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L'eterno marito - La moglie di un altro e il marito sotto il letto
Feltrinelli Editore, 09/01/2021
Abstract: Un marito, una moglie, un amante: il classico triangolo al centro di tanta letteratura costituisce il punto di partenza (e d'arrivo) dell'"Eterno marito". L'Ottocento letterario fu il secolo per eccellenza dell'adulterio, il rapporto coniugale borghese venne sottoposto a una sorta di costante radiografia, per individuarne struttura e meccanismi: da "Madame Bovary" ad "Anna Karenina", le pieghe più riposte della relazione furono messe a nudo e offerte all'occhio, per lo più avido e curioso, del lettore. Naturalmente Dostoevskij non poté fare a meno di dire la sua al riguardo, e di dirla secondo il suo solito, ovvero attraverso l'annientamento del canone e il rovesciamento degli schemi precostituiti. Il risultato sta in questo romanzo breve stranamente compatto per la scrittura dostoevskiana, con pochi personaggi e pochissime linee narrative minori, capace tuttavia di andare oltre la banalità del soggetto e arrivare a soluzioni forse impreviste dallo scrittore stesso, sicuramente imprevedibili per il suo pubblico.Arricchisce il volume "La moglie di un altro e il marito sotto il letto", un "divertissement" composto secondo i ritmi e le gag del "vaudeville" e con una struttura teatrale, in cui seppure la figura del marito cornuto rispetti i canoni in voga nell'Ottocento, la presenza del male nel mondo e il suo costante tentativo di "sporcare" e violare l'innocenza si manifestano con forza.
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Feltrinelli Editore, 02/02/2022
Abstract: "Senza sistema, non vi può essere discorso sopra veruna cosa"Per un intero secolo, da quando Giosue Carducci ne patrocinò la prima edizione a stampa, lo Zibaldone di pensieri di Giacomo Leopardi è assurto a simbolo del "frammento" per eccellenza. Quello che è da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria è stato presentato da una lunga tradizione come un'opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. A distanza di più di un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di Fabiana Cacciapuoti ha portato alla luce l'idea di una grande opera per "trattati". Un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile – se non compiutamente organizzato – a partire da ben definiti fuochi tematici. Un suo progetto di riordino e indicizzazione degli appunti sarà effettivamente messo in atto, attraverso un rigoroso sistema di voci e di numeri, redatto su differenti schedine (conservate presso la Biblioteca Nazionale di Napoli). Sono, in particolare, sette paginette scarne ma decisive a evidenziare i differenti percorsi tematici. Proprio seguendo quelle pagine, sono stati qui "rimontati" tutti i brani leopardiani, ricostruendo così nella sua compiutezza il tendenziale suo "sistema". Una riaggregazione dei materiali leopardiani che ne cambia la chiave di lettura.
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Feltrinelli Editore, 20/03/2021
Abstract: Petruccio è un avventuriero che parte da Verona e va a cercare fortuna a Padova. È giovane, forte, avvenente e assai dotato, e ha quella libertà di movimento che agli uomini è pienamente concessa nell'Italia immaginata da Shakespeare – così come nella sua Inghilterra. E quale modo migliore di fare fortuna se non trovare moglie? Moglie vuol dire dote. Anche se brutta come il peccato, o scontrosa come la proverbiale Santippe, la donna assolverà comunque al suo compito, quando il padre-padrone la consegnerà al futuro sposo coprendola d'oro il giorno del matrimonio. È così che Petruccio incontra Caterina, la quale non è affatto brutta, ma è senz'altro molto scorbutica. Caterina è sorella dell'angelica Bianca, che tutti vorrebbero in moglie, ma che non potrà sposarsi se il padre non si sarà prima liberato di quella gattaccia selvatica che è Kate.Si progetta dunque il matrimonio di Kate: Petruccio si arricchirà, Kate sarà addomesticata, Bianca potrà realizzare le proprie potenzialità di affettuosa e docile mogliettina. Perché si arrivi all'happy ending, si dovrà prima attraversare in modo ironico e parodico la commedia della sopraffazione amorosa e sociale e sessuale e di genere, che nel rito matrimoniale si nasconde. Con Petruccio nei panni del domatore e Kate in quelli della bisbetica da domare.Ma attenzione, perché Shakespeare non accetta fino in fondo il modello comico che ha ereditato, e ci regala un finale assolutamente sorprendente.
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Feltrinelli Editore, 06/03/2021
Abstract: Il secondo romanzo di Fitzgerald, "Belli e dannati", ha come sfondo New York, negli anni a cavallo della prima guerra mondiale. Da una parte Anthony, giovane bello e annoiato, orfano, che trascorre qualche anno a Roma dove, tra donne, serate con gli amici e ispirazioni artistiche di vario genere, come molti coetanei sente che un giorno non lontano farà grandi cose nella vita. Dall'altra Gloria, ventiduenne di Kansas City, eccentrica, irrequieta, disincantata, che da subito affascina Anthony per la sua bellezza e il suo carattere fiero. I due cominciano a frequentarsi e, superata una dolorosa falsa partenza, si sposano, convinti di avere il mondo in pugno. Ora che la vita adulta può finalmente cominciare, accade però che i due si scoprano incapaci di impegnarsi in qualsivoglia progetto, inventando ogni scusa possibile per procrastinare i buoni propositi nell'alcol, nel lusso e in un'intensa vita sociale. "Belli e dannati" è una satira della morale americana di inizio Novecento, gli anni del proibizionismo, dove i giovani – i nuovi protagonisti del ventesimo secolo – devono fare i conti con la crisi dei valori dell'epoca prebellica. Incarnano l'illusione dell'era in cui vivono e che terminerà drammaticamente con la crisi del '29.
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Feltrinelli Editore, 23/01/2021
Abstract: "L'isola del Dottor Moreau" fu pubblicato nel 1896, quando H.G. Wells aveva solo trent'anni. L'anno prima era uscito "La macchina del tempo" e due anni dopo avrebbe visto la luce "La guerra dei mondi", il libro che consacrerà Wells tra gli scrittori di successo della sua epoca. "Non avrebbe mai dovuto essere scritto." La recensione apparsa sulla "Review of Reviews" subito dopo l'uscita del romanzo non è neppure la più spietata del capolavoro wellsiano. Definito, a più riprese, "nauseante", "un abisso di sgradevolezza repellente", "una profonda manifestazione di imbecillità", "L'isola del Dottor Moreau" si è posto, fin dalla sua prima pubblicazione, come un testo estremo e perturbante, saturo di immagini di violenza terribile che ne fanno un romanzo simbolo di una certa temperie scientista fin-de-siècle, quando l'orgoglio positivista delle "umane sorti e progressive" cede il passo a un'inquietudine spirituale squisitamente moderna. Che il tema centrale del romanzo – gli esperimenti biotecnologici del pazzo Dottor Moreau – dovesse costituire un possibile elemento di scandalo era cosa ben presente alla mente di Wells che, in maniera abbastanza inusuale per il periodo, decise di pubblicarlo nella sua interezza, senza parcellizzarlo sulle riviste, per non frammentarne il ritmo sostenuto e l'incastro sapiente di scene ricche di suspense e drammaticità.
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Feltrinelli Editore, 27/01/2021
Abstract: Sherlock Holmes riceve nel suo appartamento di Baker Street un messaggio in codice. Il mittente: un misterioso "pentito" dell'organizzazione del professor Moriarty, l'eminenza grigia della malavita londinese. Manca la chiave per decrittare il messaggio, ma poco dopo arriva una seconda lettera in chiaro che annuncia che la chiave non arriverà mai. Nonostante ciò Holmes, basandosi soltanto sulla struttura del messaggio, riesce a decifrare la soffiata, che anticipa un pericolo per un certo Douglas domiciliato a Birlstone. È solo il primo dei misteri che la vicenda propone: infatti, nella stessa mattinata, si presenta a casa di Holmes un ispettore di Scotland Yard, per annunciargli che è richiesta la sua presenza per un delitto avvenuto nel maniero di Birlstone, e la vittima è il proprietario della magione, un certo Douglas, un americano…"La Valle della paura" è il quarto e ultimo romanzo di Doyle che ha come protagonista Sherlock Holmes, ed è tra questi sicuramente il più maturo. Qui Doyle porta a un bilanciamento perfetto la formula già vista nei tre primi romanzi dedicati al celeberrimo inquilino di Baker Street: una prima parte di pura detection e una seconda che narra gli antefatti con il respiro del romanzo d'avventure.
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Feltrinelli Editore, 10/01/2019
Abstract: Le voci dell'acqua è la prima graphic novel di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog, uno dei maestri assoluti del fumetto italiano e mondiale. Un autore di culto per milioni di lettori, che firma, per "Feltrinelli Comics", un autentico evento editoriale. In quest'opera tornano i sogni e gli incubi, le passioni e le ossessioni dei classici di Sclavi, con un nuovo respiro narrativo. Stravos, il protagonista, si muove all'interno di una città oscura e inquietante, tormentato da misteriose voci, forse segno della sua pazzia. O forse di una pazzia più grande, collettiva, che contagia tutti i personaggi che circondano Stravos. La soluzione arriverà in un finale sorprendente e spiazzante. A illustrare la trama originale, sceneggiata da Tiziano Sclavi, è uno dei disegnatori italiani più importanti emersi nell'ultimo decennio, affermatosi anche sulla scena internazionale: Werther Dell'Edera. Le voci dell'acqua è una graphic novel visionaria e avvincente, ironica e commovente, intimista e spettacolare, destinata a lasciare il segno nella storia del fumetto.
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Fuori dal gregge. Il pensiero divergente che crea innovazione
Egea, 12/10/2018
Abstract: Il pensiero divergente origina da una profonda insoddisfazione per l'esistente o dall'intuizione di una nuova possibilità inespressa che, unita alla volontà di realizzarla, produce un processo di cambiamento. Ed è proprio in questa dinamica che si nascondono i semi del riscatto di un Paese: nella sua capacità di creare un sistema che sappia attirarre e concentrare tutto ciò che, nel XXI secolo, può rendere viva un'economia. A fare la differenza e a creare opportunità sarà allora la densità di conoscenze, talenti e capitali, perché è questa la caratteristica che finisce per attrarre in un luogo le iniziative più coraggiose e la capacità di innovare.
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Ponte alle Grazie, 31/10/2018
Abstract: Il primo romanzo da oltre vent'anni del "migliore scrittore americano della sua generazione" (Sunday Mail)."Per ambizione e portata, Chicago fa pensare ai grandi romanzieri uomini dell'ultimo scorcio di secolo – Updike, Mailer, Bellow, Roth – e ai loro tentativi di scrivere romanzi di genere. Ma, diversamente da loro, Mamet ci riesce con disinvoltura... Il mondo di Chicago è brutale e meravigliosamente descritto... Un Cormac McCarthy traslocato dal Sudovest al Midwest."Los Angeles Times"Fra gli autori a lui coevi, Mamet è il più vicino a Ernest Hemingway,"New York Magazine"Il migliore scrittore americano della sua generazione. ."Sunday Mail"Nessuno ha il suo orecchio per i dialoghi dai tempi di J.D. Salinger."Village Voice"Meraviglioso... tragedia e crimine. Qualunque cosa scriva Mamet, è forte e diretta, schietta e provocatoria, originale e coraggiosa."New York Times Book Review"Il migliore scrittore americano della sua generazione."Sunday Mail"Per ambizione e portata, Chicago fa pensare ai grandi romanzieri uomini dell'ultimo scorcio di secolo – Updike, Mailer, Bellow, Roth – e ai loro tentativi di scrivere romanzi di genere. Ma, diversamente da loro, Mamet ci riesce con disinvoltura... Il mondo di Chicago è brutale e meravigliosamente descritto... Un Cormac McCarthy traslocato dal Sudovest al Midwest."Los Angeles Times"Meraviglioso... tragedia e crimine. Qualunque cosa scriva Mamet, è forte e diretta, schietta e provocatoria, originale e coraggiosa,"New York Times Book ReviewChicago a cavallo fra gli anni Venti e Trenta: una città divisa fra il North Side controllato dagli irlandesi e il South Side di Al Capone; sullo sfondo, i vizi e le perversioni dell'alta società, la corruzione dei politici. Mike Hodge, veterano della Prima guerra mondiale e giornalista di cronaca al Tribune, e i suoi colleghi fanno un quotidiano sfoggio di cinismo e si mantengono fedeli al voto fatto alla Verità, per quanto essa sia quasi sempre impubblicabile; e si danno, come tutti, a colossali bevute di alcol di contrabbando. Ma quando Mike si troverà coinvolto nell'assassinio della donna che ama, la sua vita e il fragile equilibrio su cui si reggeva verranno travolti... David Mamet ci catapulta nell'America di cento anni fa con una naturalezza stupefacente. Raffiche di dialoghi spumeggianti, un'incredibile galleria di personaggi memorabili, invenzioni narrative brillanti, una cura dei dettagli che sfida l'attenzione del lettore. Chicago è un romanzo da divorare, un giallo, un noir, ma anche molto di più: una giostra di passioni che possono sconvolgere la vita di un uomo, amore e desolazione, colpa e vendetta, perdizione e riscatto. Mamet si conferma un autentico Maestro della parola: è impossibile non farsi trascinare, impossibile resistere al vortice frenetico di Chicago.
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I padroni della finanza mondiale
Chiarelettere, 25/10/2018
Abstract: "Studio e combatto da una vita il capitalismo predatorio. Sono partito dai suoi livelli più infimi e violenti, quelli delle mafie e dei mercati criminali, e sono arrivato ai suoi piani più elevati e rarefatti, dove non si usa il diritto della forza ma la forza del diritto. Cioè il furto e la frode su vasta scala protetti da norme e da prassi create ad hoc... nella totale indifferenza nei confronti della legalità e dell'etica." Ecco la minaccia più grave che incombe sul pianeta: l'attuale sistema finanziario ultraglobalizzato, che deprime la crescita economica, aumenta la disuguaglianza, impoverisce la gente, e diffonde insicurezza e paura del futuro. Sono quasi cinquant'anni che il capitalismo dei mercati finanziari ha preso il potere in Occidente. La sua ideologia è il neoliberismo, un pensiero unico che prevale nel mondo accademico, nella società civile e nella politica, a destra come a sinistra. L'Unione europea ne è diretta espressione e la superburocrazia che la governa in condizioni di pesante deficit democratico agisce con la complicità dei media, per lo più allineati a questo strapotere. Ma i padroni del mondo attuale non sono inamovibili. Come spiega Arlacchi, sono in campo contromovimenti che li combattono. L'economia sociale di mercato della Cina e dell'Asia orientale già contrasta la deriva neoliberista. E stanno inoltre emergendo formazioni di riformatori, conservatori, fascisti, socialisti e populisti prodotte da un grande scontento verso il mercato che mobilita tutti, da Corbyn a Trump a Le Pen. È questo il dato nuovo. All'orizzonte ci sono il declino dell'Occidente dominato dal capitale finanziario, il tramonto incruento della tutela americana e un ordine mondiale multipolare più pacifico e progressivo.
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Bollati Boringhieri, 31/10/2018
Abstract: "Nei racconti di Berlin ci strazia questa consapevolezza. Che tu sia un meccanico violento o Ava Gardner, sempre ubriaca e bellissima, [...] non ti resta che vivere, come puoi, cercando di avere meno paura possibile."D di Repubblica"La lingua di Berlin si dimostra capace di pause riflessive e accelerazioni furibonde, rifiuta gli schemi tradizionali del racconto affidandosi a un'improvvisazione che ricorda la poesia beat."Il Venerdì di Repubblica - Luca Briasco"Un libro sontuoso, stracolmo di meraviglie, vale la pena tenerlo vicino al comodino e leggerlo lentamente, una storia ogni tanto. Centellinarlo come una cosa buonissima."D - la Repubblica - Elena Stancanelli"Scorretta, spiazzante, sempre autentica: Lucia Berlin ha un modo tutto suo di raccontare le storie. Una cifra inconfondibile, personale come una calligrafia."Robinson - Caterina Bonvicini"Storie che portano un po' di luce nella buia e profonda notte dell'anima."Sette - Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Lucia Berlin è diventata un vero culto: per il suo saper stare dentro le piccole cose, le gioie e i dolori della gente comune. Un caso editoriale, amata da critici e lettori, che aspettano con ansia le nuove pubblicazioni."Io Donna - Maria Grazia Ligato"Arriva al nucleo semplice delle cose, alla verità più pulita. Una scrittrice immensa."il Fatto Quotidiano - Caterina BonviciniStorie di luoghi, di paesaggi, dell'intero continente americano, di donne, di bambini e di uomini. Storie che raccontano un temporale, un'alluvione, un incendio, una notte magica. Storie di vicinato difficile, di profughi siriani, di messicani poveri e di americani ricchi o viceversa, di musicisti e di alcolisti, di corride e di fiestas, di attrici e di gigolo. Storie che, come quelle di La donna che scriveva racconti, evocano momenti della vita di un'autrice fuori dall'ordinario. Storie di amore, di malinconia, di piccoli e grandi drammi, di gioie inaspettate, di cambiamenti improvvisi, e una prosa impossibile da catalogare. Le svolte impreviste, i rapidi mutamenti di tono, i passaggi dal riso al pianto, dall'ostilità alla commozione, dalla disperazione alla felicità, il lamento prolungato che svanisce all'improvviso, ricordano la musica jazz. Una prosa che diventa dura, sobria e riservata, quasi distaccata, proprio nel rendere situazioni che una scrittrice meno efficace e sincera vestirebbe di emotività.Trasmettere l'intera gamma dei sentimenti senza mai scadere nel cinismo o nella banalità richiede un talento raro, e Lucia Berlin lo possiede. Storie di malattia, di morte imminente, di delirio alcolico, di assuefazione e di crisi di astinenza, sono raccontate con un'empatia controllata che inchioda il lettore alla pagina. Accenti comici, umoristici, leggeri, vengono spesso riservati a situazioni di degrado, sopruso, a personaggi che riescono a non essere mai del tutto negativi. Come se Berlin conoscesse a fondo ogni risvolto del comportamento umano, ogni sfaccettatura della sofferenza come della gioia, della cattiveria come della generosità, e le raccontasse con l'indulgenza di chi le ha sperimentate.
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Bollati Boringhieri, 08/11/2018
Abstract: Modernità in polvere, tessuto sociale a brandelli, guerra civile "molecolare". La Grande Crisi, nella quale siamo immersi, è il più marcato punto di frattura che la società occidentale abbia affrontato nel dopoguerra. Ci siamo dentro e, come sempre avviene, quando si è dentro a qualcosa si fatica a distinguerne i contorni e a individuare una via d'uscita.Non si tratta solo di crisi economica; il mutamento radicale che ci investe coinvolge aspetti sociali, antropologici, politici, tecnologici e persino climatici, che ci hanno mutato nel profondo. In questa terra di mezzo si fa strada la paura, ed è quindi vitale analizzare con attenzione il reale per poter proporre soluzioni possibili. La soluzione più facile è sfruttare questa paura diffusa, soprattutto degli ultimi, dei sommersi, alimentarla di rancore e rovesciarla su chi sta ancora più in basso. È la via scelta dai populismi e dai neonazionalismi, che puntano il dito accusatorio verso una popolazione disperata e lacera di migranti, ai quali viene addossata la colpa del malessere diffuso. A questa retorica la sinistra non sembra in grado di fornire una narrazione alternativa e pare aver smarrito la ragione principale del suo ruolo politico: stare "in mezzo", creare i presupposti per nuove relazioni sociali, tendere una mano ai deboli e preparare per loro un terreno di affrancamento.Questo libro è un urlo lanciato alla nostra società, scritto da chi la società la studia profondamente da molti anni, assieme a chi sta cercando, quotidianamente nella sua azione politica, di operare a Milano per cambiarla.
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Corbaccio, 15/11/2018
Abstract: Il primo capolavoro dell'autrice della Fonte meravigliosaRussia, primi anni Venti del secolo scorso. Kira Argunova, studentessa alla facoltà di Ingegneria di Mosca, si innamora di Leo Kovalenskij, figlio di un eroe di guerra zarista. Entrambi desiderano ardentemente poter realizzare i loro sogni, ma vivono intrappolati nel nuovo regime sovietico che sacrifica la libertà individuale nel nome del diritto della collettività. Kira viene allontanata dall'università per le sue idee e Leo non riesce a trovare un lavoro a causa del suo passato: la vita per i due giovani diventa così una lotta alla mera sopravvivenza e quando Leo si ammala di tubercolosi, nessun ospedale è disposto ad accoglierlo. Kira, disperata, si rivolge ad Andrej Taganov, un giovane comunista che grazie ai sentimenti che nutre per Kira scoprirà l'importanza e il valore dei singoli individui. Tuttavia, la lotta è impari e i due giovani uomini ne verranno annientati, Andrej a causa del suo distacco dal comunismo e Leo per le sue condizioni fisiche. A Kira non resta che tentare di fuggire, ma riuscirà a sottrarsi al controllo dello Stato?Pubblicato in Italia nel 1937, a un anno dalla prima edizione americana, Noi vivi con la sua radicale critica a ogni forma di totalitarismo, è un romanzo che ha saputo resistere all'usura del tempo, come è dimostrato dalle numerose edizioni e, insieme alla Fonte meravigliosa, è da considerarsi fra i capolavori di Ayn Rand.
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Uno sporco lavoro. La calda estate del giovane Bacci Pagano
Garzanti, 08/11/2018
Abstract: "L'investigatore che ha conquistato i lettori italiani."Il Secolo XIX"Bacci Pagano è uno dei personaggi più interessanti del noir italiano. "la Repubblica - Genova"Bacci Pagano è ormai un personaggio cult."la Repubblica - Annarita Briganti"Un autore di noir che guarda in maniera avvincente nella vita individuale e nella psicologia delle persone."La gazzetta del Mezzogiorno - Diego ZandelBasta una parola, a Bacci Pagano, per riconoscere Maria, anche se non la vede da trent'anni. Basta un attimo per essere catapultato ai tempi della sua prima indagine, a metà degli anni Ottanta. Dopo un lustro passato in prigione a scontare una pena ingiusta e tre anni in giro per il mondo, Bacci ha deciso di mettere a frutto il proprio intuito infallibile lavorando come investigatore privato. Ironia della sorte, il primo caso lo trova a pochi chilometri da casa, in una splendida villa della Riviera di Levante. Deve proteggere la famiglia dell'ingegner Silvano Rissi, un manager dell'industria di stato.L'atmosfera è tutt'altro che serena: i rapporti tra Rissi e l'affascinante moglie Adriana sono tesi e, nella rada prospiciente la spiaggia privata della residenza, si staglia la sagoma di una lussuosa quanto misteriosa imbarcazione. Al fiuto di Bacci non sfugge che c'è qualcosa di strano, anche se è distratto dal profumo inebriante della bella e giovane Maria, la baby-sitter del piccolo Daniele Rissi. Non ha prove, ma sente che dietro quel semplice incarico da guardaspalle c'è dell'altro. E quando subisce l'aggressione di un uomo armato e le attività a bordo del misterioso yacht si fanno sempre più frenetiche, Bacci ha la conferma che non può più fidarsi di nessuno. È il momento di affrontare Rissi a viso aperto e cercare di carpire il mistero che si nasconde dietro gli occhi, fieri ma sempre velati di tristezza, di Adriana. Quella che sembrava un'impresa facile e senza rischi, un primo incarico prestigioso e ben remunerato, trascina Bacci fra i loschi traffici di un'Italia che, dietro le luci sfavillanti del benessere economico, svela al mondo il suo animo corrotto e criminale.Per diventare il personaggio che tutti i lettori amano ne ha fatta di strada, Bacci Pagano. E ora Bruno Morchio ci regala il racconto della prima indagine dell'investigatore dei carruggi. Perché tutti abbiamo un passato, ma non per tutti è avvolto nel mistero e fitto di intrecci da risolvere e donne da salvare.
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Garzanti Classici, 08/11/2018
Abstract: DA QUESTO LIBRO L'OMONIMO FILM DI DARIO ARGENTO E IL REMAKE DI LUCA GUADAGNINO CON DAKOTA JOHNSONScritto nel 1845, Suspiria precipita il lettore in un vortice di oniriche e inquietanti visioni. Permeato da un profondo senso di decadenza e di morte, il racconto è dominato dai temi della memoria e della fugacità del tempo: in un'incalzante sovrapposizione di piani temporali, De Quincey medita sulla miseria della condizione umana, effimera e condannata a uno stato di dolore e afflizione perenni, fatalmente trasmessi da una generazione all'altra.
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Dichiarazione universale dei diritti umani
Garzanti Classici, 15/11/2018
Abstract: Con due scritti di Simone WeilIl 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva e proclama a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani. I trenta articoli di cui si compone sono discussi e redatti dopo la fine della seconda guerra mondiale, affinché mai più si ripeta la tragedia generata dal conflitto. Documento di fondamentale importanza storica, "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni", la Dichiarazione continua ancora oggi a incarnare i valori etici e civili della nostra società, tutelando i diritti inalienabili dell'essere umano e affermando la fratellanza tra i popoli. Perché – come ricorda la senatrice a vita Liliana Segre nella sua prefazione – non bisogna "mai abbassare la guardia, mai limitarsi a celebrazioni rituali delle nostre carte dei diritti: nessun punto è mai davvero d'arrivo, nessuna conquista è assicurata una volta per tutte".
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Elliot, 22/10/2018
Abstract: In cerca di risposte, una scrittrice decide di tornare alla casa della sua infanzia, nelle Asturie, dove si mantengono ancora intatti i culti atavici della natura, simboleggiati dalla figura di Ana dei Lupi, sacerdotessa-strega del XVII secolo. La ricerca porterà la scrittrice a incrociare anche la figura di Alonso de Salazar, l'uomo che per primo riuscì a fermare la caccia alle streghe. In un affascinante viaggio spazio-temporale tra i luoghi e le culture dell'epoca, impariamo a conoscere Ana la quale, appena tredicenne e stanca degli abusi subiti dallo zio, intraprende un cammino di riscatto di sé, attraverso comportamenti stravaganti che la condurranno a parlare con i lupi e a imparare l'uso medicinale delle erbe, diventando a poco a poco potente e temuta come una strega nelle comunità tra le foreste del nord della Spagna. Nel frattempo, l'inquisitore Alonso de Salazar viene inviato in quei luoghi, dove si ritiene sia concentrata la pratica della stregoneria. Una volta giunto lì, si rende conto però della follia e della barbarie che sono all'origine della persecuzione di migliaia di donne e uomini innocenti. Scriverà un libro che diventerà uno dei testi più letti della storia e che riuscirà a fermare quell'orrore prima in Spagna e poi nel resto d'Europa. A partire da questi due personaggi, avvolti nella leggenda e oggi purtroppo caduti nell'oblio, Eugenia Rico intesse un romanzo indimenticabile, fatto di miti, rituali e credenze antiche che ancora oggi condizionano la nostra società.
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Adelphi, 06/11/2018
Abstract: Questa è la storia di un amore. Un amore indomabile, travolgente. E innanzitutto proibito. Quello che lega un ragazzo appena quattordicenne a una suora che di anni ne ha ventisei. La passione che vivono, fino in fondo e senza rimorsi, queste due giovanissime creature viene raccontata con candore e precisione, senza compiacimenti e senza moralismi, da uno scrittore che all'epoca ha solo diciott'anni. In questo romanzo dotato di una grazia quasi prodigiosa (e che inevitabilmente ci fa pensare a un altro romanzo, pressoché perfetto, opera di un adolescente: "Il diavolo in corpo" di Radiguet) percepiamo, tra Denis e suor Clotilde, una tensione erotica palpabile, bruciante: e ogni qualvolta ci sono loro due, soltanto loro due, la pagina è come illuminata. Gli altri – genitori, autorità scolastiche, gerarchie ecclesiastiche – faranno tutto quanto è in loro potere per opporsi a quell'amore. Ma non vi è migliore risposta dell'epigrafe apposta al libro dall'autore stesso: "Credi nel tuo Dio se puoi, ma credi soprattutto nella vita. Se la tua vita dimentica il tuo Dio, tieniti stretta la vita...". Non è un caso che Emmanuel Carrère abbia definito Japrisot "un grande scrittore", "uno dei più originali del suo tempo".
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Chiarelettere, 31/10/2018
Abstract: "Ora so, sappiamo tutti. Per vent'anni alcuni Stati membri hanno fermato il cammino dell'Europa verso una tassazione pulita e contro i crimini finanziari. Lo sappiamo, ma non possiamo renderlo pubblico."Sven Giegold, deputato al parlamento europeo, membro della commissione speciale Taxe "Farei la stessa cosa: non avevamo altra scelta, volevamo diversificare la nostra economia."Jean-Claude Juncker, già premier del Lussemburgo, attuale presidente della Commissione europea Grazie a clamorosi scoop giornalistici, al coraggio di chi ha diffuso documenti riservati rimediando multe e condanne, finalmente è stato scoperchiato il bluff delle tasse e della finta concorrenza fiscale. Questa inchiesta apre la scatola nera dell'Europa unita, racconta le ragioni di un grande inganno ripercorrendo con chiarezza e passione anche storie del passato recente, quando protagonisti della finanza offshore erano personaggi come Sindona, Gelli, Calvi. Austerità, sanzioni, migranti da cacciare, frontiere da chiudere. È in corso un dibattito violento sull'Europa, troppo spesso ideologico, pericoloso. Questo libro prova a spostare l'attenzione a partire da documenti rivelatori che raccontano il trattamento fiscale di favore ricevuto da milionari e multinazionali. Siamo in Lussemburgo, sede di alcune tra le più rappresentative istituzioni comunitarie.Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, siede da anni al vertice di un sistema scandaloso (è stato definito "il cartello delle tasse"). Legale, naturalmente, ma contrario al più elementare senso di giustizia (ci sono multinazionali che pagano meno dell'un per cento di imposte). Leo Sisti racconta come funziona, chi ne ha beneficiato, com'è stato smascherato. Elusione ed evasione fiscale costano alle casse comunitarie mille miliardi di euro all'anno. È decisivo partire dal tema delle tasse per dare sostanza al dibattito sull'Europa. Per riconquistare un sentimento di appartenenza. Per rispondere ai populismi di destra che vogliono un'Europa chiusa e sempre meno libera.
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PaperFIRST, 31/10/2018
Abstract: La storia di quella che la Procura di Milano considera la più grande tangente della storia italiana, pagatadall'Eni all'ex Ministro del Petrolio nigeriano, viene raccontata in esclusiva dal giornalista che l'haportata alla luce. Parliamo del miliardo di dollari bonificato dall'Ente petrolifero italiano e finito su contibancari offshore legati ad alti papaveri corrotti della classe politica nigeriana per l'acquisizione dellalicenza esplorativa del giacimento offshore Opl 245 a largo delle coste del Paese africano. Un pagamentosvelato proprio da Claudio Gatti.Una brutta storia di malaffare che coinvolge le più alte cariche dell'Eni, primi fra tutti l'attualeAmministratore Delegato Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni, entrambi sotto processo aMilano assieme a svariati altri dirigenti o ex dirigenti dell'Eni.Il libro contiene documenti esclusivi che attestano le responsabilità etiche, manageriali e giudiziarie deivertici del gruppo petrolifero italiano.Gatti ricostruisce, inoltre, due altre inchieste giudiziarie su simili casi di corruzione internazionaleriguardanti il gruppo petrolifero di Piazzale Mattei. In particolare, quella del pagamento di 197 milioni didollari al braccio destro dell'ex Ministro del Petrolio algerino sulla quale il Tribunale di Milano si è giàespresso in primo grado.