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La nave di Teseo, 21/03/2023
Abstract: Cinema speculation è la storia di un bambino innamorato del cinema che passa le serate con i genitori nelle sale di Los Angeles. Quello spettatore vorace, che preferisce ai giochi l'incanto del grande schermo, cresce affascinato da una nuova generazione di attori e registi – come Steve McQueen, Burt Reynolds, Clint Eastwood, Sam Peckinpah, Don Siegel, Brian De Palma, Martin Scorsese – che dalla fine degli anni Sessanta spazza via la vecchia Hollywood. Sono pellicole rivoluzionarie che ispirano l'immaginario di quel ragazzo, un incontro che si rivelerà decisivo per la sua carriera dietro la macchina da presa. Quentin Tarantino è uno straordinario appassionato di cinema, in tutte le sue forme: Cinema speculation è il racconto di come è nato questo amore e al tempo stesso una entusiasmante, sovversiva, dirompente storia del cinema secondo Tarantino. Raccontato in prima persona raccogliendo recensioni, ricordi, aneddoti, tra autobiografia, critica e reportage, questo libro offre uno sguardo unico sulla settima arte, nella versione senza filtri di un suo eccezionale interprete."Da esperto narratore, Tarantino intreccia immagini, racconti e scene, inventa storie che ci incantano e spingono a riflettere, come accade con i suoi film." Richard Brody, The New Yorker"Tarantino celebra sfacciatamente il vizio del cinema."Tom Shone, The New York Times Book Review
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Un mondo immenso. Come i sensi degli animali rivelano il mondo nascosto intorno a noi
La nave di Teseo, 21/03/2023
Abstract: La Terra pullula di stimoli diversi: immagini, suoni, vibrazioni, odori, sapori, campi elettrici e magnetici sono ovunque. Ma ogni animale, compreso l'uomo, è racchiuso all'interno della propria bolla sensoriale e perciò riesce a percepire solo un minuscolo frammento dello sconfinato mondo che ci circonda. Ed Yong si spinge, e ci porta, oltre i limiti dei nostri sensi, permettendoci di cogliere le nuvole di odori, le onde elettromagnetiche, gli impulsi e i cambi di pressione attorno a noi. In questo affascinante racconto incontriamo scarafaggi attratti dal fuoco, tartarughe in grado di tracciare i campi magnetici della Terra, pesci che riempiono i fiumi di messaggi elettrici ed esseri umani che utilizzano sonar come i pipistrelli. Scopriamo che la faccia squamosa di un coccodrillo è sensibile come la punta delle nostre dita, impariamo cosa vedono le api nei fiori, cosa sentono gli uccelli nelle loro melodie e cosa odorano i cani per strada, mentre continuiamo a interrogarci sui tanti misteri del mondo animale che rimangono tuttora irrisolti.Un mondo immenso è un libro documentato, rigoroso e divertente, che fa provare la gioia della scoperta e ci conduce in quello che per Marcel Proust era "l'unico vero viaggio", quello fatto non per visitare terre sconosciute, ma per poter vedere con altri occhi.
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Garzanti, 28/03/2023
Abstract: "Sin dalle prime righe si ha impressione di immergersi nelle profondità marine, in assenza di gravità, fra scenari mozzafiato."Piero Angela"Ci sono amori strani e delicati. È quello che racconta Mari Caporale in questo romanzo, fatto di un sottile sentire tra uomini e mondo animale. Fa venire voglia di vedere il mare con uno sguardo diverso. "La Lettura - Roberta Scorranese Quello che la giovane balena Giuli vede davanti a sé sembra proprio un'acciuga, sottile e longilinea. A uno sguardo più attento, però, si rende conto che si tratta di un sub. Ne ha già visti altri, ma mai così da vicino. Stranamente, l'uomo nuota verso di lei e non sembra intimorito. Anzi, fa qualcosa che Giuli non si sarebbe mai aspettata: la accarezza. Una carezza leggera come il volo di una farfalla. Giuli sente un'emozione che non ha mai provato prima, ma non sa se sia giusto rispondere in qualche modo a quel gesto. Ha sentito dire molte cose sul conto degli umani. Sa che danno la caccia ai pesci, che hanno rastrellato i fondali della sua casa e riempito di plastica ogni cunicolo, tana e nascondiglio. Sa che stanno facendo di tutto per inquinare il Mediterraneo in cui è cresciuta. Un mare bellissimo che si anima di andirivieni di onde, battiti d'ali e baluginare di pinne, solcato da velieri, canti di marinai e leggende. Eppure, questo umano non le fa paura, ma tenerezza. Incontro dopo incontro, i due si legano sempre di più e Giuli non sa se chiedere il suo aiuto ora che un'altra balena sua amica è in difficoltà e lei non riesce a salvarla. Ci vuole coraggio per affidarsi a qualcuno, soprattutto se quel qualcuno ci ha delusi. Ma la speranza non va mai persa. Così come la fiducia in chi è diverso da noi e nel valore dell'amicizia. Perché insieme tutto è più facile e ogni barriera può essere abbattuta. Perché non tutti gli uomini fanno del male al mare, c'è chi vuole proteggerlo. Mari Caporale ci regala un libro meraviglioso che, come spiega Piero Angela nella sua prefazione: "Ha l'ambizione di raccontare le meraviglie, ma anche la fragilità del mare, e di sensibilizzare alla cura e alla salvaguardia del Mediterraneo e delle sue specie. Il futuro del mare dipende da noi, esseri "sapienti" e dalle nostre scelte. L'eredità che ci è stata consegnata milioni di anni fa è un tesoro da custodire".
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66THAND2ND, 13/03/2023
Abstract: In un mondo sopravvissuto alla catastrofe militare e politica, dove l'umanità residua popola un immenso ospedale psichiatrico, Monroe, ex membro del Partito eliminato anni addietro in seguito a delle lotte interne, organizza dall'aldilà un commando di terroriste per sovvertire l'ordine costituito e scatenare la rivolta. La Polizia e i Servizi segreti braccano le ragazze all'interno dell'ospedale e cercano di introdurre alcuni agenti nel mondo dei morti per far fuori Monroe e salvare il Partito. Ma gli infiltrati messi sulle loro tracce, che utilizzano tecniche sciamaniche e sofisticatissime attrezzature paranormali, sono pervasi da dubbi e fiaccati da un rassegnato disincanto. In un'atmosfera plumbea che ricorda Blade Runner, percorsa da una stralunata vena comica di tono beckettiano e da un ambiguo erotismo, Volodine ci regala un magistrale noir metafisico in cui il confine tra vivi e morti, terroristi e spie, potere e rivolta è ormai impalpabile, e l'unica vera realtà sembra essere quella della grande letteratura.
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Steph Curry, gioia e rivoluzione
66THAND2ND, 13/03/2023
Abstract: Steph Curry è figlio d'arte – suo padre ha avuto una buona carriera nella Nba – ma non è un predestinato al successo. Molti osservatori ed esperti non credono in lui: non dispone delle qualità atletiche necessarie per giocare nella lega, tantomeno per diventarne il Most Valuable Player. Steph sa bene di non possedere le eccezionali doti fisiche di tanti campioni ma non si demoralizza per nulla, anzi inventa uno stile di gioco unico, mai visto prima. Prende i dettami tattici in voga per oltre sessant'anni e li rende improvvisamente inattuali e inutili. Diventa il miglior tiratore di sempre e soprattutto diventa il protagonista di un'autentica rivoluzione che cambia in maniera radicale il modo in cui viene praticata la pallacanestro. Ci sono un prima e un dopo Steph Curry, nel basket. I suoi Golden State Warriors si impongono sul resto della Nba con la forza dei numeri e delle vittorie. Ma quella di Steph è anche una storia di pura gioia: il suo approccio al gioco si traduce in una continua ricerca di emozioni per sé, per chi è in campo al suo fianco e per chi osserva da fuori. Curry vince tutto ciò che c'è da vincere e lo fa godendosi ogni momento trascorso sul parquet. La sua pallacanestro è coraggio e adrenalina e nasce dalla voglia di tentare ciò che altri non hanno mai osato. Senza paura di sbagliare e nella testarda convinzione che ogni tiro, anche quello più improbabile, potrà andare a segno. Perché è solo così che si gioca e si vince.
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Filosofia del tatuaggio. Il corpo tra autenticità e contaminazione
Bollati Boringhieri, 28/04/2023
Abstract: Il tatuaggio non è stato, fino a oggi, oggetto di indagine filosofica. In quei segni indelebili sulla pelle, nati in contesti marginali e spesso polemici nei confronti dell'ordine sociale, i filosofi – fatti salvi alcuni sporadici cenni che hanno intercettato il tattoo per lo più all'interno di considerazioni estetiche – non hanno visto un'istanza di interesse generale. Così, mentre incuriosiva l'antropologia e la sociologia, il tatuaggio lasciava indifferente la filosofia. Incapace di scorgervi una lente privilegiata per indagare l'identità, il senso di appartenenza, e – soprattutto – la dialettica tra individuo e comunità.La scommessa che ci propone Federico Vercellone è proprio questa: utilizzare l'enorme diffusione del tatuaggio per interrogare alcune macroscopiche specificità del tempo presente. E anzitutto il fondamentale equivoco che, secondo l'autore, proprio tale diffusione racconta: quello tra autenticità e verità. Quest'ultima è per definizione universale: è impersonale e condivisa, e spesso richiede compromessi e negoziazioni. L'autenticità, invece, è espressione personale: affermazione unica, inconfondibile (e soggettiva per eccellenza) di un ipotetico "vero sé". Attraverso simboli innestati sul corpo, allora, la soggettività diviene, per ciascuno, verità: e anzi la propria verità, incarnata.Il tatuaggio, insomma, testimonia di uno slittamento cruciale. Persa l'ambizione democratica e universalista (espressa tra le altre cose dall'ideale classico del corpo nudo, in cui ciascun individuo può idealmente riconoscersi), la cultura occidentale si rivolge alla nostalgia verso le radici: comunità circoscritte, affini, suscettibili di accogliere le nostre specifiche unicità. Gruppi "autentici", forse. Ma anche polarizzati, arroccati, privi di criteri condivisi per leggere il mondo. Comprendere questo slittamento è fondamentale. Per cogliere non soltanto i bisogni delle soggettività, ma anche la proliferazione di fenomeni collettivi – come i populismi, le fake news, il complottismo – i cui effetti già sentiamo sulla nostra pelle.
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Bollati Boringhieri, 28/04/2023
Abstract: ""La vera prodezza di questo libro è che ci porta in giro per il tempo e lo spazio, attraverso una storia sorprendente e un vivido resoconto in prima persona, offrendoci non solo una meditazione ironica, ricca e profondamente solida sulla bicicletta e sul nostro rapporto con essa, ma anche una corsa a perdifiato su due ruote verso l'ignoto". "Patrick Radden Keefe, autore di L'impero del dolore ""Mostrando come la bicicletta sia stata, a seconda dei casi, meccanica, utilitaria e politica, un motore femminista e una necessità proletaria, finendo come sogno verde del cittadino moderno, questa è storia sociale come dovrebbe essere scritta: divertente, precisa, sorprendente, antidogmatica e senza paura di seguire il racconto, senza freni, fin dove potrebbe volerti portare". "Adam Gopnik, autore di Da Parigi alla luna""Approfondito e curioso, La magia delle due ruote è come un'intera biblioteca di libri sulla bicicletta". "Lucy Sante, autrice di Low LifeLa bicicletta è una delle poche invenzioni che in oltre duecento anni dalla sua nascita è rimasta sostanzialmente la stessa, godendo di una diffusione globale sempre maggiore, a dispetto degli inarrestabili avanzamenti tecnologici. Nata in epoca vittoriana, ma sognata da secoli, la dueruote resta il mezzo di trasporto più diffuso, accessibile e democratico del nostro pianeta.Questo saggio traccia una storia della bicicletta nei vari angoli del mondo, comprendendo i suoi imprevedibili effetti culturali e la sua carica politica fino ai giorni nostri. Con una prospettiva globale del tutto inedita, Jody Rosen indaga in profondità non solo le mode e le contraddizioni legate alla bicicletta nelle città europee o statunitensi, ma anche le aspre riserve ideologiche o le ripercussioni economiche e ambientali nei paesi in via di sviluppo.Grazie a una miscela di storia, reportage e diario di viaggio, il lettore attraversa i secoli e il mondo, incontrando suffragette dell'Ottocento e femministe millennials, cercatori d'oro del Klondike e monarchi bhutanesi in mountain bike sull'Himalaya, conducenti di risciò nelle megalopoli asiatiche, fino ad astronauti in sella a veicoli galleggianti. Da queste e altre storie, curiose e seducenti, emerge anche il ruolo che la bicicletta ha avuto nelle guerre, nelle conquiste coloniali, nei movimenti di liberazione o nella gentrificazione degli spazi urbani, fino alla sua riscoperta durante la pandemia di Covid-19 come mezzo di trasporto affidabile e sicuro. Non è un caso che la dueruote sia sempre più protagonista delle mobilitazioni di massa per la giustizia sociale, la sostenibilità e il diritto a vivere in città emancipate dall'aggressività delle automobili.Un quadro caleidoscopico su un'invenzione "aerea" che ispira e migliora le nostre vite, rappresentando la quintessenza della libertà e – molto probabilmente – anche la soluzione più facile e immediata per affrontare l'emergenza climatica.
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Marsilio, 21/03/2023
Abstract: Prona al volere dello spietato dominatore o grembo materno di cui l'essere umano non è che uno dei figli: qual è il vero volto della natura? E gli sconvolgimenti che stiamo vivendo rappresentano una seconda cacciata dal Paradiso o possono essere un'occasione per liberarci da ideologie e falsi miti che ci hanno condotti alla situazione attuale?Tra scienza e filosofia, Philipp Blom risale alle origini delle grandi narrazioni e creazioni artistiche che hanno modellato la nostra visione del mondo, mostrando come "ogni volta che distinguiamo tra cultura e natura, economia ed ecologia, ogni volta che la virtù sembra coincidere magicamente con il proprio tornaconto e i privilegi appaiono giustificabili è all'opera un pensiero di matrice teologica". Dalla convinzione che esistano gerarchie naturali sono scaturite infatti forme sempre nuove di sottomissione: dell'uomo sulla donna, di una nazione sulle altre, della cultura occidentale su immaginari e tradizioni differenti.Se gli illuministi hanno elevato il dominio a vocazione suprema del genere umano, tanto il capitalismo quanto il comunismo hanno dichiarato guerra alla natura, confondendo la sopraffazione con la ragion di Stato.Ripercorrendo gli snodi fondamentali che hanno segnato il nostro rapporto con il pianeta, Philipp Blom rimette in questione riti e rappresentazioni simboliche, dalle pitture rupestri ai dipinti di William Turner, dalle temerarie interpretazioni del volo di Icaro alle rivoluzionarie intuizioni di Alexander von Humboldt.In questa indagine universale sulle tracce di un'idea, l'invito ad andare oltre il catastrofismo e a usare l'immaginazione per "rendere il mondo nuovamente abitabile, anche in senso filosofico".
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Marsilio, 24/03/2023
Abstract: Fenomeno complesso e multidimensionale, la trasformazione chiamata Quarta rivoluzione industriale, Industria 4.0, Digital Transformation resta per molti versi poco studiata. La capacità del fattore umano di favorire oppure ostacolare l'innovazione è il centro di questo libro, punto di incontro di tre discipline: la sociologia, gli studi organizzativi e l'economia dell'innovazione. Il volume mette a fuoco l'importanza delle persone nei modelli d'innovazione attraverso la lente di ingrandimento delle competenze, ovvero l'insieme di conoscenze di natura teorica, skill e atteggiamenti che connotano l'agire delle persone nel contesto di lavoro. Gli autori affrontano l'argomento facendo sintesi di diversi anni di analisi ma soprattutto attraverso gli esiti di una ricerca sul campo che ha voluto indagare il rapporto fra tecnologie e competenze in un'epoca in cui la digitalizzazione è ormai pervasiva.
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Marsilio, 21/03/2023
Abstract: Hélène compirà a breve quarant'anni. Ha ottimi studi alle spalle, una carriera stimolante, due figlie. Nata nell'Est della Francia, ha vissuto a lungo a Parigi e, agli occhi degli altri, ha realizzato il sogno di tutte le ragazzine di provincia: andarsene, cambiare ambiente, riuscire. Eppure, tornata sulle colline di Nancy, avverte un'insoddisfazione profonda; ha quasi la sensazione di aver corso invano, di aver sprecato l'esistenza.Christophe i quaranta li ha passati da poco. Al contrario di Hélène, non ha mai lasciato la cittadina dove entrambi sono cresciuti. Al contrario di lei, ha preferito lavorare con lentezza, restando a far baldoria con gli amici di sempre e rimandando al futuro i grandi sforzi, le grandi decisioni, l'età delle scelte. Oggi abita con suo padre e suo figlio, vende cibo per cani e ha ricominciato a giocare a hockey come quando aveva sedici anni. Si direbbe che Christophe abbia sbagliato tutto. Eppure lui crede che tutto sia ancora possibile.La canzone popolare racconta Hélène e Christophe, che si scoprono adulti senza essere davvero cresciuti. Racconta la loro nostalgia di un'adolescenza che non tornerà, la loro voglia di ricominciare daccapo. E il desiderio di due corpi non più innocenti, ma dannatamente vivi.Il Premio Goncourt Nicolas Mathieu, uno degli scrittori più celebrati della letteratura francese contemporanea, ritrae le crepe della società e le ferite dell'anima in una romantica e potente ballata sul tempo che passa, sui piaceri che ci rimangono quando i sogni evaporano, sulle chimere a cui ci aggrappiamo per non essere travolti dalla paura del domani.
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Guanda, 21/04/2023
Abstract: Camillo è un uomo mite e solitario, che durante la guerra è sfuggito alla morte per un soffio. Adesso gestisce una piccola libreria antiquaria a Firenze. A un ragazzo che ha preso in simpatia rivela la sua storia e confida un segreto legato a quel doloroso passato che lo ha inseguito fino al presente.
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Corbaccio, 24/04/2023
Abstract: Una storia dimenticata del sud Italia del dopoguerra da una nuova voce intensa e genuina"UNA REALTÀ STORICA SORPRENDENTE, DEI PROTAGONISTI BELLISSIMI."Valeria ParrellaSanta Maria al Bagno, Puglia, 1946. Il mare brilla trasparente sotto sole, ma tutt'intorno è miseria nera, ereditata da generazioni e ingigantita dalla guerra. Tommaso, Umberto, Marcello e Giovanni sono quattro tredicenni, e della loro terra conoscono solo la campagna arsa, i rovi e le pinete tra cui scorrazzano per isolarsi dai grandi, luoghi in cui si rifugiano per fingere che la miseria e la fatica siano lontane come l'orizzonte che precipita nel mare. Ma quando Marcello trova, seminascosto nella boscaglia, il cadavere di un uomo, i quattro amici entrano in contatto con un mondo a loro ignoto, che li conduce proprio in riva al mare, dove gli inglesi hanno allestito un campo profughi per i sopravvissuti alla Shoah. Paradossalmente, ai ragazzi il campo sembra il paese di Bengodi, perché non solo il cibo non scarseggia, ma c'è persino un'infermeria. E Tommaso ha una sorella che sta morendo di tifo. Insieme, i ragazzi organizzano un piano per introdursi nel campo e rubare le medicine. Non sanno a che cosa vanno incontro, sanno solo che chiedere non serve a nulla perché a loro nulla è dovuto, tanto meno da questi estranei che si sono insediati nella loro terra, e che li trattano da pezzenti quali sono. Dalla loro, però, hanno la capacità di sognare di tutti i ragazzi, la fiducia incrollabile nella propria forza, la fedeltà assoluta che li lega l'uno all'altro. E la realtà scabra dei fatti si mescola ai loro progetti fantastici, trascinandoci in una lettura appassionante che ci commuove e ci fa sorridere insieme.
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Casa Editrice Nord, 18/04/2023
Abstract: "Impossibile non commuoversi seguendo le vicissitudini di questa donna giavanese ai tempi della colonizzazione olandese."NRC Handelsblad"Un romanzo potente, dalla scrittura evocativa e poetica, che trasporta il lettore in un mondo lontano e, almeno fino a oggi, dimenticato."de VolkskrantServe, governanti, concubine,le nyai sono votate all'obbedienza e al silenzio.Isah è una di loro,ma farà sentire la sua voceIsah guarda le sue bambine, la sua gioia più grande, e si chiede cosa ne sarà di loro. Per anni ha sperato che il padre le riconoscesse. Invece lui sta per tornare in Olanda, dove lo attende la sua futura sposa e una vita in cui non c'è posto né per Isah né per le loro figlie mezzosangue…Isola di Giava, 1866. Isah ha solo sedici anni quando si ribella alla tradizione secolare che obbliga le donne al matrimonio combinato e s'innamora di Gey, un ufficiale dell'esercito coloniale olandese, anche se ciò significa essere bandita per sempre dalla famiglia. Ben presto, però, Isah si rende conto che Gey non intende affatto farne sua moglie, bensì la sua nyai. In un'epoca in cui la distanza impedisce alle donne olandesi di raggiungere le colonie, è normale per un uomo prendere a servizio una giovane del posto, che di giorno lavori come governante, mentre di notte sia la sua concubina. Una nyai deve essere bella, educata e invisibile. Per anni, Isah obbedisce, racimolando briciole di felicità dalle poche attenzioni che riceve e dalla speranza di riuscire a dare un futuro migliore alle sue bambine. Ma ora che si ritrova sola e disonorata, Isah è costretta a compiere una scelta straziante per evitare che le sue figlie vengano discriminate sia dai bianchi sia dai giavanesi. Tuttavia lei non si rassegnerà a svanire nel silenzio, e troverà il modo di essere ricordata…Coraggiosa e determinata, Isah è una donna unica, eppure nella sua storia riecheggia la sofferenza delle migliaia di nyai che nei centocinquant'anni di dominazione olandese hanno subito la sua stessa sorte. Madri dimenticate che, grazie alle sue parole, hanno finalmente trovato una voce.
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Ponte alle Grazie, 07/04/2023
Abstract: A cura di Giancarlo PontiggiaChi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira,che fa tremar di chiaritate l'âree mena seco Amor, sì che parlarenull'omo pote, ma ciascun sospira?
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La Vita e la Storia. Istruzioni per l'uso
Compagnia editoriale Aliberti, 15/03/2023
Abstract: Il racconto appassionato delle pagine di Storia che più affascinano, da sempre, Valerio Massimo Manfredi. Ulisse, l'uomo dal multiforme ingegno e dalla mente colorata, visto come il capostipite di una nuova umanità. Alessandro Magno, il visionario assoluto, con il suo sogno di impero globale che non si è realizzato, e che però ci ha lasciato una magnifica eredità di civiltà, tecnologia e arte. L'orrore della guerra e della violenza nella strage di Teutoburgo, la tragedia più dolorosa della storia militare romana. Fino a quelle pagine salienti della contemporaneità come le guerre mondiali del Novecento, in cui la Storia, da vera magistra vitae, si ripete e si rivede. È uno degli autori italiani più letti e tradotti nel mondo: forse perché non ha mai avuto paura di girarlo, il mondo, e curiosare nelle sue pieghe con tutti i mezzi a sua disposizione. Uno sceneggiatore e un divulgatore televisivo, un archeologo e un professore che tiene conferenze nelle università più prestigiose. Se c'è un uomo che nell'arco di una sola vita ha vissuto tante vite, e tutte di successo, questo è Manfredi. Le pagine di questo volume, curato dal figlio Fabio Emiliano, sono come una lezione di scuola, in cui convivono storiografia, filosofia, etica civile. Una di quelle lezioni che, da studenti, avremmo sempre sognato di avere dal professore più bravo e affascinante di tutti, quello che sa incantare con le parole, e fa amare la cultura come nessun altro. Lezioni, interventi pubblici, interviste in cui si può trovare il Manfredi più autentico: lo storico, lo scrittore e l'uomo. Ci sono le origini contadine della famiglia, la lezione di vita del padre, gli studi e le prime avventure da giovane archeologo con pochi soldi in tasca e tanta passione. Quella passione che lo ha portato a ideare la grande avventura archeologica sulle orme del cammino dei Diecimila narrato dall'Anàbasi di Senofonte. C'è il racconto di come sono nati i primi romanzi storici. Il successo che arriva non subito, ma dopo tanto lavoro e fatica. Il tutto sempre tenendo fede all'insegnamento del padre: "Non dire mai sono stanco".
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L'amore è un atto senza importanza
66THAND2ND, 14/03/2023
Abstract: Giulia e Guido sono una giovane coppia di aspiranti intellettuali: lui fa l'insegnante e sogna di diventare un pittore di successo; lei lavora all'Ikea, ha ambizioni da designer e organizza serate contro il patriarcato. Il loro rapporto sembra solido e senza ombre, ma un giorno, per festeggiare l'anniversario, lei gli fa trovare sul divano Tamara, una bambola del sesso di ultima generazione. Con gli occhi di questo ospite inconsueto, che inaspettatamente e a loro insaputa ha acquisito autocoscienza, osserviamo così lo svolgersi delle dinamiche di coppia. Tamara è un regalo o un ricatto? In ogni caso il suo arrivo scompaginerà a poco a poco ogni equilibrio. Lasciata sola a casa in compagnia della tv, giorno dopo giorno la bambola prende lezioni sulla vita e sull'amore da Maria De Filippi, Barbara d'Urso e altre eroine dell'intrattenimento di Mediaset. Quando incontra David, un artista amico della coppia, si sorprende a desiderarlo. Ed è proprio attorno al desiderio che Lavinia Mannelli costruisce questo romanzo delizioso e indocile: il desiderio sessuale e quello di successo e di riconoscimento, i volubili desideri dei messaggi mediatici come quello più radicato e radicale di tutti, il desiderio di essere amati.
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Gli archivi dell'arte. Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale
Editrice Bibliografica, 14/03/2023
Abstract: Gli archivi legati al mondo dell'arte si presentano dapprima come entità ricostruibili attraverso il recupero di fonti disarticolate e frammentarie, per poi acquisire strutture e fisionomie sempre più stabili e consolidate. Il volume affronta la dimensione specifica di tali fondi documentali, il cui trattamento impone la considerazione di fattori archivistici, giuridici, storico-artistici e museali: l'organizzazione e la gestione degli archivi, la cura per gli aspetti della creazione, della circolazione e della promozione delle opere, la tutela del diritto d'autore e le attività di certificazione, le relazioni documentali tra artisti, eredi, curatori, collezionisti, istituzioni e studiosi necessitano infatti di analisi. Se ci si sposta poi in ambiente digitale, appare una realtà in fermento: le modalità di espressione e rappresentazione dell'arte contemporanea richiedono nuove visioni nelle attività di produzione e gestione. I principi di fruizione, certificazione e conservazione preventiva di molte opere d'arte contemporanea devono essere ripensati in base a nuovi criteri, che attengono quasi esclusivamente alla struttura documentaria e alle componenti tecnologiche e digitali.
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Agromafie e caporalato. 6º rapporto
Futura, 01/11/2022
Abstract: Il VI Rapporto Agromafie e caporalato, curato dall'Osservatorio Placido Rizzotto/Flai Cgil, si pone ancora una volta l'obiettivo di realizzare una fotografia dettagliata dei diversi fenomeni di sfruttamento che riguardano i lavoratori e le lavoratrici della filiera agro-alimentare. Negli ultimi due anni, il contesto generale del settore ha subito stravolgimenti epocali, che ci restituiscono una delle fasi più incerte dal dopoguerra a oggi, evocando dinamiche e scenari fino a non molto tempo fa del tutto imprevedibili.È indubbio che gli effetti della pandemia e, successivamente, della guerra in Ucraina abbiano prodotto, soprattutto tra i lavoratori meno tutelati, ulteriori difficoltà e disagi. Un trend che non può non preoccupare, se si considera il fatto che nelle nostre campagne l'esercito delle persone occupate irregolarmente è in continua crescita, con il relativo aumento dell'esposizione al caporalato e allo sfruttamento.Le analisi e gli approfondimenti contenuti nelle prime due sezioni del volume, oltre a contestualizzare la fase, provano a esaminare le norme di contrasto alle forme di sfruttamento, così come quelle di tutela e assistenza alle vittime. Una lettura fatta di chiaroscuri, in cui emergono purtroppo con maggiore evidenza gli elementi di debolezza rispetto a quelli di forza.La terza sezione rappresenta, come di consueto, la parte più innovativa del Rapporto, con l'attività di inchiesta sociale, centrata quest'anno su quattro casi di studio (in due regioni del Nord e due del Mezzogiorno), effettuata ascoltando – e riportando – la voce e le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
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Fazi Editore, 18/04/2023
Abstract: Postfazione di Doris LessingInverno 1943, provincia inglese. Alle Rosamund Tea Rooms, ex sala da tè riconvertita in pensione con pretese di signorilità, alloggia un gruppetto di ospiti fissi i quali, al riparo dai bombardamenti che minacciano la capitale, conducono un'esistenza scandita da poche, monotone occupazioni e dal rintocco di un gong alle ore dei pasti. Tra vedove ipocondriache, attempate signorine divoratrici di biografie storiche ed ex teatranti ormai lontani dalle scene, spicca Miss Roach, nubile e non ancora quarantenne impiegata tuttofare presso un editore londinese. Lontano dal conflitto che incendia l'Europa e si manifesta al più nelle stentate conversazioni tra gli ospiti – oppresse dai boriosi sproloqui di Mr Thwaites, stentoreo pensionato dalle malcelate simpatie naziste –, la minutissima vita di Miss Roach potrebbe scorrere così placida da sembrare normale, fino al sorgere dell'inatteso flirt con il tenente Pike, bizzarro ufficiale americano stanziato nei pressi, e dell'amicizia con Vicki Kugelmann, profuga tedesca simile a lei per età e condizione, ma ben diversa per carattere e modi. L'incontro fra Miss Roach, Vicki e il tenente darà vita a un curioso triangolo, che non sarà mai davvero amoroso e che anzi la costringerà a misurare tutto il peso della propria solitudine e a patire l'offesa dell'insincerità. Ma chi ha imparato a valutare se stesso e il prossimo con onestà e compassione, pare dirci questo romanzo, riuscirà a costruire un suo finale, realisticamente lieto senza essere stereotipato.Patrick Hamilton, autore del Novecento inglese da riscoprire, amato da scrittori come Graham Greene, Doris Lessing e Nick Hornby, ci ha lasciato un malinconico e appuntito ritratto d'epoca rallegrato da pennellate di grande comicità."Patrick Hamilton possiede un'immediatezza di empatia che rende alcuni suoi quadri, alcuni suoi personaggi, memorabili come quelli di un Dickens, sofferti come quelli di un Gissing".dalla postfazione di Doris Lessing"Grintoso, reale, duro e sardonico. Se stavate cercando di volare da Dickens a Martin Amis con una sola sosta notturna, allora Hamilton è l'uomo che fa per voi. Il mio nuovo migliore amico".Nick Hornby"Schiavi della solitudine mi sembra un capolavoro e sicuramente uno dei migliori romanzi sulla seconda guerra mondiale".David Lodge, "The Times Literary Supplement""Tutti i suoi romanzi sono meravigliosi, ma questo è il mio preferito".Sarah Waters"La sua opera migliore può facilmente reggere il confronto con i suoi più celebri contemporanei George Orwell e Graham Greene"."The Sunday Telegraph"
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Guanda, 07/04/2023
Abstract: "Quella di Bernhard è una prosa ipnotica, inarrestabile, rapida come lo stesso pensiero. Ti fa credere, come tutti i grandi scrittori, che in qualsiasi momento potrebbe dire qualsiasi cosa."The Washington PostAl centro di questo romanzo di Thomas Bernhard (scritto nel 1959 ma pubblicato per espressa volontà dello scrittore solo nel 1989, poco prima della morte) si erge, come tante altre volte, un "io monologante" che non solo si fa portavoce dell'autore, ma è ad esso legato da allusivi riferimenti autobiografici (come il giovane Bernhard, il giovane protagonista scrive di cronaca giudiziaria su un quotidiano di Salisburgo). Gli altri personaggi (la signorina, l'albergatore, il giardiniere), investiti dal fiume in piena del sentimento desolato del narratore, esistono solo in quanto creature del suo desiderio, delle sue ossessioni, del suo livore, così che un portalettere può diventare un "giurato del giudizio universale" e "nel gelo crescente anche i ruffiani, gli ubriachi, i ferrovieri, i venditori ambulanti, i poliziotti, i soldati diventano intollerabili". Il monologo incessante assume talora i toni e le cadenze della poesia, si distende nella conversazione mondana o in un suo beffardo simulacro, si raggruma in acri aforismi, invettive, paradossi venati di humour nero. Ma sono davvero paradossi, o non si tratta piuttosto delle leggi di fondazione di un universo degradato, dove l'Austria svilita e ridicolizzata è simbolo di un mondo inabitabile e un pranzo in trattoria (Leitmotiv bernhardiano) diviene l'occasione per rappresentare la materialità dei bisogni elementari, aborriti subito dopo essere stati soddisfatti? Già in questo libro, forse il suo più diretto, il più personale, Bernhard compie il miracolo che ogni suo lettore conosce: dal vituperio monologante crea, per la sola potenza dello stile, figure e immagini tra le più memorabili.