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Adelphi, 05/02/2013
Abstract: Il mondo che molti identificano con gli scenari di "Blade Runner" era già stato disegnato anni prima, e con più venefiche insinuazioni, da William Burroughs, soprattutto nella Macchina morbida. È un mondo intermedio fra l'organico e l'inorganico, dove la droga – ogni sorta di droga – costituisce il collante universale, e la paranoia, con la sua inclinazione a trovare in tutto – e in primo luogo nella mente dei singoli come della società – qualche perverso agente di controllo, costituisce la lingua franca, l'unica in cui personaggi larvali sono in grado di intendersi. Ma quel che fa la grandezza di Burroughs è la precisione di ciò che vede, l'individuazione tenace dell'immagine. Una precisione grazie alla quale la sua prosa si sottrae a quella genericità che minaccia tanta parte della science fiction. A suo modo, Burroughs è un narratore verista, uno Zola dei rifiuti metropolitani, che non si dedica alla saga dei Rougon-Macquart ma a quella dell'ispettore Lee e della Polizia della Nova oltre che delle forze oscure serpeggianti nel pianeta. "La macchina morbida" – secondo volume di una tetralogia che comprende, oltre a "Pasto nudo", "The Ticket That Exploded" e "Nova Express", entrambi di prossima pubblicazione – ha conosciuto più versioni: la prima è apparsa a Parigi nel 1961, la seconda a New York nel 1966, e la terza, su cui si fonda questa traduzione, a Londra nel 1968.
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Adelphi, 05/02/2013
Abstract: La Nebulosa del Granchio – osservata dagli astronomi cinesi nel 1054 – è il prodotto di una supernova o di una stella esplosa. Distante dalla Terra tremila anni luce, ha cominciato a invaderla per sottoporla a un controllo totale, biologico e psicologico – e ora sta per procedere all'attacco finale, scatenato dai Criminali Nova. Ma un'alleanza composta dalla Polizia Nova e dalla Resistenza di Hassan i Sabbah (il Vecchio della Montagna) non è disposta ad arrendersi. È dunque la minaccia di uno schianto apocalittico a innervare il terzo pannello (dopo "Pasto nudo" e "La macchina morbida") della tetralogia di Burroughs – e mai come in "Nova Expres"s egli è riuscito a dare concretezza profetica alla sua visione e al suo ardito sperimentalismo. Certe scene sembrano già contenere tutto il cyberpunk e l'immaginario che alimenta Matrix, e l'idea del linguaggio come onninvasivo strumento di plagio e anestesia sembra preludere a ogni teoria del Complotto e del Controllo. L'unico, paradossale riscatto, in questo universo chiuso e manicomiale, è il linguaggio sabotatore di Burroughs: una frantumazione di suoni e di luci (esaltata dalla consueta tecnica del cut-up) che oscilla tra naturale e artificiale, biologico e tecnologico, ed è capace di ampli$care vertiginosamente le possibilità metamorfiche e inventive della parola.
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Fazi Editore, 05/02/2013
Abstract: Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l'anima, la grazia, la dolcezza della defunta moglie. E l'insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.Bestseller internazionale nell'Europa simbolista e decadente, Bruges la morta fu pubblicato per la prima volta nel 1892. A oltre un secolo di distanza, questa storia tragica e avvincente mantiene intatta la sua fortissima capacità di suggestione, rivelandosi una lettura indimenticabile. Un libro che sembra sostare a un crocevia, condensando l'immaginazione di un'intera epoca e nello stesso tempo lanciando verso il futuro la sua provocazione fantastica.Il lettore di oggi, nutrito di cinema, potrà riconoscere in Bruges la morta, come sulla lastra di un vecchio dagherrotipo, la stessa atmosfera allucinata di un grande capolavoro di Hitchcock, La donna che visse due volte, che fu ispirato proprio da questo romanzo. "Rodenbach è uno degli artisti più assoluti e più preziosi che abbiamo". Stéphane Mallarmé"Il libro appartiene all'indistruttibile tribù dei grandi classici". Marco Lodoli"Classico stupendo"."Il Sole 24 Ore"
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Fazi Editore, 05/02/2013
Abstract: Il romanzo di maggior successo di Henry James, tra i libri più prestigiosi del XX secolo. Il ricco americano Breckenridge Bender arriva in Inghilterra con l'intento di acquistare alcuni capolavori dalla collezione d'arte dell'indebitato Lord Theign. Durante la trattativa, però, l'uomo d'affari e l'aristocratico entrano in conflitto quando un giovane esperto, nel tentativo di consolidare la propria reputazione nel campo, fornisce una valutazione molto più alta del previsto di uno dei dipinti. Da quel momento la battaglia per il possesso dell'opera diviene di dominio pubblico arrivando sulle pagine di tutti i giornali e coinvolgendo l'intera nazione sul tema del progressivo depauperamento del patrimonio artistico inglese. Henry James trasse ispirazione per questo romanzo da un episodio che scosse l'opinione pubblica inglese: nel 1909, il duca di Norfolk decise di vendere a un ricco acquirente americano un famoso e amatissimo dipinto di Holbein, fino a quel momento esposto alla National Gallery. Quel quadro venne considerato come il simbolo dell'orgoglio e della tradizione artistica britannici minacciati dal potere del denaro americano e solo grazie a una mobilitazione generale l'opera rimase in Inghilterra. Scritta inizialmente per il teatro, Indignazione venne poi rielaborata in forma di romanzo dall'autore e fu il suo ultimo lavoro ad essere pubblicato prima della morte avvenuta nel 1916. L'opera ebbe tre edizioni nel giro di soli due mesi e divenne il romanzo che diede maggior successo a Henry James.
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Fazi Editore, 05/02/2013
Abstract: La follia è più forte della morte. Juliette, ultimo romanzo dell'autore più misterioso della scapigliatura, racconta questa forza e il suo delirio, il fascino soprannaturale dei fantasmi del passato che incombono sulla vita presente. Tra nostalgia e impossibilità dell'oblio Calandra disegna questo dolore: la fissità di uno struggimento senza speranza, l'inesorabilità dell'amore oltre gli uomini e il tempo.
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Apogeo, 20/02/2013
Abstract: • Metti a punto il tuo blog• Installa WordPress e configura il database• Esplora l'interfaccia e le impostazioni• Pubblica i contenuti: articoli, pagine ed elementi multimediali• Gestisci i commenti e alimenta la conversazione• Scegli un tema e personalizza l'aspetto del blog• Amministra utenti e permessi• Estendi le funzionalità con i plug-in• WordPress da dispositivi mobile• Consigli per la manutenzione: dal backup ai feed RSS
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Feltrinelli Editore, 04/12/2015
Abstract: Gaia Convento Bruni è una donna con le idee chiare. Si è creata una sorta di mondo perfetto dove gestisce con mano ferma marito e figlio e il ruolo della famiglia in paese. Si ritiene una persona di buon senso e non si ferma di fronte a nulla pur di evitare che qualcosa possa turbare la quiete della sua esistenza. Quando scopre che il marito vuole lasciarla per un'altra, Gaia non si dispera ma reagisce per salvare il suo matrimonio. Non tanto perché ami alla follia il marito, ma perché nella sua visione del mondo la separazione non è ammessa. I progetti di vita reali sono stritolati dalle convenzioni e le persone cercano alternative nella doppiezza, nel replicare clandestinamente affetti e relazioni per reggere la condanna a un'ineluttabile infelicità. Gaia ne è consapevole ed è convinta che imporre il suo modello sia l'unica maniera per salvare le persone che ama. Il problema è che Gaia non fa sconti e soprattutto non si rende conto di essere circondata da vittime, anche se non del tutto innocenti. Famiglia, amiche e amici. E amanti. Questo è il mondo che Gaia riunisce nel suo giardino per testimoniare al paese la perfezione del suo modello.
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Feltrinelli Editore, 05/02/2013
Abstract: In un bosco accanto al fiume Baztán, all'estremo nord della Spagna, sul confine tra i Paesi Baschi e la Navarra, viene ritrovato il cadavere di una adolescente, nudo e ricomposto secondo uno strano rituale. Sul ciglio della strada, le scarpe, una accanto all'altra, come se qualcuno le avesse messe lì apposta per attirare l'attenzione dei passanti. Sul corpo, gli avanzi di un dolce tipico della regione e alcuni peli che non sono umani. Segno, questi ultimi, dell'attacco di un animale selvatico o di un assassino che cerca di confondere le sue tracce?Amaia Salazar, capo della squadra Omicidi della Policía Foral de Navarra, deve occuparsi del caso. Nata e cresciuta a Elizondo, lo stesso paese della vittima, la detective torna nei luoghi dell'infanzia, dove l'attendono le indagini e problemi familiari che sperava di essersi lasciata per sempre alle spalle. Con l'aiuto dei suoi collaboratori, Amaia scopre delle analogie con un secondo omicidio, quello di una ragazza strangolata un mese prima. L'assassino deve essere qualcuno di cui le vittime si fidavano e probabilmente il rituale che esegue su di loro è una sorta di purificazione, per restituire alle giovani donne la loro purezza verginale. Ma nella zona c'è chi ha idee molto diverse. Per strada, sottovoce, la gente del posto già sussurra teorie e antiche leggende, invocando le creature che, secondo la mitologia locale, a volte scendono dalle montagne per proteggere la natura e i suoi abitanti. Se il mitico basajaun, figura cardine delle credenze popolari basche, guardiano invisibile dei boschi, fosse davvero riemerso dai ricordi d'infanzia di Amaia, insieme alle ombre di un passato che continua a tormentarla?Un thriller teso e spietato, con un'architettura impeccabile e un ritmo mozzafiato. Una trama ricca di suspense. L'esordio narrativo di Dolores Redondo, la nuova voce del giallo spagnolo.
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Feltrinelli Editore, 05/02/2013
Abstract: "Lucía, da grande ti sposerai?""Certo.""Con chi?""Con Starsky.""Lo Starsky della tv?""Sì, e tu con Hutch! Vivremo in America e andremo in giro su macchine decappottabili."Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l'hula-hoop e bastava uscire a mangiare un panino per vivere una grande avventura.Un giorno, a scuola, Lucía conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Condivideranno sogni, segreti sussurrati all'orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto travolgenti e rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché un litigio le separerà.Anni dopo il caso le fa ritrovare all'aeroporto di Madrid. Lucía, single, è il perfetto prototipo della manager in carriera. Eva, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola pirata di cinque anni.Nonostante i vecchi conflitti, l'amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucía non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua esistenza. Un romanzo tenero e commovente, pieno di humour e di dolcezza. Un inno alla vita e all'amicizia vera. Una storia che ci ricorda che esistono legami unici e speciali che nemmeno il tempo e la distanza riescono a intaccare. E che i baci non sono mai troppi: se ne possono dare tanti senza paura di esaurirli, ed è l'uso migliore che se ne possa fare.
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Quantic love. Il romanzo che risolve l'equazione dell'amore
Feltrinelli Editore, 06/02/2013
Abstract: Laila ha deciso di passare l'estate lavorando come cameriera al cern di Ginevra, per guadagnare i soldi necessari agli studi. Eccola quindi condividere una stanza del campus con la brillante, bellissima e disinibita Angie, la quale la sprona a lasciarsi sedurre dalle opportunità amorose che non tardano a presentarsi. Subito corteggiata dal fascinoso Alessio, giornalista presso il cern, ma anche attratta da Brian, il giovane scienziato che la inizia alle attività di ricerca del Centro, Laila prende tempo, lasciando speranza a ciascuno dei due pretendenti. L'intrigo sentimentale si intreccia alla passione per le scienze, perché Laila non perde occasione di documentarsi sulle attività svolte dagli amici studenti e docenti, segue alcune conferenze e partecipa alla vita sociale del campus. E la vicenda si tinge di giallo quando la ragazza inizia a sospettare che Brian collabori con la cia per la messa a punto di innovazioni belliche...Mescolando perfettamente divulgazione scientifica e romance, Sonia Fernández-Vidal ambienta il suo nuovo romanzo in uno dei più importanti centri di ricerca del mondo, descrivendo luoghi, personaggi e situazioni con freschezza e assoluta verosimiglianza.
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Rizzoli, 06/02/2013
Abstract: Da molti anni l'agente speciale Aloysius Pendergast si sforza di accettare una verità troppo amara: l'amata moglie Helen è morta. E invece, all'improvviso, ecco quegli occhi inconfondibili; ecco Helen, viva e vegeta, a pochi passi da lui: mentre il tramonto tinge di rosa lo skyline di New York, i due possono finalmente guardarsi, sfiorarsi, parlare. Ma è solo un attimo. All'improvviso esplode una raffica di colpi d'arma da fuoco ed Helen sparisce di nuovo, rapita da due sconosciuti. Nel frattempo la città sta sprofondando nel panico, sconvolta da una serie di raccapriccianti omicidi. L'assassino, ribattezzato dalla polizia "il killer degli hotel", un po' per sfida un po' per narcisismo si lascia inquadrare dalle telecamere di sicurezza. Ma il suo viso è un'ombra guizzante da cui è impossibile ricavare qualcosa di simile a un identikit.Al caso stanno lavorando i migliori profiler dell'FBI guidati dal tenente Vincent D'Agosta, ma solo l'intuito affilato di Pendergast – e la sua sete di vendetta – potranno far luce su una vicenda agghiacciante che dalle rive del fiumeHudson li porterà fino in Messico e alla placida cittadina di Nova Godói, nel cuore del Brasile.Con la sua trama ben orchestrata, l'azione incessante e i continui colpi di scena, Due tombe conferma la straordinaria efficacia di un sodalizio creativo che dura da più di dieci anni. E regala ai lettori un nuovo, emozionante capitolo delle avventure di Aloysius Pendergast, eroe anticonvenzionale dal fascino inimitabile.
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Bompiani, 06/02/2013
Abstract: Un insuperato, scandaloso classico della letteratura erotica di tutti i tempi. Condotta al castello di Roissy dal suo amante, O è sottoposta a un duro addestramento come schiava sessuale. Posseduta e seviziata, obbligata a soddisfare più uomini, viene istruita a colpi di frusta fino a quando, trasformata in una schiava perfetta, viene consegnata a Sir Stephen. Con lui conoscerà nuove vette di dolore, brutalità e amore.
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L'uomo che voleva fermare il tempo
Rizzoli, 28/01/2013
Abstract: In un angolo appartato della vecchia New York, c'è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell'atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto; Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po' di futuro; e infine Dor, l'uomo che per l'ossessione del tempo ha perso l'amore e l'innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare. Con il tocco lieve e profondo che gli ha conquistato milioni di fan, Mitch Albom torna a interrogare i temi eterni dell'amore e della ricerca di senso in questa moderna parabola intensa e commovente.
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Bompiani, 06/02/2013
Abstract: "Ci troviamo in piena crisi e l'anno ormai imminente sarà, almeno per la Grecia, più difficile di tutti gli altri. Questa crisi non è solo finanziaria. Segna anche la fine delle illusioni con le quali abbiamo vissuto fin dalla costituzione dell'Unione monetaria. Gli articoli, le interviste e i discorsi contenuti in questo libro sono un tentativo di fare i conti con queste illusioni. Rappresentano anche uno sforzo di chiarire le cause e le conseguenze del disastro economico dalla prospettiva di uno scrittore. Da quando è iniziata la crisi, circola una parola che i politici e i giornalisti usano molto volentieri e che mi innervosisce profondamente. Si tratta di: 'narrazione'. Come ho già detto, io sono uno scrittore e non un politico o un editorialista. Per questo so anche che una narrazione presuppone una storia che si desidera raccontare. Non c'è narrazione senza storia. Quale storia, quindi, potremmo raccontare in Europa? L'Euro non è l'unica cosa che ci accomuna e quindi non dovremmo limitarci a questo argomento. L'Europa ha molte storie da raccontare. Sarebbe bello se le unissimo al fine di dar vita a una narrazione comune."Petros Markaris
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Marsilio, 06/02/2013
Abstract: Antonio Debenedetti è stato finalmente riconosciuto autentico maestro del racconto, nel senso non tanto del narrar breve, quanto di disegnare, o piuttosto incidere, immagini di un'umanità disperata sulla soglia di una dissoluzione, che trascina con sé il mondo, la società e la cultura. I quattordici racconti di questo piccolo capolavoro rappresentano bene il vertice di una ricerca spietata e persino crudele dell'origine di un mal di vivere diffusosi come un'epidemia pestilenziale, che ha corroso i sentimenti che nel tempo trascorso tenevano insieme cose e persone, lasciandosi dietro un vuoto paradossalmente pieno come una discarica di periferia, dove si spegne anche il "buio sorriso" di un inverno che non ha fine. A tenere insieme questa serie di figure "stinte" dalla stanchezza e al tempo stesso "slentate" dalla incipiente senilità, c'è un umore estroso, alimentato dall'invidia dell'altrui benessere e acceso da una forza autolesionista, della quale Alberto Moravia si era subito accorto. Eppure da queste pagine amare emana una luce al tempo stesso livida e abbagliante, nella quale riconosciamo le rovine di un'esistenza che ci appartiene e possiamo persino intravedere il lontano annunciarsi di una nuova giornata. (Cesare De Michelis)
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Le bambine che cercavano conchiglie
Garzanti, 07/02/2013
Abstract: Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole. Clifftops. Il posto che una volta Dora chiamava casa. Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l'edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d'estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un'intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un'onda troppo impetuosa. Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.
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Longanesi, 07/02/2013
Abstract: Che quasi tutte le maggiori democrazie rappresentative siano oggi in crisi è ormai evidente. Negli ultimi anni i costi della politica sono esplosi: negli Stati Uniti le lobby economiche decidono il vincitore delle campagne elettorali e in Italia è recentemente scoppiato lo scandalo dei rimborsi ai partiti. La globalizzazione dell'economia e della finanza ha ridotto la sovranità degli Stati nazionali e i politici non sono più in grado di mantenere le promesse fatte prima delle elezioni. Le nuove tecnologie hanno imposto ai politici nuovi codici di comportamento, in cui l'immagine è diventata un elemento indispensabile per raggiungere il potere, spesso a scapito di un'etica del servizio pubblico. Il discredito della politica ha prodotto un'invasiva presenza della magistratura nella vita pubblica, erodendo le paratie, sia pure imperfette, che separavano il potere giudiziario da quello legislativo ed esecutivo. All'insegna del promettere senza poter mantenere, sono cambiati anche i rapporti fra democrazia e politica estera e una buona dose di ipocrisia accomuna gli interventi militari, e "umanitari", e i successivi accordi di pace. La crisi odierna della democrazia ricorda quella della vigilia della Grande guerra, che sfociò poi nella nascita degli Stati autoritari e totalitari. Ma oggi le democrazie rappresentative riusciranno a resistere e a non cedere a derive autoritarie o populiste?
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Bollati Boringhieri, 07/02/2013
Abstract: Con l'introduzione del digitale terrestre e delle pay tv, la televisione sta vivendo una trasformazione epocale. Anche il modo di guardare la tv sta cambiando rapidamente. Non è più il tempo dell'utente passivo: il pubblico cerca sempre di più un prodotto su misura, che spesso paga, in un certo senso confezionando da sé il palinsesto che preferisce. Se "il medium è il messaggio", ogni medium produce contenuti propri e risponde in maniera originale alle esigenze della società. Nel caso della televisione vale anche il contrario: la società stessa viene, sempre di più, condizionata a sua volta dal mezzo televisivo. Nella nostra storia siamo così passati da una televisione di classe, specchio di un'élite del paese, a una televisione ritagliata attorno al consenso esclusivo ed escludente della maggioranza, per arrivare oggi a una tv sempre più attenta alla moltitudine, la nuova società plurale nella quale siamo immersi. Di questi mutamenti della tv e delle loro profonde ricadute sulla realtà italiana, Carlo Freccero parla in modo illuminante e provocatorio, in un libro denso di idee e di contenuti.
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Chiarelettere, 07/02/2013
Abstract: Spesso esilarante per i casi raccontati, ma inquietante per lo scenario descritto, Ippolito svela quanto è somara l'Italia. Con nomi e cognomi il libro fornisce un campionario incredibile di assurdità: il sottosegretario che accusa il ministro di essere un "asino bardato da generale", la conduttrice che inciampa sugli accenti, deputati che parlano in modo inverosimile. Sorprendente? L'Italia è sempre in coda nelle classifiche per l'istruzione e la cultura. Lo confermano gli spropositi che si trovano nei temi della maturità, i pessimi risultati degli studenti nel confronto internazionale, gli errori nella formulazione delle domande ai concorsi: anche chi giudica sbaglia. E l'economia arretra. Il contrario di quanto avvenne negli anni del boom, quando l'innalzamento culturale accompagnò il miracolo. Oggi il 45,2 per cento ha al massimo la licenza media contro il 27,3 per cento dell'Europa. Solo due italiani su quattro sono diplomati contro tre inglesi su quattro. L'Italia è avara: in Europa è ventiduesima per la quota di spesa pubblica destinata all'istruzione in rapporto al Pil. E al peggio non c'è mai fine per l'onda lunga dei tagli dell'era Berlusconi, ma anche per la scarsa sensibilità del governo tecnico di Monti. Nemmeno i privati si salvano. I confronti internazionali proposti ripetutamente nel libro certificano il disastro. Uno schiaffo per un paese come l'Italia, per secoli culla della cultura e dell'arte. Come si può tornare a crescere? Con l'istruzione e la cultura. Ma finché gli ignoranti occuperanno la politica non potrà esserci un reale cambiamento e un ritorno allo sviluppo. Solo il sapere può dare la scossa.
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Garzanti, 07/02/2013
Abstract: - Il libro che ha cambiato il modo di pensare a più di 500.000 lettori in Germania con suggerimenti innovativi e fuori dagli schemi. - Un originale e divertente manuale ricco di consigli pratici per pensare con chiarezza, per non ripetere i nostri errori e persino imparare a sfruttare quelli degli altri. - Le risposte a 52 domande per riuscire a prendere le decisioni migliori nella nostra vita di tutti i giorni. Perché non uscire con amiche fotomodelle?1 Perché tenere un diario?2 Perché lasciare a metà un brutto film?3 Perché l'esperienza rende scemi?4 _________________ 1 Perché così anche le donne più belle finiscono per sembrare meno affascinanti. 2 Perché rileggendovi vi scoprirete pessimi indovini. 3 Perché non bisogna sprecare anche il tempo futuro. 4 Perché fa ripetere sempre le stesse azioni.