Trovati 858155 documenti.
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Einaudi, 30/04/2018
Abstract: Amore e separazione sono gemelli siamesi. Eppure non ci sono testi specifici che aiutino ad affrontare un lutto amoroso. Ci sono infinite guide per conquistare un uomo o una donna, ma nessuna che spieghi come lasciarsi senza farsi male. Ci sono decine e decine di studi scientifici sul corteggiamento, animale o umano, e neanche una fenomenologia della rottura. Ma forse il grande manuale che ciascuno di noi può consultare durante una crisi sentimentale è la letteratura. In letteratura infatti quasi ogni storia è la storia di qualcuno che abbandona o è abbandonato. Da Enea e Didone ad Anna Karenina, da Carver a Bolaño passando per Flaubert non c'è scrittore che non abbia scritto di amori finiti, appassiti, impossibili. E se tutta questa tristezza non servisse solo a farci piangere, ma anche a lenire le pene di un cuore ferito? Perché non c'è cura migliore di un libro per capire che le relazioni sentimentali da sempre finiscono, cosí come da sempre gli uomini e le donne continuano ad andare avanti e a ritrovare la felicità.
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Einaudi, 30/04/2018
Abstract: Tre secoli e due continenti per raccontare la storia di quattro generazioni di donne, che scopriranno quanto i legami di sangue siano piú forti del tempo e del destino.C'è Durga con le sue ricette, i suoi dolci che tutto il villaggio le invidia, un presente di dolore e fatica. C'è sua figlia Sabitri che desidera solo studiare e spezzare le catene di una vita che non sembra appartenerle. C'è Bela che, perseguitata dalle scelte di sua madre, fugge all'estero inseguendo un amore destinato a naufragare. E, infine, c'è Tara che, dopo aver ripudiato il ruolo di figlia modello, impara quanto lungo e tortuoso sia stato il cammino di chi l'ha preceduta e le ha insegnato il potere del cuore. Con la sua prosa poetica e densa di lirismo Chitra Banerjee Divakaruni ci accompagna in un viaggio straordinario, dalla campagna del Bengala alle strade di Houston, alla scoperta dei complessi rapporti tra madri e figlie e delle innumerevoli sfumature d'amore che legano indissolubilmente le generazioni.
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Berta Isla (versione italiana)
Einaudi, 08/05/2018
Abstract: Berta Isla ha sposato Tomás pensando di conoscerlo da sempre, che anzi fosse lui a non conoscere qualcosa di lei, a non sapere cioè della verginità perduta con un altro uomo. Eppure è proprio il buon Tomás, il prevedibile Tomás a nascondere il segreto piú grande e sconvolgente. Nessuno come Marías sa mostrare il lato oscuro e insieme quello luminoso dell'amore, nessuno meglio di lui sa che ogni cuore che batte è un mistero, persino per il cuore che gli sta piú vicino.Berta Isla ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l'amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava cosí) e dopo aver perso la verginità con un altro in un giorno che non smetterà mai di ricordare. Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Ma Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo e non avrebbe mai potuto dirlo, a lei come a nessun altro. Durante i suoi anni universitari a Oxford infatti, in uno stupido giorno, il caso aveva deciso di condizionare la sua esistenza, e quella della moglie, per sempre. Il nuovo romanzo di Javier Marías è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. Di una donna, Berta Isla, che ha scelto di stare accanto a un uomo che può soltanto sperare di conoscere, ma che in fondo non si rivelerà mai per ciò che è realmente. È la storia di una relazione che, finita la passione, si regge in fragile equilibrio sul segreto, sulla lealtà e sul risentimento, su quanto non si vuole o non si può dire. È la storia di due cuori da sempre sconfitti che insieme cercano di resistere nella battaglia."Marías ha raggiunto una precisione, un'emozione e un mistero che, oggi come oggi, non hanno pari tra i suoi contemporanei. Superbo". "ABC Cultural"
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Breve storia di un raggio di sole
Rizzoli, 30/04/2018
Abstract: La luce solare è capace di trasformare il nostro pianeta in un luogo ricco di storie intricate e affascinanti. Basta un raggio, uno soltanto, per accendere il meccanismo che da milioni di anni fa girare il mondo, permettendo alle piante di crescere, alle api di volare, agli animali di rincorrersi e ai loro corpi di spirare. Una sequenza apparentemente perfetta, ma in realtà piena di contrattempi, perché nel cerchio della vita problemi e soluzioni si susseguono senza sosta. A questo servono i raggi di sole: non a spiegarci come funziona l'universo, ma a illuminarne la complessità. Dai fili d'erba, che si nutrono esclusivamente di luce, agli erbivori che la cercano ruminando nel verde, l'energia del sole si sposta di bocca in bocca incontrando storie straordinarie: alberi immortali, coccinelle ferocissime, fiori disposti a tutto per farsi impollinare. Raccontando il percorso di un raggio di sole dal momento in cui lascia lo spazio siderale a quello in cui vi fa ritorno dopo aver visitato ogni angolo della Terra, Gianumberto Accinelli ci insegna che la natura non è fatta di regole e risposte, ma di caos e meraviglia. Con un linguaggio semplice e incantevole, ci trascina nel grande romanzo del cosmo e ci invita a guardarci intorno con uno sguardo completamente nuovo, perché anche dentro ciò che ci appare piccolo, o brutto, o insignificante, si nasconde un tesoro prezioso: un tesoro fatto di luce.
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Sperling & Kupfer, 30/04/2018
Abstract: Perché la rivoluzione digitale ha tanto successo? Perché è comoda, innanzitutto, e ha reso il mondo facile, confortevole, "smart". Vediamo gli amici senza uscire di casa, facciamo la spesa e organizziamo un viaggio sdraiati sul divano. Una serie di macchine sempre più perfette ci risparmiano ogni fatica, e presto ci sostituiranno in ogni tipo di azione, dalla guida di un'auto alle operazioni chirurgiche. Conveniente, no? E ora guardiamo l'altra faccia di questa fantastica realtà: scompaiono le professioni e si diffondono i "lavoretti" della gig economy, squalificati e sottopagati; ogni volta che entriamo in internet siamo inconsapevolmente guidati fra prodotti, servizi e informazioni da un algoritmo che li ha selezionati per noi sulla base delle preferenze indicate dai nostri clic. I big data, le immense banche dati in cui tutti siamo profilati e vendibili per pubblicità mirate, arricchiscono un pugno di aziende che controllano le tecnologie e fanno di tutto per non pagare le tasse. Pensiamo di essere più liberi e invece ci sottoponiamo volontariamente al più gigantesco sistema di controllo sociale mai creato. Chi fa un'obiezione è un nemico del progresso, un liberticida. Mentre i tecnoentusiasti celebrano il potere dei social network che rendono tutto trasparente e pubblico. Perché allora perfino i guru della Silicon Valleyhanno cominciato a temere lo strapotere tecnologico? In un saggio appassionato, provocatorio, ricco di informazioni e autorevoli testimonianze, Francesco Borgonovo indaga il lato oscuro della rivoluzione digitale, le sue conseguenze sul lavoro, la salute, la società. E spiega le ragioni per cominciare a dubitare di un sistema che sta trasformando il mondo in un paradiso per i robot e in un incubo per gli esseri umani.
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Piemme, 08/05/2018
Abstract: Scrivere un romanzo ispirato alla biografia di Gioacchino Rossini, nell'anno del 150esimo dalla sua morte, significa complicarsi meravigliosamente la vita.Perché la prima domanda che ci si pone di fronte alla pagina bianca è: cosa si può scrivere di un personaggio di cui si è già detto tutto? Che appartiene all'immaginario collettivo, non solo dei melomani? È stato, probabilmente, l'artista più famoso e osannato di ogni tempo, e già nel corso della sua esistenza. Per lui venne coniato il termine Rossinimania, riferito al periodo in cui si esibì a Vienna. Ogni angolo risuonava della sua musica, le cartoline con la sua immagine andavano a ruba, gli uomini erano vestiti alla Rossini, le donne sospiravano al suo passaggio, i ristoranti avevano piatti a lui dedicati. Una simile smania pervase le altre città in cui visse e lavorò. Tutti volevano frequentare quel musicista gioviale, dalla scrittura facile - compose il Barbiere di Siviglia in meno di due settimane ‑ la battuta pronta, amante della buona tavola. E così viene ricordato ancor oggi: un ilare opportunista, un bon vivant. Ma, di fatto, smise di scrivere opere a 37 anni, dopo il meraviglioso Guglielmo Tell, se si eccettuano alcuni componimenti di musica sacra e strumentale. Cosa portò il musicista più famoso del mondo al silenzio?Da qui partii per il mio viaggio all'interno di una figura assai complessa. In punta di piedi, per non disturbare il gigante che, da 150 anni, aveva trovato quiete. Scoprii aspetti sconosciuti e dolorosi, profondamente umani, che Rossini cercò di dissimulare per tutta la vita, e lo fece tanto bene da passare alla storia come un allegro buontempone. Il suo personaggio da opera buffa meglio costruito, potremmo dire, la maschera dietro cui si condannò vivere.
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BUR, 15/05/2018
Abstract: Quante volte ci siamo detti che vorremmo avere più tempo per noi stessi, le nostre passioni, le nostre ambizioni? E quante volte abbiamo accantonato i nostri sogni perché "non abbiamo tempo" per inseguirli? In questo libro chiaro ed efficace Andrea Giuliodori - ingegnere, ex-manager e autore del seguitissimo EfficaceMente.com - ci accompagna lungo una giornata immaginaria, e ci svela, ora dopo ora, strategie pratiche e concrete per riconquistare il nostro tempo. Scritto con uno stile diretto e dissacrante, Riconquista il tuo tempo ci insegna a riappropriarci del nostro bene più prezioso e a fare spazio ai nostri veri sogni. Se anche tu in questo momento ti senti in trappola, se senti che il tuo tempo ti sta sfuggendo di mano o se senti di non averne mai abbastanza per fare quel che desideri davvero, in questo libro scoprirai una nuova filosofia per guardare alle tue giornate e consigli di immediata applicazione per tornare a investire saggiamente e, soprattutto, felicemente il tempo della tua vita.
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Fabbri Editori Life, 19/06/2018
Abstract: Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria. Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto. Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni. Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell'amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull'amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.
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Rizzoli, 08/05/2018
Abstract: Chiara lo sa: l'amore guarisce qualsiasi ferita, asciuga ogni lacrima, riassesta le ammaccature dell'anima. Fin da bambina, glielo avevano insegnato i suoi due papà, Giancarlo e Angelo, allevandola a poesia e Galatine, tolleranza e Natale-tutto-l'anno. È grazie a questa palpitante certezza che Chiara riesce di nuovo a sorridere alla vita dopo che babbo Giancarlo ha lasciato per sempre lei, papà Angelo e tutta la loro variegata famiglia di zie eccentriche, Supreme e amiche tatuate. La crisi con Federico, per fortuna, è superata e insieme hanno eletto a loro nuovo nido il Voilà, quella casa nel Ghetto di Roma che tanto era già stata importante per Giancarlo e Angelo. Federico ne adora il bagno per via della carta da parati verde in rilievo, Chiara ci sente tutto il calore di un grembo in cui mettersi in posizione fetale.Ma la vita è un susseguirsi di scherzi, dispetti e imprevisti, e nessun luogo, nemmeno il Voilà, può dirsi sicuro. Un venerdì, infatti, mentre Angelo come d'abitudine frigge triglie per tutti, suona alla porta Eleonora, la mamma-non mamma di Chiara. Con sé ha un trolley e un motivo segreto per cui ha abbandonato Londra. E ora si installa proprio al Voilà. Muta, immobile, rigida presenza. Ingombrantissima, assordante. Ma che cosa vorrà? Sciuperà il germoglio di felicità appena spuntato tra Chiara e Federico? Porterà con sé altre sciagure?Dopo lo straordinario successo di Non parlare con la bocca piena che ha rivelato il generoso talento narrativo di Chiara Francini, prosegue in questo romanzo la storia di Chiara e degli altri personaggi in una trama sorprendente che va ad arricchirsi di temi e protagonisti nuovi. I lettori vi troveranno non solo le ruvidità e la dolcezza di un rapporto madre-figlia che nasce, ma un'improbabile combriccola femminile che si riscatta con l'azzardo, colpi di scena e tutto un caleidoscopio di emozioni raccontate con sensibilità e ironia. E una conclusione che fa bene: "Condividere è come il lievito. Fa la felicità profumata e croccante".
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Rizzoli, 22/05/2018
Abstract: DISPENSA s. f. [der. di dispensare, sec. XIII]. - 1. L'atto del dispensare ad altri. 2. Luogo adibito alla vendita di viveri. 3. Mobile della cucina o ambiente dove si tengono le provviste alimentari. Dispensare quindi è dare a qualcuno qualcosa, che siano beni di prima necessità, esperienze o fotografie poco importa. Come in cucina così nel resto delle cose bisogna dare e darsi. Sempre. È proprio questo che fa Chef Rubio: si dà senza filtri raccontando - con le fotografie scattate nel corso dei suoi viaggi - storie di cibo, luoghi e persone che, raccolte tutte assieme, dipingono un affresco personale, diretto, spontaneo e onesto del mondo visto con i suoi occhi. Possiamo sentirne il sapore attraverso le immagini e provare a cercarne il filo attraverso le parole. È un esercizio di umanità che ci permette di muoverci dalle favelas ai grattacieli, di camminare di notte tra i banchi di un mercato e di tuffarci coi bambini in un fiume affollato, di seguire i combattimenti tra i galli e l'essiccatura delle alghe, di assaggiare i gechi alla griglia e le pesche più buone del mondo, di guardare negli occhi tanto la sofferenza quanto l'amore. Libero dalle etichette di cuoco, di rugbista, di personaggio tv, resta il fotografo, il viaggiatore e, di fronte alle anatre arrosto tra le file di banchi in un mercato vietnamita, l'uomo: "E così, all'improvviso, la sindrome di Stendhal mi colse mentre rimiravo lo splendore di quelle carni succulente, di quell'opera d'arte in un volo continuo tra le pa
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Sperling & Kupfer, 30/04/2018
Abstract: Chi ha detto che l'amore è una prerogativa dell'adolescenza o della giovinezza? L'emozione della scoperta, la gioia della condivisione, il piacere fisico non hanno età, ma sono di sicuro un privilegio legato al benessere del corpo e dell'anima. Willy Pasini, psichiatra e sessuologo che ha indagato le relazioni umane, e Luigi Chiariello, cardiochirurgo di fama internazionale, provano in questo libro a rispondere a una domanda: l'amore è una debolezza o un privilegio? E il cuore che rapporto ha con l'amore? È solo un organo che pompa sangue o la sede della scintilla dell'amore? Gli autori danno vita a un confronto a due voci, a un'analisi attenta e inedita delle crepe che possono minare la stabilità del nostro cuore, approfondendo le dinamiche cliniche e psicologiche che accompagnano l'individuo alla scoperta delle emozioni più complesse. In queste pagine al modello dell'intimità si congiunge il tema della salute: il benessere psicofisico è origine e fonte dell'intimità e, di conseguenza, della felicità di una coppia. I due aspetti sono strettamente correlati. Le relazioni arricchiscono la nostra esistenza rendendola di sicuro piacevole, ma i rapporti richiedono un impegno costante, soprattutto quando le vicissitudini della vita mettono in discussione gli equilibri e ci pongono di fronte alla necessità di trovare una nuova intimità. Un libro illuminante che aiuta a comprendere meglio le "ragioni", i bisogni e i desideri del cuore.
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Il siciliano. Giuseppe Fava, antieroe contro la mafia
Sperling & Kupfer, 15/05/2018
Abstract: Come si diventa un eroe? Giuseppe Fava, per tutti Pippo, nella sua vita non si deve essere mai posto questa domanda. Ma quando, giornalista e scrittore all'apice della fama, sceglie di tornare in Sicilia per raccontare la sua Catania, la semplice scelta di fare con passione il proprio mestiere diventa una sfida eroica, lanciata contro il sistema di potere mafioso che governa la città. Il Siciliano racconta questa sfida, portata avanti prima con l'esperienza del Giornale del Sud e poi con quella de I Siciliani, rivista senza soldi e senza padroni, che fin dal primo numero esprime una forza di denuncia travolgente e diventa in poco tempo un insuperato esempio di giornalismo antimafia. Pippo Fava pagherà con la vita, e il potere criminale cercherà di ucciderlo una seconda volta, seminando sospetti, calunnie e menzogne sulla sua morte. Troverà giustizia solo dieci anni dopo, quando l'antieroe che amava la vita e odiava Cosa nostra si sarà trasformato, suo malgrado, in un eroe. Il Siciliano ricostruisce gli ultimi anni della sua vita, raccontando la lotta, titanica e disperata, in nome della libertà di stampa, unica arma che, ieri come oggi, può cambiare la realtà.
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Sperling & Kupfer, 22/05/2018
Abstract: Siamo nati per correre, la natura ci ha reso perfetti per questa attività e la scienza conferma che è la cosa migliore che possiamo fare per la nostra vita: ci mantiene in salute, fa ritrovare il peso forma, mantiene il cervello attivo, scarica lo stress e riduce l'ansia, potenzia il metabolismo, ricarica le energie fisiche e mentali. E infatti i runner sono in continuo aumento. Ma allora perché l'80 per cento di loro subisce infortuni? Daniele Vecchioni, esperto di corsa a livello internazionale e ideatore del metodo Correre Naturale®, illustra con chiarezza quali sono i motivi di questa "epidemia", mettendo in discussione molte diffuse convinzioni sulla corsa e svelando quali sono gli errori più frequenti. In questo libro spiega il suo rivoluzionario approccio - basato su studi scientifici e sul confronto con atleti e coach - che permette di ristrutturare muscoli, tendini e articolazioni al fine di rendere il nostro corpo idoneo a sostenere l'attività della corsa. Migliaia di persone lo stanno applicando in Italia e all'estero con risultati straordinari: consente infatti di tornare a muoversi in maniera naturale, correre in modo più efficiente, aumentando resistenza e velocità, senza traumi. Un metodo che cambierà per sempre il nostro modo di camminare e di correre, regalandoci una forma psicofisica ottimale e ridandoci il vero piacere della corsa.
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Sperling & Kupfer, 30/04/2018
Abstract: Bastano solo 5 secondi per cambiare vita: sembra una magia, ma invece è scienza. Usato da oltre 100.000 persone in tutto il mondo, il metodo di Mel Robbins funziona in tutti i settori della vita personale e professionale con risultati immediati e duraturi. Avallata da recenti studi delle neuroscienze e potenziata dalle più moderne strategie di miglioramento personale, la Regola dei 5 secondi ha il potere di "sbloccare" la mente nei momenti di dubbio, incertezza, ansia, paura e di spingerci ad agire, facendo la cosa giusta in ogni situazione. Cambiare il lavoro che non ci soddisfa, perdere dieci chili, smettere di fumare, dare l'esame più difficile, chiedere un aumento al proprio capo, avvicinare una persona che troviamo attraente sono solo alcuni degli obiettivi che migliaia di persone hanno raggiunto dopo aver seguito le indicazioni dell'autrice. La regola fa decidere al nostro intuito, a quella saggezza interiore che sa fare le scelte migliori, ci rende più attivi, produttivi, coraggiosi, sicuri di noi stessi e delle nostre capacità. Liberi dalle abitudini e dai condizionamenti, possiamo così trasformare la nostra vita e realizzare quello che abbiamo sempre sognato.
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DeA Planeta, 22/05/2018
Abstract: Un cimitero fuori Napoli, sette fosse scavate nel terreno. Per ciascuna, una lapide con nomi e cognomi incisi sulla pietra. Ma soltanto la prima tomba è "occupata": dal corpo di un piccolo boss della camorra, con la gola tagliata di netto. Le altre sei sono vuote, un avvertimento. Di più, una promessa. Tra i destinatari della macabra messinscena ci sono mezze tacche e capiclan, narcotrafficanti e assassini, secondo una logica che la polizia non riesce a interpretare. L'ultimo nome è quello di Michele Vigilante, un uomo che è diventato leggenda facendosi rispettare prima in strada, con la lingua della violenza, e poi in carcere, con la lingua dell'onore. Si è fatto più di vent'anni dietro le sbarre e, proprio adesso che ha ottenuto la libertà anticipata e con il crimine vorrebbe aver chiuso, una condanna ben peggiore sembra aspettarlo fuori. Ma non è un caso se un tempo Michele era conosciuto con il soprannome di "Tiradritto": non si è mai fermato davanti a niente e non lo farà neanche questa volta, nella terribile caccia all'uomo che è destinata a pareggiare molti conti. "Igor De Amicis guarda il Male negli occhi ogni giorno, e nel suo romanzo d'esordio ce ne restituisce l'oscura potenza. Un thriller che ha il sapore della verità e non fa sconti a nessuno". - Sandrone Dazieri "Un romanzo intenso, veloce, molto violento, che ha il pregio di non attirare alcuna simpatia verso la violenza" - Ida Bozzi, la Lettura - Corriere della Sera "La settima lapide rimane dentro il lettore a mesi o anni di distanza. De Amicis si è visto passare davanti agli occhi centinaia di prigionieri con le loro storie terribili, e ha dovuto gestirne la convivenza con agenti che vivono la prigione quanto e più dei detenuti. Tutto questo è sedimentato nelle sue pagine." - tuttolibri - la Stampa
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Il tunnel (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 03/05/2018
Abstract: Corre l'anno 1943 e per Robert Branch, docente di inglese nel Michigan, la guerra è una cosa lontana. Sei anni prima, a Monaco, si è innamorato di un'attrice tedesca, Ruth, unica scintilla di speranza nel buio del terrore hitleriano. Anche quel caro ricordo però è ormai lontano, e questo non è più il tempo dei sentimenti. Ora che la paranoia dello spionaggio contamina ogni rapporto umano e si sospetta di tutti, c'è chi teme la presenza di un agente nazista infiltrato nell'università. Il professor Herman Schneider, profugo dalla Germania, è il candidato principale, ma la notizia che costui avrà presto Ruth come assistente mette Branch in agitazione. Perché sarà venuta a lavorare proprio lì? E se la spia dopotutto fosse lei? Poi i dubbi lasceranno spazio ai fatti. Uno strano suicidio e un delitto di cui sarà accusato gli consegneranno un messaggio molto chiaro. La sua guerra sul fronte interno è cominciata.
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Mondadori, 22/05/2018
Abstract: Se, come dicono i mistici ebraici, il silenzio è la voce con la quale Dio parla all'uomo, la grande letteratura è la voce con la quale l'uomo parla a se stesso, in un linguaggio che esprime con infallibile evidenza l'infinita, contraddittoria e oscura trama di pensieri e sentimenti, sogni e passioni, che da sempre agitano l'animo umano.Nella sua penetrante rivisitazione di pagine e figure memorabili della letteratura universale, Pietro Citati ne offre esempi eloquenti. L'urgenza della fede in un "Principio Supremo", radice comune delle tre religioni monoteiste, e l'amore per il Gesù dei Vangeli, raccontato e vissuto da Francesco, Angela da Foligno, sant'Ignazio e, quattro secoli dopo, da don Milani. Il "lavoro di commentatore dell'universo" di Montaigne e la cupa malinconia dietro le quinte delle commedie di Molière. La "furia di infinito" di Chateaubriand, attratto dalle magiche voci e dal sacro orrore delle foreste americane, e l'"esorbitante" pulsione visionaria di Balzac, incarnata nel personaggio del forzato Vautrin che da genio del male e dell'inganno si trasforma imprevedibilmente nel fautore del bene comune e di un'utopistica harmonia mundi. I tormenti di Charlotte Brontë, che solo nell'ombra della propria infelicità trova la giusta luce per narrare nel suo ultimo libro la storia di due persone felici, e la nevrastenia di Dostoevskij, schiavo della penna e inesorabilmente attratto dalla vertigine della roulette, forse perché sola metafora possibile di quel grande gioco d'azzardo che è per lui la letteratura.Ancora, il fascino per il mistero del dolore che portò Cechov nell'isola di Sachalin, il luogo delle "più intollerabili sofferenze", e la depressione che come un incubo irruppe nella vita di Tolstoj, confluendo nelle Memorie di un pazzo. L'ossessione di Stevenson per il Male Assoluto, impersonato dal diabolico signore di Ballantrae, e la fatale prossimità di Conrad "al limite estremo" - come il capitano Whalley del racconto omonimo -, in cui si è già con "un passo dentro la morte". O l'incontenibile euforia di Virginia Woolf a passeggio per le vie di Londra, l'amata città-teatro di cui era estasiata spettatrice e in cui perdeva se stessa, abolendo "il suo io immenso e vertiginoso".E, fra gli italiani, la "divertita, insaziabile, disperata" curiosità che Calvino provava per se stesso, e il male invisibile sepolto nell'anima di Gadda, quella "fascia di tenebra" che ricopre tutte le cose visibili e invisibili, velando persino le apparizioni più dolci della natura.Assumendo spesso un punto di osservazione apparentemente marginale, Citati sa cogliere l'essenza di ogni creazione letteraria e artistica, che è, come scrive Scott Fitzgerald, un "nuotare sott'acqua e trattenere il fiato", e che da sempre convive con l'abisso, lo intuisce o ne viene perdutamente folgorata, in un ambiguo intreccio con la biografia del proprio artefice. Un'esperienza dell'assoluto e del silenzio che si capovolge nel miracolo stupefacente della parola.
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Mondadori, 22/05/2018
Abstract: "Ero l'uomo invisibile. Un numero. C'ero ma non c'ero. 'Te, Dovi, sei del colore dell'asfalto' mi ha detto una volta Luca Cadalora. Aveva ragione: la gente non mi vedeva proprio. Se sei uno che vive di corse e cerchi disperatamente i risultati ma non vinci, e in più sei un introverso che vuole essere persona e non personaggio, non vieni notato. La massa, di base, è attenta ad altro, non ha voglia né tempo da perdere per imparare a capirti. Io non vincevo, ma non perdevo clamorosamente: ero lì, in una specie di limbo e così mi si confondeva, tipo quelli che a una festa sfumano nella tappezzeria. Adesso dico che è normale e che in un certo senso sta nelle regole del gioco. Ma per tanto tempo io mi sono sentito incompreso. Ci sono voluti anni per capire che per uno come me la via per scendere a patti con un sistema che non ti riconosce è solo una: restare quello che sei, avere una faccia sola, sfuggire alla trasparenza restando trasparente. Come puoi diventare da grigio asfalto a rosso fuoco senza neanche un trucco e un parrucco?"Questo è un libro non comune. Perché Andrea Dovizioso è un pilota, e soprattutto un uomo, non comune. Eccezionale nella sua normalità. Parla di velocità, ma anche di lentezza. Di coraggio, ma anche e soprattutto di paura. Di moto, ma anche e soprattutto di vita. Di ragione, e di sentimenti. Parla della rivincita di tutti gli incompresi. Di un modo nuovo di essere vincenti.
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Einaudi, 15/05/2018
Abstract: Florida, 1994. Un padre e una figlia scendono da un taxi scalcinato per bussare alle porte della famosa accademia di tennis di Nick Bollettieri. Vengono da un paese reduce dal crollo dell'Unione Sovietica, non parlano una parola di inglese e la bambina ha soltanto sei anni e una racchetta troppo grande per le sue braccia minute. Il padre, però, è certo che diventerà una campionessa, ed è disposto a tutto pur di far fruttare il suo talento. Quella bambina è Maria Sharapova, e a soli diciassette anni vincerà il torneo di Wimbledon sconfiggendo la storica avversaria Serena Williams. È il primo atto di una rivalità unica nel tennis femminile e l'inizio di una carriera costellata di trionfi. In queste pagine, per la prima volta, è Maria stessa a raccontarcela. Dai primi anni in Ucraina ai durissimi allenamenti sotto l'occhio vigile del padre manager, fino al successo planetario e agli scandali che non sono bastati a fermarla. Nel mezzo, una strabiliante serie di record e vittorie, che l'hanno resa una delle atlete piú amate e invidiate di tutti i tempi."Come si diventa numeri uno del tennis mondiale? Nella sua prima autobiografia, Maria Sharapova racconta in presa diretta l'epopea di una campionessa, l'origine della rivalità incandescente con Serena Williams e le radici della sua incrollabile determinazione".The Guardian "Maria Sharapova non si è mai arresa, neppure quando i sospetti di doping e il biasimo unanime della comunità sportiva hanno minacciato di incrinare una carriera fin lí esemplare. Ha lottato e si è rialzata. Inarrestabile è il racconto di formazione di un'atleta unica al mondo, che ha saputo seguire la propria strada contro tutto e tutti".Vogue
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"Fioca e un po' profana". La voce del sacro in Primo Levi
Einaudi, 08/05/2018
Abstract: Può apparire strano il tragitto di uno scrittore illuminista come il chimico Primo Levi lungo i sentieri del sacro. Eppure questo tragitto è riscontrabile in diverse sue opere. D'altra parte Levi amava definirsi un "centauro", una creatura ibrida, e la sua fisionomia appare duplice da tanti punti di vista. Certo, quando entra in contatto con la scrittura biblica o, in generale, con le tradizioni del popolo ebraico la sua voce può risultare "fioca e un po' profana", come lui stesso, indirettamente, suggerisce. Non è uno scrittore di vena mistica e religiosa; tuttavia, nel "Canto di Ulisse" di Se questo è un uomo, nel racconto "Carbonio" del Sistema periodico e altrove, lo stile di Levi tocca corde profonde come i concetti di impurità e di colpa, antiche come le preghiere ebraiche, solenni o parodiche come i versi di Dante. Gli autori di questa Lezione indagano le varie direzioni di queste allusioni alle radici di ciò che è sacro: con non poche sorprendenti scoperte. *** On one hand, the path taken by a chemist and enlightened writer like Primo Levi along the ways of the sacred might appear to be strange. And yet, this path is confirmed by many of his works. On the other hand, Levi loved to define himself as a "centaur", a hybrid creature, and his appearance actually seems double-faced. When approaching the biblical scripture or, in general, the traditions of the Jewish people, his voice could sound "fioca e un po' profana" (feeble and a bit profane), as he himself, indirectly, suggests. He is not a writer with a mystic and religious flair; however, in the "Canto of Ulysses" from If This Is a Man, in the short story "Carbon" from The Periodic Table and elsewhere, Levi's style touches issues as deep as the concepts of impurity and guilt, as ancient as Jewish prayers, as solemn or parodistic as Dante's verses. The authors of this Lezione explore these references all the way to the roots of what is sacred: with many surprising discoveries.