Trovati 858431 documenti.
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Laterza, 01/09/2015
Abstract: I maggiori scrittori della letteratura italiana in trattazioni nuove e originali, sistematicamente articolate per una esauriente conoscenza dell'autore e delle opere.
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Prima lezione di metodo storico
Laterza, 01/09/2015
Abstract: Come si studia la storia? E come si racconta? Domande difficili ma appassionanti, se soltanto gli storici si impegnano a non avere segreti, e a parlare chiaro. Se invitano il pubblico dentro la loro officina e spiegano come maneggiarne gli attrezzi. Se una tecnica, il buon uso delle 'fonti', diventa un'arte di ricostruzione del passato. Qui, dieci storici italiani – Alessandro Barbero, Roberto Bizzocchi, Alessandro Casellato, Antonio Gibelli, Miguel Gotor, Giovanni Levi, Salvatore Lupo, Sergio Luzzatto, Ottavia Niccoli, Lisa Roscioni – hanno scelto ciascuno una singola fonte, l'hanno lavorata con i ferri del mestiere, ne hanno fatto la base di un racconto esemplare.Sergio Luzzatto ospite del Programma Le Storie di Corrado Augias: guarda il video
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Laterza, 01/09/2015
Abstract: Se i concetti non esistessero, la nostra mente non potrebbe cogliere (e ricordare) ciò che gli oggetti delle nostre esperienze hanno in comune. In queste pagine, filosofia e psicologia cognitiva concorrono a tracciare la natura del nostro ragionare.
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Laterza, 01/09/2015
Abstract: "Un breviario di lettura e interpretazione di rara incisività, che abbraccia l'intera opera dantesca, dalla Vita nova ai trattati filosofici e politici, alla Commedia. Un ritratto, rapido e conciso, che non lascia in ombra nessun aspetto del poeta e contemporaneamente del personaggio, illuminando i dati fondamentali e tracciando al tempo stesso un disegno critico. Il lettore è sollecitato a farsi spettatore del triplice teatro dell'aldilà, tra inferno, purgatorio e paradiso". "La Repubblica"
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Laterza, 01/09/2015
Abstract: Bruner si impegna a rompere l'isolamento settoriale del diritto per avvicinarlo al più vasto settore della narrazione. Al racconto come regno del possibile. "Tuttolibri" Tre magistrali lezioni di una delle figure più autorevoli della psicologia contemporanea indagano i meccanismi del pensiero narrativo e il ruolo che esso svolge nella strutturazione della realtà.
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Laterza, 22/10/2015
Abstract: Nell'India meridionale gli zoroastriani sono così onesti che un apposito funzionario raccoglie per strada gli oggetti smarriti e si mette in cerca dei proprietari. Le donne del Malabar sono le più disinibite e nelle Canarie la gelosia è un sentimento sconosciuto. Nelle acque di Alessandria vive un pesce delizioso sia arrostito che bollito, ma mangiarlo provoca imbarazzanti sogni erotici. Il deserto Iwalatan, nel Mali, è abitato da geni cattivi che fanno smarrire i viaggiatori solitari spostando magicamente le dune.Questa è solo una parte del mondo incantato, tra cronaca e invenzione, che prende vita dai resoconti degli antichi viaggiatori del Medioevo: uomini che siaddentrarono in Estremo Oriente, nelle più sperdute e fredde terre del Nord, nei deserti dell'Asia centrale e dell'Africa o che, dall'Oriente più lontano, arrivarono fino al cuore della cristianità. In un racconto pieno di storie e di leggende stravaganti, Duccio Balestracci cede la parola agli antichi viaggiatori e alla loro epica della fantasia e della curiosità.
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70 d.C. La conquista di Gerusalemme
Laterza, 22/10/2015
Abstract: La resistenza dell'unico popolo che rifiutò l'assimilazione a Roma.La lunga guerra che oppose l'impero alle genti ebraiche della Palestina e della Diaspora.La tragica caduta di Gerusalemme e la fine del Tempio.Uno scontro dalle conseguenze enormi per l'identità stessa dell'Occidente."A salvare il Tempio non valsero né gli sforzi dei Giudei, subito accorsi a combattere le fiamme, né l'intervento di Tito in persona, che si precipitò alla testa del suo stato maggiore ordinando ai soldati di spegnere l'incendio. Ormai la violenza dello scontro era cresciuta a dismisura e gli ordini non venivano più ascoltati da uomini che, sentendo di avere finalmente in pugno la vittoria, erano in preda ad un furore incontenibile e ad una smodata brama di saccheggio. Anziché estinguere le fiamme, le alimentarono. Il Tempio era perduto."Il conflitto tra Romani ed Ebrei fu una guerra ai limiti del genocidio, segnata dalla totale incomunicabilità tra le due parti: lo zelo ebraico verso la Legge divina da un lato, la devozione romana per le umane leggi dell'impero dall'altro. Un disastro per Roma, che nello scontro dissipò buona parte della sua forza militare e disperse un patrimonio non rimpiazzabile di energie vitali, quasi quanto per gli sventurati Ebrei. Una vicenda i cui cupi rintocchi continuarono a lungo a risuonare, non solo in Oriente.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: "Cercare di definire la musica è un po' come cercare di definire la poesia: si tratta cioè di un'operazione felicemente impossibile. La musica è tutto quello che si ascolta con l'intenzione di ascoltare musica".Un grande maestro racconta le proprie idee ed esperienze e, in pagine di grande suggestione, tratteggia un panorama della musica postdodecafonica fino alle elaborazioni elettro-acustiche ed elettroniche, in un grande invito alla libertà di ascolto.
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Laterza, 22/10/2015
Abstract: Qual era lo scopo di Sylos Labini nel distinguere diverse classi sociali? Era uno scopo politico: capire come le persone si sarebbero comportate politicamente, non tanto nel voto, quanto nella costruzione di una società moderna. Innocenzo CipollettaA trent'anni di distanza è sempre bene rileggere il Saggio sulle classi sociali di Paolo Sylos Labini. Perché è rigoroso e al tempo stesso innovativo. Perché affronta la questione della 'struttura sociale' in modo stimolante e profondo. Perché il tempo non ne ha limitato l'attualità. Al contrario. Ilvo Diamanti
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Laterza, 22/10/2015
Abstract: Da Bonifacio VIII a papa Francesco: le origini, le ragioni, i significati dell'Anno Santo.Il giubileo, o Anno Santo, è apparso sulla scena della storia nel Trecento come uno strumento economico e politico di prima grandezza della monarchia pontificia. La ricerca di risorse e fama per caratterizzare il proprio pontificato costrinse, dopo poco tempo, a prevedere anche un giubileo straordinario. Quella dell'Anno Santo è, dunque, una tradizione ambigua fatta di trionfalismi, lacerazioni e religiosità popolare. Alberto Melloni ricostruisce questa storia e analizza le ragioni che hanno spinto papa Francesco ad indirne uno proprio in occasione del cinquantesimo anniversario del concilio Vaticano II. Bergoglio lo ha promosso con parole inedite e con la volontà esplicita di 'mobilitare' il popolo di Dio, per chiedere ai fedeli di indicare la direzione da prendere, soprattutto dopo un sinodo nel quale la Chiesa si è misurata non con morali vecchie o nuove, ma col Vangelo.
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Prima lezione di scienze cognitive
Laterza, 01/10/2015
Abstract: Una delle più affascinanti avventure intellettuali e scientifiche a cavallo del XX e XXI secolo: così si può definire il percorso delle scienze cognitive per comprendere la mente, umana e animale. Lo scopo è scoprire come funziona un qualsiasi sistema, naturale o artificiale, che sia in grado di filtrare e ricevere informazioni dall'ambiente circostante, di rielaborarle creandone di nuove, di archiviarle e cancellarle, di comunicarle ad altri, di prendere decisioni e agire nel mondo adattandosi ai suoi cambiamenti.In questa nuova edizione, Paolo Legrenzi si spinge fino in territori apparentemente lontani dalla materia come le recenti crisi finanziarie, svelando curiosi meccanismi della mente.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Il volume affronta il problema della rappresentazione della guerra in letteratura, e in particolare nella narrativa. L'lntroduzione esamina in che modo la guerra veniva narrata nella letteratura antica, dalla Bibbia a Omero a Cesare, giungendo sino alia Rivoluzione francese. Il capitolo centrale analizza invece il problema della guerra in alcuni grandi romanzi dell'Ottocento (La certosa di Parma, Guerra e pace e La disfatta di Zola), mettendo in rilievo le forti novità rispetto all'epica e alla memorialistica. I romanzi e i diari relativi alla Prima guerra mondiale sono poi confrontati con le 'ideologie della guerra' di fine Ottocento, delle quali costituiscono una tragica smentita. Particolarmente nuova infine la sezione dedicata alla letteratura che si riferisce alla Seconda guerra mondiale. La bibliografia finale, oltre a indicare un'essenziale ma non esigua serie di saggi critici, suggerisce vari percorsi di lettura, adatti a molti livelli didattici. I riferimenti alla letteratura italiana sono sempre ampi, ma il lavoro si distingue per il taglio comparatistico, assai fecondo e chiarificatore. Frequenti sono infine i riferimenti alla tragica attualità della guerra, e al rapporto tra cinema, televisione e letteratura, che, rispetto agli altri due mezzi di rappresentazione, sembra conservare ancora intatto il proprio particolare valore espressivo.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Da Lolita di Nabokov a Guerra e pace di Tolstoj, per fare solo due esempi, quanti romanzi o, comunque, testi letterarii hanno ispirato film più o meno riusciti? In che cosa consiste l'adattamento che di un testo letterario si fa per lo schermo? In questo agile volume si colgono e si illustrano chiaramente tutti gli aspetti di tale operazione: in che modo esso si comporta con le strutture in profondità, le manifestazioni in superficie, le forme discorsive. Si evidenziano, poi, quelle che sono le principali strategie dell'adattamento: l'addizione, la sottrazione, la condensazione, la variazione, il principio dell'equivalenza, il ricorso o meno a una voce narrante ecc.La seconda parte del libro si concentra su alcuni casi esemplari, quali quello dell'adattamento in prima persona (i film di Truffaut da Roché e James), del lavoro sul personaggio e della sua trasformazione (Le notti bianche di Dostoevskij trasposte da Visconti e Bresson) e del modo in cui l'adattamento può essere profondamente condizionato dall'intervallo temporale che lo divide dall'opera letteraria (La tregua di Levi e Rosi).
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Nella prima parte del testo vengono prese in considerazione le problematiche generali (storico-teoriche) connesse al concetto stesso di "letteratura giovanile". Le riflessioni critiche vengono accompagnate da una vasta esemplificazione di testi classici e meno noti, italiani e stranieri, con riferimento anche alla produzione cinematografica e televisiva. Nella seconda parte, attraverso una serie di 'percorsi di lettura' di classici soprattutto contemporanei, vengono definiti analiticamente una serie di caratteri specifici del genere. Le opere prese in esame sono Pinocchio – Cuore – I pirati della Malesia – Siddharta – Il piccolo principe – Il giovane Holden – Il visconte dimezzato – Il Signore degli anelli – Il gabbiano Jonathan Livingston – La compagnia dei Celestini – Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Il testo ha il pregio di fornire le coordinate essenziali per orientarsi all'interno di una materia di difficile definizione e si propone come un indispensabile e interessante strumento di base per studenti e docenti che si accostano alla letteratura giovanile.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Non è raro il caso che un'opera letteraria si presenti, dichiaratamente o meno, come la ripresa o la continuazione di un'altra opera precedente, di altro autore. A questa caratteristica la critica letteraria, a partire dagli anni Settanta di questo secolo, ha dato il nome di "intertestualità". E, in un certo senso, qualsiasi creazione letteraria, in quanto non è comprensibile al di fuori della tradizione delle opere letterarie precedenti, può considerarsi alla luce dell'intertestualità.A questo tema, la prima parte del saggio dedica una introduzione di tipo storico e teorico; la seconda una sintetica analisi esemplificativa delle forme che essa può assumere. A partire dalla "memoria di genere", ossia dai riferimenti relativi non a un testo ben individuato ma a un gruppo di testi omogenei e a un "modello" che da questi testi si può ricavare. Per arrivare alle forme via via più specifiche: la ripresa di temi, situazioni narrative, personaggi; le riprese formali (tipiche del linguaggio poetico); la parodia (contraffazione ironica o satirica di testi precedenti); il pastiche (imitazione dello stile di autori o opere differenti); la riscrittura in chiave seria. In generale, sia nella prima che nella seconda parte, si è sempre ridotta al minimo l'esposizione teorica astratta e si è proceduto quanto più possibile attraverso esempi concreti, privilegiando il riferimento a opere contemporanee e di facile lettura.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Ogni racconto rappresenta gli eventi guardandoli da un certo punto di vista. I lettori per lo più non ne sono consapevoli, ma essi sono obbligati dal testo a vedere solo certe cose e da una certa posizione. In prima approsimazione, le narrazioni ci mettono di fronte a un fenomeno simile a quello che accade quando guardiamo un film: non vediamo la cinepresa, ma percepiamo nettamente il luogo invisibile in cui essa è collocata. Il volume mette anzitutto a fuoco la questione del punto di vista in tutta la sua complessità teorica. In un testo narrativo, infatti, non c'è soltanto un punto di vista materiale (percettivo), ma c'è anche un punto di vista ideologico, che orienta la selezione delle parole, e più in generale, che organizza tutto il racconto, a diversi livelli. Scopriamo così che ogni racconto nasce dall'intrecciarsi di vari punti di vista, spesso non coincidenti: quello dell'autore, quello del narratore, quelli dei personaggi, e altri ancora. Nella seconda parte Turchetta mostra, analizzando alcuni testi, come molta narrativa del Novecento dal verismo ai giorni nostri, si sia sforzata di rendere la complessità del reale adottando, in vari modi, il punto di vista di qualcuno che capisce poco. Che è poi forse quello che accade quasi sempre nella vita di tutti i giorni, un po' a tutti noi.
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Laterza, 01/10/2015
Abstract: Molti e vasti sono i rapporti fra letteratura e giornalismo e grandi scrittori hanno attinto per le loro opere all'esperienza giornalistica. In questo saggio si mette afuoco un aspetto specifico: il contributo che la letteratura ha dato all'infrmazione. In che modo la ricerca sulla scrittura e sullo stile ha influenzato il processo di formazione della notizia?La sintesi storica ripercorre momenti basilari della storia del giornalismo italinao e internazionale: dalla penny press, che segna la nascita della moderna notizia, all'epoca dei rporter, con lo sviluppo del giornalismo fatto di storie. Un passaggio chiave, negli anni Sessanta, è il new journalism americano: protagonisti reporter destinati a diventare famosi scrittori, da Tom Wolf a Truman Capote.Nella seconda parte, quella esemplificativa, si analizzano scritti sull'URSS, di Italo Calvino, sul Vietnam, di Oriana Fallaci, sulla conquista della Luna, di Alberto Moravia.
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Il cinema italiano degli anni Sessanta
Laterza, 26/10/2015
Abstract: "Gli anni Sessanta sono stati il decennio più ricco per il nostro cinema. Un decennio in cui hanno convissuto la sperimentazione più ardita e i piccoli espedienti commerciali. Un decennio caratterizzato prima dal boom economico e, sul finire, dalla contestazione, in cui il cinema ha raccontato a modo suo tutti i cambiamenti della società italiana".
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La congiuntura del congiuntivo
Laterza, 26/10/2015
Abstract: "L'alone sacro da cui è avvolto il congiuntivo non è un riflesso di quello che 'significa' ma di quello che 'rappresenta'. E il congiuntivo, nel nostro Paese, rappresenta una specie di patente nobile del buon parlare, di lasciapassare sociale che permette di riconoscere immediatamente il milieu intellettuale delle persone dalle desinenze che usano". Il congiuntivo gode davvero di cattiva salute in Italia? Certamente nella lingua orale, gli italiani sembrano preferirgli l'indicativo. Andrea De Benedetti spiega perché e illustra, con ironia e acutezza, pregi e difetti di un modo verbale che alcuni compiangono, altri odiano.
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Laterza, 26/10/2015
Abstract: Il pm ha il monopolio dell'azione penale e l'obbligo di esercitarla: dirige le indagini e la polizia giudiziaria. In poche e limpide pagine, tutto quello che c'è da sapere su questa figura fondamentale per l'esercizio della giustizia.