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Tutto quello che siamo
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Bosco, Federica

Tutto quello che siamo

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: Chiunque vi dica che avere diciannove anni sia una cosa fantastica è un imbecille. E lo dice perché non si ricorda com'era avere quell'età. Non si ricorda come ci si sente a essere costantemente arrabbiati, confusi e diversi. Sbagliati, sfigati, soli e sempre con qualcosa in meno rispetto agli altri. No, non se lo ricorda perché dopo va anche peggio. Dopo ci sono gli impegni, le responsabilità, il lavoro, la casa, la famiglia, persone di cui occuparsi...Il tanto desiderato pacchetto completo del "diventare adulti". Peccato che io una parte del pacchetto l'avessi già ricevuta prima del tempo. E senza nemmeno chiederla. Alcuni di noi giungono a questo mondo a bordo di carrozze dorate trainate da cavalli bianchi, atterrando delicatamente su una morbida coperta di cashmere, e il loro cammino sarà per sempre disseminato di profumati petali di rosa, altri invece ci arrivano trascinati da una mareggiata, sbattuti dalle onde contro gli scogli, e raggiungono la riva boccheggiando, coi capelli pieni di alghe e sabbia. Devo specificare di quale gruppo facessi parte?

L'opera da tre soldi
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Brecht, Bertolt - Castellani, Emilio

L'opera da tre soldi

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Il dramma - in un prologo e tre atti, in cui al dialogato si alternano famosi songs - si rifà all'Opera del mendicante (The Beggar's Opera, 1728) dell'inglese John Gay, parodia del melodramma e vivace rappresentazione della malavita londinese del Settecento, mettendo in scena la lotta per la sopravvivenza, la débàcle e il salvataggio in extremis del delinquente e uomo d'affari Macheath, detto Mackie Messer. Nella Londra del primo Novecento, in un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute, lo strozzino re dei mendicanti Gionata Geremia Peachum cerca di consegnare al boia lo sgradito genero Mackie Messer, che gli ha portato via la figlia Polly. Vano tentativo, però: imprigionato dopo colpi di scena, tradimenti e fughe, Mackie, già sulla forca e con il cappio al collo, vedrà provvidamente ribaltato il proprio destino. Conformemente al suo modello letterario, Brecht intende mostrare e sottolineare con L'opera da tre soldi l'impressionante analogia fra lo spietato mondo della malavita e il non meno spietato mondo degli affari.

Vita di Galileo
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Brecht, Bertolt - Castellani, Emilio - Castellani, Emilio

Vita di Galileo

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Frutto di diverse stesure, quest'opera teatrale nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurosa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne e labile tra due fronti. Ma è altresí, come nota Ladislao Mittner, "un omaccione grande e grosso, che scoppia di salute e di energia: vuole e sa godersi la vita, ma vive poi soltanto per rendere con le sue scoperte scientifiche piú sopportabile la vita all'umanità [...]".

Madre Courage e i suoi figli
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Brecht, Bertolt - Fortini, Franco - Leiser, Ruth

Madre Courage e i suoi figli

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: La guerra che dal 1618 al 1648 devasta la Germania fa da sfondo alla pièce di cui è protagonista la vivandiera Anna Fierling, detta Madre Courage. Il suo carro, carico di masserizie e cianfrusaglie, domina la scena, sospinto da un campo di battaglia all'altro dalla sete di guadagno ad ogni costo. Né la morte dei figli Schweizerkas ed Eilif, né quella della figlia muta Kattrin faranno infatti desistere Madre Courage - una "iena del campo di battaglia" - dai suoi commerci e dalle sue infelici peregrinazioni, benché l'intera vicenda confermi che "in una guerra non sono i piccoli che fanno i grossi affari". Eppure la sua vitale voglia di autoaffermazione, la sua tenace risposta alla rovina generale, da cui tuttavia non trarrà alcun insegnamento, ne consentiranno la sopravvivenza. Ma la tragicità di Madre Courage è tutta racchiusa in una fatale contraddizione: la vivandiera perde i figli in un conflitto da lei stessa caldeggiato e la cui fine non può augurarsi se non vuole la propria rovina economica, perché "la guerra è il momento migliore per i commerci".

Il cerchio di gesso del Caucaso
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Brecht, Bertolt - Pignolo, Ginetta

Il cerchio di gesso del Caucaso

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Lo spunto è offerto da un antico dramma cinese: quello del bambino diviso tra madre vera e madre acquisita, e da entrambe reclamato. Brecht in questa sua versione trasferisce la vicenda sui monti di un Caucaso sovietico-kolkhoziano nel prologo e medioevale-feudale nell'azione vera e propria. "Brecht è qui nella miglior vena", ha scritto Italo Alighiero Chiusano, a proposito di questo "canto del cigno" del grande drammaturgo, cosí proseguendo: "Aggiungeremo che rare volte ha sbandierato una serie piú colorita di quadri epico-drammatici, che forse mai ha fatto un uso piú sagace e insieme ispirato degli espedienti atti a incatenare un pubblico teatrale (inseguimento, processo, salvazione del giusto in extremis, ecc.), e che Gruscia e Azdak - ossia l'anima buona per semplicità incorrotta e quella buona (quel tanto che può) nonostante la corruzione del mondo da essa condivisa in larga misura; o anche la creatura indifesa ma stranamente potente e quella che si difende con tutte le armi di un'astuzia che non può permettersi, come vorrebbe, di essere pulita - sono tra le piú belle e scolpite di tutto il suo teatro".

I giorni della Comune
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Brecht, Bertolt - Gatti, Giulio

I giorni della Comune

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Nei Giorni della Comune Brecht cerca di far parlare le masse molto più di quanto aveva fatto nel Puntila, nella scena della processione del Galileo o nel Cerchio di gesso del Caucaso. E lo fa accumulando materiale documentario e ricostruendo vicende storiche raccontate da punti di vista parziali, ma cercando di cogliere la vera essenza delle contraddizioni, della molteplicità dei piani e dei luoghi della storia. Questa scrittura drammaturgica ha funzionato da archetipo per il teatro politico degli anni successivi anche in Italia (si pensi a Dario Fo). E d'altronde I giorni della Comune è stato uno dei primi testi brechtiani richiesti per la messa in scena dal teatro italiano.

Il signor Puntila e il suo servo Matti
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Brecht, Bertolt - Sàito, Nello

Il signor Puntila e il suo servo Matti

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: "Il signor Puntila e il suo servo Matti, malgrado l'apparenza "disimpegnata", è uno dei maggiori lavori teatrali di Brecht [...]. Vi è rappresentato, in una serie di quadri di ortodosso andamento "epico", il rapporto fra il proprietario terriero finlandese Puntila e il suo autista Matti (il traduttore ha giustamente preferito conservare il termine chauffeur, tipico degli anni del primo dopoguerra, epoca nella quale il lavoro appare situarsi). Nel soggetto, e nel titolo stesso, è quindi chiaramente ravvisabile un riferimento letterario, quello al celebre racconto di Tolstoj; altre reminiscenze evidenti sono quella strindberghiana (la signorina che s'incapriccia del domestico), quella della servetta di Mörike e quella, additata da Brecht stesso, del Mercante di Venezia di Shakespeare".

Il coniglio che voleva addormentarsi. Il nuovo modo di far addormentare i bambini
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Forssén Ehrlin, Carl-Johan

Il coniglio che voleva addormentarsi. Il nuovo modo di far addormentare i bambini

Mondadori, 13/10/2015

Abstract: Questa è una favola della buonanotte diversa dalle altre. L'ha elaborata uno psicologo svedese mettendo in pratica sofisticate tecniche psicologiche che aiutano il bambino a prendere sonno più in fretta e a dormire meglio. La storia - e il modo in cui il genitore deve leggerla seguendo le istruzioni dell'autore - induce il bambino a rilassarsi e manda al suo subconscio dei messaggi che gli instillano il bisogno di dormire. Il libro, inizialmente auto-pubblicato, grazie al passaparola dei genitori è diventato un caso editoriale in tutto il mondo, scalando le classifiche dei bestseller.

Città in fiamme
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Risk Hallberg, Garth

Città in fiamme

Mondadori, 16/02/2016

Abstract: New York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e l'Aids è alle porte, gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d'artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall'incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pillola fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stufi che la darebbero alle fiamme: tutti in qualche modo parte dell'ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c'entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia - una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento, Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 1977. Il momento esatto in cui esplode.

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto
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Guccini, Francesco

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto

Mondadori, 03/11/2015

Abstract: Da dietro il crinale della collina si vede arrivare un piccolo corteo, preceduto dal suonatore di fisarmonica e dal mescitore di vino. Lo sposo e la sposa sono in cammino dall'alba, raggiungeranno la chiesa non proprio freschissimi e poi, dopo la cerimonia, riprenderanno la strada insieme agli altri, di nuovo per mulattiere, pronti a godersi un pranzo e una cena con l'appetito rinvigorito dalla scarpinata. Un matrimonio oggi inimmaginabile, che era perfettamente normale quando il piccolo Francesco Guccini vi prendeva parte, portando agli sposi un dono veramente prezioso...E ancora: il funerale del mitico Gigi de l'Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, un indimenticabile compagno di scuola e tante altre "istantanee", colme di ironia e appena velate di malinconia, di un tempo andato che non ritornerà. Qualche volta, tra queste pagine, la pellicola della memoria dell'autore resta impressionata da figure sfuggenti, sornione come gatti, dolci come il ricordo di chi se n'è andato, o forse un po' beffarde come fantasmi...Questi racconti sono un viaggio attraverso il tempo e i registri narrativi, e riportano in vita per noi esistenze minime, destinate a essere dimenticate se non giungessero le parole a rievocarle. Francesco Guccini si conferma ancora una volta come uno dei più grandi cantori della nostra provincia e del suo epos perduto, con la sapienza e l'infinita pazienza di chi sa esercitare ogni giorno il setaccio della memoria per far riaffiorare dettagli, immagini ed emozioni che sono nutrimento per il presente e il futuro.

Troppo napoletano
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Siani, Alessandro

Troppo napoletano

Mondadori, 03/11/2015

Abstract: "Quante volte i miei concittadini sono stati segnati da un fatidico e superficiale commento: 'Sei troppo napoletano'. Scusate, ma che razza di giudizio è? C'è un'unità di misura per stabilire i livelli di napoletanità? e poi, senza cadere nel vittimismo, perché questo metro di valutazione viene applicato sempre e solo a noi? Io non ho mai sentito dire, nei confronti di altri popoli o nazioni, quello che viene detto a noi. Avete mai sentito qualcuno dire: 'Sei troppo svedese'? oppure: 'Guaglió, tu sei troppo hawaiano'? Io ho rispetto per le radici, e mi piace l'idea che ognuno possa coltivare le proprie tradizioni. Col passare del tempo, le tradizioni diventano cultura, perché in fondo, per un essere umano, le radici sono come un boomerang: puoi fare il giro del mondo ma alla fine ritorni sempre al punto da cui sei partito." Secondo la divertentissima e appassionata analisi di Alessandro Siani, l'artista che più di ogni altro oggi incarna lo spirito e l'orgoglio del capoluogo campano, Napoli non è solo una città ma un concetto. Un concept. Un brand, come direbbero i manager. "'Nu fatto", come direbbe sua nonna. "'Nu fatto gruosso assaje", come aggiungerebbe suo nonno.Essere di Napoli Napoli è uno status, è come esibire una originalissima parure di gioielli, un vestito di sartoria come non se ne fanno più. Essere di Napoli Napoli è in buona sostanza un privilegio assoluto. E più sei di Napoli, più sei privilegiato. Nel bene e nel male. Perché chi è di Napoli non è che sta meglio degli altri. Sta diversamente da tutti gli altri. Ha tanti problemi, tantissime gioie e anche tanta pazienza. Anzi, tiene la pacienza, come si dice nelle sue strade.In questo libro di umorismo e amore per la sua città, Siani racconta quanta soddisfazione e felicità c'è nello scoprirsi ogni giorno troppo napoletano, godendo appieno dei vizi e delle virtù di una città unica al mondo.

I Boss di Stato
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Ruscica, Roberta

I Boss di Stato

Sperling & Kupfer, 14/10/2015

Abstract: Il 30 gennaio 1992 fu una calda giornata d'inverno, a Palermo. Ma al celebre Maxiprocesso il gelo avvolse gli imputati di Cosa Nostra, che ricevettero condanne in Cassazione tanto dure quanto inaspettate. Non doveva andare in quel modo, non secondo gli accordi. Nessun giudice, nessun politico, nessuno avrebbe dovuto voltare loro le spalle. Inizia così uno dei periodi più cupi della storia italiana: quello delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, delle vittime innocenti della lotta contro il sistema criminale più pericoloso. La morte dei giudici Falcone e Borsellino lanciò un forte segnale alle istituzioni: la mafia non voleva essere sottomessa dallo Stato, e avrebbe eliminato ogni ostacolo sulla sua strada. Per questo qualcuno scelse di scendere a patti con il nemico, di trattare piuttosto che combattere contro l'illegalità. Ma c'è stata davvero la Trattativa? Ce n'è stata solo una? Chi mercanteggiò con Cosa Nostra? In questo libro Roberta Ruscica ricostruisce intrecci, accordi, contatti, l'affaire mafia-appalti e descrive, attraverso le parole dei pentiti, i retroscena più inquietanti della Cupola, da come vennero prese le decisioni più infauste alla progettazione di piani destabilizzanti, attuati e non. Dai boss di Cosa Nostra ai boss di Stato, un libro inchiesta che apre nuovi e documentati scenari. Con un'intervista esclusiva a Teresa Principato, il procuratore aggiunto di Palermo in prima linea nella caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro.

Recupera una vista perfetta con lo yoga per gli occhi
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Nakagawa, Kazuhiro

Recupera una vista perfetta con lo yoga per gli occhi

Sperling & Kupfer, 14/10/2015

Abstract: Il metodo naturale ed esclusivo del dottor Nakagawa, direttore del Vision Fitness Center di Tokyo, offre un formidabile aiuto per tutti i problemi visivi. Si tratta di un sistema testato su moltissimi pazienti che comprende semplici esercizi e un training mentale basato sul rivoluzionario concetto che la capacità visiva non dipende solo dagli occhi ma in realtà risiede nel cervello. Attraverso allenamenti di pochi minuti e tecniche mediate dallo yoga, il metodo restituisce le piene facoltà visive risolvendo miopia, presbiopia, astigmatismo, glaucoma senza più ricorrere a occhiali, lenti a contatto o chirurgia. Previene inoltre l'invecchiamento oculare, la stanchezza e l'affaticamento dovuti all'uso del computer. Gli esercizi sono così facili che possono essere fatti anche dai bambini. L'unione di pratiche orientali e moderne neuroscienze ha creato un approccio dai risultati straordinari e documentati.

La felicità mi aspetta (e questa volta non farò tardi)
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Pelossi Angelucci, Chiara

La felicità mi aspetta (e questa volta non farò tardi)

Sperling & Kupfer, 27/10/2015

Abstract: Cosa fai se tuo marito sceglie un'altra vita e la tua presenza non è più contemplata? Butti tutto all'aria e parti; tenti di soffocarti con le tue mani; o (in qualche modo) vai avanti? Agata, che fino a quel momento ha sempre saputo affrontare tutto con un sorriso, reagisce evitando la vita sociale e rifugiandosi nei ricordi. Ma trova anche sollievo e soddisfazioni nel lavoro: cucinare manicaretti le è sempre piaciuto e fondare una ditta di catering con la sua migliore amica e il fratello di lei è stata una scelta naturale. Persa in questo limbo, la sua vita le scorre fra le dita. Per fortuna però, come talvolta succede, il cambiamento arriva inaspettato, grazie ad alcuni simpatici personaggi, tra i quali un nonno che si spaccia per grande filosofo - e che a ottant'anni suonati non ha ancora smesso di credere nell'amore - e un'impicciona zia Florinda che riesce sempre a dire la cosa sbagliata al momento giusto. E a quel punto toccherà ad Agata decidere se concedersi una seconda possibilità. Un romanzo leggero e frizzante, a ricordarci che la felicità è sempre in agguato basta non farsi cogliere impreparati!

Il nuovo muro
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Gorbacëv, Mihail Sergeevic

Il nuovo muro

Sperling & Kupfer, 14/10/2015

Abstract: Dopo le sue dimissioni dalla carica di presidente dell'Unione Sovietica, Michail Gorbacev ha rinunciato a intervenire direttamente nella politica russa, ma non ha trascorso un solo giorno lontano dalla vita pubblica. Con la sua Fondazione di studi, ha continuato a riflettere sulle questioni internazionali con articoli, interviste e conferenze, rispondendo alle sollecitazioni che riceve da numerosi Paesi. A trent'anni dall'avvio della perestrojka, analizza, in questo libro, lo sviluppo e le conseguenze di quel grande esperimento che cambiò per sempre la geografia europea: la dissoluzione dell'URSS, la transizione post comunista, il default, l'ascesa di Putin. Gli argomenti del "nuovo pensiero" sono esaminati negli scambi di idee con i maggiori leader del nostro tempo e nel confronto con le inquietudini del mondo globalizzato, dalla situazione ucraina alla gestione del potere da parte di Putin, dal terrorismo alla questione ambientale. Accanto alle considerazioni politiche non mancano i ricordi personali, dove compaiono la figura del padre, le esperienze infantili e l'amore per la moglie Raisa. Una grande lezione da uno statista che ha inciso profondamente sul processo storico del Novecento e che continua a ricordarci che "la Storia non è un destino", ma il frutto delle nostre scelte.

I misteri di Pittsburgh
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Chabon, Michael

I misteri di Pittsburgh

BUR, 15/10/2015

Abstract: Art Bechstein si è appena laureato e trascorre l'estate che lo separa dalla vita adulta insieme a un piccolo gruppo di nuovi amici: Arthur, gay dichiarato, Phlox, ex punk stravagante e romantica, e Cleveland, un giovane che ha avuto tutto dalla vita e che è diventato un grumo di rabbia, alcolizzato, crudele. Fra tutti, Art sarebbe il più convenzionale, se non fosse il figlio del più pericoloso gangster di Pittsburgh. Per lui sarà una lunga, calda estate alla scoperta di se stesso, mentre oscilla tra l'amore di Arthur e quello per Phlox, mentre subisce inevitabilmente il fascino disperato di Cleveland. Il primo romanzo del premio Pulitzer Michael Chabon è una struggente storia di formazione e autodistruzione che scorre seguendo il ritmo incalzante di un thriller.

I romanzi di Peter Pan
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Barrie, James Matthew - Ballario, Pina - Mantovani, Alba

I romanzi di Peter Pan

Mondadori, 29/09/2015

Abstract: "Tutti i bambini crescono, tranne uno." L'indimenticabile figura dell'orfano Peter, il bambino che non vuole crescere e che sa volare, nasce dalla fantasia di uno scrittore inglese del primo Novecento, James Matthew Barrie.Peter è il protagonista di una serie di storie scritte nel 1906, Peter Pan nei Giardini di Kensington: nato da sette giorni, fugge dalla finestra per svolazzare in libertà nel mondo magico dei Giardini tra fate e folletti. Ma è nel famosissimo Peter e Wendy del 1911 che fa la sua comparsa il ragazzino che tutti conosciamo: è in questo romanzo che si raccontano le straordinarie avventure di Peter e dei Bimbi Sperduti sull'Isolachenoncè, in un mondo popolato di pirati, sirene, fate, indiani e personaggi indimenticabili come il terribile Barbanera, l'inaffidabile e sfuggente Hook - Capitan Uncino -, la fascinosa ed esotica Giglio Tigrato e la piccola, dolce Trilli.Eroe di avventure ricche di colpi di scena, tra epici combattimenti e atmosfere sognanti, Peter Pan, l'eterno ragazzo che ha incantato e continua a incantare generazioni di lettori di ogni età, è diventato il simbolo dell'infanzia come momento di infinita libertà creativa della fantasia e di ribaldo rifiuto degli adulti e delle loro bizzarre convenzioni.

La vita è troppo bella per viverla in due
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Gervaso, Roberto

La vita è troppo bella per viverla in due

Mondadori, 20/10/2015

Abstract: "La vita senza cinismo sarebbe un tartufesco piagnisteo. Il cinismo te la fa vedere in faccia, con le sue rughe, le sue pieghe, le sue piaghe. Il cinismo non fa sconti a nessuno, neppure ai cinici che lo predicano e lo praticano. Il cinico non ti illude, non ti infonde fallaci speranze. Ti mostra le cose come sono. Il cinismo fa cadere le maschere dell'ipocrisia, delle pose senza sostanza e delle pretese senza fondamento. T'insegna a giudicare gli altri e a capirli. A sbugiardarli e a infliggergli il giusto castigo. Il cinico sa come andrà a finire, a differenza del fanatico, vittima di chimere, dogmi, pregiudizi.Il cinico è l'antibuonista, il quale sa che il mondo è una valle di lacrime e non crede al regno di Saturno e di Bengodi. Se ti deve pugnalare, ti pugnala al petto lealmente. A differenza del buonista, che ti pugnala alle spalle dopo averti abbracciato. Che si avvicina a te per colpirti meglio. Solo lui piange lacrime di coccodrillo sul tuo sangue. Lacrime 'politicamente corrette'." Questo libro è un corso in forma di aforismi, un breve corso di educazione cinica. Le materie sono varie e a frequenza libera: psicologia femminile, religione, antropologia (di casa nostra), economia, educazione sentimentale, medicina del corpo e dell'anima... Il diploma finale è tanto simbolico quanto prezioso: imparare a godersi la vita così com'è.

Mors tua
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Comastri Montanari, Danila

Mors tua

Mondadori, 20/10/2015

Abstract: Roma, 42 d.C, estate. Il senatore Publio Aurelio Stazio va a fare visita alla cortigiana Corinna e la trova morta, con un pugnale piantato nel petto. Spinto dal suo intuito, Aurelio comincia a informarsi sulla vittima e cerca di conoscere meglio le persone che le ruotavano attorno, ovvero i sospettati: Clelia, la sorella cristiana di Corinna; il senatore Marco Furio Rufo e la sua famiglia; la spregiudicata Lollia Antonina Ma non fa in tempo a iniziare le indagini che un'accusa di omicidio viene rivolta contro di lui. Per affermare la propria innocenza dichiara che si reciderà pubblicamente le vene durante un banchetto. E così, la sera della festa, mentre tutti i sospettati sono riuniti nella sala, Aurelio si trova a giocare con la propria vita.

Ragtime
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Doctorow, Edgar L.

Ragtime

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: Fantasmagorico, geniale e potente affresco che cattura lo spirito dell'America ai primi del Novecento, Ragtime è il libro con cui Doctorow ha cambiato il concetto stesso di romanzo. Tutto comincia nel 1906 in casa di una ricca famiglia nello stato di New York. Ma subito la linea che separa realtà e immaginazione magicamente sparisce. Henry Ford, Emma Goldman, J.P. Morgan, Evelyn Nesbit, Sigmund Freud, Harry Houdini entrano ed escono dal racconto, incrociandosi con i membri di quella famiglia e con gli altri personaggi creati da Doctorow, in particolare un immigrato dell'est europeo di origine ebraica e un elegante pianista nero. Intorno c'è la New York d'inizio secolo con i suoi mille volti, la ricchezza e la povertà, il razzismo, il progresso e i ghetti, una città che soffre ma che ha voglia di futuro.Pubblicato nel 1975, opera di uno scrittore che ha affrontato con coraggio le ambiguità della storia del suo Paese sempre affascinato dalla bellezza e dal genio dell'esperimento americano, Ragtime è il romanzo che ha posto Doctorow fra i grandi autori del Novecento. Come ha scritto Don DeLillo, "la prosa di Doctorow crea il proprio paesaggio e si trasforma in una forza di opposizione al potere della realtà sociale".