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Mondadori, 07/02/2012
Abstract: Alla radice di questo romanzo, pubblicato nel 1958 e subito processato per oscenità, c'è una vicenda reale, la storia d'amore vissuta dall'autore con una ragazza di colore, che in queste pagine rivive come in una confessione tanto difficile quanto liberatoria. Al centro, la figura di Mardou, sensuale, fascinosa, una creatura della notte attorno alla quale gira vorticosamente, ossessivamente, la vita dell'amante, e la città stessa (New York nella realtà, San Francisco nella finzione letteraria): una città onirica, cupa, frenetica, piena di alcol, di droghe, di sesso, di arte e di vita. Ma soprattutto, ciò che emerge dalla lettura dei Sotterranei, è la rivoluzionaria lingua di Kerouac, che così descriveva la propria scrittura: "Ho inventato una nuova prosa, la Prosa Moderna, ondate spontanee e prive di revisioni, rapide, mozzafiato, come il jazz".
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Mondadori, 07/02/2012
Abstract: "Ho vissuto negli ultimi trent'anni una striscia di tempo che mi sembra ancora appartenere alla cronaca. Alludo ai giorni in cui gli eventi della politica si intrecciarono con quelli criminali, sino al punto da marchiare la gran parte dei percorsi che hanno segnato il destino del paese." Le stragi di Capaci e via d'Amelio del 1992, oltre a strappare a Giuseppe Ayala due colleghi e amici, apparvero a molti come un punto di svolta non solo nella storia della mafia, ma anche in quella dell'Italia intera. Sul fronte della giustizia lo Stato reagì con l'introduzione del 41 bis, il regime carcerario speciale per i mafiosi. Contemporaneamente il sistema politico, sotto i colpi di Tangentopoli, fu investito da una forte spinta popolare che determinò la fine della Prima Repubblica. L'Italia "sembrava volersi cancellare per riscriversi da cima a fondo con un linguaggio nuovo, ripulito da ogni nefandezza". La grande occasione di un rinnovamento politico e istituzionale era a portata di mano. Nel 1993 esplosero le bombe di Roma, Firenze e Milano, lasciando sul campo morti, misteri e nuove inquietanti domande. Fu solo di Cosa Nostra la responsabilità delle stragi del 1992 e del 1993? Perché la mafia decise di rinunciare all'attacco allo Stato? Quale ruolo hanno avuto le istituzioni nella lunga "pax mafiosa " che dura, ormai, da vent'anni? Per rispondere a questi interrogativi, Giuseppe Ayala ripercorre i suoi anni in Parlamento a partire dal 1992, ricostruisce le troppe coincidenze che hanno caratterizzato le relazioni tra mafia, "poteri occulti" e politica, disegnando un quadro opaco che coinvolge criminalità mafiosa e pezzi deviati dello Stato. Da Capaci a via Palestro, da Tangentopoli alla Seconda Repubblica, dalla cattura di Bernardo Provenzano alle infiltrazioni della mafia al Nord, passando per le mancate riforme della giustizia, Ayala riflette su una stagione che si estende sino agli anni più recenti e ci svela che Cosa Nostra, anche se ha rinunciato al tritolo, non è morta. Anzi, lontano dai riflettori, ha ritrovato il suo habitat naturale mimetizzandosi in un'area grigia protetta da silenzi e omissioni.
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Mondadori, 14/02/2012
Abstract: Anouk ha diciassette anni e una grande passione: la danza. Solo mentre balla si sente completamente in equilibrio, pronta a spiccare il volo¿ Ma il mondo della danza può diventare il regno dell'apparenza, dove non si sfugge ai severi canoni della perfezione fisica: la snellezza del corpo, le forme longilinee, le linee pulite. Anouk viene travolta dal fantasma della perfezione, si scopre disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di diventare leggera, eterea fino a perdersi tra i sentieri chiaroscuri dei suoi stessi sogni.
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Mondadori, 05/12/2011
Abstract: A raccontarci una ben strana vicenda, con una voce avvolgente che si impone fin dalle prime righe, è Calliope Stephanides, una rara specie di ermafrodito che ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, prima di scoprire la sua doppia natura. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della sua famiglia e che ora si manifesta nel suo corpo. Inizia così l'Odissea di Callie, un'odissea che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scandali e segreti che dalla Turchia negli anni in cui crolla l'Impero Ottomano si trasferisce nell'America del Proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. L'odissea di un'adolescenza in cui si mescolano e si oppongono il senso di un destino, di un'eredità familiare, e la volontà di essere artefice di se stessi, per dare voce ai propri desideri, alla propria sessualità e ai propri sentimenti.
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Mondadori, 18/10/2011
Abstract: Madeleine Hanna era l'unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all'inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo ("la prima cosa che profumava di rivoluzione"), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po' troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohémien, Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all'altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all'ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parlano, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratta. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei Frammenti di un discorso amoroso ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita spesso sembra giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all'improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall'idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo, si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato sui libri, a rivedere le idee e gli ideali mediati dalla letteratura. Con conseguenze imprevedibili. Il triangolo che questo grande romanzo ci racconta, centrato su tre personaggi colti in un passaggio esistenziale delicato e decisivo, sorprende per originalità e freschezza. Con intelligenza, ironia e straordinario calore, Eugenides riprende la grande tradizione letteraria ottocentesca legata al tema del matrimonio e la riscrive completamente alla luce dell'oggi, ridando energia e senso al romanzo contemporaneo con una storia così calata nel nostro tempo da poter essere letta come il diario intimo delle nostre vite. "Un romanzo colto, appassionato e acuto nel descrivere le relazioni amorose" ha scritto l'autorevole e temuta Kirkus Reviews. "Eugenides si dimostra nuovamente uno dei migliori scrittori contemporanei."
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I Regni di Nashira - 1. Il sogno di Talitha
Mondadori, 11/11/2011
Abstract: Nashira è un mondo in cui l'aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l'impero di Talaria possono produrla e un'arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell'Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell'amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l'unica risposta in grado di salvare Nashira.
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Einstein. La sua vita, il suo universo. Ediz. illustrata
Mondadori, 05/12/2011
Abstract: Albert Einstein, il mite esule in fuga dall'oppressione, con la sua aureola di capelli arruffati, gli occhi pensosi, la sua accattivante umanità e il suo limpido genio, spicca come icona suprema del Novecento. Gli impulsi ribelli, la curiosità, le passioni e l'elegante distacco che permeano la sua produzione scientifica hanno dominato anche la vita affettiva e la dimensione politica dell'uomo Einstein. A un secolo di distanza dalle sue straordinarie scoperte, risulta ancora stupefacente che un giovane studioso sia riuscito da solo a ridisegnare l'universo. Come funzionava la sua mente? Quanto influiva l'intuizione e quanto la logica nel suo modo di pensare? Che cosa fece di lui un genio? Walter Isaacson ci offre la prima biografia completa di Einstein, probabilmente lo scienziato più famoso e più amato di tutti i tempi, raccontandoci come un impertinente impiegato, che non riusciva a ottenere un incarico di insegnamento né un dottorato e che si trovava invischiato in un difficile matrimonio, divenne l'uomo che svelò i misteri dell'atomo e del cosmo.
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Mondadori, 15/11/2011
Abstract: "Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. È radicata l'idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che, cambiando maggioranza, o cambiando leader, si possano ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. E che non dipendono neppure dalla capacità di lottare per ottenerle. Questo non significa che la politica non sia importante, anzi. Ma soltanto se riesce a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei 'software', quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza. E anche i veri attrattori di investimenti. Ma è così che funziona la politica in Italia?" Andando al di là delle polemiche quotidiane, Piero Angela ci offre un punto di vista diverso e illuminante per mettere a fuoco il vero problema del nostro paese. E lo fa con la lucidità, l'equilibrio e la chiarezza che lo hanno reso celebre.
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Mondadori, 22/11/2011
Abstract: Santiago ha una trentina d'anni e un contratto di lavoro di quelli che il capo può chiamarti da un giorno all'altro e dirti che non hanno più bisogno di te. Santiago ha anche un amore, Amanda. L'ha conosciuta per caso e ha fatto tutto il possibile per tenersela stretta. Una volta, su uno scoglio al tramonto le ha anche chiesto: "Vuoi sposarmi?", perché l'atmosfera sembrava quella giusta. Poi le ha detto: "No, scherzavo" e lei non gli ha più parlato per giorni. Le vuole molto bene, certo, lei è bella, dolce, intelligente, però... Santiago ha una vita che stenta a prendere forma, rimane confusa, e appena sembra assumere una direzione (e non tutte le altre) gli fa paura. E allora basta una scintilla, un'occasione, per decidere di mollare tutto, il proprio Paese, il proprio lavoro, la propria donna e partire. Dove? L'importante è che sia lontano, quanto basta per perdersi e, magari, ritrovarsi. Santiago inizia un viaggio rocambolesco ed emozionante, come quando in Giappone lavora in un locale come "elargitore di complimenti" per donne trascurate dai mariti. O quando in Australia incontra Linda, bella da farti rimpiangere di non aver scelto con maggiore cura i vestiti prima di uscire. A volte però si sente solo, come quelle valigie che girano abbandonate sul nastro trasportatore dell'aeroporto, e quando lascia passare anche un solo pensiero su Amanda gli altri entrano tutti senza permesso, come le auto alle rotonde quando hai tu la precedenza. Questo nuovo romanzo di Alessandro Cattelan, conduttore di "X Factor" e amatissima voce radiofonica, è una commedia romantica fresca e brillante, un viaggio alla scoperta del mondo e dei nostri sentimenti, di quanto lontano dobbiamo andare per seminare il nostro destino.
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Mondadori, 10/05/2011
Abstract: Quando e come ha avuto inizio l'universo? Perché c'è qualcosa invece di nulla? Perché le leggi di natura sono calibrate con tanta precisione da permettere l'esistenza di esseri come noi? Perché siamo qui? E soprattutto, il "Grande disegno" del nostro universo è opera di un benevolente creatore o la scienza può offrire un'altra spiegazione? Formulare una completa teoria dell'universo - scriveva Steven Hawking nel suo Dal big bang ai buchi neri - sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio. Nel Grande disegno il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico Leonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. La vita e la stessa presenza umana, sostengono gli autori, sono il prodotto di fluttuazioni quantistiche nell'universo dei primissimi istanti. Approdiamo così alla teoria del "multiverso", la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Non abbiamo ancora una risposta definitiva, ma oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la "teoria M". Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Non è necessario appellarsi a Dio per accendere la miccia e mettere in moto il processo. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece di nulla, per cui esiste il cosmo, per cui esistiamo noi. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia. Un'opera rivoluzionaria, destinata a modificare nel profondo la nostra cultura e le nostre credenze più radicate.
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Mondadori, 24/10/2011
Abstract: L'esclusiva biografia di Steve Jobs. Basandosi su più di quaranta interviste con Steve Jobs in oltre due anni, e su più di cento con familiari, amici, rivali e colleghi, Walter Isaacson racconta l'avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell'economia e del business: computer, film d'animazione, musica, telefoni, tablet ed editoria digitale. Nell'epoca in cui tutto il mondo sta cercando un modo di sviluppare l'economia nell'era digitale, Jobs spicca come icona massima dell'inventiva e dell'immaginazione, perchè ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione tra creatività e tecnologia e ha costruito un'azienda basata sulla connessione tra geniali salti d'immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Sebbene abbia cooperato attivamente per questo libro, Jobs non ha chiesto nessun controllo sul testo né ha preteso il diritto di leggerlo prima della pubblicazione. Non ha posto nessun filtro, anzi ha incoraggiato i conoscenti, i familiari, gli antagonisti a raccontare la verità onestamente. E lo stesso Steve Jobs parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, offrono uno squarcio sulle passioni, sul perfezionismo, sulle ossessioni, sulla maestria, sulla magia diabolica e la tensione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti creati. Guidato dai demoni, Jobs sarebbe potuto cadere nell'ira e nella disperazione. Ma la sua personalità e i prodotti erano una cosa sola, esattamente come gli hardware e i software di Apple, come fossero parti di un sistema integrato. Una storia che ci insegna e allo stesso tempo ci mette in guarda, ricca di lezioni sull'innovazione, il carattere, la leadership e i valori.
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25 modi per piantare un chiodo
Mondadori, 10/05/2011
Abstract: "Se questo libro segue il filo delle mie esperienze è perché, attraverso di esse, un anno dopo l'altro, ho cercato di comprenderne l'obiettivo." Con lo spirito curioso e concreto del bambino che imparando a sperimentare e a muoversi nel mondo acquisisce conoscenza, Enzo Mari si racconta in prima persona, dal periodo di autoformazione dell'infanzia e della prima giovinezza, tra gli anni Trenta e Quaranta, attento ai molti stimoli di una realtà difficile ma in pieno fermento, agli studi all'Accademia di Brera, alla fase di più intensa attività artistica che ha fatto di lui uno dei designer più geniali e innovativi del Novecento. Mari è sempre stato mosso dalla convinzione che progettare corrisponda a una pulsione profonda insita in ogni essere umano. Una convinzione che lo ha portato, negli anni Sessanta, a rivoluzionare il concetto di design, realizzando, con coerenza, un'"utopia democratica ": disegnare e produrre oggetti belli e utili per la gente comune, fino ad allora esclusa da un'arte ritenuta elitaria. Sono nate così creazioni che non sentono l'usura del tempo, libere dalle mode, la cui "anima" risiede nella qualità della forma e in un costante lavoro di ricerca: da Il gioco delle favole e Il gioco dei 16 animali, concepiti per stimolare i bambini a "produrre intelligenza", ai molti oggetti ideati in collaborazione con Bruno Danese (la ciotola Putrella, il vaso Camicia, il portacenere Mascarene, la zuccheriera Java), ai progetti realizzati in tutto il mondo per i più importanti marchi (fra i quali l'agenda da tavolo per Olivetti, il divano letto Day-Night per Driade, la serie di piastrelle Elementare per Gabbianelli, la sedia Tonietta per Zanotta, il sistema di illuminazione Aggregato per Artemide, le pentole e altri utensili per Zani&Zani, lo spremiagrumi Titanic per Alessi). Sviluppando un progetto, sostiene Mari, il designer deve guardare ai bisogni umani al di fuori dei condizionamenti del mercato. Con la fine degli anni Settanta, Mari considera conclusa l'utopia del design. Da questo punto in poi la sua testimonianza autobiografica si trasforma in una severa denuncia del progressivo degrado del lavoro progettuale odierno. Il principale responsabile di tale situazione è il mercato globale, che impone a un oggetto di essere producibile e vendibile in ogni parte del mondo. Il ruolo del designer viene così sminuito a semplice "firma" da apporre su serie di oggetti nei quali manca qualsiasi filosofia costruttiva. Orgoglioso di essere un "ingenuo cronico", Mari non esita a gridare che oggi il design è nudo ma, proprio in virtù del suo senso di verità, non cessa di essere ottimista: dopotutto un progetto nasce "quando quello che vediamo fuori dalla finestra ci appare orrendo, sbagliato o falso. È in quel momento che si determina la sua "necessità", come reazione a ciò che non è giusto".
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Mondadori, 21/06/2011
Abstract: Frank ha soltanto diciannove anni, ma il suo destino è già a una svolta. Cresciuto in una delle zone più povere di Dublino, ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle la sua famiglia disastrata per trasferirsi a Londra con la giovane fidanzata Rosie e iniziare insieme una nuova vita. La notte della partenza, però, lei non si presenta all'appuntamento nel luogo concordato. Dopo averla attesa invano, Frank si convince che abbia cambiato idea e se ne sia andata da sola. Sconvolto e deluso, trova comunque il coraggio di tagliare i ponti con il padre alcolista e la madre incapace di proteggere lui e i suoi quattro fratelli. Vent'anni dopo, Frank vive ancora a Dublino ed è un poliziotto che agisce sotto copertura, un infiltrato. Ha una figlia di nove anni, Holly e un'ex moglie, Liv, che non ha resistito alle difficoltà di un matrimonio con un uomo sposato soprattutto con il proprio lavoro. Frank non è mai più tornato nel suo vecchio quartiere, né ha più visto la sua famiglia. L'unica con cui è rimasto in contatto è sua sorella Jackie, che un giorno gli telefona per dargli una notizia sconvolgente: in una casa diroccata è stata ritrovata la vecchia valigia di Rosie nella quale, accanto agli abiti e ad altri oggetti della ragazza, c'è una busta contenente i biglietti del traghetto che avrebbe dovuto portarli via da Dublino. Ma allora cosa è successo veramente? Che fine ha fatto Rosie? All'improvviso Frank vede crollare tutte le certezze che lo hanno accompagnato per vent'anni e decide che deve assolutamente svelare il mistero che avvolge la scomparsa della ragazza. Per farlo, però, deve tornare a casa, dalla sua famiglia d'origine. E fare i conti con i fantasmi di un passato con cui credeva di aver chiuso per sempre. Dopo i successi di Nel bosco e La somiglianza, premiati da pubblico e critica in tutto il mondo, Tana French, una delle voci più interessanti nel panorama del thriller, torna ad affrontare i temi che le sono più cari: l'amore, la perdita, il peso dei ricordi. I luoghi infedeli è un intenso thriller psicologico che coinvolge il lettore, grazie anche a un'abile costruzione della trama e dei personaggi, in un dramma familiare a tinte fosche e nella ricerca di una verità difficile da scoprire ma, soprattutto, da accettare.
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Mondadori, 08/11/2011
Abstract: Più di cinquanta milioni di dischi venduti. Ha creato canzoni cantate dal mondo intero, interpretandole con Miles Davis, Eric Clapton, Sting, Jeff Beck, Ray Charles, Luciano Pavarotti, Solomon Burke, B.B. King, Bono, i Queen, Macy Gray, Dolores O'Riordan. Figlio di un "voltaformaggio" e di una casalinga, il piccolo Adelmo Fornaciari cresce a Roncocesi, tra i campi, vicino a Reggio Emilia. Un mondo piccolo tra la cooperativa comunista e la parrocchia di don Tajadela, prete bello grosso, popolato di personaggi memorabili come la nonna Diamante, il nonno Cannella, lo zio Guerra, maoista che mangiava solo riso, la Vittorina, che si piega per gonfiare la ruota della bicicletta e gli mostra le mutande rivelandogli cosa c'è sotto e spalancandogli la porta dell'erotismo e delle fantasie sessuali. Siamo a metà degli anni Cinquanta, in quel gran pezzo dell'Emilia, terra di comunisti e di motori, di cucina grassa e di cantanti. Delmo aggiusta in officina il suo mosquito che non parte mai, dorme in una camera dove stanno appese sopra il suo letto meravigliose coppe, salami, ciccioli, prosciutti. Si sveglia alla mattina unto e profumato di grasso. E va in chiesa a suonare l'organo. In cambio serve messa. Un mondo antico fatto di fatiche, ma anche di un inesausto desiderio di felicità. Siamo alla vigilia del boom economico e Delmo vola sui seggiolini del calcinculo del luna park alla fiera di San Biagio. C'è il giradischi. Ascolta il beat emiliano dei Nomadi e dell'Equipe 84, ma anche Let It Be dei Beatles e A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum. Cambia il set. Dall'Emilia Adelmo si sposta nella Forte dei Marmi delle estati ricche e degli inverni poveri, delle balere e dei dancing. Poi nella Carrara anarchica. Non smetterà più di inseguire le sue radici, cantando e suonando in tutto il mondo. Zucchero con la sua disarmante onestà racconta la sua vita in un romanzo sorprendente che al ritmo arcaico della campagna alterna quello martellante del blues. Un'epopea di terra, di carne, di sesso. Non senza dolorosi lati oscuri. Una vita autentica e sfrenata accompagnata da un sound dionisiaco, a volte diabolico, che si distende nel suono dolce della domenica.
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Mondadori, 16/03/2012
Abstract: Se la maestra legge in classe la storia di una bambola magica che si comporta proprio come un bambino vero? E se al bambolotto di Chiara e Carlotta succede proprio la stessa cosa? E se ai giardini una baby-sitter miope e vanitosa pensa di più ai suoi corteggiatori che alla bambina a cui dovrebbe badare? E se, se, se... Ma quando arriva la fata a fare la contromagia?
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Mondadori, 21/06/2011
Abstract: Asia Bibi vive con il marito Ashiq e i cinque figli in un piccolo villaggio del Punjab, una regione del Pakistan orientale. È analfabeta, ma determinata a garantire ai suoi figli un futuro migliore, permettendo loro di studiare. Per questo, insieme al marito, che lavora in una fabbrica di mattoni, accetta di svolgere lavori umili e pesanti, come custodire il bestiame di ricchi possidenti o partecipare alle raccolte stagionali nei campi. È proprio mentre fatica con altre donne, sotto un sole rovente, che accade il fatto che sconvolgerà l'esistenza sua e della sua famiglia. Stanca e assetata, Asia raggiunge il pozzo vicino, vi cala il secchio e riempie un bicchiere, dal quale beve a grandi sorsi un po' d'acqua mondo intero lottano contro la violenza esercitata in nome della religione. Per questo decide di lanciare il proprio grido d'aiuto: perché storie come la sua possano non ripetersi mai più, il mondo - tutto il mondo - deve sapere. fresca. Ma, inaspettatamente, quel gesto banale scatena l'ira delle sue compagne: lei, cristiana, ha osato contaminare l'acqua che spetta di diritto alle donne musulmane. Nel litigio che si scatena, d'improvviso esplode un insulto: "Blasfema!". In Pakistan, un'accusa simile significa morte certa e il destino di Asia è segnato. Il 14 giugno 2009 la donna viene incarcerata e, nel giro di un mese, un tribunale la condanna all'impiccagione per aver offeso il profeta Maometto. Anche la sua famiglia, minacciata dai fondamentalisti, è costretta a lasciare il villaggio. Dalla sua cella, priva di finestre e sorvegliata continuamente da una videocamera, Asia riesce comunque a far conoscere la sua incredibile storia e i suoi ventiquattro mesi di prigionia, dalle violenze fisiche subite al momento dell'arresto alle quotidiane umiliazioni che guardiani e carcerate musulmane le infliggono. La sua vicenda diviene presto di interesse pubblico: alcuni ministri e politici pakistani si impegnano per farle ottenere la grazia ma pagano con la vita il loro tentativo, assassinati da estremisti islamici, mentre papa Benedetto XVI lancia un appello per la sua liberazione. In questi terribili due anni Asia progressivamente acquisisce una consapevolezza nuova, perché si rende conto di essere ormai un simbolo per tutti coloro che in Pakistan e nel mondo intero lottano contro la violenza esercitata in nome della religione. Per questo decide di lanciare il proprio grido d'aiuto: perché storie come la sua possano non ripetersi mai più, il mondo - tutto il mondo - deve sapere.
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Mondadori, 03/04/2012
Abstract: Lena e io abbiamo superato le prove più dure, compresa quella di condividere persino l'intimità dei pensieri... senza quasi poterci toccare perché lei è una Maga e con un bacio potrebbe uccidermi. E adesso un nuovo presagio mi giunge sulle note spettrali di una canzone ombra: devo individuare l'Uno Che È Due prima che il mondo sprofondi nelle Tenebre. L'Uno che sarà sacrificato. In questa agghiacciante roulette russa, a chi toccherà la pallottola? Forse a Lena, sospesa tra i due mondi magici. Forse a John Breed, potente e patetico esperimento sovrannaturale su cui incombe la Diciottesima Luna. Oppure a me, che dopo essere stato strappato dalla morte ho un'anima fratturata tra i due regni. A ogni cupo rintocco dei giorni, il Male più nero allunga inesorabile la sua ombra: capirò in tempo come riunire ciò che non avrebbe mai dovuto essere diviso?
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Mentre il mondo stava a guardare
Mondadori, 15/11/2011
Abstract: Che cosa può spingere una donna magistrato a lasciare un incarico prestigioso alla corte d'appello di Milano per andare in Ruanda, uno degli angoli più martoriati del pianeta? Per Silvana Arbia è stato il desiderio di giustizia. E la speranza di poter almeno in parte riparare a un imperdonabile torto. Nel 1994, quando quasi un milione di persone, in maggioranza tutsi di ogni censo ed età, veniva letteralmente fatto a pezzi a colpi di machete dagli hutu, allora al potere, in quello che resta uno dei peggiori e più truculenti genocidi mai compiuti nella storia dell'umanità, il mondo era rimasto a guardare. Se allora era stata commessa un'ingiustizia, la diffusione di un nuovo concetto di diritto internazionale che persegue i crimini internazionali quali genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra poteva risarcire le vittime punendo i colpevoli e ristabilendo la verità. Oggi Silvana Arbia è registrar (capo della cancelleria) della Corte penale internazionale (International Criminal Court) che si occupa di questioni che hanno a che vedere con situazioni delicatissime in paesi critici come la Libia e il Sudan, oltre che la Repubblica democratica del Congo e altri ancora. Ma per quasi nove anni, fino al 2008, ha lavorato come procuratore e poi chief of prosecutions presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (tpir ). Questo libro è il racconto di quel periodo e del difficile ma instancabile cammino che la giustizia internazionale da allora ha fatto per combattere i crimini contro l'umanità. A questa donna coraggiosa che si è spinta fin nel cuore dell'Africa più remota, dove vivono i gorilla di montagna e dove ha trovato la morte la zoologa Dian Fossey, si deve la presentazione delle accuse nei processi contro alcuni tra i più spietati responsabili del genocidio ruandese. Come Athanase Seromba, un sacerdote cattolico che permise la demolizione della sua stessa chiesa, in cui trovarono la morte millecinquecento persone che vi avevano cercato rifugio. O come Pauline Nyiramasuhuko, all'epoca ministro della Famiglia e della Promozione femminile, prima donna a essere accusata di genocidio e violenze sessuali come crimini contro l'umanità. Alla fine di un lungo processo, il 24 giugno 2011 Pauline Nyiramasuhuko è stata condannata all'ergastolo con una sentenza esemplare. Tra tanti irriducibili, poi, spicca la figura tormentata di un italobelga, Georges Ruggiu, unico imputato del tpir non africano, che in carcere si è profondamente pentito. In queste pagine Silvana Arbia ricostruisce le loro storie. Lo fa per aiutarci a non dimenticare. E a non abbassare la guardia. Quello che è successo in Ruanda, infatti, potrebbe accadere di nuovo. Che cosa porta un essere umano a trasformarsi in uno spietato carnefice dei suoi simili? Come è possibile che un sacerdote inganni i suoi fedeli, facendo credere loro che la sua parrocchia li protegga per poi lasciarli massacrare? E come può una donna, per giunta impegnata nella emancipazione femminile, arrivare a ordinare uno stupro di massa? A queste e altre domande Silvana Arbia risponde con i fatti, emersi e provati al di là di ogni ragionevole dubbio nel corso dei numerosi processi di cui si è occupata. Ma anche con le sue impressioni personali e l'entusiasmo che l'ha sempre accompagnata nel suo difficile lavoro di "cercatrice di verità".
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Mondadori, 16/03/2012
Abstract: Ecco la storia di una metropoli invasa dallo smog; di un famoso botanico, socio della Lega dei Nemici dei Bambini, Cani, Gatti e Animali Affini; di due fratellini che hanno sbagliato indirizzo; di un'intraprendente portinaia, di una piccola extraterrestre vegetale che rischia di morire a causa dell'inquinamento terrestre.
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Mondadori, 20/09/2011
Abstract: "L'amore non è un bisogno, ma un traboccare. L'amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza." Nelle profonde e illuminanti pagine di Con te e senza di te Osho riflette sul tema dell'amore. L'amore affrontato in tutti i suoi aspetti spirituali e fisici e in tutte le sue forme dal punto di vista affascinante e rivoluzionario del grande mistico indiano. Una lezione fondamentale di un maestro contemporaneo che ancora una volta illumina e spiazza con la sua inconfondibile alchimia di leggerezza e profondità.