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Perennial. L'Italia che invecchia e che vuole ancora darsi da fare
Futura, 01/11/2022
Abstract: "PERSONE IN GRADO DI ADATTARSI ALLE NOVITÀ E AI CAMBIAMENTI, A PRESCINDERE DALL'ETÀ ANAGRAFICA"Sono i perennial, definizione coniata negli Stati Uniti, sdoganata in Italia dall'enciclopedia Treccani, con cui si indica chi, nonostante le tante primavere alle spalle, ha ancora voglia di imparare, conoscere, confrontarsi, fare e darsi da fare.In un Paese come l'Italia che invecchia velocemente e in cui non si fanno più figli, da cui i giovani scappano perché non c'è lavoro e quel poco che è rimasto è precario, sbaglia chi vede negli anziani una zavorra o una casta privilegiata adagiata su pensioni faraoniche.Il libro di Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil, passa al setaccio ogni angolo di questo mondo: 16 milioni di persone con un'aspettativa di vita che fortunatamente continua ad allungarsi, i pensionati rappresentano quel collante fondamentale chiamato a unire le diverse generazioni. Lo fanno tenendo allenati il fisico e la mente, adottando stili di vita salubri, dedicandosi al volontariato, partecipando attivamente alle dinamiche delle comunità e dei territoridi cui fanno parte.C'è però anche chi se la passa meno bene. Sono i 3,5 milioni di non autosufficienti che per non spegnersi hanno bisogno di cure costanti. Per non abbandonarli a se stessi, all'operato spesso sottopagato e poco tutelato di badanti o alle Rsa andate in tilt durante la pandemia, serve rivoluzionare il sistema sanitario e il welfare sociale del nostro Paese: attraverso servizi che siano più di prossimità, formando meglio il personale sociosanitario, sfruttando le soluzioni offerte dalla robotica, dalla telemedicina e dalla domotica.
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Neri Pozza, 24/01/2023
Abstract: Riposta la graziosa divisa del Norland Institute, la prestigiosa scuola londinese di bambinaie qualificate in cui si è diplomata, e indossatigli abiti adatti a un faticoso viaggio in treno, in un giorno del 1904 Ruby May giunge nello Yorkshire per prendere servizio presso la famiglia di Mrs England. Ha accettato l'incarico senza batter ciglio. Benché è la direttrice dell'istituto le abbia detto che nessuna famiglia è perfetta, gli England, con i loro bambini, la nursery separata dal resto della casa, una fabbrica tessile di proprietà e una grande dimora di campagna, le sono sembrati davvero la famiglia perfetta per una giovane bambinaia alle prime armi.Ad accoglierla nella fitta oscurità della notte è Charles England in persona. Grandi baffi neri, panciotto verde e l'aria di un avvenente locandiere venuto a prendere una cliente, nell'aria densa e umida dello Yorkshire, Mr England la conduce in carrozza fino a una grande casa incastonata nel fianco di una collina, poi scompare lasciandola sola in una stanza al buio con un vago odore di muffa.Di lì a poco, Ruby si ritrova al cospetto di Mrs England, una giovane donna con la vestaglia aperta sopra la camicia da notte, i capelli lunghi fino alla vita, un naso aggraziato e grandi occhi scuri. Soprattutto, una donna così sorpresa e impaurita da quell'incontro che a Ruby viene il dubbio di aver sbagliato casa.Una sensazione che si accrescerà nei giorni seguenti nei quali, in quella dimora silenziosa come una tomba e cupa, cinta com'è da una fitta foresta, Lilian England, così misteriosamente indifferente alla cura con cui una madre dovrebbe trattare i suoi figli, la guarderà non più con occhi smarriti, ma con ferocia e risentimento allorchè Mr England si concederà un atteggiamento troppo confidenziale nei suoi confronti.Romanzo accolto al suo apparire in Inghilterra da un grande successo di pubblico e di critica, Mrs England è il ritratto di un matrimonio inglese di inizio Novecento: un matrimonio che cova, sotto la cenere delle relazioni fallite, le braci dell'inganno e della brama di potere. Sullo sfondo della brughiera dello Yorkshire si staglia così una storia di relazioni velenose, di raggiri e misteri ma anche di coraggio, con cui Stacey Halls si conferma come uno dei maggiori talenti della narrativa inglese contemporanea."Così brillante da lasciare a bocca aperta, un vero capolavoro di tensione. Stacey Halls discende direttamente da Daphne du Maurier e Henry James". Liz Hyder"Stacey Halls è la nuova Hilary Mantel". Cosmopolitan"Un romanzo di grande atmosfera e inquietudine". Richard Osman"Mrs England unisce una prosa affascinante all'inquietante luccichio di una minaccia incombente". Sunday Express
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Storia degli effetti speciali. Dai fratelli Lumière ad "Avatar"
Edizioni NPE, 29/12/2022
Abstract: Che cosa sono gli effetti speciali? Qual è la loro funzione all'interno di una pellicola cinematografica? Un insieme di tecniche utilizzate nel cinema per simulare eventi altrimenti impossibili da rappresentare in maniera tradizionale, in quanto costosi, pericolosi o semplicemente contrari alle leggi della natura.Film come Lo Squalo, Ritorno al Futuro, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo o 2001: Odissea nello Spazio sarebbero esistiti senza la nascita degli effetti speciali?Un viaggio affascinante nelle fondamenta della settima arte per conoscere da vicino uno degli elementi narrativi più coinvolgenti e appassionanti della storia del cinema."…Lo squalo non si può ammaestrare quindi è necessario crearne uno, un surrogato che lo sostituisca affinché possa agire non solo secondo il copione ma risultare pure vero, come il più vero dei predatori degli abissi mai fotografati prima…""…La sequenza relativa alle astronavi nello spazio, fu realizzata tenendo conto di dati e studi provenienti dalla NASA. Kubrick voleva che il pubblico non pensasse a quanto mostrato come ad un inganno ma voleva che tutti credessero veramente che sullo schermo ci fossero delle riprese reali…""…Il 1978 è invece l'anno di Superman di Richard Donner. Con Star Wars e Incontri ravvicinati del terzo tipo gli effetti speciali avevano sul serio promesso l'impossibile e i tempi erano ormai maturi per una nuova sfida: far volare un uomo sullo schermo…"
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Michele Strogoff. Il corriere dello zar-I violatori del blocco
Edizioni NPE, 29/12/2022
Abstract: Un capitano dei corrieri dello Zar Alessandro II è incaricato di recapitare un messaggio segreto al Granduca Dmitrij, fratello del sovrano. Per farlo, dovrà attraversare tutta la Siberia, arrivando fino a Irkutsk. Una missione a cui è legata la sorte dell'intera Russia, minacciata da una rivolta tartara. Comincia così il viaggio di Michele Strogoff che, tra pericoli e agguati, proverà con grande audacia a portare a termine il proprio compito. A illustrare questo classico di Jules Verne, insieme a I violatori del blocco - altra opera del padre della fantascienza - è il maestro Franco Caprioli. Due trasposizioni in cui ogni tavola è un'opera d'arte.Nato a Mompeo, in provincia di Rieti, e vissuto a Roma, Franco Caprioli (1912 - 1974) si dedicò inizialmente alla pittura per poi passare all'illustrazione e al fumetto, collaborando principalmente con "Il Vittorioso", "Topolino" (giornale) e "Il Giornalino". Uno straordinario artista dall'animo nobile e dal tratto molto personale e raffinato, noto per il suo caratteristico "pointillisme", a cui sono debitori molti dei maestri a lui successivi. Un autore profondamente innovativo, nelle cui opere si riflette il grande amore per il mare unito alle passioni per l'etnologia, l'archeologia e la preistoria su cui si è a lungo documentato nel corso della propria vita. Tra i suoi lavori più memorabili si ricordano proprio la storia del corriere dello zar di Russia, Michele Strogoff, e quella del capitano del veliero Delphin narrata ne I violatori del blocco, pubblicate originariamente su "Il Giornalino" negli anni Settanta e ora riproposte in un volume unico. Due grandi opere dello scrittore francese che rivivono negli splendidi disegni del maestro, in una edizione cartonata a colori che ne valorizza l'incredibile valore artistico."Caprioli non traduce Verne, lo reinventa... il linguaggio narrativo viene assorbito e trasformato da quello grafico e la vicenda ci viene restituita e svelata in immagini di stupefacente bellezza".Claudio Nizzi
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Edizioni NPE, 29/12/2022
Abstract: Nel Seicento, una terribile epidemia colpì Bologna portandosi via quasi metà della sua popolazione: la peste. Eventi così drammatici hanno spesso generato crisi sociali in cui la superstizione ha preso il posto della ragione, dando il via a una sconsiderata caccia agli untori. In questo volume la malattia assume un volto, diviene personaggio, e condanna chiunque incontri sul proprio cammino "senza riguardo né a ricco né a povero". Una fedele ricostruzione storica del periodo, a partire dai costumi e dalle ambientazioni magistralmente riprodotti dagli acquerelli di Sergio Tisselli, a cui si unisce l'elemento fantastico.È proprio con La costellazione del cane che prese il via la carriera artistica di Sergio Tisselli ed è grazie a questa pubblicazione che entrò in contatto con Magnus, con il quale avrebbe poi intrapreso un proficuo rapporto di collaborazione. La peste che colpì il capoluogo dell'Emilia-Romagna nel XVII secolo era un argomento molto caro a Tisselli, tanto che scelse di dedicargli persino la sua tesi di laurea in Storia Moderna. Partendo da quest'ultima per la stesura della sceneggiatura, dopo essersi a lungo documentato sui dati storici, tradusse in immagini quel triste capitolo di Bologna – sua città natìa – insieme al mondo di superstizioni che si era creato intorno. Unendo il reale con il fantastico, personificò la malattia: un uomo sinistro e misterioso che si aggirava per le strade seminando dolore e morte, senza fare sconti a nessuno né distinzioni tra classi sociali. Il risultato è insieme una meravigliosa finestra sul passato e un'affascinante storia originale dalle tinte oscure."Di Tisselli mi colpirono da un lato il suo interesse per la Storia e, compatibilmente con la sua vocazione pittorica, l'inclinazione a realizzare visualizzazioni storiche il più possibile puntuali e convincenti; dall'altro la modestia che lo spingeva ad affinare stile e competenze storiche convinto che "tradurre" la storia in immagini richiedesse una profonda e ampia conoscenza del periodo e delle vicende visualizzate."Giulio C. Cuccolini
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Linus, 10/01/2023
Abstract: Prenota Linus. Gennaio 2023.Su Linus potrai trovare i grandi nomi del fumetto italiano e internazionale e contributi di scrittori e intellettuali che ci aiuteranno a capire la nostra epoca indagandone l'immaginario.Su Linus si parla di cose serie, si parla di Charlie Brown.
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Solferino, 10/01/2023
Abstract: La notte che con Gianfranco D'Angelo "si vendettero" le stanze del residence. Quella volta in cui, al Drive In, Carlo Pistarino venne convinto di essere stato escluso da un ricevimento con la Regina Elisabetta. E quando a Los Angeles Mel Brooks, vittima di uno scherzo, staccò furibondo un assegno da duemila dollari… per vederselo restituire poco dopo. Ezio Greggio ripercorre quasi mezzo secolo di carriera senza un attimo di respiro: retroscena e aneddoti divertenti, scherzi combinati a colleghi e a malcapitati vari, trasferte per serate di cabaret che sembrano episodi di una fiction. E i racconti esclusivi legati a tante amicizie: da Gianfranco D'Angelo a Mel Brooks, da John Landis a Enzo Iacchetti, da Kelly LeBrock a Carlo ed Enrico Vanzina, passando per Leslie Nielsen e una sua certa infernale invenzione. Vediamo scorrere la storia dello spettacolo – ma anche del nostro Paese – da una prospettiva privilegiata, quella di chi l'ha fatta: dalla nascita delle Tv private con Telebiella, al cinema dei favolosi anni '80 con Yuppies e la nuova commedia all'italiana, e poi il mondo del cinema internazionale, da Hollywood a Montecarlo dove Greggio ha fondato assieme a Mario Monicelli un festival del cinema dedicato alla commedia. Ezio Greggio è nato nello stesso anno della televisione e la frequenta da quarantacinque anni ma non l'ha mai sposata: in queste pagine c'è infatti la televisione ma c'è, soprattutto, la vita. Gli incontri, la goliardia, il divertimento e l'autentica felicità di chi sa di aver vissuto una stagione speciale. E la condivide con i lettori, con lo stile brillante che lo ha reso celebre e la generosità che lo rende davvero "numero uno".
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Lettera a un vecchio (da parte di un vecchio)
Solferino, 10/01/2023
Abstract: "Ho deciso di scrivere questa lettera perché vorrei che ogni vecchio, uomo o donna, fosse consapevole della straordinarietà di aver raggiunto questa fase della vita." L'ultimo capitolo della nostra esistenza, come l'ultimo capitolo di un libro, è spesso anche il più interessante. E per spiegarlo Vittorino Andreoli utilizza una lettera diretta e appassionata. Una lettera che accompagna a prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria mente, scoprendo le funzioni e le possibilità della senectus, come la chiamavano elegantemente i latini. A che cosa serve avere memoria di numeri, nomi o dettagli geografici quando si passa da un teatro operativo a uno fatto di sentimenti e di elaborazioni del pensiero? A una certa età serve piuttosto una memoria storica e sintetica. Più della precisione e della rapidità immediate conta rivivere e raccontare il passato non dentro la nostalgia, ma come fonte per disegnare meglio il presente e il futuro. È errato anzitutto credere che il tema attorno a cui ruota l'esistenza del vecchio sia la morte. Occorre invece che la società si convinca che egli ha bisogno di essere utile, di avere un senso proprio nel presente. Solo così si possono rimettere al centro il desiderio e le caratteristiche degli anziani, evitando loro il dolore dell'esclusione e dell'abbandono.
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La nave di Teseo, 27/01/2023
Abstract: "Siamo trenta, siamo ottanta, siamo tanti da non contarci. Nel buio di una notte saliamo nel nuovo buio di questo ventre di legno, uno dopo l'altro, in questo vascello cieco che navigherà per mezzo miglio di spiaggia fino a portarci dentro le mura di Troia."Tre guerrieri e una donna. I tre sono Ulisse, Neottolemo ed Epeo, condottieri achei divisi tra incanto e paura. Lei sembra una dea – anzi, la più sensuale e umana delle divinità: Atena. Attraverso gli occhi in ascolto di un semplice soldato, seguiamo le gelosie, le lotte e i dubbi dei tre eroi mentre aspettano che il cavallo di legno in cui sono nascosti raggiunga Troia e porti a compimento il destino. Un destino che Atena, la donna-dea, sembra al tempo stesso illustrare e governare, seducendoli con la sua malia, terrorizzandoli col sangue, svelando l'inganno tra ciò che vogliono sapere e ciò che tentano di nascondere a se stessi. In un susseguirsi di azione, emozione e invenzione, Nel ventre racconta un mistero che ha radici nella notte dei tempi. E nel farlo sviluppa in maniera poetica e spietata il tema dell'animo umano più contemporaneo e flagrante, scisso tra la paura di morire e quella di agire, quindi di vivere.
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La nave di Teseo, 27/01/2023
Abstract: Stephen Richards Rojack è la personificazione del sogno americano. Laureato ad Harvard, eroe di guerra decorato al valore, politico eletto al Congresso diventato poi noto volto televisivo, professore di psicologia all'Università di New York e, come se non bastasse, marito di una bella e ricchissima ereditiera. Nonostante le apparenze, però, Rojack soffre un malessere oscuro, un dolore che si porta dietro dai tempi della guerra, causa di una sofferenza interiore che non è in grado di gestire e che lo induce a pensare al suicidio. Una sera, travolto da questa smania che lo divora, in preda ai fumi dell'alcol e di una rabbia sorda, perde il controllo e strangola la moglie.Il suo gesto efferato lo porta a perdere, di colpo, tutti i privilegi a cui era abituato.Rojack fugge vagando nella New York oscura dei bassifondi, tra bar equivoci, personaggi pericolosi, poliziotti brutali e costruzioni fatiscenti, mentre, pagina dopo pagina, Norman Mailer mette a nudo i desideri sfrenati e le crudeltà dell'animo umano che solo le norme sociali sembrano riuscire a disinnescare.Un romanzo potente ed eversivo che tante polemiche suscitò alla sua uscita negli Stati Uniti e che mantiene ancora oggi la sua carica dirompente.
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Fuga dal ghetto. La storia vera di un ragazzo ebreo sfuggito ai nazisti
La nave di Teseo, 24/01/2023
Abstract: Chaim Herszman ha tredici anni e vive nel ghetto di Lodz. È l'inizio del 1940 e, nella Polonia occupata dai nazisti, la situazione per la comunità ebraica si fa ogni giorno più difficile. Chaim sente di dover fare qualcosa per aiutare la sua famiglia e, insieme al fratello e al cugino, organizza una fuga in città per rubare del cibo o altro che possa aiutarli a sopravvivere. Purtroppo il piano fallisce e, per evitare che il fratello venga ucciso da una guardia, il ragazzo è costretto a prendere l'iniziativa accoltellando il soldato. A quel punto la fuga è per lui l'unica possibilità. Si dirige prima verso il confine con l'Unione Sovietica, dove si era rifugiato suo fratello maggiore, ma l'accoglienza alla frontiera lo convince a cambiare i suoi piani, costringendolo ad attraversare l'Europa per cercare la salvezza.Un viaggio incredibile che lo porta, dal cuore della Polonia, prima nella tana del lupo, a Berlino, poi nella Francia occupata, attraversando la Spagna per raggiungere Gibilterra, l'unico lembo di terra controllato dagli inglesi sul continente occupato dai nazisti e dai loro alleati.Un racconto avvincente e una storia che, se non fosse vera, sembrerebbe un romanzo, narrata dalla voce dello stesso Chaim – che assunse il nome Henry Carr dopo essere tornato in Inghilterra – e dalla penna del figlio John che l'ha ricostruita grazie alle testimonianze del padre, scomparso nel 1995, e ad approfondite ricerche.
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La nave di Teseo, 17/01/2023
Abstract: 1705, nell'età d'oro di Amsterdam Thea Brandt compie diciotto anni ed è pronta a diventare una donna adulta. È innamorata di Walter, il pittore teatrale che progetta di sposare, ma a casa i problemi economici sono all'ordine del giorno: suo padre Otto e la zia Nella sono costretti a impegnare i mobili per rimpinguare le finanze malferme dei Brandt. Nella è determinata a salvare l'onore della famiglia – in un mondo dove comandano le regole sociali e l'apparenza – e spera di trovare a Thea un marito che le garantisca un futuro florido. La felicità sembra finalmente bussare alla loro porta quando arriva l'invito per il ballo più esclusivo di Amsterdam: si affacciano nuove speranze, e la promessa di un avvenire radioso. Anche perché Nella non ha mai dimenticato il misterioso miniaturista che è entrato nella sua vita diciotto anni prima per giocare con il suo destino. Adesso, forse, è tornato per lei.Jessie Burton ci riporta nel mondo incantato del miniaturista, protagonista del suo esordio best seller, in un romanzo travolgente sull'ambizione e il riscatto, sui sogni e i segreti che li avverano, con una donna determinata a prendere in mano fino in fondo la propria vita.
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Bollati Boringhieri, 03/02/2023
Abstract: Il mondo dell'antimateria è così vicino al nostro che è praticamente impossibile distinguerlo dal mondo della materia. Si tratta di una vicinanza paradossale in quanto l'incontro tra questi due mondi porterebbe a una conflagrazione di estrema violenza e alla completa eliminazione di almeno uno dei due: incontrando l'antimateria, la materia si annichilirebbe quasi istantaneamente in uno scatenamento di energia che in una frazione di secondo raggiungerebbe una temperatura di circa un miliardo di gradi.Questo scenario catastrofico, e fortunatamente irreale, permette di chiarire il fatto che l'antimateria può esistere nelle nostre vicinanze solo in scarsissime quantità e che l'asimmetria materia antimateria è alla base della nostra stessa sopravvivenza. Eppure, agli albori dell'universo doveva esserci una pari quantità di materia e di antimateria: dov'è andata a finire tutta l'antimateria presente all'inizio dell'universo? Perché la natura si è presa la briga di creare un mondo specchio che oggi brilla per la sua assenza?Per cercare di rispondere a queste domande, Gabriel Chardin ripercorre qui la storia dell'universo, in particolare della sua tumultuosa giovinezza, e conduce il lettore alla ricerca dei mondi di antimateria, partendo dal Sistema solare per risalire verso le galassie e le sue altre grandi strutture.
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Curiosissimi fatti di cronaca criminale
Bollati Boringhieri, 21/02/2023
Abstract: Composta da cento miliardi di stelle, la Via Lattea è una dei milioni di miliardi di galassie, e il nostro Sole ne è una periferica stella. E forse alle galassie, nell'Italia di fine gennaio 1960, gli inquirenti dovrebbero guardare per risolvere un delitto inspiegabile, anzi: impossibile. Al quale ne segue un altro, simile. Per entrambi, testimoni affermano di avere visto in cielo strane luci. Mentre i giornali si buttano sul possibile avvistamento di "marziani", gli inquirenti devono attenersi alla realtà fattuale delle cose. E l'unica sgradevole ipotesi logica è il coinvolgimento di apparati dello Stato. Nel primo delitto, i Carabinieri. Nel secondo, la Polizia. Chiamati però alla massima collaborazione dai competenti ministeri.Intanto il gatto Miao e l'uccellin Belverde rivelano al bimbo Agostino che, negli antichi giorni del mondo...Vale, per questo divertimento, quel che Freud dice di un racconto di Hoffmann (non a caso citato da Tuzzi): "Il narratore inizialmente produce in noi una sorta di incertezza impedendoci di indovinare se ci introdurrà nel mondo reale o in un mondo fantastico di sua invenzione. Egli ha il diritto incontestabile di fare o l'una o l'altra cosa, e se ha scelto di inscenare l'azione in un mondo popolato di spiriti, dèmoni e spettri, come ha fatto Shakespeare nell'Amleto, nel Macbeth, nella Tempesta e nel Sogno d'una notte d'estate, dobbiamo arrenderci alle sue intenzioni e considerare reale il mondo da lui prestabilito, per tutto il tempo in cui gli dedicheremo la nostra attenzione".Tuzzi ci regala una storia vorticosa e onirica, esilarante e fiabesca, enciclopedica e grottesca, un avvincente insieme di toni e di stile ordito con l'autorevole maestria che lo ha reso uno tra gli scrittori, e i giallisti, più amati del nostro Paese.
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Bollati Boringhieri, 17/02/2023
Abstract: ""Pochissime volte nel corso della vita di un lettore appare un libro che manda in frantumi le convinzioni su come e perché le cose siano accadute. Una storia d'acqua è uno di questi libri. Un risultato strabiliante". "Alberto Manguel, autore di Vivere con i libri""Un libro affascinante, ingegnoso e meravigliosamente godibile, concepito in modo brillante... un trionfo". " "Literary Review" - David AbulafiaLa scena è il Cinquecento, il centro è il Portogallo, nazione di navigatori che va "scoprendo" una terra dopo l'altra, ampliando ogni giorno la mappa del mondo conosciuto. I protagonisti sono due figli di quella nazione, diversi tra loro quanto più non si potrebbe. Damião de Góis è filosofo, archivista di Stato, amico di Erasmo da Rotterdam, studente a Padova, viaggiatore nelle terre del Nord, primo traduttore portoghese della Bibbia. Processato dall'Inquisizione, viene ucciso in circostanze misteriose e presto dimenticato. Luis Vaz de Camões, invece, è un vagabondo, ruffiano, spaccone e avventuriero, cacciato di porto in porto, ricercato dal Mozambico al Giappone. Dopo un naufragio compone I Lusiadi, un poema epico nel quale il Portogallo è raffigurato come una nazione nobile e civilizzatrice in un mondo di barbari. È tuttora celebrato come il poeta nazionale portoghese.La meravigliosa prosa di Edward Wilson-Lee apparecchia in questo libro le biografie alternate di questi due personaggi e, tramite loro, ci racconta due visioni antitetiche di quel tempo in cui l'Europa scoprì il mondo e l'altro da sé: una pluralità di culture eterogenee che sorprendevano e meravigliavano alcuni, inorridivano e spaventavano altri.L'archivista Damião de Góis ne è entusiasta, e – dagli etiopi ai lapponi, dai quadri di Hieronymus Bosch alla polifonia vocale – non manca di registrare minuziosamente ogni particolare, intrecciando ogni cosa con la cronaca ufficiale del regno portoghese. Il poeta Luis Vaz de Camões la pensa diversamente: con l'Europa al centro, tutto il resto del mondo non è altro che territorio barbaro da colonizzare.De Góis e Camões rappresentano così gli impulsi contrastanti della curiosità e della diffidenza. In Una storia d'acqua – libro inaspettato, composito, ma soprattutto disarmante nella sua attualità –, la loro vita diventa la storia di un momento in cui le cose sarebbero potute andare diversamente, in cui saremmo potuti diventare globali, ma non l'abbiamo fatto.
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Salani Editore, 17/01/2023
Abstract: Non è mai troppo tardi per imparare a essere figli, né per riannodare la memoria al presente."Il ritratto di una generazione di ventenni alla ricerca di un senso collettivo. Una formidabile storia di rinascita."GIACOMO MAZZARIOLRenzo e Camilla non sono un padre e una figlia qualunque. Novantadue anni lui, diciassette lei, una vita intera li divide, o anche più d'una. Di quest'uomo che aveva già i capelli grigi quando è nata, che non ha mai visto giovane e forte come i papà delle sue amiche, Camilla si è sempre un po' vergognata. E così, quando Renzo si ammala gravemente e viene ricoverato in una clinica dalla quale è presto chiaro che non tornerà più a casa, Camilla ha l'inconfessabile sensazione di potersi finalmente tuffare verso il futuro, senza voltarsi indietro. Mala malattia del padre la mette davanti alla consapevolezza che non si può costruire niente senza aver prima fatto i conti con le proprie radici, che non puoi perdere qualcuno senza aver provato a conoscerlo, e che forse le rimane ancora un po' di tempo per essere davvero sua figlia. Così inizierà a cercare nel passato per scoprire il ragazzo che Renzo è stato tanti anni prima, quando la guerra infiammava l'Italia, i giovani salivano in montagna, sparavano, soffrivano la fame e il ghiaccio, cercando ogni giorno e ogni notte di dare un senso alle loro azioni. Il tempo in cui Renzo era 'Tempesta', comandante di una brigata partigiana. Per Camilla, riappropriarsi della storia familiare e di una memoria collettiva che non ha smesso di vibrare significherà trovare una nuova prospettiva per aprirsi al mondo, agli altri e all'amore. Con una scrittura di inconsueta sensibilità, capace di tendere agguati e rivelare sempre nuovi angoli dell'essere, Camilla Ghiotto dà voce a una generazione consapevole di dover combattere battaglie diverse da quelle del passato, ma non meno decisive. Perché la libertà non si conquista mai una volta per tutte.
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Beat, 31/01/2023
Abstract: Impacciata, indigente, spaesata, un'immigrata appena sbarcata dalla nave, con dei cardigan acrilici e dei pantaloni sformati: cosí Winnie Fang comparve al cospetto di Ava nel dormitorio della Stanford, una delle piú prestigiose università californiane. E ora, vent'anni dopo, eccola: pelle bianchissima, occhi sapientemente truccati, camicetta di seta, Louboutin di vernice nera ai piedi e, al braccio, un'enorme Birkin 40 nel classico colore arancione, una borsa da dieci-dodicimila dollari.Nella caffetteria del quartiere di San Francisco in cui si incontrano, Ava Wong si sente improvvisamente banale accanto a quella giovane donna elegante, sbirciata dai clienti abituali con la stessa curiosità con cui si guardano le influencer famose. Spendere uno sproposito per laurearsi a Stanford, lavorare in uno studio legale di alto livello, abbandonarlo per unirsi a un uomo sempre in giro per il mondo, essere intrappolata in una casa con un bambino indemoniato e realizzare che la propria esistenza è servita solo a garantire il successo e l'indipendenza del marito: questi sono i pensieri che si affollano nella mente di Ava mentre ascolta Winnie Fang, la sua ex compagna di stanza al college con un destino opposto al suo. Winnie, che scompare da Stanford, ritorna in Cina, ricompare misteriosamente in America e, con l'aiuto di Boss Mak, proprietario di una delle piú apprezzate fabbriche di produzione di borse di tutto il Guangdong, abbraccia la sua fiorente attività: lo smercio di borse di marca false, perfette riproduzioni di oggetti di culto griffati. Winnie, che ha bisogno ora di una partner con passaporto americano, una partner possibilmente insospettabile. Winnie, che ha bisogno di… Ava.Ritratto avvincente di una cinoamericana disillusa dalla realizzazione dei suoi rispettabili sogni e di una cinese incurante del fatto che il mondo guardi gli asiatici dall'alto in basso, dato che "bastano un paio di generazioni perché i nuovi ricchi diventino vecchi ricchi", Superfake è un magistrale romanzo sulla contraffazione delle forme di vita e dei beni celebrati nella nostra epoca, contraffazione svelata da due giovani donne moderne decise ad avere di piú dalla loro esistenza. "Superfake non è solo una lettura avvincente: sotto tutto quel luccichio cela un'astuta decostruzione del sogno americano e del mito delle minoranze modello. E se il sogno stesso è una falsa promessa, perché non raggiungerlo tramite la falsificazione?" The New York Times"Entusiasmante. Una lettura davvero edificante, che pone molte domande sul nostro presente storico, su ciò che desideriamo e sul perché lo desideriamo". Roxane Gay"Il racconto, stupefacente e brillante, di che cosa conti davvero in un mondo ossessionato dall'immagine. Gli strumenti narrativi di Chen sono magistrali, cosí come lo sono i suoi complessi, e travolgenti, personaggi". The Washington Post
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Adelphi, 10/01/2023
Abstract: Oriente e Occidente. "Questo incontro", scrive Ernst Jünger in apertura del suo "Nodo di Gordio", non soltanto occupa una posizione di primo piano fra gli avvenimenti mondiali, ma "rivendica di per sé un'importanza capitale. Fornisce il filo conduttore della Storia". Un incontro, tuttavia, che nella storia si è spesso trasformato in scontro: "Con tensione sempre rinnovata i popoli salgono sull'antico palcoscenico e recitano l'antico copione. Il nostro sguardo si fissa soprattutto sul fulgore delle armi che domina la scena ". Sono pagine apparse per la prima volta nel 1953, ma sembrano scritte oggi – mentre divampa più che mai la lotta planetaria tra l'Occidente globale liberaldemocratico e l'Oriente dello Stato totale. Ma per Jünger il nodo Oriente-Occidente è una polarità elementare, archetipica, simbolica, che contrassegna in modo costante l'umanità intera nella sua sostanza, e ogni singolo uomo nella sua anima. È l'opposizione tra "mythos" ed "ethos", potere tellurico e luce, dispotismo e libertà, arbitrio e diritto. Una visione che non poteva trovare perfettamente concorde l'amico Carl Schmitt, che due anni dopo l'uscita del "Nodo di Gordio" replica con uno scritto in cui a quell'archetipica polarità sostituisce la contrapposizione fra terra e mare: da una parte il mondo continentale dell'Oriente (Russia e Asia, ovvero il "nomos"), dall'altra il mondo marittimo dell'Occidente (Inghilterra e America, ovvero la "techne"). Nel mezzo, l'Europa. E i due ritroveranno un'intesa nel prefigurarla quale "centro di gravità", capace di favorire, come Terza Forza, "l'unità del pianeta".
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Garzanti, 31/01/2023
Abstract: Il 1° gennaio 1948 l'entrata in vigore della Costituzione inaugura per l'Italia l'inizio di una nuova era, ponendo le basi di quella che, nell'articolo 1, viene definita per la prima volta una "Repubblica democratica". Nella definizione dei 139 articoli che la compongono, i padri e le madri costituenti si sono posti l'obiettivo di ridefinire il dna del nostro Paese dopo l'esperienza del fascismo, della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Eppure, se è vero che il testo della Costituzione riconosce nella realizzazione della pari dignità universale e nella tutela dei diritti i propri obiettivi, è altrettantoevidente quanto spesso i suoi principi non trovino applicazione nella vita di tutti i giorni. Rilevando la distanza tra teoria e prassi, Gherardo Colombo riscrive in modo provocatorio alcuni dei principali articoli del nostro statuto, ne smaschera le mancate promesse, ne illumina i punti ciechi. E offre così l'occasione di rileggere con occhi nuovi il documento fondativo del nostro vivere civile, nonché di riflettere su quale sia la strada da imboccare per costruire una società più giusta.
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Casa Editrice Nord, 14/02/2023
Abstract: "Una lettura commovente sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. "Sunday Express"Profondamente toccante... Una storia coinvolgente e dal ritmo serrato, che ci mostra la guerra attraverso il punto di vista dell'infanzia. Molto originale. "Historical Novel SocietyIn un'Italia straziata dalla guerra, un fratello e una sorella si perdono e si separano.Lei viene adottata da una famiglia fascista.Lui viene accolto in una casa di partigiani.E niente sarà più come prima…È sera, sono esausti per il viaggio, eppure Clara e suo fratello Filippo arrivano in città col cuore pieno di speranza. Lontani dal paesino in cui sono nati, ormai avvelenato dall'ideologia fascista e da un odio cieco che ha portato loro via il padre, potranno finalmente iniziare una vita diversa. Non appena si sistemano nella nuova casa, la madre è costretta a uscire e promette loro che sarà di ritorno prima del loro risveglio. La mattina successiva, però, Clara e Filippo sono ancora soli in quelle stanze vuote. Preoccupati, vanno alla ricerca della madre, commettendo un errore che cambierà le loro esistenze: si dividono. Fuori del portone del palazzo, Clara gira a destra, Filippo a sinistra. E, confusi da un dedalo di vie sconosciute, i due fratelli si perdono. Clara s'imbatte in una signora elegantissima e gentile, che la accoglie nonostante l'iniziale diffidenza del marito, un fedelissimo del regime. Filippo, invece, viene adottato da una famiglia operaia che collabora segretamente coi partigiani. Sebbene sognino di rincontrarsi, i due fratelli non sanno che il destino li sta allontanando ogni giorno di più: mentre Clara fa del suo meglio per inserirsi nella buona società fascista, Filippo segue le orme del padre adottivo nella Resistenza. E, quando finalmente si ritroveranno, forse sarà troppo tardi…