Trovati 858224 documenti.

Sottomissione volontaria
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Andersson, Lena - Giorgetti Cima, Carmen

Sottomissione volontaria

Edizioni e/o, 13/10/2016

Abstract: Sottomissione volontaria è il racconto di quanto siamo disposti a ingannare noi stessi nel nostro desiderio di essere amati.In un crescendo di tensione la relazione tra Ester e Hugo assomiglia sempre di più non a un amore fra un uomo e una donna, ma al legame asfittico fra il potente e la schiava d'amore.Lena Andersson ha vinto nel 2013 con Sottomissione volontaria l'August Prize, il più prestigioso premio letterario svedese.Ester Nilsson è una poetessa e saggista ma, sopra ogni altra cosa, è una critica e ammiratrice dell'artista Hugo Rask, che reputa un genio. Ed è proprio per Hugo, quando lo incontra a una conferenza di intellettuali svedesi, che Ester perde completamente la testa, interrompendo la sua relazione con il fidanzato e intrecciando con l'artista una storia complicata e cervellotica, tragica quanto universale, fatta di continui allontanamenti, riavvicinamenti, inganni e abusi di potere. Non importa che Hugo non sia veramente l'essere umano assolutamente perfetto che Ester si era immaginata; e non importa nemmeno che la tenga a distanza con scuse inverosimili.Ester lo bracca, lo stana, lo ama, rischiando di rinunciare completamente alla propria dignità. La loro relazione infatti assomiglierà sempre di più non a un amore fra un uomo e una donna, ma al legame asfittico fra il potente e la schiava d'amore. In un crescendo di disperazione e crudeltà, ma anche di brillante ironia, Lena Andersson compone un ritratto disincantato e realistico dell'ossessione e della lotta per l'emancipazione di una donna.Sottomissione volontaria è il racconto di quanto siamo disposti a ingannare noi stessi nel nostro desiderio di essere amati, ma anche di quanto sia difficile non sfruttare la debolezza delle persone."È una bomba, pura e semplice".Alice Sebold, autrice di Amabili resti"Un romanzo sull'amore brillante e tagliente come un rasoio".Aftonbladet

Il cuoco
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kressing, Harry - Coïsson Gambi, Liliana

Il cuoco

Edizioni e/o, 27/10/2016

Abstract: Dalla notte in cui Conrad arriva a Cobb, niente sarà più lo stesso per gli abitanti della tranquilla cittadina ai piedi del misterioso castello di Prominence. Altissimo, cadaverico, tutto vestito di nero, di lui non si sa quasi nulla. Appena qualche accenno a un passato aristocratico cancellato da un tracollo economico, notizie di amici fra i maggiori notabili della lontana città, e infine la sua professione: cuoco. Appena arrivato prende subito servizio presso la ricca famiglia degli Hill, una delle più antiche del posto, portando con se le ricette migliori (e i coltelli più affilati) per conquistare la loro fiducia. Ma da dove viene? Qual è il suo piano? E perché non si separa mai dal suo coltello preferito? I suoi piatti soddisfano i gusti più esigenti, su questo niente da dire, ma c'è qualcosa di sinistro in lui, di sulfureo. Le sue pietanze non sono solo buone, sono irresistibili. Anzi, di più: sembrano in grado di piegare la volontà anche dei meno golosi. In breve l'intera cittadina verrà soggiogata dalle sue diaboliche arti culinarie, a partire dalle famiglie più importanti, gli Hill e i Vale, dalle cui sorti dipende il destino del maniero di Prominence e dell'intera vallata… Sta per succedere qualcosa nella cittadina di Cobb, qualcosa che i suoi abitanti ricorderanno per molto, molto tempo."Una favola diabolica… Ha stile, grande originalità e un passo narrativo che tiene incollati alla poltrona. Un capolavoro".Kirkus Reviews"Il cuoco mi è molto piaciuto, d'altronde sono sempre andato pazzo per il demonio. I miei complimenti".John Fowles

Tempo assassino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Tempo assassino

Edizioni e/o, 04/11/2016

Abstract: Estate 1989Corsica, penisola della Revellata, tra mare e montagna. Una strada che segue la costa a precipizio sul mare, un'auto che corre troppo veloce… e sprofonda nel vuoto. Una sola sopravvissuta: Clotilde, quindici anni... I genitori e il fratello sono morti sotto i suoi occhi. Estate 2016Clotilde torna per la prima volta nei luoghi dell'incidente, con suo marito e la figlia adolescente, in vacanza, per esorcizzare il passato. Nel posto esatto dove trascorse l'ultima estate assieme ai genitori, riceve una lettera. Una lettera firmata da sua madre. Ma allora è viva?Tradotto in circa trenta lingue, Michel Bussi è il maestro riconosciuto dell'alchimia tra manipolazione, emozione e suspense. È l'autore francese di noir attualmente più venduto oltralpe. I suoi libri hanno scalato le classifiche mondiali, tra cui anche quella del Times britannico. Le sue trame sono congegni diabolici dove il lettore è invitato a perdersi e ritrovarsi tra miraggi, prospettive ingannevoli e giochi di prestigio. Ma anche tra desiderio di vendetta e sentimenti d'amore."In Tempo assassino la Corsica non è più l'Isola della Bellezza, come viene solitamente chiamata, ma la scena di una suspense insostenibile tra confusione dei tempi e dei sentimenti".—Le Point

Aglio, menta e basilico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Izzo, Jean-Claude - Panfili, Gaia

Aglio, menta e basilico

Edizioni e/o, 03/11/2016

Abstract: Marsiglia, il noir e il Mediterraneo Introduzione "Il noir mediterraneo. Elogio di Jean-Claude Izzo" di Massimo CarlottoQuesto libro nasce per cercare, attraverso una raccolta di scritti e di racconti inediti, una piccola consolazione alla nostalgia che moltissimi lettori sentono per la scomparsa di Jean-Claude Izzo, scrittore e personaggio. Tutti i testi sono incentrati sui temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò. Tre sono i brevi e bellissimi testi dedicati ai grandi protagonisti della cucina e del paesaggio mediterranei: l'aglio, il basilico e la menta; molti gli scritti su Marsiglia, città unica al mondo – la sua storia, la sua musica, la gente di tutto il mondo passata di qui e accolta nel suo grande porto; pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull'identità del Mediterraneo, necessario punto d'incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord, tra le tante civiltà nate sulle sue coste.La riflessione sul noir mediterraneo, i pensieri di Izzo sul suo personaggio più amato, l'ex flic Fabio Montale, lo struggente racconto inedito La cena di Natale di Fabio Montale fanno di questo piccolo libro un gioiello di rara bellezza, che tantissimi ammiratori di Jean-Claude Izzo non potranno fare a meno di apprezzare e che riaccenderà per qualche momento la gioia e la commozione provate leggendo i suoi romanzi.

Il volo dell'eremita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Emili, Caterina

Il volo dell'eremita

Edizioni e/o, 19/01/2017

Abstract: Un noir compassionevoleE/O pubblica il nuovo romanzo di un'autrice che ha finora ottenuto un clamoroso successo di vendite su Internet. Al centro di questa nuova avventura, come delle storie precedenti, sta Vittore Guerrieri, venditore di olio e formaggi, assatanato di casinò, personaggio sottotraccia e dalla vita sconclusionata.Sempre in bilico tra Puglia e Umbria, Vittore incontra l'unico parente che gli è rimasto, un cugino con il suo stesso lungo naso e le sue stesse lunghe gambe. Eppure profondamente diverso da lui: Volendo Guerrieri è un eremita, rannicchiato tra le grotte dei Monti Amerini, prigioniero di un immenso amore per un Dio che pare non volerlo, pare non capirlo.Un personaggio che vive d'aria, di contro a un cugino che, invece, mangia vita e amori senza freni. Un personaggio custode di un mistero fitto e brutale che solo alla fine Vittore riuscirà a dipanare pagando il prezzo di chi, suo malgrado, si trova a entrare dentro la parte buia dell'animo umano. E ancora una volta il lettore non saprà se stare dalla parte della giustizia o della vendetta.Un libro complesso e semplice allo stesso tempo, dove l'ignoranza di Vittore di fronte al sapere di suo cugino è sovente quella del lettore, appositamente frastornato da citazioni bibliche che delimitano la distanza tra lui e l'eremita, in un gioco di corde e contrappesi che lo affata, lo spaventa e l'inchioda alla lettura fino all'imprevedibile finale. Pietre umbre ed erosioni pugliesi, pievi francescane e chiese rupestri, due universi che si confrontano e non si capiscono, mentre il delitto saltella libero da ogni pentimento.

Scrittore e assassino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Altan, Ahmet - La Rosa Salim, Barbara

Scrittore e assassino

Edizioni e/o, 26/01/2017

Abstract: Ambientato sulla costa mediterranea della Turchia, in uno scenario favoloso di mare, ulivi e vigne, ma anche teatro di conflitti ed emozioni violente, il romanzo di Altan racconta l'arrivo di uno scrittore in una cittadina lacerata da lotte tra bande per il controllo di traffici e del potere.All'inizio l'uomo si tiene in disparte e cerca di approfittare della bellezza dei luoghi e della sua estraneità per ritrovare il filo della sua vocazione di scrittore, smarritosi dopo anni di successi e fallimenti. Ma la passione erotica incontrollabile per una donna che si rivelerà al centro delle lotte locali lo spinge a entrare nel gioco delle alleanze e degli scontri armati. "Scrittore e assassino è un romanzo importante, che attraverso un intreccio noir riesce a sviluppare tematiche politiche e sociali della Turchia contemporanea". (Lorenzo Mazzoni – Il fatto quotidiano)"Altan butta giù le porte con su scritto "Non disturbare". Scrittore e assassino è un romanzo profondamente politico". (The Guardian)"Una narrazione profondamente avvincente e coinvolgente sull'amore, il desiderio, la solitudine. Ahmet Altan è una delle voci più importanti della letteratura turca e ha molto da dire al mondo". (Elif Shafak, autrice della Bastarda di Istanbul)

Di notte sotto il ponte di pietra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Perutz, Leo - Talamo, Beatrice

Di notte sotto il ponte di pietra

Edizioni e/o, 02/02/2017

Abstract: Il grande romanzo di Praga"Leo Perutz è un genio". Ian FlemingPraga, fine del XVI secolo. Sulla città regna Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero, collezionista, mecenate delle arti e delle scienze, uomo eccentrico e misterioso. Vive arroccato nel Castello, circondato da alchimisti, astrologi, pittori, servitori fedeli e imbroglioni di ogni risma. Ama una donna di nome Esther, moglie dell'ebreo Mordechai Meisl, l'uomo che gli presta il denaro per la sfarzosa ed eccentrica vita di corte, ma è un amore che esiste solo nei sogni, perché così ha voluto Rabbi Löw, autore di sortilegi, cabalista e artefice del Golem. Dentro questa Praga magica e perduta Leo Perutz intreccia le sue invenzioni narrative, fantastiche e poetiche, intorno a un perno che è l'inestricabile intreccio dei destini dei due rivali, Rodolfo e Mordechai, il Cristiano e l'Ebreo, entrambi grandi, entrambi perdenti.

Resta la polvere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Collette, Sandrine - Bracci Testasecca, Alberto

Resta la polvere

Edizioni e/o, 09/02/2017

Abstract: Appassionato e struggente, con un'ambientazione che fa pensare alla Patagonia di Chatwin e un ritmo incalzante degli eventi degno del miglior noir."Si pensa naturalmente a William Faulkner leggendo le prime magnifiche pagine di Resta la polvere, gli stessi dialoghi asciutti, le stesse descrizioni mozzafiato di un paesaggio brullo. Le sue storie, fredde come lame di coltello, possiedono una strana poesia". M, magazine di Le MondeQuando Rafael viene al mondo la fattoria è già un inferno: il padre se n'è da poco andato per sempre; i fratelli maggiori, i temibili gemelli Mauro e Joaquin, forti e prepotenti, odiano l'ultimo arrivato e lo maltrattano; l'altro fratello, Steban, è semiritardato, e la madre, rozza e avara, tiene insieme quella famiglia di disperati con tirannica autorità. Nella steppa patagonica battuta dal vento, tra sassi, polvere e cespugli riarsi, la vita scorre secondo i ritmi dell'allevamento, con le mandrie e le greggi da spostare a seconda delle stagioni, la tosatura della lana, gli accoppiamenti e le macellazioni, sempre in uno spietato clima di miseria, sangue e sudditanza gerarchica: la madre è il capo assoluto, sotto di lei i gemelli, sotto di loro Steban, detto lo scemo, e sotto tutti gli altri Rafael, detto il piccolo.La tensione sale sino al precipitare degli eventi, una guerra combattuta dalla madre tiranna a colpi di astuzia e dai figli grandi a colpi di brutalità, con Rafael capro espiatorio di tutti e l'altro fratello Steban, sbigottito dalla nascita, che alterna la sua complicità con l'una o l'altra fazione."Sandrine Collette è diventata a pieno titolo uno dei grandi nomi del thriller francese".Lire

Il figlio della fortuna
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hein, Christoph - Pesetti, Monica

Il figlio della fortuna

Edizioni e/o, 16/02/2017

Abstract: La storia di un uomo che cerca tutta la vita di sfuggire al passato.L'autore dell'Amico estraneo e della Fine di Horn scrive un nuovo magistrale romanzo che ruota attorno alla storia tedesca del Ventesimo secolo.Cosa deve al proprio padre un figlio che la madre chiama "figlio della fortuna"? Nel nuovo romanzo di Christoph Hein, in cui l'autore dispiega tutte le sfumature della propria arte narrativa e tutta la sua capacità di analisi storica, questo padre è un'ineludibile forza motrice. Sebbene in senso tutt'altro che positivo. Il figlio, cittadino della nascente Repubblica democratica tedesca, deve infatti trascorrere l'intera sua vita, sin dalla nascita nel 1945, ad allontanarsi dal defunto padre, criminale di guerra, dal punto di vista psichico, fisico, lavorativo, geografico. Molti sono i tentativi del figlio di sottrarsi alle ombre lasciate dal padre: la scelta di prendere un altro cognome, la decisione di entrare nella Legione straniera a Marsiglia, il ritorno nella RDT poco dopo la costruzione del Muro, dove però gli viene impedito di terminare gli studi...Ironico e umoristico, commovente, Christoph Hein ci racconta una vita esemplare e senza precedenti percorrendo sessant'anni di storia tedesca."Un grande romanzo tedesco".Der Spiegel"Christoph Hein ha scritto un grande romanzo, intelligente e avvincente".Frankfurter Allgemeine Zeitung

L'italiano
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Al-Mabkhout, Shukri - Teresi, Barbara

L'italiano

Edizioni e/o, 16/02/2017

Abstract: Vincitore nel 2015 dell'International Prize for Arabic Fiction, il più importante premio letterario nel mondo arabo, L'Italiano racconta una storia emblematica del naufragio delle Primavere arabe.In un'epoca di grandi tensioni e cambiamenti politici e sociali, nella Tunisia a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la storia di un amore e di un sogno rivoluzionario destinati a soccombere nello scontro con la dura realtà di un Paese in cui la repressione, il malcostume e il degrado generale stritolano le ambizioni e i sogni dell'individuo.Al funerale di suo padre, con grande costernazione di tutti i presenti, Abdel Nasser picchia l'imam che sta celebrando il rito funebre. Nell'intento di farci scoprire i motivi della misteriosa aggressione, il narratore, amico d'infanzia del protagonista, cresciuto con lui nello stesso quartiere, ripercorre la storia di Abdel Nasser, spirito libero e ribelle fin dalla prima adolescenza, leader del movimento studentesco, poi giornalista affermato.In Tunisia quelli sono anni cruciali, di grandi tensioni e cambiamenti alle porte: la crescita dell'islamismo da un lato, la forte repressione da parte del governo dall'altro. Su questo sfondo carico di fermenti rivoluzionari, lotte contro gli islamisti e manifestazioni contro il potere statale si staglia la tormentata storia d'amore tra Abdel Nasser e Zeina, brillante e bellissima studentessa di filosofia, che sogna una carriera in ambito accademico.I sogni di Zeina e di Abdel Nasser finiranno purtroppo per naufragare sotto gli ingranaggi spietati di una società corrotta e maschilista, in cui i valori sono solo di facciata, finendo per stritolare l'individualità, le speranze e le aspirazioni dei singoli. La trasformazione di Abdel Nasser da giovane idealista di belle speranze a giornalista di successo ma disilluso e stanco è narrata magistralmente in un flusso di storie, digressioni e flashback in cui la tensione narrativa è sempre alta.

Trittico dell'infamia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Montoya, Pablo - Rodriguez Bradford, Ximena

Trittico dell'infamia

Edizioni e/o, 02/03/2017

Abstract: Tre artisti minori, tre storie che si intrecciano sullo sfondo di un'epoca, la fine del Sedicesimo secolo, segnata dal sangue delle persecuzioni dei protestanti e dalle grandi scoperte: attraverso le loro vicende, Montoya traccia un affresco privato e insieme collettivo in cui affronta temi universali come la violenza, l'amore, la religione.Una riflessione sul passato che si rivela per molti versi attuale e che rende giustizia a quello che, rimasto per secoli sotto silenzio, rappresenta tuttora uno dei più grandi genocidi della storia: lo sterminio dei nativi d'America.Con una prosa secca che alterna il registro narrativo alla riflessione speculativa, l'autore dà vita a un romanzo nel quale la narrazione dei fatti si accompagna a una ricerca linguistica minuziosa, capace di restituire alla parola il suo forte afflato poetico.1564. Jacques Le Moyne, pittore e cosmografo, salpa dal porto di Le Havre al seguito della prima missione protestante destinata a colonizzare l'America. Dal folgorante incontro con gli indigeni e con la loro pittura e dal tragico esito della missione, schiacciata con ferocia dall'armata della cattolicissima Spagna, nasceranno le prime testimonianze visive europee sugli usi e i costumi dei nativi. In fuga da un Eden tutt'altro che bucolico, Le Moyne riuscirà a portare in salvo le sue preziose tavole al ritorno in Europa.1580 circa. François Dubois, pittore protestante originario di Amiens, è sfuggito alla notte di San Bartolomeo nel 1572, dove ha perso la moglie e il figlio che portava in grembo. Rifugiatosi a Ginevra, realizzerà in punto di morte il più celebre dei quadri sulla strage dei protestanti francesi.1578. Théodore de Bry, maestro incisore originario di Liegi, inizia il suo lungo pellegrinaggio per l'Europa per sfuggire alle persecuzioni dei protestanti. Da Anversa a Londra a Francoforte, nel periplo che lo porta a incrociare i sentieri di Le Moyne e Dubois in epoche diverse della sua vita, arriverà a scoprire l'America attraverso le parole di denuncia dei pochi spagnoli che hanno avuto il coraggio di condannare lo sterminio perpetrato in nome dell'oro e della religione. Grazie alla sua serie di incisioni dedicate ai viaggi oltreoceano e al massacro di San Bartolomeo, le tavole di Jacques Le Moyne e di François Dubois e le due grandi stragi che le hanno ispirate entreranno per sempre nella storia.Con questo romanzo l'autore ha vinto nel 2017 il Premio de Narrativa José María Arguedas, assegnato dalla Casa de las Américas fra 400 opere provenienti da tutti i paesi ispanofoni."Un libro ammirevole".El País

Le coincidenze dell'estate
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Canuti, Massimo

Le coincidenze dell'estate

Edizioni e/o, 09/03/2017

Abstract: Una Milano diversa.Un'amicizia inaspettata.Un'adolescenza alla scoperta della propria identità sessuale.Milano, estate. Vincenzo è un adolescente particolare: ha pochi amici, è amante della musica metal e degli skate, e non sa ancora bene se è attratto dai ragazzi o dalle ragazze. Italo è un uomo di circa cinquant'anni che un giorno si sveglia su un marciapiede e non ricorda nulla del suo passato. Comincia a vivere come un barbone cercando di ricostruire la sua identità finché non finisce per caso nell'androne del palazzo di Vincenzo. Il ragazzo ha un lampo, sembra riconoscerlo, ma fa finta di non averlo mai visto prima. Dove ha incontrato quell'uomo? E come ha fatto Italo a perdere la memoria? Ma ecco che in loro soccorso arriva Evelina, anziana inquilina del palazzo ed ex parrucchiera dei divi di Cinecittà. Sarà proprio lei, con la sua eccentrica vitalità e tenera presenza a riannodare i fili di un passato fatto di bugie e risentimenti.Le coincidenze dell'estate è un romanzo sull'amicizia inaspettata che può nascere fra tre persone di generazioni diverse, ma non solo. Parla della difficoltà di crescere in una famiglia a pezzi, della scoperta dell'omosessualità, del coraggio di uscire allo scoperto; è un romanzo sulla crudeltà del mondo del lavoro e su quanto sia traumatico ripartire da zero dopo aver perso tutto. Ma è soprattutto un romanzo sulla scoperta della propria identità. Tra sorelle circensi, suonatori di polka e ragazzine provocanti, Massimo Canuti scrive un libro leggero e toccante che a tratti assume la forma del giallo. Il tutto nell'insolita cornice di una Milano afosa, lenta e deserta, lontana dallo stereotipo della città fredda, svelta e indifferente che non lascia spazio a nessun contatto umano.

La stagione dei tradimenti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Georget, Philippe - Manfredo, Silvia

La stagione dei tradimenti

Edizioni e/o, 09/03/2017

Abstract: Un noir insolito in cui le indagini girano attorno a storie di adulteri, ma dove il primo tradimento lo subisce l'investigatore stesso.Torna il tenente Sebag, protagonista di D'estate i gatti si annoiano, in una nuova avventura vincitrice del Prix Méditerranée Roussillon 2016 e del Prix Virtuel du Roman Policier 2015.L'inverno sarà duro per Gilles Sebag, tenente della polizia di Perpignan. Dopo lunghi mesi di dubbi scopre infine la verità: Claire lo tradisce. E il mondo sembra andare in pezzi! Mentre tra depressione, whisky e insonnia tenta di superare questa dolorosa prova, i casi su cui si trova a indagare lo mettono inesorabilmente a confronto con altre tragedie: una donna ammazzata in un hotel, un depresso che si butta dalla finestra, un uomo che minaccia di far saltare in aria un intero quartiere…Che si tratti di pure coincidenze o della legge di Murphy, sulla città infatti sembra essersi abbattuta una vera e propria epidemia di adulteri che finiscono in tragedia.Con una trama delicata e complessa, un'atmosfera intrigante e il suo stile scorrevole e magistrale, Philippe Georget ci cattura sempre un po' di più a ogni romanzo.Personaggi riusciti, rapporti intensi e pieni di emozioni, realismo efficace, dialoghi impeccabili e credibili, senza dimenticare le storie d'amore, con gioie e dolori. Tutto ciò concorre a rendere questo romanzo estremamente coinvolgente. Philippe Georget ha la capacità di irretirci quasi a nostra insaputa, trascinandoci nella sua narrazione, facendoci condividere i dolori degli uni, le debolezze degli altri, e le speranze di alcuni…

Perle alla luce del giorno
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Liebrecht, Savyon - Shomroni, Alessandra

Perle alla luce del giorno

Edizioni e/o, 30/03/2017

Abstract: Attraverso tredici racconti Savyon Liebrecht, una delle maggiori scrittrici israeliane, regala al lettore un caleidoscopio della vita del suo paese.Storie e destini di tante donne che nella loro diversità compongono un affresco di un paese complesso e affascinante.Una giovane donna soldato viene assegnata come insegnante in una classe difficile ed è costretta a scappare in lacrime. Una pediatra canadese ritorna nel suo povero villaggio natale in Israele per organizzare un centro per bambini autistici. A Gerusalemme una donna ultra-ortodossa visita il figlio omosessuale nell'ospedale dov'è in fin di vita, dopo anni di lontananza. Un bambino russo che ha perso i genitori riesce a sopravvivere nelle strade di Tel Aviv. Una turista israeliana va alla ricerca in Italia della donna Rom che l'aveva salvata ad Auschwitz. Una donna polacca che ha preso possesso della casa di una famiglia di ebrei deportati lotta tutta la vita con il senso di colpa.Tredici storie percorse da una vena di tristezza in cui i protagonisti, nella maggior parte dei casi, sono persone emarginate alla ricerca di riscatto. Savyon Liebrecht traccia un ritratto di questi personaggi con grande bravura, confermandosi come una delle grandi maestre internazionale nell'arte del racconto.

Bellissimo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cuomo, Massimo

Bellissimo

Edizioni e/o, 06/04/2017

Abstract: La magica storia dell'amore e della rivalità tra due fratelli.Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città.Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra.Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri.Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda.La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.

Alcuni avranno il mio perdono
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carrino, L. R.

Alcuni avranno il mio perdono

Edizioni e/o, 16/03/2017

Abstract: Alcuni avranno il mio perdono, altri la loro giusta punizione.William Shakespeare, Romeo e GiuliettaNella Napoli di oggi, straziata da una guerra tra fazioni che dura ormai da otto anni, il sangue camorrista si è confuso col sangue degli innocenti. Mariasole Simonetti è a capo della federazione di clan "Acqua Storta" dalla notte in cui uccise il boss reggente davanti agli occhi della madre, la potente Angela Lieto. In quella stessa notte Aldo Musso, fratello del capoclan dell'omonima famiglia, pagò con la vita i dubbi sollevati sulla reggenza di Mariasole. Mentre prosegue il gioco di sangue fra i potenti, il figlio sedicenne di Mariasole, Antonio, scalpita per diventare il capo di un gruppo di piccoli criminali, ma c'è di mezzo il suo amore per Rosa Musso, figlia del nemico giurato di sua madre. La guerra fra le due fazioni continua, ma l'amore tra i due ragazzi mescolerà le carte in modo imprevedibile. Ogni delitto avrà la sua confessione, ogni male verrà scontato, ma solo alcuni verranno perdonati.Con una scrittura carnale, lo sguardo di Carrino si focalizza sulla violenza endemica di una Napoli che irradia pulsioni e amori laceranti, portando con sé echi di uno dei grandi classici della tragedia a cui l'autore partenopeo dona nuova linfa."Una lingua sapientemente distribuita che trascorre da infantilismi a ricercatezze retoriche, realismo, lirismo, dialetto e pure cadenze fiabesche".Ermanno Paccagnini - Corriere della Sera

Trieste. La città dei venti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Heinichen, Veit - Scabar, Ami

Trieste. La città dei venti

Edizioni e/o, 08/03/2017

Abstract: Scoprire attraverso tutti i sensi il mito di Trieste"Trieste non è un cervello senza corpo. Per raccontarla bisogna miscelare abilmente i suoi voli poetici e le terragne tentazioni che ogni giorno le scandiscono il tempo. Una non-guida di viaggio, un invito a scoprire la vera anima della città". Alessandro Mezzena Lona, Il PiccoloSu un molo del porto di Trieste non a caso c'è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti. Che si tratti di bora, libeccio, scirocco o maestrale, tutti questi venti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più diverse tradizioni culinarie e culturali nella città portuale italiana. Nelle vigne sul Carso affacciate sulla città, nelle saline e nei villaggi di pescatori sull'Adriatico o nel corso di passeggiate sulle tracce di Svevo, Rilke e Joyce, Veit Heinichen e Ami Scabar ci invitano a scoprire attraverso tutti i sensi.

Il ponte di pietra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Terechov, Aleksandr - Zonghetti, Claudia

Il ponte di pietra

Edizioni e/o, 04/05/2011

Abstract: Un'indagine poliziesca scaturita da un lontano crimine passionale tra i rampolli della nomenklatura staliniana ricostruisce in maniera vivida le vite degli "schiavi d'oro" di Stalin, quegli uomini e quelle donne che seguirono ciecamente l'Imperatore nella sua sanguinaria epopea, che per essa si sacrificarono, preferendo spesso auto-accusarsi e farsi fucilare pur di non essere esclusi dal grande sogno del potere assoluto, dall'unico scopo capace di dare significato alle loro vite.Nel 1943, in piena guerra contro il nazismo, Volodja Šachurin, quindicenne figlio del Ministro dell'aeronautica, uccise con un colpo di pistola la coetanea Nina Umanskaja, figlia dell'ambasciatore sovietico a Washington, e si tolse la vita subito dopo. L'omicidio-suicidio avvenne sul Ponte di Pietra, nel quartiere dove vivevano i pezzi grossi della nomenklatura.Appena Stalin seppe del fatto di sangue che aveva coinvolto i figli di due tra gli uomini di spicco del suo regime, due suoi protégé, esclamò: "Hai capito, i lupacchiotti...". Il caso venne prontamente messo a tacere, furono arrestati vari compagni di classe delle due vittime, tutti figli di dirigenti del calibro di Molotov, Malenkov, Mikojan, mentre i genitori di Volodja e Nina sparirono nelle purghe o in misteriosi incidenti aerei e vennero dimenticati.Oltre mezzo secolo dopo troviamo Aleksandr, l'io narrante del romanzo, mentre vende soldatini sovietici al mercato delle pulci di Mosca e viene ingaggiato da un misterioso sbirro. Egli stesso è uno strano personaggio: oltre a collezionare soldatini e rapporti sessuali frenetici e insoddisfacenti, lavora per l'FSB, gli attuali servizi di sicurezza russi. L'incarico affidatogli consiste nello scoprire la verità sul vecchio caso dei "lupacchiotti". Con una bizzarra squadra di investigatori – Holzmann, Alëna, Boris... – Aleksandr dovrà scoprire se i due ragazzi furono veramente solo carnefice e vittima di una passione adolescenziale, oppure se furono due pedine di una congiura più ampia.Il ponte di pietra è stato al centro di grosse controversie in Russia dove è stato pubblicato nel 2009, ottenendo il secondo posto nel principale premio letterario russo, il Premio del Grande Libro.Aleksandr Terechov è affermato autore di saggi, inchieste giornalistiche e romanzi.Il romanzo di Terechov, frutto di un'approfondita indagine storica, è in parte un giallo, in parte un reportage narrativo, in parte un monologo letterario di un narratore che mescola i propri deliri solipsistici con avventure erotiche nella Russia d'oggi e con centinaia di incontri con protagonisti grandi e piccoli della rivoluzione russa e della sua degenerazione totalitaria. La follia assolutistica che impregnò l'era di Stalin e che diede comunque linfa anche all'eroismo di quegli anni si mescola e si scontra – nelle pagine del romanzo – con il cinismo e la perdita di ideali del potere russo attuale. Questo confronto è simboleggiato dal disperato girovagare del protagonista detective in una Mosca spettrale, dove s'incrociano vecchi reduci della folle epopea staliniana con gli sgherri corrotti e glaciali della Russia di Putin.

La giornalaia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Heinichen, Veit - Pesetti, Monica

La giornalaia

Edizioni e/o, 11/05/2017

Abstract: L'incredibile scorreria a Porto Vecchio, il porto franco di Trieste, porta la firma di Diego Colombo, l'antico nemico di Laurenti. L'istinto di caccia del commissario si è risvegliato. Nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto, tuttavia un innocente è morto, e Proteo Laurenti è più che deciso a mettere finalmente in manette Diego. Il commissario Laurenti, infatti, non ha mai creduto alla presunta morte di quest'ultimo. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? Avidità, avventatezza? O forse voglia di vendetta? Laurenti realizza che troverà risposta a questa domanda nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui appartengono da molto, moltissimo tempo i complici di Diego..."La bella coppia Proteo Laurenti e Veit Heinichen da inizio millennio seduce (sempre più) lettori con storie di cui il primo è protagonista e il secondo autore. Alla faccia degli euroscettici, il rapporto che lega uno sbirro meridionale con un (ex) manager tedesco (sia pure del sud) è una bella garanzia sulla fratellanza continentale. Proteo, vicequestore, e Veit, autore, vivono a Trieste. La giornalaia è un bellissimo modo per apprezzarli ancora di più o per conoscerli (invidio chi ancora deve scoprire gli otto romanzi precedenti). Dall'Argentina della dittatura a finanzieri (quelli in divisa) corrotti, al traffico di opere d'arte alla speculazione sui vecchi: un filo lega passato e presente, tra esplosioni e regolamenti di conti. Da non perdere". (Pietro Cheli – Amica)

Non lasciare la mia mano
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Non lasciare la mia mano

Edizioni e/o, 11/05/2017

Abstract: Dopo il successo di Ninfee nere e Tempo assassino, il grande ritorno di Michel Bussi, fra i tre autori più letti in Francia nel 2016 assieme a Guillaume Musso e Anna Todd.Un omicidio non è un omicidio se non c'è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d'albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l'isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all'Oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull'isola è soprannominato il "profeta", gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all'uomo sull'isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline. Come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull'isola? Ma forse c'è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l'ombrello... Ancora una volta Michel Bussi stupisce tutti con un finale che è un colpo di scena del tutto inaspettato.