrangheta, che ne ricostruisce e racconta l'origine, le regole, i riti, le parole e le storie. Il quadro amaramente impietoso di una regione, la Calabria, che si fa specchio dell'Italia e di un malcostume diffuso, in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale. Uno strumento e un contributo per conoscere e riconoscere la 'ndrangheta. Con una prefazione di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Reggio Calabria.