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Feltrinelli Editore, 31/03/2016
Abstract: Iridella è una fata. E cosa fa una fata quando si innamora di un Normal? Come ogni ragazza: qualunque cosa, pur di aiutarlo. Soprattutto se è proprio la famiglia della fata ad aver messo nei guai il ragazzo dei suoi sogni. Si dà il caso infatti che l'amato Gionata lavori per Amet, un'azienda che si occupa dei test di sicurezza per le automobili e che sta per fallire a causa degli infidi cugini di Iridella, i vampiri Blue e Velvet. Iridella dovrà sfoderare tutta la sua astuzia per aiutare la Amet a sconfiggere questo terribile avversario dai canini affilati.Numero di caratteri: 16.795Scopri le altre magiche avventure del mondo dei Different People di San Mirtillo nel primo romanzo per ragazzi di Stefania Bertola, Solo Flora, in uscita per Feltrinelli il 28 aprile 2016.
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Android 6. Guida per lo sviluppatore
Feltrinelli Editore, 13/04/2016
Abstract: Android, il sistema operativo creato da Google, e Google Play, l'app store dedicato, sono ormai la piattaforma mobile più utilizzata. La versione 6, Marshmallow, apre agli sviluppatori nuove possibilità che integrano e accentuano le potenzialità delle interfacce Material Design, ormai al centro dell'esperienza d'uso di Google.Questo manuale insegna a lavorare con Android 6 attraverso un approccio pratico che guida il lettore nella realizzazione di un'applicazione completa e funzionante, approfondendo capitolo dopo capitolo i temi che le diverse fasi dello sviluppo implicano. Gli argomenti trattati spaziano dalla creazione di un progetto con Android Studio al design dell'interfaccia, dal controllo del flusso di navigazione alla programmazione multithreading, dalla gestione dei dati all'amministrazione dei permessi. L'obiettivo ultimo è creare applicazioni per smartphone e tablet, ma in potenza anche dispositivi wearable.
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Corbaccio, 19/05/2016
Abstract: "Dolce, nostalgico e divertente."The Sun"Uno dei libri più belli, vitali e affascinanti degli ultimi anni... Un romanzo da assaporare."The GuardianSONO LE DECISIONI CHE SEMBRANO POCO IMPORTANTI QUELLE CHE CI CAMBIANO LA VITA."Un romanzo originale, commovente e ben scritto. Equivoci e bugie è una delizia dall'inizio alla fine."Paula Hawkins, autrice della Ragazza del treno"Uno dei libri più belli, vitali e affascinanti degli ultimi anni... Un romanzo da assaporare."The Guardian"Uno splendido primo romanzo, Joann Cannon raggiunge un risultato eccellente..."Daily Mail"Un libro molto speciale, che ci fa riflettere su noi stessi e sugli altri."Nathan Filer, autore di Chiedi alla lunaUna piccola cittadina inglese, un lunedì mattina nell'afosa estate del 1976: Mrs Creasy del civico 8 è scomparsa. I vicini sembrano attribuire questo fatto al caldo insolito, ma Grace, dieci anni, e la sua amica del cuore Tilly non la pensano allo stesso modo. Ispirate da una predica del vicario della parrocchia locale, le ragazzine decidono di investigare, sicure del fatto che se il nostro cuore ci permette di trovare Dio, anche Mrs Creasy può essere trovata e ricondotta a casa con il loro aiuto. E così, mentre la temperatura si impenna e l'asfalto si scioglie, Grace e Tilly vanno di porta in porta alla ricerca di qualche indizio. Quello che scoprono è una incredibile rete di menzogne e segreti legati a un fatto accaduto tempo prima. E intanto che cercano di raccapezzarsi in quel che hanno visto e sentito, viene alla luce una storia ben più grande di loro...
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Guanda, 28/04/2016
Abstract: "Bryson scrive racconti molto eleganti... Si imparano un sacco di cose e si sorride spesso."Alessandro BariccoUn best seller in Gran Bretagna"Da non leggersi in pubblico: causa risate rumorose e scomposte..."THE TIMES"Bryson è un buon compagno di viaggio e un grande osservatore, con uno sguardo divertito per tutto ciò che appare eccentrico. "Mordecai RichlerA vent'anni da Notizie da un'isoletta, Bill Bryson parte per un nuovo viaggio attraverso la Gran Bretagna. Questa volta si inventa un percorso che è anche una sfida: la Bryson Line, la linea retta più lunga che si possa tracciare tra due località britanniche, partendo dal suo estremo meridionale, Bognor Regis, una sonnacchiosa cittadina marittima sulla Manica, per risalire fin sulla punta della Scozia, a Cape Wrath, dove un faro solitario osserva le acque tempestose in cui si incontrano l'Atlantico e il Mare del Nord. Lungo il tragitto, concedendosi qualche deviazione, passa dal tripudio di grattacieli di Londra alla nostalgica decadenza dei centri turistici costieri, dai pascoli immacolati del Sussex alle gloriose fabbriche inglesi in cui ebbe inizio la Rivoluzione industriale, dalla selvaggia brughiera scozzese ai deliziosi laghetti del Nord dell'Inghilterra, osservando estasiato il miracoloso equilibrio tra natura e intervento umano, tra creatività e pragmatismo, che ha fatto del paesaggio britannico una sorta di giardino paradisiaco, il luogo ideale per un'esistenza felice. E intanto il viaggio attraverso l'amato paese adottivo diviene per l'autore un pretesto per dar sfogo alla sua inesauribile vena affabulatoria, ripercorrere aneddoti storici e personali e raccontare con irresistibile comicità gli incontri più disparati. Ma soprattutto, con bonario sarcasmo, Bryson ci mette in guardia dal rischio che un patrimonio secolare venga travolto dall'incuria, dall'avidità e dall'inesorabile omologazione che caratterizza la nostra epoca.
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Ross Poldark. La saga di Poldark
Sonzogno, 05/05/2016
Abstract: Cornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l'esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l'avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l'Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell'apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dall'affezionata cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma vivace ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia – aspra quanto la vita dei suoi minatori, percorsa dai fremiti di nuove sette religiose e afflitta da contrasti sociali – si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell'uomo che le ha cambiato la vita.
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Marsilio, 05/05/2016
Abstract: Il primo mistero di SandhamnIn una buia sera di novembre, una ragazza di vent'anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull'isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l'ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell'infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall'infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c'è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l'arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell'antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L'assassino potrebbe trovarsi ancora sull'isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.
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Marsilio, 05/05/2016
Abstract: Partire dal fondo per arrivare in cima. New York, inizi del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono soltanto dei ragazzini: figli degli ultimi, emigranti senza un soldo in tasca, rinchiusi a Ellis Island e poi risputati nel fango del Lower East Side, il quartiere più miserabile di tutti e cinque i distretti. I ragazzi hanno sete di riscatto, non vogliono assomigliare ai propri genitori che tirano a campare con un salario da fame. Decidono di diventare qualcuno a qualunque costo: onoreranno la Terra delle Opportunità a modo loro. La scalata parte dal basso: gioco d'azzardo, quello che i poveracci consumano in strada. Meyer si riempie le saccocce imbrogliando ai dadi. Bugsy rapina i polli. Frank sogna di sposare la ragazza dei suoi sogni, ma ha il grilletto facile: per tutti è il Pistolero. Charlie vende "protezione", dall'East Village fino a Delancey Street la sua parola è legge: se qualche irlandese ti importuna, ragazzino, rivolgiti a Luciano. Per due centesimi a settimana se ne occuperà lui, e nessuno ti darà più fastidio. I quattro danno vita a una joint venture mai vista prima nel mondo da cui provengono: italiani ed ebrei gomito a gomito per gettare le fondamenta di un autentico impero del crimine. Ma è alla proclamazione del Volstead Act, il 17 gennaio 1920, che arriva la rivoluzione: il Proibizionismo cambia ogni cosa, i soldi grossi sono dietro l'angolo. Sotto l'egida dell'elegante farabutto Arnold Rothstein, l'improbabile squadra italoebraica trasforma il contrabbando di alcolici in un'autentica miniera d'oro. Casse di whisky pregiato passano di mano in acque internazionali, le sirene della guardia costiera ululano. Sparatorie, assalti ai convogli al chiaro di luna, folli corse nella notte a fari spenti. E ancora: il fumo degli speakeasy, la musica indiavolata del Cotton Club, le call girls di Polly Adler, il rombo del primo V8 marchiato Ford, i mitra Thompson che cantano. Gli Anni Ruggenti vissuti al massimo: è qui che tutto ha inizio.
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La caduta delle consonanti intervocaliche
Fazi Editore, 07/07/2016
Abstract: La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l'XI secolo nella regione dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare il portoghese dallo spagnolo. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filologia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie.Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l'università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s'impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti, anche quelli più intimi, di un'esistenza apparentemente perfetta: l'inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Mônica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell'appartamento, gli inizi della dittatura, l'infatuazione per una giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena.Ma è andata veramente così? Nell'organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione. Di perfetto, nella vita di Heliseu, c'è ben poco. Il disprezzo dei colleghi, l'estraneità del figlio, la tragica morte della moglie: tra fallimenti, mistificazioni, sensi di colpa, è andato tutto storto, ed è il momento di riconoscerlo. In questo romanzo toccante, di grande bellezza e di sottile poesia, Cristovão Tezza ci racconta con grande maestria una storia universale: la storia della nostra umana incapacità alla vita."Un libro da maestro"."Veja""Una delle voci più importanti, rispettate e creative della letteratura brasiliana attuale"."Diário da Região""Le sue sconfitte, le vittorie e i conflitti sono gli stessi di tutti noi"."Estado de Minas""Nel più proustiano dei suoi romanzi, Tezza ci presenta un uomo in lotta con le colpe e i rimpianti di una vita intera"."Bem Paraná""Una scrittura dalle innumerevoli voci, quasi rielaborasse Machado de Assis con una maschera folle, ma senza mai perdere la rotta della chiarezza"."Bravo"
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Longanesi, 12/05/2016
Abstract: "Così straordinario, così fiabesco e al tempo stesso così angosciante, pieno di fantasia e di estro linguistico."Frankfurter Allgemeine Zeitung"Süskind ha inventato un personaggio che nessuno di noi dimenticherà facilmente."la Repubblica"Un raffinato congegno generatore di sorprese, d'incantesimi, di crudeltà, di orrori e di sogni, perfettamente autonomo, sontuosamente letterario."Corriere della Sera"Un'opera grandiosa, un affresco d'epoca, uno studio affascinante di caratteri, un testo letterario d'una compostezza rara."Wien KurierJean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e noi lo seguiamo nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza: sempre accompagnati da quella prosa sontuosa che consente a Süskind – geniale alchimista della scrittura lui stesso – di evocare all'ammaliato lettore colori, sfumature, sapori ed essenze, aromi, odori. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.
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Il Maestro della Testa sfondata
Bollati Boringhieri, 05/05/2016
Abstract: "Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto quotidiano""Il commissario Melis indaga con la finezza e l'acume che i lettori di Tuzzi, uno dei nostri più eleganti giallisti, conoscono. La cerchia dei sospetti si allarga poi arriva, inaspettata, la sorpresa finale."Il Venerdì - la Repubblica"Melis è abilissimo a depistarci... per poi riportarci al vero colpevole, inaspettato, proprio perché gli indizi erano sotto i nostri occhi ma non volevamo vederli."Francesca Frediani, D - la Repubblica"Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret". Leopoldo Fabiani, "la Repubblica""Hans Tuzzi e il suo poliziotto Norberto Melis mi regalano così tanto piacere che quasi li sento di famiglia... Melis si applica con tutta la sua intelligenza che per osmosi trasmette a chi legge".Pietro Cheli, "Amica""Pagine di ironia impalpabile e di cultura perfetta assorbita nel tessuto narrativo".Giampiero Cinque, "Il Giornale di Sicilia"Febbraio 1978: nessuno può ancora saperlo, ma fra poche settimane il rapimento di Aldo Moro cambierà per sempre la storia d'Italia. Ma oggi è soltanto l'alba nebbiosa di un sabato qualunque, in un inverno come tanti altri. Fino a quando, nell'estrema periferia della Barona, a Milano, fra i casermoni popolari e la triste luce dei lampioni, su un autobus fermo a un capolinea che non è il suo, viene trovato il cadavere dell'autista, i pantaloni abbassati e la testa sfondata da una serie di violenti colpi alla nuca.Il giovane commissario Melis, incaricato delle indagini, resiste alla tentazione di archiviarlo come un banale caso di aggressione. E quando scopre che l'uomo lavorava a tempo perso per uno stimato libraio antiquario morto d'infarto pochi giorni prima, decide che questa coincidenza merita d'essere approfondita. Così, di coincidenza in coincidenza, di indizio in indizio, di tassello in tassello, Melis si ritrova a indagare nel mondo a lui sconosciuto dei libri antichi e dell'antiquariato, passando fra ambienti sociali molto differenti e distanti fra loro. L'approfondita e accurata indagine sul delitto – anzi, no: sui delitti, perché l'omicida colpisce ancora, e con ferocia – attraversa sguaiati quartieri popolari e felpati salotti borghesi, curiose botteghe artigiane e raffinati templi della bibliofilia per consegnare al lettore l'intenso e sfaccettato romanzo di una città: Milano. E un personaggio a tutto tondo ormai molto amato dai lettori: il commissario (poi vicequestore) Norberto Melis.
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Bollati Boringhieri, 19/05/2016
Abstract: "Un romanzo avvincente e pieno di tenerezza. Louise Doughty ci costringe ad affrontare il nostro lato oscuro con una storia inquietante anche dopo la lettura dell'ultima pagina".The Observer"Un'indagine avvicente sui temi dell'amore, della perdita, della vendetta... La scrittura sobria e precisa esplora le reazioni di una donna sprofondata in un dolore terribile. Bellissimo, pieno di emozioni e privo di sentimentalismi".Financial Times"Doughty è bravissima nel raccontare il tessuto di una vita ordinaria e il suo incontro con punte nascoste di odio e violenza".Sunday Telegraph""Louise Doughty ci regala una trama complessa, una tensione che non cala mai. Il ritratto potente di una perdita e delle sue conseguenza psicologiche".The Independent"Un dolore straziante e il percorso spietato di una donna per poterlo accettare".Woman and HomeSiamo nella provincia costiera inglese. Una bambina di nove anni viene falciata da un automobilista mentre torna da scuola, e muore. Il tremendo dolore e smarrimento di Laura, la madre, si innesta su una situazione già molto difficile: il marito e padre della piccola se n'è andato per sposare una donna molto più giovane e fragile, che gli ha appena dato un altro figlio. Non basta: il pirata della strada se la cava con una pena ridicola, suscitando nella protagonista un odio delirante che si alterna al dolore della perdita e al risentimento per il padre assente. Ancora: Laura comincia a ricevere lettere anonime, denigratorie e minacciose, da qualcuno che identifica immediatamente nella nuova moglie del marito, fragile sì, ma solo di testa, gelosa e paranoide.Decide di affrontarla, e affronta anche il pirata, recandosi al campo di roulotte dove l'uomo, un balcanico di mezz'ètà, vive con il nipotino, compagno di scuola della piccola morta. Lo stalking finisce in un'aggressione al bambino, che Laura però non riesce a portare a termine, in una visita inaspettata del dignitoso signore, e a un colloquio tra i due che sfocia nella richiesta della madre disperata di "compensare" l'omicidio della figlia con un altro omicidio, quello di Chloe, la nuova moglie dell'ex. Che infatti scompare. Alla fine c'è una confessione, ma non quella che ci si aspetterebbe. E un epilogo, che lascia il lettore in dubbio sulla colpevolezza della protagonista fino all'ultima frase.L'autrice di questo romanzo ha in comune con Elena Ferrante la capacità di raccontare storie emozionanti con una scrittura dal tono duro, lucido, e di non lasciare scampo al lettore con una prosa torrenziale. Possiede anche una notevole capacità di introspezione psicologica, e qui è bravissima nel raccontare la storia di una madre disperata, trascinando lettrici e lettori in un inarrestabile processo di identificazione.
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Bollati Boringhieri, 08/09/2016
Abstract: Molte specie antenate degli attuali animali domestici si sono estinte. Altre, come il lupo – progenitore riconosciuto di tutti i nostri cani – vivono ancora allo stato selvatico, ma non possono certo vantare la consistenza numerica e l'onnipresenza dei loro discendenti domestici. Dal punto di vista evoluzionistico, insomma, lasciarsi addomesticare dall'uomo conviene: è una sorta di assicurazione contro l'estinzione. La domesticazione è un fenomeno evoluzionistico vistosamente accelerato, nel quale la prossimità con l'uomo agisce come un potente fattore selettivo. Con l'incremento della docilità, però, compaiono numerose alterazioni anatomiche e comportamentali, che sono in qualche modo collegate tra loro e sono comuni a tutte le specie domestiche. Gli scienziati la chiamano "sindrome da domesticazione": una specie di "pacchetto tutto compreso", da accettare in cambio di un pasto sicuro e un rifugio all'ombra degli umani, che non riguarda solo cani e gatti, ma anche maiali, pecore, capre, bovini, cavalli, cammelli, renne e perfino i procioni, sempre più comuni nei cortili delle case degli Stati Uniti.A fronte di una variabilità morfologica strabiliante (si pensi alle enormi differenze che ci sono tra un danese e un chihuahua), gli animali domestici mostrano però un'incredibile uniformità genetica, il che apre interessanti quesiti sui meccanismi evolutivi coinvolti, che sono magistralmente esposti dall'autore di questo libro.E c'è di più: sembrerebbe che anche noi umani ci siamo "auto-addomesticati", accelerando in questo modo la nostra evoluzione e la nostra adattabilità. In questo libro Richard Francis ci accompagna con enorme competenza in un viaggio alla scoperta del mondo della domesticazione, armato delle più recenti conoscenze scientifiche, ma anche di un'insaziabile voglia di raccontare storie.
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Nord-Sud Edizioni, 21/04/2016
Abstract: Anna non è mai stata la prima della classe. Inoltre lei odia le prime della classe, odia anche le madri che si impicciano negli affari delle figlie, l'ortografia, Barbie, le riunioni di famiglia del sabato, uscire in cortile d'inverno, pulire la sua camera ecc. ecc. Per Anna niente potrebbe essere più noioso di essere come tutti gli altri in un mondo perfetto. La sua ricetta per divertirsi è seguire i suoi desideri, tutti i sui desideri ed essere diversa dagli altri. Nel suo diario ci sono segreti consigli e trucchi per esser una vera peste e per entrare a far parte della compagnia delle pesti.
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Baldini&Castoldi, 17/04/2016
Abstract: Mimmo Calò ha 44 anni, pochi vizi e ventimila euro sul conto dopo vent'anni di lavoro da commentatore televisivo delle partite del Palermo. Non è calvo, ma ci sta lavorando. Ha una donna, Barbara, ma è da poco che se n'è accorto davvero. E vive nella casa che gli ha lasciato il nonno, circondato dalla carta da parati. Un ottimo lascito, se non fosse che oggi come oggi "Niente ti ricorda più della carta da parati in salotto che nella vita non hai concluso una benamata minchia".Calò è cinico e svogliato, cafone e filosofo. Rompe il ghiaccio con il politically scorrect per poi sedurti con i principi saldi: la famiglia, l'amicizia, la fedeltà. È l'eroe moderno che lascia agli altri il sogno di un chiringuito in Costa Rica, che al calcetto con gli amici preferisce le aste giudiziarie. Ed è proprio da questo anomalo hobby, e da una paternità inattesa, che iniziano le sue disavventure: aprire un locale dove servirà soltanto sfincione – una squisita pizza siciliana, molto lievitata, con pomodoro e cipolle. Da qui una cascata di problemi: mutui, fidi, permessi, burocrazia infinita, pizzo, concorrenza sleale, una rapina in banca, una pistola puntata alla tempia, l'offerta di partecipare a un "rapimento social" per saldare i debiti e sfiga. Tanta sfiga.Loforti ci trascina in un susseguirsi di vicende bizzarre che si gustano con un ritmo cinematografico.C'è la Palermo dei vicoli e delle borgate, polverosa e popolare, che ci arriva dalla scrittura asciutta e quotidiana di un palermitano sincero che ben si coniuga con i personaggi che racconta."LA FANNO LE SARACINESCHE CHIUSE, QUESTA CITTÀ. È LÌ DENTRO CHE SUCCEDONO VERAMENTE LE COSE."
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Baldini&Castoldi, 17/04/2016
Abstract: Un forno a microonde esplode nella cucina di un ristorante cinese, causando la morte di diverse persone. Xing Li e il fratello sedicenne Lai Ker, rimasti orfani, vengono affidati alla nonna, donna rigorosa e fiera delle proprie origini cinesi. Dalla periferia di Londra i due fratelli sono costretti a trasferirsi a Kensington, da una scuola pubblica a un esclusivo istituto privato, dall'isola felice del loro piccolo nucleo famigliare alla vita con la nonna, lo strano zio Ho e la dolce zia Mei. A casa ci sono nuove regole: è vietato parlare durante i pasti, si mangia solo cibo cinese e lo zio ha sempre la precedenza per fare la doccia; a scuola ci sono i nuovi compagni e ci sono i bulli, quelli che di lei vedono soltanto i tratti orientali e il nome quasi impronunciabile. Agli occhi dei suoi concittadini britannici Xing Li è solo una dei tanti immigrati; poco importa che sia nata a Londra, parli con l'accento cockney e non sappia spiccicare una parola di mandarino, che adori il fish and chips e che non abbia mai viaggiato oltre Bath. Finché c'era sua madre, punto di riferimento e ponte tra Occidente e Oriente, la vita aveva le sue difficoltà ma era felice. Ora, nonostante la nonna sia ricca, le mancano le cose più importanti: le amiche, la sua gatta Miao Miao, la mamma, il suo affetto. E la propria identità. Stretta fra due realtà, Xing Li non sa bene chi è, dove siano le sue radici, non capisce perché l'accettazione debba passare per i tuoi tratti somatici e non dall'essere una dodicenne come tante altre, almeno finché un amico, una tartaruga e la scoperta di tante verità ancora sconosciute le permetteranno di fare chiarezza nei suoi sentimenti. La vita secondo Banana è la fotografia di un mondo che cambia, i cui abitanti, tuttavia, non riescono a adeguarsi al cambiamento. È il mondo di oggi, delle società moderne, nelle metropoli e nelle piccole comunità, è il mondo di tutti i giorni, più attuale che mai. E questo romanzo, senza filtri, ce lo racconta attraverso lo sguardo ingenuo di una ragazzina."Era dai tempi di Denti bianchi che gli editori inglesi non erano più stati capaci di scovareuna nuova voce letteraria così piena di significati, ma altrettanto esuberante nella capacità di trattarli." THE DAILY MAIL"Vorrei che mamma fosse qui, lei saprebbe che cosa fare. Mi diceva sempre di essere orgogliosa delle mie radici perché un quinto del mondo è cinese ed è tutto Made in China. Ma come faccio a esserlo se deridono il mio nome, i miei capelli neri e mi chiedono se nonna mi ha cucinato carne di cane per cena? Se non fossi cinese, non subirei tutta questa pressione per essere brava in matematica e avrei delle tette più grandi. Però, se fossi inglese, a cena mangerei bastoncini di pesce invece di delizioso cibo cinese. Al sole diventerei color aragosta, passerei ore e ore a parlare del tempo e mi verrebbero le rughe prima. E poi, sui pavimenti di nonna ci sarebbe un sacco di fango, perché gli inglesi tengono le scarpe in casa. Ma, cosa più importante di tutte, se non fossi cinese, non sarei cinese come mamma."
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Gallucci, 18/04/2016
Abstract: Crescendo. Nove mesi di attesa. Dal concepimento alla nascita, Alessandro Sanna racconta la meraviglia della vita che cresce, affidandosi unicamente alla tecnica dell'acquarello. Le sue illustrazioni compongono una delicata storia per immagini, costruita a partire dalla forma della pancia della mamma.
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Baldini&Castoldi, 20/04/2016
Abstract: Per capire come da una fattoria del Wyoming si possa tracciare una linea che arriva dritta agli Splash Brothers. Come una sala da ballo di Harlem abbia aiutato un intero popolo a trovare dignità. Come giudicare gli arbitri sia molto più facile che essere giudicati da loro. Come il male delle scommesse facesse parte dello sport anche in passato. Come abbiamo dimenticato gli allenatori che hanno davvero innovato il Gioco.Cinque uomini, un ideale quintetto di rivoluzionari del Gioco made in Usa: l'allenatore-uomo d'affari, il giocatore all'avanguardia, lo scommettitore incallito, l'arbitro tutto d'un pezzo e il coach visionario. Storie vere che raccontano come il cambiamento, dentro e fuori dal campo, ha più a che fare con la forza di volontà e la capacità di cogliere delle opportunità che con la tecnica e il talento.LE LEGGENDARIE IMPRESE DI BOB DOUGLAS E DEGLI HARLEM RENS, LA RIVOLUZIONE DEL TIRO OPERATA DA KENNY SAILORS, LA CONTROVERSA FIGURA DI JACK MOLINAS, LA PERSONALITÀ SENZA LIMITI DI EARL STROM E IL GENIO TATTICO DI PETE NEWELL RAPPRESENTANO ALCUNI DEI MOMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLO SPORT CHE PIÙ DI TUTTI HA INCARNATO LA LIBERTÀ D'ESPRESSIONE E D'INTERPRETAZIONE, NEL GIOCO COME NEL PENSIERO.
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Yeruldelgger. Morte nella steppa
Fazi Editore, 30/06/2016
Abstract: Non comincia bene la giornata di un commissario mongolo se, alle prime luci dell'alba, in una fabbrica alla periferia della città, si ritrova davanti i cadaveri di tre cinesi, per di più con i macabri segni di un inequivocabile rito sessuale. E la situazione può solo complicarsi quando, poche ore dopo, nel bel mezzo della steppa, è costretto a esaminare una scena perfino più crudele: i resti di una bambina seppellita con il suo triciclo. Quello che però il duro, rude, cinico ma anche romantico commissario Yeruldelgger non sa è che per lui il peggio deve ancora arrivare.A intralciare la sua strada, e a minacciare la sua stessa vita, politici e potenti locali, magnati stranieri in cerca di investimenti e divertimenti illeciti, poliziotti corrotti e delinquenti neonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Sullo sfondo, una Mongolia suggestiva e misteriosa: dalla sconfinata Ulan Bator alle steppe abitate dagli antichi popoli nomadi, un coacervo di contraddizioni in bilico fra un'antichissima cultura tradizionale e le nuove, irrefrenabili esigenze della modernità. Yeruldelgger dovrà compiere un viaggio fino alle radici di entrambe, se vorrà trovare una soluzione per i delitti, e anche per se stesso.Un thriller classico, a tinte forti, con un'ambientazione unica, in cui pagina dopo pagina si susseguono le scene ad alta tensione e ogni calo di emotività è bandito."Yeruldelgger è uno dei personaggi più originali, forti e convincenti apparsi negli ultimi anni nel panorama del noir europeo".Giancarlo de Cataldo, "la Repubblica""Mongolia immensa, spirituale, nera, nel romanzo rivelazione di Ian Manook. Un racconto inesauribile, che risuona ben oltre la rivelazione del male e lo svelamento del colpevole. L'esordio di Manook impone lo spaesante scenario mongolo nell'immaginario del poliziesco, così come vent'anni fa Mankell impose la Svezia".Roberto Iasoni, "Corriere della Sera""Ian Manook mette in scena un giallo dai sapori forti, in un paese ricco di contraddizioni. L'autore è molto abile a trascinare il lettore in una trama violenta e in luoghi esotici. Un romanzo giallo e al tempo stesso un libro di viaggio".Brunella Schisa, "il Venerdì di Repubblica""Fazi fa delle indagini del commissario Yeruldelgger la sua scommessa per le letture sotto l'ombrellone e non è difficile capire fin dalle prime righe perché la puntata è vincente".Cristina Nadotti, "la Repubblica""Il thriller di Manook è un magnifico reportage in un mondo perlopiù sconosciuto".Fabrizio D'Esposito, "Il Fatto Quotidiano"
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Bollati Boringhieri, 28/04/2016
Abstract: Chi avrebbe supposto che zoppia e mancinismo – oltretutto associati nella stessa figura ideale – venissero portati a vanto del pensiero in atto, come le sue insegne più onorifiche? A compiere il gesto di giustizia che li riscatta dalla difettività è Michel Serres, epistemologo ultraottantenne così intrigato dall'attuale sconvolgimento del sapere da farsene il supremo cantore, con un'euforia lungimirante e contagiosa, con un'audacia concettuale ignota ai colleghi giovani o a chi rimane abbarbicato a un "umanesimo di opposizione", e con uno stile ruscellante evocatore di mondi, al pari di Lucrezio. Alle idee astratte Serres preferisce da sempre le figure sintetiche. Il mancino zoppo è l'eroe dell'"età dolce", la nostra, che nella riconfigurazione digitale dello spazio-tempo si lascia alle spalle la "dura" rigidità euclidea, cartesiana, metrica, abitando la dimensione utopica del possibile e recuperando il concreto attraverso il virtuale. Ma è anche il simbolo vivo di ogni lavorio della mente degno di questo nome, dalla notte dei tempi: pensare vuol dire infatti deviare dai tracciati, avanzare di traverso e un po' sghembi, rompere le simmetrie, afferrare il segreto di ciò che sarà domani con la stessa "formidabile inventiva dell'Universo in espansione". No, non c'è posto per il già formattato, secondo Serres. "Non conosco alcun metodo che abbia mai aperto la strada a qualche invenzione; né alcuna invenzione trovata con metodo". Solo di fronte al mancino zoppo, e a chi sia all'altezza del suo inesauribile estro, balenano nuovi modi di essere-nel-mondo."Michel Serres è la mente filosofica più fine che esista oggi in Francia"Umberto Eco
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Adelphi, 21/04/2016
Abstract: Se tutta la vita di Nietzsche ha un aspetto voraginoso, questo vale in misura suprema per l'ultimo periodo della sua attività di scrittore. In una effervescenza creativa senza precedenti, ogni testo annuncia un passaggio irreversibile, come se ciò che egli è stato fino a quel momento si preparasse a manifestarsi in una forma nuova. E parte essenziale di questi testi, che devono essere considerati come un corpo unico, sono le ultime lettere, scritte a Torino in un crescendo di euforia prima di perdersi per sempre nel silenzio. Ogni pagina è retta dallo stesso gesto: l'irrompere di una selvaggia teatralità, il presentarsi sulla scena raccogliendo nella forma più intensa tutto il proprio essere. Fino al culmine dei numinosi "biglietti della follia", inviati ad amici e potenti della terra e firmati "Dioniso" o "il Crocifisso", dove sembra riecheggiare l'intera opera di Nietzsche – e palesarsi una pratica a cui tutto il suo precedente pensiero doveva fatalmente condurre.