Trovati 858430 documenti.
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Laterza, 04/02/2016
Abstract: Al momento dell'Unità il lavoro era molto spesso un'esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un'occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un'Italia con milioni di disoccupati, che l'intero ordinamento giuridico del paese verrà rifondato sul principio del diritto al lavoro, in vista dell'obiettivo quasi sempre disatteso della piena occupazione.Il libro incrocia dati economici, sociali, politici e culturali, proponendo un'analisi originale e completa del fenomeno che da sempre rappresenta una piaga per il nostro paese.
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Laterza, 18/02/2016
Abstract: Tra il 1500 e il 1800 l'Europa fu interessata da una profonda trasformazione economica: la popolazione crebbe di circa due volte e mezzo, la struttura occupazionale si modificò, gli scambi aumentarono in maniera costante avviando un processo di crescente integrazione tra i mercati a livello globale. L'espansione economica pose le basi per la rivoluzione industriale e per la supremazia economica europea fino al Novecento. Ma quali furono i fattori determinanti di tale trasformazione? Che ruolo ebbe lo Stato? L'intervento dello Stato nell'economia, le guerre e la finanza pubblica rappresentarono elementi chiave alla base del diverso grado di prosperità economica.Un'analisi che contribuisce a fornire una spiegazione più compiuta della 'grande divergenza' di sviluppo tra Oriente e Occidente.
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Laterza, 18/02/2016
Abstract: Un manuale pensato e scritto per gli studenti e per i professionisti del settore non profit. Dopo una panoramica che esplora il profilo socio-culturale del mondo del non profit, il testo affronta le dimensioni della comunicazione del Terzo Settore. Da quelle più classiche come l'ufficio stampa e la comunicazione organizzativa a quelle emergenti come storytelling, fund raising, nuovi media e valutazioni di impatto sociale.Una guida essenziale per conoscere tutti gli aspetti fondamentali, teorici e pratici di un settore in costante crescita.
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Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini
Laterza, 18/02/2016
Abstract: Roma. Non solo una città, ma nucleo generatore di miti, luogo che fin dall'antichità ha offerto metafore e modelli alle lotte politiche, ai conflitti religiosi, alle scelte culturali.Dal Medioevo a oggi, Andrea Giardina e André Vauchez raccontano la presenza del mito di Roma all'origine delle idee politiche che ancora animano l'attualità. La concezione universalistica dell'impero medievale e del papato, la difesa delle libertà cittadine e dei valori dell'autogoverno, l'immagine trionfante della Rivoluzione francese e la vocazione scenografica del fascismo sono le principali tributarie del mito di Roma, così come lo sono stati tutti quei movimenti che, dalla Riforma protestante ai nazionalismi ottocenteschi e al nazismo, si sono riconosciuti in un'identità 'antiromana'.Fra riabilitazioni e cadute, fra entusiastiche adesioni e drastici rifiuti, il mito di Roma continua a vivere un destino alterno, nelle cui pieghe corre la strada maestra della nostra storia.
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Laterza, 26/02/2016
Abstract: Che cosa significa oggi essere 'cristiani' e che cosa essere 'musulmani'? Tra le due fedi e i due popoli è possibile un'intesa, o quanto meno un confronto basato sul dialogo anziché sull'incomprensione reciproca? La storia dei rapporti tra Islam e Occidente, la conoscenza degli aspetti più importanti della civiltà musulmana ci aiutano a meglio comprendere il presente e il futuro del pianeta globale in cui viviama.
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Laterza, 26/02/2016
Abstract: Dalla fine del secondo conflitto mondiale al crollo dell'Urss. Un ordine mondiale imperfetto, una pluralità di soggetti e l'egemonia di due superpotenze nel contempo rivali e complementari.
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Laterza, 26/02/2016
Abstract: Una presentazione complessiva dell'opera e della personalità di Machiavelli. Il volume, come è costume della collana, costituisce un agile strumento di studio, ma anche un punto di riferimento per lo specialista.
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Laterza, 26/02/2016
Abstract: I maggiori scrittori della letteratura italiana in trattazioni nuove e originali, sistematicamente articolate per una esauriente conoscenza dell'autore e delle opere.
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Storia dei diritti umani e delle libertà fondamentali
Laterza, 26/02/2016
Abstract: In un grande classico della storia costituzionale, la ricostruzione del progressivo riconoscimento dei diritti umani in Occidente, contro le discriminazioni di religione, di classe, di razza, di genere.
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Manifesto del partito comunista
Laterza, 26/02/2016
Abstract: Tra le varie edizioni del Manifesto del partito comunista questa si distingue sia per l'autorevolezza dei traduttore, che non è solo un grandissimo esperto della lingua tedesca e del marxismo, ma è anche affermato saggista, sia per la chiarezza dello stile. L'ampia Introduzione suggerisce una nuova lettura del grande classico. Il prezzo è competitivo rispetto a quello delle edizioni più accreditate.
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Laterza, 26/02/2016
Abstract: La natura prevalentemente predatoria della guerra, la proliferazione delle fortezze e l'ossessione dell'assedio, cosa avviene nelle battaglie in campo aperto, i ritmi stagionali dell'attività militare, il cibo e il corpo del soldato. Tutto quello che si deve sapere della guerra lungo l'arco dell'intero Medioevo e sconfinando oltre i limiti dell'Occidente. Settia ha una conoscenza quasi universale delle cronache e ne è il migliore specialista. Jean-Claude Maire Vigueur
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Atlante del Ventesimo secolo 1969-2000
Laterza, 26/02/2016
Abstract: Il secolo delle ideologie, il secolo delle masse, il secolo della scienza e della tecnologia. E ancora: il secolo delle guerre, il secolo americano, il secolo delle donne, il secolo della violenza.È ancora presto per dare una definizione conclusiva del Novecento, ma certo è possibile ripercorrerne le complesse vicende.Un'ampia selezione di documenti – in quattro volumi – consente di avvicinarsi direttamente ai momenti più significativi e ai protagonisti del secolo, così da misurare i propri interessi e verificare le proprie scelte di campo. Un trentennio di profondi rivolgimenti quello testimoniato nell'ultimo volume dell'Atlante del Ventesimo secolo. Il colpo di Stato in Cile, la sconfitta americana in Vietnam, lo scandalo del Watergate e le dimissioni del presidente Nixon. In Europa, mentre la Spagna torna alla democrazia, l'Italia vive l'incubo del terrorismo. Dal 1978 la Chiesa cattolica guidata da Giovanni Paolo II, il polacco Karol Wojtyla, svolge un ruolo decisivo nella politica mondiale favorendo la crisi del mondo comunista. Nel 1979 la rivoluzione khomeinista in Iran cambia gli assetti in una delle regioni più conflittuali del pianeta, nel 1989 crolla il muro di Berlino, agli inizi degli anni Novanta gli scandali di Tangentopoli delegittimano la classe politica italiana e consentono l'affermarsi di Berlusconi, figura dominante della Seconda repubblica.
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Atlante del Ventesimo secolo 1946-1968
Laterza, 26/02/2016
Abstract: Il secolo delle ideologie, il secolo delle masse, il secolo della scienza e della tecnologia. E ancora: il secolo delle guerre, il secolo americano, il secolo delle donne, il secolo della violenza.È ancora presto per dare una definizione conclusiva del Novecento, ma certo è possibile ripercorrerne le complesse vicende.Un'ampia selezione di documenti – in quattro volumi – consente di avvicinarsi direttamente ai momenti più significativi e ai protagonisti del secolo, così da misurare i propri interessi e verificare le proprie scelte di campo.Dal processo di Norimberga ai capi nazisti fino all'anno spartiacque nella storia delle mentalità e dei comportamenti del Novecento, il Sessantotto. In questo volume, lo sguardo si allarga verso l'Africa, l'Asia e l'America Latina, protagoniste del processo di decolonizzazione e di grandi trasformazioni come la rivoluzione cinese e la rivoluzione cubana. Tra i nuovi attori della scena mondiale emergono lo Stato di Israele e la Palestina, intrecciati in un nodo di tensioni e conflitti ancora irrisolti. Sono anche gli anni della guerra fredda, dei conflitti interni al mondo comunista, dell'apertura della Chiesa alla modernità con il pontificato di Giovanni XXIII, del progetto di una 'nuova frontiera' di J.F. Kennedy e del risveglio degli afro-americani negli Stati Uniti.
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Il mio nemico è l'indifferenza. Essere cristiani nel tempo del grande esodo
Laterza, 03/03/2016
Abstract: Le parole e i gesti di papa Francesco sembrano essere un riferimento importante su molte grandi questioni sia per i credenti sia per i non credenti. Tuttavia, dietro l'adesione di facciata al corso del nuovo pontificato, si perpetua troppo spesso il vizio di strumentalizzare Dio per legittimare le proprie posizioni senza voler cambiare nulla. Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie. Non ci si può dichiarare cristiani e accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani e professare il razzismo. Il libro racconta in prima persona le difficoltà incontrate a tutti i livelli nel proporre l'accoglienza di chi sta ai margini, nei trent'anni dedicati al Centro Balducci per immigrati e profughi (a Zugliano, vicino Udine). Accanto allo sdegno morale per una colpevole indifferenza diffusa dentro e fuori la Chiesa, così come per una politica ritardataria, attendista, autoreferenziale, c'è anche spazio per le esperienze positive e per una speranza. Quella che ciascuno impari a prendersi cura, per quanto può, delle sorti degli altri.
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Laterza, 03/03/2016
Abstract: "Non sono neanche a metà del guado, mi chiedo, a dispetto della fulgida retorica sul ritorno alla sana vita di campagna, se ne uscirò mai vivo". Il diario sentimentale di un agricoltore alle prese con la vita quotidiana in una valle. Che è senza nome perché è tutte le valli d'Italia."Una volta, dieci, vent'anni fa, quando dicevi che facevi l'agricoltore, la gente sorrideva, non diceva niente e, con educata discrezione e malcelata diffidenza, anche tappandosi un po' il naso per il terrore di sentire qualche essenza di puzza che solo la campagna sa creare, si allontanava e non ti rivolgeva più la parola per tutta la sera. Forse pensavano che avessimo la pellagra, o che fossimo tutti alcolizzati, o tarati a causa della consanguineità dovuta all'ignoranza e alla promiscuità in cui ci pascevamo. Forse temevano che avessimo le scarpe sporche di fango, o peggio, di merda, e che potessimo lasciare un'impronta infamante sul tappeto persiano. Comunque, questo va detto, non era colpa loro: vent'anni fa, la retorica Verde era agli esordi, il bozzettismo bucolico era appena uscito dai sussidiari per trasferirsi finalmente in tivù. È vero anche che, in certi ambienti, già si disprezzava apertamente la retorica del Mulino Bianco, quel ciarpame di mistica bucolica in salsa toscana col cipressetto di Monticchiello ripetuto milioni di volte, un Eden di cartongesso che era facile da criticare, ma ci si limitava a questo: a prendere marxianamente le distanze dai messaggi della pubblicità, dalle cadute di gusto degli slogan, non c'era ancora un'ideologia di massa (dovuta a un'incredibile strategia di marketing inventata da alcuni geniali imprenditori). Dovevano passare ancora anni prima che, alle cene degli inurbati, gli agricoltori fossero gratificati dalla deliziata incredulità delle signore di città. Ma ora ci siamo. Ora siamo eroi. E anche un po' santi, sicuramente beati (beato te, beato lei che sta in campagna, qui in città non se ne può più, mi creda, beato lei!). Mi sfiora il dubbio che si sia passati da un eccesso all'altro. A voi no? Saremo anche beati, ma il fatto è che gli agricoltori non 'stanno' in campagna, ci vivono e ci lavorano, cioè traggono sostentamento. Insomma, è il lavoro più bello del mondo, l'ho scritto e lo confermo, ma in fondo è un lavoro come un altro."
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Laterza, 03/03/2016
Abstract: C'è chi pensa che il Califfato sia alle porte e su Roma sventolerà la bandiera nera degli integralisti. Da anni la nostra paura e i nostri sensi di colpa trovano nell'Islam la loro causa prima. Ma davvero siamo condannati, Musulmani e Occidentali, tutti e senza distinzioni, a combatterci senza mai comprenderci?Il terrorismo musulmano, gli episodi di persecuzione anticristiana e i 'migranti' in Europa sono i tre elementi che in Occidente hanno scatenato una diffusa islamofobia fomentata da politici tanto cinici quanto impreparati e da media alla ricerca di notizie forti. L'Islam è una minaccia, dicono o pensano oggi in molti. Ma è verosimile che un miliardo e mezzo di persone voglia assoggettare cinque miliardi e mezzo di altri esseri umani? E se anche ne avessero l'intenzione – finora sbandierata solo da qualche migliaio di militanti dell'ISIS o dai loro leaders – di quali mezzi potrebbero disporre? È vero che i migranti nel nostro continente trasformeranno in poco tempo l'Europa in Eurabia?Franco Cardini esplora il mondo musulmano con occhio sgombro da pregiudizi: una realtà complessa, polimorfa e contraddittoria che appare oggi sospesa tra jihad e Coca-Cola, tra Corano e business, tra richiami alla potenza califfale e suggestioni informatico-telematiche, tra niqab e Gucci. Dati e cifre parlano chiaro: i teen agers musulmani sognano l'Occidente, i suoi beni, l''American way of life', e anche molti militanti jihadisti partecipano in realtà dello stesso mondo immaginario ispirato al consumismo. Intanto, in Occidente, la paura dell'Islam si è rivelata il nuovo Oppio dei Popoli, adoperata troppo spesso per distogliere l'opinione pubblica dai problemi di un mondo nel quale è la finanza brutale del turbocapitalismo a dominare, creando ingiustizia e miseria."Il fondamentalismo, per quanto talora così si presenti, non è per nulla un movimento religioso o politico-religioso animato dalla volontà di un 'ritorno alle origini'; non ha niente del movimento tradizionalista. Al contrario, è semmai 'modernista' e 'occidentalista': il suo nucleo forte è costituito dalla volontà di appropriarsi degli elementi di potenza propri dell'Occidente conseguendoli però attraverso il linguaggio e i valori musulmani (non 'occidentalizzare/modernizzare l'Islam', bensì 'islamizzare l'Occidente/Modernità'). Esso non è affatto neppure una forma di 'politicizzazione della religione'; al contrario, è semmai una forma di 'religionizzazione della politica'. I jihadisti nominano di continuo il Nome di Allah, ma pregano poco e trascurano allegramente le cinque preghiere canoniche quotidiane; difficile coglierli con la macchina fotografica o la telecamera mentre hanno in mano un Corano o una subha, mentre è consueto che armeggino con telefonini e computer. La loro ispirazione si presenta come arcaica, ma i loro atteggiamenti sono in realtà postmoderni. Non somigliano affatto agli ansar del Profeta, ma piuttosto ai guerrilleros del 'Che' Guevara o ai politische Soldaten descritti da von Salomon e definiti da Carl Schmitt."
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Laterza, 04/03/2016
Abstract: Dal Risorgimento ai nostri giorni, una storia organica di autori, libri e periodici rivolti ai giovani lettori, analizzati e inquadrati nel più ampio panorama della storia dell'istruzione e della politica scolastica del nostro paese. Questa nuova edizione prende inoltre in esame le più recenti problematiche relative alla lettura a scuola (biblioteche scolastiche, iniziative ministeriali), lo sviluppo dei generi di maggior successo (dalla poesia alla prosa di divulgazione scientifica e al fantasy) e l'analisi di alcuni personaggi letterari 'di culto' come Harry Potter e Geronimo Stilton, divenuti in breve tempo veri e propri fenomeni mediatici.
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Storia politica della Repubblica. 1943-2006
Laterza, 04/03/2016
Abstract: Da garanti del nuovo ordine democratico, costruito dopo la tempesta della guerra e i vent'anni di dittatura fascista, i partiti hanno svolto a lungo una funzione cardine, fino a identificarsi con lo stesso Stato e ad accreditare un'equazione distorta, come estrema difesa di un ceto politico sempre più delegittimato: democrazia uguale regime partitico. Con la fine della prima Repubblica, la nascita di nuovi soggetti politici e l'affermarsi del bipolarismo, inizia in Italia una fase di transizione complessa e ancora incompiuta. La cesura intervenuta nei primi anni Novanta impone una rilettura dell'intera parabola dei partiti, per spiegare le ragioni del loro dissolvimento, le loro identità e le loro culture in una scena politica profondamente cambiata, così come profondamente cambiata è la cornice internazionale alla quale per mezzo secolo il vecchio sistema ha fatto riferimento. Presentato in una nuova edizione aggiornata al 2006, profondamente rivisto nella struttura, nella forma e nei contenuti, questo manuale traccia una efficace sintesi delle otto fasi attraversate dal sistema partitico. Legislatura dopo legislatura, Simona Colarizi evidenzia tutte le anomalie del 'caso italiano': il blocco del sistema, l'impossibilità del ricambio, l'ininterrotta permanenza al governo per quasi un cinquantennio del partito di maggioranza relativa e dei suoi alleati storici, gli sconvolgenti avvenimenti legati allo scandalo di Tangentopoli, la sofferta transizione al bipolarismo.
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Laterza, 04/03/2016
Abstract: Due forze contrastanti dominano la scena del mondo, nei dibattiti accademici non meno che nei conflitti reali. Da un lato, un naturalismo scientistico. Dall'altro, un'inattesa rivitalizzazione del ruolo politico della religione. In questo libro uno dei più grandi pensatori del nostro tempo affronta un problema chiave dell'oggi. Sebastiano MaffettoneNella relazione tra scienza e fede occorre trarre vantaggio dai reciproci limiti avviando così un confronto maturo e non dogmatico: è l'autorevole intervento del grande filosofo Jürgen Habermas. Il suo libro ci aiuta ad elaborare un concetto di laicità che possa essere utilizzato da credenti e non credenti nella polis comune.Federico Vercellone, "Tuttolibri"
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Laterza, 04/03/2016
Abstract: "La concezione del corpo, il suo spazio nella società, la sua presenza nell'immaginario e nella realtà hanno subìto mutamenti in tutte le società storiche. Dallo sport dell'antichità greco-romana all'ascetismo monastico e allo spirito cavalleresco del Medioevo, dove si ha una trasformazione nel tempo, vi è storia. La storia del corpo nel Medioevo è dunque parte essenziale della sua storia globale."Allo studio della storia non vi sono ingressi riservati, le sue porte sono aperte a qualsiasi tema. Il corpo è uno di questi, ma con Jacques Le Goff che tratta Il corpo nel Medioevo rischi non se ne corrono. Lo studioso traccia il percorso storico essenziale attraverso il quale il Medioevo trasforma la corporeità antica nell'esperienza moderna della fisicità: uno scopo certamente conseguito. Giuseppe Galasso, "Corriere della Sera"