Trovati 855388 documenti.
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Einaudi, 28/09/2015
Abstract: Un repertorio di storie incantevoli, in cui una inesausta curiosità zoologica diventa racconto e poesia, e ci fa scoprire uno scrittore fantasioso, umoristico, di sorprendente inventiva. Gabbiani, giraffe, talpe, formiche, dromedari, elefanti, farfalle, scoiattoli, ragni, buoi, ranocchi, corvi, topi, chiocciole... Nelle pagine di Primo Levi gli animali non rappresentano una curiosità marginale o un divertimento accessorio, ma sono parte integrante del suo immaginario e della sua moralità: rappresentano un diverso modo di parlare delle scelte che ogni uomo deve affrontare. Primo Levi è affascinato dalle capacità con cui esseri d'ogni specie, compresi i parassiti, hanno risposto alle difficoltà dell'ambiente elaborando soluzioni ingegnose, quasi altrettante filosofie di vita. "Ci sono animali enormi e minuscoli, estremamente forti ed estremamente deboli, audaci e fuggitivi, veloci e lenti, astuti e sciocchi, splendidi e orrendi", ma proprio uscendo dall'isola umana uno scrittore può scoprire una miniera di storie possibili, ricca di metafore, simboli, allegorie. Sino dalla fine degli anni Cinquanta Primo Levi ha dedicato loro racconti, articoli, interviste immaginarie e poesie, in cui ha messo a frutto l'acutezza delle sue osservazioni, e la curiosità di uno sguardo sorridente e pensoso, mai sentimentale o antropomorfo. L'insuperabile analista del "termitaio" del Lager si è rivelato anche un brillante zoologo ed etologo, capace di aprire al lettore orizzonti inconsueti. Nelle sue pagine l'evoluzione diventa il gioco dei possibili. Novello demiurgo, vagheggia una sorta di laboratorio sempre aperto in cui può creare egli stesso animali fantastici (i vilmy, gli atoúla, le nacunu...), perfettamente verosimili e sottilmente inquietanti. Le pagine che Ernesto Ferrero raccoglie e presenta in questo volume sono forse tra le meno note di Primo Levi, ma ne arricchiscono e completano l'immagine, ennesima prova della complessa grandezza dello scrittore. Come ha scritto lo stesso Levi, sottolineando la continuità tra queste invenzioni e i suoi primi libri, "vi si possono trovare satira e poesia, nostalgia del passato e anticipazione dell'avvenire, epica e realtà quotidiana, impostazione scientifica e attrazione dell'assurdo, amore dell'ordine naturale e gusto di sovvertirlo con giochi combinatori, umanesimo ed educata malvagità". Una gradita sorpresa, specie per i piú giovani, che sanno guardare al mondo animale con una sensibilità speciale.
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Einaudi, 28/09/2015
Abstract: Dalle foreste della Russia Bianca attraverso incontri, separazioni, battaglie, stretti da vincoli fraterni e da passioni contrastate, i protagonisti di questa interminabile epopea percorrono la Polonia e la Germania, e raggiungono tra molte peripezie le vie della vecchia Milano. Venato di comicità sottile e mai incline a compiaciute descrizioni, questo romanzo si è imposto al grande pubblico, vincendo, quando uscí nel 1982, il Premio Campiello e il Premio Viareggio.
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Einaudi, 28/09/2015
Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di un'esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.
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Einaudi, 28/09/2015
Abstract: Diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, La tregua, seguito di Se questo è un uomo, piú che una semplice rievocazione biografica è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz, attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria, fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra: da Cesare, "amico di tutto il mondo", ciarlatano, truffatore, temerario e innocente, al Moro di Venezia, il gran vecchio blasfemo che sembra uscito dall'Apocalisse, a Hurbineck, il bimbo nato ad Auschwitz, "che non aveva mai visto un albero", alle bibliche tradotte dell'Armata Rossa in disarmo. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria. *** "La tregua, libro del ritorno, odissea dell'Europa tra guerra e pace... storia movimentata e variopinta d'una non piú sperata primavera di libertà". Italo Calvino
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Einaudi, 28/09/2015
Abstract: Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio. Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Da un castello all'altro è la rielaborazione letteraria di un lungo e movimentato soggiorno che Céline, insieme alla moglie Lili e al gatto Bébert, fece in Germania fra il 1944 e il 1945 subito dopo lo sbarco degli americani in Normandia. Resoconto, romanzo autobiografico, cronaca della caduta del nazismo. Soprattutto delirio della memoria, odio furente che nulla salva, né vinti né vincitori. Il vecchio scrittore sembra afferrare la storia per decomporla, violarla, deformarla, travolgerla nel fuoco della sua mimica verbale. In questo scenario di tenebra appaiono Pétain e i suoi goffi ministri, militari tedeschi spauriti ma ancora arroganti, caricature di vescovi e ambasciatori, nobili personaggi mescolati alla folla di straccioni, affamati, assassini di professione, prostitute. Tutti marchiati da un comune destino di catastrofe. Una lacerante "cognizione del dolore" percorsa da momenti di grandiosa, terribile comicità, degno inizio di quella "trilogia tedesca" che Céline completerà negli ultimi anni della sua vita con Nord e Rigodon.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Nietzsche fu a lungo incerto fra la vocazione di filosofo e quella di poeta. E anche quando la prima ebbe il sopravvento, il suo rapporto con la lirica non si interruppe, come dimostra la presenza organica di poesie nella Gaia scienza, in Umano troppo umano e soprattutto in Così parlò Zarathustra, dove non è quasi più possibile distinguere le giunture tra prosa e verso, e quest'ultimo serve da contraltare alla forte oralità della prosa. Della produzione poetica nietzscheana - dalla quale trasse ispirazione la lirica d'avanguardia tedesca del primo Novecento - il presente volume propone tutte le composizioni sparse nelle opere filosofiche, gli Idilli di Messina (l'unica raccolta autonoma edita in vita dal filosofo) nonché i Ditirambi di Dioniso che Nietzsche preparò per la pubblicazione tra la fine del 1888 e l'inizio del 1889, alla vigilia della pazzia. Er schoss ein leeres Wort zum Zeitvertreib In's Blaue - und doch fiel darob ein Weib. Lui sparò a caso una parola, vuota, solo per spasso - e v'inciampò una donna.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Otto anni dopo Notizie dalla crisi, Cesare Segre torna a pubblicare un volume di saggi letterari. Quella specie di disamoramento per le elaborazioni metodologiche del lavoro critico, che veniva denunciato nel libro precedente, persiste tuttora negli ambienti accademici e non. Tuttavia, e fortunatamente, Segre riprende il filo del discorso interrotto. Con meno implicazioni teoriche (che comunque non mancano) ma con la consueta passione per ogni - anche piccolo - risultato nella comprensione di un testo. Una passione culturale che è nello stesso tempo etica e politica. E non è un caso che il libro parta proprio da una serie di saggi su Kafka, Levi e Gadda centrati sul rapporto fra scrittura e potere. La tensione etica dei saggi di Segre passa sempre da un'idea di verità concentrata o nascosta nelle cose. E il fatto che spesso questa verità non sia pienamente raggiungibile, o che possa mutare nel tempo, non toglie nulla all'obbligo di ricercarla. Questa ricerca si avverte nelle singole letture critiche, ma anche nei saggi piú generali: in quello, per esempio, sull'ermeneutica, in cui si accenna ai danni dell'interpretazione slegata dalla filologia, o in quello sul concetto di canone, a cui viene restituito uno statuto oggettivo oggi assai poco di moda.
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Mondadori, 29/09/2015
Abstract: Nel racconto che chiude la raccolta Le memorie di Sherlock Holmes del 1894, intitolato non a caso Il problema finale, il celebre investigatore muore precipitando in un orrido insieme al suo nemico, il perfido professor Moriarty. Nessuno, tuttavia, ne ha mai ritrovato il corpo e così, cedendo alle insistenze dei lettori, Conan Doyle può "resuscitare" il suo personaggio, che nella nuova raccolta del 1905 torna in piena attività e si trova a fare luce su una serie di delitti apparentemente incomprensibili: chi è, per esempio, che fa sparire tutti i busti di Napoleone? E perché la giovane Elsie è terrorizzata dalla comparsa attorno a casa sua dei graffiti di bizzarri omini danzanti? Ancora: Sherlock Holmes si imbatte in un avvocato accusato di aver ucciso un cliente, in una debuttante ansiosa di recuperare delle lettere compromettenti, in un misterioso ciclista scomparso nel nulla La verità, come sempre, è sotto gli occhi di tutti. Ma solo il redivivo Holmes saprà individuarla. Il ritorno di Sherlock Holmes è la terza raccolta di racconti pubblicata da Conan Doyle, e comprende tredici testi usciti originariamente sullo "Strand Magazine" tra l'ottobre 1903 e il dicembre 1904.
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Il guanto di rame. Magisterium
Mondadori, 20/10/2015
Abstract: Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: UCCIDETE IL BAMBINO.Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l'anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l'Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta.Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai.Callum sa di non avere scelta. Se necessario, dovrà sacrificarsi.Uno di voi fallirà.Uno di voi morirà.E uno di voi è già morto.Callum sapeva qual era dei tre.
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Sperling & Kupfer, 29/09/2015
Abstract: Germania, anni Trenta. Da generazioni, le nobili famiglie von Bingen e von Hemmerle vivono in pace nella campagna della Baviera. Grandi amici sin dall'infanzia, Nicolas e Alex - eredi delle due dinastie - sono uniti anche dalla tragica perdita delle rispettive consorti, che li ha resi padri amorevoli e molto presenti nella vita dei figli. Mentre Nicolas non disdegna la mondanità, Alex preferisce isolarsi nelle sue tenute, dove alleva meravigliosi cavalli. In quell'angolo idilliaco, l'ascesa del nazismo è solo un'eco lontana e insignificante. Finché, un giorno, tutto cambia drammaticamente. Un segreto a lungo taciuto viene scoperto dalle autorità naziste: nella famiglia von Bingen scorre sangue ebreo. Per Nicolas e i suoi figli, l'unica speranza di salvezza è la fuga negli Stati Uniti. Tutto ciò che possono portare con sé è il regalo d'addio di Alex: otto cavalli purosangue, che diventeranno un prezioso lasciapassare per il futuro. Nel Nuovo Mondo, infatti, i von Bingen si reinventano una vita lavorando in un circo. Mentre, in Europa, il loro vecchio mondo viene inghiottito dalle fiamme dell'odio e della guerra, e i loro amici affrontano il peso di scelte impossibili. Il futuro è nelle mani di un fato imperscrutabile. Ma esistono legami che nemmeno il destino più crudele potrà mai spezzare. Un'appassionante saga che attraversa continenti e generazioni, intrecciando destini e passioni. Una storia di sacrificio e rinascita, amicizia e coraggio, in cui i sentimenti più importanti sono messi alla prova fino al limite estremo, per poi trionfare insieme alla pace.
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Sperling & Kupfer, 20/10/2015
Abstract: Tessa è pronta per iniziare una nuova vita a Seattle. Da sola. Troppe volte il suo cuore ha dimenticato le cose terribili che Hardin le ha fatto, ma ora la ragione non le permette più di rinunciare al suo sogno e alla sua dignità. E restare lontani, forse, farà bene a entrambi. Mentre lei però cerca di ricominciare da zero, suo padre e Hardin inaspettatamente si avvicinano l'un l'altro. Che sia la prova che Hardin è cambiato e può diventare una persona migliore? O è soltanto una finzione? C'è ancora una speranza per loro? Tessa ci vuole credere e si getta ancora una volta a capofitto in questo tormentato rapporto. Tra lei e Hardin le cose sembrano andare meglio del solito e le notti sono più passionali che mai. Eppure chi le sta accanto è convinto che la loro storia entrerà presto in una nuova spirale distruttiva dalla quale Tessa non potrà uscire indenne. Per salvare la sua relazione dovrà lottare con tutta se stessa. Senza contare che il destino ha in serbo un colpo crudele che tirerà fuori il peggio di Hardin... Tessa riuscirà a dissipare le tenebre che Hardin ha in sé? After è uno straordinario fenomeno editoriale che ha conquistato i lettori di tutto il mondo: prima su Wattpad, la più grande community online di scrittori self-published, dove ha esordito ottenendo oltre un miliardo di visualizzazioni, e poi in libreria in una nuova versione, inedita e ampliata. In corso di pubblicazione in 30 Paesi, After è ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti, in Italia, Francia, Spagna e Germania, con oltre 2 milioni e 300 mila copie vendute. E la Paramount Pictures ne ha acquistato i diritti cinematografici.
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BUR, 12/10/2011
Abstract: Fra tutti i pensatori, Hobbes è l'unico che non maschera il potere, il suo peso, la sua posizione centrale in ogni comportamento umano. Ma neanche lo esalta: lo lascia semplicemente dov'è. Elias Canetti Vitale rappresentazione dello Stato moderno, longeva e barocca figura di pensiero politico nelle sembianze di un mostro biblico, il Leviatano è certamente l'opera filosofica più dibattuta degli ultimi quattro secoli: vi sono contenute le radici del moderno Stato di diritto e di esperienze politiche antiassolutistiche come la Rivoluzione francese, elementi necessari a comprendere le vicende più recenti delle democrazie europee. Pubblicato per la prima volta nel 1651, al termine di un'epoca che aveva visto l'Europa dilaniata da guerre civili e di religione, il Leviatano definisce tutte le logiche e le categorie della modernità, inclusa la loro duplicità e contraddittorietà. Perché reca in sé non solo un'architettura di istituzioni, ma anche un campo di conflitti, non solo la stabilità, ma anche la possibilità del fallimento. Superare la forma Stato descritta in queste pagine resta una delle grandi sfide del XXI secolo.
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BUR, 08/10/2015
Abstract: Il senso della non esistenza, la descrizione profonda e autentica della condizione umana, il mistero irrisolto del rapporto tra anima e corpo sono i temi al centro di queste due novelle, tra le più belle scritte da Gogol'. Il sussiegoso Kovaljov si sveglia per accorgersi di aver inspiegabilmente perduto il proprio naso e per l'intero corso della novella si affanna per recuperarlo. Il dimesso Akakij Akakievic, modesto funzionario schiacciato dall'esistenza, vive una parvenza di riscatto sociale grazie a un cappotto nuovo. Dominate dalla medesima atmosfera enigmatica e di sottile inquietudine, le loro storie tratteggiano con maestria un mondo surreale, un sogno ironico e metafisico dove, come afferma Nabokov, "è l'assurdo la musa favolistica di Gogol'" e l'umanità è ostaggio di speranze tradite e illusioni riconquistate. Le tavole di Altan accompagnano i capolavori del maestro più dissacrante della letteratura russa prestando alla sua visionarietà la propria incontenibile vivacità espressiva. Un accostamento inatteso e di grande impatto, per un classico da riscoprire nella sua modernità senza tempo.
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Rizzoli, 15/10/2015
Abstract: Berlino, estate 1936. Le Olimpiadi sono alle porte. Goebbels ha avuto ragione delle resistenze iniziali di Hitler e della sua Hitlerjugend e tutto è pronto per lasciare il resto del mondo a bocca aperta davanti alla potenza e alla maestosità del Reich. Ai vertici della complessa e ambiziosa organizzazione dell'evento c'è un uomo, anzi un soldato: Wolfgang Früstner. A poche settimane dalla cerimonia inaugurale, però, un giornale denuncia le sue origini ebraiche e l'immediata conseguenza è la destituzione dall'incarico. Da deus ex machina con pieni poteri, Fürstner si ritrova in un angolo: è rispettato dai veterani che hanno combattuto con lui nella Prima guerra mondiale ma deve ora subire l'umiliazione delle giovani leve naziste e solo l'intervento di un ex commilitone gli permette di restare al Villaggio Olimpico, sia pure con un ruolo di secondo piano. A Berlino accorrono giornalisti da ogni parte del mondo e le telecamere fortemente volute dal Führer e da Leni Riefenstahl portano le Olimpiadi per la prima volta sul piccolo schermo. E mentre Jesse Owens entra nella storia con le sue quattro medaglie d'oro, il maratoneta coreano Son Kitei è costretto a vincere per il Giappone e si disputa Austria- Perù, che Eduardo Galeano definirà "la partita di calcio più emozionante di tutti i tempi", Fürstner si aggira come uno spettro in una città vestita a festa. Non riconosce più il Paese che ama, né la donna che ha sposato, e forse nemmeno se stesso. Nel suo primo romanzo, scritto a quattro mani con Paolo Frusca, Federico Buffa mette il suo inconfondibile stile narrativo al servizio di una storia vera e ci racconta non solo tante straordinarie pagine di sport, ma anche la parabola di un uomo, di una capitale e di un Paese sull'orlo dell'abisso.
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Rizzoli, 22/10/2015
Abstract: Quella tra Oriana e Pier Paolo è una delle più affascinanti e intense storie di amore-odio della letteratura e del costume italiani del Novecento. Scrittori di primissimo livello, polemisti spietati, personaggi venerati e infangati dall'opinione pubblica del tempo, le loro personalità contrapposte non potevano far altro che incrociarsi. Forse anche perché, a differenza dei loro colleghi italiani, Oriana e Pier Paolo si muovono con agio sullo scenario internazionale: lei grazie ai suoi reportage dalle zone di guerra e a una serie di indimenticabili interviste ai potenti della terra, lui soprattutto per merito del suo cinema che spiazza, divide e scandalizza i censori di tutto il mondo. Tra gli anni Sessanta e i primi Settanta, questi due protagonisti del panorama intellettuale si incontrano e si scontrano, si cercano e si negano: lei ammira e detesta il suo essere sempre bastian contrario, lui adora e disprezza la sua intensa visceralità. Ma la morte di Pasolini, il brutale omicidio che lo strappa alla vita il 2 novembre del 1975, spinge Oriana a rinsaldare il legame con questo amico-nemico andato via troppo presto. E lo fa con i mezzi a sua disposizione, quelli del giornalismo e della scrittura. Sotto la sua spinta, "L'Europeo" – il settimanale per cui lavora – si lancia in una controinchiesta che smentisce e ribalta la versione offerta dalle autorità e mette alle strette l'unico indiziato: Pino Pelosi, un minorenne che – pur di coprire gli effettivi responsabili – si è maldestramente autoaccusato dell'omicidio. Questo libro raccoglie tutti i contributi di Oriana al caso Pasolini apparsi sull'"Europeo" e rende finalmente giustizia al suo ruolo nella risoluzione di uno dei delitti più misteriosi e controversi della storia d'Italia
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Almeno il cane è un tipo a posto
Rizzoli, 21/10/2015
Abstract: Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa al novanta percento è di Vito. È lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo, e se ti danno quel soprannome negli spogliatoi della piscina, è difficile che gli altri pensino che il tuo è un problema di altezza o di torace stretto. Vito però ha un segreto, un segreto fatto di lividi e serate trascorse trincerato in camera sua, e Massimo, suo malgrado, sta per scoprirlo. Poi c'è Celeste, divisa tra l'essere se stessa o trasformarsi in come mamma e papà la vorrebbero; Stefania, che desidera soltanto dimagrire; Margò, alle prese con un'estate da gigante prima di tornare hobbit a settembre. Intorno a loro, un'intera galassia di amici, parenti e adulti alle prese con una tempesta di incontri e scontri che nel corso di una manciata di giorni li cambierà per sempre.
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Rizzoli, 22/10/2015
Abstract: Prima di tutto, credeteci. Non datela vinta alla paura. E ogni giorno, con perseveranza, semplicità e assoluta leggerezza, mettetevi lì, rimboccatevi le maniche e rinnovate il vostro sogno. Si può fare, parola di Elizabeth Gilbert. L'autrice in questo nuovo libro esplora a fondo per noi il processo creativo, mettendoci a parte della sua esperienza e della sua prospettiva unica: la natura misteriosa dell'ispirazione riguarda tutti, ognuno di noi la contiene, ma spesso non sappiamo dove scovarla. La creatività non è, in fondo, un salto del processo logico? Coltiviamo allora la curiosità, accogliamo con spirito lieve le giravolte della vita, e combattiamo con brio ciò che ci spaventa. Poco importa se il nostro sogno è quello di scrivere un libro, o di diventare attori, o di far fronte al meglio agli impegni di lavoro, o se stiamo invece pensando di intraprendere un'avventura a lungo rimandata. Elizabeth Gilbert ci esorta, con fare scanzonato, a portare alla luce i tesori che ognuno di noi custodisce in sé e ad affrontare la quotidianità a testa alta, con consapevolezza, passione e libertà. Non è difficile, e il mondo ci si spalancherà davanti, fatto di gioia e speranze finalmente raggiungibili. Quindi "fate ciò che vi fa sentire vivi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. Il resto verrà da sé".
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Rizzoli, 01/10/2015
Abstract: Chi l'ha detto che la matematica non è divertente? Odifreddi, tra i più capaci divulgatori scientifci italiani, ci racconta 50 cifre come se fossero opere di un museo, e lui la guida. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, incontriamo i piccoli grandi numeri da 0 a 9 come non li abbiamo mai conosciuti. Scopriamo il fascino di cifre apparentemente senza interesse, come 42 o 1729, e ci avviciniamo a numeri tanto grandi da essere quasi inaferrabili e inconcepibili. E arriviamo a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l'uomo possa percepire: perché lo sono.
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Una scommessa per sempre (Life)
Fabbri Editori Life, 15/10/2015
Abstract: Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c'è qualcosa di potente che li attrae l'uno verso l'altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite. Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un'infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l'unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi. Perché chi scommette sull'amore non perde mai.