Trovati 855496 documenti.
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Fazi Editore, 29/05/2012
Abstract: Circuito Chiuso: Un supermercato di provincia, una ragazza che fa la vigilantes, sua nonna. Un delitto consumato tra il reparto scatolame e i surgelati, un tipo sconosciuto e sospetto, un mistero legato al passato. Questi sono gli ingredienti di Circuito chiuso, un giallo-umoristico esplosivo ambientato tra frutta e verdura, sottoaceti e latticini in cui, tra corsie piene di merce e carrelli della spesa, si snodano le vicende di un paese in subbuglio, solo all'apparenza pigro, mite e sonnolento.Annales:Protagonista di Annales è Anna, centralinista del "Chiedi tutto 24 ore su 24", call center atipico disponibile a qualsiasi richiesta. Anna, da tempo, riceve inquietanti lettere anonime ad ogni compleanno: è così che il catalogo dei più celebri serial killer di tutti i tempi inizia a intrecciarsi alla vera e propria caccia all'uomo alla ricerca dello sconosciuto mittente. Tra indizi disseminati nei luoghi più strani e domande sempre più assurde al telefono, si sviluppa una trama a metà tra il thriller e il comico fino all'imprevedibile, spiazzante finale.
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Guanda, 31/05/2012
Abstract: "Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama Uno scrittore in cerca di riposo che finisce ospite di un castello inquietante; due bambine ribelli che fanno la rivoluzione contro la mensa scolastica; un archeologo del futuro che si mette sulle tracce della leggendaria Expo 2015; un sogno erotico che diventa realtà; un amore che oltrepassa ogni confine; e poi ancora il mito reinterpretato di Tosca, la leggenda urbana dell'autostoppista fantasma, un paio di calzini invisibili... Gianni Biondillo gioca con i generi letterari e ci regala diciassette storie (attenzione, i numeri hanno la loro importanza!) dove le cose sono sempre un po' diverse da come sembrano: racconti che spaziano dall'horror al comico, dall'erotico al fantascientifico, dal mistery al grottesco, mescolando luoghi comuni e fiabe metropolitane, paure antiche e incubi moderni. Il piacere puro della composizione narrativa diventa laboratorio di scrittura, bottega dell'immaginario, libertà fantastica e, su tutto, il divertissement di un autore che chiede la complicità dei suoi lettori più curiosi.
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Guanda, 31/05/2012
Abstract: "Con straordinaria perspicacia e schiettezza, Anne Tyler racconta la famiglia e soprattutto il matrimonio... per il quale l'amore è necessario, anche se per sua natura imperfetto."Los Angeles Times su Guida rapida agli addii"Un romanzo di amore e dolore praticamente perfetto... È un romanzo sull'amore e sui suoi meccanismi più intimi: che cosa ci dà e che cosa pretende in cambio."The Herald su Guida rapida agli addii"La mia scrittrice preferita."Nick HornbyAaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose - dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo - l'incontro con Dorothy era stato una liberazione. Finalmente una donna diretta, pratica, quasi asociale ma per nulla sentimentale e soprattutto refrattaria a ogni pietismo, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Insieme si erano costruiti un rifugio, vivendo in una simbiosi assoluta che portava ciascuno a coltivare le proprie idiosincrasie e ad amplificare quelle dell'altro. Ma ora che lei non c'è più, tranne che nelle sue brevi apparizioni, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile e qualcuno già cerca di combinargli un incontro con una giovane vedova altrettanto sola e bisognosa d'affetto.Con tono leggero e divertito, e la consueta capacità di tratteggiare i personaggi accumulando minuziosamente gesti, parole e dettagli, Anne Tyler descrive il percorso tortuoso che dallo smarrimento della perdita conduce alla scoperta di nuove, infinite possibilità, sfociando in un inno alla vita e alla sua stupefacente varietà."La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La Stampa"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike
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Guanda, 03/05/2012
Abstract: "Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaC'è nell'esistenza di ognuno un momento di passaggio, delicatissimo e al tempo stesso determinante, in cui si verificano le esperienze affettive più importanti, quelle che non si potranno mai dimenticare, quelle che, pur nella sofferenza, portano alle soglie della vita adulta. Quel momento è l'adolescenza, colta da Almudena Grandes in queste cinque storie che hanno come protagoniste cinque originalissime voci. C'è chi, per esempio, si sfoga in un rabbioso dialogo con Dio per reagire alla perdita del fratello; chi riscopre la sartoria per toreri di famiglia per riempire il vuoto lasciato da un nonno compagno di corride; o anche chi cerca di arrivare ad affrontare il sesso - questo sconosciuto - offrendo un panino a una prostituta; o ancora chi si concentra sulla cucina provando e riprovando a dar vita a un piatto morbido e gustoso per stemperare l'angoscia suscitata da un padre gravemente malato; e c'è chi, già adulto, deve far fronte alla delusione di veder crollare il mito dell'adolescenza, quel cugino che era il più puro, il più appassionato di tutti, quello che apriva sempre la fila e che ora invece è una persona completamente diversa. È il mondo preso di petto, visto senza maschere dagli occhi dei ragazzi, quello che Almudena Grandes consegna al lettore. Storie di dolore, di coraggio, ma anche di purezza, costruite a partire dalle passioni giovanili, che sono sempre le più intense, le più fortemente vissute.
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Longanesi, 31/05/2012
Abstract: "Non mi perdo mai un romanzo di Tess Gerritsen."Stephen KingLa sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell'anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell'antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l'autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l'ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l'edificio dov'è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere?
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Ponte alle Grazie, 04/12/2014
Abstract: "Un libro intelligente e divertente... catturerà anche le persone che ignorano di essere interessate all'argomento."The New York Times"Un libro brillante e colto, pieno d'informazioni e di storie di uomini e di caratteri."Marco BelpolitiPressoché sconosciute fino a vent'anni fa, grazie all'avvento della tecnologia informatica oggi le font sono a tutti gli effetti protagoniste del nostro quotidiano. Ma quali sono state le tappe che le hanno portate a uscire dalla ristretta cerchia di addetti ai lavori e di qualche sparuto appassionato? La risposta è in questo saggio di Simon Garfield, che rappresenta un autentico compendio della secolare storia della tipografia, da Gutenberg ai giorni nostri, che conta oltre centomila tra font e caratteri tipografici, ognuno con le sue peculiarità e le sue alterne fortune. Condito di divertenti aneddoti sul design delle parole intorno a noi, Sei proprio il mio Typo impone come testo di riferimento per quanti desiderano conoscere l'affascinante mondo delle font che, come sottolinea l'autore, non sono il semplice disegno di lettere dell'alfabeto, ma costituiscono un vero e proprio veicolo di emozioni. E, come vedremo, è proprio in virtù di questa loro innata capacità comunicativa che, in molti casi, sono finite per diventare icone universalmente riconoscibili, scolpite per sempre, nel bene e nel male, nell'immaginario collettivo di ogni epoca e latitudine.
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Salani Editore, 31/05/2012
Abstract: La nonna è all'ospedale. Mary, sua nipote, le vuole molto bene, ma è dura per lei andarla a trovare. Durante le visite la nonna dorme quasi sempre e Mary sa che la sua vita è prossima alla fine. Un giorno, tornando da scuola, Mary incontra una donna misteriosa e dall'immagine sfuggente. Si chiama Tansey e aiuterà Mary ad accettare l'inevitabile, accompagnando lei, la madre e la nonna in un'ultima, gloriosa, avventura di mezzanotte. Dopo Il trattamento Ridarelli e Paddy Clarke ah! ah! ah!, un romanzo che attraversa le barriere del tempo e racconta la vita e la morte in ogni loro aspetto più profondo: ora ironico, ora strano, ora... naturale. E lo fa con un garbo e una freschezza unici, nei dialoghi perfetti, sfiorando il fantastico, attraverso gli occhi di una ragazza che sta diventando donna. Un libro intenso e commovente, dal sapore agrodolce, che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell'amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell'addio, alla scoperta di quel bambino che rimane per sempre in tutti noi, non importa se sul nostro volto sono già comparse le prime rughe.
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Un soffio di vaniglia tra le dita
Garzanti, 31/05/2012
Abstract: Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un'amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l'unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l'ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C'è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d'affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l'amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l'altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c'è un segreto che non è stato ancora svelato. Meg Donohue conosce gli ingredienti segreti per un romanzo indimenticabile. Venduto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino alla Polonia, Olanda e Germania, ha scalato in pochissimi giorni tutte le classifiche dei bestseller americane. La stampa l'ha coronato come la grande scommessa dell'anno. Un soffio di vaniglia tra le dita è un vero gioiello. Una storia di amicizia e tradimenti, redenzione e famiglia, colpa e amore che mostra la magia sottile e speciale di un dolce fatto con il cuore.
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Bollati Boringhieri, 31/05/2012
Abstract: Con la sua personalissima intonazione arguta, Cesare L. Musatti era solito ricordare come lui e la psicoanalisi fossero gemelli. Il 20 settembre 1897 Sigmund Freud passò in treno davanti alla casa di Dolo, sulla riviera del Brenta, in cui stava per venire al mondo il suo più eminente seguace italiano. Sarebbe nato il giorno successivo, quando Freud, di ritorno a Vienna, scriveva all'amico Wilhelm Fliess la lettera poi ritenuta l'atto inaugurale di una conoscenza sovvertitrice, pronta a sfidare i filisteismi annidati nella scienza dell'epoca. Il settimino gracile che non sembrava in grado di sopravvivere e l'inaudito scandaglio della psiche, allora sogguardato dai più con sospetto, erano destinati entrambi a una lunga esistenza. Della gemellarità ideale Musatti fece una fratellanza di pensiero e di vita. E affratellato a lui si sentirà anche il lettore di questa raccolta di scritti dispersi o introvabili, che si dispongono con naturalezza centripeta nel libro rappresentativo di un intero percorso. Chi voglia incontrare il teorico, il clinico, l'interprete del proprio tempo, qui sarà colpito dall'affabilità di un vero Maestro che, senza montare mai in cattedra, dà lezione di misura innanzi tutto nel parlare di sé e dei pazienti, dal momento che ogni analisi è insieme autoanalisi. Lapsus, fobie, angosce, attacchi di panico, improvvisi stordimenti, addirittura paranoie: tenendosi lontano dall'esibizione dell'intimità, Musatti trova il modo di porgere la sua micropsicopatologia a riscontro della sofferenza devastante di coloro che ha in cura. L'uno e gli altri imparano a venire a patti con il "lupo cattivo" che li abita, e a mettere a frutto i sogni, le fantasticherie, le libere associazioni, là dove vige una realtà meno "ischeletrita e pietrificata" di quella del senso comune. Se è vero che l'inconscio "lavora de soto" - così, in dialetto veneto, sentenziò il suo primo paziente -, Musatti si conferma il miglior scenografo dei nostri fondali nascosti. L'unico psicoanalista della sua generazione a rivendicare a piena voce il talento teatrale quale dote necessaria all'esercizio della professione.
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Garzanti Classici, 31/05/2012
Abstract: La massiccia presenza, nel David Copperfield, di episodi e figure tratti dalla vita di Dickens corrisponde in maniera evidente al bisogno di tracciare un bilancio, in un momento cruciale del percorso artistico ed esistenziale dell'autore. Le rocambolesche avventure di David, privato e infine reintegrato del proprio rango borghese; la rovina del meschino e crudele Uriah Heep; la figura controversa del cinico intellettuale Steerforth - che, tra l'altro, precorre i modi dello Stavrogin dostoevskijano - concorrono a creare un impasto drammatico di eccezionale intensità, in cui l'autore proietta, più che in ogni altra sua opera, una morale consolatoria e edificante.
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Bompiani, 23/01/2019
Abstract: Clamence, brillante avvocato parigino, abbandona improvvisamente la sua carriera e sceglie come quartier generale un locale d'infimo ordine, il Mexico-City, ad Amsterdam. Presa coscienza dell'insincerità e della doppiezza che caratterizza la sua vita, Clamence decide di redimersi confessando e incitando (per sincerità, per virtù, per il gusto della dialettica) gli occasionali avventori della taverna portuale a confessare la loro "cattiva coscienza". Ma non bisogna lasciarsi ingannare: Clamence non si redime. L'eroe di Camus secondo le sue stesse parole percorre una "carriera di falso profeta che grida nel deserto e si rifiuta di uscirne".
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Bompiani, 31/05/2012
Abstract: Dal mondo del "Processo" a quello del "Castello", Carotenuto percorre l'itinerario kafkiano, accompagnato dal procuratore Josef K., dall'agrimensore K., dal cane-indagatore o dall'insetto-Gregor. Introverso, solitario, affascinato e spaventato dal mondo della relazione, smarrito in una realtà labirintica, privo di un'identità definita, teso verso un inaccessibile e misterioso Altro, Kafka racchiude tra le pieghe della sua esistenza e della sua opera la chiave per comprendere molto dell'umano dolore.LA sua lacerazione, i suoi dubbi, le sue inquietudini, la sua angoscia opprimente delineano un universo in cui la speranza, il richiamo del rinnovamento e della trasformazione, facendo dell'autore boemo il compagno segreto di molti individui.. Tuttavia il viaggio deve essere tentato, benché la meta non venga raggiunta. Analizzando la storia di una difficile individuazione, la lettura di Carotenuto privilegia la ricerca segreta di simmetria, poiché uno dei modi per far parlare un artista è quello di lasciar posto alle corrispondenze interiori che il suo messaggio evoca nell'anima."Una lettura acuta e originale dell'opera di Kafka, attraverso i suoi dubbi, le sue inquietudini e angosce; un viaggio nella personalità emblematica dello scrittore boemo in cui molti di noi sapranno riconoscersi. "
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Interisti si nasce, campioni (a volte) si diventa. Le più belle barzellette sui nerazzurri
Sonzogno, 31/05/2012
Abstract: Questo volume raccoglie le migliori barzellette, gaffe involontarie, poesie, canzoni, che hanno per protagonisti giocatori, allenatori, dirigenti e supporter dell'inter Perché quando un interista dice "ci sono un brasiliano, uno svedese, un serbo, un portoghese, un argentino, un colombiano...", all'inizio tutti pensano che racconti una barzelletta ma in realtà sta parlando della barriera della sua squadra... e che cosa ci fa lo stesso tifoso sdraiato con due amici sotto una macchina? Guarda la coppa. Visto? Una barzelletta sull'Inter tira l'altra. Dunque, ridiamoci sopra. Questo libro non può mancare nella biblioteca di ogni anti-interista, ma è soprattutto il regalo perfetto, ancorché irriverente, che tutti i tifosi avversari - milanisti, juventini, romanisti...- possono fare agli amici-nemici nerazzurrri, per sdrammatizzare e ricordare che il calcio è un gioco, e non va preso troppo sul serio.
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Si ride meglio da campioni. Le più belle barzellette sul Milan
Sonzogno, 31/05/2012
Abstract: Chi non ride interista è! In una nuovissima edizione, le barzellette, gli striscioni, le gaffe più esilaranti sulla compagine rossonera. Il Milan è la squadra di calcio più titolata del mondo. Ma nessuno è perfetto (si sa!), perciò anche lo squadrone rossonero, che spesso vince, può di tanto in tanto perdere. Come sempre, l'importante è saperci ridere sopra. E i milanisti non mancano, per fortuna, di senso dell'umorismo. Dalle "mani nei capelli" di Galliani, a Berlusconi che vorrebbe in squadra "la sorella di Figo", da "Arcore" a "Hardcore"... Barzellette da bar, striscioni fra le tifoserie delle altre squadre, frasi di (anti)milanisti celebri per ridere sulle proprie ossessioni sportive.
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Vecchia signora sarà tua zia! Le più belle barzellette sulla Juve
Sonzogno, 31/05/2012
Abstract: Dopo il lungo purgatorio successivo a calciopoli la Juventus è tornata in vetta, per la gioia di chi la ama e lo scorno di chi la detesta. Ma gli uni e gli altri, che pur sanno quanto il calcio sia uno degli argomenti più seri dell'universo, non mancano certo di senso dell'umorismo. E allora è proprio il momento giusto per ridere e sorridere di Madama. Gli argomenti non mancano di sicuro: dai capelli di Conte al nuovo stadio, dai gol fantasma all'eterno tormentone sugli arbitri, dall'uccellino di Del Piero alle carte bollate del giovane Agnelli per riavere indietro gli scudetti, questa raccolta di frasi celebri e barzellette vi regalerà, tra una partita e l'altra, un intervallo di buon umore.
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La voce e la furia. L'altra faccia dell'autore della Millennium trilogy
Marsilio, 04/06/2012
Abstract: Ora è quasi esclusivamente conosciuto come l'autore della trilogia bestseller, ma nelle vesti di giornalista Stieg Larsson è stato un instancabile crociato per la democrazia e l'uguaglianza. Come reporter e redattore-capo del giornale Expo ha studiato i movimenti di estrema destra sia in Svezia che a livello internazionale. La voce e la furia raccoglie per la prima volta i suoi saggi e articoli sull'estremismo di destra e il razzismo, sulla violenza contro le donne e i diritti delle donne, sull'omofobia e i delitti d'onore. I suoi scritti più importanti illustrano l'ampiezza della sua attività giornalistica e politica in merito a questioni che gli stavano a cuore e a cui ha dedicato la vita. Nonostante le minacce di morte e le difficoltà economiche, Larsson non ha mai smesso di lottare per scrivere seguendo i suoi principi più saldi, ed è stato proprio l'impegno per queste tematiche che ha dato ai suoi romanzi bestseller una forza a dir poco esplosiva. Questo libro vuole ricordare ai lettori l'altro lato della scrittura di Stieg Larsson.
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Feltrinelli Editore, 07/06/2012
Abstract: Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta.
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Feltrinelli Editore, 01/01/2012
Abstract: "Lucernario è la porta d'ingresso a Saramago e sarà una scoperta per ogni lettore." Pilar del Río
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Feltrinelli Editore, 06/06/2014
Abstract: "Quell'altra scuola dove andavo a finire era un professionale dove, come in tutti i professionali, le cose vanno avanti in un modo un po' sballato (ma dove anche ci si diverte abbastanza a guardare i numeri di alto circo degli studenti, e dove tutto funziona un po' alla rovescia)."
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Feltrinelli Editore, 06/06/2012
Abstract: Polleke, undici anni, è fidanzata con Mimun, un compagno di classe di origine marocchina. Uno screzio tra i due innesca una reazione a catena a scuola e in famiglia: il maestro improvvisa una lezione contro il razzismo, la mamma di Polleke si arrabbia con il maestro che ha dato della razzista a sua figlia, e tra il maestro e la mamma scocca la scintilla. Naturalmente la cosa non piace per niente a Polleke, affezionatissima al padre, che ha abbandonato lei e la madre per sposare un'altra donna. Polleke lo adora e gli perdona tutto perché, come lei, Spik è un poeta. Quando però viene lasciato dalla nuova moglie e, di ritorno da un viaggio alla ricerca di se stesso, finisce sotto i ponti, Polleke capisce che deve intervenire.Un classico della letteratura per ragazzi, con una protagonista dalla simpatia dirompente, che conquista i lettori con le sue poesie, le sue "preghiere" e le sue esilaranti riflessioni sul mondo degli adulti.Guus Kuijer, con una scrittura limpida e intelligente, tocca temi di grande attualità (la famiglia frammentata, la multiculturalità, la droga, l'amore), presentandoli dalla prospettiva fresca, innocente e insieme lucidissima di una ragazzina.