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Corbaccio, 31/03/2016
Abstract: COME USARE LA SAGGEZZA DEL CORPO E DELLA MENTE PER SCONFIGGERE STRESS, DOLORE, ANSIA E MALATTIA."Dire che questo libro, saggio e profondo, sia utile a chiunque si trovi ad affrontare le difficoltà e le crisi della vita, è minimizzarne l'importanza. Questo libro è importante, unico, e di grande aiuto per chiunqyue aspiri a una vita più serena ed equilibrata."Donald M. Berwick, presidente dell'Institute for Healthcare Improvement"È difficile immaginare un'introduzione più convincente alla mindfulness come terapia. Con uno stile semplice e personale, l'ayutore spiega come elaborare un programma di meditazione e come applicarlo alle cause più comuni di stress quotidiano."Publishers WeeklyLo stress sembra ormai la condizione abituale di vita: toglie le energie, mina la salute, e rende più vulnerabili agli attacchi di panico, alla depressione, alle malattie. Questo è un libro sulla meditazione terapeutica per combattere lo stress e per raggiungere un più alto livello di benessere e di salute. Le tecniche su cui si basa affondano le radici nella tradizione buddista ma sono applicabili in qualsiasi contesto e orizzonte spirituale; non consistono in una serie di aride prescrizioni, ma insegnano a servirsi dei punti di forza che ciascun individuo possiede per contrastare tutti quei disturbi provocati o connessi con una condizione di stress. Il percorso della meditazione seguito e insegnato da Kabat-Zinn approda a una profonda autoconsapevolezza che apre la mente a un modo nuovo e più sereno di pensare alla salute e alla malattia, al lavoro e alla vita di relazione. E la descrizione di numerosi casi raccolti in decenni di lavoro come medico esemplificano le tecniche di meditazione e di rilassamento proposte, agevolandone la comprensione ai lettori.Pubblicato per la prima volta nel 1990, "Vivere momento per momento" è un grande classico della mindfulness, che l'autore ha deciso di riproporre completamente aggiornato e ampliato sulla base degli studi più recenti sulla scienza della mindfulness."Vivere momento per momento" è un libro per tutti: per i giovani e i meno giovani, per chi è sano e per chi è malato, per chiunque aspiri a vivere una vita più sana in un mondo che sembra andare troppo di fretta.
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La primavera di Gordon Copperny Jr.
Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Gordon Copperny jr a undici anni è l'erede di una dinastia di costruttori di attaccapanni: uomini a loro modo geniali e grandi affaristi, ma così avidi e gretti da provare interesse solo per il loro lavoro. Lui è diverso. E proprio per questo si è fatalmente allontanato dal padre che non ha tempo e sguardi per lui. Così, quando nel corso di una rapina viene preso come ostaggio da due bruti, legge nell'accaduto un'occasione imperdibile per andar via di casa, complice il signor McCboom, un venditore di tagliaerba strapazzato dalla vita che passava di lì per caso e ha deciso di proteggerlo. La strana coppia, giocati almeno per il momento i rapinatori, parte per un viaggio su una Plymouth dal fiato corto: per Gordon è una vacanza insperata, per McCboom l'ennesima fuga da sé – almeno finché l'affetto del bambino e la sua bizzarra sensibilità non lo costringeranno a fare i conti con troppe faccende lasciate in sospeso. È per tutti e due l'avventura di una vita, finché non bisogna invertire la rotta e tornare a patteggiare con la realtà. Dopo la storia fuori misura di Cate, io Matteo Cellini ci porta sulla strada, sotto cieli grandi, attraverso città fatte di mille luci, per raccontare un ragazzino che sa perdonare e un vecchio che non sa perdonarsi uniti per qualche giorno da una stravaganza del destino.
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Feltrinelli Editore, 03/03/2018
Abstract: Lo sfondo a questi undici racconti, certamente tra i più suggestivi che siano mai stati scritti sull'Africa, è il grandioso e lussureggiante paesaggio della Rhodesia, l'attuale Zimbabwe, dove Doris Lessing trascorse l'infanzia e l'adolescenza quando questa regione faceva parte dell'impero britannico. Le vicende si svolgono in anni in cui la questione razziale, non ancora esplosiva, incomincia ad affacciarsi alla coscienza dei figli e dei nipoti dei primi coloni inglesi: emblematico è il racconto intitolato Il vecchio Capo Mshlanga, in cui una ragazza inglese nata e cresciuta sotto "l'antico sole africano" si rende conto, a poco a poco, dell'infondatezza dei pregiudizi dei bianchi e scopre l'insopportabile solitudine alla quale ella stessa è condannata dalla barriera razziale. Vi sono racconti in cui è centrale il dramma dei neri, defraudati dalle terre e costretti ad assistere impotenti alla disgregazione del loro mondo tribale e ve ne sono altri in cui è messa a fuoco l'insicurezza serpeggiante tra i bianchi, soffocati dalla meschinità di un ambiente sociale ghettizzante e conformista. In questa splendida raccolta, che evoca magistralmente i sintomi di una crisi di coscienza di portata storica, Doris Lessing ha saputo delineare un dramma che, infine, assume un valore universale: "L'Africa ti insegna che l'uomo è una piccola creatura, in mezzo a tante creature, in un grande panorama."
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Feltrinelli Editore, 07/04/2017
Abstract: Pepe è alle prese con il mistero di un manager, da lui conosciuto per puro caso anni prima negli Stati Uniti, trovato morto nei dintorni di Barcellona. Aveva fama di donnaiolo sfrenato... Nella tasca del cadavere l'assassino, in segno di sprezzo e per depistare le indagini, ha infilato un paio di slip da donna. Tanto basta alla polizia per etichettare il delitto come l'eliminazione di un cliente modesto da parte del protettore di una prostituta infastidita.Ma l'arguto Corvalho, ingaggiato dalla moglie del defunto perché chiarisca il caso con la massima discrezione, scopre - inevitabilmente - un'altra verità... ben più scomoda.
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Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Quando Alberto Moravia cominciò a scrivere questo capolavoro, nel 1925, non aveva ancora compiuto diciott'anni. Intorno a lui l'Italia, alla quale Mussolini aveva imposto la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso e i plebisciti per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il ritratto che fece di un ventenne di allora coinvolto nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero Paese doveva restare memorabile. Il fascismo eleva l'insidia moderna dell'indifferenza a condizione esistenziale assoluta.
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Scarpe scure sul quai Voltaire
Tea, 31/03/2016
Abstract: Parigi, 1898. Mentre la Francia, divisa in due, si appassiona al processo del secolo, l'affare Dreyfus, nella capitale una serie di efferati delitti sconvolge i bouquinistes e gli habitués del quai Voltaire. Cosa ha spinto l'assassino a prendere di mira un'innocua signora con la passione per le marmellate fatte in casa? E a chi appartengono quelle "scarpe scure" che si muovono nell'ombra delle strade di Parigi, incrociando il cammino di ogni nuova vittima? Victor Legris e Joseph Pignot, la celebre coppia di investigatori della libreria Elzévir, coinvolti loro malgrado nella vicenda, si lanciano sulle tracce del pericoloso omicida, incuranti del pericolo e... della furia delle rispettive mogli! E mentre un quadro dai contorni sempre più inquietanti prende forma, esplode lo scandalo del J'accuse di Emile Zola...
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Feltrinelli Editore, 27/01/2018
Abstract: Quest'antologia dai Saggi raccoglie i pensieri di Michel de Montaigne sull'Altro da sé, la malattia, il corpo, i cannibali e lo straniero e ripercorre i temi di un'impresa intellettuale che non ha eguali nel pensiero occidentale. Che cosa so? Che cosa sono? Accompagnato da queste domande radicali sul valore delle proprie affermazioni e sulla sua stessa persona e con una volontà di scarnificazione che avrebbe fatto dei Saggi il prototipo della letteratura dello scavo interiore, Montaigne iniziò un viaggio mentale senza termine ultimo. Questo viaggio mentale arrivò anche a lambire il mondo "barbaro" dei "cannibali" americani scoperti da Colombo. Avrà l'effetto di una detonazione. Nel descrivere i loro costumi e ideali di vita, Montaigne impiegò un linguaggio profondamente nuovo. Chi sono i veri barbari? Sono tali i cannibali, perché accusati di essere dediti alla poligamia e al consumo rituale di carne umana, oppure sono barbari i conquistadores che in nome del Dio cattolico scelgono di correggere i nativi americani con ogni mezzo, opprimendoli e uccidendoli? Finalmente un'antologia dai Saggi che valorizza a pieno titolo la loro attualità laica: vere e proprie macchine di pensiero nelle quali si radica la nostra modernità.
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Feltrinelli Editore, 17/03/2018
Abstract: 64 esagrammi ispirano 64 meditazioni poetiche, che riassumono le situazioni fondamentali della nostra vita. Un libro da leggere e consultare.
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Feltrinelli Editore, 31/03/2018
Abstract: Dopo il successo di "Baciare, fare, dire. Cose che ai maschi nessuno dice", Alberto Pellai ha scritto un nuovo libro per "giovani uomini in formazione". Un libro che partendo dai falsi miti che spesso condizionano la crescita dei giovani maschi, smantella stereotipi di genere e aiuta ad acquisire un pensiero critico verso modelli di identità che inseguendo il mito del "vero uomo" impediscono ai nostri figli di diventare "uomini veri".
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Feltrinelli Editore, 31/03/2018
Abstract: Valtellina. Novembre 1994. Il settantenne Ulisse Bonfanti attende Mario Ferrari davanti al bar e lo ammazza a picconate. E, alla gente che accorre, dice di chiamare i carabinieri, che vengano a prenderlo, lui ha fatto quello che doveva.Erano quarantotto anni che Ulisse mancava da quei monti. Dopo avere lavorato tutta la vita con la madre Giuditta in una fabbrica tessile della Valsusa, è tornato e si è rifugiato nella vecchia baita di famiglia, o almeno in quel che ne è rimasto dopo un incendio appiccato nel 1945.Non un fiato, non un filo di fumo, non una presenza tutto intorno. In questo abbandono, tormentato da deliri e allucinazioni, Ulisse trascorre l'ultima notte di libertà camminando nei boschi, sdraiato davanti al camino, rivivendo la tragedia che ha marchiato la sua esistenza. Dimenticato da tutti, si rinchiude come un animale morente in quella malga dove nessuno si è avventurato da decenni. I ricordi della povertà contadina, della guerra, della fabbrica, delle tragedie familiari, si alternano in una tormentata desolazione. Una desolazione che nasce dal trovarsi nel paese dove, nel 1946, è stata interrata la sorella Nerina.È la stessa Nerina a narrare quanto accaduto. Uno di fronte all'altra, la neve sullo sfondo, Ulisse e la giovane sorella si raccontano le verità di sangue che rendono entrambi due fantasmi sospesi sul vuoto della Storia. Dopo La fabbrica del panico, Stefano Valenti fa della morte violenta di una giovane donna il trauma di un uomo, ossessionato dalla religione, e al contempo il trauma di tutta una stagione civile del nostro paese. Con la lucidità tagliente di una deriva etilica, Valenti evoca passioni, crudeltà, tensioni mai sopite, destini che devono trovare compimento e voce.
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A piccoli passi. La mia cucina stagionale. Ediz. illustrata
Baldini&Castoldi, 17/03/2016
Abstract: A piccoli passi Erica Liverani si è approcciata alla cucina, partendo dalle basi e diventando man mano sempre più sicura, consapevole e creativa. Passi piccoli, come quelli di sua figlia Emma con la quale si diverte moltissimo a cucinare e dalla quale si lascia ispirare, non dimenticandosi mai di aggiungere una nota giocosa alle proprie ricette. Passi da gigante, come quelli fatti da Erica nel proprio percorso verso il titolo di quinto vincitore di MasterChef Italia. E come un cammino attraverso la nostra cucina tradizionale, riletta con estro e creatività, è stato pensato questo libro, come una passeggiata nella natura, proponendo oltre 120 ricette e suggerimenti per goderne e gustarne pienamente i sapori e i profumi, mese per mese, stagione dopo stagione."Tu che facevi solo crostatine", mi ha preso in giro Lorenzo dopo che mi hanno proclamata vincitrice. Non con l'invidia rancorosa dell'eliminato, con il sarcasmo amaro dello sconfitto, ma con la sincera ammirazione di un amico che conosce perfettamente il mio percorso. E la determinazione e la schiettezza con le quali l'ho affrontato. "Credici!", mi ripetevo in continuazione. E ci ho creduto fino in fondo.Erica Liverani è nata e cresciuta a Conventello, un piccolo paese in provincia di Ravenna, in aperta campagna. La sua è una di quelle famiglie contadine molto allargate che quasi non esistono più. Da bambina era una piccola peste che non guardava mai la Tv e viveva sempre all'aperto, giocando con fratelli e cugini, tutti con i geroglifici sulle ginocchia. Esattamente come fa oggi Emma, la sua adorata bambina.
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Adelphi, 24/03/2016
Abstract: Quando qualcuno si accinge a scrivere una biografia, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare l'iniziativa, nel terrore di trovarsi di fronte, in un futuro minacciosamente vicino, alla solita compilazione intessuta di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Razaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay e si impicci di faccende – piuttosto scabrose, fra l'altro – che non lo riguardano. Ma Omar ha una fidanzata che ripone in lui consistenti aspettative e lo mette, di fatto, sul primo aereo per il Sudamerica – ignorando di consegnarlo così, nel ruolo di amoroso, a tre consumati professionisti della dissimulazione. È solo l'inizio di una commedia brillante e feroce, dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza; e l'impeccabile regia stilistica di Peter Cameron si mette al servizio di una storia che, senza parere, molto dice su una delle perversioni collettive più grottesche e contagiose: la smania di guardare la vita altrui dal buco della serratura.
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Su verità e menzogna in senso extramorale
Adelphi, 24/03/2016
Abstract: "... le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non più come monete" (Friedrich Nietzsche).
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Quando la fantasia ballava il "boogie"
Adelphi, 24/03/2016
Abstract: Parlando di Joseph Cornell, uno degli artisti che più amava, Parise addita nel "colpo d'occhio" la chiave del suo sistema interpretativo. Ma proprio la capacità di racchiudere in un dettaglio la segreta morfologia di un personaggio è la qualità che più colpisce in questi scritti, dove Parise ci parla soprattutto degli autori e dei libri che per lui hanno contato (con "incursioni ingiustificate" nel mondo dell'arte, della pittura e del cinema). E ogni volta abbiamo l'impressione che in quel dettaglio di somma densità precipiti in maniera definitiva ciò che volevamo sapere. Dettaglio spesso fisico, corporeo, colto con lo sguardo e con tutti gli altri sensi, al di là di ogni confine tra umano, animale e vegetale: come "l'attenzione-lampo" degli occhi di Montale, perle che intravediamo attraverso "la fessura delle valve"; la "carne lustra e i pori fumanti" di Comisso, "verdura grassa come i cavoli, le verze e l'insalata"; il viso "di diavoletto o di pipistrello" di Kawabata, indizio di una sensualità potente e tragica, tutta mentale – o la folgorante postura in cui viene ritratto Gadda: "E nel capire, convinto invece di far confusione e di non capire un bel nulla, un dolore in forma di lacrima ideale gli corse lungo la guancia".Con la stessa brusca irruenza (e irriverenza), come al ritmo di un boogie, Parise riscatta Maugham, giudicato scrittore "di seconda classe" perché leggibile e popolare, paragonandolo a un marito – un marito è "uno che c'è sempre" –, e definisce "Le finestre di fronte" di Simenon (siamo nel 1985) un "capolavoro", dove "scene costumi e nomi e personaggi ... paiono coperti della cipria bianca della pittura surrealista e metafisica". Per Parise, del resto, l'arte della lettura è un sentimento: non sorprende allora che dalla lettura di un romanzo di Piovene scaturisca un sogno e che solo dal sogno discenda il giudizio critico: "sentivo che, sbrogliando il sogno, avrei penetrato il romanzo, dal di dentro, in modo più intimo e degno, per me, che non con gli strumenti della sola ragione critica". "Mi pareva, fiutando più che leggendo i documenti che venivano da fuori, che la fantasia, cioè il subconscio, dovesse avere la prevalenza sul conscio, cioè sullo storico. Mi pareva che la sensazione soggettiva, la sempre inesatta pressione del sangue, cioè il sentimento individuale non potesse prestarsi ad alcuna oggettivazione e infine che l'assurdo, il non storico, il casuale e l'oscuro che è in noi nel suo perenne filmato dovesse prevalere sullo storico, e non programmaticamente ma in modo quasi gestuale, smembrato, come il boogie appunto".
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Adelphi, 24/03/2016
Abstract: Nei lontani anni Sessanta W. Szymborska, incuriosita dal divario fra l'attenzione che i recensori riservano ai libri 'nobili' (narrativa, saggistica storico-politica, classici), destinati tuttavia a restare in buona parte sugli scaffali delle librerie, e il vasto successo riscosso da libri di tutt'altro genere (quelli di banale divulgazione scientifica, manuali del fai da te, almanacchi), decise che valeva la pena di dedicare proprio a questi ultimi qualche considerazione. Non da critico professionista, certo, ma da amateur, usando il libro come pretesto per divagazioni in punta della sua caustica penna: "In ultima analisi mi sono resa conto di essere e voler restare una lettrice amatoriale, su cui non gravi l'imperativo di un'incessante valutazione. Per me, talvolta, il libro può costituire l'argomento centrale, talaltra solamente il pretesto per abbandonarmi a fuggevoli associazioni di idee".Da allora questa eccentrica opera di scavo non si è mai interrotta, e continua a produrre anche nel nuovo secolo i suoi frutti sapidi di humour: da un malizioso commento sull'incontro tra Andersen e Dickens agli inconvenienti del vivere quotidiano a corte nella sfolgorante Polonia settecentesca; dalle improbe fatiche cui medium e occultisti devono sobbarcarsi in privato per esercitare al meglio le loro arti alle insospettate possibilità espressive dell'alfabeto cinese; dall'esilarante cronaca di una serie di non-incontri con Czesław Miłosz al ritratto ammirato di Alfred Hitchcock – un personaggio che, per il gusto dei particolari con alone di suspense e le chiuse fulminanti, in fondo le assomiglia.
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Sviluppare applicazioni web con React.js
Feltrinelli Editore, 20/03/2016
Abstract: Realizzare applicazioni web con interfacce utente scalabili e performanti è una sfida che gli sviluppatori affrontano da un decennio. React.js è forse la tecnologia che fino a oggi ha risposto in maniera più efficace e non a caso è implementata da realtà del calibro di Facebook e Instagram.Grazie a un approccio tutoriale, questo manuale insegna l'utilizzo di React.js in applicazioni reali. Capitolo dopo capitolo viene mostrato come creare e gestire i diversi elementi dell'interfaccia utente, come renderli reattivi e come arricchirli con altre librerie JavaScript, fino ad arrivare a superare test di complessità crescente e aumentare la scalabilità dell'applicazione. Un testo prezioso per tutti gli sviluppatori front-end che magari già lavorano con jQuery e framework come AngularJS o Backbone.js, ma vogliono arricchire il proprio bagaglio di conoscenze con uno strumento potente e moderno come React.js.
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Il libro segreto degli orchi e delle fattucchiere
Gallucci, 21/03/2016
Abstract: Un giorno dalla biblioteca di papà rispunta fuori il leggendario Libro segreto delle principesse con le sue rivelazioni sulla vita di orchi, streghe e fattucchiere. Vuoi saperne di più? Leggi la storia e scopri il passato dei "cattivi" delle fiabe. Da piccoli, anche loro erano buoni…Il nuovo capitolo, dopo Ma le principesse fanno le puzzette?
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Editrice Bibliografica, 21/03/2016
Abstract: Il volume, diviso per sessioni, contiene tutte le relazioni dei relatori che hanno apportato il loro contributo al Convegno Stelline 2016, in entrambe le giornate di giovedì 17 e venerdì 18 marzo.
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Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo
Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Sullo sfondo del drammatico crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una "nuova Russia", decine di protagonisti-narratori raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto. Uno spaccato della tramontata "civiltà sovietica", quasi un'enciclopedia dei sogni dell'"uomo rosso", fecondata dal dono che ha l'autrice di saper penetrare l'anima di coloro che hanno vissuto quell'epoca anche esaltante e stentano oggi ad adattarsi a un "tempo di seconda mano"
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Il racconto della serva Zerlina
Adelphi, 31/03/2016
Abstract: Quando Hannah Arendt lesse questo racconto, così ne scrisse a Broch: "È una delle più grandi storie d'amore che io conosca e personalmente quella che mi è forse più gradita. Qualcosa di così meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell'indimenticabile che risalta solo nel materiale di ciò che si è dimenticato".In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il "Don Giovanni" – così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli "affondano" per dirla con Broch "nella colpa etica", in una "colpevole non-colpevolezza".