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In buona fede. La religione nel XXI secolo
Solferino, 27/01/2023
Abstract: "In questo momento vedo la Chiesa su un crinale e mi viene in mente quando, durante l'assedio a Costantinopoli, i teologi si concentravano su disquisizioni sul colore degli occhi della Madonna." Il cardinale Gerhard Müller, già Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede con Benedetto XVI, ed esponente di spicco dell'ala più ortodossa della Chiesa, per la prima volta racconta dall'interno alcuni degli episodi salienti degli ultimi due pontificati.Una lunga intervista senza censure, a cura della vaticanista Franca Giansoldati, in cui il teologo tedesco spiega la confusione dottrinaria che rischia di soffiare sul fuoco di nuove eresie e affronta i temi più scottanti del papato di Francesco: dalla politica estera del Vaticano alla gestione degli scandali di pedofilia, dalle questioni di genere, aborto e fine vita alla rinuncia di Ratzinger, dalla guerra in Europa al rischio di uno scisma e alla previsione sul prossimo conclave. Cosa c'è stato all'origine dell'allontanamento dell'autore dall'ex Sant'Uffizio? È vero che la nomina dei nuovi cardinali risponde a un tentativo di accentramento di potere da parte del Papa? Quali sono i limiti dell'enciclica Praedicate Evangelium? Esiste una lobby gay in Vaticano? Perché sul controverso caso Becciu non è mai intervenuto il collegio cardinalizio? Perché il latino è ancora importante? Esiste una tendenza a riformare la Chiesa in senso protestante? E cosa sta succedendo alla Chiesa in Germania? E in America? Le risposte schiette e rivelatrici a queste e molte altre domande danno vita a un libro di riflessione e intervento attuale sulla religione nel XXI secolo ma anche all'inedito racconto personale di un protagonista della vita della Chiesa.
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Hoepli, 20/01/2023
Abstract: I cookie di terze parti presto o tardi usciranno di scena, e tra aziende e professionisti del marketing aleggia un senso di paura e smarrimento. La risposta è un nuovo modello di marketing, "people-based": un approccio che, fondato sui dati di prima parte e zero-party, mira ad arrivare alla persona oltre il dato (e oltre l'utente stesso). Il libro che hai fra le mani ti accompagna alla scoperta di questo nuovo marketing orientato alle persone, mostrando le trasformazioni che porta nel marketing mix tradizionale e in che modo metterlo in pratica. Dalle strategie di lead nurturing e marketing automation ai nuovi canali di inbound e content marketing, dall'email marketing e dalle innovazioni del marketing conversazionale all'esplosione del live shopping – la tendenza che dalla Cina sta travolgendo gli ecommerce di tutto il mondo aprendo una dimensione umana nel mondo delle vendite online – qui troverai tutti gli strumenti per prepararti all'era post-cookie. Con l'obiettivo di non restare indietro e, anzi, viverla con successo. Una rivoluzione dal tocco umano è alle porte: sta a te cogliere la sfida guardando all'opportunità oltre la minaccia.
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HarperCollins Italia, 21/02/2023
Abstract: "Tradurre Barbara Trapido è stato come viaggiare nel tempo e ritrovarmi a vivere nelle commedie sentimentali degli anni Ottanta, in cui il romanticismo ha un modo astuto e brillante di coincidere con il cinismo. In questo romanzo c'è la riflessione caustica su cosa significa essere donna negli ambienti radicali dominati dai maschi borghesi, c'è la presa di coscienza di sé senza rinunciare al sentimento e al piacere. L'ho trovato fresco e libero, anche nei suoi passaggi più comici e dolorosi. Molte scrittrici contemporanee sono passate da questo libro magari senza saperlo." – Claudia Durastanti"Il fratello del famoso Jack mi ha spalancato le possibilità insite in una voce narrativa femminile e contemporanea." – Rachel Cusk"Il fratello del famoso Jack è un libro commovente, intenso e acuto, straordinario e illuminante." – The Times"Un libro diretto e divertente, un lavoro altamente raffinato." – New York Times"Eccellente, esuberante, scandito dagli intensi dialoghi, per cui Trapido ha un orecchio particolarmente sviluppato." – Evening StandardKatherine, appassionata di moda e Jane Austen, ha diciotto anni e viene da una famiglia medioborghese. Ha una fascinazione per le eroine sfortunate del romanticismo ed è molto felice di essere stata accettata nel corso di filosofia del professor Jacob Goldman. Quando poi viene invitata nella tenuta di campagna del professore e conosce, anzi, viene letteralmente risucchiata, dall'intera, numerosissima, chiassosa famiglia Goldman, la felicità si tramuta in esaltazione e costernazione, perché i Goldman sono tutto ciò che Katherine vorrebbe essere, ma ha vergogna di confessare. Tutto di loro l'affascina, l'altolocata trasandatezza della moglie Jane, la grossolana ma pungente sfacciataggine di Jacob, la bucolica esuberanza della mandria formata dai loro sei figli, ma soprattutto il figlio maggiore, Roger. L'intellettuale, moralista, bellissimo Roger, con cui Katherine inizia una relazione nascosta che però le spezza il cuore e che la spinge a fuggire fino a Roma, per fare i conti con se stessa, il suo destino, i suoi desideri e liberarsi infine dalle convenzioni imposte dall'educazione ricevuta…Pubblicato per la prima volta nel 1982 e mai tradotto finora in Italia, Il fratello del famoso Jack è stato e continua a essere un fenomeno editoriale. Premiato dalla critica, amato dai lettori e dai librai che lo consigliano ancora oggi, è una pietra miliare del romanzo di formazione inglese. Barbara Trapido, nella scintillante traduzione di Claudia Durastanti, illumina le pagine con dialoghi acuti e pieni di umorismo caustico sui conflitti generazionali, di classe e sulla battaglia di una giovane donna per affermare la propria identità in un mondo costruito per gli uomini. "Questo romanzo" come dice Rachel Cusk nella postfazione, "ci insegna a rileggere le nostre vite, a cercare ancora, e a capire cosa ci è sfuggito la prima volta."
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Longanesi, 21/02/2023
Abstract: Hai mai provato la sensazione di non avere abbastanza energia per fare tutto ciò che vorresti durante la giornata? Ti sei sentito affaticato, con la mente annebbiata e la memoria che arranca? Soffri di mal di stomaco, disturbi intestinali, buschi ogni possibile malanno di stagione, non riesci a smaltire i chili di troppo? Il tuo problema, probabilmente, è uno solo: l'infiammazione, uno stato di malessere che ci riguarda tutti molto più da vicino di quel che pensiamo. In questo manuale di salute Simona Meloni raccoglie la sua esperienza professionale di biologa nutrizionista per aiutare i lettori a contrastare l'infiammazione a tavola, senza privazioni eccessive, in modo semplice e senza rinunciare al gusto. Il suo piano alimentare ti guiderà giorno per giorno proponendoti menu completi per tre settimane, in un percorso studiato per insegnarti di nuovo a mangiare in modo sano, saporito e equilibrato. Scoprirai che cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura fresche, cereali integrali, proteine provenienti da legumi, pesce e carni bianche e grassi "buoni" sono nutrienti e anche gustosi, soprattutto se cucinati con un po' di fantasia. Dopo le prime tre settimane di dieta avrai ottenuto le chiavi per un perfetto stile di vita antinfiammatorio e potrai applicarne per sempre i semplici principi grazie al ricettario antinfiammatorio che conclude il libro, dove troverai 100 ricette inedite, calibrate in modo da fornire al tuo corpo tutto il nutrimento necessario, e zero stress.
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Adelphi, 27/01/2023
Abstract: Si può amare il "De rerum natura"? Sì, a patto, spiega Giuliani, di rovesciare la credenza comune secondo la quale Lucrezio mette in versi la dottrina materialistica epicurea. Si imporrà allora quel "razionalismo visionario" che, attraverso l'esplorazione dei fenomeni di ogni ordine, "si esalta oltre le mura fiammeggianti del mondo". Ma rovesciare la credenza comune richiede – direbbe Manganelli – qualcosa di più di un sapere "da professore o da irto pedagogo". Esige un lettore avido di "trangugiare polpa di chimere" e di accumulare biblioteche personali, capace di gelose relazioni (con Kierkegaard, per esempio) come di improvvise scoperte e meditate ripulse; un critico tanto immune da timorati specialismi e paralizzanti gerarchie da sentirsi a proprio agio discorrendo del mondo "fragile e tenace come una ragnatela" della "Storia di Genji" o della patafisica di Jarry, "scienza ingorda di annettersi l'universo". E, soprattutto, uno scrittore in grado di afferrare ciò che ha letto e di restituirlo con memorabile incisività: così il Samuel Johnson di Boswell è una specie di "Pickwick ciceroniano", l'amato Leopardi "un materialista platonico", Cioran "un dandy della maldicenza metafisica", e "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino "un trucco d'amore per attrarre la letteratura nel vuoto e lasciarla lì sospesa". Senza questa fatale qualità, del resto, Giuliani non sarebbe riuscito a trasmetterci la sua passione – e insieme a irriderla: "Non sono forse così, abbuffate trimalcioniche, vuoti farciti di studiate leccornie, le nostre in cessanti letture...?".
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Fazi Editore, 21/03/2023
Abstract: 1915. Giacomo Cordero abita in Val Maira, con il nonno Girolamo, la madre Lunetta e l'anziana e riservata Desideria. Il ragazzo ha studiato ma gli viene imposto di restare a casa, a Prazzo, dove si vive di taglio del bosco, di piccolo allevamento e agricoltura, e dove gli abitanti delle malghe spesso sopravvivono nella più assoluta miseria. L'Italia è appena entrata in guerra e il vecchio Girolamo, ruvido e determinato capofamiglia, commerciante scaltro e capace, è diventato il fornitore ufficiale di merci per l'esercito. A Giacomo, esonerato dal servizio militare, viene affidata quindi la più delicata delle attività di famiglia, la raccolta dei pels, i capelli, che, accuratamente lavorati durante l'inverno dalle donne del luogo, saranno rivenduti in primavera agli atelier delle grandi città di confine per farne parrucche, ancora molto richieste. Per il commercio dei capelli in Francia, Giacomo si affida a un venditore esperto, Natale Rebaudi, che gli farà da guida confidandogli vecchi segreti riguardanti suo padre. Quando il ragazzo sarà costretto ad affrontare una situazione inattesa e a prendere in mano gli affari di famiglia, tuttavia, il più grande insegnamento gli verrà dal ricordo dei giorni passati da solo in montagna che lo aiuterà ad apprezzare il valore delle piccole cose e la semplicità del vivere quotidiano.Franco Faggiani ricostruisce con straordinaria cura dei dettagli un paesaggio particolare e un mestiere insolito che molti ancora ricordano. Nel romanzo vengono ripercorsi gli itinerari segreti dei raccoglitori di capelli delle valli cuneesi, che, seguendo le vie di questo singolare commercio, scavalcavano le Alpi e arrivavano fino in Francia. Una storia avvincente ma anche commovente che conferma il grande talento dell'autore nel descrivere gli ambienti montani riuscendo a emozionare i suoi lettori."Franco Faggiani diffonde serenità e bellezza, e ci fa recuperare la voglia di immergerci nella contemplazione della natura".Luca Mercalli"Pagine dense di odori, memorie, paesaggi, riflessioni, in cui nessuno cerca l'essenza della vita ma solo il modo giusto per rimediare ai suoi errori".Sergio Pent, "TTL – La Stampa""Gli spunti narrativi dei libri di Faggiani sono sempre calati nell'ampia, suggestiva e precisa descrizione della natura".Enrica Riera, "L'Osservatore Romano""Franco Faggiani è diventato in un breve volgere di tempo una presenza rilevante nella letteratura italiana".Claudio Toscani, "Avvenire"
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Fazi Editore, 14/03/2023
Abstract: Wakefield, ormai maggiorenne, lavora in un'officina ed è fidanzato con Pauline; il piccolo di casa finora non ha mai lasciato Jalna, ma i cambiamenti arrivano per tutti, prima o poi: a un passo dalle nozze, il ragazzo sorprende la famiglia con una decisione davvero radicale. L'ennesimo grattacapo per Renny, il quale, costantemente tormentato dalle sorti del parentado e dalle molte incombenze domestiche, dovrà affrontare un problema ben più grave: Alayne scoprirà di essere stata tradita, e di lui e dei Whiteoak non vorrà più saperne. Ma lasciarsi Jalna alle spalle è difficile: lo sa bene Finch, ormai concertista di successo, che rientra da Parigi insieme alla moglie Sarah. I due, però, faticano a trovare un equilibrio: lui è stremato e incolpa lei di tutto il suo malessere. La crisi della coppia ha strascichi pericolosi e minaccia di compromettere la stabilità dell'intera famiglia. Ancora una volta il nucleo rischia di sfaldarsi e i Whiteoak temono di perdere la proprietà, e con essa il proprio futuro e il proprio passato: riusciranno a salvaguardare l'amata tenuta per le nuove generazioni? Burrasche amorose, preoccupazioni economiche e colpi di scena di ogni tipo non lasciano alla famiglia un attimo di tregua in questo nuovo, appassionante capitolo della saga canadese di Mazo de la Roche."Reale è la grande casa i cui pavimenti scricchiolano sotto i loro passi, viva è Jalna dove tutti credono di trovare un riparo ma che accogliendoli piuttosto li cattura, inghiotte le loro esistenze come un ventre vorace e oscuro. Soprattutto le esistenze femminili, tenute prigioniere da antichi pregiudizi, schiave di lontani conformismi".Margherita Ghilardi, "Alias – il manifesto"
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Fazi Editore, 07/03/2023
Abstract: Sono passati tanti anni da quando Sabriel, la regina Abhorsen, ha sconfitto il malvagio Kerrigor; anni in cui il Vecchio Regno ha conosciuto pace e prosperità. Ma il confine tra il regno dei vivi e l'oltretomba sta per essere nuovamente messo a rischio. Lirael vive nel Ghiacciaio delle Clayr, ma non si è mai sentita veramente parte di questa comunità di chiaroveggenti. A quattordici anni ancora non possiede il dono della Veggenza, ovvero la capacità di guardare nel presente per scorgere un possibile futuro. In preda alla solitudine e a un forte senso di insicurezza, Lirael cerca di distrarsi trascorrendo le giornate nella Grande Biblioteca, dove di nascosto studia leggende e antichi incantesimi in compagnia di una misteriosa amica a quattro zampe. Dall'altra parte del Muro, ad Ancelstierre, il principe Sameth si sente altrettanto solo e incerto di fronte al futuro che lo attende. Prima o poi dovrà ricoprire il ruolo di Abhorsen seguendo le orme di sua madre Sabriel, ma la prospettiva di avere a che fare con i morti lo terrorizza. Mentre Lirael scopre tra le pagine dei libri una profezia sul suo conto che la condurrà in una missione disperata, anche Sameth si mette in viaggio per salvare un amico da nuove forze oscure che sembrano minacciare il Vecchio Regno; ma i morti non potranno essere rimandati indietro definitivamente finché non verrà alla luce il segreto che lega il destino dei due protagonisti.Dopo Sabriel, ecco il secondo emozionante capitolo della saga del Vecchio Regno: l'avventura di Lirael trascina i lettori ancora più a fondo nelle terre magiche scaturite dalla penna geniale di Garth Nix, intessendo un racconto suggestivo sulla scoperta di sé e del proprio destino, tra insidie e nemici pericolosi."Uno dei più grandi scrittori di fantasy viventi… Il Vecchio Regno non mi stancherà mai".Sarah J. Maas"Un nuovo, brillante capitolo della saga del Vecchio Regno. Uno dei temi principali di Lirael è il senso di isolamento, il sentirsi diversi da chi ci circonda, sentimento in cui molti giovani lettori possono ritrovarsi. La presenza di queste tematiche crea una speciale connessione con i lettori, affascinati inoltre dagli intriganti elementi di magia"."The Guardian"
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Fazi Editore, 07/03/2023
Abstract: La storia di Sophie Blind comincia dalla fine: camminando per le strade di Parigi, la donna viene investita da un'automobile e perde la vita. Per lei è quasi una liberazione: da questa prospettiva privilegiata può osservare, rielaborare e intrecciare gli episodi della sua esistenza di adulta e di bambina, di ragazza e di intellettuale. Immigrata in America dall'Ungheria, figlia di uno psicanalista ebreo e nipote di un famoso rabbino conservatore, non crede in Dio né nella psicanalisi. Dopo anni di continui viaggi al seguito del marito, decide di porre fine a un matrimonio ormai soffocante; il marito in questione, filosofo donnaiolo, per tutta risposta le suggerisce di parlarne con l'analista. Mentre tenta di ottenere il divorzio, Sophie cerca anche di scrivere un romanzo, ma è costantemente disturbata dalle ingombranti figure maschili che le gravitano attorno. Nel frattempo ci racconta, con ironia, la storia della sua famiglia sullo sfondo delle vicende storiche ungheresi. Quando, dopo molti anni, tornerà nella sua città d'origine, anche le strade che conosceva non saranno più quelle che lei ricorda: saranno un sogno perduto, distrutto dalla guerra. E la sua sensazione di non appartenere ad alcun luogo ne uscirà ancora più rafforzata. Attingendo alla propria esperienza, una vita itinerante sospesa tra Budapest e New York, passando per le fumose stanze d'albergo di Parigi, Susan Taubes compone un raffinato romanzo in cui con un'ironia spiazzante mette a punto un'intelligente disamina del patriarcato, vissuto da donna e da pensatrice."Un libro coraggioso, che rifiuta le risposte facili. Divertente, sexy e disperato"."The New Yorker""Divorzi è materia da culto letterario. È vivido e mutevole, affascinante. Alcune opere vengono semplicemente ripubblicate: questa sembra più una resurrezione"."The Paris Review""Il tempo e la storia, vissuti personalmente e collettivamente, sono soltanto due delle grandi idee sulle quali questo romanzo fa riflettere"."The New York Times""Quest'audace romanzo soddisferà gli ammiratori dell'amica di Taubes, Susan Sontag, quelli di Notti insonni di Elizabeth Hardwick e quelli di Occhio di gatto di Margaret Atwood. Uno studio pungente sull'identità, il matrimonio, il sesso e le connessioni tra la storia di una famiglia e la storia di una nazione"."Kirkus Reviews"
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La Sicilia, il suo cuore - Favole della dittatura
Adelphi, 24/01/2023
Abstract: Scritte da Leonardo Sciascia con una finezza e una leggerezza di dettato sorprendenti in un'opera d'esordio, le giovanili "Favole della dittatura" (1950) sono anzitutto quello che sembrano: ovvero trasparentissime, appuntite allegorie che denunciano gli orrori della dittatura fascista, da pochi anni conclusa, e di tutte le dittature e le tirannie, con i loro archetipi comportamentali sinistri e grotteschi. Così, nell'uomo "chiuso e rigido dentro tanto splendore", il lettore scorgerà infallibilmente un Ciano o uno Starace: ma soprattutto non potrà non cogliere nella contrapposizione tra lupo e agnello, gatto e canarino, uomo e topo, padrone e asino (o cane) la divisione tra carnefici e vittime, dominanti e dominati; nei corvi (neri) gli integrati e gli organici e nei passeri e nei colombi i disorganici; e ancora in porci, faine, volpi, lumache e talpe altrettante allusioni ai tipi – e ai loro tic – di ogni regime. Come notò Pasolini, che fu tra i primi lettori di queste "favole", "l'elemento greve, tragico della dittatura ha grande parte in queste pagine così lievi, ma è trasposto tutto in rapidissimi sintagmi, in sorvolanti battute che però possono far rabbrividire".Lo stesso "sapore metafisico" ritroviamo anche nelle poesie pressoché coeve alle "Favole", raccolte sotto il sintomatico titolo "La Sicilia, il suo cuore" (1952). In versi di straordinaria economia espressiva, dove l'autore già rivela la sua innata capacità di contemperare ricchezza di immagini e asciuttezza di scrittura, avvertiamo infatti l'arcana risonanza che si leva dalle descrizioni dei luoghi, come se qui la parola riuscisse a ridurre alla quintessenza l'anima della Sicilia, il suo cuore di ulivi, di mandorli, di roveti, dove risuona "cupo il passo degli zolfatari".
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L'onorevole - Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A. D. - I mafiosi
Adelphi, 24/01/2023
Abstract: "L'onorevole", quasi un "morality play", percorre in tre atti folgoranti, sanciti da una chiusa beffarda dove Pirandello sembra incontrare Brecht, la vicenda di un modesto professore di liceo benedetto (e moralmente dannato) da una repentina elezione al Parlamento e poi da una lunga carriera politica fatta di meschinità e menzogne, intrighi e compromessi, cedimenti e tradimenti pubblici e privati. "Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A. D." (ovvero – siamo nel 1969 – al leader della primavera di Praga Alexander Dubček) richiama le atmosfere illuministiche del "Consiglio d'Egitto", evocando per rapidi scorci, con un occhio che ironia e sarcasmo rivelano ben fermo sul nostro tempo, un conflitto fra Stato e Chiesa nella Sicilia del primo Settecento, a cavallo di quel trattato di Utrecht che vede l'isola passare dal dominio aragonese a quello di Vittorio Amedeo II di Savoia. Con "I mafiosi", infine, Sciascia individua nella nascita del Regno d'Italia il momento in cui l'"onorata società" si trasforma, da semplice seppur intimidatoria associazione a delinquere, in "mafia di Stato": così, il gruppo di malfattori già gerarchicamente organizzati che abbiamo conosciuto in carcere diviene – stessi uomini, stesse procedure – il comitato elettorale di un potente, venerato Incognito, emblema di un nuovo e fino a oggi rinnovato potere. Lo Sciascia che qui incontriamo è dunque quello della denuncia e della satira, della riflessione e del "divertissement", in tre commedie che hanno la tensione e l'appassionante slancio delle sue storie migliori.
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Salani Editore, 07/02/2023
Abstract: "Splendido" The Times"Splendido."The Times"Una rivisitazione della storia di Schiele, una gloriosa opera di riparazione di un'ingiustizia storica. Haydock si assicura che queste donne emergano al di là dello sguardo di Schiele e siano il simbolo di un periodo di enormi cambiamenti. Un esordio straordinario."The Guardian"Una scrittura sicura, incalzante, luminosa."Sunday Times"I corpi possiedono una luce propria, che consumano per vivere: essi bruciano, non sono illuminati dall'esterno".Egon SchieleLa capitale dell'arte, la culla della Secessione e delle idee più rivoluzionarie, una città opulenta e stravagante, questa è Vienna agli albori del Novecento: un luogo dove tutto sembra possibile. Se sei un uomo. E ancor più se sei Egon Schiele. Lo sanno anche le donne che entreranno in rotta di collisione con i suoi sentimenti più brucianti: Adele e Edith Harms, figlie di un ricco industriale, Gertie, la sorella minore, e Wally, una delle modelle di Klimt. Quattro figure diversissime, fiere e appassionate, determinate a forgiare il proprio destino liberamente, nonostante le convenzioni, al fianco di uno dei più controversi e carismatici artisti del tempo. La storia mai raccontata delle muse di Schiele, in una vertigine di emozioni e inganni, in cui arte e amore sono fuoco della stessa fiamma. La storia di come si può far male a chi più si ama, e del grande, nefasto potere delle illusioni.Le quattro muse che hanno amato e ispirato Egon Schiele. Le tappe della sua arte attraverso le loro voci, paure, speranze e tradimenti nella Vienna di inizi Novecento.
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Garzanti, 10/02/2023
Abstract: "Un libro molto originale e raffinato, dunque da tenere in conto già solo per questo. "Grazia"Umberto Fiori si è ritratto centinaia di volte dal 1968: quasi una poetica e una meditazione morale. "La lettura - il Corriere della SeraCamminando per la città ci si può ancora imbattere nelle cabine per fototessera. Sono ormai oggetti desueti, relegati in qualche angolo di stazione ferroviaria, o poco più. Si tratta però, a ben vedere, di oggetti peculiari di grande suggestione, fuori dal tempo, quasi "magici", dove si può entrare e isolarsi per un attimo chiudendo la tendina. E lì fotografarsi, avere un'immagine puntuale di sé stessi in un preciso istante. Affascinato dall'intreccio fra elemento soggettivo e dimensione impersonale dell'autoscatto automatico, Umberto Fiori, poeta tra i più riconoscibili e autorevoli della nostra letteratura, ne ha subito intuito il potenziale artistico e a partire dal 1968, per oltre cinquant'anni, ha scattato e raccolto i propri autoritratti in quella che oggi è una vera e propria collezione, stravagante quanto densa di implicazioni per una riflessione anche filosofica sui temi della conoscenza individuale. Le poesie raccolte in questo volume, tutte inedite, sono dedicate a quella che l'autore definisce una "curiosità privata", un "esercizio narcisistico" che tuttavia si configura prima di tutto e con originalissima energia espressiva come ricerca del proprio volto più autentico e come esplorazione abrasiva del sé che dice e racconta, senza concessioni e senza indulgenze. Autoritratto automatico, libro ricco quanto imprevedibile, acceso da innumerevoli elementi magnetici per il lettore, allestisce una sorta di autobiografia poetica che è al contempo una riflessione sull'identità e sul carattere mutevole ed effimero dell'essere umano.
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Dal segno all'immagine. Saggio su Gilles Deleuze
Meltemi, 20/01/2023
Abstract: Nella sua lotta contro "l'immagine del pensiero" in filosofia, ovvero contro il presupposto impensato di cosa significhi pensare, Gilles Deleuze trova nell'arte un'alleata formidabile. La forma dell'arte è infatti quella dell'espressione, non del discorso: letteratura, pittura e cinema possiedono un'inesausta capacità di produrre segni e immagini che esulano da qualunque sintassi predefinita.La destrutturazione del discorso logico operata dall'arte mette in campo anche una diversa concezione della temporalità, che non è più riducibile al paradigma della successione. Dal segno all'immagine ripercorre questa traiettoria nel pensiero di Deleuze, a partire da Marcel Proust e i segni per arrivare alle sue due monografie sul cinema, in cui l'autore francese sviluppa, in tutta la sua portata, l'idea di un'immagine-tempo come "potenza del falso".
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Sloterdijk Suite. Espansione e riduzione dell'umano
Meltemi, 20/01/2023
Abstract: Soggiornando all'interno della gigantesca e tuttora crescente opera di Peter Sloterdijk come se fosse una lussuosa camera d'albergo, il volume esplora alcuni nuclei problematici della sferologia – dalla storicità dell'antropogenesi alla saturazione capitalistica del mondo, dalla mostruosità delle "esplicitazioni" moderne allo sgravio permesso dalla tecnologia digitale, fino alle peripezie della maternità – e ne traduce il carattere auto-plastico nel movimento pulsante dell'umano: se l'uomo è l'animale che spazializza, l'imperativo espansionistico della specie porta in sé il rovescio della riduzione, intesa sia come complemento strutturale della sfera animata, sia come suo contraccolpo elastico, potenzialmente catastrofico.Mentre a tale scenario Sloterdijk sembra oggi opporre una svolta post-frivola, qui viene immaginata una svolta pedagogica e psicotecnica per un futuro in formato ridotto: dopo aver pensato l'espansione, bisogna insegnare il ridimensionamento dell'umano.
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Passare con il semaforo rosso, quasi un romanzo
Mimesis Edizioni, 20/01/2023
Abstract: Si raccontano qui, con una ricostruzione attenta, le speranze, i pensieri, gli ideali, le lotte e anche la fatica, le delusioni, in una parola la vita di compagni e compagne del Centro Mao, a Milano, nel periodo che va dalla seconda metà degli anni Sessanta alla prima metà dei Settanta del secolo scorso. Un tempo breve, lo definisce l'autrice. Eppure così intenso, ricco e felice! Altro che 'anni di piombo', come ha voluto consegnarli alla Storia un certo giornalismo che ha confuso tutto e contribuito a cancellare la memoria di una grande stagione di impegno civile. E la memoria ha bisogno di diventare un racconto incessante non solo per difendersi dalla storia dei vincitori ma per dare senso ai conflitti in corso, a quelli che potranno nascere ancora e che hanno bisogno di radici. Benvenuto quindi Passare con il semaforo rosso, che è un libro di memorie e insieme la storia di un grande amore, non declamato ma sempre presente, nascosto tra le righe." Haidi Gaggio Giuliani
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Dalle lucertole all'uomo. Storia naturale dell'azione
Raffaello Cortina Editore, 20/01/2023
Abstract: La natura non può creare organismi predisposti biologicamente a ogni possibile evento; crea piuttosto organismi operanti come sistemi di controllo a feedback che perseguono obiettivi, prendono decisioni comportamentali informate su come perseguire al meglio quegli obiettivi e poi verificano l'efficacia del comportamento mentre lo eseguono. In sostanza, la natura crea degli agenti psicologici. Michael Tomasello presenta qui una tipologia delle principali forme di agentività psicologica comparse lungo il percorso evolutivo che ha portato all'uomo.Disegna così l'evoluzione dell'agentività, da forme semplici di attività diretta a uno scopo fino all'azione intenzionale complessa, mediata dalla cultura, un'azione intenzionale permessa e vincolata da norme oggettive stabilite socialmente. Ogni nuova forma di organizzazione psicologica ha prodotto nuovi tipi di esperienza dell'ambiente, e in alcuni casi del funzionamento psicologico stesso dell'organismo. Insieme, queste proposte costituiscono un quadro teorico inedito, che a un tempo amplia e approfondisce gli approcci attuali nel campo della psicologia evoluzionistica.
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Rubbettino Editore, 20/01/2023
Abstract: "L'arrivo di Wanda e Franco in paese, dopo il matrimonio celebrato a Bologna, in sordina, a un anno dalla mia nascita, fu un evento drammatico. La casa era deserta".I radicali degli anni Cinquanta e Sessanta non erano mondani né snob, non appartenevano a circoli elitari, e la sera non andavano a Via Veneto con Scalfari o Pannunzio. Eugenia Roccella racconta, con sagace umorismo, di radici isolane, di una famiglia tradizionale e un po' stramba, confinata nella Sicilia più interna, e di un giovane provinciale che, finita la guerra, arriva in una città stimolante e colta come Bologna, diventa carismatico leader degli studenti laici, si innamora di una donna fuori dagli schemi, e si immerge nell'euforica impresa della costruzione di una nuova cultura politica. Ha intorno un gruppo di ragazzi geniali e di belle speranze, e un giovane e promettente seguace che si chiama Marco Pannella. L'autrice narra di quella che fu una vera e propria fucina di intellettuali, in parte destinata a divenire classe dirigente della prima repubblica, uomini della tempra di Sergio Stanzani, Gino Roghi, Tullio De Mauro, Gino Giugni, Sergio Castriota, Stefano Rodotà. Narra di incontri amichevoli e conviviali con artisti, scrittori, giornalisti tra i quali spiccano i nomi di Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Adele Cambria, Lino Jannuzzi. È il racconto di un'educazione laica e libertaria, di una famiglia insolita, di un Sessantotto diverso, fatto di digiuni e sit-in, femminismo e nuove libertà. Un romanzo memoir che getta nuova luce su un ambiente poco esplorato, persone che hanno fatto la storia dei diritti civili in Italia, ma la cui storia più intima pochi conoscono.
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Sellerio Editore, 23/07/2023
Abstract: Un aspirante ricercatore universitario goffo e irrisolto diventa simbolo di un'intera generazione umiliata e offesa, degli indecisi senza futuro, la cui vocazione non è la propria realizzazione, ma l'inseguimento di un fantasma.Un ritratto irresistibile e amaro dell'università italiana, con la suspense di un romanzo crime.
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Neri Pozza, 10/02/2023
Abstract: "È bello arrivarci col tramonto, a Sansenesio…Con la luce radente che si posa sulle cose sembra, chissà perché, che tutto sia irreale, come sospeso". In un giorno di agosto degli anni Ottanta, Stella, sedici anni e il "sogno americano" in testa, coltivato sulle pagine di On the Road, e suo cugino Michele, dieci anni scarsi e il naso ficcato sempre in qualche libro, arrivano in un piccolo borgo del Monferrato. Partiti dalla stazione centrale di Napoli, si ritrovano in un paesaggio di vigneti arrampicati sulle colline, dove, a ridosso di una strada provinciale cinta da pali della luce su cui si appollaiano spesso falchetti, nibbi e poiane, si erge il cascinale di Rensín. Con i calzoni macchiati dalle gore di grasso del trattore, un rigo nero di terra sotto le unghie, Rensín vive in quella casa da quando è nato. Quando assomigliava a Mastroianni, ha fatto breccia nel cuore di Marina, la zia di Stella che lavorava in una clinica a Napoli come inserviente prima di trasferirsi nel Munfrà, il nomignolo fraterno con cui Rensín chiama il Monferrato. In quel cascinale del Munfrà, Stella, Michele e poi Angela, la sorella di Stella, assisteranno, nel corso degli anni, allo svolgersi delle vite racchiuse tra quelle mura. Alla vita della zia Marina, innanzi tutto, che sarchierà la terra, legherà le viti, raccoglierà le uova dal pollaio, ma resterà sempre prigioniera di un amore impigliato, incapace di sciogliersi dalla trama del destino. A quella di Rensín, che, attaccato alle leggi della terra, tratterà le bestie da bestie finché non si ammalerà. Alla vita, infine, di Lodovina, la nonna piccola, bassina, con la bocca grande e gli occhi enormi e distanziati, che narrerà degli spettri celati in ogni casa, in ogni famiglia, in ogni paese, spettri che non l'aiuteranno, però, ad alleviare la spietata durezza della vecchiaia. Vite appartate, lontane dai clamori della Storia, vite tuttavia che hanno il proprio posto nel mondo e, sapendo che l'amore si nutre soltanto della creatura che lo genera, sono capaci di cogliere gli istanti di felicità che l'esistenza riesce a elargire. Omaggiando la terra che ha dato i natali a Pavese, a Fenoglio, a Revelli, con Gli spettri della sera Piera Ventre celebra ciò che alimenta da sempre la civiltà del vivere: l'incontro tra generazioni diverse in un luogo in cui nulla risulta estraneo a chi vi dimora, nemmeno gli spettri."Fu quello il momento esatto che ci mutò per sempre. Il momento preciso in cui ci rendemmo conto che non saremmo stati piú gli stessi. Di colpo non eravamo piú eterni. Di colpo, nemmeno piú giovani".