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Buone notizie, brutte notizie. Ediz. illustrata
Gallucci, 12/09/2012
Abstract: Buona notizia: Coniglietto e Topolino decidono di fare un picnic insieme. Brutta notizia: comincia a piovere. Buona notizia: Coniglietto ha l'ombrello. Cattiva notizia: il vento fa volare l'ombrello (e Topolino!) su un albero...Comincia così l'avventura di due amici tanto diversi di carattere. Con ironia e stile Jeff Mack ha saputo creare un libro intelligente e pieno di colpi di scena, che insegna a vedere il lato buono delle cose e celebra il trionfo dell'amicizia. Buone notizie: i bambini non vedranno l'ora di leggerlo e rileggerlo!
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Feltrinelli Editore, 08/06/2000
Abstract: Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di Narratori delle pianure: "Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l'immaginazione". Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioè al "sentito dire che circola in un luogo o paesaggio". È una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all'arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.
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Feltrinelli Editore, 05/12/2012
Abstract: La famiglia Smart trascorre le vacanze estive in un paesino fin troppo tranquillo nell'Ovest dell'Inghilterra. Astrid è un'adolescente scontrosa alle prese con la voglia e la paura di crescere, parla poco e usa una telecamera portatile come filtro tra lei e il mondo. Magnus, suo fratello, di qualche anno più grande, sta chiuso in camera tutto il giorno, tormentato dal senso di colpa per un segreto, una bravata che ha avuto conseguenze tragiche. Eve, la madre, è una scrittrice alle prese con un blocco espressivo che coinvolge tutto, non solo le sue creazioni artistiche. Michael, il secondo marito di Eve e padre adottivo dei ragazzi, insegna all'università e ha una passione – a volte ossessiva – per la letteratura, i giochi di parole e le sue studentesse. Una famiglia tranquilla, una famiglia disfunzionale come tante. Un giorno Ambra, una perfetta sconosciuta, bussa alla porta della loro casa di villeggiatura e si intrufola nella loro vita, sconvolgendola completamente, nel bene e nel male. Nessuno sa chi sia, nessuno glielo chiede e, nonostante i modi bruschi e l'atteggiamento strafottente, tutti l'accolgono come un angelo. Quando capiranno il suo gioco sarà troppo tardi: la vita dei quattro componenti della famiglia Smart non sarà più la stessa. E dopo questa vacanza, inaspettatamente movimentata, al rientro troveranno una sorpresa sconcertante. Un romanzo polifonico, complesso e leggero, profondo e divertente, un caleidoscopio stilistico e narrativo, e un travolgente, tonificante sense of humour.
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Fazi Editore, 13/09/2012
Abstract: L'universo fatato, frutto di un immaginario antichissimo che appartiene ai lettoridi tutte le età, trova nei romanzidi Melissa Marr una nuova prospettiva:quella di un mondo abitato da creature tutt'altro che pacifiche. Aislinn, la ragazza che poteva vedereil mondo delle fate e che cercava in tuttii modi di evitarlo, è ora diventata la Regina dell'Estate. È stato il re Keenan, incantevolee pericoloso, a volerla con sé; una sceltaper il bene comune che però non ha tenuto conto dei sentimenti della ragazza, innamorata da sempre di Seth, personaggio carismaticoe ribelle, che vive al confine tra il mondo magico e la realtà della cittadina di Huntsdale. E così, quel matrimonio di convenienzasi trasforma ben presto in un rapporto conflittuale dove per i sogni non c'è spazio: Keenan abbandona le proprie responsabilitàin cerca di una risposta alla propria insoddisfazione e Aislinn si ritrova sola nell'ardua impresa di mantenere il controllosu un regno minacciato. Infatti Bananach,la donna corvo, personificazione della Discordia, incombe con la sua forza distruttrice diffondendo il panico nell'intero Piccolo Popolo.Ma la regina non è sola come sembra:a sua insaputa, infatti, Seth è alla ricercadi una definitiva vittoria su chi sta minacciando la vita della sua amata. Bananach vuolela guerra e vedere le Corti una contro l'altra non può che soddisfare la sua natura malvagia, ma la donna corvo non ha fatto i conticon il legame imprescindibile che uniscei regni incantati: l'amore.Melissa Marr conclude con Darkest Mercyla saga che ha cambiato l'immaginedelle creature incantatrici e maliardeche abitano le fiabe di tutto il mondoe che l'ha resa scrittrice tra le più significative della narrativa fantastica contemporanea.
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EncycloMedia Publishers, 05/12/2012
Abstract: Questo volume vi farà scoprire la complessità e la multiformità del modello classico romano che ha determinato e ancor oggi continua a influenzare il mondo moderno.Umberto Eco, con la collaborazione dei più prestigiosi esperti del mondo classico, vi conduce in un percorso di riscoperta delle radici dell'occidente, con nuove e sorprendenti chiavi di lettura.
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Salani Editore, 10/05/2012
Abstract: Un bambino, le vacanze estive, il mare. Ricordi di straordinaria leggerezza, rapidi come le onde, lunghi come la strada percorsa sotto il sole. E un papà-capitano che insegna a nuotare, ad amare la spiaggia e i suoi giochi, mentre brillano i colori delle estati d'oro degli anni Sessanta italiani, il mare azzurro, i canotti e i materassini arancioni, le automobili, come la Giulietta, di un'età favolosa. E intanto, nel viaggio verso la vacanza, il mare, si disegna una storia 'on the road', un poema d'iniziazione alla vita e all'avventura.
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Salani Editore, 06/12/2012
Abstract: "Un grande, ambizioso, brillante, divertente, sottilmente inquietante e straordinariamente lucido romanzo sull'Inghilterra contemporanea. "Time Magazine"Un romanzo spassoso e coinvolgente."la Repubblica"Una volta cominciato Il seggio vacante ho avuto difficoltà a metterlo da parte... perché la Rowling ci sa fare, sa intrecciare storie e caratteri anche del mondo reale. "Vanity Fair - Irene BignardiA chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un'idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un'antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all'interno dell'amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l'unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo forte e disarmante sulla società contemporanea, una commedia aspra e commovente sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano in modo magistrale e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Farà arrabbiare, farà piangere, farà ridere, ma non si potrà distoglierne lo sguardo, perché Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina, così conosciuta, da non lasciare nessuno indifferente.
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Nord-Sud Edizioni, 06/12/2012
Abstract: La tua mamma ti mordicchia, ti annusa, ti pizzica? Allora appartiene anche lei alla categoria delle mamme cannibali, e apprezzerà queste ricettine per cucinarti nel modo più saporito.ma alla fine non riuscirà a mangiarti perché prima mangerai tu lei: ciuccerai il suo tempo, leccherai i suoi pensieri, berrai tutto il suo amore.
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Nord-Sud Edizioni, 06/12/2012
Abstract: DA QUESTO LIBRO IL FILM BABE MAIALINO CORAGGIOSO. I maiali devono finire tutti in prosciutti e salami? I maiali sono dunque così stupidi da rassegnarsi a questa triste fine? Ma chi l'ha detto che esiste un destino che non si può cambiare? E se un maiale volesse fare il cane da pastore, guidare le pecore con fermezza, ma anche con eleganza? Babe ci prova, e il suo destino cambia, eccome. Bambini non rassegnatevi a diventare tutti prosciutti!
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Nord-Sud Edizioni, 06/12/2012
Abstract: Siamo sicuri che le storie finiscano sempre nel migliore dei modi? Chi l'ha detto che un ranocchio sia davvero contento di diventare principe e che per una ragazza, diventare regina sia proprio il massimo della felicità? Nonne, mostri, avventure e magie per una storia che racconta cosa è successo dopo il fatidico bacio e fa scoprire ai protagonisti un lieto fine dove proprio non se l'aspettavano. Età di lettura consigliata: 6-8 anni.
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Witch & Wizard - Il Nuovo Ordine
Casa Editrice Nord, 06/12/2012
Abstract: Whit e sua sorella Wisty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione... Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l'impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell'assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit. Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l'importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine.
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Niente scuse! Il nuovo modo di pensare
Corbaccio, 06/12/2012
Abstract: Quante scuse ci possono essere nella vita di tutti i giorni? È molto difficile, è rischioso, ci vorrà molto tempo, la mia famiglia non approverebbe... Siamo convinti che è impossibile cambiare, e quando pensiamo che una determinata impresa sia difficile da realizzare o che portarla a termine provocherebbe una serie di reazioni, senza nemmeno provare ad affrontarla, accampiamo semplicemente delle scuse per giustificare la nostra mancanza di impegno, eppure l'obiettivo da raggiungere ci interessa in modo particolare e dentro di noi ammettiamo che cambierebbe notevolmente la nostra vita. In realtà ci siamo abituati a farlo perché abbiamo appreso questo tipo di comportamento sin dall'infanzia, guardando altri tirare in ballo scuse di ogni genere, e non troviamo il coraggio di sottrarci a questo meccanismo perverso. Convincere noi stessi che qualcosa è troppo difficile da realizzare, che implichi un rischio maggiore di quello che siamo in grado di affrontare, che è fondamentale quanto tempo ci metteremo e che le critiche dei parenti saranno pressanti, sono soltanto scuse avanzate per evitare di agire. Abbiamo sicuramente la capacità di far parlare il nostro io e di scegliere in che cosa credere e che cosa è più giusto per noi, e proprio il fatto di essere stati in un certo modo per tutta la vita ci deve incoraggiare a dire basta e ad abbandonare quelle convinzioni che crediamo facciano parte di noi e che invece sono la corazza che ci tiene imprigionati. Ci sentiamo paurosi o timidi, ci guardiamo allo specchio e ci vediamo fuori forma: se davvero è questo quello che siamo, possiamo cambiare. I sette principi del paradigma di Dyer – consapevolezza, allineamento, vivere il presente, contemplazione, disponibilità, passione, compassione – ci consentiranno di dialogare con il nostro subconscio e di dare alla nostra vita la direzione che avremmo sempre voluto che avesse.
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Corbaccio, 06/12/2012
Abstract: Mezzo millennio prima di Cristo, una delle figure più affascinanti della filosofia cinese, Lao Tsu, dettò gli ottantuno versi del Tao Te Ching, che divenne il testo base del taoismo e che rappresenta la Via, il Sentiero, il Principio del Tao, l'eterna e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell'Universo. Seguendo la Via si può arrivare a un'esistenza equilibrata, spirituale, morale e volta al bene. Per ognuno degli ottantuno versi che compongono il Tao, Dyer ha scritto un breve saggio che ne chiarisce il significato e ne mette in risalto l'insegnamento, sempre valido attraverso i secoli e perfettamente adattabile all vita moderna. Ne scaturisce un libro da leggere con calma, un capitolo al giorno, per farsi pervadere lentamente dai suoi insegnamenti. E alla fine arrivare a vedere la propria vita e il mondo che ci circonda in modo totalmente diverso e avvertire dentro di sé un senso di pace e di armonia con l'Universo. Questo libro ha cambiato la vita di Wayne Dyer e può cambiarla ai suoi lettori.
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Corbaccio, 06/12/2012
Abstract: Provate a immaginare una donna giovanissima, di soli sedici anni data in sposa per motivi politici. Provate a immaginare che abbia un padre re e una madre regina, ciascuno di un regno distinto, e che lei a sua volta diventi la moglie di un re e la madre di un futuro imperatore. Provate a immaginare che sia lei a raccontare la sua storia fatta di corti e di battaglie, di una madre guerriera e di un padre amatissimo. Che sia lei a mostrarci attraverso il suo sguardo di bambina prima e di donna poi un mondo allo stesso tempo crudele e sfarzoso, devoto e pagano. E che le capiti l'incredibile fortuna di innamorarsi perdutamente dell'uomo scelto per lei. Una breve parentesi di felicità e di calore che precede il più orribile dei tradimenti perpetrato proprio dalle persone che ama di più: suo padre e suo marito disposti a dichiararla pazza pur di sottrarle il trono di Castiglia ereditato dalla madre in linea diretta. Giovanna di Castiglia, ultima regina di sangue iberico a salire sul trono di Spagna è una figura leggendaria. Coraggiosa, insofferente al cerimoniale, ribelle alle imposizioni religiose, figlia, moglie e madre costretta a negare la sua essenza di donna nel tentativo di difendersi e di difendere il suo trono. Verrà imprigionata e costretta a vivere per quarantasei anni in condizioni durissime, fino alla morte, avvenuta nel 1555. Ma non si piegherà mai.
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Taras Bul'ba e gli altri racconti di Mirgorod
Garzanti Classici, 06/12/2012
Abstract: Con i Racconti di Mirgorod, pubblicati nel 1845, affiora nell'opera gogoliana la consapevolezza dei mali che tormentano l'umanità e che, in capo a un'inevitabile deriva, ne causeranno la disfatta. Ai poderi fioriti, alle distese sconfinate della steppa ucraina fanno da tetro corteggio il dolore, la violenza, la distruzione, la cattiveria, la morte come rottura di un accordo tra i vivi. Nascono il conflitto, la furia di prevaricare e di condizionare la libertà altrui a proprio esclusivo vantaggio. Nasce cioè la società in cui Gogol' infelicemente vive. Per questo, i quattro racconti si propongono come naturale e drammatico trait d'union tra il lirismo stupefatto delle Veglie e l'amarezza del ciclo pietroburghese, in cui tutto è menzogna, inganno, sopruso, follia, morte. La raccolta comprende i racconti: Possidenti d'antico stampo – Taras Bul'ba – Il Vij – Storia di come Ivan Ivanovič litigò con Ivan Nikiforovič
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Neri Pozza, 06/12/2012
Abstract: Chi non è rimasto almeno una volta incantato dal mondo misterioso dei venditori ambulanti, dai loro carretti così carichi di oggetti semplici, ingegnosi, meccanici, che essi sapevano riparare grazie a un'arte tramandata da tempo immemorabile? È questo il mondo da cui proviene George Washington Crosby; è questo il mondo a cui ritorna mentre, steso su un letto d'ospedale al centro del soggiorno della sua casa nel New England, si prepara a concludere la sua vita circondato dai famigliari e accompagnato dal tintinnio dei suoi orologi cui per anni si è dedicato come meticoloso restauratore. Meravigliosi meccanismi di tutte le epoche e fogge che sono stati a lungo il legame, negato ma indissolubile, con il mondo della sua infanzia e di suo padre Howard, un uomo silenzioso, sognante, poetico, il quale stentatamente manteneva quattro figli e una moglie insoddisfatta girovagando con il suo carro pieno di mercanzie tra i boschi del Maine.Il carro arrivava insieme al suo solitario guidatore a offrire spazzole, polvere dentifricia, calze di nylon, crema da barba, lucido da scarpe, manici di scopa, pentole, e persino gioielli da quattro soldi a donne rudi e senza più sogni, a uomini che finivano troppo presto le loro scorte di gin e sigarette, a eremiti in un mondo dominato dalle stagioni, dal sole e dal gelo, dagli alberi, dai laghi e dai ruscelli, da leggende e da poche parole.Mentre le funzioni vitali lo abbandonano, George ritrova Howard così come non aveva mai permesso a se stesso di immaginarlo, e di quell'uomo simile a un veggente rivede anche i segni dell'incurabile e misteriosa malattia: l'epilessia. Un dramma che era quasi in sintonia con quella natura imprevedibile e spesso impetuosa in cui il venditore ambulante viveva immerso: un eccesso di energia, di elettricità lo colpiva così come il fulmine colpisce il bosco, e lo lasciava stordito e sanguinante dopo angosciosi minuti trascorsi sul pavimento a scalciare, rovesciare le lampade, sbattere la testa sulle assi, mentre i denti mordevano un bastoncino. Oppure le dita del figlio, di George adolescente che in seguito, per anni, non aveva più saputo se odiare o amare quel padre folle, ma che ora finalmente riesce a incontrare, e solamente ad amare.L'ultimo inverno è un romanzo d'esordio di rara potenza espressiva, dominato da un linguaggio plasmato dalla penna di un grande scrittore, un romanzo sull'America di ieri e di oggi che parla dell'amore tra un padre e un figlio, della fierezza della natura, del ricordo e della fantasia.
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Feltrinelli Editore, 10/12/2012
Abstract: Con questo libro Maldonado entra nel vivo di una delle tematiche più affascinanti, ma anche più controverse, nel panorama culturale contemporaneo: quello delle tecnologie avanzate e delle loro implicazioni sulla vita e sulla cultura del nostro tempo. In particolare, la sofisticazione delle tecniche di simulazione della realtà offre spunti per ripensare il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni. Infatti, si parla oggi della possibilità di accedere a 'realtà virtuali', mondi illusori in cui l'operatore-osservatore diventa attore, vivendoli come se fossero reali. Maldonado affronta il fenomeno della virtualità valutandolo nei rischi che comporta e negli eventuali esiti positivi. La virtualità viene studiata nel contesto del sistema delle rappresentazioni visive della nostra civiltà a partire dalle sue radici storiche: dalla sconfitta dell'iconoclastia alla moderna iconofilia, dalla nascita della prospettiva nel Rinascimento alla fotografia, alla cinematografia, alla televisione, sino alle attuali tendenze della grafica computerizzata. Attorno a questo tema, l'autore fa confluire molteplici contributi disciplinari: quelli della filosofia della scienza, della storia dell'arte e dei mezzi di comunicazione, delle scienze cognitive. Il libro tratta, così, tanto delle sfide che la virtualità lancia alle discipline semiotiche e alla psicologia della percezione, quanto dell'uso applicativo della virtualità nella produzione industriale e negli ambienti ad alto rischio (robotica), quanto della sua rilevanza per la sperimentazione artistica. Si sottolinea infine il ruolo delle tecnologie digitali avanzate in ambito tecnico-scientifico.
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Feltrinelli Editore, 10/12/2012
Abstract: Un uomo di nome Pozdnysev durante un viaggio in treno confessa a uno sconosciuto la propria colpa segreta. Ricorda di aver presentato alla moglie un avventuriero, gran seduttore e abile musicista, dando così inizio a un gioco che si rivelerà tragicamente beffardo. Via via sempre più sospettoso una sera, mentre la coppia esegue in perfetta sintonia la Sonata a Kreutzer di Beethoven, Pozdnysev accantona ogni dubbio. Spinto dalla gelosia uccide la moglie per un tradimento in realtà mai avvenuto e senza rendersi conto del terribile malinteso. Pubblicata nel 1891 dopo numerose revisioni, la Sonata a Kreutzer è tra le opere più significative dell'ultimo Tolstoj. Dura requisitoria contro le ipocrisie nascoste della vita coniugale, racconto quasi dostoevskiano per la ricerca delle motivazioni più oscure dei gesti umani, si presenta come la testimonianza spietata di una storia che potrebbe essere vera.
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Adelphi, 12/12/2012
Abstract: Singh, giovane coloniale di origine indiana, lascia alla fine della seconda guerra mondiale la nativa Isabella, isola incastonata nello smalto turchese dei Caraibi, per andare a studiare a Londra, da cui, al termine dei corsi universitari, ripartirà con una moglie bianca e una valigia piena delle schegge dei suoi sogni. Tornato a casa, e diventato un imprenditore di successo, Singh decide di entrare in politica in un momento cruciale per la sua piccola patria, da poco avviata verso l'indipendenza. Ma, mentre è di nuovo a Londra per chiedere sussidi finanziari e aiuto politico alla ex potenza coloniale, i compagni di partito approfitteranno della sua assenza per escluderlo dal potere. A Singh, condannato a un duplice fallimento, non resta che fuggire i miasmi della sua terra, contaminata fin nell'essenza, per ritirarsi in un piccolo albergo alla periferia della metropoli inglese, dove si dedicherà alla stesura delle sue memorie, riflettendo sull'ominoso destino cui il cittadino coloniale pare votato. E giungerà all'inquietante quanto amara conclusione che il coloniale può soltanto rassegnarsi a essere una copia sfocata del colonizzatore: i mimi del Terzo Mondo sono condannati a perpetuare, in una tragica parodia, gesti non loro e a patire fino in fondo i tormenti di un morbo immedicabile – quello della marginalità.
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Adelphi, 12/12/2012
Abstract: "Pellegrinaggio in Inghilterra" recita il sottotitolo. E di un viaggio solitario si tratta, d'estate e per lo più a piedi, nel Suffolk, dove Sebald visse sino all'ultimo: in uno spazio delimitato da mare, colline e qualche città costiera, attraverso grandi proprietà terriere in decadenza, ai margini dei campi di volo dai quali si alzavano i caccia per bombardare la Germania. Viandante saturnino, Sebald ci racconta – lungo dieci stazioni di un itinerario che è anche una fuga – gli incontri con interlocutori bizzarri, amici, oggetti, in cui si rispecchia quella "storia naturale della distruzione" che scandisce il cammino umano e il susseguirsi degli eventi naturali. E ci racconta di altri vagabondaggi ed emigrazioni, di cui la sua vicenda personale è estrema eco: quelli di Michael Hamburger, poeta e traduttore di Hölderlin, profugo dalla Germania; di Joseph Conrad, che nel Congo conosce la malinconia dell'emigrato e gli orrori del paese di tenebra; di Chateaubriand, esule in Inghilterra; di Edward FitzGerald, eccentrico interprete della lirica persiana, una di quelle figure ascetiche, capaci di vivere con poco e nulla, a noi familiari dagli "Emigrati" ad "Austerlitz". Si inframmezzano squarci della storia antica e d'oggi (le efferatezze del Celeste Impero, le violenze della Seconda guerra mondiale) a far da contrappunto a terremoti, diluvi, catastrofi della natura o alle sofferenze inflitte da un'economia rapace. Pellegrinaggio e insieme labirinto, nella migliore tradizione sebaldiana: ma a guidare scrittore e lettore vi è un filo. Un filo di seta: la storia della sericoltura che, muovendo da Thomas Browne, percorre carsica gli Anelli di Saturno. Nelle sue tappe Sebald declina, attraverso una narrazione dotta e visionaria, l'endiadi di lusso e sofferenza – con la vaga speranza che vi sia sopravvivenza nella metamorfosi e nel bello.