Trovati 855128 documenti.
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Scia di sangue. Will Trent è tornato
HarperCollins Italia, 26/01/2017
Abstract: Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l'agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera.Una scia di impronte insanguinate rivela che c'era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla.Non solo: quella donna appartiene al suo passato.L'indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima.Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta.E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.L'attesissimo ritorno della serie più popolare di Karin Slaughter, un thriller perfettamente bilanciato nelle sue componenti psicologiche e investigative, elettrizzante, complesso e senza respiro.Questo ebook contiene un estratto di La ragazza dimenticata, il nuovo romanzo di Karin Slaughter.
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Corbaccio, 19/01/2017
Abstract: Avventure marinaresche di intrepidi felini "È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi". Gustav Schenk, Kador il navigatore Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d'esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l'Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d'esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.
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Ponte alle Grazie, 12/01/2017
Abstract: "Che cos'è il linguaggio? Quali sono i limiti dell'intelletto umano (se esistono)? E qual è il bene comune per il quale dovremmo lottare?"Ecco i tre quesiti che Noam Chomsky affronta nelle lezioni raccolte in questo volume, elementi essenziali della domanda delle domande: "Che genere di creature siamo?" Non si tratta certo di questioni da poco, ma se c'è qualcuno che ha sia la competenza scientifica sia la capacità didattica necessarie per trattare tali problemi coinvolgendo il lettore e rendendolo davvero partecipe del ragionamento, questi è sicuramente Chomsky. Che, senza avere mai la pretesa di offrire soluzioni definitive, rende semplice il difficile, e mettendo a nostra disposizione le sue enormi conoscenze ci mostra quanto spesso e quanto facilmente le ovvietà, così banali nel loro essere vere, possano essere ignorate o rifiutate, mentre l'errore diventa prassi, se non teoria, dominante. Partendo dal "linguaggio" e arrivando al "bene comune", il grande intellettuale americano si mostra qui per intero. Per una volta, in questo libro il linguista e il "politico" si incontrano, e dimostrano (se ce ne fosse bisogno) che si tratta di una persona sola: in Chomsky tout se tient. E mai come in queste pagine risulta evidente che lo scienziato che ha rivoluzionato la linguistica e l'appassionato militante perseguono un medesimo fine: la comprensione di ciò che l'uomo è nella sua natura più profonda.
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Garzanti, 12/01/2017
Abstract: "Un ritratto agghiacciante di tradimenti e compromissioni; un inestimabile documento dei nostri tempi, coraggioso e magnificamente scritto."John Le Carré"Il dossier è storia allo stato puro: in parte reportage, in parte memoir, spesso costruito come un romanzo più che come un saggio. Garton Ash sa esattamente quale tasto premere per sorprenderci."Julian Barnes"Garton Ash scrive con sicura eleganza e chiarezza."George Steiner1978: uno studente di dottorato ventitreenne si trasferisce da Londra a Berlino, scoprendo il fascino di una città viva e pulsante, inchiodata nel mezzo della guerra fredda. I suoi due anni saranno scanditi da amori e amicizie, incontri con dissidenti coraggiosi e funzionari allineati, e si concluderanno con l'espulsione dalla Germania Est a seguito della pubblicazione di un libro fortemente critico. Dodici anni dopo, nella nuova Germania unificata, il ragazzo – divenuto il professor Garton Ash di Oxford – si presenta agli archivi della Stasi, la temuta polizia segreta, e apre il dossier che reca il suo nome, ritrovando i suoi due anni berlinesi visti attraverso gli occhi di una piccola parte dei quasi 120.000 tedeschi orientali (uno su 50) che negli anni Ottanta hanno spiato ossessivamente i pochi stranieri e i moltissimi concittadini ritenuti una minaccia per lo Stato. Questa "madeleine avvelenata" permette all'autore di rivisitare la sua esperienza, e lo induce a cercare i "collaboratori non ufficiali" che all'epoca accettarono di riferire le sue mosse alle autorità e i funzionari che di questi delatori come burattinai si servirono. Scoprirà storie di ricatto, la rincorsa di miserabili privilegi, una burocrazia ottusa e paranoica, qualche residua traccia di convinzione ideale: tutto il repertorio della banalità del male in una versione più mediocre e slavata, ma non meno tragica. Documentato come un saggio storiografico, teso come un thriller, profondo come un romanzo di formazione, Il dossier entusiasmò critici e lettori alla sua uscita nel 1997: vent'anni dopo va riscoperto come un libro indispensabile per fare luce sulle ombre del totalitarismo e della sorveglianza che ancora aleggiano sull'Europa e sul mondo.
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Ponte alle Grazie, 19/01/2017
Abstract: "Credo di non essere la persona più adatta a scrivere un libro sulla speranza: per me, il proverbiale bicchiere non solo è mezzo vuoto, ma con buona certezza contiene un liquido disgustoso e potenzialmente letale. La filosofia di alcuni è 'mangia, bevi, sii contento, perché domani si muore', quella di altri, a me senza dubbio più congeniali, è 'domani si muore'". Eppure, sostiene il grande critico inglese Terry Eagleton, può davvero sperare proprio chi non è ottimista. L'autentica speranza non è allegria, non è idealismo: essa nasce da un coraggioso confronto con le difficoltà della vita, con le tragedie della storia. Solo questo confronto può portare la salvezza. E la riflessione cristiana – cui è dedicata una parte importante di questo libro – è fra i capisaldi di questo pensiero. Anche Shakespeare lo è; e Benjamin, e naturalmente Marx. Erudito e colloquiale al contempo, Terry Eagleton offre in questo saggio un esempio fulgido di come si possa coniugare profondità filosofica, vastità d'interessi e capacità di coinvolgere il lettore in un corpo a corpo, duro e fecondo, con sé stesso e con le proprie più radicate convinzioni. Un libro di sterminata intelligenza, capace di informare e commuovere, di piantare il seme di una speranza – sofferta ma vibrante – nelle macerie della modernità.
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La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
Garzanti, 26/01/2017
Abstract: Non è mai troppo tardi per essere felici Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un "ambasciatore della felicità". Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l'aiuterebbe ad andare di nuovo d'accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito.Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c'è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c'è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c'è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l'ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.Un debutto che è un caso editoriale unico. Con più di 200.000 copie vendute a pochi giorni dall'uscita, ha scalato le classifiche francesi solo grazie al passaparola. La stampa ha poi consacrato il suo successo. Un romanzo che cambia la vita. Un romanzo che insegna come per essere felici a volte basta solo cambiare prospettiva e ricordare la magia delle piccole cose, delle parole che scaldano il cuore. Perché se affrontata passo dopo passo, nessuna montagna è insormontabile. Si riesce sempre ad arrivare in cima.
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Fratello Robot. Fuori di testa!
Salani Editore, 09/02/2017
Abstract: Se esci fuori di testa per: i Robot; risolvere misteri intricatissimi; i pipistrelli della frutta giamaicani (credetemi, sono il massimo); le acrobazie estreme con la bici; quelle storie leggendarie in cui un ragazzino è molto più intelligente di tutti gli adulti messi insieme... allora hai tra le mani il libro giusto! Ma non fidarti di quello che dico io... Comincia a leggere!
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Neri Pozza, 20/12/2016
Abstract: New York: una città che ispira e seduce, che attrae irresistibilmente, un luogo dove tutti stanno a guardare poiché tutto può accadere. Nel 1891 Walt Whitman, al tramonto della sua vita, decide di tornare a New York in compagnia dell'amico e biografo Bucke. È nato a Long Island, è cresciuto in una Brooklyn morbida e arrendevole. New York è la sua città, il luogo dei suoi trionfi e delle sue cadute, il solo al mondo capace di suscitare in lui passione e curiosità. Nel 1922 Robert Moses, il futuro Haussmann della Grande Mela, contempla la città da Long Island e sa già che sarà lui – il "costruttore" della modernità, colui che non nutre alcun sentimentalismo nei confronti del passato poiché "il passato non è altro che una disattenzione del tempo" – a mutarne il volto negli anni a venire. Nel 1967 Robert Mapplethorpe attraversa il ponte di Brooklyn e gli sembra di stare in cima al mondo. A Tompkins Square, in una notte di cielo nero pieno di stelle, incontra una ragazza che parla velocissimo e dice cose su cui lui è completamente d'accordo. Si chiama Patti. Lui dice di chiamarsi Bob. Lei lo chiama Robert. Insieme scopriranno l'arte, il futuro, quello che entrambi diventeranno un giorno. Nel 2013 Edmund White ritorna a New York, dove ha trascorso la sua giovinezza, ha vissuto i suoi grandi amori, le lunghe giornate a leggere e a scrivere, le infinite notti tra feste e incontri inaspettati. Ma il tempo è irrimediabilmente trascorso, i luoghi mutati, i sogni sorpassati. E, soprattutto, chi li aveva sognati se n'è andato. Tutti stanno a guardare è il romanzo degli uomini e delle donne che hanno contribuito a creare New York, cosí come essa vive nell'immaginario collettivo. Narrando delle vite, dei desideri e delle ambizioni di grandi artisti e creatori, e descrivendone le opere iconiche, Megan Bradbury restituisce l'essenza di New York: una città complessa, ricca, sordida, affascinante, una città che muta ed evolve di continuo, una città a cui non è possibile rivolgere altro che una lettera d'amore. "Una scrittura meravigliosa, inusuale, sfrontata, eccitante".The Guardian"New York City come catalizzatrice di creatività è il seducente argomento al centro dell'elegante romanzo di Megan Bradbury".GQ"Un romanzo in cui pulsa la vita e l'energia della grande città".Daily Mail
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HarperCollins Italia, 19/01/2017
Abstract: Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente.Un romanzo claustrofobico e inquietante, in cui le menzogne vengono smascherate a poco a poco rivelando la fragilità della natura umana.
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La notte dimenticata dagli angeli
Neri Pozza, 20/12/2016
Abstract: Una giovane donna viene brutalmente violentata da tre uomini nel suo appartamento di Tokyo, sotto gli occhi della detective privata Murano Miro. Fortunatamente è solo una scena di Ultraviolence, un film hardcore di grande successo tra gli appassionati del genere. Miro sta fissando lo schermo seduta nell'ufficio di Watanabe Fusae, proprietaria di una piccola casa editrice di orientamento femminista e presidente di un'associazione in difesa delle donne. È lei ad averla contattata: Isshiki Rina, l'attrice protagonista del film, è scomparsa da alcuni giorni e Watanabe teme per la sua vita. Bisogna trovarla al più presto. Comincia così un'indagine all'interno della zona d'ombra della capitale, nei videonoleggi specializzati in film hard e nei locali notturni di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Ad accompagnare Miro è Tomobe Akihiko, il suo nuovo vicino di casa, un simpatico quarantenne che gestisce un gay bar nel frenetico quartiere di Shinjuku. Le loro ricerche si rivelano subito fastidiose per gli uomini della Create Pictures, la casa di produzione di Ultraviolence: figure che si muovono abilmente tra il mondo della pornografia e quello della prostituzione, come il regista Yashiro Sen, uno dei personaggi più in vista e influenti nel mondo del porno, un tipo molto scaltro e intelligente che non esita a ricorrere ai mezzi più estremi pur di non vedere sollevato il velo sulle sue losche e illecite attività. L'indagine si fa a tal punto intricata che Miro dovrà rischiare la propria incolumità e scavare a fondo nel fosco passato di Rina per venirne a capo. Purtroppo il tempo stringe: un nuovo video in cui la giovane pare tentare il suicidio tagliandosi le vene ha già iniziato a circolare. Torbida storia di sesso, trasgressione e omicidi in una metropoli oscura e inquietante, La notte dimenticata dagli angeli segna il magnifico ritorno di Murano Miro, l'investigatrice nata dalla penna della "regina del noir giapponese": Natsuo Kirino."Natsuo Kirino, la regina del noir giapponese."The Guardian"Kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sull'orrore".The Washington Post"L'unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni".Daisuke Hashimoto"Un romanzo magistrale e psicologicamente astuto".Stephen Snyder, San Francisco Chronicle"La maestra del noir giapponese Natsuo Kirino ci offre La notte dimenticata dagli angeli".Lara Crinò, il Venerdì di Repubblica
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Siamo state a Kirkjubæjarklaustur. Viaggio in Islanda
Beat, 20/12/2016
Abstract: Due ragazze partono per l'Islanda, meta sognata nelle serate romane arroventate dallo scirocco, alla ricerca di un luogo di purezza incantata. Se ne vanno a zonzo in una terra antichissima, abitata dai discendenti dei monaci irlandesi e delle popolazioni germaniche e danesi che per prime la colonizzarono e produssero una tipologia autoctona, oggetto oggi delle curiosità di genetisti e studiosi di mezzo mondo. Con i suoi geyser, le balene, i deserti di lava, i ghiacciai, gli iceberg, le eruzioni, i fiordi, le steppe, le piscine naturali all'aperto, da dove si esce ringiovaniti, con sulla pelle la sensazione del vero caldo e del vero freddo, con le serate in libertà a Reykjavik, mentre fuori il sole non tramonta mai e dentro i locali si balla come se il tempo non dovesse finire mai, l'Islanda appare in queste pagine come il luogo dell'anima che abbiamo saputo incredibilmente e stupidamente dimenticare: la terra in cui uomo e natura si fronteggiano senza compromessi, senza vie di mezzo, con assoluta sincerità. "Il viaggio nell'isola di un niente che comprende tutto. Tutto quello che conta".L'Unità "Se l'Islanda coi suoi paesaggi lunari diventa un luogo dell'anima…".Il Messaggero"Sulle orme di W. H. Auden, Valeria Viganò è andata in Islanda per realizzare un suo sogno d'infanzia. Nell'età, infatti, in cui si scopre il mondo e la geografia è il magico libro dell'universo, pieno di nomi esotici e posti misteriosi, anche per Valeria Viganò l'Islanda, questa terra lontanissima, con una capitale dal nome suggestivo, Reykjavik, esercitava un fascino e un richiamo irresistibili".Stefano Malatesta
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Fazi Editore, 19/01/2017
Abstract: Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s'imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L'incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo com- promesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.Scritto con una prosa trascinante che rivela punte di umorismo nero e spietato, Il nido è il toccante racconto dell'incontro salvifico tra due solitudini che trovano l'una nell'altra un barlume di speranza. Una storia di miseria e fallimenti, dipendenze e marginalità, sullo sfondo di un'Australia ricca di contrasti, in cui la bellezza struggente dei paesaggi fa a pugni con la periferia urbana, straniante e ostile, dell'estremo lembo del mondo.
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Beat, 20/12/2016
Abstract: Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell'indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall'infelice prima moglie. Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent'anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre. Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell'estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l'anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene. Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell'antico maniero. Con quest'opera, che ebbe un'eco enorme nell'Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del "gothic novel" fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel "culto del sud" che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell'aristocrazia inglese sin dal XVII secolo. La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico. "Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l'Italia è sempre stata uno scenario d'elezione".Italo Calvino"La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri".la Repubblica
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Neri Pozza, 20/12/2016
Abstract: Avigdor Arikha è stato uno dei più grandi pittori della seconda metà del XX secolo. Non tutti sanno che, parallelamente alla sua produzione pittorica, ci ha lasciato un'opera di teorico e storico dell'arte non meno sorprendente per acutezza e originalità, che viene qui raccolta nella sua integralità. Congiungendo lo sguardo del pittore con quello del critico, Arikha riesce a situare l'atto del dipingere in una prospettiva completamente nuova, che lo mostra non semplicemente "da vicino", come qualsiasi storico dell'arte può fare, ma piuttosto "da dentro", nella genesi stessa delle opere. Che si tratti dell'astrattismo cromatico di Velasquez o del nitrito del cavallo graffito nella grotta magdaleniana di Gabillou, dello scacco di Giacometti o del ramo d'oro di Poussin, dell'assolo di Bonnard o del "miracolo logico" di Matisse nell'incontro tra il Jazz e l'Apocalisse di Beatus, della pittura pompeiana di David o del Raffaello di Ingres, noi siamo catturati ogni volta dalla novità del suo sguardo e lo seguiamo mentre penetra là dove quello del critico e dello storico si arrestano: l'individuazione del problema che ciascun pittore ha avvertito e ha cercato di risolvere, talora a dispetto del suo tempo.
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Guanda, 26/01/2017
Abstract: INEDITO IN ITALIAUna raccolta potente in cui il linguaggio fluido e ardente del maggior poeta arabo contemporaneo ribadisce con energia la fiducia nella poesia come via privilegiata per la conoscenza.
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Guanda, 02/02/2017
Abstract: Oliver Otway Orme è un pittore di una certa fama, con un segreto che lo accompagna fin dall'infanzia: ha una mania della quale non riesce a vergognarsi, quella di rubare piccoli oggetti. Quasi a sfidare la sorte, che finora gli ha sempre evitato di essere scoperto, questa volta ha commesso un furto che potrebbe minare l'equilibrio della sua vita. Ha infatti "rubato" una donna non sua, la moglie di quello che era, forse, il suo migliore amico, che ignaro si rivolge a lui in cerca di conforto. Temendo di essere smascherato, Oliver fugge da tutto, non solo dall'amante, una donna in fondo scialba per cui nutre un sentimento ambiguo, ma soprattutto dalla moglie, la bella e algida Gloria. Spera in realtà che sia lei a ritrovarlo e a liberarlo da un esilio autoimposto, superando la distanza che un grande dolore ha creato tra loro. Segregato nella sua casa natale, dove tutto lo riporta all'infanzia, Oliver è costretto a confrontarsi con domande che lo angosciano, con la verità e la menzogna dei suoi legami più profondi, e con i demoni della vocazione artistica che sembra averlo abbandonato.
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Una bambina di nome Iris Grace
Tea, 26/01/2017
Abstract: La storia di una straordinaria rinascita, di un incredibile talento nascosto e di una piccola gatta specialeIris Grace ha poco più di un anno quando le viene diagnosticata una forma severa di autismo. Non comunica con gli altri, alza appena lo sguardo quando i genitori le si avvicinano, un suo sorriso è una rarità. Sua madre Arabella è disperata, ma tenta ogni strada per aprire un varco nel chiuso mondo della sua bambina. E proprio quando ogni sforzo sembra fallire, arriva in casa Thula, una gattina di pochi mesi di razza Maine Coon. L'intesa tra Iris e Thula è istantanea, evidente, miracolosa. La bambina comunica spontaneamente e senza parole con la gatta e questo legame così particolare l'aiuta a sbocciare. Insieme a Thula, che non si allontana mai da lei, ogni giorno Iris passa ore e ore a dipingere. Perché Iris è un'artista straordinaria, dotata di uno sguardo unico sulla natura e sulle cose più piccole che si traduce in una serie di quadri bellissimi. E saranno proprio queste opere al tempo stesso misteriose e affascinanti a far conoscere al mondo la sua storia incredibile.Questo libro non racconta solo di un genio o di una bambina prodigio – Iris è quasi sicuramente entrambe le cose – ma soprattutto dell'amore e della forza inesausti di una madre che, con l'aiuto di una gatta eccezionale, ha restituito il sorriso alla sua bambina e alla sua famiglia. Con sedici dipinti di Iris Grace e trentasei fotografie fuori testo"L'autismo è un modo di vivere e di essere. Ci sono linee guida efficaci ma non esiste una formula che vada bene per tutti. Nessuno può dare le risposte, bisogna cercarle ogni giorno. Non scoraggiatevi mai."Arabella Carter-Johnson
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Fazi Editore, 23/02/2017
Abstract: Una donna in stato confusionale viene trovata nuda in un parco. La signora per fortuna sta bene, ma non ricorda assolutamente nulla di cosa sia successo la sera prima, né ha idea del perché si trovi lì, per di più senza vestiti. È solo il primo di una serie di episodi bizzarri. Incaricati subito di seguire le indagini, nel giro di poco Van In e il suo inseparabile braccio destro Versavel si ritrovano sulle tracce di una setta di fanatici cattolici. Ben introdotti negli ambienti della finanza e della politica, hanno un piano ambizioso: sopprimere le tentazioni sessuali, azzerare le disuguaglianze economiche, eliminare la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia basata sul sacrificio. Costi quel che costi. Quando, molto presto, gli episodi bizzarri si trasformano in una serie di avvenimenti sempre più drammatici e cruenti, comincia un'escalation di terrore e violenza che si propaga da Bruges in tutto il paese con un'ampia eco mediatica. La situazione sembra senza via d'uscita quando la stessa Hannelore, sua moglie, giudice istruttore, viene rapita dai membri della setta. L'equilibrio e le capacità dell'ispettore Van In e dell'amico Versavel questa volta verranno messi davvero a dura prova.Tra richiami biblici, rituali inquietanti, atmosfere cupe e ricordi dolorosi, il commissario più amato del Belgio ritorna in questa nuova indagine mozzafiato, appassionante e tristemente attuale."Con le avventure del suo commissario, Aspe si è da tempo conquistato una meritata fama internazionale. Era ora che lo si scoprisse anche in Italia"."la Repubblica""È un po' Maigret, un po' Poirot e ha più di qualcosa in comune col tenente Colombo"."Il Messaggero""La capacità di osservazione di Van In, insieme al suo sguardo profondo sulla vecchia e suggestiva Bruges, non hanno prezzo"."New York Times""Il Simenon fiammingo"."Le Figaro"
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Fazi Editore, 02/02/2017
Abstract: Dopo essere stato a lungo a contatto con i contadini poverissimi e oppressi della campagna russa, sulla soglia dei sessant'anni Tolstoj scopre la terribile miseria metropolitana degli operai e dei senzatetto della città in cui vive d'inverno, Mosca, agli inizi del suo processo di industrializzazione.Ogni giorno, verso il tramonto, esce dalla sua bellissima villa in mezzo a un parco non lontano dal Cremlino e vaga per le strade per indagare come si vive nei quartieri popolari. Di fronte a un'umanità disperata e derelitta che si difende come può dalla fame e dal freddo, Tolstoj sente la sua ricchezza come una colpa. Non solo ha ereditato un enorme patrimonio, ma ora, dopo il successo di Guerra e pace e Anna Karenina, ogni anno guadagna un'ingente somma con i suoi libri che vengono venduti al prezzo medio-alto di diciassette rubli, denaro che proviene dalle tasche di piccolo-borghesi e studenti squattrinati. Gli capita addirittura di portare a casa qualche ragazzino indigente raccattato per strada, provocando l'ira della moglie e dei suoi figli maschi (le figlie gli sono più vicine e comprendono meglio il suo travaglio interiore). E mentre riflette su "Che fare?" si impegna in una raccolta di fondi presso i suoi amici facoltosi e si dedica allo studio dell'Economia politica, leggendo attentamente La ricchezza delle nazioni di Adam Smith. La scintilla di intelligenza divina che Tolstoj è, anche applicata all'economia, produce risultati meravigliosi.Che fare, dunque? è ancora oggi un libro di grandissima attualità, sia quando parla di problemi morali o analizza le enormi diseguaglianze sociali, sia quando si occupa della vera natura della moneta e dei meccanismi dell'economia di mercato, ma soprattutto quando insiste sulla necessità imprescindibile di una rinascita spirituale dell'Occidente e dell'Oriente.
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Fazi Editore, 02/03/2017
Abstract: Dall'autore di Lo schiavista, vincitore del Man Booker Prize 2016: il primo americano nella storia a vincere il prestigioso premio.Berlino, 1989. dj Darky è nero, viene da Los Angeles e ha un sogno: trovare Charles Stone, in arte Schwa, mitico musicista dell'avanguardia jazz, e fargli suonare il suo perfetto beat. Il Muro cadrà a breve e una nuova città lo aspetta, sterminata e pullulante di vita: va scovato il suo cuore pulsante, ne va colto il battito, va fatto proprio.Un'arteria tra tutte gli balza agli occhi, indicando la meta: un locale in cui si fa musica, lo Slumberland bar, dove si fa assumere come jukebox sommelier. In quei pochi, fumosi metri quadrati di impiantito sporco e ritmo perfetto, si apre così una nuova stagione di ascolto: un'educazione acustica, politica e sessuale che via via annette territori inediti, nuovi gusti musicali, nuove memorie fonografiche. Nel frattempo, come un caldo giro di basso che s'insinua lungo le strade vivaci della città, dj Darky passa da un letto tedesco all'altro mentre affila le armi di un'ironia argomentativa che non ammette limiti: sulla negritudine in quegli anni in America e in Europa, sulle relazioni tra uomini neri e donne bianche, sulla musica jazz e techno, sulla condizione dei tedeschi dell'Est dopo l'unificazione e quella degli afroamericani dopo le battaglie per i diritti civili. Paul Beatty, una delle voci più pungenti d'America, ci regala un irresistibile sound letterario, un graffiante ritratto delle contraddizioni di quegli anni, ma soprattutto un atto d'amore per la musica, a suo vedere l'unica cifra con cui è possibile misurare la realtà e la vita.